Muddling through Iceland’s rainy eclipse, accompanied by clouds, whales and at least one proposal.

© Lexi Parra/The New York Times

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© Amelia Nierenberg/The New York Times
Nature, Published online: 12 August 2026; doi:10.1038/s41586-026-10888-8
Tracing cascading continental-scale medieval megafloods across Europe indicates that current flood management is unprepared for such sequences, highlighting the urgent need for proactive flood risk management strategies that account for unusual series of extreme flood events.Nature, Published online: 12 August 2026; doi:10.1038/s41586-026-10846-4
Observations of an unusual cosmic-dawn source illuminate how early supermassive black holes may have grown rapidly in a gas-enshrouded state; such enshrouded black holes may lie at the heart of the 'little red dots'.Nature, Published online: 12 August 2026; doi:10.1038/s41586-026-10870-4
Substantial intraspecific variation, together with species turnover, drives coordinated shifts in drought resistance such as increased embolism resistance and wider stomatal safety margins in drier forests.Nature, Published online: 12 August 2026; doi:10.1038/s41586-026-10724-z
Shocks in the eastern outskirts of the Helix Nebula, detected in Hα emission with the MOTHRA telescope, provide evidence for the recycling of fragmented stellar ejecta into the surrounding gas.Nature, Published online: 12 August 2026; doi:10.1038/s41586-026-10922-9
The maternal gut microbiome is a predictor of infant eczema.Nature, Published online: 12 August 2026; doi:10.1038/s41586-026-10888-8
Tracing cascading continental-scale medieval megafloods across Europe indicates that current flood management is unprepared for such sequences, highlighting the urgent need for proactive flood risk management strategies that account for unusual series of extreme flood events.Nature, Published online: 12 August 2026; doi:10.1038/s41586-026-10846-4
Observations of an unusual cosmic-dawn source illuminate how early supermassive black holes may have grown rapidly in a gas-enshrouded state; such enshrouded black holes may lie at the heart of the 'little red dots'.Nature, Published online: 12 August 2026; doi:10.1038/s41586-026-10870-4
Substantial intraspecific variation, together with species turnover, drives coordinated shifts in drought resistance such as increased embolism resistance and wider stomatal safety margins in drier forests.Nature, Published online: 12 August 2026; doi:10.1038/s41586-026-10724-z
Shocks in the eastern outskirts of the Helix Nebula, detected in Hα emission with the MOTHRA telescope, provide evidence for the recycling of fragmented stellar ejecta into the surrounding gas.Nature, Published online: 12 August 2026; doi:10.1038/s41586-026-10922-9
The maternal gut microbiome is a predictor of infant eczema.
Dal 13 al 15 agosto 2026 la Monterey Car Week tornerà a essere uno degli appuntamenti più importanti del calendario internazionale e, come da tradizione, l’asta di RM Sotheby’s si annuncia come uno dei suoi momenti clou. Il catalogo riunisce vetture che coprono oltre un secolo di storia dell’automobile, dalle pionieristiche Mercedes dei primi del Novecento fino alle supercar degli anni Settanta, con una concentrazione di rarità che ricorda più un museo che una vendita all’incanto.
La McLaren F1 GTR di Nick Mason
Tra i 199 lotti il pezzo da novanta è una McLaren F1 GTR del 1996, nota anche come la "F1 Pop Art" per la livrea rosso e giallo. Oltre al valore intrinseco e alla storia assolutamente interessante legata alla nascita e ai trascorsi sportivi c'è un'altra particolarità che la rende unica: la vettura è appartenuta alla leggenda del rock Nick Mason, batterista dei Pink Floyd e appassionato collezionista di auto. La stima è stellare: supera i 35 milioni di dollari.
Aston Martin e Talbot-Lago
Un altro modello per cui i collezionisti saranno pronti a battersi a colpi di rilanci è una Aston Martin DB4 GT Zagato del 1962 (stimata tra 12 e 15 milioni di dollari), una delle sole 19 costruite. L’esemplare proposto da RM Sotheby’s vanta motore matching numbers, un passato agonistico in Australia e numerosi riconoscimenti nei principali concorsi d’eleganza internazionali. Accanto alla britannica trova posto un altro capolavoro di stile: una Talbot-Lago T150-C SS Teardrop Coupé by Figoni et Falaschi del 1938 (7-8 milioni ), considerata una delle più celebri espressioni dell’aerodinamica francese anteguerra.
Maranello in tripla veste
Maranello sarà rappresentata da tre vetture molto diverse tra loro. Una Ferrari 275 GTB Alloy by Scaglietti del 1966 (2,5-3 milioni) incarna la tradizione delle granturismo degli anni Sessanta, mentre una 512 BB/LM del 1979 (2-3,5 milioni) richiama il mondo delle competizioni endurance. Completa il trio una Dino 246 GTS Scaglietti del 1972 (450-550 mila dollari), una delle sportive italiane più amate di sempre.
Tra eleganza e ingegneria
A impreziosire ulteriormente il catalogo della Monterey Car Week 2026 ci sono anche alcune delle più raffinate espressioni della produzione europea del dopoguerra. Tra queste spicca la Lancia Aurelia B24S Convertible by Pinin Farina del 1958 (225-300 mila dollari), una delle cabriolet italiane più eleganti del suo tempo, simbolo dell’incontro tra tecnica e stile firmato Pinin Farina. A rappresentare la scuola delle sportive torinesi arriva invece la Fiat 8V Coupé by Vignale del 1953 (0,75-1 milione), raro esempio della “Otto Vu” con carrozzeria Vignale, tra le più ricercate dai collezionisti. Chiude il trio la 1966 Porsche 911 Coupé (250.000-300.000 dollari), proposta nelle prime serie e tra le più significative evoluzioni della sportiva tedesca, destinata a diventare un punto di riferimento nella storia dell’automobile.
Dalla Miura alla Gullwing
Tra le altre protagoniste figurano una Lamborghini Miura P400 Bertone del 1967 (1,9-2,8 milioni di euro), considerata da molti la prima supercar moderna, e una Mercedes-Benz 300 SL Gullwing del 1955 (1,8-2,2 milioni). Per la Casa della Stella ci sarà anche una rarissima Mercedes Simplex 40 HP Rear-Entrance Tonneau del 1904 (5-6 milioni), testimonianza degli albori dell’automobile.
Le altre meraviglie
Il catalogo comprende inoltre una Bugatti Type 57SC Atalante del 1937 (4,5-6 milioni di euro), tra le Bugatti più desiderate dai collezionisti, una Duesenberg Model JN Convertible Coupé del 1935 (5,75-8 milioni) e una Chevrolet Corvette L88 Red/Nart Le Mans del 1968 (0,9-1,1 milioni di euro). Un insieme che conferma ancora una volta Monterey come il palcoscenico privilegiato per le automobili più importanti del mondo. L'elenco completo dei lotti all'asta può essere consultato sul sito ufficiale di RM Sotheby's.



















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