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Ricevuto — 15 Agosto 2026 politicamentecorretto.com

Giovani dalla Terra Santa a San Marino: il calcio diventa un linguaggio di pace

15 Agosto 2026 ore 11:14

Giovani dalla Terra Santa a San Marino: il calcio diventa un linguaggio di pace

La Repubblica di San Marino si prepara a ospitare “Un Calcio per la Pace”, una manifestazione internazionale che si terrà dal 23 al 28 agosto 2026 promossa e organizzata da UPF San Marino in collaborazione con UPF Israel.

Protagonisti di questa iniziativa saranno diciotto giovani, di età compresa tra i tredici e i quattordici anni, provenienti dalle comunità ebraica, musulmana e cristiana. Saranno accompagnati da un team di educatori, allenatori e responsabili, che avranno il compito di seguire e coordinare i ragazzi durante l’intero evento.

L’iniziativa si propone di offrire ai partecipanti occasioni di dialogo, pratiche di rispetto reciproco e la costruzione di rapporti destinati a durare nel tempo attraverso il linguaggio universale dello sport e in particolare del calcio.

Il calendario delle attività comprende sessioni di allenamento e partite amichevoli, che offriranno l’occasione di confrontarsi sul campo in uno spirito di sana competizione e fair play. Il programma prevede, inoltre, incontri istituzionali, attività di formazione, percorsi culturali, momenti ricreativi e occasioni di condivisione con i coetanei sammarinesi.

Il primo impegno ufficiale è in programma per lunedì 24 agosto, quando la delegazione sarà ricevuta dai rappresentanti della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio (FSGC) presso la Casa del Calcio. Al termine dell’incontro i ragazzi scenderanno in campo per la prima sessione di preparazione atletica della settimana.

Un altro evento istituzionale si terrà martedì 25 agosto alle ore 14:00 quando i giovani saranno ricevuti da esponenti della Segreteria di Stato per l’Industria e lo Sport presso la Parva Domus.

“Con Un Calcio per la Pace, desideriamo offrire ai giovani un’autentica esperienza di amicizia e fiducia”, afferma Giorgio Gasperoni, Presidente di UPF San Marino. “Non sosteniamo che una singola partita di calcio possa risolvere conflitti complessi. Tuttavia, crediamo fermamente che ogni autentica relazione costruita tra giovani rappresenti un seme prezioso. Prima che la pace possa diventare un accordo, deve innanzitutto essere un’esperienza umana”.

Il progetto s’inserisce in un contesto internazionale più ampio, nel quale il calcio giovanile è sempre più riconosciuto come uno strumento prezioso per il dialogo e la riconciliazione. Recenti iniziative nel calcio internazionale rafforzano una profonda convinzione: lo sport può aprire porte all’incontro laddove la politica e la diplomazia tradizionali spesso incontrano ostacoli significativi.

La manifestazione vuole inoltre valorizzare San Marino come luogo d’incontro, dialogo e responsabilità internazionale, offrendo ai giovani partecipanti un ambiente sicuro e accogliente in cui sperimentare collaborazione, rispetto reciproco e una rinnovata speranza per il futuro.

San Marino, con la sua lunga storia, la tradizione di neutralità e la sua vocazione all’ospitalità, rappresenta un contesto particolarmente significativo per un progetto di questo tipo. In un periodo segnato da conflitti, paure e divisioni, l’iniziativa vuole trasmettere un messaggio semplice ma essenziale: la pace non si costruisce soltanto attorno ai tavoli delle trattative diplomatiche, ma anche attraverso incontri quotidiani, gesti di fiducia, esperienze condivise e la capacità di riconoscere nell’altro non un avversario, ma un essere umano con cui condividere un percorso.

La manifestazione è promossa e organizzata da UPF San Marino, in congiunta iniziativa con UPF Israel, con il patrocinio della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, della Segreteria di Stato per il Turismo e della Segreteria di Stato per l’Industria e lo Sport, in collaborazione con la Federazione Sammarinese Giuoco Calcio (FSGC) per gli aspetti sportivi e tecnici del programma, e con il coinvolgimento dei partner istituzionali e operativi che sostengono l’iniziativa.

Per informazioni contattare UPF San Marino – Universal Peace Federation – Giorgio Gasperoni

Email: giorgiogasperoni@gmail.com

 

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PRINCIPESSA COSTANZA 2026, L’ASSALTO AL CASTELLO INCANTA TUTTI

15 Agosto 2026 ore 10:33

PRINCIPESSA COSTANZA 2026, L’ASSALTO AL CASTELLO INCANTA TUTTI:

LO “SPETTACOLO NELLO SPETTACOLO” SOSTENUTO DALLA REGIONE CAMPANIA

DIVENTA ANCHE UN MONITO CONTRO TUTTE LE GUERRE

 

 

Successo fino all’ultimo atto per la 31ª edizione della festa medievale “Alla Tavola della Principessa Costanza”. Anche la serata conclusiva del 13 agosto ha richiamato a Teggiano migliaia di visitatori, facendo calare il sipario su tre intense giornate durante le quali il centro storico della Città d’Arte del Vallo di Diano è tornato a trasformarsi nella Diano del 1480.

Tre giornate di cortei, spettacoli, taverne, ricostruzioni storiche, musica, antichi mestieri e cultura, vissute con una straordinaria partecipazione del pubblico. Una vera e propria macchina del tempo, resa possibile dal grande lavoro organizzativo della Pro Loco Teggiano, dei volontari, dei figuranti e delle tante realtà coinvolte nella manifestazione.

Ci sarà tempo nei prossimi giorni per entrare nei dettagli del bilancio complessivo della 31ª edizione, sicuramente molto positivo. Nel frattempo, però, una cosa è certa: tanti sono stati i momenti spettacolari che hanno caratterizzato l’edizione 2026, ma ce n’è uno che, ancora una volta, si è confermato il momento clou delle tre giornate: l’Assalto al Castello.

A dimostrarlo è soprattutto il gradimento del pubblico. Se non tutti, infatti, riescono a raggiungere Teggiano in tempo per assistere alla partenza del Grande Corteo Storico delle 18:30, con il trascorrere delle ore il centro storico continua progressivamente a riempirsi grazie anche al servizio navette. E dopo aver attraversato le taverne, assistito agli spettacoli e percorso vicoli e piazze della Diano del 1480, la grande maggioranza dei visitatori resta fino a tarda notte, aspettando proprio l’appuntamento con l’Assalto al Castello.

È lo “spettacolo nello spettacolo”, quello capace nelle tre serate di raccogliere intorno a Piazza Portello e al Castello Macchiaroli una folla in attesa di assistere all’ultimo grande atto della notte teggianese. Il sostegno della Regione Campania ha consentito di confermare e valorizzare anche nell’edizione 2026 uno dei momenti più spettacolari della kermesse, grazie anche al particolare impegno del consigliere regionale Corrado Matera, presidente della Commissione Bilancio, originario di Teggiano e da anni vicino alla manifestazione.

L’Assalto al Castello nasce dalle vicende storiche che videro protagonista Antonello Sanseverino, Principe di Salerno e Signore di Diano, e dalla Congiura dei Baroni, che alla fine del Quattrocento contrappose alcuni dei più importanti feudatari del Regno di Napoli al re Ferrante d’Aragona. La storia diventa però spettacolo attraverso una rappresentazione che unisce teatro, musica, luci, azione scenica e fuochi d’artificio, sfruttando lo straordinario scenario naturale offerto dal Castello Macchiaroli. A prendere parte alla rappresentazione sono più di 100 figuranti, tra i quali una sessantina di pistonieri, protagonisti di un allestimento pensato dal direttore artistico Giancarlo Guercio come una vera e propria “opera filmica”. Non una semplice successione di scene, dunque, ma un racconto nel quale i diversi linguaggi dello spettacolo concorrono a trasportare il pubblico dentro gli avvenimenti narrati.

L’arrivo delle truppe aragonesi trasforma la festa per le nozze della Principessa Costanza in tensione e paura, mentre il Castello diventa rifugio e teatro dell’assedio. A fare da filo conduttore è anche la figura della Dama Bianca, presenza simbolica che assume il ruolo di una sorta di coscienza narrante e accompagna il pubblico attraverso le diverse fasi della rappresentazione. Soprattutto nei tempi difficili in cui viviamo, la drammatizzazione diventa un potente monito contro ogni guerra.

“L’Assalto al Castello è stato concepito come una vera opera filmica -spiega il direttore artistico Giancarlo Guercio– nella quale abbiamo cercato di utilizzare il Castello Macchiaroli come una straordinaria scenografia naturale. Lo spettacolo parte dall’atmosfera di festa che accompagna le nozze e conduce progressivamente il pubblico verso la tensione dell’assedio. Musica, recitazione, movimento scenico e fuochi diventano parti di un unico racconto, con l’obiettivo di far vivere allo spettatore non soltanto uno spettacolo, ma un’esperienza”.

Il gran finale è affidato ai fuochi d’artificio sincronizzati con la musica, che chiudono l’Assalto trasformando ancora una volta il Castello Macchiaroli nel cuore scenografico della notte teggianese.

La presidente della Pro Loco Teggiano Concettamaria Cantelmi mette in evidenza proprio la capacità dello spettacolo di caratterizzare “Alla Tavola della Principessa Costanza” ben oltre i confini del Vallo di Diano: “L’Assalto al Castello -spiega- è sicuramente uno dei momenti che maggiormente ci caratterizzano, anche al di fuori del nostro territorio. È uno spettacolo nello spettacolo, attesissimo dal pubblico. Anche quest’anno, grazie al finanziamento ricevuto dalla Regione Campania e soprattutto all’impegno del presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera, siamo riusciti a mettere in scena uno spettacolo molto importante e complesso, arricchito da elementi teatrali, spettacolari e dai fuochi. Il pubblico lo ha apprezzato moltissimo, definendolo elegante, suggestivo e soprattutto fortemente immersivo“.

Il sindaco di Teggiano Michele Di Candia ribadisce il ruolo determinante della collaborazione istituzionale che consente alla manifestazione di continuare a crescere e offrire al pubblico uno spettacolo straordinario: “Il sostegno degli enti sovracomunali è fondamentale per ottenere grandi risultati -sottolinea il primo cittadino di Teggiano- e per questo voglio ringraziare la Regione Campania e in particolare il consigliere regionale Corrado Matera, che come sempre anche quest’anno non ha fatto mancare il suo supporto alla manifestazione e soprattutto all’Assalto al Castello. È uno dei momenti per i quali c’è maggiore attesa da parte dei visitatori e rappresenta il modo più spettacolare per concludere ogni serata: una iniziativa di altissimo livello”.

Il presidente della Commissione Regionale Bilancio Corrado Matera, presente a Teggiano durante la tre-giorni della Principessa Costanza, ricorda innanzitutto il valore complessivo della manifestazione: “Alla Tavola della Principessa Costanza -afferma- è capace di portare migliaia di visitatori nel Vallo di Diano, coinvolgere centinaia di figuranti e volontari e generare importanti ricadute turistiche sull’intero comprensorio”. Ma è proprio sull’Assalto al Castello che il presidente della Commissione Bilancio concentra in particolare la sua attenzione: “Si tratta di un vero evento nell’evento, un momento di grandissima attrazione sostenuto ormai da tanti anni dalla Regione Campania, che completa il percorso iniziato con il Corteo Storico. Sono queste le iniziative sulle quali, a mio avviso, bisogna investire, perché diventano una vetrina territoriale e muovono l’economia non solo di Teggiano ma di tutto il Vallo di Diano. Sono davvero soddisfatto di aver contribuito anche quest’anno, attraverso la Regione Campania, a sostenere l’Assalto al Castello: sta riscuotendo un successo sempre più grande, e la sua fama varca i confini regionali. Sostenere iniziative come questa -conclude Matera- significa anche creare occasioni concrete per valorizzare le nostre comunità e i nostri territori“.

Con l’ultimo Assalto al Castello cala così il sipario sulla 31ª edizione di “Alla Tavola della Principessa Costanza”. Una manifestazione che ancora una volta ha trasformato per tre giorni Teggiano in un grande palcoscenico a cielo aperto e ha richiamato nel Vallo di Diano migliaia di persone, confermando la capacità della rievocazione storica di coniugare spettacolo, storia, cultura, tradizioni e promozione del territorio. E quando, nella notte del 13 agosto, gli ultimi fuochi hanno illuminato il Castello Macchiaroli, si è chiusa anche simbolicamente la spettacolare macchina del tempo della Diano del 1480.

Fondamentale per la riuscita della manifestazione è stata la collaborazione tra la Pro Loco Teggiano e le istituzioni. Accanto all’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Michele Di Candia, la manifestazione ha potuto contare sul sostegno della Regione Campania, con il particolare impegno del presidente della Commissione Bilancio Corrado Matera, della Camera di Commercio di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, della Diocesi di Teggiano-Policastro e della Banca Monte Pruno.

 

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