❌

Vista elenco

Guerriglia a Milano, le reazioni. Meloni: “Le opposizioni condannino”. Salvini: “Marciume sinistro”. Sala: “Violenze ingiustificabili”

17 Ottobre 2026 ore 20:13

Le violenze esplose nel centro di Milano durante la manifestazione contro il caro vita accendono il confronto politico, con reazioni che arrivano fino a Palazzo Chigi. Il corteo organizzato dal movimento “Italia in Piazza”, partito da piazza Duomo per protestare contro l’aumento dei prezzi, i bassi salari e le carenze dei servizi pubblici, è degenerato in scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, con lanci di pietre e bombe carta, cariche della polizia, feriti e danneggiamenti. In piazza Duomo è stato acceso anche un rogo, mentre la stazione della metropolitana è stata chiusa per ragioni di sicurezza. Un pomeriggio di tensione che ha provocato reazioni trasversali, tra condanne delle violenze e richiami alle ragioni sociali della mobilitazione.

Meloni: “Teppisti che seminano il caos. Il silenzio delle opposizioni non è accettabile”

A intervenire è stata direttamente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sui social ha distinto le manifestazioni pacifiche dagli episodi di violenza registrati in diverse città italiane, rivolgendo un appello esplicito alle opposizioni. “Ho grande rispetto per le migliaia di persone che oggi hanno manifestato pacificamente, anche partecipando alla mobilitazione indetta dalla CGIL che ha visto anche la partecipazione dei leader della sinistra. Qualunque siano le idee per le quali si manifesta, la partecipazione è alla base di qualunque sana democrazia”, ha premesso la premier.

Diverso il giudizio sui disordini: “A Milano, come mostrano queste immagini, lanci di pietre contro le Forze dell’Ordine, agenti feriti, danneggiamenti e violenze che hanno costretto a interrompere il corteo”. Meloni ha richiamato anche quanto accaduto a Torino, dove sono state fermate persone con sanpietrini e martelletti frangivetro, e a Bologna, dove i disordini hanno determinato la chiusura precauzionale della stazione ferroviaria.

“Teppisti che sfruttano le manifestazioni per seminare il caos, aggredire chi garantisce la sicurezza e tenere in ostaggio intere città. Manifestare è un diritto. Mettere a ferro e fuoco le nostre città non lo è”, ha aggiunto Meloni, chiedendo alle opposizioni di prendere posizione: “Condannino senza ambiguità queste violenze e lancino un appello chiaro affinché ogni mobilitazione sia pacifica”.

La conclusione della premier è altrettanto netta: “Di fronte a scene del genere, il rifiuto deve essere unanime. Ogni reticenza diventa giustificazione. Il silenzio non è accettabile”.

Sala: “Le ragioni della protesta comprensibili, le violenze ingiustificabili”

Sui disordini è intervenuto anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha condannato le violenze pur riconoscendo le ragioni alla base della mobilitazione. “Le ragioni della protesta erano comprensibili. Le violenze contro le forze dell’ordine e i gravi danni alla città sono ingiustificabili”, ha dichiarato il primo cittadino. Sala ha quindi rivolto un appello alla politica, invitando a non alimentare le contrapposizioni e a evitare strumentalizzazioni degli scontri: “La politica può decidere di strumentalizzare, alla ricerca di consenso elettorale. Oppure di affrontare con saggezza questo momento storico così difficile: spero sia questa la scelta”.

Salvini: “Centri sociali, maranza e marciume sinistro avariato”

Durissimo l’intervento del vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, che sui social ha pubblicato alcune immagini degli scontri e dei danneggiamenti avvenuti in piazza Duomo, tra cui quella di un’auto dei carabinieri danneggiata. “Centri sociali, maranza e marciume sinistro avariato. Ci sarà ancora chi li protegge e li difende???”, ha scritto Salvini, attaccando frontalmente gli ambienti che ritiene responsabili delle violenze.

Morelli: “Milano devastata, serve una nuova Resistenza”

Toni durissimi anche dal sottosegretario di Stato Alessandro Morelli, che invoca una risposta politica unitaria e interventi contro i luoghi in cui, a suo giudizio, si alimenta la violenza. “Milano è vittima di migliaia di violenti che la stanno devastando e stanno aggredendo le forze dell’ordine. Serve una nuova Resistenza per difendere la città da gruppi criminali organizzati in una fitta rete di luoghi di degrado, che devono essere smantellati immediatamente”, ha dichiarato Morelli. “La politica deve essere unita per il bene ultimo della città. Non ci possono essere zone franche in cui l’humus della violenza cresce e si scatena, facendo feriti innocenti e danni”, ha concluso il sottosegretario.

Cecchetti (Lega): “Chi danneggia paghi. Cauzione obbligatoria per chi organizza cortei”

Dal deputato lombardo della Lega Fabrizio Cecchetti, segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera, arriva invece la proposta di introdurre nuove responsabilità economiche per chi organizza manifestazioni. “Quello che sta accadendo questo pomeriggio a Milano è assolutamente inaccettabile. Manifestare è lecito e sacrosanto, lanciare sassi contro gli agenti delle Forze dell’Ordine, danneggiare le pensiline di ATM e le vetrate dei palazzi no”, ha dichiarato Cecchetti. L’esponente leghista chiede quindi misure precise: “Chi rompe e danneggia deve risarcire di tasca propria. E chi organizza manifestazioni e cortei deve versare obbligatoriamente una cauzione”. “L’incolumità pubblica non deve più essere ostaggio di bande di delinquenti”, ha concluso.

Perego in piazza Duomo, le condanne dal centrodestra

Numerose le altre reazioni dal centrodestra milanese. Matteo Perego, candidato sindaco sostenuto da Forza Italia, si è recato in piazza Duomo per esprimere personalmente la propria solidarietà alle forze dell’ordine impegnate nella gestione dei disordini. Condanne delle violenze sono arrivate anche da Stefania Craxi (Forza Italia), Debora Dell’Acqua (Fratelli d’Italia) e Silvia Sardone (Lega). Il candidato di Futuro Nazionale Carmelo Burgio ha invece parlato di “sfasci voluti dalla sinistra”.

Scavuzzo: “Violenze inaccettabili, ma non si rubi la voce a chi protesta per salari e affitti”

Dal centrosinistra arriva la presa di posizione della vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo, che condanna senza riserve gli scontri, ma invita a non perdere di vista le rivendicazioni sociali alla base della manifestazione. “Le violenze in piazza del Duomo sono inaccettabili: la violenza è da condannare senza ambiguità. Il mio pensiero va a tutti i feriti: ai ragazzi e agli agenti. Va ai commercianti e ai cittadini che hanno vissuto ore di paura nel cuore della città”, ha dichiarato Scavuzzo. La vicesindaca richiama però anche il disagio economico che ha portato migliaia di persone in piazza: “Non permettiamo a pochi violenti di rubare la voce a migliaia di persone scese in piazza per salari che non bastano, affitti insostenibili e un costo della vita che pesa ogni giorno”. “Quelle domande sono vere. Milano deve rispondere con fermezza a chi devasta e continuare ad ascoltare la protesta democratica di chi chiede giustizia”, ha concluso.

Goisis: “La rabbia nasce dai bisogni ignorati. I veri nemici sono i fondi speculativi”

Una lettura delle tensioni legata soprattutto alle condizioni sociali ed economiche della città arriva da Tommaso Goisis, candidato sindaco del centrosinistra, intervenuto durante la presentazione del proprio programma al teatro Elfo Puccini. “Le proteste in Spagna e in Francia sono il risultato di anni in cui i bisogni delle persone sono stati ignorati, producendo crisi sociali e rabbia. Lo stesso discorso vale per quello che è successo oggi in piazza Duomo a Milano”, ha affermato Goisis. Il candidato prende le distanze dagli scontri, indicando però nella speculazione immobiliare e nelle disuguaglianze economiche le questioni da affrontare: “La violenza non è la via: serve organizzazione, bisogna prendere il potere contro i veri nemici della città, i fondi speculativi che ci usano come un parco giochi e riescono a piegare l’interesse pubblico a favore di quello privato, sulla pelle delle persone”. Infine, il riferimento alla propria proposta politica per Milano: “Io voglio essere ricordato come il sindaco della casa, per fare in modo che nessuno venga più sfrattato o distrutto dal carovita”.

Confcommercio: “Il diritto di manifestare non può trasformarsi in violenza”

Ferma anche la presa di posizione di Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio, secondo il quale “il diritto di manifestare va tutelato, ma non può trasformarsi in atti violenti: così non si costruisce alcun dialogo e si ferisce la città tutta”. Barbieri ha espresso “solidarietà alle forze dell’ordine, alle persone ferite e agli imprenditori che hanno subito danni”, ricordando che “Milano è una città aperta, democratica e civile. Difendere questi valori significa anche respingere, senza ambiguità, ogni forma di violenza”.

L'articolo Guerriglia a Milano, le reazioni. Meloni: “Le opposizioni condannino”. Salvini: “Marciume sinistro”. Sala: “Violenze ingiustificabili” proviene da Affaritaliani.it.

Francia, sabato di fuoco contro il caro vita: 166 fermi, guerriglia a Parigi e blitz al municipio di Marsiglia

17 Ottobre 2026 ore 15:01

Protesta contro il caro vita in Francia, oltre 160 arresti: lacrimogeni a Parigi e disordini a Marsiglia

Sabato di alta tensione in Francia per la mobilitazione nazionale contro il caro vita, il prezzo dei carburanti e i disservizi pubblici. La protesta vede in piazza un fronte unito di studenti, sindacati e Gilet gialli. Il bilancio provvisorio parla di oltre 166 fermi in tutto il Paese. Di fronte all’escalation degli scontri, il governo ha convocato una riunione straordinaria dell’unità di crisi al ministero dell’Interno con i vertici dell’esecutivo.

Scontri e arresti a Parigi

Nella capitale, dove le autorità stimano fino a 60mila presenze, si contano già un centinaio di arresti e ripetuti cariche con i lacrimogeni a Place de la République. Tra i blitz più gravi si registra l’assalto da parte di manifestanti incappucciati alla sede della rete televisiva CNews e della redazione di Europe 1, dove gli accessi sono stati bloccati fin dal primo mattino.

Caos a Marsiglia: assalto al municipio

Momenti di forte tensione anche a Marsiglia, con l’irruzione di decine di manifestanti nell’atrio del municipio prima dell’intervento della polizia. Nella città sono stati presi di mira anche un posto di polizia municipale e diversi negozi, tra vetrine infrante, fumogeni e tentativi di incendio sventati. Il sindaco Benoît Payan ha definito l’intrusione “inaccettabile” e, dopo un contatto diretto con il presidente Emmanuel Macron, ha ottenuto l’invio immediato di nuove unità antisommossa per blindare il centro.

LEGGI LE NOTIZIE DEL CANALE ESTERI

L'articolo Francia, sabato di fuoco contro il caro vita: 166 fermi, guerriglia a Parigi e blitz al municipio di Marsiglia proviene da Affaritaliani.it.

Parigi: migliaia di manifestanti in strada, occupati gli Champs-Elysées, decine di fermi

17 Ottobre 2026 ore 17:17
Cortei non autorizzati a Parigi e incidenti a Lione. Spunta un gilet giallo sulla statua della Marianna. La protesta si svolge in un clima di forti tensioni sociali, alimentate dal rincaro dei carburanti e dalla perdita di potere d'acquisto

© RaiNews

❌