Joe Kent: “La guerra in Iran è di Israele, non nostra: un totale pantano”
Joe Kent, ex direttore del Counter Intelligence Center, analizza criticamente l’escalation militare statunitense in Iran.
Kent definisce il conflitto “la guerra di Israele, non nostra”, criticando duramente la strategia dell’amministrazione Trump e l’approccio del Segretario alla Difesa Pete Hegseth. Secondo l’ospite, i continui bombardamenti non costringeranno Teheran a negoziare, ma ne rafforzeranno la resistenza, intrappolando gli USA in un pantano geopolitico da 1 miliardo di dollari al giorno che sottrae risorse al contrasto strategico contro la Cina.
Kent affronta inoltre il delicato tema dello spionaggio israeliano ai danni di Washington — equiparato in via ufficiale a quello di Russia e Cina — e commenta le dimissioni di Tulsi Gabbard, lodandone lo scetticismo costruttivo verso l’apparato d’intelligence. L’unica via d’uscita per Trump, conclude Kent, è dichiarare vittoria e ritirare immediatamente le truppe.
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