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Firenze, Le Quinte, Comune conferma il vincolo permanente a canone calmierato

17 Agosto 2026 ore 17:09
Firenze, Le Quinte,  Comune conferma il vincolo permanente a canone calmierato

Il Comune conferma che i 161 alloggi del complesso Le Quinte resteranno destinati alla locazione a canone calmierato.

La Giunta ha approvato un atto che ribadisce la scelta già assunta nel 2023 e chiarisce che l’Amministrazione non intende rimuovere né ridurre il vincolo permanente di locazione a canone calmierato, anche a seguito della messa in liquidazione della Società Le Quinte spa. Il vincolo riguarda gli alloggi dislocati in via Arnoldi, via di Scandicci e via Niccolò da Tolentino, realizzati nell’ambito del programma sperimentale “20.000 alloggi in affitto”, sulla base delle convenzioni sottoscritte nel 2005 tra il Comune di Firenze e la Società Le Quinte spa. Chi si aggiudica gli appartamenti all’asta deve sapere che la volontà dell’Amministrazione è quella di mantenere il vincolo permanente di locazione a canone calmierato. La Giunta ha inoltre dato indirizzo agli uffici affinché il Comune, ove necessario, resista in ogni ordine e grado di giudizio per difendere il mantenimento del vincolo permanente e tutelare il diritto all’abitare degli inquilini degli alloggi interessati.

“Con questa scelta confermiamo un principio molto chiaro: quando parliamo di casa e di abitare accessibile, il nostro compito è difendere il diritto delle persone a poter continuare a vivere a Firenze – spiega la sindaca Sara Funaro -. Per questo abbiamo scelto di mantenere il vincolo permanente di locazione a canone calmierato per gli alloggi de Le Quinte, senza lasciare spazio a deroghe. È una decisione che tutela concretamente le famiglie che oggi vivono in questi appartamenti, ma che soprattutto si inserisce in una strategia più ampia. L’emergenza abitativa è una delle grandi sfide della nostra città e Firenze ha bisogno di aumentare l’offerta di alloggi a canone accessibile, non di perderne. Dobbiamo dare risposte a chi non ha i requisiti per l’edilizia popolare, ma allo stesso tempo non riesce a sostenere i costi del mercato libero. La casa è una delle priorità di questa Amministrazione e continueremo a lavorare per una Firenze in cui abitare non sia un privilegio, ma una possibilità concreta per chi qui vive, lavora e vuole costruire il proprio futuro. Difendere la residenzialità e l’abitare accessibile significa difendere la nostra idea di città.”

“L’Amministrazione Comunale si era già espressa chiaramente con una delibera nel 2023, con questo atto la Giunta conferma e ribadisce la sua scelta, per il mantenimento del vincolo perenne – dice l’assessore alla Casa Nicola Paulesu -. La conservazione perenne del canone sociale è in linea con gli attuali bisogni abitativi, preservare la residenzialità e l’abitare accessibile è un interesse pubblico primario, confermiamo questa nostra scelta a tutela degli affittuari degli alloggi, in coerenza con le azioni del piano locale per l’abitare che l’Amministrazione sta portando avanti con determinazione. Come già detto in più occasioni, rinnoviamo l’emergenza abitativa è una priorità di questa Amministrazione, abbiamo l’obiettivo di implementare le opportunità di alloggi a canoni accessibili per le fasce di popolazione che non hanno i requisiti per l’edilizia popolare ma allo stesso tempo non hanno un reddito sufficiente per trovare una casa sul libero mercato. Continueremo ad essere al fianco delle famiglie che hanno in affitto gli appartamenti e rinnoviamo la nostra disponibilità a vederci nuovamente a breve con i sindacati e con i rappresentanti del comitato che si è costituito”.

Infrastrutture, prove dinamiche a 3 ponti sull’Arno a Firenze. Masi (M5S): “Che succede? Giunta faccia chiarezza”

17 Agosto 2026 ore 16:40
Infrastrutture, prove dinamiche a 3 ponti sull’Arno a Firenze. Masi (M5S): “Che succede? Giunta faccia chiarezza”

Al via a inizio settembre a Firenze i test notturni a tre ponti cittadini sull’Arno. Si tratta di prove dinamiche con sensori che verranno effettuate su ponte alle Grazie, ponte San Niccolò e ponte di Varlungo. Massi”niente allarmismo mma è legittimo chiedersi cosa sta accedendo”

L’attività di monitoraggio dei ponti sarà svolta da Avr nell’ambito del Global Service.
Il primo ponte che sarà monitorato è ponte alle Grazie che l’1 settembre, dalle 2 alle 5, sarà chiuso al traffico e al passaggio dei pedoni. La notte successiva, si spiega ancora dal Comune, sarà la volta di ponte a San Niccolò con chiusura completa (compresi biciclette e pedoni) sempre dalle 2 alle 5. Infine, il Ponte a Varlungo. Dalle 2 alle 5 dalle rampe su via Enrico De Nicola a quelle lato via di Villamagna sarà in vigore un divieto di transito a tutti i veicoli, biciclette e pedoni.

“Per noi la sicurezza è una priorità – dichiara l’assessore alla mobilità, viabilità e tramvia Andrea Giorgio -. L’esperienza di quello che è successo a Genova ci insegna che l’attenzione alle infrastrutture, come i ponti, è fondamentale. Vogliamo una città sicura per chi la vive e, siccome Firenze è una città attraversata da un fiume importante che di fatto ne definisce l’identità, vogliamo che tutti possano attraversare e vivere questi luoghi in condizioni di sicurezza. Perciò stiamo effettuando campagna di analisi approfondite sui diversi ponti cittadini e questi interventi rientrano in questi monitoraggi programmati”.

“Non vogliamo creare allarmismi, ma neppure limitarci a leggere questi provvedimenti come semplici modifiche alla viabilità. Se il Comune decide di installare sistemi di monitoraggio su tre importanti ponti cittadini nell’arco di appena tre giorni, è legittimo chiedere cosa si intenda monitorare e perché proprio adesso”, ossia “qual è lo stato di salute dei ponti di Firenze?”. È quanto afferma il capogruppo del M5s a Palazzo Vecchio Lorenzo Masi che parla di “sequenza significativa” a proposito del monitoraggio su ponte alle Grazie, ponte San Niccolò, ponte a Varlungo, annunciato oggi dal Comune.

“Quali strutture – chiede Masi in una nota – vengono monitorate? Quali dati saranno raccolti dai nuovi sensori? E soprattutto: le installazioni sono attività programmate di prevenzione oppure sono state disposte in seguito a elementi emersi durante precedenti controlli? Sono domande ancora più importanti alla luce dell’attenzione che negli ultimi mesi si è concentrata su altre infrastrutture cittadine, a partire dal Ponte da Verrazzano. Non sosteniamo che vi sia un collegamento: chiediamo precisamente al Comune di dirci se esista oppure no”.

Secondo Masi, “installare strumenti di monitoraggio è una scelta positiva, perché significa aumentare la capacità di controllo delle infrastrutture. Ma proprio per questo non comprendiamo perché i cittadini e il Consiglio comunale debbano apprendere questi interventi soltanto attraverso singoli provvedimenti di traffico. La domanda è semplice: come stanno i ponti di Firenze? Crediamo che la città abbia diritto a una risposta altrettanto semplice e trasparente”.

Prato: indagato per tentato omicidio agente che ha sparato a fuggitivo al pronto soccorso

17 Agosto 2026 ore 16:03
Prato: indagato per tentato omicidio agente che ha sparato a fuggitivo al pronto soccorso

E’ indagato per tentato omicidio l’agente della Polizia Penitenziaria che ieri pomeriggio ha sparato al pronto soccorso dell’ospedale di Prato tre colpi di pistola, colpendo con un solo proiettile un fermato, 22enne del Marocco, a una gamba mentre stava tentando di scappare dopo aver scaricato un estintore nel reparto di emergenza e creato parapiglia.

Secondo quanto appreso gli avvocati dell’agente hanno ricevuto comunicazione formale stamani.”I filmati acquisiti mostrano la dinamica dei fatti. Due agenti di polizia penitenziaria, mentre il ragazzo cercava di scappare ammanettato all’interno di un ambiente chiuso dal quale non poteva uscire, hanno cercato di raggiungerlo. Uno dei due agenti ha esploso contro il ragazzo tre colpi di pistola, uno dei quali l’ha colpito”. Lo ricostruisce il procuratore di Prato Luca Tescaroli in una nota dedicata al caso dell’agente della polizia penitenziaria che ieri ha sparato e ferito un magrebino all’interno dell’ospedale di Prato.

Ieri pomeriggio il 22enne era stato inseguito e fermato fuori dal carcere della Dogaia di Prato mentre cercava di lanciare pacchetti con droga nel penitenziario. E’ caduto e si è ferito, poi è stato portato al pronto soccorso di Prato, accompagnato dagli agenti penitenziari, per le cure. Poi verso le ore 17 mentre era su una barella e aveva le mani ammanettate, improvvisamente si sarebbe alzato e avrebbe raggiunto un estintore, scaricandolo. Subito dopo avrebbe cercato di guadagnare l’uscita, iniziando a correre. Gli agenti lo avrebbero inseguito e intimato di fermarsi, a quel punto uno di loro avrebbe esploso tre colpi di pistola, due verso l’alto ma il terzo è andato verso il basso e ha ferito a una gamba il detenuto. L’episodio ha provocato l’immediata chiusura dell’intera area del pronto soccorso dell’ospedale di Prato e i pazienti sono stati dirottati verso le strutture ospedaliere di Firenze e Pistoia.

Nelle prossime ore l’agente penitenziario sarà interrogato alla presenza dei suoi difensori di fiducia.  “Ho fiducia nell’operato della magistratura. Tuttavia spero che in presenza di una evidente causa di giustificazione della condotta del solerte poliziotto penitenziario sannita, mio assistito, venga applicato il nuovo decreto sicurezza che ha modificato l’art 335 del codice di procedura penale, introducendo il comma con cui si prevede l’annotazione preliminare nel modello 45 bis, che evita l’iscrizione automatica dell’agente nel registro degli indagati quando l’atto compiuto in servizio fa presumere una causa di giustificazione, come nel caso di specie”. Così l’avvocato Vittorio Luigi Fucci, legale di fiducia dell’agente penitenziario in servizio al carcere di Prato, indagato per tentato omicidio. “In ogni caso – sottolinea il legale -, credo che occorra una riforma radicale che tuteli maggiormente le forze dell’ordine che operano in presenza di evidenti cause di giustificazione”.

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