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Meeting di Rimini, 500 volontari al lavoro per allestire gli spazi

di: toti
16 Agosto 2026 ore 20:47
Meeting di Rimini, 500 volontari al lavoro per allestire gli spazi

RIMINI (ITALPRESS) – Cinquecento volontari al lavoro per preparare i 140 mila metri quadrati della Fiera di Rimini che dal 21 al 26 agosto accoglieranno le decine di migliaia di visitatori del Meeting. È il Pre-Meeting, iniziato il 12 agosto e in programma fino al 19: otto giorni dedicati all’allestimento degli spazi, con gruppi di ragazze e ragazzi impegnati nei diversi padiglioni sotto la guida di coordinatori adulti. Si dipinge e si trasportano pannelli di legno, si disegnano planimetrie e si montano strutture, si spingono carrelli, si puliscono pavimenti, si arredano locali e si lavora agli impianti elettrici. Un grande cantiere organizzato che, ogni mattina alle 9, dopo la recita delle lodi, si mette in movimento lungo i corridoi della Fiera. Quest’anno la preparazione è resa ancora più articolata dalla visita di Papa Leone XIV, atteso al Meeting sabato 22 agosto. «Ad essere precisi – spiega Enrico Albani, responsabile volontari del Pre-Meeting – si è già concluso anche un Pre-pre-Meeting di tre giorni, a cui hanno partecipato una ottantina di professionisti che hanno preparato la logistica grazie alla quale si svolge il lavoro dei volontari».
La maggior parte dei volontari arriva da Milano, Bologna e Ferrara. Molti sono studenti di architettura, ingegneria, design e Belle Arti. Si fanno carico personalmente delle spese di viaggio e alloggio, mentre il Meeting cerca di agevolarli indicando strutture, come oratori e case religiose, che possono offrire ospitalità. Per partecipare è necessario aver seguito un corso sulla sicurezza di otto ore e durante i turni è obbligatorio indossare scarpe antinfortunistiche. I volontari sono organizzati in gruppi coordinati da adulti, tra i quali numerosi artigiani in pensione. La giornata di lavoro comincia alle 9 e termina alle 18. Federico, studente di musica a Milano, è al suo sesto Pre-Meeting. «All’inizio sono venuto per l’invito di un amico – racconta -, poi via via sono diventato sempre più consapevole della bellezza del gesto». Il Pre-Meeting non è però soltanto lavoro. Sono previste tre serate di giudizio e condivisione guidate da don Ignazio, un sacerdote pure lui volontario del Pre-Meeting, oltre che dai responsabili della manifestazione, il pellegrinaggio del 15 agosto alla Madonna di Bonora e, nell’ultima giornata, una serata di festa e canti davanti al Duomo di Rimini per invitare la città a partecipare al Meeting. C’è un aspetto particolare nell’esperienza dei 500 volontari che preparano il terreno per i circa 3.000 volontari impegnati durante il Meeting dal 21 al 26 agosto: molti di loro non vedranno neppure il risultato finale del proprio lavoro, perché non potranno fermarsi a Rimini nei giorni della manifestazione. «Il lavoro manuale, non nascondiamoci, è duro – sottolinea Elisa, studentessa all’Accademia di Brera -. Ma qui scopro che c’è una fatica che ha nell’offerta il suo significato. Donarsi aiuta a crescere. Proprio come nella vita».
«Non tutti hanno la possibilità di fermarsi poi anche al Meeting – aggiunge Giulia, grafica -. Ma è un aspetto educativo in un lavoro bello di per sé. Non veniamo qui per il risultato». E proprio il rapporto con la bellezza assume per Elisa un significato diverso: «Tutto l’anno nei nostri studi ci occupiamo di bellezza, ma è come se fosse riservata solo a noi stessi. Qui invece è per il mondo». Nel Pre-Meeting si incontrano generazioni, competenze e professioni molto diverse: primari in pensione e falegnami, dirigenti e tecnici grafici, studenti e professori. Nel corso degli anni sono nate amicizie e anche storie destinate a durare: un’architetta e un elettricista, per esempio, si sono conosciuti durante questa esperienza e poi si sono sposati. «È un’esperienza davvero particolare e che richiede anche una certa consapevolezza – conclude Albani -. Ma è bello rivedere i ragazzi tornare anno dopo anno. Molti di loro qui hanno imparato l’importanza di un lavoro ben fatto a prescindere dalle gratificazioni e hanno visto crescere tra di loro amicizie inaspettate». È il grande “dietro le quinte” del Meeting di Rimini: un lavoro che normalmente resta lontano dai riflettori, ma senza il quale, dal 21 agosto, non potrebbero accendersi le luci della manifestazione.

– Foto ufficio stampa Meeting di Rimini –

(ITALPRESS).

Rauti “I militari di Strade Sicure garantiscono ogni giorno vigilanza e sorveglianza”

di: toti
16 Agosto 2026 ore 08:38
Rauti “I militari di Strade Sicure garantiscono ogni giorno vigilanza e sorveglianza”

BARI (ITALPRESS) – “Anche nei giorni di festa c’è chi è in servizio per garantire la sicurezza di tutti, con dedizione, passione e professionalità”. Così il sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, che ieri a Bari ha trascorso l’intera giornata di Ferragosto con i militari del Raggruppamento Puglia e Basilicata, impiegati nell’operazione ‘Strade Sicure’ e ‘Stazioni Sicure’, effettuata in concorso alle Forze di Polizia.
L’Operazione “Strade Sicure” – avviata nel 2008 dal Governo Berlusconi – è la più longeva sul territorio nazionale; confermata negli anni é stata rafforzata nel 2023 dall’Esecutivo
Meloni – per un numerico complessivo di circa 6800 militari – con il dispositivo “Stazioni Sicure” per la presenza (statica e di pattugliamento mobile) nei principali snodi ferroviari, 7 giorni su 7 , di Forze Armate e Guardia di Finanza, in supporto alla PolFer.
Il sottosegretario ha salutato i militari impiegati all’interno della stazione ferroviaria di Bari e nell’area esterna, nelle forme dinamiche previste con turni a rotazione per garantire le attività di sorveglianza.
“Tra gli impieghi di ‘Strade Sicure’ a Bari – evidenzia la Senatrice – rientrano anche la vigilanza al C.A.R.A. di Bari Palese ed al Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Bari San Paolo dove il personale dell’Esercito opera con le Forze di Polizia e la Guardia di Finanza per attività di ordine pubblico. I militari controllano gli ingressi, sono addetti alla Sala Monitor e garantiscono h24 – con 4 turni di servizio – una cornice di sicurezza nel perimetro esterno della struttura”.
“Nei giorni scorsi – prosegue – anche il CPR di Bari è stato interessato dall’esecuzione di provvedimenti di espulsione; i dati forniti dal Viminale sui rimpatri totali – ricorda Rauti – indicano un incremento di +34,3% nel primo semestre 2026, mentre il Governo Meloni continua a lavorare per realizzare hub di rimpatri in alcuni Paesi africani e per mantenere al centro dell’Agenda dell’UE i temi migratori e la necessità di proteggere le frontiere europee”.
“L’Operazione ‘Strade Sicure’ – conclude Rauti – in 18 anni di attività ha raggiunto numerosi obiettivi che confermano l’efficacia di un dispositivo articolato che rappresenta un presidio di legalità sul territorio; con compiti di deterrenza della minaccia, monitoraggio e vigilanza di siti ed obiettivi sensibili nelle principali aree metropolitane”.

– Foto ufficio stampa Sottosegretario di Stato alla Difesa Isabella Rauti –

(ITALPRESS).

Romania, drone abbattuto da due caccia F-18 spagnoli. Il portavoce della Nato: “Sembra essere russo”

di: toti
16 Agosto 2026 ore 08:23
Romania, drone abbattuto da due caccia F-18 spagnoli. Il portavoce della Nato: “Sembra essere russo”

ROMA (ITALPRESS) – Due caccia F-18 spagnoli, impiegato nella missione di pattugliamento aereo della Nato, hanno abbattuto un drone che aveva sconfinato nel territorio rumeno.

“Stanotte, un altro drone è entrato nello spazio aereo nazionale rumeno senza autorizzazione ed è stato abbattuto – scrive su X il ministro della Difesa rumeno Radu Miruta -. Alle 04:44, il bersaglio è stato rilevato mentre entrava nello spazio aereo nazionale rumeno, 24 km a nord di Galati. In quel momento, due caccia spagnoli F-18, già decollati per precauzione, hanno ricevuto l’autorizzazione a ingaggiare il bersaglio. Alle 05:01, il drone è stato intercettato e distrutto tra le località di Baleni e Cudalbi, nella contea di Galati, in un’area disabitata”.

Dal ministro rumeno “congratulazioni ai piloti spagnoli e al personale militare rumeno del centro di comando per la riuscita della missione. La Romania difende il proprio spazio aereo e i nostri alleati sono al nostro fianco. Vigilanza, risposta rapida e solidarietà alleata: queste sono le garanzie concrete della nostra sicurezza – conclude Miruta -. Sì, la Romania è in prima linea nella difesa dell’Unione Europea”.

PORTAVOCE NATO “IL DRONE SEMBRA ESSERE RUSSO”

Il drone abbattuto da un caccia F-18 della Nato dopo avere violato lo spazio aereo della Romania “sembra essere russo”. Lo ha dichiarato il portavoce del quartier generale militare della Nato, il colonnello Martin O’Donnell, sottolineando che le circostanze dell’incidente sono ancora oggetto di indagine.

– Foto di repertorio www.pexels.com –

(ITALPRESS).

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