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Sosteniamo la proposta “Un per cento equo” per un’imposta sui grandi patrimoni

di: loc
10 Giugno 2026 ore 11:55

Sinistra Anticapitalista sostiene la campagna “1% Equo” per una “Imposta sui grandi patrimoni” e per una legge di iniziativa popolare per ottenere questa misura minimale di giustizia ed equità fiscale.

Oggi in Italia le enormi ricchezze, con il 5% delle famiglie italiane che possiede il 50% della ricchezza, sono determinate da almeno tre fattori:

  1. sono frutto dello sfruttamento e dell’ipersfruttamento del lavoro altrui, con enormi profitti e salari da fame che chiedono fatica e precarietà a chi lavora ma non offrono in cambio un’esistenza libera e dignitosa;

  2. sono frutto di rendite parassitarie che consentono ai soldi di generare altri soldi senza fare nulla di utile alla società, salvo togliere risorse alle classi popolari;

  3. sono conseguenza di redditi non tassati, liberi di evadere, di occultarsi, di fruire di incentivi alle grandi imprese e alle grandi speculazioni, pagate dalla massa di lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati a vantaggio dei ceti più ricchi.

Di solito questi tre fattori agiscono insieme e contemporaneamente, determinando un’ingiustizia clamorosa, un furto sistematico ed uno sfruttamento delle risorse di tutte e tutti a vantaggio di pochi.

Questa campagna per una “Imposta sui grandi patrimoni”, che si propone di tassare il patrimonio eccedente i 2 milioni di euro (esclusa la prima casa) con un’aliquota dell’1% che sale fino al 3,5% per i patrimoni sopra i 20 milioni di euro, è un primo passo limitato per introdurre in Italia meccanismi di maggiore equità. Questa imposta non è una rivoluzione, ma una misura fiscale in grado di creare risorse per un rilancio dei servizi sociali, dalla sanità alla scuola, dalla tutela del territorio alla cultura, dall’assistenza sociale delle persone non autosufficienti ai programmi a favore dell’abitare.

Solo i ricchi ed i ricchissimi, con patrimoni sopra i due milioni e magari perfino plurimiliardari possono essere contrari a questa proposta.

Sono loro i ceti difesi a spada tratta da Meloni e dal suo governo di destra ma anche, da sempre, anche da una parte consistente del centrosinistra.

Quanto a noi – invece –

a tutte e tutti noi

“Noi siamo i milioni del cui lavoro vive l’intera società”.

Rosa Luxemburg, 1914.

Era vero oltre un secolo fa.

Oggi è più vero che mai.

Per firmare la proposta di legge di iniziativa popolare collegarsi al sito: unpercentoequo.it

13 Giugno, respingiamo la feccia razzista e patriarcale

di: loc
10 Giugno 2026 ore 11:46

NO alla marcia della Remigration. NO alla marcia dei “Pro vita”. A fianco del proletariato migrante per l’unità di tutti gli sfruttati, di ogni Paese. A fianco delle donne e del movimento transfemminista e lgbtq+ contro il patriarcato. Il comunicato di Sinistra Anticapitalista

Sabato 13 a Roma si sono dati appuntamento gli accoliti fascio-leghisti-vannacciani della Remigrazione. Si tratta di una campagna ultrareazionaria e razzista, ideologicamente suprematista in contrasto con qualsiasi principio della Costituzione. La campagna – che nasce sulla scia del Trumpismo e sull’esempio dell’impiego assassino e criminale dell’ICE negli Usa – vorrebbe importare in Italia un modello che riproduce una logica funzionale sia alla propaganda ideologica fascista sia ad una non banale necessità del marcescente capitalismo contemporaneo. Da una parte, infatti, i migranti vengono indicati come capro espiatorio del disagio e del peggioramento delle condizioni materiali di vita di settori sempre crescenti di classi lavoratrici e popolari per canalizzare la rabbia verso un settore ancora più debole ed impedire che venga invece indirizzata contro i veri responsabili: governo, padroni e/o speculatori di ogni tipo. Dall’altra c’è l’interesse di una parte non marginale della borghesia nostrana ed europea a deprivare di ogni diritto i e stabilità migranti, rendendoli così docili ad ogni possibilità di sfruttamento a qualsiasi condizione della loro forza lavoro. Il terribile caso di Amendolara, la strage di migranti che non volevano sottostare alle inaccettabili condizioni di lavoro alle quale erano sottoposti, ne è l’esempio più emblematico.

Il sostrato, il collante ideologico che sostiene questa campagna è quello tipicamente fascista. Su questo si sono ritrovati, non a caso, non solo Casapound e Forza Nuova, ma anche e soprattutto Vannacci, pezzi consistenti della Lega e di Fratelli d’Italia.

Come se non bastasse, in quello stesso pomeriggio, sempre a Roma, si raduneranno le associazioni e movimenti Pro vita, per ribadire l’ unicità della famiglia tradizionale ( uomo, donna accudente, prole obbediente), per ribadire che l’ aborto è un omicidio e la necessità di smantellare la legge 194, una manifestazione non meno inquietante e pericolosa. Una ideologia patriarcale pienamente condivisa dal governo Meloni che negli anni ha proposto e approvato interventi legislativi che colpiscono donne, persone Lgbtqia+, giovani, l’ ultimo è di qualche giorno fa introduce il consenso dei genitori per fare educazione affettiva e sessuale nelle scuole.

Dobbiamo respingere queste campagne con tutte le forze disponibili e ricacciare i loro propugnatori da dove vengono.

Lottiamo per l’unità di classe di tutti/e i/le lavoratori/trici sfruttati, italiani e migranti di ogni nazionalità. Contrapponiamo alla remigrazione fascio-razzista il valore della solidarietà di classe, della solidarietà sociale, dell’accoglienza, della costruzione di spazi comuni di organizzazione che favoriscano la lotta contro questo sistema capitalistico che genera guerre e crisi climatiche (dalle quali tanti migranti sono in fuga), oppressione, depredazione dei paesi dipendenti.

Manifestiamo per la libertà di movimento di tutte le persone, per la giustizia sociale e climatica, per i diritti delle donne e delle persone Lgbtqia+, per una società liberata dal patriarcato e dal capitalismo

Ci associamo alle richieste di divieto dell’oscena manifestazione fascista ed invitiamo tutti e tutte a manifestare sabato 13 alle ore 15:00 con appuntamento al Colosseo

Il razzismo ed il fascismo non devono passare!

Contro tutte le guerre, antimilitarismo e internazionalismo

10 Giugno 2026 ore 09:33

In un clima di guerra generalizzata e permanente la federazione ritiene importante rilanciare l’internazionalismo e l’antimilitarismo come principi e pratiche caratterizzanti il proprio agire politico.

L’Italia è parte attiva sui principali fronti di guerra, sia con propri contingenti militari, sia con l’invio di armamenti, con la fornitura di servizi logistici, nonché ospitando sul proprio territorio infrastrutture militari strategiche USA e NATO. Contemporaneamente si chiudono ancora di più le frontiere per chi fugge da guerre e miseria. Il governo italiano vuole attuare il nuovo patto europeo per l’asilo, legalizzando i respingimenti in mare con il “blocco navale”, e applicando la detenzione ai richiedenti asilo in prigioni anche fuori dai confini nazionali. Il governo ha per questo firmato un nuovo memorandum con la Libia, e fornisce mezzi e personale alle autorità tunisine, nell’obiettivo di reprimere e bloccare le persone in movimento. Uno sterminio silenzioso, che si aggiunge alle massicce uccisioni di civili in Ucraina, in Iran, in Libano, e ai genocidi ancora in corso a Gaza e in Sudan.

In questo scenario continuano ad aumentare le spese militari, che si traducono in precarietà, disoccupazione e povertà per ampi strati di popolazione, in quella che ormai è, a tutti gli effetti, economia di guerra. Fa parte della corsa al riarmo anche la riproposizione della leva militare, l’aumento degli effettivi del personale militare e delle riserve e un generale arruolamento della società nello sforzo bellico e nella propaganda di guerra, che vedono una diffusa opposizione nella società, soprattutto nelle più giovani generazioni.

L’industria delle armi, in gran parte controllata dallo Stato, fa affari d’oro, e in questo contesto le infrastrutture logistiche diventano sempre più strategiche per la movimentazione di materiali bellici. Le ferrovie, come i porti, sono tra le infrastrutture più coinvolte dal traffico militare e sono al contempo i settori in cui i lavoratori si sono mobilitati contro i trasporti di armi. Le ferrovie in particolare hanno visto una potente militarizzazione attraverso i corridoi europei e internazionali strategici.

Per opporsi a tutto questo il convegno ritiene fondamentale sostenere e rilanciare l’attività dell’assemblea antimilitarista, e avviare una serie di campagne contro la guerra ai migranti, contro il ritorno della leva militare e l’arruolamento della società, contro la produzione di armi e l’utilizzo militare delle ferrovie, a sostegno dei disertori di tutte le guerre e dellx compagnx che si oppongono ai regimi guerrafondai e sanguinari.

Federazione Anarchica Italiana (FAI) Convegno di Asti 6-7 giugno 2026

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Fermiamo la stretta autoritaria, moltiplichiamo le lotte e la solidarietà

10 Giugno 2026 ore 09:28

Il Convegno della FAI riunito ad Asti nei giorni 5 e 6 giugno 2026 ha confermato le analisi già prodotte nel precedente appuntamento di federazione sulla situazione repressiva nel paese.

Nel denunciare pubblicamente la stretta autoritaria del governo che mira a colpire con provvedimenti intimidatori e terroristici tutta l’opposizione sociale, mondo del lavoro, giovani e studenti, immigrati e tutte le categorie sociali più vulnerabili, il Convegno della Federazione Anarchica Italiana respinge con fermezza l’esplicita criminalizzazione dell’anarchismo da parte del governo e dei mezzi di comunicazione asserviti alle logiche del potere.

In deroga a ogni residua parvenza di garanzia democratica, il governo fascista ha portato a maturazione un lungo percorso con il quale gli individui vengono perseguitati non per ciò che fanno ma per quello che pensano. L’anarchismo è nel mirino del governo perché l’anarchismo si propone come irriducibile avversario del dominio, dello sfruttamento, della guerra. Nessuno, però, può sentirsi al sicuro poiché questo attacco alle idee e alla libertà di pensiero rappresenta un punto di non ritorno al quale bisogna rispondere con forme di lotta diffusa e solidarietà attiva, per la libertà contro ogni fascismo e ogni ingiustizia.

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Missione del Vice Ministro Cirielli a Varsavia

Si è conclusa oggi la missione a Varsavia del Vice Ministro degli Esteri, Edmondo Cirielli.

Il Vice Ministro ha incontrato presso il Ministero degli Esteri polacco il Sottosegretario Artur Harazim. L’incontro si inserisce in un momento eccellente per relazioni tra Italia e Polonia, testimoniato dalle recenti visite a Roma del Presidente della Repubblica Nawrocki e del Primo Ministro Tusk, nonché dal Memorandum d’intesa firmato tra i Ministeri degli Esteri Tajani e Sikorski lo scorso 22 aprile e da un interscambio in costante crescita, che supera i 36 miliardi di euro annui.

Al centro del colloquio il rafforzamento della cooperazione economica, commerciale e culturale. Ampio spazio è stato dedicato anche ai principali temi internazionali, con particolare attenzione sul comune sostegno all’Ucraina, sui prossimi passi del processo di Allargamento dell’Unione Europea e sulle sfide migratorie.

Cirielli si è recato anche a deporre una corona di fiori al Cimitero Militare italiano di Bielany, che custodisce i resti di 868 militari italiani deceduti in prigionia durante la Prima Guerra Mondiale.

Colloquio telefonico del Ministro Tajani con il nuovo Ministro degli Esteri messicano Velasco Alvarez

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto oggi un cordiale colloquio telefonico con il Ministro degli Esteri del Messico, Roberto Velasco Alvarez, recentemente insediatosi alla guida della diplomazia messicana. Nel corso della conversazione, i Ministri hanno confermato la volontà di rafforzare ulteriormente il partenariato strategico e le relazioni economiche, nel solco degli eccellenti rapporti bilaterali confermati anche dal Ministro Tajani nel corso della sua visita a Città del Messico nel maggio 2025.

Il Messico si conferma tra i Paesi prioritari del Piano d’Azione per l’export italiano nei mercati extra-UE ad alto potenziale, con un interscambio commerciale che ha raggiunto i 7,5 miliardi di euro e oltre 2.300 imprese italiane nel Paese. Anche in ambito comunitario, il Ministro Tajani ha ribadito la centralità del rafforzamento del partenariato tra Unione europea e Messico, alla luce della recente firma dell’Accordo Globale modernizzato UE-Messico che potrà portare a nuove opportunità per le imprese italiane.

In ambito culturale, Tajani ha sottolineato l’importanza della partecipazione dell’Italia alla Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, quest’anno in qualità di Ospite d’Onore. Particolare attenzione è stata dedicata anche ai settori della difesa, della sicurezza e del contrasto alla criminalità organizzata, alla luce delle attività di diplomazia giuridica. I due Ministri hanno concordato di tenersi in contatto e di incontrarsi al più presto alla prima occasione utile.

Missione dell’Ambasciatore Guariglia a Berna

Su richiesta del Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Segretario generale della Farnesina Ambasciatore Riccardo Guariglia ha tenuto oggi a Berna un incontro di consultazioni bilaterali con il Segretario di Stato del Dipartimento federale svizzero Alexandre Fasel.

I due diplomatici hanno evocato innanzitutto la tragedia di Crans-Montana, che ha duramente colpito l’Italia e la Svizzera: durante la riunione sono stati sottolineati gli sforzi dei due Paesi per soccorrere e curare i feriti, prestare assistenza alle famiglie ed assicurare che vengano stabilite le responsabilità e resa giustizia. A tale riguardo il segretario generale Guariglia e il Segretario di Stato Fasel hanno preso atto dell’avvio di una costruttiva collaborazione tra le autorità giudiziarie dei due Paesi e della soluzione individuata a seguito degli incontri del Presidente della Confederazione Parmelin con il Presidente della Repubblica Mattarella, il Presidente del Consiglio Meloni ed il Ministro degli Esteri Tajani, anche per far sì che i costi della degenza e delle cure dei nostri giovani connazionali rimasti feriti a causa dell’incendio al Bar Le Constellation non gravino né sulle loro famiglie, né sullo Stato italiano.

È stato poi fatto il punto sull’eccellente stato della collaborazione tra i due Paesi sul piano bilaterale, in particolare sulle tematiche transfrontaliere, sugli accordi recentemente ratificati o in via di ratifica da parte dei due Parlamenti, tra cui quello sull’approvvigionamento del gas e sul telelavoro dei frontalieri. Il Segretario generale Guariglia ed il Segretario di Stato Fasel hanno tenuto inoltre a sottolineare le numerose iniziative promosse congiuntamente in questi ultimi anni dal Ministro degli Esteri Tajani e dal Ministro degli Esteri Cassis, tra cui la Dichiarazione congiunta sull’Ucraina, la Conferenza dell’Italofonia e la partecipazione dei due Ministri alla Giornata della Diplomazia e alle rispettive Conferenze degli Ambasciatori, che hanno dato un grande slancio alle relazioni tra i due Paesi.

Tajani incontra il Ministro degli Esteri albanese, Ferit Hoxha. Presto Business Forum per rilanciare rapporti economici

Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha incontrato oggi alla Farnesina il Ministro per l’Europa e gli Affari Esteri della Repubblica di Albania, Ferit Hoxha. Il colloquio – che ha fatto seguito ad un primo incontro il 12 maggio scorso in occasione del Gruppo Amici dei Balcani a Bratislava – ha confermato l’eccellente stato delle relazioni bilaterali tra Italia e Albania, consolidato da frequenti contatti politici e istituzionali a tutti i livelli. I due Ministri hanno ribadito l’impegno a dare piena attuazione all’Accordo di cooperazione strategica in tutti i settori, a partire da quello migratorio.

Ampio spazio è stato dedicato ai principali dossier regionali e internazionali. Tajani ha ribadito che i Balcani occidentali rappresentano una priorità della politica estera italiana, sottolineando la necessità di rilanciare il dialogo tra Serbia e Kosovo e affrontando anche la situazione in Bosnia-Erzegovina in vista delle elezioni del prossimo autunno, oltre alle principali crisi regionali e internazionali. Il Ministro Tajani ha inoltre confermato il pieno sostegno dell’Italia al percorso di adesione dell’Albania e dei Balcani Occidentali all’Unione europea.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre sottolineata la solidità dei rapporti economici bilaterali, cui si è deciso di dare nuovo slancio con un forum imprenditoriale in Albania nei prossimi mesi, focalizzato in particolare sul settore del food.

Nel 2025 l’interscambio commerciale ha raggiunto i 3,2 miliardi di euro, con una presenza forte e articolata delle imprese italiane in Albania, in particolare nei settori energia, infrastrutture, difesa, trasporti e siderurgia. Tajani ha evidenziato l’importanza di rafforzare ulteriormente i legami economici e la connettività regionale, valorizzando anche le opportunità offerte dai nuovi corridoi strategici, come IMEC e Corridoio VIII.

I due Ministri hanno infine richiamato i solidi legami culturali e umani che uniscono Italia e Albania. La comunità albanese rappresenta oggi la seconda comunità straniera in Italia mentre il turismo italiano in Albania, cresciuto negli ultimi anni, offre un importante contributo alla vita economica e sociale del Paese.

Giornata dei Caschi Blu. Tajani: un faro di speranza e pace, pensiero va a UNIFIL

In occasione della 23ª Giornata Internazionale dei Caschi Blu delle Nazioni Unite, istituita nel 2003, l’Italia rinnova il proprio impegno a sostegno della pace e della sicurezza internazionali, esprimendo profonda gratitudine al personale militare e civile impegnato nelle missioni di mantenimento della pace. Operando spesso in condizioni critiche e mettendo a rischio la propria vita, i Caschi Blu rappresentano uno strumento essenziale di stabilizzazione, contribuendo in modo determinante alla protezione delle popolazioni civili e alla costruzione di percorsi concreti verso la pace.

Il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato come i Caschi Blu rappresentino una presenza fondamentale nelle aree colpite da guerre e instabilità, contribuendo alla tutela dei civili, al monitoraggio dei cessate il fuoco e al sostegno dei processi di pace. “Portano speranza e pace, operando con coraggio e dedizione in teatri di crisi e conflitto” ha ricordato il Ministro, ribadendo la priorità assoluta di garantire la sicurezza del personale impegnato nelle missioni ONU e rendendo omaggio a quanti hanno perso la vita al servizio della pace.

L’Italia continua a svolgere un ruolo di primo piano nelle principali operazioni di pace delle Nazioni Unite, in particolare nella missione UNIFIL, di cui deteniamo il comando e nella quale il contingente italiano rappresenta la presenza più numerosa. L’Italia è il settimo contributore al bilancio del peacekeeping ONU e il principale contributore di Caschi Blu tra i Paesi occidentali. A Brindisi ha sede il Centro di Servizi Globale delle Nazioni Unite, struttura strategica e unica al mondo per il supporto logistico alle missioni di pace, mentre Vicenza ospita il Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità, punto di riferimento internazionale per la formazione dei Caschi Blu.

Il Vice Ministro Edmondo Cirielli incontra la Vice Ministra agli Affari Esteri della Repubblica Ellenica, Alexandra Papadopoulou

Il Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Edmondo Cirielli, ha incontrato oggi a Roma la Vice Ministra degli Affari Esteri della Repubblica Ellenica, Alexandra Papadopoulou.

Il colloquio ha confermato l’eccellente stato delle relazioni bilaterali e la comune volontà di rafforzare ulteriormente il partenariato strategico tra Roma e Atene, nel solco dei risultati conseguiti in occasione del II Vertice Intergovernativo Italia-Grecia del 12 maggio 2025 e delle positive collaborazioni già avviate nei settori dell’energia, della difesa e delle infrastrutture.

Ampio spazio è stato dedicato ad una panoramica dei rapporti bilaterali, con un confronto sul comune sostegno all’Ucraina e sul tema dell’Allargamento dell’Unione europea, con particolare attenzione verso i Balcani occidentali. Vi è stato inoltre un articolato scambio di vedute si principali dossier regionali relativi al Medio Oriente e al Mediterraneo orientale. Nel più ampio contesto delle prospettive di rafforzamento in ambito economico e commerciale, i due Vice Ministri hanno approfondito specialmente l’aspetto della cooperazione nell’ambito della difesa.

 

Tajani al presidente di Cipro Christodulides: sosteniamo un governo amico dell’Italia. A Cipro lanceremo una “regata della pace”

Presente a Cipro per il Consiglio Ue e per una riunione con gli imprenditori italiani, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato il suo sostegno e la solidarietà al governo di Cipro, paese della Ue che nei mesi scorsi è stato fatto oggetto di lanci di missili dall’Iran.

In un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica di Cipro Nikos Christodoulides, Tajani ha confermato la volontà di rafforzare la cooperazione energetica, settore strategico per i due Paesi e per l’intero Mediterraneo orientale. “Italia e Cipro inoltre vogliono lavorare insieme per rafforzare il segmento mediterraneo del corridoio IMEC, grande progetto strategico per collegare l’India all’ Europa attraverso rotte alternative a quelle esistenti”, ha ricordato il ministro.

Tajani ha anche annunciato che l’ambasciata d’Italia guidata dall’ambasciatrice Antonella Cavallari organizzerà, in parallelo con la America’s Cup di Napoli, una “Regata della pace” aperta agli equipaggi di tutti i paesi del Mediterraneo. L’iniziativa è promossa anche in vista dell’America’s Cup che si svolgerà a Napoli nel luglio del 2027 e dovrebbe coinvolgere decine di imbarcazioni che si impegneranno nel tragitto compreso tra Agia Napa e Limassol, in una gara che intende promuovere il valore dello sport come fattore di unione, una “regata della pace” in una regione oggi gravemente minacciata da conflitti e tensioni.

Piano per l’export. Approvata riserva di 40 milioni di euro per le micro e piccole imprese colpite dalla crisi di Hormuz

Mentre i dati ISTAT di aprile confermano ancora una volta la forza dell’export italiano verso i Paesi extra UE, con un +11,3% su base annua, il Comitato Agevolazioni presieduto dalla Farnesina ha approvato oggi una riserva di 40 milioni di euro dedicata alle micro e piccole imprese.

La misura, inserita nello strumento di finanza agevolata “Energia per la competitività internazionale” gestito da SIMEST a valere sulle risorse del Fondo 394/81, è attiva dallo scorso 25 maggio ed è destinata a sostenere le aziende italiane impattate dal rincaro dei costi energetici o che abbiano subito una diminuzione del fatturato in conseguenza del conflitto nel Golfo Persico.

“I dati ISTAT di aprile confermano ancora una volta la forza dell’export italiano e la crescente competitività delle nostre imprese nel mondo. È un risultato che testimonia la qualità, l’innovazione e l’affidabilità del Made in Italy, sempre più apprezzato sui mercati internazionali. Continuiamo a sostenere i nostri imprenditori sui mercati internazionali anche con gli ulteriori strumenti approvati oggi” ha commentato il Ministro Antonio Tajani.

Nel corso della riunione, sono state approvate dieci operazioni di investimento partecipativo per 45 milioni di euro, nell’ambito del Fondo 394/81, destinate all’acquisizione di quote di capitale di società estere controllate da aziende italiane. Gli interventi deliberati accompagneranno il consolidamento – in grande maggioranza nel mercato statunitense – di imprese italiane attive in settori strategici per l’economia nazionale.

Sul piano della finanza agevolata, il Comitato ha approvato 359 operazioni a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, per un valore di 185 milioni di euro. I finanziamenti, gestiti da SIMEST, sono destinati a 352 aziende per progetti di transizione ecologica e digitale, programmi di partecipazione a fiere ed eventi internazionali, operazioni di inserimento in nuovi mercati, assunzione di temporary export manager per l’export e apertura di nuove piattaforme di e-commerce.

 

Il Sottosegretario Dell’Utri alla FAO per la Rome Nutrition Week 2026

Il Sottosegretario agli Esteri, Massimo Dell’Utri, ha partecipato oggi al segmento di alto livello della Rome Nutrition Week 2026, ospitata dalla FAO, dedicato al tema “Delivering as One for Coherent Nutrition Action”.

L’evento, promosso dal sistema UN-Nutrition insieme a FAO, IFAD e WFP, ha riunito i vertici delle Agenzie del Polo Romano, rappresentanti governativi, istituzioni finanziarie internazionali, società civile e settore privato per discutere le sfide globali legate a nutrizione, sicurezza alimentare e trasformazione dei sistemi agroalimentari.

Nel suo intervento, il Sottosegretario Dell’Utri ha ribadito il sostegno dell’Italia a un approccio integrato alle politiche nutrizionali, sottolineando il valore del coordinamento multilaterale e del lavoro svolto dalle Agenzie del Polo Romano. “La nutrizione non riguarda soltanto l’accesso al cibo, ma la salute, la stabilità sociale, la qualità dello sviluppo e la resilienza delle comunità. L’Italia continuerà a sostenere iniziative capaci di rafforzare sistemi agroalimentari sostenibili, valorizzare le produzioni locali e promuovere modelli alimentari sani, anche attraverso il contributo della dieta mediterranea”, ha dichiarato il Sottosegretario Dell’Utri.

RICORDANDO CLAUDIO STRAMBI

13 Aprile 2026 ore 17:32
RICORDANDO CLAUDIO STRAMBI Con profonda tristezza abbiamo appreso la notizia della scomparsa improvvisa di Claudio Strambi. Claudio per noi ha rappresentato molto, è stato un compagno con cui si poteva discutere di tutto in libertà, certi di trovare possibilità di scambio e di confronto aperto. Faceva parte della FAI seguendone convintamente l’attività complessiva. A livello […]

For italian workers

15 Maggio 2025 ore 21:33

Come ormai dovreste sapere, in quanto “Associazione riconosciuta” (Associazione AI ODV) possiamo ricevere le donazioni tramite il 5×1000, ossia a chi destinare una piccola parte delle tasse che si pagano.

La cosa vale solo per chi paga le tasse in Italia.

Per questo, se pensate di avere una qualche affinità con il nostro progetto e se volete che continui a funzionare, vi invitiamo a destinarci il vostro 5×1000.

Chi sceglie di destinare il suo 5×1000 alla nostra associazione può farlo apponendo la propria firma in uno degli appositi spazi sulla dichiarazione dei redditi (Modello 730, Modello Redditi, Unico PF) e indicare il nostro codice fiscale che è 93090910501. La firma va apposta nell’apposito riquadro “Sostegno degli Enti del Terzo Settore…” che di solito è il primo a sinistra nella scheda. Nel riquadro va scritto il nostro codice fiscale che è 93090910501.

Chi fa la dichiarazione on-line deve seguire la stessa procedura, anche se non deve mettere una firma con la penna…

Anche chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi può destinarci il suo 5×1000, basta compilare la scheda della CU (“Certificazione Unica”) che viene data dal proprio datore di lavoro, inserendo nell’apposito riquadro il nostro codice fiscale che è 93090910501. La scheda compilata va inserita in una busta chiusa sulla quale va scritto in modo leggibile: Destinazione 5X1000 IRPEF, il proprio Nome e Cognome, e il proprio codice fiscale. La busta deve essere consegnata (non si paga nulla) presso gli uffici postali, i sportelli bancari o gli intermediari abilitati.

Nel 2024 abbiamo ricevuto 3.577 euro. Ringraziamo tutte e tutti quelli che ci hanno mostrato in questo modo il loro sostegno. Per avere un’idea delle nostre spese potete guardare questa pagina.

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