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Ricevuto oggi — 20 Gennaio 2026

Perini – Salvetti esplode la lite in commissione sicurezza

20 Gennaio 2026 ore 02:58

Livorno, 19 gennaio 2026 – Lite e faccia a faccia tra Perini e Salvetti, la questione è la sicurezza cittadina, il teatro le aule di Palazzo Comunale durante la Sesta Commissione Consiliare, la parola che scatena il contraddittorio è “criminogeno”. Salvetti accusa Perini e lui fa lo stesso, la seduta si chiude e i due vengono a contatto. La rissa è sfiorata di un soffio ma i toni sono molto accesi e già Perini sui social pubblica un video in cui minaccia querele.

L’interpellanza “urgente” di Fratelli d’Italia

Ma andiamo con ordine, analizzando prima di tutto l’andamento della seduta presieduta dalla consigliera del Pd Denise Bertozzi e gli interventi del sindaco e dei consiglieri. Perini apre richiedendo con un’interpellanza definita “urgente” un presidio fisso delle forze dell’ordine contro la malamovida nel quartiere Venezia, in particolare tra le una e le cinque del mattino nei fine settimana e in prospettiva per la prossima stagione estiva. Per quanto l’interpellanza non sia “urgente” in senso stretto, in quanto l’estate è ancora lontana, si procede ugualmente. “Dopo le una – interviene Perini – petardi, schiamazzi, biciclette lanciate nel muro, sono scene che puntualmente si ripetono e che fanno riferimento al luglio scorso in cui avvenne di tutto. Per questo serve un presidio fisso in Venezia dalle una alle cinque che garantisca a tutti la sicurezza e un report accurato dei risultati ottenuti”. A rispondere è Salvetti: “Grazie a Perini per questa interpellanza che per quanto sia stata definita urgente cade a “fagiuolo”. Si tratta di una questione che richiede la massima attenzione sia a Livorno che in tutta Italia. Un presidio fisso è necessario non solo in Venezia ma anche in altre zone, alla Scopaia, in via Cambini, in piazza Bartolomei se dovesse ricapitare quello che è successo negli anni passati, allo Scoglio della Regina, a Shangai, a Salviano, sicuramente ancora in piazza Garibaldi e piazza della Repubblica e in piazza Mazzini, dove si sono verificati molti episodi preoccupanti”. Segue ancora il sindaco con un’analisi degli interventi delle forze dell’ordine e del numero degli agenti: “Il presidio fisso è sicuramente la misura più efficace, ed è necessario avere molti agenti a disposizione per degli interventi interforze, ovvero che impieghino tutti i corpi di polizia. Da parte nostra abbiamo aumentato il numero degli agenti della Polizia Municipale del 15 per cento dal 2020 al 2025, mentre mi duole dover sottolineare che invece la Polizia nel 2026 ha diminuito del 10 per cento gli agenti, andando nella direzione opposta alla nostra”. Segue al sindaco l’intervento del Security Manager Giampaolo Dotto: “Bene il potenziamento delle pattuglie notturne, per quanto riguarda un certo tipo di criminalità sono sufficienti le telecamere ma per lo spaccio di stupefacenti è necessario un altro tipo di intervento”. Perini rimbecca con sarcasmo il sindaco: “Avete raccontato per anni che andava tutto bene e io sono stato attaccato per le mie attività di inchiesta in piazza Garibaldi che poi è diventata l’emblema di tutto quanto”. Quindi tocca a Carlo Ghiozzi della Lega: “Sono sbalordito che Salvetti finalmente ammetta che c’è qualcosa che non va, finalmente ha smentito se stesso”. Il sindaco tenta di rintuzzare il clima e attacca Perini: “Quello che ha fatto la destra entrando in rapporto diretto e critico con il Prefetto è stato un cortocircuito. Per quanto riguarda la definizione di “città fuori controllo”, si tratta solo di un espediente per mettere in crisi il sindaco, ciò che è avvenuto anche in altre città e che è stato denunciato dall’Anci. La destra dovrebbe cambiare strategia”. Infine l’ultimo intervento della seduta, quello che scatenerà la lite, ancora di Perini: “Devo prendere atto che almeno Salvetti mi ha detto che sono coerente, perché se ho interagito col Prefetto è perché di piazza Garibaldi me ne sono sempre occupato. Ed è un bene che sia stata istituita la zona rossa, anche contro il volere del sindaco e di Raspanti e sfido Salvetti a trovare una mia dichiarazione in cui affermo che il problema sicurezza è dovuto a Draghi o a un altro Governo targato Pd. E mi dispiace ma devo affermare che quello che fa Salvetti per la sicurezza cittadina è criminogeno”. Denise Bertozzi chiude la seduta e iniziano le urla, le immagini del litigio non sono state diffuse dalla piattaforma internet del Comune di Livorno. Nelle ore seguenti Perini pubblicherà un video sui social in cui attacca duramente Salvetti, che alla fine della commissione, secondo quanto riportato dal consigliere di Fratelli d’Italia, lo accusa di essere lui “criminogeno”, rendendogli la critica, e di averlo aggredito in maniera “arrogante e aggressiva”, offendendolo “viso a viso”, con un atteggiamento “inconcepibile”. Chiude con una minaccia di querela.

Ecco il testo integrale del video di Perini:

“Sono sconcertato da quello che è successo stamani in comune. Sono stato aggredito dal sindaco Salvetti che mi ha offeso verbalmente e poi mi si è fatto incontro in maniera arrogante e aggressiva fisicamente. Alla fine di una commissione dove stavamo parlando dei problemi dei cittadini perché si discuteva una mia interpellanza politica, per chiedere presidi di forze dell’ordine nelle zone di Malamovida evidentemente però sicurezza, problemi di degrado, di contrasto al degrado sono un dente sensibile per Luca Salvetti che ha perso completamente il controllo e alla fine della commissione mi ha offeso personalmente dicendomi che io sono un elemento criminogeno per la città perché io in passato ho avuto delle querele legate alla mia attività politica non ho avuto però sentenze di condanna. Insomma, mi ha cercato di dipingere come un criminale, come una persona pericolosa, un pregiudicato, cosa che io in realtà non sono. E questo è molto grave, perché offende la mia onorabilità, offende la mia persona e questo non lo posso accettare. Gli ho risposto a tono e Salvetti si è lanciato contro di me venendo viso a viso come fanno i calciatori quando litigano in campo. Una cosa che a me non piace per nulla, un gesto che mi disgusta. Salvetti ha evidentemente cercato lo scontro fisico, che non c’è stato, poi siamo stati divisi dalle persone che erano presenti. Io però ritengo che un sindaco non si possa comportare in questo modo. Peraltro Salvetti non è la prima volta che va sul viso alle persone, lo ha già fatto in passato in consiglio comunale con un privato cittadino che era un esponente di un comitato che veniva legittimamente a protestare in comune. È un atteggiamento inconcepibile da parte di un’istituzione, soprattutto da parte di un sindaco che ancora dopo sette anni non ha imparato a rispettare gli altri, soprattutto a rispettare chi non la pensa come lui. Ma non pensarla come Salvetti è legittimo e io continuerò a non pensarla come lui perché questo è un mio diritto. I limiti caratteriali del sindaco Salvetti sono del tutto evidenti.Io sono disposto a lasciar correre questa situazione, però mi aspetto delle scuse da parte del sindaco Salvetti, altrimenti anche io sono un pubblico ufficiale e quindi denuncerò il sindaco Salvetti per oltraggio a pubblico ufficiale, perché è inaccettabile che si criminalizzi un consigliere comunale. Non lo posso accettare”.

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