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Traffico droga, riciclaggio e immigrazione clandestina, 40 misure

15 Giugno 2026 ore 09:27
Traffico droga, riciclaggio e immigrazione clandestina, 40 misure

Gli investigatori del servizio centrale operativo della Polizia di Stato e della squadra mobile di Prato, coordinati dalla Dda della procura di Firenze, stanno eseguendo una vasta operazione con oltre 40 misure di custodia cautelare nei confronti di diversi soggetti.

Gli investigatori del servizio centrale operativo della Polizia di Stato e della squadra mobile di Prato, coordinati dalla Dda della procura di Firenze, stanno eseguendo una vasta operazione con oltre 40 misure di custodia cautelare nei confronti di diversi soggetti, italiani e stranieri, ritenuti coinvolti a vario titolo di associazione a delinquere, traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini cinesi. Impiegati circa 150 uomini della polizia.

C’è un indagato per la morte della giovane Imane le cui ossa furono ritrovate in A1

15 Giugno 2026 ore 07:40
C’è un indagato per la morte della giovane Imane le cui ossa furono ritrovate in A1

C’è un indagato per omicidio e occultamento di cadavere per la morte di Imane Laloua, una giovane donna di origine marocchina, scomparsa da Prato, dove viveva, nel 2003, e le cui ossa furono poi ritrovate da un camionista casualmente tre anni dopo in un sacco abbandonato nella boscaglia lungo l’A1, a Barberino del Mugello (Firenze). Lo scrive La Repubblica nell’edizione fiorentina.

La procura di Firenze ha notificato a un 45enne di origine albanese residente a Firenze, un avviso di accertamenti irripetibili, da eseguire su alcuni oggetti, mai analizzati, rinvenuti nella sua auto – poche settimane prima del ritrovamento del resti – e rimasti per tutto il tempo negli uffici di un commissariato nelle Marche.
Gli inquirenti avrebbero chiesto di verificare se ci siano tracce del Dna della vittima: un ‘match’ che si annuncia tutt’altro che scontato, anche a causa della forte distanza di tempo, ma su cui i familiari ripongono ora forti speranze: la madre della giovane donna non si è mai arresa in questi 23 anni dalla scomparsa della figlia. “Credo che ci sia ancora molto da fare — dice a Repubblica l’avvocato Francesco Filograsso, che assiste la madre di Imane, Chakir Zoubida -. Lo abbiamo sostenuto a ottobre 2024 con l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura, e lo abbiamo ribadito nella nostra istanza di riapertura delle indagini presentata lo scorso marzo. Diverse persone sono rimaste nell’ombra nei precedenti accertamenti”.
La nuova pista si è sviluppata in modo complesso, incrociandosi con l’inchiesta a Prato su Vasile Frumuzache, la guardia giurata sotto processo per gli omicidi di due giovani escort romene: ipotizzando altri delitti, gli inquirenti hanno setacciato casi di donne scomparse e morti irrisolte. Non sono emersi collegamenti con persone vicine alla guardia giurata, ma la scoperta di quei reperti potenzialmente riconducibili al delitto ma mai analizzati, ha spinto a indagare ancora. Sarebbe così emerso, riferisce Repubblica, che prima di essere fermato, l’uomo avrebbe viaggiato lungo l’autostrada passando anche dalla Toscana: da qui la trasmissione degli atti alla procura di Firenze, che ha sviluppato la pista poi arrivata a discovery con l’avviso notificato all’indagato.

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