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Ricevuto oggi — 19 Gennaio 2026

Inverno estremo in Kamchatka: cumoli di neve alti anche tre metri seppelliscono intere città – Video

19 Gennaio 2026 ore 12:51

Cumuli di neve alti anche tre metri, bambini che si lanciano in discese con lo slittino direttamente dai palazzi e video che sembrano quasi generati con l’intelligenza artificiale. La Kamchatka sta vivendo un inverno estremo: una violenta tempesta di neve ha letteralmente sommerso alcune città. Ecco alcune immagini.

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Caso Signorini, Antonio Medugno sentito in procura a Milano come testimone

19 Gennaio 2026 ore 12:39

È attualmente in corso in Procura a Milano la testimonianza di Antonio Medugno. L’ex concorrente del Grande Fratello Vip sta rispondendo alle domande sulla denuncia presentata contro il conduttore Alfonso Signorini, indagato per violenza sessuale ed estorsione. Il modello e tiktoker viene sentito come testimone dai pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis. Al centro della denuncia ci sarebbero presunte avances da parte di Signorini avvenute nella primavera del 2021. Contatti che sarebbero iniziati prima telefonicamente e poi di persona. Medugno avrebbe però subito chiarito la sua posizione, interrompendo i contatti con il giornalista.

Signorini, indagato per i due reati sulla base della querela e ascoltato su sua richiesta il 7 gennaio, ha sostenuto di non aver mai commesso alcun abuso sessuale, agendo sempre in tutta la sua carriera con professionalità e correttezza. È convinto anche di essere vittima di una violenta campagna di “calunnie” portata avanti principalmente da Corona, che ha querelato per revenge porn. L’ex re dei paparazzi ha parlato di un “sistema Signorini” basato su favori sessuali in cambio di un eventuale accesso nella ‘casa’ del Grande Fratello. Questo quanto sostenuto da Corona nel suo programma youtube, Falsissimo.

Al momento, non risultano altre denunce in Procura contro Signorini. “Non sono mai andato a letto con Signorini (…) Io in quel momento, purtroppo, mi sono fidato ciecamente del mio vecchio manager, quindi ho minimizzato ogni cosa, perché mi avevano manipolato facendomi pensare che fosse giusto così”, aveva raccontato Medugno, oggi ascoltato dai pm, come prevede la procedura del ‘codice rosso’ per chi denuncia violenze. Secondo la sua versione, avrebbe subito abusi e ricatti nell’abitazione milanese del conduttore. Dopo aver raccolto tutte le versioni e i dovuti accertamenti, gli inquirenti potranno fare le loro valutazioni sull’intera vicenda e capire pure semmai se allargare il quadro delle indagini e delle contestazioni.

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Gatto resta incastrato in uno sportello bancomat: così i soccorsi riescono a tirarlo fuori – Video

19 Gennaio 2026 ore 11:59

Un gatto è rimasto incastrato nel retro di un bancomat. Il fatto è successo in Malesia ed è diventato in poco tempo virale: l’allarme è scattato grazie ad alcuni dipendenti che hanno sentito dei miagolii.

Immediato l’intervento della protezione civile: i soccorritori hanno effettuato una manovra complessa, infilandosi direttamente dentro la macchina, riuscendo dopo diversi tentativi ad estrarre il gatto.

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“Sei imbarazzante, non puoi cantare Laura Pausini”, “Basta Teo, Basta”: lo scontro a Domenica In tra Valeria Marini e Mammucari

19 Gennaio 2026 ore 11:54

Valeria Marini canta “La Solitudine” di Laura Pausini. L’intento della showgirl stellare era quello di usare il palco di Domenica In per fare un omaggio all’annunciata conduttrice del Festival di Sanremo, assieme al Carlo Conti. Nei fatti – e conoscendo ‘lo stile Marini’ va da sé – è stata un’esibizione con diversi scivoloni, diciamo così. Il pubblico social ha parlato di “contrappasso” (con riferimento alla cover che Laura Pausini ha fatto di Due Vite di Marco Mengoni, che a molti non è piaciuta) ma anche in studio c’è chi non ha proprio apprezzato, Teo Mammucari. Arrivato in studio con una parrucca bionda per mettere in piedi una gag con i Cugini di Campagna, il conduttore ha tuonato: “Valeria sei imbarazzante, non puoi cantare Laura Pausini”. E la Marini? “Teo basta! Teo basta!”.

Valeria Marini che canta la solitudine, ora la Pausini la denuncia
???? ✈️
pic.twitter.com/WpU913Tt2R

— ~Giuli ~☃️ (@GiulianaEsse_) January 18, 2026

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“Mi sono rotta una costola girando una scena di sesso con tre uomini. La cosa più imbarazzante? Raccontarlo al medico”: Emilia Clarke svela l’incidente sul set

19 Gennaio 2026 ore 11:45

Emilia Clarke e Haley Lu Richardson sono le protagoniste di una nuova serie tv thriller “Ponies”. Le due interpretano due donne che vivono una vita mondana nell’Unione Sovietica degli Anni 70, mentre i loro mariti sono agenti della CIA. Quando entrambe si ritrovano vedove, si ritrovano catapultate nel vivo dell’azione. Durante la presentazione alla stampa Emilia Clarke però ha confessato un aneddoto avvento sul set.

A quanto l’attrice ha avuto un’esperienza dolorosa durante le riprese di alcune scene di sesso. In una intervista con The Wra, Clarke ha dichiarato di aver baciato diversi suoi colleghi della serie.Un giorno di riprese, ha dichiarato di aver baciato tre uomini per “ore”, riportando un infortunio fisico. “Faremo finta di fare sesso. – mi avevano detto -. Quel giorno mi sono rotta una costola“.

Richardson, che era sul set quel giorno, ha confermato la versione di Clarke, aggiungendo: “L’ha fatto davvero. È un corpicino così piccolo e sensibile, che si è rotta una costola”. Clarke ha scherzato dicendo che quando è andata dal medico a causa della lesione alla costola, è stata sincera su come è successo. “Ho fatto sesso tre volte!“.

Tuttavia, Clarke ha chiarito di essersi ripresa dopo che Richardson le ha chiesto se la sua costola fosse guarita. “È quasi guarita – ha risposto -. Non si è rotta del tutto. È solo spuntata un po’ fuori”.

Clarke ha recentemente dichiarato al New York Times che la trama di “Ponies” era molto diversa dal suo ruolo più noto in “Game of Thrones”, dove interpretava la principessa esiliata della dinastia Targaryen, Daenerys. Ha recitato nella serie HBO cult dal 2011 al 2019.

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“Sono inciampato in un piccolo gradino. Femore fratturato. Ho avuto bisogno di un’anca nuova… Do la colpa a Donald Trump”: il racconto di Piers Morgan

19 Gennaio 2026 ore 10:46

Colpa di Donald Trump“: così Piers Morgan, scherzando, dopo una caduta. Il conduttore si trova ricoverato in ospedale, come si vede dalla foto postata sul profilo X. Nel post, Morgan racconta una successione degli eventi quasi da ‘fumetto’: “1. Sono inciampato su un piccolo gradino. 2 In un ristorante di un hotel a Londra. 3 Femore fratturato. 4. Così male che ho avuto bisogno di un’anca nuova. 5. Convalescenza in ospedale. 6. Stampelle per 6 settimane. 7. Niente spostamenti lunghi per 3 mesi. 8. Partenza scoppiettante per il nuovo anno”. Ed è qui che arriva il punto 9: “Do la colpa a Donald Trump”. La caduta ha causato a Morgan una frattura all’anca, rendendo necessario un intervento chirurgico e un periodo di recupero.

Piers Morgan è giornalista e conduttore televisivo britannico tra i più noti e controversi del panorama mediatico anglosassone. Sessant’anni, ex direttore di tabloid come Daily Mirror e News of the World, Morgan è oggi volto e ideatore di Piers Morgan Uncensored, talk show di commento politico e culturale seguito soprattutto nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Negli anni è diventato una figura polarizzante anche per il pubblico internazionale per le sue posizioni su temi di attualità, costume e politica.

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“Netflix vuole che nei film si ripeta la trama 3 o 4 volte, perché la gente sta al telefono mentre guarda”

19 Gennaio 2026 ore 10:28

Che la soglia dell’attenzione dell’utente medio delle piattaforme in streaming sia bassa, questo si sa. Una pubblicità, una notifica di Whatsapp o una mail urgente alla quale rispondere, creano la visione di un film o una serie tv frammentata. Così ci si ritrova a riprendere il filo della narrazione, una volta esauriti i compiti improvvisi e bypassate le distrazioni, senza ricordarsi cosa stesse accendendo proprio nel punto in cui si è interrotto lo streaming.

Così Netflix è corsa ai ripari e ha chiesto agli sceneggiatori dei suoi film di inserire in alcuni punti un protagonista che faccia da raccordo e ripeta, in qualche modo, la trama principale del film. A rivelarlo è stato Matt Damon, durante la presentazione del film Netflix “The Rip – Soldi sporchi”, che lo vede protagonista con il collega e amico di sempre Ben Affleck.

L’attore in una intervista al programma Joe Rogan Experience, ha tracciato un bilancio del mondo del cinema e di come esso sia cambiato proprio in virtù del proliferare delle piattaforme in streaming.

“Gli spettatori dedicano a un film a casa un livello di attenzione molto diverso rispetto alla sala cinematografica, – ha detto Damon -. Netflix tende a spostare le scene d’azione all’inizio del racconto, per catturare subito il loro interesse. Dietro le quinte, si discute della possibilità di ripetere la trama tre o quattro volte nei dialoghi, tenendo conto del fatto che molti spettatori guardano il film mentre sono al telefono”.

E ancora: “Abbiamo imparato che il modo tradizionale di costruire un film d’azione prevede di solito tre grandi scene: una nel primo atto, una nel secondo e una nel terzo. La maggior parte del budget viene investita in quella del terzo atto, perché è il finale. Ora invece ti chiedono: ‘Possiamo farne una enorme nei primi cinque minuti? Vogliamo che la gente resti incollata’. E non sarebbe male se ripetessi la trama tre o quattro volte nei dialoghi, perché la gente guarda il film mentre è al telefono”.

Poi ci sono le doverose eccezioni. “Non sempre le produzioni Netflix si piegano alle regole del mercato – ha aggiunto Affleck -. Guardi Adolescence e ti accorgi che non fa niente di tutto questo. Ed è fottutamente fantastica. Ed è anche cupa: tragica e intensa. Racconta di un uomo che scopre che suo figlio è accusato di omicidio. Ci sono lunghe inquadrature della nuca dei due personaggi. Salgono in macchina, nessuno dice una parola”.

“The Rip – Soldi Sporchi”, disponibile su Netflix già dal 16 gennaio, mette al centro la fiducia tra una squadra di poliziotti di Miami che inizia a vacillare dopo aver scoperto milioni di dollari in contanti in un deposito abbandonato. Quando forze esterne vengono a conoscenza dell’entità del sequestro, tutto è messo in discussione, incluso di chi potersi fidare.

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“Francesco Sarcina mi bruciò 60 paia di scarpe dopo dei litigi. Non denunciai per nostra figlia. Tre anni fa un aborto in treno per troppo stress”: così Clizia Incorvaia

19 Gennaio 2026 ore 10:04

Clizia Incorvaia è stata ospite a “Verissimo”, ieri 18 gennaio, e ha rivelato a Silvia Toffanin un episodio doloroso della sua vita: “Tre anni fa ho avuto un aborto in treno, mentre stavo accompagnando mia figlia Nina dal padre a Milano. Ebbi questa emorragia perché ero troppo sotto stress“. L’influencer è stata prosciolta dalle accuse di Francesco Sarcina, che l’aveva denunciata, accusandola di aver pubblicato sui social immagini della loro figlia minore per “trarne un profitto economico”.

“Questa sentenza mi ha restituito dignità come madre. – ha detto Incorvaia – Ho sempre protetto mia figlia Nina (avuta dal cantante nel 2015, ndr) , l’ho sempre preservata. Ma questa accusa aveva gettato un alone su di me come genitore. Oggi i nostri rapporti sono freddi, distaccati”.

E ancora: “Non era un rapporto sano. Per tanto tempo ho pensato di potermi accontentare di questo tipo di relazione. Poi, quando è venuto meno il rispetto della mia persona, ho capito che dovevo prendere le distanze (…) Mi bruciò 60 paia di scarpe dopo dei litigi. Non denunciai per proteggere Nina”.

Ha fatto clamore poi il presunto tradimento della Incorvaia con Riccardo Scamarcio, ex amico di Sarcina: “Eravamo separati. Ero una donna separata e potevo fare tutto quello che volevo. Ho una visione troppo bella dell’amore per prendere delle vie sotterranee”

“A marzo saremo di nuovo in udienza, – ha continuato l’ospite – verranno ristabilite delle cose sulla gestione di nostra figlia affinché non ricada tutto su un solo genitori. Oggi provvedo io alla sua scuola privata e anche ai weekend che passa con il papà. Il giudice aveva stabilito che Nina passasse due weekend con il padre su Milano a carico mio e un weekend su Roma a carico del padre perché lui dovrebbe prendere una stanza in hotel per stare con la figlia. Di weekend su Roma ne ha fatto uno in cinque anni. Mi trovo sempre io a portare Nina da lui a Milano“.

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Ricevuto ieri — 18 Gennaio 2026

“Abbiamo entrambi un padre indebolito e isolato per la volontà della compagna, voglio vedere se crocifiggeranno anche te”: Evelina Sgarbi scrive una lettera a Valentino Rossi

18 Gennaio 2026 ore 17:27

Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio, ha scritto una lettera a Valentino Rossi. Come riportato da Il Resto del Carlino lo scorso 16 gennaio, l’ex pilota della MotoGp ha denunciato la compagna del papà Graziano per circonvenzione di incapace, accusandola di aver prelevato dal conto del padre circa 200mila euro in 12 mesi di relazione. Evelina ha paragonato la sua situazione a quella del pilota. La 25enne ha scritto: “La situazione di Valentino Rossi è molto simile alla mia, in entrambi i casi c’è un genitore fortemente indebolito (anche se credo che suo padre non sia mai arrivato a pesare 50 kg, e ad essere ricoverato denutrito e in stato confusionale come accaduto a Vittorio Sgarbi) che guarda caso viene isolato per volontà della compagna dal resto della famiglia e dalle sue amicizie storiche”.

Evelina ha aggiunto: “Sarà interessante vedere se, essendo Valentino Rossi campione di fama internazionale, i commentatori e gli improvvisati postini che hanno provato a crocifiggere me, faranno lo stesso con lui. O se invece, spaventati dal peso del suo nome, faranno inversione a U”. La donna ha proseguito la lettera facendo riferimento alla sua infanzia: “Il grande campione, da piccolo un padre sempre presente che lo ha anche indirizzato con successo nella carriera ce lo ha avuto e la sottoscritta no”. La 25enne ha specificato: “Ma in entrambi i casi ci sono indizi simili e ricorrenti che per chi indaga potrebbero facilmente costituire una prova della circonvenzione di incapace”.

“Sto cercando in tutti i modi di salvare mio padre”

Evelina Sgarbi si sta impegnando per salvare il padre. La ragazza ha scritto: “Da figlia che sta cercando in tutti i modi di salvare il proprio padre da chi pensa di mal gestirlo e abbandonarlo alla sua sorte, posso tranquillamente dire che comprendo perfettamente cosa Valentino Rossi stia vivendo, il suo stato d’animo, l’ansia e il pensiero di doversi pentire un giorno di non aver provato tutto ma proprio tutto per cercare di difendere gli interessi del padre da chi lui teme se ne sia già approfittato e vorrebbe approfittarsene ancora”.

La figlia di Vittorio ha augurato a Valentino Rossi ogni bene. La ragazza ha dichiarato: “Auguro ogni bene e soprattutto di non dover patire quello che ho subito io per cercare di conoscere la verità sulla salute di mio padre”. In conclusione, Evelina ha scritto: “Ps: per la cronaca. Ancora non si è vista una cartella clinica. Ma di che cosa hanno veramente paura i cattivi consiglieri di Vittorio Sgarbi?”.

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Allarme chimico nelle crocchette per cani Eurospin: “Livelli di aflatossina superiori ai limiti”. Ecco il lotto ritirato dal Ministero della Salute

18 Gennaio 2026 ore 17:04

Scatta l’allarme per le crocchette per cani della marca Radames, commercializzata nei supermercati Eurospin. Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo del prodotto venduto nel pacco da 10 chili, con lotto di produzione 5286 e con scadenza datata 13 aprile 2027 (le crocchette in questione sono prodotte da Gheda Mangimi S.r.l., presso la sede stabilimento Ostiglia -Mantova, Via Comuna Santuario, 1). Nel cibo, infatti, è stata rilevata la presenza di “aflatossina B1” oltre i limiti della legge. L’avviso è stato pubblicato lo scorso 9 gennaio sul portale del Ministero, che ha specificato che coloro che hanno acquistato il prodotto sono tenuti a non consumarlo e a riconsegnarlo presso il punto vendita.

Crediti: Eurospin

Che cos’è l’aflatossina? Si tratta di un agente chimico prodotto dalla muffa Aspergillus flavus, che prolifera sui cereali spesso utilizzati come ingredienti per i mangimi degli animali domestici. È bene sottolineare che l’aflatossina è un componente presente in maniera naturale all’interno dei cibi composti da cereali. Tuttavia, come nel caso delle crocchette di Radames, se la quantità della tossina supera i limiti di legge il cibo non deve essere ingerito. L’assunzione di livelli elevati di aflatossina può provocare vomito, diarrea, perdita di appetito, ittero e, nei casi più estremi, la morte dell’animale. I nostri amici a quattro zampe sono più vulnerabili a questo agente chimico perché, a differenza degli esseri umani che seguono una dieta variegata, si nutrono degli stessi alimenti per lunghi periodi.

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“Certe cose non sono coincidenze”: la moglie defunta perse la fede nuziale in un campo di ulivi, dopo 50 anni degli sconosciuti la ritrovano e gliela restituiscono

18 Gennaio 2026 ore 16:21

“Certe cose non sono coincidenze, sono abbracci che attraversano il cielo”. Una fede nuziale persa 50 anni fa in un campo di ulivi è tornata tra le mani del proprietario. Il Corriere di Arezzo ha riportato la vicenda accaduta tra Antria e San Polo, a pochi chilometri da Arezzo. A ritrovare l’anello è stata l’associazione di Subbiano “Quelli della Karin”, specializzata nella perlustrazione dei campi locali alla ricerca di reperti bellici. La zona è nota per i ritrovamenti di ordigni e piastrine di riconoscimento dei soldati della Seconda guerra mondiale ma, questa volta, la scoperta è stata ben diversa. La fede, ritrovata a circa dieci centimetri di profondità grazie a un metal detector, aveva al suo interno un’incisione: Alfiero 5-4-1970.

Il dettaglio ha colpito uno dei membri dell’associazione impegnato nella ricerca sul campo. L’uomo, originario della zona, ha collegato il nome inciso sull’anello al proprietario dell’oliveto ed è andato a bussare alla sua porta di casa, non lontana dal luogo del ritrovamento. Come raccontato dal Corriere di Arezzo, il signor Alfiero, proprietario dell’anello, si è emozionato alla vista dell’oggetto. L’anziano ha raccontato di aver infilato l’anello alla moglie il 5 aprile del 1970. Oggi, la coniuge non c’è più. La donna, infatti, è morta nel 2022. La restituzione della fede è diventata un momento di gioia collettiva.

“Quando abbiamo bussato alla sua porta per restituirgliela, il tempo si è fermato. Lacrime, emozione pura e mani che tremavano”, hanno dichiarato i membri dell’associazione, come riferisce Fanpage. “Siamo certi che sua moglie, da lassù, abbia guidato quel metal detector esattamente nel punto giusto. Perché certe cose non sono coincidenze”, hanno concluso dall’associazione.

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