Vista elenco
Liberi di Lottare: verso assemblea nazionale del 18 ottobre
Alla scoperta della botanica: incontro al Museo di Storia Naturale di via Roma
LIVORNO – Il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo accoglie l’incontro dedicato alla botanica e al mondo delle piante.
L’evento si svolgerà oggi, 17 ottobre, alle ore 17.30 e rientra nel ciclo di incontri “Curiosi per natura”. Gli incontri sono promossi dal Museo di Storia Naturale in collaborazione con Coop Itinera.
Alla scoperta della botanica
Il direttore del Museo Antonio Borzatti, botanico e naturalista, accompagnerà i partecipanti alla scoperta della botanica e delle tante curiosità del mondo vegetale, in un’atmosfera informale e conviviale. Un percorso per conoscere Villa Henderson, le varietà di piante presenti nel suo Orto Botanico e l’attività di conservazione dei semi della flora mediterranea, grazie alla Banca del Germoplasma Vegetale del Museo, vero e proprio spazio per la salvaguardia della biodiversità.
Al termine della visita di botanica al Museo di Storia Naturale, si svolgerà una degustazione guidata di vini a cura di un sommelier FISAR – Delegazione di Livorno APS.
Informazioni e prenotazioni
Il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di trova in via Roma 234. Per partecipare all’iniziativa acquisto e prenotazione on line anticipata. Posti limitati: https://www.musmed.it/tickets/prodotto/il-nostro-tesoro-verde/.
Per informazioni: segreteria Musmed 0586/266711 info.museo@provincia.livorno.it .
L'articolo Alla scoperta della botanica: incontro al Museo di Storia Naturale di via Roma proviene da Livorno Sera Notizie.
Visite guidate al Museo della Città e al Museo Fattori
LIVORNO – Anche per questo il fine settima il Museo della Città e il Museo Fattori torna il programma di visite guidate programmate a partenza garantita.
Le visite al Museo della Città e al Museo Fattori sono un’ulteriore occasione per scoprire le collezioni permanenti e per conoscere aneddoti, curiosità e dettagli sulle opere conservate.
Di seguito il calendario
Oggi, sabato 17 ottobre
Museo civico G. Fattori, ore 16.00.
Visita guidata gratuita per i Soci Unicoop Firenze.
Informazioni e prenotazione obbligatoria su: coopfo.info/eventi.
Visite guidate a partenza garantita alle collezioni permanenti.
Museo civico G. Fattori: h 11.00 e h 17.30.
Museo della Città di Livorno: h 17.00.
Si consiglia la prenotazione anticipata.
Domenica 18 ottobre
Visite guidate a partenza garantita alle collezioni permanenti.
Museo civico G. Fattori: h 11.00 e h 17.30.
Museo della Città di Livorno: h 17.00.
Si consiglia la prenotazione anticipata.
Informazioni e prenotazioni
Museo della Città di Livorno
0586 824551, museodellacitta@comune.livorno.it
Museo Fattori di Livorno
0586 824607, infomuseofattori@comune.livorno.it
L'articolo Visite guidate al Museo della Città e al Museo Fattori proviene da Livorno Sera Notizie.
A Collesalvetti la mostra dedicata a Carlo Böcklin
COLLESALVETTI – La Pinacoteca Servolini ospita da oggi, 17 ottobre, la mostra “Carlo Böcklin: il segreto di Pan dal Bosco Sacro alle rive del Tirreno”. L’inaugurazione è fissata alle ore 17. Ingresso gratuito.
Oltre 100 opere, di cui più di 60 capolavori del tutto inediti, per la prima volta in mostra. Un’esposizione che intende riscoprire il talento e l’autonomia espressiva di Carlo Böcklin nel fecondo dialogo con il padre Arnold. La mostra si configura come la prima mostra mai dedicata in Italia e in Europa a Carlo Böcklin.
La rassegna costituisce una preziosa e suggestiva ouverture nel panorama degli studi simbolisti, accendendo finalmente i riflettori sulla mai indagata personalità artistica di Carlo Böcklin, figlio del grande maestro svizzero Arnold. Per la prima volta verrà esposta una selezione dell’importante fondo di grafica, per la maggior parte disegni e acquerelli, conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi. Si tratta di un corpus sorprendentemente ricco, comprendente circa 134 fra disegni e acquerelli.
Il percorso espositivo
L’itinerario espositivo, concepito dai curatori con un’evocativa struttura ad anello per celebrare il continuo dialogo intellettuale e umano tra padre e figlio, è articolato in quattro sezioni tematiche.
La sezione di apertura «Un circolo magico: Arnold e Carlo come in una bottega del Quattrocento» è curata da Francesca Cagianelli, Emanuele Bardazzi, Andrea Muzzi. Ripercorre l’exploit di Carlo nel ruolo di allievo, assistente e stretto collaboratore del padre dal 1894 al 1901.
La seconda sezione, «La ricerca di un altro sentimento: ombre cupe e vive luci fantastiche» è curata da Francesca Cagianelli e Andrea Muzzi. Questa analizza la fase in cui Carlo, pur mantenendo vivo il ricordo della memoria paterna (a cui dedicherà nel 1909 il prezioso volume biografico e aneddotico Neben meiner Kunst), inizia a declinare in chiave personale le tematiche care ad Arnold.
La terza sezione è «Un nuovo stile tra sobrietà spirituale e immateriale tenuità», curata da Francesca Cagianelli e Andrea Muzzi. In questa emerge la piena maturità espressiva dell’artista sbocciata durante i suoi soggiorni tra i colli fiesolani, la Toscana e il Lazio.
Infine, l’ultima sezione «Böckliniana. Mito e influsso di Arnold Böcklin tra Italia e Mitteleuropa», curata da Emanuele Bardazzi, chiude l’itinerario indagando la straordinaria risonanza che l’immaginario böckliniano ebbe in Italia e nei paesi di lingua tedesca, contesti nei quali il maestro svizzero fu venerato come un vero e proprio faro artistico.
La mostra è promossa e organizzata dal Comune di Collesalvetti, l’esposizione è curata da Francesca Cagianelli, Emanuele Bardazzi e Andrea Muzzi, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata Svizzera in Italia, Consolato Onorario di Svizzera a Firenze, della Regione Toscana, Con il Patrocinio di Cantone Basilea Città, Mit ideeller Unterstützung des Kantons Basel-Stadt, con il contributo di Fondazione Livorno e con il Media Partner Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi.
Informazioni
Orari: giovedì, sabato e domenica: 15.30-18.30.
La Pinacoteca Comunale Carlo Servolini si trova nel complesso di Villa Carmignani via Garibaldi 79, Collesalvetti.
Per informazioni e visite guidate gratuite su prenotazione per piccoli gruppi: 0586 980227 e 0586 980174 – 392 6025703 – pinacoteca@comune.collesalvetti.li.it – www.comune.collesalvetti.li.it.
L'articolo A Collesalvetti la mostra dedicata a Carlo Böcklin proviene da Livorno Sera Notizie.
- Calabria, sicilia, campania, puglia, basilicata, molise. agricoltori e trasportatori bloccano il sud. chi sono e cosa chiedono?
Calabria, sicilia, campania, puglia, basilicata, molise. agricoltori e trasportatori bloccano il sud. chi sono e cosa chiedono?
Sorveglianza digitale come quotidianità
Icons of Speed, in mostra le leggende dell’endurance
Resistere per ore, affrontare la notte e mantenere la vettura competitiva fino alla bandiera a scacchi: l’endurance è una delle sfide più impegnative del motorsport. A raccontarla sarà Icons of Speed – Endurance Legends, la mostra tematica di Auto e Moto d’Epoca 2026, in programma a BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre, con una selezione di vetture che hanno lasciato il segno nella storia delle competizioni.
Le regine della durata
Nel padiglione d’ingresso di via Costituzione saranno esposte dodici protagoniste delle gare di durata. Tra queste figurano la Porsche 917 con livrea Gulf, la Porsche 956 Rothmans e la Sauber C9, vincitrice della 24 Ore di Le Mans nel 1989. Accanto a loro troveranno spazio la Bentley EXP Speed 8, la Lancia Beta Montecarlo Turbo e la LC1, oltre a rarità come l’Alfa Romeo Tipo 33, la Bugatti EB110 LM e la Maserati MC12 Corsa, prodotta in soli 15 esemplari. Completano la selezione la Courage C52 Pescarolo, la Rondeau M382 e la Nissan NPT-90. Una parte significativa delle vetture proviene dal Nationales Automuseum – The Loh Collection e dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica.
Dodici storie di resistenza
Con la sua livrea Gulf azzurra e arancione, la Porsche 917 è una delle protagoniste delle gare di durata. L’esemplare esposto, uno dei soli 25 originali costruiti, corse nel 1970 con Jo Siffert e Brian Redman, conquistando la vittoria alla 1000 km di Spa e il secondo posto alla 24 Ore di Daytona. L’Alfa Romeo Tipo 33 debuttò alla 24 Ore di Daytona del 1968, chiudendo settima assoluta e contribuendo al dominio della propria classe. Nello stesso anno conquistò il terzo posto alla Targa Florio. Il suo 2.0 V8 sviluppava 270 CV a 9.600 giri/min, con una velocità massima di circa 300 km/h, caratteristiche che ne fanno una delle sport-prototipo italiane più rappresentative degli anni 60. Protagonista del Gruppo 5, la Lancia Beta Montecarlo Turbo conquistò tre titoli mondiali di classe consecutivi e contribuì alla vittoria di Lancia nel Campionato Mondiale Marche del 1980. La vettura esposta vinse la 6 Ore del Mugello dello stesso anno con Riccardo Patrese ed Eddie Cheever. Leggerezza ed efficienza aerodinamica furono tra gli elementi chiave del suo successo contro rivali come Porsche e BMW. La Porsche 956 Rothmans dominò il Mondiale Sport Prototipi tra il 1982 e il 1984. L’esemplare esposto conquistò sette vittorie su undici gare nella stagione 1984 con Derek Bell e Stefan Bellof. Costruita in appena dieci esemplari ufficiali Rothmans, pesava 840 kg ed era equipaggiata con un 2.7 sei cilindri boxer biturbo da 640 CV, capace di farla arrivare a 355 km/h. Progettata da Giampaolo Dallara e Gianni Tonti, la Lancia LC1 puntava su leggerezza e agilità per sfidare le Porsche 956. Con una carrozzeria di kevlar e fibra di vetro, un peso di soli 640 kg e un 1.4 turbo da oltre 450 CV, conquistò il terzo posto alla 1000 km di Spa e la pole position alla 1000 km del Fuji nel 1982, dove terminò seconda. La Sauber C9 fu una delle grandi protagoniste della stagione 1989, quando conquistò il Mondiale Sport Prototipi e la 24 Ore di Le Mans. L’esemplare esposto, utilizzato da Jean-Louis Schlesser e Jochen Mass, vinse quattro delle cinque gare disputate con quel telaio. Il suo 5.0 V8 biturbo sviluppava fino a 900 CV che le permetteva di raggiungere i 400 km/h, mentre la livrea argentata richiamava le Frecce d’Argento degli anni 30. Sviluppata per le gare americane della categoria GTP, la Nissan NPT-90 sfruttava l’effetto suolo attraverso grandi tunnel aerodinamici laterali e adottava un 3.0 V6 biturbo. Il suo risultato più importante arrivò nel 1991, con la vittoria alla 12 Ore di Sebring insieme a Geoff Brabham, che conquistò così il quarto titolo IMSA consecutivo. Nel 2014 la vettura tornò a distinguersi nelle competizioni storiche vincendo l’Historic Grand Prix of Zandvoort. La Bugatti EB110 LM è l’unica vettura della Marchio di Molsheim moderna costruita a Campogalliano ad aver partecipato alla 24 Ore di Le Mans. Derivata dalla EB110 SS, montava un 3.5 V12 con quattro turbocompressori e oltre 600 CV. Nel 1994 si dimostrò competitiva nelle prove, ma problemi tecnici e un inconveniente nelle fasi finali impedirono all’equipaggio di concludere la gara. La Bentley EXP Speed 8 segnò il ritorno del marchio britannico a Le Mans dopo 71 anni dall’ultima vittoria assoluta. Al debutto nel 2001 conquistò il successo nella classe LM GTP e il terzo posto assoluto, aprendo la strada alla vittoria del 2003. Il progetto rappresentò il rilancio delle ambizioni sportive di Bentley, legando la tradizione dei Bentley Boys a una nuova stagione di successi. Sviluppata da Yves Courage e successivamente adottata da Henri Pescarolo per la propria scuderia, la Courage C52 montava un 3.2 V6 Peugeot. Nel 2000 concluse la 24 Ore di Le Mans al quarto posto assoluto, alle spalle delle tre Audi R8, dimostrando la competitività di un progetto indipendente in una stagione che segnò l’inizio del dominio Audi nella gara francese. La Rondeau M382 rappresenta l’eredità di Jean Rondeau, unico pilota ad aver vinto Le Mans con una vettura costruita dalla propria azienda, nel 1980. L’esemplare esposto partecipò alla 24 Ore del 1983, ritirandosi dopo 31 giri per un guasto meccanico. La sua livrea originale dipinta a mano conserva la memoria di un progetto indipendente, capace di sfidare i grandi costruttori dell’endurance. Derivata dalla MC12 GT1, protagonista del campionato FIA GT, la Maserati MC12 Corsa fu realizzata nel 2006 per una clientela selezionata e per il solo utilizzo in pista. Il suo 6.0 V12 aspirato sviluppava 755 CV, mentre il peso di 1.150 kg e i freni carboceramici ne sottolineavano l’impostazione da vera vettura da competizione. Un’espressione del ritorno della Maserati alle corse internazionali.
La lunga corsa dell’innovazione
Dalla 24 Ore di Le Mans a Daytona, passando per Monza e il Nürburgring, le gare endurance hanno messo alla prova uomini e macchine, diventando un terreno fondamentale per lo sviluppo automobilistico. Aerodinamica, materiali e affidabilità sono stati affinati in pista, spesso anticipando soluzioni destinate a influenzare anche le vetture stradali. La mostra rende omaggio anche al lavoro dietro le quinte: strategie, soste ai box e scelte tecniche che, dopo ore di gara, possono decidere un risultato.

