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Coppa Italia Serie C, Livorno-Reggiana: Il racconto in diretta della partita

15 Agosto 2026 ore 19:17

Livorno, 15 agosto 2026 – Stasera i riflettori dello Stadio Armando Picchi di Livorno tornano ad accendersi per illuminare il cammino della nuova stagione sportiva amaranto.
Di fronte ai padroni di casa, ci sarà la Reggiana guidata da Attilio Tesser.
Gli emiliani, appena retrocessi dalla Serie B, sono tra i favoriti per la vittoria della Coppa Italia e la promozione.
Il fischio d’inizio è fissato per le ore 21:00.
Per seguire il racconto in diretta della partita, copia e incolla il seguente link: https://toscana.news-24.it/2026/08/15/coppa-italia-serie-c-livorno-reggiana-il-racconto-in-diretta-della-partita/

US Livorno 1915, arriva in prestito dalla Juventus Next Gen l’attaccante 2004 Tommaso Mancini

15 Agosto 2026 ore 17:40

La societa amaranto ha annunciato la firma dell’attaccante classe 2004 Tommaso Mancini che arriva in prestito dalla Juventus Next Gen. Ha prolungato il suo accordo con la Juventus, firmando un contratto che lo legherà ai colori bianconeri fino al 30 giugno 2029. Punta centrale nell’ultima stagione ha vestito la maglia della Virtus Verona: 28 presenze in campionato e una rete. Originario di Vicenza, Mancini è un centravanti moderno e fisicamente imponente, dotato di una struttura importante (190 cm di altezza) che gli consente di essere un punto di riferimento nel reparto offensivo. Forte nel gioco aereo, abile nel proteggere palla e nel lavoro di sponda per i compagni, si distingue anche per un buon senso della posizione e una crescita tecnica costante. Cresciuto nel settore giovanile del Vicenza, ha debuttato in serie B con la maglia biancorossa, collezionando 13 presenze tra il 2021 e il 2022. Mancini ha lasciato il segno soprattutto con la Primavera di Paolo Montero, prima di essere travasato in serie C. Mancini era arrivato prestissimo in serie B, dopo le trafila nel vivaio anche col Vicenza prima di Mimmo Di Carlo, poi di Cristian Brocchi e quindi di Francesco Baldini retrocesso nel 2022 dopo il doppio playout col Cosenza. Nell’estate del 2022 è stato acquistato dalla Juventus, con cui ha militato per tre stagioni nella formazione Next Gen in Serie C, mettendosi in luce come uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico italiano, dove ha raccolto complessivamente 50 presenze con 14 reti con l’Under 20 e 29 partite giocate e tre gol con la Next Gen, oltre a ricevere la prima convocazione in Prima Squadra nell’autunno del 2023. Inoltre ha realizzato 70 reti totali, saldo che gli ha permesso di svolgere l’intera trafila dall’U-15 all’U-19 della Nazionale italiana. Benvenuto Tommaso, e in bocca al lupo per questa nuova avventura in maglia amaranto!

di Carlo Pannocchia

I Supermercati aperti oggi

15 Agosto 2026 ore 00:04

I supermercati aperti oggi 15 agosto, ferragosto:

Coop

  • Coop Levante: 7.30-20.30
  • Coop Fonti del Corallo: 8-13.30
  • Coop Porta a Mare: 8.30-20.30
  • Coop Settembrini: 8-13.30
  • Coop via Toscana: 8-13.30

Esselunga

  • viale Francesco Petrarca, 85: 8-20

Penny Market

  • via Provinciale Pisana: 8.30-13.30
  • via Mastacchi: 8-20
  • via Montefiore: 8-13.30
  • via Cimarosa: 8-20
  • viale Petrarca, 51: 8-20
  • viale Petrarca, 118: 8.30-13.30

Carrefour

  • via degli Avvalorati: 8-13
  • via Marradi: 9-13 e 16-20

Pam

via Roma: 8-20

via Grande: 8-22

piazza Saragat: 8-21

Corso Amedeo: 8-22

 

Conad

  • via Gramsci: 8-13
  • via Grande: 8.30-13
  • via Baroni: 8-13
  • via S. Jacopo: 8.30-13
  • Via Dell’antimonio: 8-13
  • Via Del Vigna: 8-13
  • Via Fagiuoli: 8.30-13
  • Via Delle Lastre: 8.30-13
  • Via Roma: 8.30-13.30
  • Via Della Pieve Snc: 8.15-13.15
  • Via Giotto: 8-13
  • Via Puini: 8-13

Eurospin

  • via Ippolito Nievo: 8-20.30

Lidl

  • viale Ippolito Nievo: 8-20
  • via Filzi: 8-20
  • via di Collinaia: 8-20

Un caso di Dengue a Livorno, scattata la disinfestazione dalle zanzare

15 Agosto 2026 ore 00:03

Le strade interessate e gli orari dell’intervento – E’ stato diagnosticato dall’Asl a Livorno un caso di Dengue, malattia tropicale che può essere trasmessa anche in modo indiretto dalla zanzara tigre.

L’ufficio Igiene e Sanità Pubblica della Azienda USL Toscana nord ovest, ricevuta la segnalazione del caso, ha richiesto al Comune di effettuare un intervento precauzionale di disinfestazione in un’area (individuata dalla stessa Asl) che comprende via Lidia Poet, Via Giovanni Lazzara, Largo Ettore Petrolini e le aree nel perimetro dell’Ospedale, tra via Alfieri, Via Gramsci, via dell’Olmo, via della Meridiana, via Francesco Chiusa e l’area verde del Parco Pertini
Tutto questo, come prevede la legge, per abbassare rapidamente la densità di zanzare nella zona dove il malato ha soggiornato, al fine di ridurre il rischio, seppur remoto, di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi.
La disinfestazione delle aree interessate, tramite interventi sia adulticidi che larvicidi, sia su suolo pubblico che nelle proprietà private, è così articolata:
a) il giorno 14 agosto 2026 effettuata dalle ore 18:00 nelle aree pubbliche aperte;
b) il giorno 17 agosto 2026 a partire dalle ore 18:00 per le aree aperte delle proprietà private.
Il Comune ha a questo scopo incaricato una ditta specializzata per l’intervento ed ha emesso una ordinanza (la n.291 poi parzialmente modificata con ordinanza 294)
che ordina:
a tutti i residenti, amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive e in generale a tutti coloro che abbiano l’effettiva disponibilità di aree aperte o abitazioni nelle aree specificate di:
  1. permettere l’accesso degli addetti alla disinfestazione per l’effettuazione dei trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali presenti in area esterna privata (cortili, piazzali, giardini, terrazze, ecc.);
  2. attenersi a quanto indicato dagli addetti all’attività di rimozione dei focolai larvali per evitare che si riformino.
    Queste le precauzioni da adottare durante il trattamento:
    • restare al chiuso con finestre e porte ben chiuse e sospendere il funzionamento di impianti di ricambio d’aria;
    • tenere al chiuso gli animali domestici e proteggere i loro ricoveri e suppellettili (ciotole, abbeveratoi, ecc.) con teli di plastica;
    • considerato che per effetto deriva i prodotti insetticidi potrebbero ricadere sui prodotti ortofrutticoli, si raccomanda prima del trattamento di raccogliere la verdura e la frutta degli orti o di proteggere le piante con teli di plastica.
    In seguito al trattamento si raccomanda di:
    • rispettare un intervallo di 15 giorni prima di consumare frutta e verdura che siano state eventualmente irrorate con prodotti insetticidi, lavarle abbondantemente e sbucciare la frutta prima dell’uso;
    • procedere, con uso di guanti lavabili o a perdere, alla pulizia di mobili, suppellettili e giochi dei bambini lasciati all’esterno che siano stati esposti al trattamento;
    • in caso di contatto accidentale con il prodotto insetticida lavare abbondantemente la parte interessata con acqua e sapone.

    La Protezione Civile del Comune supporterà l’ufficio Ambiente nella diffusione diretta dell’ordinanza ai residenti delle aree interessate dalla disinfestazione.

Tragedia in centro, crolla terrazzo e muore professoressa di 56 anni

15 Agosto 2026 ore 01:33

Stava stendendo i teli da mare sul terrazzo dopo il rientro a casa quando improvvisamente il pavimento sottostante ha ceduto. Roberta Celli, 56 anni, insegnante di storia e italiano al Liceo Cecioni, ha perso la vita dopo un volo dal terzo piano di una palazzina di via Bonomo, al civico 51.

La tragedia si è consumata venerdì 14 agosto, intorno alle 16,45. La pavimentazione si è aperta sotto i suoi piedi e l’insegnante nel cadere ha prima sfondato il terrazzo sottostante, poi è finita sul balcone al primo piano, infine è stata sbalzata sul marciapiede della strada.

In via Bonomo sono arrivati i soccorritori delle ambulanze, vigili del fuoco, polizia municipale, carabinieri e  protezione civile del Comune.

Le condizioni della donna sono apparse subito gravissime: accompagnata in ospedale non cosciente, la 56enne è poi finita in arresto cardiaco una volta giunta in pronto soccorso. Nonostante i tentativi disperati dei sanitari nel salvarle la vita, purtroppo il cuore della professoressa non ha ripreso a battere.

Sgomento tra gli abitanti della zona che, una volta avvertito il boato del crollo, si sono recati in strada per capire l’accaduto. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire le cause che hanno portato al cedimento inaspettato del balcone.

Violenza sessuale a Cala del Leone, arrestato 30enne

14 Agosto 2026 ore 11:09

La Polizia di Stato di Livorno, nei giorni scorsi, ha tratto in arresto, un trentenne, ritenuto il presunto responsabile di alcuni atti a sfondo sessuale ai danni di due giovani donne, prese di mira, in due distinte circostanze, in un sentiero boschivo che conduce a Cala del leone, nota località balneare del litorale livornese.

ll 26 giugno il primo episodio: l’indagato, oltre a provare un approccio fisico, avrebbe pronuciato al suo indirizzo frasi scabrose, che la invitavano ad avere con lui rapporti sessuali, con o senza il consenso della donna. Il tutto, alla presenza di un’amica della ragazza.

Caso del tutto analogo quello del mese successivo, 27 luglio: stesso protagonista, stessa località. Questa volta a farne le spese una ragazza straniera, costretta a subire le “attenzioni” dell’uomo.

Gli accertamenti, svolti dalla Squadra Mobile della Questura di Livorno, a seguito degli interventi delle volanti e delle denunce formalizzate dalle vittime, si sono concentrati sull’acquisizione delle dichiarazioni delle vittime, oltre che dei testimoni oculari di entrambi gli episodi. La ricostruzione dei fatti, nonché la descrizione del soggetto, indagato dalla Procura di Livorno per il reato di violenza sessuale, commesso in due distinti casi a danno di due distinte vittime, hanno permesso di ricostruirne l’identikit e di agevolarne il riconoscimento fotografico da parte di tutte le persone a conoscenza dei fatti.

Per questo motivo, il Gip presso il Tribunale di Livorno, su richiesta della Procura, constatando il concreto pericolo di reiterazione del medesimo reato, disponeva la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dello straniero, ordinanza a cui ipoliziotti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione la mattina di sabato.

Le risultanze delle attività eseguite e degli elementi probatori acquisiti saranno vagliate dal Giudice e, nel rispetto dei diritti della persona indagata, questa è da ritenersi presunta innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Mutui: a luglio tasso fisso al 3,33% in media, variabile più conveniente al 2,80%

14 Agosto 2026 ore 10:16

Con il fisso oggi si spendono 37 € al mese in più su un mutuo ventennale da 140.000 €, ma il vantaggio del variabile si è ridotto

Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il TAN medio dei mutui a 20 e 30 anni a tasso fisso si conferma stabile, con il valore che a luglio si attesta al il 3,33% (media di offerte standard e green), mentre il variabile, che si conferma l’opzione oggi più conveniente, dopo il rialzo Bce di giugno sale dal 2,58% al 2,80%.

Rispetto al mese precedente, la forbice tra le due tipologie di finanziamento si è chiusa, passando da 80 a 53 punti base in media: ciò significa che, considerando un mutuo a 20 anni da 140.000 €, se a giugno la rata mensile media del variabile era 56 € inferiore rispetto a quella del fisso (747 € contro 803 €), oggi la differenza è pari a 37 €: 762 € in media per il tasso indicizzato all’Euribor contro 800 € per i mutui a rata bloccata. Sul totale degli interessi da pagare nel corso dei 20 anni di finanziamento, il vantaggio del variabile si è ridotto dagli oltre 13.400 € di giugno agli 8.900 € di luglio.

Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products di MutuiOnline.it, commenta: “Nonostante l’instabilità geopolitica internazionale e le tensioni che hanno caratterizzato i mercati nell’ultimo anno, i tassi fissi sui mutui si confermano su livelli storicamente vantaggiosi. Il confronto tra le migliori offerte disponibili nel 2025 e quelle rilevate nel 2026 restituisce infatti una variazione contenuta: nel 2026 c’è stata una lieve risalita rispetto ai minimi di fine 2025, con un margine di circa 0,10-0,15 punti percentuali in più sulle migliori offerte disponibili. Un incremento minimo, che conferma la sostanziale tenuta del mercato del credito immobiliare anche in una fase di forte incertezza internazionale”.

In Toscana a luglio si chiedono in media 153.360 € per il mutuo, dato superiore alla media italiana

Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi alla regione Toscana, a luglio la durata media dei mutui è pari a 25 anni e 9 mesi, dato superiore alla media nazionale di 24 anni e 6 mesi. Guardando all’importo medio richiesto, il dato regionale si attesta a 153.360 €, superiore alla media italiana di 143.200 €, mentre il valore medio degli immobili è pari a 218.561 €, inferiore alla media nazionale di 227.000 €. In Toscana, inoltre, l’età media dei richiedenti è di 38 anni e 9 mesi, dato inferiore alla media italiana di 40 anni e 2 mesi.

A luglio a Grosseto i richiedenti più giovani, a Massa Carrara gli importi medi richiesti più alti e a Livorno i valori immobiliari maggiori

Analizzando i dati provinciali relativi alla regione Toscana, a luglio Grosseto risulta la provincia dove i richiedenti di mutuo sono più giovani (33 anni e 4 mesi in media), mentre a Prato si registra l’età media più alta (44 anni e 8 mesi). Sul fronte della durata, i mutui più lunghi si osservano a Siena, con una media di 30 anni, mentre i più brevi si registrano a Massa Carrara (21 anni e 3 mesi). Guardando all’importo medio richiesto, Massa Carrara è in cima alla classifica regionale con 201.625 €, mentre Pistoia è la provincia dove si chiedono le somme minori, pari a 77.400 € in media. Per quanto riguarda il valore medio degli immobili, il dato più elevato si rileva a Livorno (433.600 €), mentre il valore più basso emerge a Pistoia (148.600 €).

 

Energia rinnovabile in porto. Il futuro dello scalo passa dalla transizione ecologica

14 Agosto 2026 ore 09:10

Ma il nodo dei vincoli paesaggistici e la gestione delle reti rischiano di frenare ogni sviluppo.

“Mentre il porto di Livorno cerca di ritagliarsi un ruolo da protagonista nel Mediterraneo – si legge in una nota a firma congiunta Livorno Civica e Alleanza Verdi e Sinistra – una questione strategica rimane in larga parte irrisolta: la produzione di energia rinnovabile all’interno dell’area portuale. Un tema che intreccia competitività dello scalo, criticità di sviluppo del polo industriale e necessità di abbattere le emissioni inquinanti in città.

A rimettere al centro del dibattito pubblico questa partita, dopo una serie di incontri e confronti anche con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, sono oggi Livorno civica e Alleanza Verdi e Sinistra, che hanno deciso di sollevare la questione e spingere a soluzioni condivise per uscire dall’impasse.

Secondo studi tecnici più volte portati all’attenzione delle istituzioni dal circolo Legambiente “Luciano De Majo”, l’area portuale e le zone retroportuali potrebbero ospitare fino a 300 megawatt di impianti eolici, ai quali si aggiungerebbero ulteriori 10-15 MWp di fotovoltaico da installare su tetti e superfici oggi inutilizzate. Numeri che non sono affatto irraggiungibili, se si guarda a quanto già realizzato nei grandi scali del Nord Europa: Rotterdam ha installato 300 MW di eolico onshore, Anversa è arrivata a 370 MW con 130 pale in esercizio, Amburgo soddisfa già i due terzi del proprio fabbisogno energetico con fonti pulite. Perché Livorno dovrebbe restare indietro?

“A rendere ancora più urgente il tema – prosegue la nota – è la vicenda del cold ironing, l’elettrificazione delle banchine che consente alle navi di spegnere i motori durante la sosta, riducendo drasticamente le emissioni inquinanti. La “prima vita” del cold ironing a Livorno risale al 12 novembre 2015, quando venne inaugurata con grande pompa la banchina elettrificata alla Calata Sgarallino, alla presenza delle autorità cittadine e regionali. Un investimento che costò 3,5 milioni di euro, cofinanziato per il 60% dal Ministero dell’Ambiente e per il 20% dalla Regione Toscana. L’impianto aveva una potenza erogabile fino a 12 MW ed era il primo in Europa di tale potenza dedicato alle navi passeggeri. Eppure, quell’infrastruttura all’avanguardia non è mai stata utilizzata commercialmente. Le ragioni furono molteplici: mancavano le navi con apparati elettrici compatibili, non era stato stipulato il contratto con Enel per la fornitura di energia, e la gestione dell’impianto non era stata formalmente trasferita dall’Autorità Portuale alla società Porto 2000. La Corte dei Conti, pur riconoscendo la situazione paradossale, ha comunque escluso il danno erariale. Uno “sperpero di denaro pubblico”, come è stato definito a dieci anni di distanza, che resta un simbolo delle occasioni mancate.

La ‘seconda vita’ del cold ironing è invece finanziata con i fondi del PNRR e del Fondo Complementare, per un totale di 77,5 milioni di euro destinati all’intera Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Di questi, 45,5 milioni sono specificamente destinati al porto di Livorno, 16 milioni a Piombino e 16 milioni a Portoferraio. Questo nuovo progetto, molto più ampio e ambizioso, prevede la realizzazione di una sottostazione nell’area dell’ex centrale Enel del Marzocco e di tre cabine di conversione a servizio di passeggeri (crociere) e container. I lavori, affidati al Consorzio Integra a dicembre 2023, procedono speditamente e dovrebbero essere completati entro il 2026, rendendo così operativo il sistema in tutti i porti dell’Autorità. A luglio 2025 sono già stati completati tratti rilevanti di scavo e posa dei cavidotti, e il porto di Livorno risulta a livello europeo uno dei pochi ad aver installato o appaltato più della metà dei lavori.

Un’evoluzione positiva, ma che non risolve il problema alla radice: senza una reale produzione di energia rinnovabile in loco, il cold ironing rischia di restare una costosa vetrina che non risolve il problema dell’inquinamento portuale. Come ha sottolineato Legambiente, allacciarsi alla rete nazionale costa agli armatori di più che produrre energia a bordo bruciando combustibili fossili. Se invece l’energia venisse autoprodotta in porto con impianti eolici, il costo scenderebbe a circa 3 centesimi al kWh contro gli attuali circa 14 centesimi al kWh, rendendo il cold ironing non solo ecologicamente virtuoso ma anche economicamente conveniente”.

“Il principale ostacolo alla realizzazione di questi impianti ci hanno confermato da Palazzo Rosciano – continua la nota – è però di natura normativa, oltre alla necessità di ricerca fondi, che dovrebbero venire dal privato: i vincoli paesaggistici imposti dalla Soprintendenza e recepiti dal Comune di Livorno nel Piano Operativo Comunale, che hanno esteso la tutela della fascia costiera anche alle aree operative del porto. Una scelta che l’Autorità di Sistema Portuale ha immediatamente impugnato davanti al TAR di Firenze. «È un paradosso tutto italiano – commentano i referenti di Legambiente Livorno – mentre aree come la Val di Cornia vengono coperte di pannelli solari, si “protegge” il paesaggio del porto industriale. Una contraddizione che rischia di bloccare la transizione ecologica del nostro territorio». A complicare il quadro nel confronto con Autorità Portuale la preoccupazione espressa dal presidente Gariglio sul futuro dello snodo ferroviario dell’interporto, che a causa dei ritardi accumulati potrebbe essere riallocato ad altri asset, vanificando anni di progettazione e investimenti ma anche  il percorso governativo che prevede l’affidamento a un unico soggetto privato della gestione di tutte le reti elettriche nei porti nazionali, una scelta che solleva più di un interrogativo sulla tenuta di un sistema pubblico di approvvigionamento energetico”.

“Di fronte a questo scenario – prosegue la nota – Alleanza Verdi e Sinistra e Livorno Civica hanno elaborato un documento congiunto per rimettere in moto il processo. Le richieste al governo, alla Regione Toscana e alle autorità locali sono chiare: costituzione di un tavolo permanente tra Comune, Autorità di Sistema Portuale, Regione per accelerare gli iter autorizzativi degli impianti eolici e fotovoltaici in area portuale. Il tavolo potrebbe aiutare e sostenere il superamento dei vincoli paesaggistici attraverso un’intesa istituzionale che riconosca la specificità delle aree portuali e la necessità di uno sviluppo sostenibile nelle aree naturali, distinguendo tra paesaggio naturale e paesaggio industriale. Altrettanto importante è l’attrazione di investimenti privati con project financing dedicati alla produzione di energia rinnovabile, sul modello di quanto già sperimentato in altri settori, oggi a che ci risulta, assente dalla pianificazione dello sviluppo del porto. Non ultimo, l’importanza del collegamento tra transizione energetica delle aree portuali e industriali del retroporto, perché la produzione di energia pulita in porto e nelle aree limitrofe può rappresentare una risposta concreta alla necessità di sviluppo del polo logistico e industriale di Livorno, offrendo energia a costi competitivi per la produzione anche di idrogeno verde e per il rilancio industriale del territorio.

Il porto di Livorno si trova di fronte a un bivio: restare indietro rispetto agli altri scali europei, vittima di burocrazie miopi e vincoli anacronistici, o diventare un laboratorio di innovazione e sostenibilità.

La scelta è politica. Noi abbiamo scelto di stare dalla parte della transizione ecologica, del lavoro e della salute dei cittadini”.

“La partita è aperta – conclude la nota – ma il tempo, con le crisi energetiche globali e la competizione tra porti del Mediterraneo, non gioca certo a favore di chi aspetta”.

 

Darsena Europa, sinergia tra AdSP e commissario per accellerare le opere

14 Agosto 2026 ore 09:45

Una task force interna per coordinare sinergicamente le attività tecniche e amministrative con la struttura commissariale della Darsena Europa. È questo uno dei primi atti organizzativi firmati dal neo segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Pierpaolo Danieli. La mossa sigilla la collaborazione con il commissario straordinario dell’opera, Giancarlo Dionisi, e avvia una nuova stagione di cooperazione istituzionale per accelerare una delle infrastrutture più strategiche per la portualità toscana e nazionale.

La decisione, fortemente voluta dal presidente dell’Ente portuale Davide Gariglio, si pone come obiettivo quello di assicurare un raccordo unitario tra le esigenze funzionali dell’AdSP e quelle della Struttura commissariale in un quadro di leale collaborazione. Il nuovo Gruppo di supporto alla Piattaforma Europa, composto da diversi dirigenti di Palazzo Rosciano, svolgerà attività consultive di approfondimento ed analisi per la realizzazione dell’opera.

Il provvedimento avvia la più ampia riorganizzazione dell’Ente voluta dai vertici di Palazzo Rosciano. L’obiettivo fondamentale è garantire che l’AdSP continui ad operare al massimo delle sue funzioni di legge, tutelando sia i grandi progetti strategici sia le attività quotidiane.

“La Piattaforma Europa rappresenta il futuro economico del nostro scalo e della logistica nazionale” ha dichiarato  Danieli. “Seguendo la chiara linea strategica tracciata dal presidente Gariglio, che ha voluto fortemente questa task force, lavoreremo per attivare ogni sinergia possibile con la struttura commissariale, al fine di dare risposte rapide al cluster portuale e procedere spediti verso la realizzazione dell’opera”.

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