Che i cinesi abbiano una posizione dominante nel campo delle batterie per autoveicoli è noto da ormai diverso tempo, ma fa sempre specie leggere i numeri del loro predominio. Secondo l'ultima analisi della società sudcoreana SNE Research, nei primi sei mesi dell'anno la domanda globale di celle per batterie per veicoli elettrici, ibridi plug-in e ibridi convenzionali è cresciuta del 20% a 608,5 GWh. Oltre il 50% di questa cifra fa capo alle cinesi Catl e BYD. Dominio cinese In particolare, Contemporary Amperex Technology Co. Limited si è confermata leader di mercato, con 242,7 GWh consegne di celle, il 25,3% in più sul 2025, e una quota del mercato globale salita dal 38,2% al 39,9%. Segue a grande distanza il colosso di Shenzhen, sostanzialmente fermo a 87,7 GWh. Le sue consegne, infatti, sono cresciute di appena l'1,6% e pertanto la sua penetrazione è scesa dal 17% al 14,4%.In ogni caso, le due aziende hanno in mano il 54,3% del mercato globale delle batterie.Al terzo posto della classifica elaborata da SNE Research si trova la prima azienda non cinese. Si tratta della LG Energy Solution: ha consegnato 52,6 GWh, con un aumento dell'8,4%, ma una quota in contrazione di 1 punto percentuale all'8,6%.Il quarto e il quinto posto tornano a parlare cinese con Calb, capace di crescere del 39,5% a 31,2 GWh e di salire dal 4,4% al 5,1% del mercato, e con Gotion. Quest'ultima, con 28GWh, ha messo a segno un +43,3%, salendo dal 3,9% al 4,6%. Un mercato altamente concentrato La sesta posizione è in mano alla giapponese Panasonic, con 22,7 GWh, una crescita del 10,2% e una quota in discesa dal 4,1% al 3,7%, mentre al settimo si piazza un'altra cinese, EVE, che mette a segno la miglior crescita percentuale con un +51,7% a 20,9 GWh (la sua penetrazione sale dal 2,7% al 3,4%).All'ottavo posto troviamo l'unico produttore in calo, la coreana SK ON:i 19 GWh di celle consegnate implicano una flessione del 6,7%, il che porta la quota a contrarsi 4% al 3,1%.Infine, la classifica si chiude con altre due cinesi, Svolt (+40,9% a 15,7GWh e un peso salito dal 2,2% al 2,6%) e Sunwoda (+13,7% a 14,5 GWh, quota dal 2,5% al 2,4%).La ricerca mette in risalto anche la forte concentrazione dell'industria delle batterie: i primi dieci produttori controllano quasi il 90% del mercato. Al di fuori della top ten, infatti, ci sono realtà capaci di sfornare appena 73,3 GWh di celle: sono cresciuti del 26,6%, ma la loro quota è di appena il 12,1%, per quanto in aumento rispetto all'11,4% di un anno fa.Non solo. Come si vede dalle performance di coreani e giapponesi, il mercato si sta concentrando in poche mani, per lo più di origine cinese.