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Ricevuto ieri — 16 Giugno 2026 Corriere Livornese - Feed

Livorno, nessun patema in vista del prossimo campionato: consegnati tutti i documenti per la serie C

16 Giugno 2026 ore 21:23

LIVORNO – Niente tempi supplementari e, soprattutto, nessuna traccia di quella suspense burocratica che troppo spesso in passato ha fatto tremare i polsi ai tifosi amaranto.

L’Us Livorno 1915 guarda al futuro a testa alta e con la massima serenità: la società ha infatti depositato ufficialmente tutta la documentazione necessaria per l’iscrizione al prossimo campionato di serie C 2026/2027, completando l’intero iter burocratico con zero criticità. Una fumata bianca totale che cancella i fantasmi del passato e proietta l’ambiente verso la nuova stagione con solide certezze.

Il fronte amministrativo e finanziario, da sempre scoglio insidioso per moltissime realtà della terza serie, non ha riservato alcuna sorpresa per il club di via Indipendenza, che si è dimostrato impeccabile nel rispetto dei parametri richiesti. La società ha infatti provveduto al regolare pagamento degli stipendi primaverili, adempiendo con precisione svizzera alla classica prassi bimestrale prevista dalle scadenze federali del calcio professionistico. Contestualmente, i vertici hanno versato l’intera quota d’iscrizione e presentato la fideiussione bancaria necessaria, confermando in toto la solidità di tutte le garanzie economiche richieste dagli organi di controllo.

I tifosi amaranto possono dunque dormire sonni del tutto tranquilli: non esiste alcun rischio di sanzioni, multe o, peggio ancora, di penalizzazioni in classifica da scontare nel prossimo campionato. I prossimi e consueti controlli della Covisoc e delle commissioni federali si tradurranno in una pura e semplice formalità, che certificherà la totale e assoluta regolarità di tutta la documentazione prodotta dal sodalizio livornese.

La burocrazia è finalmente alle spalle, i motori sono già caldi e la macchina amaranto è pronta a rimettersi in moto per l’avvio del nuovo cammino, come sempre, fianco a fianco con la propria gente.

Vai in arresto cardiaco sulla spiaggia della Carbonifera: drammatici soccorsi per una 37enne

16 Giugno 2026 ore 19:03

PIOMBINO – Momenti di drammatica apprensione nella mattinata di oggi (16 giugno) sul litorale di Piombino, dove una giovane donna di 37 anni, originaria di Torino, è stata colpita da un improvviso arresto cardiaco mentre si trovava sulla spiaggia in località Carbonifera.

La macchina dei soccorsi si è messa in moto in pochissimi istanti grazie all’allarme immediato lanciato dai presenti che hanno assistito alla scena. La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto l’ambulanza con i volontari della Croce Rossa di Venturina, che hanno iniziato subito le manovre di rianimazione cardio-polmonare nel tentativo disperato di far ripartire il cuore della 37enne.

Vista la gravità assoluta del quadro clinico e la necessità di un trasferimento immediato in un centro specializzato, sul litorale è stato fatto atterrare anche l’elisoccorso regionale Pegaso. L’équipe medica di bordo ha preso in carico la donna, stabilizzandone i parametri per il volo. La giovane è stata quindi caricata a bordo dell’elicottero e trasportata a tutta velocità, in codice rosso, all’ospedale Misericordia di Grosseto, dove si trova adesso ricoverata. 

Biglietti del bus a 2 euro, aumentano anche i treni: la Regione mette 12 milioni per calmierare gli abbonamenti

16 Giugno 2026 ore 16:37

FIRENZE – A partire da agosto nel tpl su ferro e su gomma entreranno in vigore adeguamenti tariffari annuali obbligatori (legati all’inflazione) cui si aggiungeranno, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti previsti dai contratti di servizio in vigore.

Per contenere, ed in alcuni casi annullare, questi aumenti la Regione Toscana interverrà con uno stanziamento di quasi 12 milioni di euro, che andrà a limitare l’impatto sui titolari degli abbonamenti, sia ferroviari che di bus, tutelando così pendolari, utenti abituali e fasce sociali più esposte.

Si tratta di una decisione che conferma la volontà della Regione di difendere il diritto alla mobilità, evitando che sui cittadini ricada interamente l’aumento dovuto sia all’adeguamento inflattivo obbligatorio Foi – indice nazionale dei prezzi al consumo per le Famiglie di operai e impiegati – adeguamento previsto dal contratto di gestione, che consente alle aziende di adeguare le tariffe ogni anno all’indice del tasso di inflazione), sia alle tensioni internazionali e alla crisi dello stretto di Hormuz, criticità globali che stanno incidendo pesantemente sui costi dell’energia e dei carburanti (benzina +37%, gasolio +30%).

La misura si inserisce in un sistema complesso, nel quale il trasporto pubblico locale toscano viene sostenuto ogni anno con circa 450 milioni di euro di risorse statali, 144 milioni di euro di risorse regionali e circa 38 milioni di euro messi a disposizione dagli enti locali.

I contratti di servizio in vigore – concepiti in periodi di maggiore stabilità economica e geopolitica – prevedono adeguamenti tariffari annuali obbligatori legati all’inflazione e, nel caso del trasporto su gomma, ulteriori aggiornamenti contrattualmente definiti.
Senza un intervento diretto della Regione, questi meccanismi avrebbero determinato aumenti generalizzati delle tariffe del 15 per cento flat (nel 2023 fu 10 per cento flat senza calmierazioni). La scelta compiuta è stata invece quella di utilizzare risorse proprie per attenuare e in alcuni casi per azzerare gli effetti degli adeguamenti e rendere più equa la distribuzione dei costi.

“Dal 2023 il prezzo del biglietto urbano in Toscana è di 1,7 euro – ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – dopo tre anni di aumento del costo della vita, di guerra e di crisi del carburante si passa a 2 euro. Non potevamo fare altro perché dobbiamo rispettare un contratto sottoscritto circa 10 anni fa che dà al concessionario Autolinee Toscane la possibilità di aumentare le tariffe in base al costo della vita e all’inflazione. Noi abbiamo cercato di opporci, ma di fronte alla possibilità di un contenzioso, che alla fine si sarebbe risolto a loro favore, abbiamo acconsentito ad un lieve aumento, che è comunque in linea con i costi dei biglietti nelle altre principali città italiane del centro-nord: a Bologna il biglietto costa già 2,30; a Milano 2,20; a Genova e Torino 2. Siamo però intervenuti, mettendo ulteriori 12 milioni del bilancio regionale, per tutelare gli abbonamenti, sia su ferro che su gomma. Ricordo che la Regione Toscana da sola l’anno scorso ha messo 144 milioni per il tpl risorse cui si sommano ogni anno 450 milioni dello Stato e risorse da Comuni e Province, che nel complesso non arrivano a 40 milioni. Noi stiamo facendo la nostra parte e siamo disponibili a concertare nuove agevolazioni e proposte ma è necessario il coinvolgimento degli altri enti coinvolti”.

Il presidente ha inoltre ricordato anche un aspetto vantaggioso per il servizio pubblico collegato ai vincoli contrattuali che legano la Toscana al gestore del servizio di tpl su gomma: “Il contratto in vigore – ha detto – ha previsto dal 2021 ad oggi un progressivo rinnovo del parco mezzi, che ha portato sulle strade già più di mille bus nuovi, con un abbattimento dell’età media del mezzi da 13 a 7 anni. Quest’anno è previsto un inserimento particolarmente consistente di nuovi mezzi, per cui entro fine anno potrebbero essere ben 1500 i mezzi nuovi in circolazione. Dunque è giusto guardare alle tariffe, ma ricordiamo anche che lo stesso contratto che ci impone gli adeguamenti all’inflazione, ci consente di avere bus più nuovi, che non si fermano, non hanno guasti e sono più sicuri e confortevoli”.

Per spiegare l’origine e il senso della manovra è intervenuto anche l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni: “Dobbiamo partire da due elementi fondamentali – ha detto – il primo è che l’aumento esponenziale dei costi del carburante per la comunità italiana e per la comunità europea; il secondo punto è che dobbiamo adeguarci a quanto previsto in un contratto di servizio di dieci anni fa, che è in vigore, che dà alle aziende il diritto di adeguare ogni anno le tariffe all’indice Foi. La Regione Toscana, in linea di principio totalmente contraria all’aumento, in alcuni anni ha avuto le risorse per annullare completamente l’aumento delle tariffe coprendo l’adeguamento all’indice Foi con risorse proprie, in altri anni ha calmierato l’aumento. Nel 2024 e nel 2025 l’aumento è stato annullato, ma quest’anno a fronte della nuova richiesta delle aziende abbiamo fatto quanto possibile: abbiamo messo a disposizione 12 milioni di euro, grazie ai quali verrà totalmente annullato l’effetto dell’aumento sugli abbonamenti ferroviari regionali e verrà di fatto dimezzato quello che sarebbe stato l’aumento sugli abbonamenti per il tpl su gomma: doveva essere del 15%, sarà di circa l’8%. E abbiamo messo in atto una serie di misure di carattere sociale: la gratuità per i bambini sotto gli 11 anni, l’esclusione dall’aumento per gli studenti under 26 che abitano più lontani, la possibilità di pagare l’abbonamento in 4 rate, una novità assoluta nel tpl”.

“Siamo naturalmente disponibili – ha concluso l’assessore – anche per cercare ulteriori forme di agevolazione. Abbiamo già convocato la conferenza permanente del trasporto pubblico, anche con gli enti locali, per il prossimo 21 luglio. Potremo aprirci al dialogo, al confronto e valutare insieme ai Comuni e alle Province, quali sono eventuali ulteriori azioni da fare e quali ulteriori risorse da poter reperire”.

Tpl su ferro

Per il trasporto ferroviario regionale sono stati stanziati quasi 2 milioni di euro, che andranno ad annullare il lieve aumento del costo degli abbonamenti. Dunque i titolari di abbonamenti ferroviari non vedranno aumenti, mentre l’adeguamento interesserà esclusivamente i biglietti singoli.

La corsa singola registrerà un incremento pari al tasso inflattivo cumulato, circa il 5 per cento, come previsto dai contratti di servizio in essere da anni, accordi che comprendono sia il servizio che il rinnovo del parco mezzi con 70 nuovi treni e 2000 autobus, di cui ad oggi oltre 1000 sono già rinnovati. Questa scelta tutela direttamente i pendolari e tutti coloro che utilizzano quotidianamente il treno per studio o lavoro.

Tpl su gomma

Sul trasporto pubblico su gomma, la Regione investirà circa 10 milioni di euro per ridurre sensibilmente l’impatto degli aumenti. Grazie a questo intervento, l’incremento previsto sugli abbonamenti verrà abbattuto di quasi il 50 per cento: dal 15% all’8 per cento.

Per i biglietti urbani dei capoluoghi il costo passerà da 1,70 a 2 euro, mantenendosi in linea con quanto avviene nelle principali città italiane del centro-nord (a Bologna il biglietto costa già 2,30; a Milano 2,20; a Genova e Torino 2).

Di fatto, il costo del viaggio andrà a calare in base alla frequenza: In città, se usi il trasporto pubblico: biglietto singolo, un viaggio costa 2 euro; carnet da 10 corse, un viaggio costa 1,80 euro; abbonamento mensile (stimati circa 40 viaggi), un viaggio costa 1,06 euro; abbonamento annuale (stimati circa 400 viaggi), un viaggio costa 0,90 euro.

Accanto al contenimento degli aumenti per gli abbonamenti, la delibera introduce e rafforza importanti misure di carattere sociale: viene estesa la gratuità del trasporto ai minori fino al compimento degli 11 anni, superando il precedente criterio legato all’altezza di un metro; viene inoltre annullato l’aumento degli abbonamenti extraurbani per gli studenti fino a 26 anni; viene introdotta la possibilità di rateizzare il costo degli abbonamenti in quattro rate senza interessi.

Con questo intervento – fatto adesso perché le aziende dei trasporti obbligano l’ente a dare comunicazione con circa due mesi di anticipo – la Regione Toscana conferma la scelta di ‘proteggere’ chi utilizza ogni giorno i bus, investendo sul trasporto pubblico come strumento di coesione sociale, sostenibilità ambientale e sviluppo territoriale nonostante la fase economica complessa.

Il prossimo 21 luglio si riunirà inoltre la Conferenza permanente per il trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di verificare, insieme agli enti locali e ai soggetti coinvolti, la possibilità di reperire ulteriori risorse utili a ridurre ancora l’impatto degli aumenti residui e rafforzare le misure di sostegno a favore degli utenti del trasporto pubblico toscano.

REDAZIONE

Travolta da un’auto mentre viaggia in bici a Cecina: 77enne grave a Cisanello

16 Giugno 2026 ore 15:13

CECINA – Una donna di 77 anni si trova ricoverata in condizioni gravi all’ospedale Cisanello di Pisa a seguito di un drammatico incidente stradale consumatosi poco prima delle 7 del mattino di oggi a Cecina.

L’anziana stava viaggiando in sella alla sua bicicletta quando, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine, è stata violentemente travolta da un’automobile.

L’impatto è stato devastante: la donna è stata sbalzata dal mezzo a due ruote impattando violentemente contro il parabrezza della vettura e poi sul manto stradale, riportando un grave trauma cranico. All’arrivo dei soccorritori del 118, attivati immediatamente dai testimoni, il quadro clinico è apparso da subito critico, tanto che il cuore della 77enne si era già fermato.

I sanitari hanno avviato sul posto le manovre di rianimazione cardiopolmonare, riuscendo a far ripartire il battito cardiaco dell’anziana. Una volta stabilizzata e intubata per essere ventilata meccanicamente, la paziente è stata trasferita d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Cecina. Si è trattato tuttavia di una sosta tecnica, necessaria per monitorare i parametri vitali in un ambiente protetto in attesa dell’arrivo dell’elisoccorso regionale Pegaso, preventivamente allertato per ridurre al minimo i tempi di percorrenza verso una struttura specializzata.

Atterrato nei pressi del presidio ospedaliero cecinese, l’elicottero ha preso a bordo la donna per il successivo e rapidissimo trasporto verso il reparto di neurorianimazione del policlinico di Cisanello, dove la 77enne si trova ricoverata. 

Malore mentre lavora in ditta a Guasticce: operaio 53enne in ospedale

16 Giugno 2026 ore 15:07

COLLESALVETTI – Intervento d’urgenza del 118 questa mattina (16 giugno) all’interno di un’azienda di Guasticce, nel comune di Collesalvetti, per un gravissimo malore che ha colpito un operaio di 53 anni mentre si trovava sul posto di lavoro.

L’uomo ha accusato un improvviso e violento dolore al torace, sintomo che ha fatto scattare immediatamente l’allarme alla centrale operativa dei soccorsi. I sanitari, giunti sul posto in codice rosso, hanno prestato le prime cure all’operaio riscontrando un quadro clinico estremamente delicato, compatibile con un infarto miocardico acuto in corso.

Vista la gravità della situazione e la necessità di intervenire nel minor tempo possibile, i medici hanno attivato la procedura d’urgenza salvavita: il 53enne è stato quindi trasferito a tutta velocità in ospedale e condotto direttamente nel reparto di emodinamica per essere sottoposto alle procedure interventistiche necessarie a liberare l’arteria ostruita.

Irregolari sul territorio nazionale e pericolosi per l’ordine pubblico: due stranieri espulsi dalla polizia di Livorno

16 Giugno 2026 ore 12:13

LIVORNO – La polizia, nella settimana appena trascorsa, ha portato a termine due operazioni di contrasto all’immigrazione clandestina, conclusesi con l’espulsione dal territorio nazionale di due stranieri irregolari, resisi responsabili di molteplici condotte violente nella città di Livorno.

In particolare, nella mattinata di mercoledì (10 giugno) gli agenti dell’Ufficio immigrazione della questura di Livorno hanno intercettato e trattato per l’espulsione un cittadino tunisino di particolare spessore criminale, da anni presente sul territorio, si è reso protagonista di numerosi reati che avevano destato grave allarme sociale nella comunità livornese.

L’uomo, con a carico svariati precedenti penali, era da tempo attivo nel panorama delinquenziale cittadino, in particolare nei settori dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei reati contro la persona.

Da ultimo, il soggetto era stato colpito dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico anti-stalking, a seguito dei maltrattamenti perpetrati nei confronti di una ragazza livornese minorenne. Espletate le formalità di rito e ottenuta la convalida del provvedimento di accompagnamento coatto, il personale della polizia ha provveduto, nel corso del pomeriggio, al suo trasferimento all’aeroporto di Roma Fiumicino, dove​ è stato imbarcato su un volo di linea diretto a Tunisi.

​Il giorno successivo, l’Ufficio immigrazione ha dato esecuzione al provvedimento di espulsione dal territorio nazionale di un cittadino brasiliano, resosi responsabile in passato di numerosi episodi di violenza e lesioni personali. Il soggetto, già noto da anni alle forze dell’ordine per la sua spiccata pericolosità sociale, più di recente si è reso responsabile anche dell’aggressione ai danni di un conducente di un autobus di linea cittadino e dell’aggressione a un poliziotto in servizio.

​Il cittadino brasiliano, dopo la convalida del provvedimento da parte del Ggudice di pace, è stato accompagnato all’aeroporto internazionale di Roma Fiumicino per l’imbarco su un volo diretto a San Paolo, assistito da una scorta internazionale per l’intera durata del viaggio.

Assalto a colpi di machete al ristorante etnico, un cliente sventa il colpo: feriti in tre

16 Giugno 2026 ore 11:56

LIVORNO – Paura sugli Scali delle Cantine, a pochi passi da via Garibaldi, dove ieri (15 giugno) intorno alle 16 due malviventi hanno assaltato un ristorante etnico. Armati di machete e spray al peperoncino, i banditi sono arrivati a bordo di uno scooter: uno di loro ha spaccato la vetrata del locale, mentre il complice ha spruzzato la sostanza urticante per seminare il panico e neutralizzare i presenti.

Il colpo è però sfumato grazie al coraggio di un cliente seduto ai tavoli. L’uomo non si è lasciato intimorire e ha bloccato da dietro il rapinatore armato che si stava dirigendo verso la cassa. La reazione improvvisa ha convinto i due malviventi a desistere e a fuggire a tutta velocità in sella alle due ruote.

Sul posto sono intervenute le volanti della Polizia di Stato e le ambulanze della Misericordia di Livorno. Il bilancio è di tre feriti trasferite in ospedale: madre e figlia che gestiscono il locale, colpite da gravi crisi respiratorie e ferite da taglio causate dai vetri infranti, e lo stesso cliente eroe, che ha riportato una lieve lesione da arma da taglio durante la colluttazione. Lievemente intossicata anche una soccorritrice.

Gli agenti hanno avviato le indagini e acquisito i filmati delle telecamere per dare un volto ai fuggitivi.

Trovato con la cocaina e l’hashish, arrestato lavoratore stagionale a Capoliveri

16 Giugno 2026 ore 10:38

CAPOLIVERI – Nel corso di uno dei recenti servizi predisposti nell’ambito della strategia di contrasto ai traffici illeciti, i militari del Nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato un uomo di 45 anni, proveniente da un’altra regione italiana ma impiegato come lavoratore stagionale sull’Isola d’Elba.

Secondo quanto emerso dalle attività investigative che hanno portato ad attenzionarlo ed a perquisirne il domicilio, l’uomo è stato trovato in possesso di circa 200 grammi complessivi di sostanza stupefacente, cocaina e hashish, quantitativo ritenuto dagli investigatori incompatibile con il solo uso personale, anche in considerazione del fatto che, unitamente alla sostanza, l’uomo deteneva anche un bilancino di precisione.

La droga è stata sottoposta a sequestro e sarà oggetto degli accertamenti tecnici previsti dalla normativa vigente, mentre il 45enne è stato posto agli arresti domiciliari. L’operazione è il risultato di un’attività capillare che i carabinieri stanno portando avanti sull’intero territorio elbano. Pattugliamenti, controlli su strada, osservazioni e perquisizioni rappresentano gli strumenti attraverso i quali le forze dell’ordine stanno cercando di arginare il fenomeno che, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico, rischia di diffondersi maggiormente.

L’attenzione dell’Arma resta altissima e le attività di prevenzione e repressione vengono svolte quotidianamente e riguardano residenti, lavoratori stagionali e turisti, con l’obiettivo di individuare eventuali canali di approvvigionamento e distribuzione della droga.

A seguito di apposita udienza, il giudice del tribunale di Livorno, ha convalidato l’operato dei carabinieri e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Devono portare un uomo in carcere ma dà in escandescenze: i poliziotti costretti a usare il taser

16 Giugno 2026 ore 10:22

PIOMBINO – Momenti di altissima tensione questa mattina (16 giugno) all’interno di un’abitazione a Piombino, dove gli agenti del locale commissariato di polizia sono stati costretti a utilizzare il taser per neutralizzare un uomo di 33 anni.

L’uomo, un cittadino straniero già sottoposto agli arresti domiciliari, era evaso nei giorni scorsi, spingendo l’autorità giudiziaria labronica a emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per aggravamento della misura.

Quando i poliziotti si sono presentati nel suo appartamento per dare esecuzione al provvedimento e trasferirlo in cella, il 33enne ha improvvisamente dato in escandescenza, scatenando il caos. In preda a un forte stato di agitazione, l’uomo ha recuperato alcuni frammenti di vetro all’interno della stanza e ha iniziato a brandirli come armi improprie, minacciando apertamente gli operatori. Non solo: nel tentativo di bloccare l’arresto, il 33enne si è fiondato verso la finestra dell’appartamento, minacciando di gettarsi nel vuoto e creando una situazione di estremo pericolo per la propria vita e per la sicurezza degli agenti presenti.

A interrompere la condotta violenta e a scongiurare il peggio è stato il tempestivo utilizzo della pistola a impulsi elettrici. Grazie al taser, gli operatori sono riusciti a immobilizzare il soggetto in piena sicurezza e a procedere al suo contenimento senza che nessuno riportasse ferite. Al termine delle formalità di rito è stato condotto alla casa circondariale a disposizione dei magistrati.

L’uomo, che alle spalle ha già una lunga scia di precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona – tra cui violenze, minacce e resistenza –, deve adesso rispondere anche delle pesanti condotte messe in atto durante il blitz di stamani. Oltre all’aggravamento della misura che lo ha portato dietro le sbarre, è stato infatti denunciato per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, tentate lesioni e minaccia aggravata. Essendo la fase delle indagini preliminari ancora aperta, l’indagato resta da ritenersi presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Il ministero riconosce il Consorzio Vino Toscana come referente unico per tutti i produttori Igt

16 Giugno 2026 ore 10:01

ROMA – Il ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste ha conferito al Consorzio Vino Toscana lo status di organismo di tutela ufficiale per l’Indicazione Geografica Tipica regionale. Il riconoscimento, formalizzato attraverso un decreto ministeriale di prossima pubblicazione in Gazzetta ufficiale, certifica il raggiungimento dei requisiti di rappresentatività imposti dalla legge. La normativa richiede infatti il coinvolgimento di almeno il 40% dei produttori e il controllo del 66 per cento della produzione complessiva.

Questo passaggio formale introduce il principio giuridico dell’erga omnes, in base al quale l’attività del Consorzio si estende a tutti gli operatori della filiera (viticoltori, vinificatori e imbottigliatori), inclusi i non associati. La nuova configurazione istituzionale si traduce in un potere di gestione diretta, vigilanza e promozione della denominazione, applicabile all’intero bacino produttivo. Parallelamente, il provvedimento consente all’ente di attingere al sostegno economico di tutte le aziende dell’area, ampliando le risorse finanziarie destinate ai progetti di comunicazione, salvaguardia e valorizzazione del marchio.

L’organismo diventa così l’interlocutore unico nei rapporti con le istituzioni regionali, italiane ed europee per un comparto che conta oltre 4mila aziende vitivinicole e un volume commerciale superiore ai 90 milioni di bottiglie l’anno. L’attribuzione delle nuove competenze segue una recente modifica al disciplinare di produzione, deliberata a marzo, che ha stabilito l’adozione esclusiva del nome Toscana in etichetta e l’introduzione della tipologia spumante. Dalla sua costituzione, avvenuta meno di tre anni fa, il Consorzio ha inoltre avviato la registrazione del marchio in diversi mercati esteri, tra cui gli Stati Uniti, per contrastare l’uso improprio del nome della denominazione.

L’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Marras, ha espresso il proprio punto di vista sull’esito dell’iter ministeriale: “Un risultato eccellente e ringrazio il presidente Cesare Cecchi e il direttore Stefano Campatelli, uomini di grande esperienza nel campo vitivinicolo, che hanno saputo con determinazione creare coesione e fare squadra per perseguire un obiettivo che porterà valore al vino toscano. Le strategie che il Consorzio Vino Toscana potrà mettere in campo salvaguarderanno ancora di più la qualità e l’immagine del vino toscano proteggendo non solo il prodotto ma anche tutto il territorio e i suoi agricoltori capaci di trasformare la tradizione e la passione in valore economico. Lavoriamo ogni giorno per proteggere e valorizzare questo patrimonio unico sostenendo una filiera, e in questo caso il Consorzio, rappresentativo di tutta la produzione a Igt della regione, che è non solo economia, ma l’anima stessa del nostro territorio”.

Il presidente del Consorzio, Cesare Cecchi, ha evidenziato l’utilità pratica del nuovo assetto gestionale: “Oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo importantissimo di avere uno strumento, quale è il Consorzio Vino Toscana che ha tutti i requisiti per operare nei modi e nei tempi che i soci ritengono più opportuni e questo vale ancora di più in una situazione di mercato complessa ed articolata come quella che stiamo vivendo. Questo riconoscimento segue di poco tempo un altro risultato, quello della revisione del disciplinare di produzione approvato nel mese di marzo scorso e che, oltre a tanti altri cambiamenti, ha portato il cambio di denominazione da ‘Toscano o Toscana’ a ‘Toscana’, scelta che punta a rafforzare riconoscibilità e posizionamento sul mercato e ad introdurre inoltre la categoria del vino spumante, che apre nuove prospettive produttive per il comparto vitivinicolo regionale. Siamo adesso nella condizione di gestire la nostra denominazione favorendo le attività delle imprese vitivinicole toscane. Un grande grazie a tutti i soci che hanno capito fin dall’inizio l’importanza di uno strumento del genere e hanno sostenuto e aiutato il Consorzio e la sua struttura a raggiungere questo obiettivo”.

Sulle prospettive future si è espresso infine il direttore dell’ente, Stefano Campatelli: “Questo risultato non deve essere letto solo come un traguardo raggiunto, ma come la creazione di una base solida su cui costruire prospettive e programmi che diano ai produttori la soddisfazione che meritano nello svolgimento delle proprie attività”.

REDAZIONE

Riapre il 10 luglio la stagione delle corse dell’ippodromo Caprilli

16 Giugno 2026 ore 09:27

LIVORNO – Con il decreto del Masaf del 14 giugno c’è un quadro finalmente chiaro e certo circa la nuova stagione dell’ippodromo Caprilli.

Dopo lo slittamento per le vicende burocratiche che riguardavano Alfea e l’agenzia delle dogane e dei monopoli e dopo il lavoro impostato per superare questo contrattempo è stato stilato il nuovo calendario che riguarda l’impianto.

Le giornate del 26 giugno, 2 e 5 luglio vengono spostate al 29 luglio, 12 e 26 agosto e viene aggiunta la giornata del 2 settembre. I cancelli dell’ippodromo si riapriranno quindi venerdì 10 luglio.

Sarà un’estate intensa, la pista è ogni giorno più bella e l’organizzazione è pronta.
Questo decreto ha riguardato gli ippodromi di Napoli, Varese e Livorno e le modifiche si sono “rese necessarie da sopravvenute esigenze organizzative, tecniche, funzionali e di sicurezza, con effetti anche sui Grandi Premi di trotto, sul calendario Tris e sulla rimodulazione di alcuni stanziamenti, mira a tutelare le categorie e a salvaguardare, nei limiti del possibile, la continuità dell’attività ippica, attraverso una rimodulazione del calendario orientata al trasferimento o al posticipo delle giornate su ippodromi limitrofi, secondo un criterio di prossimità territoriale, così da contenere i disagi per operatori e cavalli, ridurre gli oneri logistici e preservare l’equilibrio dei bacini ippici interessati”.

Questo il calendario completo delle giornate nell’ippodromo Caprilli

Torna il torneo per scuole calcio intitolato alla prima bambina donatrice d’organi di Livorno

16 Giugno 2026 ore 09:11

LIVORNO – È stata presentata a palazzo comunale la 32esima edizione del Torneo Sara Mazzi, intitolato alla prima bambina donatrice di organi a Livorno.

Il mini-torneo per bambini classi 2020-2021 si svolgerà domenica 21 giugno dalle 9 alle 12,30 al campo sportivo Magnozzi in via Vittorio Emanuele Orlando 4.

Hanno partecipato alla conferenza stampa il sindaco Luca Salvetti, i genitori di Sara Mazzi, Marzia e Claudio, che rappresentano l’associazione culturale Sara Mazzi, Gabriele Polini e Fulvio Landi del campo sportivo Magnozzi, il presidente di Avis Antonio Cucé e rappresentanti delle squadre partecipanti al torneo.

Le offerte libere raccolte durante il trofeo saranno devolute ad Avis Livorno.

Il sindaco Luca Salvetti ha messo in evidenza che “il torneo ogni anno riesce a coinvolgere tante realtà del territorio, dimostrando la capacità di questa città di essere attenta, solidale e umana. Un appuntamento da valorizzare”.

Claudio Mazzi ha spiegato che “lo scopo del torneo è di coinvolgere il maggior numero possibile di bambini delle scuole calcio nel ricordo di Sara e nella promozione di un progetto di solidarietà. Continuiamo con convinzione un percorso di valore educativo che dura da tanti anni, sostenuti dalla vicinanza di tante realtà cittadine che da sempre ci supportano e ci aiutano a promuovere iniziative di solidarietà a favore di altri enti in particolare di quelli impegnati nella cultura del dono. Le società sportive insieme ai loro bambini, hanno sempre aderito con entusiasmo a questa manifestazione. Un ringraziamento particolare va alla Pro Livorno Sorgenti, che ci ospita nella propria struttura. Cerchiamo, insomma di fare rete non soltanto dal punto di vista calcistico, ma costruendo una vera sinergia in cui ciascuno mette a disposizione ciò che può offrire. Questo e lo spirito che anima il Torneo Sara Mazzi giunto quest’anno alla sua trentaduesima edizione”.

Fulvio Landi del Magnozzi ha informato che saranno coinvolti oltre 100 ragazzi delle categorie 2019 e 2020, appartenenti a 8 scuole calcio livornesi e una di Fornacette, con in tutto 21 squadre: “Ci piace mettere a disposizione le nostre strutture per la realizzazione di questo torneo, per divertirci ma soprattutto per diffondere ancora di più il tema della donazione a un numero ampio di persone”.

Il presidente di Avis Antonio Cucè ha ribadito che “l’evento non si limita alla competizione sportiva, ma trasforma il gioco dei bambini in un potente veicolo di solidarietà e sensibilizzazione sociale. Attraverso la collaborazione con realtà come l’Avis, gli organizzatori promuovono attivamente la cultura del dono di sangue e organi, rivolgendosi in particolare ai genitori. In definitiva, l’iniziativa mira a risvegliare un profondo senso di umanità nella comunità locale, unendo il ricordo di una perdita personale a un gesto collettivo di generosità”.

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