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Anas, il progetto di digital communication fa tappa in Calabria

15 Ottobre 2026 ore 17:59
Anas, il progetto di digital communication fa tappa in Calabria

CATANZARO (ITALPRESS) – Approda in Calabria il progetto di digital communication di Anas, un viaggio sulla rete stradale e autostradale per testimoniare l’impegno che quotidianamente il personale Anas mette nella gestione e nella manutenzione delle strade, ma anche nel completamento e potenziamento dei grandi itinerari, per un’Italia sempre più connessa.
fsc/azn

Sole nuovo comandante dei Carabinieri a Reggio Calabria: “Continuità e lotta alla ‘ndrangheta”

15 Ottobre 2026 ore 12:06
Sole nuovo comandante dei Carabinieri a Reggio Calabria: “Continuità e lotta alla ‘ndrangheta”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Continuità investigativa, contrasto alla ‘ndrangheta e una presenza dello Stato sempre più vicina ai cittadini, anche nelle realtà più piccole e periferiche. Sono queste le direttrici lungo le quali si svilupperà l’azione del colonnello Massimiliano Sole, nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, che si è ufficialmente insediato alla guida del Comando di via Aschenez, raccogliendo il testimone dal colonnello Cesario Todaro. Nel suo primo incontro con gli organi di informazione, Sole ha tracciato le linee guida del nuovo incarico, ribadendo la volontà di proseguire nel solco del lavoro svolto dal predecessore e di consolidare ulteriormente l’attività dell’Arma sul territorio provinciale. Un impegno che coniuga il rafforzamento delle capacità investigative contro la criminalità organizzata con un’attenzione costante ai fenomeni delinquenziali che incidono direttamente sulla quotidianità delle persone e sulla percezione della sicurezza.

“Voglio ringraziare il colonnello Cesario Todaro, e non finirò mai di farlo, perché ha svolto un lavoro straordinario”, ha dichiarato il nuovo comandante provinciale. “La mia linea di comando sarà in assoluta continuità con quanto fatto finora, naturalmente con grande attenzione al contesto investigativo”. Una continuità che non significa soltanto proseguire le attività già avviate, ma anche valorizzare il patrimonio di conoscenze maturato dall’Arma in un territorio complesso, nel quale la presenza della ‘ndrangheta richiede capacità di analisi, incisività operativa e una costante collaborazione tra gli apparati dello Stato. La lotta alla criminalità organizzata rimarrà, dunque, una priorità, senza trascurare quei reati che, pur presentando una minore complessità investigativa, alimentano un forte allarme sociale e colpiscono soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione. Tra questi, un’attenzione particolare sarà riservata alle truffe ai danni degli anziani, con specifico riferimento al raggiro del cosiddetto finto carabiniere. Un fenomeno odioso, che sfrutta la fiducia riposta nelle istituzioni e la fragilità delle vittime per sottrarre denaro e beni. Proprio il giorno precedente all’incontro con la stampa, i militari della Stazione di San Ferdinando avevano arrestato in flagranza un uomo accusato di essersi finto appartenente all’Arma per truffare un’anziana. Un episodio che conferma l’importanza di un’attività di prevenzione capillare, accompagnata dalla capacità di intervenire tempestivamente per tutelare le persone più esposte. Il contrasto alla criminalità, ha sottolineato Sole, passa anche attraverso la capacità delle istituzioni di trasmettere sicurezza e fiducia, incoraggiando i cittadini a denunciare e a non lasciarsi condizionare dalla presenza delle organizzazioni mafiose.

“I cittadini devono avere fiducia nei Carabinieri e nelle istituzioni. Non devono avere paura di alzare la testa contro il fenomeno della ‘ndrangheta, perché le istituzioni ci sono e sono al loro fianco, anche nelle realtà più distanti dai centri più grandi”, ha affermato. Parole che richiamano il valore della prossimità quale elemento essenziale dell’azione dell’Arma, soprattutto in una provincia caratterizzata da una particolare conformazione geografica, con numerosi piccoli centri e località distanti dai principali poli urbani. In questo contesto, le 88 stazioni dei Carabinieri distribuite sul territorio rappresentano un presidio fondamentale di legalità, ascolto e assistenza, oltre che un punto di riferimento quotidiano per le comunità. “Le nostre 88 stazioni sono lì per servire la popolazione e contribuire a far rialzare questa terra, che peraltro lo sta già facendo da diverso tempo”, ha aggiunto il comandante, evidenziando la necessità che la presenza dello Stato sia concreta, riconoscibile e costante anche nei territori più periferici. “È necessario che anche nei centri più piccoli il segno dello Stato, attraverso l’Arma dei Carabinieri, sia forte e ben percepibile”, ha spiegato Sole. Un principio che pone al centro del mandato il rapporto diretto con le comunità locali, nella consapevolezza che la sicurezza non si costruisce soltanto attraverso le operazioni investigative, ma anche mediante la prevenzione, l’ascolto e la capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini. L’incontro nella sede di via Aschenez è stato anche l’occasione per presentare il nuovo assetto di alcuni dei principali reparti dell’Arma nella provincia reggina, con l’arrivo di ufficiali destinati a incarichi di responsabilità nei settori operativo e territoriale.

Alla guida del Reparto Operativo dei Carabinieri di Reggio Calabria è arrivato il tenente colonnello Pierangelo Iannicca, mentre il tenente colonnello Francesco Di Pinto assume il comando del Gruppo Carabinieri di Locri. Il capitano Alessandro Bonsignore è il nuovo comandante della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria; il capitano Francesco Severi guiderà la Compagnia di Melito Porto Salvo, il capitano Emanuele Palombi quella di Locri e il capitano Guido Rosati la Compagnia di Palmi. Un rinnovamento degli incarichi che si inserisce nel quadro di un’organizzazione chiamata a mantenere elevata la capacità di risposta alle diverse esigenze del territorio, assicurando coordinamento operativo, presenza quotidiana e tempestività d’intervento. Spazio anche alla formazione delle nuove generazioni dell’Arma. Nel corso dell’incontro sono stati presentati sei marescialli allievi, frequentatori del terzo anno della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, attualmente impegnati nei reparti della provincia di Reggio Calabria nell’ambito del programma Training on the Job.

Si tratta di un percorso che consente agli allievi di affiancare il personale già in servizio, confrontandosi direttamente con le attività operative e con le molteplici esigenze legate al rapporto quotidiano con il territorio e i cittadini. Un’esperienza sul campo destinata ad arricchire la preparazione acquisita durante il percorso formativo, mettendo i futuri marescialli a contatto con realtà differenti e con le responsabilità che accompagnano il servizio nell’Arma. La formazione pratica rappresenta, infatti, un passaggio significativo nella costruzione delle competenze necessarie per assumere futuri incarichi di comando, a partire proprio dalle stazioni, primo e fondamentale punto di contatto tra i Carabinieri e la popolazione. Nel delineare le prospettive del nuovo mandato, il colonnello Sole ha infine richiamato l’importanza della sinergia tra le istituzioni e della collaborazione con le altre forze di polizia. Una necessità particolarmente avvertita in un contesto nel quale la complessità dei fenomeni criminali impone un’azione coordinata, capace di integrare competenze, informazioni e risorse. “Di fronte a un fenomeno complesso come quello della criminalità organizzata, la squadra dello Stato deve essere più che mai compatta”, ha concluso Sole, indicando nella coesione istituzionale e nella fiducia dei cittadini due presupposti essenziali per proseguire il percorso di tutela della legalità nella provincia reggina.

– foto xs9/Italpress –

(ITALPRESS).

UniCredit finanzia in Calabria un orto terapeutico per il recupero dalle dipendenze

15 Ottobre 2026 ore 11:49
UniCredit finanzia in Calabria un orto terapeutico per il recupero dalle dipendenze

CATANZARO (ITALPRESS) – Coltivare un orto per tornare, passo dopo passo, a coltivare la propria autonomia. È l’idea alla base di “Coltivare Sé”, il progetto del Centro Accoglienza L’Ulivo di Tortora in provincia di Cosenza sostenuto da UniCredit con un contributo di 15mila euro attraverso il Fondo Carta Etica.

Una collaborazione che porta l’impegno della banca sul terreno della lotta alle dipendenze e del reinserimento sociale e lavorativo. Le risorse consentono infatti l’acquisto delle attrezzature e delle dotazioni agricole necessarie alla realizzazione di un orto sociale terapeutico e dei laboratori ergoterapici, nei quali il lavoro diventa parte del percorso di recupero.

Il progetto si inserisce nell’attività di una realtà che opera dal 1992 nella prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze. Il Centro L’Ulivo è una comunità terapeutica accreditata dalla Regione Calabria e interviene sulle dipendenze da sostanze, dall’alcol e sulle dipendenze comportamentali, compreso il gioco d’azzardo patologico. La struttura opera anche in collaborazione con i SerD e con la rete territoriale dei servizi.

I numeri restituiscono la dimensione concreta di questo lavoro. Nel solo 2025 sono state 64 le persone complessivamente prese in carico in trattamento residenziale dal Centro. Il Bilancio sociale della cooperativa registra, tra gli effetti dei percorsi terapeutico-riabilitativi, il rafforzamento della motivazione al cambiamento e dell’autonomia personale e sociale. Le attività di agricoltura sociale e i laboratori hanno inoltre contribuito allo sviluppo dell’autostima, del senso di responsabilità, della capacità di lavorare in gruppo e delle competenze utili al successivo inserimento sociale e professionale. È proprio su questa esperienza che interviene “Coltivare Sé”. Prendersi cura di uno spazio, rispettare tempi e responsabilità, vedere il risultato del proprio lavoro significa ricostruire abitudini e capacità che la dipendenza può avere compromesso. L’orto diventa così uno strumento educativo e terapeutico, inserito in un percorso più ampio verso l’autonomia. Il sostegno di UniCredit avrà anche una seconda dimensione. I volontari della banca metteranno a disposizione le proprie competenze attraverso incontri di educazione finanziaria, dedicati alla gestione del denaro, alla pianificazione delle spese, alla prevenzione del sovraindebitamento e all’utilizzo consapevole degli strumenti bancari di base. Competenze quotidiane che assumono un valore particolare quando una persona si prepara a lasciare un percorso protetto e a ricostruire una vita autonoma.

“Il reinserimento sociale passa anche dalla capacità di ricostruire autonomia economica e professionale. Per questo riteniamo efficace un progetto che integra il percorso terapeutico con l’acquisizione di competenze, l’abitudine alla responsabilità e l’educazione finanziaria”, dichiara Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit. “Con Carta Etica destiniamo risorse a iniziative in grado di generare un impatto concreto nelle comunità e, in questo caso, affianchiamo al contributo economico anche le competenze delle nostre persone. Investire sul capitale umano significa creare le condizioni perché una fase di recupero possa tradursi in autonomia, capacità lavorativa e reinserimento stabile”. Il contributo arriva dal Fondo Carta Etica di UniCredit, alimentato da una quota delle commissioni percepite dalla banca per l’utilizzo delle carte di credito “Etiche” da parte dei clienti e destinato a iniziative con finalità sociali. Il Centro Accoglienza L’Ulivo opera da oltre trent’anni a Tortora e la sua attività comprende percorsi terapeutici personalizzati, sostegno psicologico, attività educative, formazione e reinserimento socio-lavorativo. Nel 2025 il Centro ha sviluppato, tra gli altri, programmi rivolti all’alcoldipendenza, alla gestione delle ricadute, all’agricoltura sociale e alla formazione professionale e digitale.

La collaborazione con UniCredit aggiunge così due strumenti allo stesso percorso: il lavoro della terra per recuperare responsabilità e competenze e l’educazione finanziaria per imparare a gestire l’autonomia una volta riconquistata.

– foto ufficio stampa UniCredit –

(ITALPRESS).

Concessioni demaniali, Mancuso “La Calabria apre una strada nuova, può essere riferimento a livello nazionale”

15 Ottobre 2026 ore 10:11
Concessioni demaniali, Mancuso “La Calabria apre una strada nuova, può essere riferimento a livello nazionale”

CATANZARO (ITALPRESS) – La Giunta regionale, nell’ultima riunione, su proposta del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici e Difesa del suolo, Filippo Mancuso, ha approvato le “Linee guida di indirizzo per la valutazione della sussistenza della scarsità della risorsa spiaggia e dell’interesse transfrontaliero certo”, destinate ai Comuni costieri per l’attuazione della legge regionale 15/2026 in materia di concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreative.

L’approvazione del provvedimento costituisce l’esito del percorso di approfondimento e confronto istituzionale sviluppato nell’ambito del Comitato regionale sul demanio marittimo, che ha condiviso l’esigenza di mettere a disposizione degli enti locali criteri uniformi, trasparenti e giuridicamente fondati per l’esercizio delle funzioni loro attribuite dalla normativa di settore. “Con l’adozione delle Linee guida – spiega Mancuso – la Regione Calabria compie un significativo passo in avanti nel processo di definizione di un quadro amministrativo omogeneo e coerente, offrendo ai Comuni strumenti operativi basati su parametri oggettivi, verificabili e conformi ai principi dell’ordinamento europeo e nazionale”.

“Il documento – aggiunge – rappresenta uno dei primi tentativi di sistematizzazione metodologica, a livello nazionale e, per alcuni profili, anche sovranazionale, delle procedure finalizzate alla valutazione della scarsità della risorsa spiaggia e della sussistenza dell’interesse transfrontaliero certo nel settore delle concessioni demaniali marittime. Si tratta di un lavoro suscettibile di ulteriori affinamenti ed evoluzioni applicative, ma che fornisce già oggi una base tecnica e amministrativa di riferimento per accompagnare gli enti locali nell’attuazione della disciplina vigente”.

“L’obiettivo perseguito dalla Regione non è quello di definire un modello immutabile, ma di mettere a disposizione una metodologia di analisi strutturata, fondata su criteri uniformi e verificabili. In tale prospettiva, le Linee guida costituiscono una prima esperienza di valutazione della sussistenza della scarsità della risorsa spiaggia e dell’interesse transfrontaliero certo che potrà offrire utili elementi di riflessione e riferimento per l’elaborazione di discipline e strumenti maggiormente aderenti alle peculiarità delle diverse realtà costiere, nazionali e transnazionali. L’iniziativa – evidenzia infine il vicepresidente Mancuso – si inserisce nel più ampio percorso di definizione di un quadro regolatorio chiaro, coordinato e coerente tra i diversi livelli istituzionali”.

– foto ufficio stampa Regione Calabria –

(ITALPRESS).

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