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28ª edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL

17 Agosto 2026 ore 13:00

Da mercoledì 19 a sabato 22 agosto a Caulonia (Reggio Calabria) si terrà la 28ª edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL, il più importante e longevo evento dedicato alla musica popolare calabrese.

 

Suoni di Pace” è il tema scelto per questa edizione che attraverserà concerti, incontri e attività trasformando per quattro giorni il borgo reggino in un grande palcoscenico a cielo aperto. Oggi più che mai, infatti, il festival si propone come un ponte musicale e culturale tra popoli e generazioni, un invito a ritrovarsi e a celebrare insieme, sotto il segno della musica, il valore universale dell’armonia.

 

La 28ª edizione sarà dedicata ad Angelo Frammartino, il giovane cooperante cauloniese ucciso a Gerusalemme nel 2006.

 

Sotto la direzione artistica di MIMMO CAVALLARO, il festival animerà il centro storico con un fitto programma di spettacoli, danze, workshop e momenti di incontro culturale.

 

Anche quest’anno il cuore pulsante del Festival sarà Piazza Mese dove ogni sera si esibiranno tanti artisti.

 

Mercoledì 19 agosto l’apertura sarà affidata a Delia Buglisi, preceduta da Francesco Giannini. Una prima serata che introdurrà il pubblico nell’atmosfera del festival e nel suo viaggio attraverso sonorità popolari e nuove contaminazioni.

 

Il giorno seguente, giovedì 20 agosto, sul palco salirà Cecè Barretta, artista profondamente legato alla tradizione musicale calabrese. Nel corso della serata si esibiranno anche la cantante bulgara Lidiya Koycheva con la Balkan OrchestraLe Ninfe della Tammorra. Una proposta che apre il festival anche alle sonorità balcaniche e mediterranee, rafforzandone la dimensione di incontro tra culture.

 

Venerdì 21 agosto sarà la volta del cantautore Danilo Sacco, voce dei Nomadi dal 1993 al 2011. La serata vedrà sul palco anche Andrea Bressi con Cantastorie e i Gimberiani, Carmen Floccari e Zingari Felici.

 

Il gran finale sabato 22 agosto sarà affidato Dolcenera che, oltre ad esibirsi con alcuni brani tratti dal suo repertorio, si cimenterà in canzoni della tradizione calabrese insieme al direttore artistico Mimmo Cavallaro, dando così vita a un incontro tra mondi musicali apparentemente distanti. Ad aprire la serata il gruppo di musica etnica calabrese Gioia Popolare e i Kantarè.

 

Gli eventi, tutti a ingresso gratuito, saranno presentati da Marco Mauro.

 

Accanto ai grandi concerti, il festival proporrà un ricco calendario di incontri culturali e contaminazioni tra arti e linguaggi, capaci di raccontare la tradizione da prospettive inedite.

 

Per tutta la durata della manifestazione, nelle vie e nelle piazze del borgo si terranno corsi gratuiti di musica e di danza.

 

Tutti i giorni, dalle ore 18.00, in Piazzetta SS. Rosario e in Piazza Mercato si terranno delle lezioni di strumenti tradizionali quali il tamburello, l’organetto, la chitarra battente, la lira calabrese e la zampogna, coordinate dal Conservatorio Statale di Musica Saverio Arlia di Nocera Terinese (Catanzaro).

 

In contemporanea, invece, Piazza Seggio, ospiterà i corsi di Pizzica e Tammurriata, a cura del M° Mattia Carlucci e le danzatrici della scuola TarantArte di Bologna, Eléna Santioli ed Eleonora Nitti Capone, e i corsi di Tarantella Calabrese Reggina, a cura di Mimmo Giovinazzo e Tarantella No Stop.

 

Non mancheranno le esibizioni dei suonatori tradizionali e la spettacolare sfilata Tarantella No Stop guidata dai Giganti di Taurianova, figura simbolica del folklore calabrese che con il loro incedere danzante faranno rivivere una delle tradizioni più amate della regione, e, nella giornata dei venerdì 21 agosto, dalla Fanfara Fiorita di Rombiolo, sempre sotto la direzione e l’organizzazione di Mimmo Giovinazzo.

 

L’Affresco Bizantino ospiterà incontri e approfondimenti dedicati al tema del Festival, “Suoni di pace”, che si terranno tutti i giorni alle ore 19.30.

Si inizierà mercoledì 19 agosto con un incontro dedicato a Zaleuco, Tommaso Campanella e alla legge del ritmo, con un approfondimento sul modo in cui la tarantella scandiva la vita e contribuiva alla costruzione della comunità. Nella stessa giornata è prevista anche la presentazione della Rete Festival “Corto Circuito Sound”.

 

Si proseguirà giovedì 20 agosto con Taras Gruppo Corapl.

Venerdì 21 agosto, invece, avrà luogo un evento dedicato a Gabriele AlbaneseSilent Sound”, la voce nascosta delle piante.

 

Infine, sabato 22 agosto si terrà l’evento dedicato alla memoria e al dialogo sociale “Il Mediterraneo che unisce: Il ruolo della cultura mediterranea come strumento di pace”, arricchito dalle testimonianze e dai racconti di quanti hanno conosciuto Angelo Frammartino.

 

Il Kaulonia Tarantella Festival è organizzato dal Comune di Caulonia con il contributo della Città Metropolitana di Reggio Calabria e della Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria. In oltre vent’anni di storia ha ospitato grandi nomi della musica italiana e internazionale, da Noa a Ornella Vanoni, da Eugenio Bennato a Sud Sound System, da James Senese a Enzo Avitabile, mantenendo intatta la sua vocazione: essere un luogo di incontro tra la tarantella nella sua veste storica e le sonorità popolari contemporanee, in una festa collettiva che coinvolge artisti e spettatori in un’unica grande danza.

 

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Arena Stalloni “Le bambine” con ospiti la regista del film Valentina Bertani e il music designer Lorenzo Confetta

17 Agosto 2026 ore 12:56

Martedì in Arena Stalloni “Le bambine” con ospiti la regista del film Valentina Bertani e il music designer Lorenzo Confetta
 

Nell’ambito della rassegna “Accadde Domani”, curata dall’Ufficio Cinema del Comune di Reggio Emilia e realizzata in collaborazione con F.I.C.E. Emilia-Romagna e ARCI – Reggio Emilia, martedì 18 agosto alle ore 21.15 l’Arena Stalloni proporrà “Le bambine”, film diretto da Valentina e Nicole Bertani (Valentina Bertani sarà ospite della serata insieme a Lorenzo Confetta, music designer che ha firmato le musiche del film).

Ambientato nel 1997, “Le bambine” è un racconto di formazione che guarda all’infanzia senza nostalgia, mettendo al centro lo sguardo libero, curioso e insieme vulnerabile di tre bambine alle prese con un mondo adulto attraversato da contraddizioni, fragilità e segreti.

La storia prende avvio quando Linda, otto anni, arriva in Italia dalla Svizzera insieme alla madre Eva. Qui incontra le sorelle Azzurra e Marta e con loro forma una piccola banda. Tra cortili, corse, giochi, divieti, bugie e scoperte troppo grandi per la loro età, le tre bambine costruiscono un’alleanza attraverso cui imparano a decifrare i comportamenti degli adulti e, soprattutto, a difendere la propria libertà e il diritto a vivere pienamente l’infanzia.

Valentina e Nicole Bertani costruiscono così una commedia insieme luminosa e crudele, sospesa tra grottesco, inquietudine e memoria autobiografica. Il film restituisce gli anni Novanta attraverso un linguaggio visivo fortemente riconoscibile: il formato quadrato, i colori accesi e il ritmo della macchina da presa trasformano strade, cortili e appartamenti in una geografia osservata all’altezza delle protagoniste.

Al centro dell’opera c’è il tema dell’infanzia come tempo da proteggere dalla fretta e dalle aspettative degli adulti: uno spazio di libertà, scoperta e disobbedienza nel quale Linda, Azzurra e Marta imparano a stare insieme e a comprendere, spesso prima dei grandi, le contraddizioni del mondo che le circonda.

Informazioni e biglietti online: www.arenastalloni.it.

In caso di maltempo la proiezione sarà annullata.

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“Il respiro di un coro” Frammenti di spettacoli, canti e dediche per raccontare una storia lunga 30 anni…

17 Agosto 2026 ore 12:43

5 settembre 2026 – Piccolo Teatro Milano – Teatro Studio Melato

ore 19.30/21.30 – dalle 21.30 djset
Festa dei 30 anni della compagnia ATIR
(CAP III)

“Il respiro di un coro”

Frammenti di spettacoli, canti e dediche per raccontare una storia lunga 30 anni…

e infine djset!

 

Per raccontare lo straordinario lavoro di produzione della compagnia ATIR nel corso di un trentennio si è scelto un luogo unico, la più prestigiosa istituzione teatrale in Italia, che ha ospitato e collaborato fin dagli esordi con la compagnia: il Piccolo Teatro di Milano. Al Piccolo Teatro – Teatro Studio Melato la compagnia offrirà una festa performativa originale che ne ripercorre la storia artistica e produttiva: frammenti di spettacoli della compagnia si alterneranno a momenti musicali e dediche dei numerosi artisti che hanno segnato il percorso di ATIR. E proprio in occasione di questa ricorrenza, sarà allestita anche una mostra che documenta il trentennale della compagnia, tra immagini, bozzetti, costumi e materiali d’archivio: “Nel Buio, la Luce” a cura di Serena Serrani e Maria Spazzi.

Tra i frammenti di spettacolo che verranno riproposti, non mancheranno i titoli storici, come “Romeo e Giulietta”“Lear. Tutto su mio padre” e le “Baccanti”; accanto a questi “Le allegre comari di Windsor” in rappresentanza dei successi più recenti e “Arrusi” tra le nuove produzioni.  Ad arricchire la serata ci saranno le esibizioni delle Nina’s Drag Queen e del Kollettivo Drag King, e l’immancabile “Tutti in scena!”, la lezione aperta del laboratorio teatrale per cittadini abili e diversamente abili all’interno del progetto Gli Spazi del Teatro, condotta da Chiara Stoppa.

A fare da contrappunto musicale a tutta la serata sarà Giulia Bertasi, che condurrà una piccola orchestra dal vivo; il suo accompagnamento musicale sfocerà poi in una parata collettiva fino al sagrato del Teatro Strehler, dove ad attendere il pubblico ci sarà un dj set per festeggiare insieme fino a tarda notte. Dj set a cura di Marc e Missin Red. Food and beverage by mare culturale urbano.

Molti degli spettacoli di ATIR hanno fatto la storia e questa serata sarà sicuramente occasione per ripercorrere allestimenti classici e contemporanei che mostrano come negli ultimi trent’anni sia cambiata la società, il mondo, sia rileggendolo attraverso i classici sia esplorandone la storia dal secondo dopoguerra attraverso la drammaturgia contemporanea.

 

QUANDO sabato 5 settembre 2026
DOVE Teatro Studio Melato / Teatro Strehler – Sagrato, Milano
PROGRAMMA
ore 19.30 – 21.30 / Teatro Studio Melato

21.30 – 24.00 / sagrato Strehler – Dj set

La manifestazione ha finalità benefiche e sociali: eventuali ricavi a seguito di donazioni, dedotte le spese di allestimento e di organizzazione, saranno interamente destinate alla Cooperativa Sociale Comunità Progetto. Le donazioni vanno effettuate tramite bonifico bancario al seguente IBAN: IT62M0306909521100000014815 Intesa Sanpaolo.

Iscrizioni sul sito www.atirteatroringhiera.it

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“Qualcosa dell’Anima”: al Castello Malatestiano di Longiano un viaggio teatrale tra Jung, mito e fiaba

17 Agosto 2026 ore 12:36

“Qualcosa dell’Anima”: al Castello Malatestiano di Longiano un viaggio teatrale tra Jung, mito e fiaba

Mercoledì 19 agosto alle ore 21, nella suggestiva Corte del Castello Malatestiano di Longiano, l’Associazione Culturale La Corte delle Arti, in collaborazione con la Fondazione Tito Balestra, presenta “Qualcosa dell’Anima”, uno spettacolo teatrale ispirato a Gli archetipi dell’inconscio collettivo di Carl Gustav Jung e a Donne che corrono con i lupi di Clarissa Pinkola Estés.

Con la regia di Angela Bocchino e Rossella Mastore, la pièce conduce il pubblico in un intenso percorso tra fiaba, simbolo e mito, esplorando il tema degli archetipi junghiani e il loro legame con la ricerca della propria identità più autentica.

Attraverso la metafora del viaggio, un viaggiatore, interpretato da Lorenzo Borghetti, unico interprete maschile in scena, incontra otto figure femminili, incarnazione degli archetipi dell’inconscio collettivo. Un cammino che invita a superare stereotipi e convenzioni per riscoprire quella dimensione profonda e universale che accomuna ogni essere umano.

La voce narrante di Francesca Faenza accompagna le diverse tappe del percorso scenico, mentre le scenografie originali di Angela Bocchino e Rossella Mastore e l’opera scultorea realizzata dallo stesso Lorenzo Borghetti contribuiscono a creare un’atmosfera evocativa, sospesa tra realtà e immaginazione.

L’ispirazione nasce dalla riflessione di Carl Gustav Jung sull’esistenza di un inconscio collettivo, patrimonio condiviso dell’umanità, popolato da immagini primordiali – gli archetipi – che continuano ad abitare il nostro immaginario e a orientare il nostro cammino interiore. Da questa visione prende vita uno spettacolo che non intende offrire una lezione teorica, ma un’esperienza emotiva e poetica, capace di suggerire domande, suscitare riflessioni e riportare l’attenzione su quella voce profonda che ciascuno custodisce dentro di sé.

“Qualcosa dell’Anima” è un viaggio nel bosco della coscienza, un rito di conoscenza che mette in dialogo luce e ombra, femminile e maschile, ragione e intuizione, accompagnando lo spettatore in un’esperienza teatrale intensa e ricca di suggestioni.

L’ingresso è a offerta libera e l’intero ricavato della serata sarà devoluto a sostegno delle attività della Fondazione Tito Balestra.

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Festival internazionale del Cortometraggio d’Autore

17 Agosto 2026 ore 12:30

CASTROVILLARI – Quattro giorni di cinema d’autore, contaminazioni, formazione e confronto. Dal 27 al 30 agosto, il Castello Aragonese di Castrovillari torna a trasformarsi in una grande sala cinematografica a cielo aperto per l’ottava edizione del Castrovillari Film Festival – Festival Internazionale del Cortometraggio d’Autore.

 

Un appuntamento che, dalla sua nascita nel 2019, ha costruito una propria identità precisa nel panorama delle rassegne dedicate al cortometraggio, riuscendo a coniugare la dimensione internazionale con il rapporto diretto e concreto con il territorio. A confermarne la crescita sono soprattutto i numeri di questa edizione: 1.395 opere provenienti da 87 Paesi, una partecipazione che restituisce alla manifestazione una dimensione sempre più ampia e internazionale.

 

La direzione artistica ha selezionato 14 cortometraggi finalisti, dei quali 12 in concorso e 2 fuori concorso, che si confronteranno nelle sezioni Internazionale, Italiana e Calabria. I riconoscimenti saranno assegnati sabato 29 agosto.

 

Il Festival è organizzato da Chimera APS e diretto da Antonio La Camera, vincitore del premio per il miglior cortometraggio alla Settimana della Critica di Venezia nel 2023, e da Francesco Sottile, premiato al Concorso Internazionale di Composizione “2 Agosto”  nel 2025.

 

La manifestazione è sostenuta da Calabria Film Commission e Parco Nazionale del Pollino,  patrocinata dal Comune di Castrovillari e Lions Club Castello Aragonese Pollino-Sibaritide-Valle dell’Esaro, mentre Energy Progress e Carlomagno Auto sono i Main Sponsor dell’evento.

 

Il mondo del cortometraggio arriva a Castrovillari

 

Dal 27 al 30 agosto, a partire dalle ore 21, il Castello Aragonese sarà il teatro delle proiezioni dei cortometraggi selezionati. Opere che hanno già incontrato il pubblico e la critica di alcuni dei più prestigiosi festival cinematografici internazionali, tra cui Cannes, Venezia, Berlino e Rotterdam.

È uno degli elementi caratterizzanti della rassegna: portare nel cuore del Pollino il cinema internazionale e, contemporaneamente, offrire a registi, autori, professionisti e spettatori un luogo nel quale incontrarsi, discutere e confrontarsi.

Il Festival, infatti, non si esaurisce nella competizione. La programmazione costruisce intorno alle opere una vera e propria comunità temporanea del cinema, nella quale la visione diventa occasione di dialogo e approfondimento.

 

Lo sguardo sulla Calabria e il Premio ad autore dell’anno

 

Particolare rilievo assume la giornata del 30 agosto, dedicata anche alla valorizzazione del cinema calabrese.

Sono previste due proiezioni speciali, realizzate in collaborazione con la Calabria Film Commission e sostenute dalla Fondazione, pensate per rilanciare quelle sfumature attraverso le quali il cinema riesce a raccontare il territorio cosentino, le sue identità e le sue trasformazioni.

Il primo appuntamento sarà con “Primo sangue” di Antonio La Camera, già presentato al 74° Trento Film Festival e di prossima presentazione al 24° Tirana International Film Festival, manifestazione qualificante per gli Oscar e gli European Film Awards.

A seguire sarà proiettato “Il quieto vivere” di Gianluca Matarrese, presentato alle Giornate degli Autori della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2025.

Proprio a Gianluca Matarrese sarà conferito il riconoscimento speciale “Autore Calabrese dell’Anno 2026”, assegnato in collaborazione con la Calabria Film Commission per il percorso artistico compiuto e per il significativo lavoro svolto sul territorio.

Il riconoscimento assume così anche un valore più ampio: quello di segnalare e sostenere il percorso degli autori che operano in Calabria, mettendo in evidenza professionalità, esperienze e produzioni capaci di contribuire alla crescita culturale e cinematografica della regione.

Gli ospiti: registi e professionisti del cinema

Numerosi saranno gli ospiti che prenderanno parte alla manifestazione. Tra i registi figurano Paolo Baiguera, Mino Capuano, Fabrizio Condino e Samuele Leogrande, insieme ai fratelli Motti, a Lorenzo Pallotta, Alessandro Rocca ed Emanuele Tresca.

Con loro anche il direttore della fotografia Davide Manca, in un programma che punta a mettere a confronto professionalità, esperienze e linguaggi differenti.

La presenza degli autori costituisce uno degli elementi centrali della manifestazione: non soltanto protagonisti delle proiezioni, ma interlocutori diretti del pubblico.

 

Masterclass e AperiCinema: il cinema si racconta

 

Accanto alla competizione, il Festival propone un articolato programma di masterclass, incontri e momenti di approfondimento con registi e professionisti del settore.

Tornano anche gli AperiCinema, appuntamenti aperti al pubblico che dal 28 agosto accompagneranno la manifestazione presso Emi’s Bakery e Palazzo Cappelli.

A Palazzo Cappelli, alle 11, è previsto un incontro dedicato al fumetto con Filippo Perrelli, mentre alle 18.30 sarà la volta dell’animazione con Marco Brancato.

Alle 18.30, sempre a Palazzo Cappelli, proseguiranno inoltre le masterclass. Al centro ci sarà il cinema di Lorenzo Pallotta, attraverso un percorso dedicato alla memoria, all’archivio e alla rielaborazione visiva, insieme a una riflessione sul tema del tempo ripreso.

Il ciclo si concluderà il 30 agosto con la masterclass dedicata al cinema di Gianluca Matarrese e al tema della “Linea di confine”.

 

Una riflessione che guarda a ciò che si muove sul confine tra conflitti umani, identità, realtà e finzione, affrontando una delle questioni che da sempre accompagnano lo sguardo dell’uomo: la necessità di osservare, comprendere e rappresentare ciò che separa, divide e, talvolta, finisce per unire.

 

La scuola entra nel Festival

 

Un altro asse portante dell’edizione 2026 è il rapporto con il mondo della scuola.

Proseguono, infatti, le collaborazioni con gli organismi scolastici e, quest’anno, il Festival coinvolge l’IIS Fermi-Pitagora-Calvosa di Castrovillari e l’APS Menodiunterzo nell’ambito del progetto “4 1/2 – Ai margini del Cinema”, realizzato attraverso il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’intesa prevede il coinvolgimento diretto degli studenti nella presentazione delle opere realizzate durante i laboratori scolastici, trasformando il Festival anche in uno spazio di restituzione e valorizzazione del lavoro svolto dai ragazzi.

L’appuntamento è fissato per giovedì 27 agosto, a partire dalle 18.45, al CineTeatro Vittoria, con l’evento speciale “4 1/2 CIPS Showcase – La scuola e il cinema”.

Un momento nel quale la scuola non sarà semplice spettatrice, ma parte attiva di un percorso che utilizza il linguaggio cinematografico come strumento di formazione, creatività e lettura della realtà.

 

Dodici eventi e una rete che attraversa il territorio

 

Sono complessivamente 12 gli eventi cinematografici offerti al pubblico nell’ambito della manifestazione.

Un programma che mantiene ben saldo il rapporto con il territorio e che nasce anche grazie alla collaborazione con una rete di realtà locali: Emi’s Bakery, EP Open – Comunità Energetica, Menodiunterzo, l’hub Catasta di Campotenese, Guide del Parco del Pollino e Sistema Museale di Castrovillari.

Una scelta che amplia la geografia del Festival e rafforza l’idea di un cinema capace di dialogare con gli spazi, le persone e le identità del territorio.

 

Otto anni di attività: il cortometraggio come scelta culturale

 

Da quando è nato, il Castrovillari Film Festival ha scelto di dedicarsi esclusivamente al cortometraggio d’autore, una forma cinematografica che concentra in pochi minuti una straordinaria capacità narrativa e sperimentale.

Nel corso degli anni la manifestazione ha progressivamente ampliato la propria partecipazione internazionale, senza perdere il legame con Castrovillari e con il territorio del Pollino.

«Il corto permette di raccontare storie con tempi brevi ma con grande intensità – commentano i direttori artistici Antonio La Camera e Francesco Sottile –. Per noi Castrovillari resta un luogo importante per far incontrare autori diversi e pubblico».

È questa, in fondo, la sfida dell’ottava edizione: portare il mondo a Castrovillari attraverso il cinema e, nello stesso tempo, raccontare Castrovillari al mondo attraverso lo sguardo degli autori.

Un Festival che continua a crescere senza smarrire la propria origine e che affida al cortometraggio la possibilità di aprire finestre sulla contemporaneità, sulle persone, sui territori e sulle loro trasformazioni.

 

Gli aggiornamenti e tutte le informazioni sugli appuntamenti saranno disponibili sulle pagine social ufficiali del Castrovillari Film Festival, su Facebook e Instagram, oppure scrivendo a info@castrovillarifilmfestival.it.

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Dal sogno al set: il percorso di Luigi Zeno nella nuova generazione di attori italiani tra Netflix e Rai

17 Agosto 2026 ore 11:24

Dal sogno al set: il percorso di Luigi Zeno nella nuova generazione di attori italiani tra Netflix e Rai

 

A soli 19 anni, Luigi Zeno ha già ricevuto diversi riconoscimenti come Miglior Giovane Attore, affiancando al percorso artistico anche un impegno costante nel sociale, in particolare nella sensibilizzazione dei più giovani contro il bullismo.

Premi e riconoscimenti che, tuttavia, il giovane interprete considera soprattutto uno stimolo a continuare.

 

«Ricevere un premio è una grande emozione, perché significa che qualcuno ha apprezzato quello che hai fatto. Ma il giorno dopo bisogna ricominciare. In questo mestiere penso che non si finisca mai di studiare e di migliorarsi».

 

Ed è forse proprio questo il momento in cui il percorso di Zeno comincia a cambiare dimensione: dai riconoscimenti ottenuti come giovane interprete al confronto con produzioni destinate a un pubblico nazionale e internazionale.

 

Il 22 settembre arriverà su Netflix Minerva – La Scuola, la serie che segna una svolta nella sua carriera e che conferma Luigi come uno dei talenti più promettenti del panorama nazionale.

Le radici del talento: Cinema Fiction, Antonio Acampora e Armando Ciotola

Dietro ogni giovane talento c’è sempre qualcuno che ha saputo vederlo prima degli altri.

Per Luigi, queste figure sono Antonio Acampora e Armando Ciotola, professionisti di Cinema Fiction che hanno creduto in lui quando tutto era ancora da costruire.

Luigi lo ripete spesso:

«Mi hanno insegnato rispetto, disciplina, professionalità. Sono persone che porterò sempre nel cuore.»

Il loro sostegno ha rappresentato un punto di partenza fondamentale, un trampolino che ha permesso a Luigi di crescere con solidità e consapevolezza.

 

 

 Minerva – La Scuola: un personaggio che vive negli sguardi

In Minerva – La Scuola, Luigi interpreta un personaggio complesso, enigmatico, che comunica più con gli occhi che con le parole.

«In questo ruolo ho lavorato soprattutto sugli sguardi», racconta.

Il personaggio è uno di quelli che restano, che lasciano un segno.

Molti addetti ai lavori lo definiscano già Miglior Giovane Attore Italiano, una definizione che ritorna spesso nelle conversazioni di chi ha visto le prime immagini della serie.

Un percorso che si evolve: : attualmente sul set di una serie Rai 1

 

Mentre cresce l’attesa per Minerva, Luigi è già impegnato su un nuovo progetto:

una serie Rai 1, dove porta un’altra sfumatura del suo talento. Un impegno che conferma la sua versatilità e la fiducia che le produzioni italiane stanno riponendo in lui. Il suo calendario è fitto, i set si susseguono, e ogni ruolo diventa un tassello che arricchisce un percorso in continua evoluzione.

 Perché Luigi Zeno è considerato Miglior Giovane Attore Italiano

  • sensibilità interpretativa fuori dal comune
  • capacità di lavorare sui dettagli (sguardi, silenzi, tensioni emotive)
  • disciplina e professionalità sul set
  • versatilità tra cinema, fiction e serie
  • una crescita costante, mai casuale
  • riconoscimenti e attenzione crescente da parte di registi e produzioni

Luigi non recita: vive i personaggi, li respira, li porta con sé. Ed è questo che lo rende diverso.

Verso il 22 settembre : Grande attesa

Con l’arrivo di Minerva – La Scuola su Netflix, Luigi Zeno si prepara a un nuovo capitolo della sua carriera. Un capitolo che lo conferma, ancora una volta, come Miglior Giovane Attore Italiano, classe 2007, e come uno dei volti più promettenti della nuova generazione. Il 22 settembre non sarà solo una data di uscita.

Sarà il momento in cui il pubblico potrà finalmente vedere ciò che Luigi ha costruito con dedizione, cuore e talento.

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È morta l'attrice Carla Tatò, figura originale e radicale del teatro di ricerca

16 Agosto 2026 ore 11:16
Dagli esordi con Carmelo Bene al sodalizio con Carlo Quartucci, protagonista di oltre mezzo secolo di sperimentazione teatrale. La camera ardente si terrà lunedì 17 agosto, dalle ore 8.30 alle 10, al policlinico Umberto I di Roma

© RaiNews

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