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F1 | Perché Horner ha vietato il nome Mercedes mentre Red Bull costruiva il proprio motore

14 Ottobre 2026 ore 20:00
L'ex CEO e team principal della Red Bull, Christian Horner, ha rivelato perché vietò ai dipendenti della divisione powertrains della squadra di usare il nome degli acerrimi rivali, ovvero la Mercedes.
La scuderia con sede a Milton Keynes aveva vissuto una partnership fiorente con Honda dopo la turbolenta fine del periodo con le power unit Renault, tornando ad essere una contendente al titolo ...Continua a leggere

F1 | Test Pirelli: Mercedes completa 125 giri a Magny-Cours con le intermedie per il 2027

14 Ottobre 2026 ore 19:06
Ha contribuito anche la pioggia reale a completare la giornata di test organizzata da Pirelli a Magny-Cours per lo sviluppo dei pneumatici da bagnato della prossima stagione.
Frederik Vesti, terzo pilota Mercedes, ha provato oggi diverse soluzioni di pneumatici Intermedi, caratterizzate da differenti mescole e strutture, con l’obiettivo di individuare i prototipi in grado di garantire le ...Continua a leggere

F1 | Red Bull sceglie la continuità vincente: Laurent Mekies ha rinnovato fino al 2031

14 Ottobre 2026 ore 18:41
Quando i risultati arrivano, scegliere la continuità è solo una conseguenza. Ed è ciò che è avvenuto oggi tra Red Bull Racing e Laurent Mekies. Il team di Milton Keynes e il manager francese hanno raggiunto e firmato l'accordo che li legherà per i prossimi 5 anni.
L'ex boss della Racing Bulls - che ha avuto anche ruoli importanti in Ferrari, Minardi, Toro Rosso e FIA - occupa il ruolo i ...Continua a leggere

F1 | Horner si apre sull’addio alla Red Bull: "Forse si riteneva che avessi troppa influenza sulla squadra"

14 Ottobre 2026 ore 16:01
Christian Horner ha lasciato intendere che a portare alla sua uscita dal ruolo di team principal della Red Bull in Formula 1 lo scorso anno sia stato il fatto che "si riteneva che avessi troppa influenza sulla squadra".
L’ex grande capo della Red Bull ha supervisionato la trasformazione della squadra targata energy drink e l'ha guidata in due ere di dominio in F1: prima con Sebastian Vettel ...Continua a leggere

F1 | Ferrari, a Singapore Hamilton ha scelto da solo: eccessiva ambizione o mancanza di fiducia?

14 Ottobre 2026 ore 15:12
Ci sono momenti in cui un pilota deve fidarsi del proprio istinto, assumendosi il rischio di prendere una decisione diversa da quella suggerita dal muretto. È una delle qualità che distinguono i grandi campioni, abituati a leggere le corse attraverso sensazioni che non sempre possono essere tradotte in numeri o simulazioni. Ma esiste anche il rovescio della medaglia: la stessa convinzione che ...Continua a leggere

KDE Plasma 6.8 è disponibile: tante novità e addio definitivo alla sessione X11

14 Ottobre 2026 ore 15:02

KDE Plasma 6.8 è disponibile con Wayland al posto della sessione X11, miglioramenti alle prestazioni, HDR, desktop remoto e nuove funzioni

L'articolo KDE Plasma 6.8 è disponibile: tante novità e addio definitivo alla sessione X11 proviene da Marco's Box.

Su Westerlund 1 il bozzo d’uno scontro galattico

14 Ottobre 2026 ore 11:47

Gli ammassi stellari sono sistemi dinamici estremamente complessi e affascinanti. Cosa li rende così complicati? Innanzitutto, l’evoluzione sia dinamica sia fisica delle loro stelle. Stelle di massa diversa hanno tempi di vita differenti: quelle più massicce possono terminare la propria evoluzione esplodendo come supernove, mentre quelle di piccola massa stanno ancora evolvendo verso la “maturità” della sequenza principale. Inoltre, le stelle si muovono rapidamente all’interno dell’ammasso scambiando energia, precipitando verso il centro o “evaporando” man mano che si allontanano. A complicare il quadro interviene l’interazione tra gli ammassi e il loro ambiente circostante: altri ammassi stellari, nebulose e l’intera Via Lattea con il suo potenziale gravitazionale.

Distribuzione delle stelle di Westerlund 1 analizzate nello studio in uscita su A&A. Nel grafico si distinguono quelle ancora legate all’ammasso e quelle non legate, nonché la direzione di espansione e del moto di Westerlund 1, su un’immagine in medio infrarosso ottenuta dal satellite Wise. Le linee mostrano la configurazione del potenziale gravitazionale della Via Lattea. Crediti: L. Prisinzano et al., A&A, 2026

Tutto questo lascia impronte indelebili nella configurazione spaziale e dinamica che osserviamo oggi negli ammassi. Impronte che in questi anni siamo in grado di analizzare con grande precisione grazie al satellite Gaia dell’Agenzia spaziale europea. Il catalogo di osservazioni di Gaia contiene infatti informazioni accurate sulla posizione e sulla dinamica delle stelle, integrate da dati spettroscopici che permettono di risalire alla natura delle stelle. Analizzati con cura, i dati di Gaia permettono di ottenere un quadro completo della struttura e della dinamica degli ammassi e delle singole stelle che li compongono.

Un team di ricercatori guidato dall’astrofisica Loredana Prisinzano dell’Inaf di Palermo ha analizzato i dati di Gaia relativi alle stelle nella regione del superammasso Westerlund 1, oggetto del progetto Ewocs, guidato da Mario Guarcello. I ricercatori hanno isolato un campione di 559 stelle dell’ammasso con massa superiore a sette masse solari.

Queste stelle formano due gruppi cinematici distinti: 421 stelle sono ancora gravitazionalmente legate al nucleo dell’ammasso, mentre 103 se ne stanno allontanando (tra cui 14 “walk-away stars” con una velocità di allontanamento maggiore delle altre). I due gruppi si muovono con velocità diverse: la dispersione delle loro velocità è di circa 5 km/s per il primo gruppo e di 10-14 km/s per il secondo.

Loredana Prisinzano (Inaf Oa Palermo), prima autrice dello studio in uscita su A&A

L’espansione dell’ammasso è asimmetrica, come già dimostrato in altri studi pubblicati di recente. Tuttavia, l’analisi dei dati di Gaia ha permesso di stabilire che la regione esterna di Westerlund 1 è allungata in direzione perpendicolare al piano della Via Lattea, subendo una distorsione probabilmente causata dalle forze mareali della nostra galassia. Inoltre, il suo tempo di espansione cinematica (2.08 milioni di anni) corrisponde al momento in cui Westerlund 1 ha attraversato il piano galattico (2.1 milioni di anni fa). Tra i diversi fattori che potrebbero spiegare tale evoluzione dinamica, questa coincidenza temporale suggerisce una possibile conseguenza dell’interazione avvenuta circa due milioni di anni fa tra Westerlund 1 e la materia (stelle e nebulose) che popola il piano della Via Lattea.

«Questo studio è la dimostrazione lampante di come il satellite Gaia sia una vera e propria “macchina da guerra” per lo studio dei moti propri stellari», dice Prisinzano, «e Westerlund 1 ne rappresenta un banco di prova estremo. Situato a oltre 13mila anni luce di distanza e pesantemente oscurato dalle polveri interstellari, è un oggetto per il quale le parallassi misurate da Gaia presentano incertezze troppo elevate per fornire distanze precise. Tuttavia, la qualità dei moti propri rimane impressionante. È proprio grazie a queste piccolissime incertezze nei movimenti trasversali delle stelle che abbiamo potuto identificare i membri dell’ammasso e condurre un’analisi cinematica estremamente accurata. Questo ci ha permesso di svelare non solo le complesse dinamiche di espansione e distorsione di questo superammasso, ma anche di trovare prove evidenti di un processo di dissoluzione in atto».

Per saperne di più:

 

Microsoft Patches More Than 1,400 Security Flaws

14 Ottobre 2026 ore 01:24

Microsoft today issued updates to fix more than 1,400 security vulnerabilities in its Windows operating systems and other software. Today’s epic patch batch dwarfs September’s record of nearly 1,000 fixes, which was already about ten times the normal monthly patch load from Redmond.

Just one of the weaknesses patched this week is considered a “zero day,” or already exploited in the wild. CVE-2026-96951 is a security feature bypass in the Windows Shell that affects Windows 10 and 11 systems, as well as some Server versions.

Windows 10 users might be wondering if they can still expect security updates after this month. Microsoft had been slated to stop shipping updates for Windows 10 systems in October 2025, but ended up adding another year of free updates after considerable pushback. A few months ago, Microsoft quietly extended that support for another year (until October 2027).

At least 78 of the flaws fixed this month are rated “critical,” meaning they could be exploited with little or no action by the user, and most of those critical bugs allow an attacker to execute code of their choice on the vulnerable system.

While Microsoft said there are no signs anyone is exploiting it yet, a security feature bypass in the .NET Framework (CVE-2026-108398) was publicly disclosed prior to today, potentially giving attackers advance time to work out how to exploit the bug.

Satnam Narang at Tenable said the number of flaws fixed this month far surpasses the previous record-setting year 2020, when Microsoft patched 1,261 CVEs.

“We’ve now crossed the 4,000 CVE mark with two months left to go,” he said.

Microsoft credits large language models for the high volume of bug discovery, and presumably AI gets credit for many of the patches used to fix these flaw. Meanwhile, security experts have been warning that these unusually large patch volleys from Microsoft are placing extra strain on corporate security teams, which often have to test individual updates before deploying them across a network to ensure the fixes don’t cause problems for other software.

Tyler Reguly, associate director of security research and development at Fortra, notes that just 26 Microsoft vulnerabilities appeared in the “Known Exploited Vulnerabilities” (KEV) catalog maintained by the U.S. Cybersecurity & Infrastructure Security Agency (CISA) so far this year, and security teams would do well to prioritize patching those 26 vulnerabilities first.

“Security leaders should focus on exploitable risk, and ask whether their teams have the clarity, capacity and support to act,” Reguly said.

Which vulnerabilities deserve the most scrutiny in your organization? The folks at Cisco Talos have a useful roundup of the more noteworthy flaws that Microsoft fixed today, and of course the SANS Internet Storm Center has a reliable roundup that indexes vulnerabilities by severity, CVE number and affected software.

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