(Adnkronos) - Sara Ceccantini aveva 40 anni. Tra pochi giorni si sarebbe sposata con il compagno. Lascia una figlia. Lavorava per Prada, che ha chiuso per lutto lo stabilimento
(Adnkronos) - Non si hanno sue notizie dal 21 maggio. Corporatura esile, capelli castani, alta circa 1 metro e 60, "è fragile e ha bisogno di sostegno"
(Adnkronos) - L'artista, 75 anni, è attualmente ricoverata nel reparto di terapia intensiva di un ospedale vicino alla sua abitazione di Faro, in Portogallo. A maggio era stata sottoposta a un intervento chirurgico d'urgenza all'intestino
(Adnkronos) - Dal 19 al 21 giugno, oltre 40 artisti, 15 content creator, ospiti dal gaming internazionale e una nuova area universitaria per gli sviluppatori indipendenti
(Adnkronos) - Bilancia rischi e responsabilità tra professionisti e imprese, delimita le ricadute patrimoniali sugli eredi del tecnico e ridisegna il perimetro d’intervento delle polizze assicurative, che i professionisti iscritti agli albi sono obbligati a contrarre. Oltre, naturalmente, a tutelare il danneggiato che può rivalersi direttamente nei confronti della compagnia di assicurazione anche se i danni sono accertati successivamente alla cessazione dell’attività o morte del professionista stesso. Sono questi i confini della proposta di legge a prima firma Andrea de Bertoldi sulla responsabilità civile in capo alle professioni tecniche (tra gli altri, ingegneri, architetti, geometri, geologi, periti, agronomi, agrotecnici). Un testo, come spiega lo stesso presidente di Lcd (Liberali cristiano democratici) e deputato della Lega, “che nasce proprio con l’intento di valorizzare le professioni tecniche, offrendo loro un sistema più chiaro, equilibrato, equo e coerente con i principi costituzionali. Solo in un contesto di questo tipo, infatti, si possono liberare le giuste energie per rilanciare le opere pubbliche e private, le infrastrutture e il governo del territorio”.
(Adnkronos) - ''La devianza giovanile – spiega il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara – è uno dei fenomeni più delicati e complessi della nostra società. La complessità del problema rende indispensabile un approccio multidisciplinare, che tenga conto dell’attività di contrasto, esplori dinamiche e tendenze, si interroghi su origini e motivazioni, per rispondere al diffuso allarme sociale senza cadere in facili semplificazioni. Il mondo giovanile non è un gruppo sociodemografico omogeneo, ed è bene non cadere nella tentazione di trattarlo come se lo fosse, anche quando si prendono in esame gli episodi di devianza e criminalità. Ad alcuni ragazzi il futuro è stato semplicemente negato, arruolati dalla criminalità organizzata, o esclusi da un normale percorso scolastico e dal sostegno di una famiglia. Ma anche i contesti apparentemente meno problematici possono generare comportamenti antisociali o criminali: una devianza 'borghese', 'normalizzata', che si esprime con vandalismo, bullismo, comportamenti autodistruttivi. Per molti ragazzi la devianza esprime il disagio derivante dal confronto con una società di cui non si sentono realmente parte, né tantomeno protagonisti. L’attività di ricerca ed analisi conferma un diffuso malessere giovanile che si manifesta, in alcuni casi, in una silenziosa esclusione sociale, in altri, in comportamenti antisociali e, talvolta, criminosi''.