Inchiesta carcere Sollicciano, prima volta sequestro per celle di un carcere


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SOLLICCIANO - Il tribunale di Firenze ha notificato il decreto di sequestro preventivo relativo ad alcuni reparti detentivi del carcere di Sollicciano a Firenze. Lo comunica il Dap, facendo sapere di aver "risolto alcune problematiche, effettuando ristrutturazioni di singoli reparti detentivi. Essendo però necessario un intervento di maggiore portata, è stata già finanziata per la complessiva riqualificazione dell'istituto la somma Continue Reading
L'articolo Il Tribunale dispone il sequestro del carcere proviene da Telegranducato di Toscana.
Una decisione che non ha precedenti per porre rimedio ad un “vulnus” ben noto ma su cui da anni si attendono risposte istituzionali mai arrivate. Il tribunale di Firenze ha disposto sequestro preventivo di sette sezioni del carcere fiorentino di Sollicciano, con trasferimento dei detenuti ospitati nelle stesse, a causa delle condizioni igienico-sanitarie delle celle e di alcuni spazi comuni. Il provvedimento riguarda tre sezioni del reparto giudiziario, tre del reparto penale maschile, più la sezione ‘Accoglienza’.
Si tratta della risposta ad una inchiesta della stessa Procura nata da numerose segnalazioni e ricorsi presentati dai detenuti ai magistrati di sorveglianza in cui si denunciava la situazione di degrado del carcere situato alla periferia ovest ovest del capoluogo toscano, da anni sotto osservazione per un sovraffollamento arrivato a superare picchi del 170% (640 detenuti a fonte di 367 posti disponibili) e che ha portato in anni recenti a numerosi sconti di pena concessi ai detenuti come risarcimento per condizioni di detenzione “inumane e degradanti”, contrarie all’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
In particolare una nota della procuratrice di Firenze Rosa Volpe evidenzia che alla base dell’inedito provvedimento di sequestro di sette sezioni del carcere di Sollicciano (le sezioni 1, 2 e 7 del reparto giudiziario maschile e delle sezioni 9, 10 e 12 del reparto penale nonché della sezione Accoglienza) vi siano gravi violazioni delle norme in materia di pulizia dei locali di lavoro”, “abitabilità dei dormitori” e impiantistica elettrica previste dal Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Il decreto di sequestro, aggiunge la procuratrice Volpe, è stato emesso dal gip di Firenze “all’esito di sopralluoghi svolti e di approfonditi accertamenti, consistiti nell’audizione di numerosi testimoni, nell’acquisizione ed esame di documentazione anche fotografica dello stato di tutti gli spazi dei reparti penale e giudiziario maschile dell’Istituto e delle varie sezioni”. Col provvedimento è stato inoltre disposto il trasferimento di tutti i detenuti che si trovavano nelle sette sezioni in altre strutture di reclusione: si tratta di circa duecento detenuti.
Questione su cui è arrivata anche la reazione del ministero della Giustizia, con via Arenula che ha sostanzialmente messo le mani avanti sottolineando le iniziative allo studio del Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, per risolvere la vergognosa situazione di Sollicciano. Preso atto delle complesse e urgenti condizioni strutturali dell’istituto penitenziario, il Dap ha risolto alcune problematiche, effettuando ristrutturazioni di singoli reparti detentivi. Essendo però necessario un intervento di maggiore portata, è stata già finanziata per la complessiva riqualificazione dell’istituto la somma di nove milioni di euro, a valere sul fondo previsto dalla legge di bilancio 2025″, si legge in una nota del ministero. “Nell’ambito di questa procedura in atto”, prosegue il comunicato di via Arenula, “il 15 maggio scorso si è proceduto all’aggiudicazione della progettazione dei lavori per la completa riqualificazione della Casa circondariale e, allo stesso tempo, per velocizzare i lavori, si sta valutando di anticipare parte di essi, stralciando alcuni interventi prioritari dalla progettazione complessiva. Proprio in virtù di questi lavori programmati, si è previsto un trasferimento di detenuti con destinazione in altri istituti penitenziari, dove sono presenti sezioni o reparti di recente ristrutturazione, che consentono, ad oggi, di ospitare nuovi ingressi. Si darà perciò corso”, annuncia il ministero, “ai lavori necessari nei reparti oggetto di sequestro e al trasferimento dei detenuti secondo quanto già previsto”.
“Nell’ambito di questa procedura in atto – prosegue il Dipartimento – il 15 maggio scorso si è proceduto all’aggiudicazione della progettazione dei lavori per la completa riqualificazione della Casa circondariale e, allo stesso tempo, per velocizzare i lavori, si sta valutando di anticiparne parte di essi, stralciando alcuni interventi prioritari dalla progettazione complessiva”.
“Proprio in virtù di questi lavori programmati – prosegue – si è previsto un trasferimento di detenuti con destinazione in altri Istituti penitenziari, dove sono presenti sezioni o reparti di recente ristrutturazione, che consentono, ad oggi, di ospitare nuovi ingressi. Si darà perciò corso ai lavori necessari nei reparti oggetto d