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Gran Premio Nuvolari 2026, nel nome di Tazio

15 Giugno 2026 ore 07:30

Nato per custodire la memoria di uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, il Gran Premio Nuvolari torna dal 17 al 20 settembre 2026 per la sua 36ª edizione. La manifestazione, organizzata da Mantova Corse sin dal 1991, partirà come sempre da Mantova, città natale di Tazio Nuvolari, e porterà 300 equipaggi lungo un itinerario di 1.100 chilometri attraverso Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche e Repubblica di San Marino.

Dalle origini alla gara moderna

Il nome del Gran Premio affonda le sue radici negli anni Cinquanta. Dopo la scomparsa del campione mantovano Tazio Nuvolari, avvenuta nel 1953, la Mille Miglia modificò il proprio percorso per rendere omaggio al "Nivola" e istituì un premio speciale destinato al pilota più veloce. Da quell'eredità nacque la manifestazione che oggi è tra gli appuntamenti più prestigiosi della regolarità internazionale.

Un percorso tutto nuovo

L'edizione 2026 introduce diverse novità rispetto al passato. I concorrenti affronteranno prove cronometrate e di media lungo un tracciato che comprende tre autodromi - Mugello, Imola e Magione - e tre circuiti cittadini, allestiti a Carpi, Forlì e Lugo di Romagna. Le tappe porteranno gli equipaggi da Mantova a Cesenatico e Rimini, quindi attraverso Marche, Umbria e Toscana fino a San Marino, prima del rientro finale in terra mantovana.

Auto storiche e sostenibilità

Sono ammesse vetture costruite dal 1919 al 2000, suddivise nelle categorie PreWar, Classic e Youngtimer, oltre a 35 moderne Gran Turismo. Confermato anche il progetto "Gran Premio Nuvolari Green", che prevede iniziative per compensare le emissioni e ridurre l'utilizzo della plastica durante la manifestazione. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 31 luglio. Per informazioni consultare il sito ufficiale del Gran Premio Nuvolari.

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GP-Nuvolari

Maserati MCPURA Cielo Tributo, omaggio alla Tipo 26

14 Giugno 2026 ore 15:47

La 1000 Miglia 2026 che attraversa Modena e una Maserati unica consegnata proprio in quel momento: non poteva esserci cornice più simbolica per la MCPURA Cielo Tributo 1926, creazione speciale del programma Fuoriserie realizzata per celebrare il centenario del Tridente. Un omaggio che riporta idealmente al 25 aprile 1926, quando Alfieri Maserati prese il via alla Targa Florio con la Tipo 26, prima vettura del marchio a sfoggiare il celebre emblema.

Ponte tra due epoche

La one-off modenese trae ispirazione proprio dalla Tipo 26, modello che segnò l'inizio della storia sportiva della Casa. La consegna è avvenuta nello showroom Maserati di Modena mentre la Freccia Rossa attraversava la città, rafforzando il legame tra il marchio e una competizione che vide la prima partecipazione di una Maserati nel 1931 con la Tipo 26 C, vincitrice della propria classe.

Ispirata alle corse Anni Venti

La carrozzeria è rifinita nella tinta Grigio Lamiera Matte, accompagnata da una livrea che combina Rosso Capannelle, Blu Infinito e Bianco Pastello. Sul cofano compare il badge originale della Tipo 26, mentre il Tridente storico trova spazio sul frontale e sul montante B. Non mancano ulteriori richiami al passato: sulle porte figurano le firme di Alfieri Maserati e del meccanico Guerino Bertocchi, protagonisti della Targa Florio del 1926.

Personalizzazione interna

La personalizzazione prosegue nell'abitacolo, dove il Tridente è ricamato sui poggiatesta e si affianca a una dotazione che comprende, tra l'altro, il pacchetto Carbonio, il sistema audio Sonus Faber High Premium e numerosi dispositivi di assistenza alla guida. La MCPURA Cielo Tributo 1926 rappresenta così una delle iniziative dell'Anno del Tridente, il programma con cui Maserati celebra i cento anni del simbolo ideato da Mario Maserati e ispirato alla Fontana del Nettuno di Bologna.

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1000 Miglia 2026, vince l’equipaggio Tonconogy

14 Giugno 2026 ore 14:27

Dopo quasi 2.000 chilometri, cinque tappe e 144 prove cronometrate, la 1000 Miglia 2026 ha concluso il suo viaggio a Brescia. A imporsi quest'anno sono stati Juan e Margarita Tonconogy, al volante dell'Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato del 1931, protagonisti di una gara combattuta fino all'ultimo. L'equipaggio argentino ha difeso la leadership fino al traguardo di Brescia, salendo sul gradino più alto del podio della Freccia Rossa.

 

Fine di una lunga serie

Per Juan Tonconogy si tratta della quarta affermazione personale nella rievocazione della 1000 Miglia, dopo quelle ottenute nel 2013, 2016 e 2018. La vittoria assume però un significato particolare perché arriva per la prima volta in coppia con la sorella Margarita. Si interrompe così la straordinaria sequenza di Andrea Vesco, dominatore delle ultime sei edizioni consecutive. Il pilota bresciano, affiancato da Fabio Salvinelli su Alfa Romeo 6C 1750 S Spider Zagato del 1929, ha chiuso al secondo posto.

Podio e Coppa delle Dame

Terza posizione assoluta per Lorenzo e Mario Turelli, in gara con una O.M. 665 S M M Superba del 1929. Nella Coppa delle Dame si conferma invece Silvia Marini, navigata da Francesca Ruggeri sulla Cisitalia 202 S MM Spider del 1947.

Quasi 2.000 chilometri

L'edizione numero 99 si è sviluppata lungo un percorso di quasi 2.000 chilometri articolato in cinque tappe. Oltre 430 equipaggi hanno attraversato per la prima volta la Val Trompia e la Val Gobbia, affrontando poi il Passo dell'Abetone, le prove sulle mura di Lucca, Piazza del Campo a Siena, Assisi, la Gola del Furlo, San Marino, Ferrara e Mantova, prima del rientro a Brescia. Un viaggio accompagnato da 144 prove cronometrate e 8 prove di media.

Verso il Centenario

Con la passerella finale di viale Venezia, a Brescia, si chiude una delle edizioni più combattute degli ultimi anni. Ma lo sguardo è già rivolto al 2027, quando la 1000 Miglia celebrerà il suo Centenario tornando alla tradizionale collocazione di fine maggio.

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