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Ricevuto — 15 Giugno 2026 Tutte le notizie di oggi - Telegrafo

Trasporto eccezionale, la chiusura della Fi-Pi-Li tra gli svincoli di Livorno Porto e Stagno

15 Giugno 2026 ore 18:37

Firenze, 15 giugno 2026 – A causa del transito di un trasporto eccezionale, la superstrada Fi-Pi-Li sarà chiusa tra gli svincoli di Livorno Porto e di Stagno (R33) in entrambe le direzioni dalle ore 22 del 17 giugno alle ore 6 del 18 giugno. Lo ha deciso l'ufficio viabilità della Città metropolitana di Firenze. 

Ai consueti problemi  di una superstrada spesso bloccata tra code e incidenti, si aggiunge questa chiusura divenuta necessaria, però,  per un altro motivo, ovvero agevolare il passaggio di un trasporto eccezionale.

Uno squalo Mako di 2 metri all’amo di due pescatori: “Ha colpito più volte la barca, ho avuto paura”

15 Giugno 2026 ore 14:22

Livorno, 15 giugno 2026 - Nella giornata di ieri, domenica 14 giugno, uno squalo Mako di circa due metri ha abboccato all'amo di due pescatori arrivati a Livorno per dilettarsi nella pesca al tonno.

Cercavano tonni, hanno pescato uno squalo

Simone Beoni, 35 anni di Pistoia, e il suo compagno di barca Fabio Sagnibene, 42 anni di Montemurlo, si trovavano a bordo della propria imbarcazione per praticare quella che i pescatori chiamano "drifting", un tipo di pesca il cui principale obiettivo sono appunto i tonni ma che in questo caso ha portato a galla qualcosa di ben diverso. 

https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/squalo-mako-3d7c00b6

https://www.lanazione.it/video/squalo-mako-catturato-al-largo-di-calafuria-wny6fdj7

La pesca a Calafuria

I due pescatori si trovavano a circa un miglio di distanza dalla costa, nei pressi di Calafuria, più precisamente all'altezza della Torre del Boccale quando dopo aver pasturato con delle sarde qualcosa di inquietante ha fatto capolino dall'acqua. "Avevamo appena pasturato quando dall'acqua ho visto emergere una grossa pinna nera - ha infatti raccontato Beoni -. Neanche il tempo di avvistarlo e renderci conto che si trattava di uno squalo Mako che aveva già abboccato all'amo". 

https://www.lanazione.it/la-spezia/cronaca/squalo-golfo-poeti-a732fbe4

Un 'salto' dello squalo ripreso in un video dai due pescatori

Lo squalo ha colpito più volte la barca

Si può immaginare come i due pescatori siano stati colti da un momento di panico e paura, anche perché come ha spiegato Beoni l'esemplare ha più volte colpito l'imbarcazione. "La paura c'è stata non lo nego, sembrava di trovarsi in un film, lo squalo ha iniziato a dimenarsi come un matto e saltare fuori dall'acqua, a un certo punto si è avvicinato alla barca nuotando con tutta la testa di fuori e la bocca aperta nel tentativo di liberarsi". 

La paura c’è stata, non lo nego

L’animale è stato subito liberato

Non appena possibile al termine di una lotta di oltre venti minuti Beoni e Sagnibene sono riusciti a tagliare la lenza e a rimettere in libertà lo squalo. Sebbene non si tratti del primo avvistamento di uno squalo lungo il tratto di costa livornese, non si può certo ignorare questo nuovo episodio, avvenuto non troppo lontano dalla terra ferma e soprattutto in delle acque molto frequentate.

https://www.lanazione.it/video/il-racconto-del-pescatore-ho-visto-spuntare-una-pinna-era-uno-squalo-mako-v9elw3ty

Gorgona, la libertà passa dal teatro. L’emozione dei detenuti-attori

15 Giugno 2026 ore 02:00

Isola di Gorgona, 15 giugno 2026 – “E chi me lo doveva dire che un giorno avrei fatto emozionare le persone?”. Sullo sfondo di un mare ‘a patana’, come dicono qui a Livorno quando le onde scompaiono e il vento trova pace, Michele si racconta, insieme agli altri detenuti di Gorgona. Spiega cosa ha provato nelle vesti di attore, dopo la messa in scena dell’ultimo spettacolo, “Le Città Invisibili”, curato dalla Compagnia Teatro popolare d’arte di Lastra a Signa, in provincia di Firenze. Qui, nell’unica isola carcere d’Europa, tutto si trasforma in metafora, non solo le parole. Le onde, che oggi si nascondono, ma sanno bene come mugghiare e ferire durante le tempeste; il mare che a volte è un ponte e altre un invalicabile confine; i gatti, che sembrano liberi, ma che non se ne possono andare davvero e finiscono per rifugiarsi nelle celle insieme ai detenuti. E il teatro che diventa strumento per guardarsi allo specchio, per provare a chiudere un sipario e riaprirlo su qualcosa di diverso.

Attori alla Gorgona

Il teatro sull’isola-carcere

“Quando interpretiamo i diavoli – racconta Louis, un altro detenuto attore – sento di lasciare me stesso proprio lì, sotto quel ponte, dove andiamo in scena. E di correre via diventando ciò che voglio essere”. Il teatro, a Gorgona, lo ha portato sette anni fa la Compagnia popolare d’arte, guidata da Gianfranco Pedullà. Stagione dopo stagione, sono stati messi in scena Omero, Ovidio e Shakespeare, all’interno del progetto “Il Teatro del Mare”, davanti agli spettatori arrivati appositamente in barca dalla terraferma. Poi, con “Le Città Invisibili”, i detenuti hanno scelto di raccontare loro stessi, le proprie tempeste, le emozioni, mantenendo i racconti di Italo Calvino come un tenue fil rouge, insieme agli arcani maggiori dei Tarocchi. Il percorso di scrittura teatrale a cura dello stesso Pedullà, di Chiara Migliorini e Francesco Giorgi ha viaggiato così attraverso sogni e incubi, rimpianti e desideri di chi da molti anni vive in carcere. “Sentite come è leggero il sacco dei miti e come è pesante quello dei rimpianti” dice l’attore che interpreta il Matto, aspettando il pubblico in cima alle scale, accanto alla chiesetta dell’isola, dove i fiori di cappero mostrano i sottilissimi stami purpurei, che pure sfidano il sole cocente e la salsedine.

I sacchi dei ricordi

“Ci sono i sacchi delle cose dette e quelli delle cose non dette. E poi i sacchi dei ricordi e i sacchi da buttare per fare spazio ad altri sacchi”. Gli stessi in cui provano a fare spazio loro, i detenuti dell’isola. Uomini di ogni parte del mondo e di età differenti che, per le regole stesse del carcere, hanno già scontato pene molto lunghe e hanno reati gravi alle spalle, spesso contro la persona. Ma che, durante la detenzione, si sono anche distinti per buona condotta, predisposizione al lavoro e alla socialità. “Siamo una comunità – spiegano incontrando gli spettatori a fine spettacolo – chi non sa stare con gli altri non è adatto a vivere qui. La mattina lavoriamo 4 ore, durante il giorno possiamo partecipare a corsi e laboratori”. Anche il teatro, che all’inizio li ha visti quasi tutti diffidenti. E poi li ha stregati. “Mi sono avvicinato perché Pedullà è calabrese come me – racconta un altro attore, 17 anni di carcere già scontato -. Posso essere sincero? Il teatro non mi convinceva per nulla. Poi Gianfranco mi disse: ‘Prova, se non ti piace te ne vai’. La prima volta mi tremavano le gambe e da allora non ho più smesso. Ho cercato di dare una mano anche fra un’udienza e l’altra, quando la testa era altrove”.

Un percorso itinerante

Lo spettacolo, come già in altre edizioni, è un percorso itinerante in cui detenuti e spettatori si muovono, sotto la scritta azzurra che campeggia sul porticciolo riportando l’articolo 27 della Costituzione: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità, ma devono tendere alla rieducazione del condannato”. Pubblico e attori percorrono insieme i vicoli dell’isola carcere, i giardinetti dei colloqui con i familiari, la spiaggia dove il mare è vietato a chi deve scontare la pena. Passano in pertugi, scale e passaggi, che si aprono come crepe nell’antico villaggio dei pescatori. “C’è più vita di quanto non si possa credere nelle crepe. Voi avete attraversato le nostre” dicono a un passo dal mare ,mostrando le ultime carte dei Tarocchi. Il Mondo, il luogo in cui è possibile rinascere. E la Morte, perché ogni fine ha bisogno di un nuovo inizio.

“Serve il medico di emergenza”. Rosignano, anche il sindaco scende in piazza

15 Giugno 2026 ore 00:45

Rosignano, 15 giugno 2026 – “Oltre 200 firme in appena 2 ore, molte persone che già ci contattano per chiedere quali saranno i prossimi appuntamenti per venire ai nostri banchetti”. Così il gruppodi maggioranza Rosignano nel Cuore sulla manifestazione per chiedere il medico di emergenza. “Rosignano: 30mila residenti, 120mila turisti, 0 medici di emergenza” recita lo striscione esposto sul lungomare Colombo a Caletta dove si svolgeva la festa del pesce.

Un'iniziativa aperta a tutti i cittadini

“La nostra iniziativa, come già detto nelle settimane passate, è aperta a tutti i cittadini – spiaga Rosignano nel Cuore – le associazioni e le forze politiche che vogliano aderire, indipendentemente dal proprio colore, è una battaglia che secondo noi dovrebbe essere trasversale. Ringraziamo chi ha partecipato i e chi lo farà anche alle iniziative future. Nei prossimi giorni pubblicheremo date e luoghi dei prossimi appuntamenti, vi aspettiamo a firmare”. A soiegare i motivi della richiesta anche il sindaco Claudio Marabotti che ha partecipato al presidio.

Il declassamento del servizio

“Il medico di emergenza è stato sostituito dall’infermiere – spiegano i 5 Stelle che fano partte della maggioranza – per cui abbiamo massima stima ma producendo, di fatto, un declassamento del servizio, medico e infermiere infatti per legge sono figure diverse ed il secondo purtroppo ha possibilità di intervento minori.

In caso di bisogno il medico dovrà arrivare da Cecina oppure, se già impegnato, da Livorno, con un notevole aumento dei tempi. Questo sistema a nostro avviso presenta una falla enorme: è sbagliato tenere un medico di emergenza in comuni dove c’è già un pronto soccorso attrezzato e raggiungibile in pochi minuti, lasciando invece scoperto il territorio di Rosignano, uno dei più vasti e popolati delle Valli Etrusche.

La raccolta firme per l'automedica

Noi non rimaniamo in silenzio di fronte a questa ingiustizia, abbiamo organizzato per questo un presidio di protesta sul lungomare Colombo in località Caletta, nell’ex area di posizionamento della padella in occasione della festa del pesce. Contestualmente è iniziata una raccolta firme per chiedere l’automedica a Rosignano”.

Ricevuto — 14 Giugno 2026 Tutte le notizie di oggi - Telegrafo

Correre a Castellina, foto e classifica della 22esima edizione

14 Giugno 2026 ore 13:53

Castellina Marittima (Pisa), 14 giugno 2026 – Sabato 13 giugno si è disputata la 22esima edizione di uno degli appuntamenti più apprezzati del panorama podistico della costa toscana. La Polisportiva Castellina Marittima, in collaborazione con la Asd Livorno Marathon e con il patrocinio del Comune di Castellina Marittima, ha organizzato infatti l’edizione 2026 della "Correre a Castellina", valida anche come 9° Trofeo Mauro Palmieri. La manifestazione, inserita sotto l'egida della Uisp, ha proposto una gara competitiva di 9,8 chilometri, affiancata da un percorso ridotto dedicato ai partecipanti non competitivi e dalle prove riservate alle categorie Esordienti, impegnate su una distanza di circa un chilometro.

Qui LA CLASSIFICA

L'evento è inoltre valido come prova del Criterium Podistico Toscano, elemento che richiama atleti provenienti da tutta la regione. Il percorso, immerso nel caratteristico paesaggio collinare di Castellina Marittima, ha offerto ai partecipanti un tracciato tecnico ma piacevole, capace di coniugare l'aspetto agonistico con il fascino di un territorio ricco di scorci naturali.

https://www.lanazione.it/pisa/sport/correre-a-castellina-le-foto-delledizione-2026-qq9ya73f

Come da tradizione, al termine delle gare non è mancato il momento dedicato alla socialità: dopo la possibilità di usufruire delle docce, atleti, accompagnatori e volontari si sono ritrovati al ristorante del Parco Comunale, dove gli "Amici di Castellina" hanno organizzato una cena conviviale a prezzi popolari, occasione ideale per condividere le emozioni della giornata e rafforzare quello spirito di amicizia che da sempre caratterizza il movimento podistico.

https://www.lanazione.it/firenze/sport/atletica-toscana-in-festa-a-palazzo-vecchio-ogmnosfz

A documentare la manifestazione, come di consueto, la Ets Regalami un sorriso, che con il proprio servizio fotografico ha raccontato i momenti più significativi della giornata. Un impegno che va oltre la semplice cronaca sportiva: attraverso le immagini, l'associazione continua a promuovere i valori della solidarietà, trasformando ogni evento podistico in un'opportunità per sostenere iniziative benefiche e valorizzare il lavoro delle società organizzatrici e dei loro volontari.

Migranti, sbarcata a Livorno la nave Ong Solidaire con 35 naufraghi

14 Giugno 2026 ore 13:45

Livorno, 15 giugno 2026 - Ha attraccato intorno alle 11.30 di questa mattina, 14 giugno, al porto di Livorno la nave ong Solidaire, con a bordo 35 migranti soccorsi nei giorni scorsi nelle acque del Mediterraneo durante un'operazione di ricerca e salvataggio a sud di Malta. Con loro in origine c'erano anche 23 minori non accompagnati che però, come spiegano dalla prefettura di Livorno, sono stati fatti sbarcare preliminarmente al porto di Civitavecchia (Roma). Per la maggior parte i naufraghi sono di origine bengalese, ma ci sono a bordo anche somali ed egiziani. Le operazioni sono coordinate dalla Prefettura, che ha spiegato che dopo le procedure di screening volte all'identificazione e all'accertamento dello stato di salute e di vulnerabilità dei naufraghi, salvati nel corso di un'operazione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, i migranti adulti sono stati destinati dal Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno all'accoglienza presso un centro di accoglienza in provincia di Siena dove saranno accompagnati. Mentre per i minori già sbarcati in Lazio è previsto il trasferimento in Abruzzo, in una apposita struttura in provincia di Chieti.
Maurizio Costanzo 

Coppa Barontini, emozioni incredibili: vince il Borgo, secondo il Labrone. Il Venezia si incaglia sotto il ponte

14 Giugno 2026 ore 00:03

Livorno, 13 giugno 2026 – Nella lotta contro il tempo vince il Borgo Cappuccini, con il Labrone secondo che arriva davvero vicinissimo alla vittoria. Tutto anche a causa dell’incredibile incidente accaduto all’armo del Venezia: sotto il ponte dei Francesi la barca si incastra in una parete del ponte stesso. L’equipaggio si blocca e non terminerà la sua prova.

Fuori dai giochi dunque, mentre il Borgo in un disperato serrate finale riesce appunto a impiegare cinque secondi in meno rispetto allo stesso Labrone, che ha fatto una grandissima gara. Terza piazza per il San Jacopo. Un’edizione 2026 insomma da ricordare ma che vede nell’incidente del Venezia un momento decisivo. Venezia che arrivava dalla vittoria della Risiatori ed era tra i favoriti. 

Grande successo di pubblico per un sabato sera 13 giugno con tanta gente sulle spallette della Venezia. Non sono mancati i tifosi, quelli veri, dei vari armi. Con fuochi d’artificio e fumogeni al passaggio delle varie barche. Contorno perfetto a una serata di emozioni. Nella categoria femminile a dieci remi, la vittoria è invece andata al Labrone. Adesso tutti guardano all’ultima gara del trittico, quel Palio Marinaro che si corre sabato 27 giugno davanti alla Terrazza Mascagni. 

Ricevuto — 13 Giugno 2026 Tutte le notizie di oggi - Telegrafo

Si accascia a terra mentre lavora in strada, muore operaio 63enne

13 Giugno 2026 ore 16:29

Campiglia Marittima, 13 giugno 2026 – Si è accasciato a terra mentre stava lavorando in strada. Ed è morto nonostante i tentativi di cure e rianimazione dei medici. Un operaio di 63 anni, di origine albanese, questa mattina, sabato 13 giugno, ha accusato un malore improvviso. E’ accaduto in via Cerrini a Campiglia Marittima. L’uomo, intorno alle 12, è crollato in strada mentre stava lavorando alla segnaletica provvisoria di via Cerrini. 

L’allarme dei colleghi

Il 63enne è stato in poco tempo soccorso dagli operatori del 118 allertati dai colleghi dell’operaio. Sul posto è intervenuta la Croce Rossa di Venturina ed è stato richiesto arrivato anche l’elisoccorso Pegaso. L’operaio è stato defibrillato più volte nel tentativo di far ripartire l’attività cardiaca. Dopo le prime manovre rianimatorie attivate sul posto è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Le Scotte di Siena. Le sue condizioni sono rimaste gravissime, fino al decesso. 

Nicolò e Gabriele, gli amici di 23 anni morti all’Elba: la vacanza appena iniziata e il tragico incidente in scooter

13 Giugno 2026 ore 10:08

Isola d’Elba (Livorno), 13 giugno 2026 – Erano da poco sbarcati dal traghetto a Portoferraio, pronti a godersi i primi giorni di vacanza, ma quel viaggio tanto atteso si è trasformato in una tragedia che sconvolge. Un incidente stradale che è costato la vita, nella prima serata di venerdì 12 giugno, a due ragazzi di appena 23 anni. Le vittime sono Nicolò Guazzelli, nato a Massa e residente a Pietrasanta, e Gabriele Seragini, nato a Pietrasanta e residente a Seravezza.

https://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/incidente-mortale-elba-eg3fq2hx

L’incidente con lo scooter a noleggio

Non erano ancora le 19. I due ragazzi avevano preso a noleggio uno scooter a Portoferraio. Insieme erano saliti in sella, diretti verso la zona di Campo nell’Elba. Il viaggio, però, si è interrotto bruscamente in via dell’Acquedotto a Marina di Campo, sulla strada che costeggia l'aeroporto della Pila.

La curva dove è avvenuto il tragico incidente stradale

Lo scontro con l’auto

Per cause che i carabinieri della stazione di Portoferraio e la polizia municipale stanno ancora cercando di accertare con precisione, lo scooter con a bordo i due giovani si è scontrato frontalmente con una Kia. A bordo dell'auto si trovava una famiglia di Novara (padre, madre, due figli e la nonna), rimasta sotto choc a causa dell'impatto. 

https://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/incidente-mortale-isola-delba-gpvrz6bx
Nicolò Guazzelli, 23 anni

I soccorsi disperati

Uno dei due ragazzi è morto sul colpo, l’altro successivamente in conseguenza delle gravi ferite riportate. Imponente la macchina dei soccorsi che è stata mobilitata. Presente l’équipe medica della Pubblica Assistenza di Campo nell’Elba e del Santissimo Sacramento di Portoferraio. E’ stato fatto levare in volo anche l’elisoccorso Pegaso 3. 

Sul luogo del disastro, data la gravità dell'accaduto, è intervenuto personalmente anche il sindaco di Campo nell'Elba, Davide Montauti. La notizia ha fatto immediatamente il giro dell'isola e, nel giro di poche ore, ha raggiunto la Versilia, dove risiedono le famiglie di Nicolò e Gabriele. 

Le due salme sono a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul posto sono intervenuti per i rilievi i carabinieri di Campo nell’Elba e poi quelli del nucleo radiomobile di Portoferraio. 

Nicolò, il padre autista della squadra di calcio

Nicolò Guazzelli, 23 anni, era residente a Pietrasanta. Il padre Luca è un autista di scuolabus e del Asd Seravezza Pozzi Calcio, molto conosciuto in Versilia. Il presidente della squadra Lorenzo Vannucci “esprime il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia di Luca Guazzelli, autista della società, per la tragica scomparsa del figlio. In questo momento di immenso dolore, il pensiero della società va all’amico Luca e ai suoi familiari, ai parenti e a tutte le persone che hanno voluto bene a un ragazzo che inseguiva la vita in vacanza con gli amici, condividendo il loro lutto con affetto e partecipazione. Il Seravezza Pozzi Calcio si stringe con commozione attorno alla famiglia Guazzelli, porgendo le più sentite condoglianze e un abbraccio sincero in un momento così difficile”.

Gabriele Seragini, 23 anni

Gabriele, promessa del pugilato

Lutto nel mondo del pugilato versiliese. Gabriele Seragini era un pugile che si allenava nella palestra di Stiava, frazione del comune di Massarosa. “Una notizia tristissima – commentano dalla palestra in un post su Facebook –. A causa di un incidente stradale mentre si trovava in vacanza all’isola d’Elba è deceduto Gabriele Seragini, un nostro pugile e bravissimo ragazzo”. “È stato per diverso tempo un nostro agonista – scrive Niccolò Bresciani, maestro di pugilato – L’ho allenato, ho condiviso molto con lui. La società Boxe Pietrasanta si unisce al dolore dei suoi familiari e amici. A lui mandiamo un pensiero e lo ricordiamo come un ragazzo solare, un atleta di talento”. 

Pietrasanta, annullata partita del Torneo delle contrade

La Contrada Africa Macelli del Carnevale di Pietrasanta comunica che a seguito della morte dei due ragazzi “nostri tifosi e contradaioli”, stasera è stata annullata la partita del Torneo delle contrade. “Non ci sono parole per notizie come queste, solo dolore e tristezza. Ci striamo alle loro famiglie per la tragica scomparsa”. 

Il dolore a Pietrasanta: “Mancano le parole”

"Davanti a una tragedia così mancano davvero le parole – il cordoglio del Comune di Pietrasanta e del sindaco Alberto Stefano Giovannetti –. So bene che in momenti come questo non c’è modo di portare consolazione o di alleviare un dolore così straziante per i genitori, i parenti e gli amici. A nome di tutta la città di Pietrasanta e dell’amministrazione comunale voglio esprimere la nostra vicinanza più sincera ai familiari di Nicolò e Gabriele, uniti anche dalla passione per una delle nostre contrade del Carnevale, l’Africa Macelli. Un pensiero anche alla comunità di Seravezza, colpita insieme a noi da questo dramma”. 

Il Comune di Seravezza: “Dolore e vicinanza”

Anche Seravezza esprime profondo dolore per quanto accaduto. “Il sindaco Lorenzo Alessandrini – si legge in una nota – e tutta l’amministrazione comunale esprimono profondo cordoglio alle famiglie Seragini e Guazzelli per la tragica scomparsa dei giovanissimi Gabriele e Niccolò. L’amministrazione comunale rinnova grande vicinanza e partecipazione a questo immenso dolore che accomuna due famiglie e due comunità”.

I 75 anni dal ritorno di Mascagni a Livorno: “Riappropriarsi dell’identità cittadina”

13 Giugno 2026 ore 03:00

Livorno, 13 giugno 2026 – Pietro Mascagni è senza dubbio uno dei cittadini più illustri della nostra città, oggi Livorno lo celebra fregiandosi dell’aver dato i natali ad uno dei compositori più grandi della musica italiana, ma non tutti forse sanno che in passato non è sempre stato così. Dopo la sua morte infatti Mascagni dovette attendere sei anni per poter far ritorno nella sua Livorno, il perchè? Si riteneva che fosse stato troppo vicino al fascismo e che quindi non meritasse di esser seppellito in città. Solo nel 1951 il celebre compositore potè far ritorno nella sua patria natale, accolto finalmente dalla sua gente quest’anno ricorre il 75esimo anniversario di quel giorno ragion per cui il Comune di Livorno insieme alla Fondazione Goldoni, a Modigliani Produzioni e al Mascagni Festival ha deciso di celebrare la ricorrenza con una due giorni all’insegna dei capolavori del maestro livornese.

Il convegno “Il ritrovato abbraccio”

Il 19 giugno infatti l’Hotel Palazzo ospiterà il convegno intitolato “Il ritrovato abbraccio” all’interno del quale Mario Menicagli, Fulvio Venturi, Enrico Mannari, Massimo Sanacore e Fabio Bertini ripercorreranno le ragioni dell “esilio” di Mascagni fino al ricongiungimento con la sua città.

La Messa in Gloria a Montenero

Il 20 giugno invece alle 21 nella piazza del Santuario di Montenero andrà in scena la Messa in Gloria in fa maggiore per soli, coro e orchestra, ilpreludio dello spettacolo vedrà invece l’esecuzione dell’Inno al Sole tratto dall’opera “Iris“.

Le voci dei protagonisti

“Ricordare i 75 anni dal ritorno della salma di Pietro Mascagni a Livorno è un modo per riappropriarsi dell’identità cittadina - ha spiegato l’assessora Rafanelli -. Segna il momento in cui Livorno rivendica la propria storia e il proprio orgoglio attraverso il legame con il suo illustre cittadino, la cui figura è stata per troppo tempo messa in ombra”. La mente dietro al progetto è quella di Mario Menicagli, che ha dichiarato: “Quella per i 75 anni dal ritorno di Mascagni a Livorno è una celebrazione più che doverosa, il rientro della salma fu un evento grandioso e molto mediatico già per l’epoca”. Ad impreziosire quella che sarà una vera e propria anteprima del Mascagni Festival, la sera del 20 giugno la partecipazione del maestro Marco Fornaciari (violino solista) e di Emanuele Barresi che interpreterà il discorso con cui l’allora sindaco Furio Diaz accolse la salma di Mascagni in città. L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.

Ricevuto — 12 Giugno 2026 Tutte le notizie di oggi - Telegrafo

Lo scooter a noleggio, poi lo scontro fatale: tragedia all’Isola d’Elba, morti due giovani di 23 anni

12 Giugno 2026 ore 21:48

Isola d’Elba (Livorno), 12 giugno 2026 – Terribile doppio incidente mortale all'Isola d'Elba. Erano arrivati sull’isola in una splendida giornata di sole e avevano affittato uno scooter a Portoferraio, ma nel tardo pomeriggio di oggi, 12 giugno, sono rimasti vittime di uno scontro fatale contro un’auto in via dell’Acquedotto a Marina di Campo, si tratta di una strada che costeggia l'aeroporto della Pila. 

https://www.iltelegrafolivorno.it/cronaca/incidente-mortale-isola-delba-gpvrz6bx

Le vittime

Le vittime sono due ragazzi giovani di 23 anni, sarebbero originari di Seravezza e Pietrasanta. Ancora non è chiara la dinamica dell'incidente ma secondo quanto emerso entrambi sono stati  sbalzati a terra dal veicolo a causa del forte impatto, uno di loro è morto sul colpo. L'altro, le cui condizioni sono apparse immediatamente molto gravi, non ce l'ha fatta ed è morto poco dopo in seguito ai gravi traumi riportati per il violento impatto. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione operati dai sanitari. Sempre secondo una prima ricostruzione entrambe le vittime indossavano il casco. Ferite le due persone che erano a bordo dell'auto, una Kia, ma le loro condizioni al momento non destano particolari preoccupazioni. Nella macchina una famiglia di Novara composta da padre, madre, due figli e la nonna.

https://www.lanazione.it/umbria/cronaca/sequestro-bambina-stazione-q04u83ht

I soccorsi

Imponente la macchina dei soccorsi intervenuta: la Pubblica Assistenza di Campo nell' Elba, il Santissimo Sacramento di Portoferraio, i carabinieri della stazione di Portoferraio la polizia municipale. Si è attivato anche l'intervento dell’elisoccorso Pegaso 3, ma purtroppo non è stato necessario. Secondo quanto emerso sul posto è intervenuto anche il sindaco di Campo nell'Elba Davide Montauti. 

Incidente mortale all’Isola d’Elba, due giovani perdono la vita

12 Giugno 2026 ore 21:20

Marina di Campo (Livorno), 12 giugno 2026 – Tragedia all’Isola d’Elba dove due giovani hanno perso la vita in un incidente stradale. Secondo le prime informazioni i due erano a bordo di uno scooter noleggiato a Portoferraio quando, per cause in corso di accertamento si sono scontrati con un’auto. L’impatto è stato violentissimo, tanto che uno dei due sarebbe morto sul colpo. L'altro poco dopo l’arrivo dei soccorsi. Da accertare la provenienza delle due vittime.

L’incidente è accaduto a Marina di Campo in via dell'Acquedotto nel pomeriggio di oggi, 12 giugno. Sul posto sono intervenuti il Santissimo Sacramento di Portoferraio la pubblica assistenza di Marina di Campo, i carabinieri di Portoferraio e Pegaso tre.

La Libertas non aspetta: è subito mercato, con Curnooh e Vildera già accasati. Ora la guardia Usa

12 Giugno 2026 ore 13:28

Livorno, 12 giugno 2026 – Come lo scorso anno, la Libertas non aspetta sul mercato. La squadra del presidente Benvenuti, ormai come metodo di lavoro cerca di delineare il quadro della nuova stagione il prima possibile, per partire subito forte, con certezze granitiche fin dalla pre season. E dunque la maggior parte delle caselle sono state spuntate. Mancano ancora mesi all’inizio del campionato di A2 2025 / 2026 ma le idee sono ben chiare. Con un paio di arrivi molto importanti, che pongono, almeno sulla carta, la squadra amaranto tra le prime del campionato. 

Arrivi e partenze

Cominciamo da chi parte. Fantoni chiude la carriera, e avrà un ruolo dirigenziale importante in Libertas, come annunciato sul Tirreno dallo stesso presidente Benvenuti. Lasciano la Libertas Woodson e Filloy. Arrivano una guardia molto esperta, che arriva dalla serie A come Curnooh e un lungo, a sostituire lo stesso Fantoni, come Vildera, proveniente da Brindisi. Manca lo spot di guardia: si pensa a un profilo Usa, per il quale l’amministratore delegato Frenecz Bartocci è al lavoro. Senza contare la conferma più importante, arrivata dopo l’ultima partita di play in con Rimini che ha chiuso la stagione: Matt Tiby, mvp straniero dell’A2 di quest’anno, resta in amaranto con un ritocco di ingaggio. Arrivato come semi sconosciuto, si è conquistato la ribalta nel torneo. Un “quattro” che ha tenuto spesso a galla la squadra. Tiro, passaggio, capacità di interpretare le varie fasi del match: Tiby ha tutto e sarà una pedina fondamentale. 

Diana: “Obbiettivo centrato”

Sui social della squadra amaranto ha parlato il tecnico Andrea Diana: “Abbiamo centrato l’obiettivo di mantenere lo zoccolo duro del gruppo che tanto bene ha fatto l’anno scorso, a cominciare dalla conferma di Tiby. C’è stato e ci sarà qualche cambiamento. Tommaso Fantoni smetterà e abbiamo salutato Ariel Filloy ed Avery Woodson, due giocatori che erano perfettamente inseriti nel gruppo e che hanno lavorato molto bene. Giovanni Vildera – un lungo molto importante per la serie A2 – occuperà il posto lascia vacante da Fantoni. ‘Gio’, insieme a Possamai, costituirà un buon pacchetto di lunghi, perché i due si completano e tra loro ci sarà una sana competizione”.

L’importanza dei giovani

Il tecnico parla del resto del roster e accenna anche all’importanza dei giovani: “Come 4 abbiamo Tiby e Tozzi. I 3 sono Filoni e Piccoli. Coournooh è un ottimo acquisto. Negli ultimi anni ha giocato in serie A ad altissimo livello. In qualità di esterno italiano d’esperienza prenderà il posto di Filloy. Nel ruolo di play con Fabio Valentini e Lollo Penna siamo a posto. Adesso cerchiamo un americano di alto livello che abbia un grande atletismo e ci garantisca pericolosità nel tiro da 3 punti. Inoltre, negli ultimi giorni, nella palestra di via Pera, abbiamo visionato 22 giovani, molti dei quali del Don Bosco (è basilare conoscere le risorse del territorio) e altri provenienti da tutta Italia. L’idea è quella di inserire nel roster due ‘under’ di qualità che siano pronti a dare una mano in caso di necessità durante le partite di campionato, oltre che in allenamento”.

Addio al dottor Sirio Malfatti, pioniere delle Cure Palliative

12 Giugno 2026 ore 12:37

Livorno, 12 giugno 2026 – Ha dedicato la propria vita ad accompagnare i pazienti nei momenti più difficili, contribuendo a costruire e sviluppare un modello di assistenza che oggi rappresenta un punto di riferimento per tutta la sanità toscana. Livorno piange il dottor Sirio Malfatti, medico tra i pionieri delle Cure Palliative a livello regionale e nazionale, scomparso nelle scorse ore.

Profondo cordoglio: “Una figura di straordinaria sensibilità”

L’Azienda USL Toscana nord ovest, la direzione ospedaliera di Livorno, la zona distretto livornese e l’intera comunità sanitaria hanno espresso profondo cordoglio per la perdita di una figura che ha lasciato un segno indelebile nella medicina del territorio, sia sul piano professionale che umano.

Nel corso della sua lunga carriera, si legge in una nota, il dottor Malfatti si è distinto per competenza, sensibilità e straordinaria capacità di ascolto, interpretando la professione medica come un autentico servizio alla persona. Un approccio che lo ha portato a mettere sempre al centro il paziente, la sua dignità e i suoi bisogni, contribuendo a diffondere una cultura dell’assistenza capace di guardare alla persona nella sua interezza.

Il suo fondamentale ruolo nelle cure palliative

Tra i soci fondatori dell’associazione Cure Palliative di Livorno, Malfatti ha avuto un ruolo determinante nella crescita di una realtà che negli anni è diventata un punto di riferimento fondamentale per il sostegno ai malati e alle loro famiglie, offrendo accompagnamento e supporto in momenti particolarmente delicati della vita.

A ricordarne il valore è la direttrice delle Cure Palliative dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Costanza Galli: "La perdita del dottor Sirio Malfatti – dice la direttrice – ci addolora profondamente. È stato un medico molto valido dal punto di vista professionale e umanamente impareggiabile nella relazione con i pazienti e i loro familiari. A lui, insieme alla dottoressa Antonella Mazzoni, si deve la nascita delle Cure Palliative a Livorno. Ha anticipato una concezione dell'assistenza capace di accompagnare la persona nella sua globalità, non soltanto dal punto di vista sanitario, ma anche sotto il profilo umano, psicologico e relazionale. È una grande eredità quella che ci lascia, fatta di competenza, visione e profonda umanità, che cercheremo di portare avanti ogni giorno nel nostro lavoro”.

Un professionista che si distingueva per la sua capacità di ascolto

I ricordi tratteggiati restituiscono il profilo di un professionista capace di guardare oltre la malattia, promuovendo un modello di cura basato non solo sugli aspetti clinici, ma anche sull’ascolto, sulla relazione e sul sostegno alle famiglie. Una visione che, quando iniziò il suo percorso nelle Cure Palliative, era ancora poco diffusa e che oggi costituisce uno dei pilastri dell’assistenza ai pazienti affetti da patologie inguaribili.

Nel ricordarne la figura, l’azienda sanitaria ha espresso vicinanza ai familiari, agli amici, ai colleghi e a tutte le persone che hanno avuto modo di conoscerlo e lavorare al suo fianco. L’eredità professionale e umana lasciata dal dottor Malfatti continuerà infatti a rappresentare un riferimento per gli operatori delle Cure Palliative e per quanti credono in una medicina fondata sulla competenza, sull’ascolto e sulla centralità della persona.

L’ultimo saluto al dottor Sirio Malfatti è previsto per domani, sabato 13 giugno, alle ore 15, nella chiesa della sala mortuaria dell’ospedale di Livorno.

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