Papa Leone XIV sarà dimesso oggi pomeriggio. Domenica reciterà l’Angelus dal Palazzo apostolico
Per i medici del Gemelli, il Papa è “idoneo” alle dimissioni. Leone XIV reciterà domani l‘Angelus dal Palazzo apostolico. Il dottor Luigi Carbone e il professor Stefano Margaritora, in merito al decorso post operatorio del pontefice, comunicano che “in considerazione degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace eseguiti questa mattina e valutato il quadro clinico il Santo Padre è stato giudicato idoneo alla dimissione”. Il pontefice celebrerà anche oggi una messa al decimo piano dell’ospedale Gemelli. La funzione sarà alle 12, prima delle dimissioni previste nel primo pomeriggio. Non saranno necessari presidi medici in Vaticano come informa la Sala stampa.
Che Prevost fosse in recupero dopo l’intervento per un adenocarcinoma al polmone, annunciato solo domenica scorsa ai fedeli, lo si era capito sin dal primo bollettino. Già il giorno dopo aveva concelebrato la messa all’interno della cappella dell’ospedale che viene chiamato “Terzo Gemelli” ed era stata annunciata la ripresa al lavoro. Non solo venerdì la notizia che era è tornato nel pieno del lavoro con una telefonata al presidente russo Vladimir Putin al quale ha chiesto una tregua per la cittadina di Oleshky sotto assedio, incassando l’apertura del presidente russo. I due si erano già sentiti a giugno dello scorso anno, il Papa ha più volte offerto la Santa Sede per eventuali negoziati e recentemente ha inviato a Mosca due suoi alti collaboratori.
Nel frattempo il Vaticano aveva diffuso le prime sue foto dopo l’intervento, dove appare in forma, confermando che il decorso post-operatorio procede bene e tra una fisioterapia e l’altra, lavora. Prevost è apparso all’equipe medica ligio alle indicazioni mediche e dovrà seguire i consigli di chi lo ha preso in cura. Proseguono anche i preparativi per il viaggio in Sudamerica: è uscita la lista dei giornalisti ammessi al volo. Non è una conferma ufficiale ma comunque indirettamente si ribadisce che il Papa vuole andare.
Il viaggio apostolico è previsto dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù. Dodici giorni di trasferta, numerosi spostamenti aerei e oltre quaranta appuntamenti tra incontri e discorsi rappresentano un impegno significativo per un Pontefice appena sottoposto a un intervento chirurgico. A rendere più complesso il programma è soprattutto la tappa peruviana a Cusco, città situata a oltre tremila metri di altitudine. Per affrontare un’agenda di questa portata serviranno una valutazione attenta delle condizioni respiratorie e una verifica dei tempi effettivi di recupero. Ora tutto dipenderà solo dalle indicazioni dei medici. Ma il ritorno in Vaticano sembra un primo importante passo.
Davanti al Policlinico Gemelli continua la preghiera e l’affetto dei fedeli. Un gruppo di sacerdoti latinoamericani si è riunito in cerchio attorno alla statua di Giovanni Paolo II, all’ingresso dell’ospedale. Davanti all’ingresso dell’ospedale, i segni di vicinanza sono tanti. C’è un cartello con la sua fotografia e la scritta ‘Viva il Papa’, insieme ai disegni e ai messaggi dei bambini ricoverati nel reparto di Oncologia. “Papa, ti aspettiamo. Quando starai meglio, vieni da noi bambini”, scrivono i piccoli pazienti. Un altro messaggio arriva dai bambini del Municipio XIII di Roma: “Santità, sei il polmone della Chiesa e con Lei respiriamo la stessa fede. Le auguro una pronta guarigione”.
L'articolo Papa Leone XIV sarà dimesso oggi pomeriggio. Domenica reciterà l’Angelus dal Palazzo apostolico proviene da Il Fatto Quotidiano.

