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Ricevuto — 15 Ottobre 2026 ⏭ Corriere Livornese - Feed

Don Bosco Livorno, al PalaMacchia il derby con San Vincenzo

15 Ottobre 2026 ore 22:50

LIVORNO – Torna davanti al pubblico amico la prima squadra della Pallacanestro Don Bosco, impegnato nel duro campionato di serie C. Lo fa ospitando, sabato prossimo, una delle tre capolista del campionato, il Basket San Vincenzo. Infatti, la compagine di coach Baroni ha iniziato il campionato con le marce alte, vincendo tutte le prime tre partite disputate, buona ultima quella di domenica scorsa nella tana della matricola Valdelsa.

Non certo un avversario semplice per la compagine di coach Lorenzo Grison; per capirlo, oltre alla classifica basta dare uno sguardo al roster a disposizione di Baroni, nel quale spiccano elementi esperti come il centro Leonardo Salvadori, che viaggia in campionato a 14 di media, top scorer dei suoi, e l’ala forte Lorenzo Pistillo, con i suoi 12,3 a partita altro elemento in doppia cifra quanto a punti realizzati. Accanto a questa coppia, occhio all’ex di turno Stefano Mori, ed ai piccoli Bertini, Bongini ed al figlio d’arte Biancani.

Per fermare una squadra così attrezzata, la Pallacanestro Don Bosco dovrà giocare una partita senza sbavature, riuscendo ad imprimere alla partita il ritmo prediletto, quello fatto di tanta corsa ed altrettanta intensità come, ad esempio, successo nella vittoria casalinga contro Pino Firenze.

Lo afferma convinto anche coach Lorenzo Grison, che presenta così la sfida: “Arriviamo alla sfida di sabato, contro San Vincenzo, con l’intento di mettere in campo tutta quella energia che non siamo riusciti ad avere con continuità nelle partite precedenti, nelle quali, per un motivo o per l’altro, abbiamo avuto dei cali durante la partita. Vogliamo far tesoro delle esperienze pregresse, facendo sabato una partita di grande intensità ed altrettanta concentrazione, portando la sfida sui nostri ritmi prediletti, contro una squadra in forma, che sta vincendo sempre. Per tutti questi motivi, mi aspetto una partita molto interessante”.

Appuntamento sabato prossimo al PalaMacchia con palla a due in calendario per le 18,45

Opella: un nuovo studio dimostra che il trattamento efficace della tosse va oltre il sollievo sintomatico

15 Ottobre 2026 ore 19:37

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

PARIGI, 15 ottobre 2026 /PRNewswire/ — Un nuovo studio realizzato da Opella, produttore di Mucosolvan e Bisolvon, fornisce ai farmacisti prove convincenti del fatto che il successo di un trattamento per la tosse deve essere misurato in base al suo impatto sul benessere generale del paziente, oltre che in base al tradizionale sollievo sintomatico. 

 

Poiché la maggior parte dei consumatori1 decide quale trattamento assumere in farmacia, il consiglio del farmacista svolge un ruolo fondamentale nell’aiutare i pazienti a tornare alle loro normali abitudini e a riappropriarsi della loro quotidianità. 

Principali conclusioni: 

Milena Leone, Global Brand General Manager, Opella: 

“Quando una tosse interrompe le routine quotidiane, è essenziale una cura efficace e tempestiva. Questo studio fornisce preziose prove reali del fatto che Mucosolvan e Bisolvon vanno oltre il trattamento del sintomo fisico: offrendo un sollievo rapido fin dalla prima dose, aiutano le persone a superare i disagi della tosse e a riprendere più rapidamente le proprie attività quotidiane.” 

Informazioni sullo studio 

Il RWE Cough Study, uno studio prospettico e osservazionale, è stato condotto in Italia su consumatori adulti che avevano acquistato Mucosolvan (ambroxolo) o Bisolvon (bromexina) per curare una tosse produttiva acuta. Lo studio ha valutato l’efficacia quotidiana e l’impatto sulla qualità della vita dei pazienti su un periodo di sette giorni utilizzando strumenti convalidati, tra cui il Cough Severity Diary (CSD) e il Leicester Cough Questionnaire (LCQ). 

Per ulteriori informazioni o per esaminare integralmente i risultati, consultare la pagina 79 qui. 

MAT-GLB-2605783-v1.0-10/2026 

1. In Germania, il 58% dei consumatori prende le decisioni relative al trattamento di tosse e raffreddore in negozio. 

2. Dopo la prima assunzione, il 53% (41%) degli utilizzatori di bromexina (rispettivamente di ambroxolo) si è dichiarato d’accordo o pienamente d’accordo con l’affermazione di aver provato un sollievo immediato, mentre rispettivamente il 57% e il 44% hanno riferito un sollievo dallo stimolo a tossire.  

Fonte: I&P Tracker 2025, Dive SO Units WWP MAT Dec’25, “Understand the Shopper Journey on the C&C Category to Drive an Omnichannel Strategy”, Germania, maggio 2023. 

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La soluzione NG WAN di Huawei entra in una fase di commercializzazione su larga scala per trainare la crescita degli operatori

15 Ottobre 2026 ore 18:02

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

VIENNA, 15 ottobre 2026 /PRNewswire/ — Il 13 ottobre, al Net5.5G Intelligent IP Network Summit durante l’UBBF 2026, John Cai, vicepresidente della linea di prodotti di comunicazione dei dati di Huawei, ha tenuto un discorso di apertura, evidenziando l’IA come un’opportunità unica in un futuro incerto. Ha osservato che la diffusione capillare della soluzione NG WAN segna la commercializzazione su vasta scala di NG WAN. Ha affermato che Huawei auspica di collaborare con gli stakeholder del settore per rafforzare continuamente una base sicura e resiliente e trainare la crescita condivisa nell’era dell’IA. 

 

Sicurezza e resilienza: difesa multistrato 

La soluzione NG WAN di Huawei costruisce un sistema di sicurezza a più strati che copre i livelli di dispositivo, collegamento e servizio. A livello di dispositivo, l’innovativa soluzione RDR di Huawei, dotata di unità di protezione contro le minacce (Threat Protection Unit, TPU) indipendenti e di un algoritmo esperto di comportamento multimodale, funziona in modo isolato dal sistema operativo del router per rilevare oltre il 95% delle minacce e rintracciare le APT in pochi minuti. Sul piano dei dati, l’NP proprietario di Huawei e l’algoritmo di identificazione del flusso intelligente realizzano un’ispezione del traffico 1:1, rilevando gli attacchi in pochi secondi e riducendo i rischi di DDoS del 90%. Durante oltre tre mesi di utilizzo con un importante operatore cinese, le TPU hanno contrastato 324 attacchi provenienti da otto Paesi. 

Al livello di collegamento, l’algoritmo PQC è supportato su tutti i dispositivi Huawei in tutti gli scenari, aumentando le prestazioni di crittografia del 40%. La prima soluzione QKD integrata del settore consente l’integrazione a tre canali, riducendo drasticamente i costi di costruzione della rete del 60% e superando il limite di distanza di trasmissione di 80 km. Recentemente, Huawei e un operatore a Macao hanno presentato la prima rete bersaglio al mondo protetta dalle minacce quantistiche, aumentando del 50% le entrate provenienti dalle linee private. 

Al livello di servizio, la difesa a più livelli “1+4” riduce la risposta agli attacchi DDoS sul perimetro da 1 minuto a meno di 5 secondi. Migliora il rilevamento delle minacce sconosciute del 15%, raggiunge un tasso di rilevamento dei ransomware del 100% e riduce la gestione delle minacce a meno di 30 minuti tramite il CT-SOC. 

Efficienza di elaborazione senza perdite: liberare la produttività dei token 

Poiché l’IA avanza sempre più nel core business, l’informatica intelligente è ipersensibile alla perdita di pacchetti: una semplice perdita dello 0,1% può ridurre l’efficienza di elaborazione fino al 55%. La soluzione NG WAN di Huawei sfrutta AI Fabric per rafforzare l’elaborazione attraverso miglioramenti di rete: L’architettura multipiano a due livelli semplificata quadruplica la capacità della rete, riducendo l’utilizzo dell’hardware del 30%. NPLB raggiunge il 98% di utilizzo dei collegamenti su tutta la rete e migliora le prestazioni di addestramento e inferenza di oltre il 7%. Per quanto riguarda la sinergia tra elaborazione e rete, l’algoritmo Starnet lossless raggiunge zero perdite di pacchetti per la trasmissione oltre 1.000 km con più del 96% di efficienza di elaborazione remota. Ciò consente agli operatori di offrire un’esperienza simile a quella locale, accelerando la monetizzazione di ToB. La soluzione è stata implementata da un operatore cinese per supportare un progetto sanitario, riducendo drasticamente i costi di elaborazione ospedalieri del 30%, aumentando al contempo di cinque volte l’ARPU delle linee private. 

Autonomia della rete: AN L4 in quattro scenari 

L’architettura di rete autonoma “One Map, One Brain” di Huawei raggiunge AN L4 attraverso la gestione dei guasti, le modifiche di rete, l’ottimizzazione della rete e la protezione della sicurezza. L’automazione a ciclo chiuso è realizzata per le modifiche di rete che comprendono la verifica, la simulazione e il confronto della configurazione. La protezione della sicurezza consente il rilevamento delle intrusioni, il tracciamento degli attacchi e il blocco con un clic in pochi minuti. 

Huawei ha aiutato più operatori a raggiungere AN L4, con un operatore sudafricano che è diventato il primo al mondo a raggiungere questo livello di autonomia su una rete IP. 

Oltre 60 operatori in tutto il mondo hanno implementato la soluzione NG WAN. Attraverso l’innovazione continua nell’efficienza di elaborazione senza perdite, nella sicurezza a più livelli e nell’autonomia di rete, la soluzione sposta le strategie di IA degli operatori dall’ottimizzazione dell’efficienza alla creazione di valore, consolidando una base di rete sicura e resiliente per l’era dell’IA. 

Guardando al futuro, Huawei lavorerà con i partner del settore per accelerare l’adozione globale della soluzione NG WAN, aiutando a costruire reti portanti di nuova generazione sicure, resilienti, intelligenti ed efficienti per trainare la crescita degli operatori nell’era dell’IA. 

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Moby Prince, Onorato: “Portellone bloccato? Mi sembra una fesseria plateale. Chessa comandante di scrupolosità assoluta”

15 Ottobre 2026 ore 18:20

L’armatore Vincenzo Onorato, ad Navarma, la compagnia del Moby Prince, nonché presidente Moby Lines “Non lo sono più da quattro cinque anni per sopraggiunti limiti di età”, in audizione in commissione parlamentare d’inchiesta presieduta da Pietro Pittalis.

La terza commissione parlamentare d’inchiesta. La prima presieduta da Silvio Lai, la seconda presieduta da Andrea Romano.

Torna in audizione in commissione parlamentare d’inchiesta Vincenzo Onorato, armatore della compagnia a cui faceva capo il Moby Prince. Traghetto a bordo del quale la sera del 10 aprile 1991 morirono 140 persone tra passeggeri ed equipaggio, poco dopo essere uscito dal porto di Livorno, diretto a Olbia. Moby Prince entrò in collisione con petroliera Agip Abruzzo.

Secondo le conclusioni della seconda commissione parlamentare d’inchiesta presieduta da Andrea Romano, l’ipotesi più probabile della collisione del Moby Prince fu cercare di evitare una terza imbarcazione. A oggi non ancora identificata.

Un solo superstite, Alessio Bertrand.

Qui il video integrale dell’audizione di Vincenzo Onorato.

Onorato: “La mattina dell’incidente dissi subito cause esterne. Avevo 31 anni e navigavo sul Moby Prince con Ugo Chessa e il suo equipaggio. Di tutti i comandanti con cui ho navigato non ho mai trovato una persona come il comandante Chessa. Era di una scrupolosità e rigidità nel comando assoluta. Il fatto che la nave uscisse dal porto di Livorno e andasse a collidere con una nave a sole 2.7 miglia dal porto di Livorno è tecnicamente impossibile. Ci doveva essere una causa esterna.

Ho fatto centinaia di volte l’uscita da un porto con Ugo Chessa. Che ci fosse o non fosse nebbia era ininfluente per un uomo delle capacità e dell’esperienza di Chessa. Abituato a navigare nella nebbia del Canale della Manica. Errore umano? Errore di cosa? Chessa sul ponte di comando era un dittatore. Non permetteva nessuna distrazione.

Il comandante Chessa all’uscita dal porto chiedeva all’ufficiale a cui affidava la plancia rilevamento ottico e rilevamento radar. Il radar aveva allarme anti collisione. Allora come ci è finita la Moby Prince sulla petroliera? Chessa è stato ritrovato sul ponte di comando. Quindi non lo aveva lasciato. E allora come è finito sulla petroliera?”.

Poi Onorato: “Le vittime furono trovate nei posti di riunione. Significa che aspettavano i soccorsi. Soccorsi che non sono arrivati. Il fuoco non era dentro, era fuori”. Quindi durante l’audizione punta il dito: “Quali soccorsi?”.

Pittalis, facendo riferimento a dichiarazioni di “nostromo Ciro Di Lauro e testimonianza Alessio Bertrand”: “Il blocco del portellone di poppa aveva impedito una via di fuga a un gruppo di persone. Di Lauro dice di averlo segnalato senza riscontro. Quali sono le ragioni del mancato intervento?”.

Onorato: “Il portellone di poppa aveva problemi? E allora come faceva a caricare e scaricare? Impossibile che non funzionasse. Se poi si sia bloccato durante l’incidente o dopo questo è possibile, ma che non funzionasse prima è assolutamente ridicolo. E’ la prima volta che ne sento parlare. Mi sembra una fesseria plateale. E’ un portellone che pesa decine di tonnellate”.

Pittalis si riferisce poi a “D’Orsi e Di Lauro vostri dipendenti processati, fecero intervento sulla leva del timone“.

Onorato: “Io non sono convinto che l’abbiano fatto. Io l’ho letta sui giornali questa vicenda. Una vicenda talmente priva di significato. Dopo l’errore umano, dopo le uscite che ho fatto nel difendere il mio equipaggio, si è passati a colpire l’equipaggio. Stamani ho sentito anche la storia del portellone che non sapevo. Tutta la vicenda ci vedeva dall’altro lato della barricata. Dall’altra parte c’è lo Stato italiano. E’ una sfida un po’ squilibrata”.

Onorato: “Mio padre diede ordine al nostro ufficio legale di fare tutto il possibile per il risarcimento alle famiglie delle vittime. Non è vero che noi volevamo mantenere il limite armatoriale assicurativo, perché noi abbiamo rinunciato a quel limite”

Quindi a domanda del deputato Matteo Mauri. “Dopo tutto l’accordo assicurativo Navarma guadagna dall’accordo tra assicurazioni. Rimborso percepito di oltre venti miliardi”.

Onorato: “La liquidazione del danno sarebbe avvenuta comunque. Ritengo l’indennizzo ci fosse assolutamente dovuto. Per non avere l’indennizzo ci voleva la prova ci fosse stata una volontà di causare il dolo. Come abbiamo fatto a riprenderci? Abbiamo venduto tre navi e siamo ripartiti daccapo. Con grande lavoro e grande determinazione”.

Poi: “Noi abbiamo rinunciato al limite armatoriale e volevamo la liquidazione per le famiglie delle vittime. Incredibilmente e positivamente Eni ci ha seguito. Abbiamo parlato con la nostra assicurazione. Ritengo che le assicurazioni alla fine, vista l’enormità della tragedia, 140 morti, in particolare gli inglesi, i Lloyds, si sono messi subito a disposizione. La disponibilità è stata immediata. Snam? Se fossimo negli Stati Uniti ricorrerei al quinto emendamento, avvalendomi della facoltà di non rispondere. Le mie sono solo ipotesi. Non voglio passare un guaio”.

Onorato subito dopo rifiuta di andare in audizione secretata come proposto da Pittalis: “Sono una persona trasparente”.

Onorato in risposta a Mauri su Superina, comandante Agip Abruzzo, ricordiamo scomparso nel 2011, che nella prima comunicazione di sos dopo la collisione parlò di bettolina che aveva colpito la petroliera da lui comandata. “Perché Superina comandante di lungo corso parla di bettolina e non di traghetto? Non sa riconoscere un traghetto di una bettolina? Voi in commissione avete parlato che è probabile una terza nave che può aver fatto deviare il Moby Prince. Perché Superina dice bettolina? Onorevole, è così semplice. Perché evidentemente c’era una bettolina”. 

Mauri: “Noi abbiamo ipotizzato mille cose: traffico di carburante, nafta, armi. Secondo lei cosa si sarebbe potuto trafficare a bordo di quella nave?”.

Onorato: “Non ne ho idea. Quando è uscita fuori la storia dell’esplosivo, la dichiarazione della bettolina dentro di me è andata in secondo piano. Poi è riemersa quando è stata annullata l’idea che ci fosse una bomba. Il traghetto è una cosa, la bettolina un’altra. Facciamo un’ipotesi e mi prendo dei rischi: facciamo l’ipotesi che la bettolina era sotto bordo all’Agip. Quindi Chessa in uscita rileva solo l’Agip. Se era sotto l’Agip non aveva luci e fanali accesi. E’ un’ipotesi. Continuiamo con l’ipotesi. Poniamo che la bettolina si stacchi dall’Agip Abruzzo. Perché se stava facendo qualcosa forse l’ha finito. Se ne va. E se ne va a luci spente. Sul radar sul ponte di comando vedono allora un bersaglio nuovo. Se fossi stato al comando avrei detto di accostare tutto a dritto. Tenga presente onorevole che il Moby Prince superava il livello della coperta della petroliera. La bettolina è bassa. Poi Superina interrogato si è giustificato dicendo che “aveva acceso due fari di prua e ha pensato a una bettolina”. Cavolata. Poi una bettolina una collisione? Sì, ma mi ricordo ancora il fianco dell’Agip Abruzzo squarciato aperto”.

Poi Onorato: “Superina purtroppo è morto. Però c’è l’equipaggio“.

Quindi alla deputata Chiara Tenerini: “Abbiamo gli uffici a Livorno. A Livorno la mattina non potevamo entrare in porto. Ci sputavano addosso. Chessa aveva una caratteristica: aveva paura. Era prudente. Adesso Bertrand dice che il portellone non funzionava? Era imbarcato quattro giorni prima per la prima volta. Magari non sapeva farlo funzionare”.

CINZIA GORLA

Il Net5.5G Intelligent IP Network Summit si conclude con successo, evidenziando il ruolo delle reti IP sicure e resilienti come fondamento della nuova crescita nell’era dell’IA

15 Ottobre 2026 ore 16:34

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

VIENNA, 15 ottobre 2026 /PRNewswire/ — Durante il Global Ultra-Broadband Forum (UBBF) 2026, si è tenuto con successo il Net5.5G Intelligent IP Network Summit. Incentrato sul tema “Security and Resilience for Networks, Smart New Growth for Carriers”, l’evento ha ospitato la prima presentazione a livello mondiale del nuovo white paper di GSMA Intelligence sulla sicurezza informatica. ITU-T SG13 ha collaborato con WBBA per lanciare un’iniziativa congiunta, invitando gli operatori di telecomunicazioni di tutto il mondo a creare infrastrutture di rete sicure e resilienti e, al contempo, a sfruttare l’IA per sviluppare nuovi modelli di monetizzazione, mitigando efficacemente i rischi emergenti per la sicurezza nell’era dell’intelligenza artificiale. 

Durante il summit, i rappresentanti di ITU-T SG13 e AV-TEST hanno illustrato l’evoluzione del panorama delle minacce innescata dalla diffusione dell’IA. Hanno sottolineato che l’intelligenza artificiale ha accelerato gli attacchi e ne ha amplificato la portata, alterando il tradizionale equilibrio tra misure di sicurezza offensive e difensive. Sicurezza e resilienza devono pertanto essere considerate priorità strategiche e integrate fin dalla progettazione nell’architettura di rete. 

GSMA Intelligence ha presentato il white paper “A target architecture for telecoms cybersecurity”, che individua due pilastri fondamentali per le moderne reti di telecomunicazioni. Il primo, Native Security, prevede che la sicurezza sia integrata negli elementi di rete fin dalla progettazione e dalla produzione, fino alla distribuzione e al funzionamento. Il secondo, la difesa in profondità, offre una protezione multilivello e basata su domini contro minacce complesse e persistenti. Il white paper ha inoltre lanciato un avvertimento sulle future minacce di decrittazione associate al calcolo quantistico, osservando che i malintenzionati raccolgono e archiviano dati crittografati per decrittarli successivamente. Gli operatori devono pertanto adottare nuovi algoritmi di crittografia e pratiche di sicurezza informatica in grado di resistere ai futuri attacchi condotti mediante computer quantistici. 

In risposta a queste minacce, ITU-T SG13 e WBBA hanno lanciato congiuntamente l’iniziativa “Build Resilient, Secure IP Networks Together”, incoraggiando gli operatori di tutto il mondo a rafforzare la sicurezza e la resilienza delle reti per garantire livelli elevati di affidabilità e continuità del servizio nell’era dell’IA. 

In merito a tali sfide, Leon Wang, presidente della linea di prodotti per la comunicazione dati di Huawei, ha osservato che l’IA si è trasformata da strumento per migliorare l’efficienza a motore per la monetizzazione delle reti, aggiungendo che una crescita duratura richiede fondamenta sicure e resilienti. John Cai, vicepresidente della linea di prodotti per la comunicazione dati di Huawei, ha quindi illustrato nel dettaglio la versione aggiornata della soluzione Huawei NG WAN. 

I dirigenti dei principali operatori mondiali hanno inoltre condiviso le proprie roadmap strategiche e pratiche innovative in materia di sicurezza e resilienza delle reti e networking autonomo. Il presidente dell’IPv6 Forum ha conferito riconoscimenti ai rappresentanti degli operatori che si sono particolarmente distinti e ha assegnato alla National Telecommunications Regulatory Authority (NTRA) egiziana il premio “Pioneer of National Network Resilience Policy”. Secondo le parole dell’ing. Shamroukh, presidente esecutivo e CEO della NTRA, il premio riconosce “gli straordinari sforzi compiuti per creare reti IP sicure e resilienti e promuovere iniziative volte a tutelare la sicurezza online dei minori”. Questi riconoscimenti hanno ulteriormente consolidato il consenso del settore sulla necessità di “garantire la continuità dei servizi attraverso la sicurezza e la resilienza e promuovere la crescita aziendale attraverso l’intelligenza delle reti”. 

Il successo del summit non solo delinea un chiaro percorso evolutivo per la sicurezza delle reti nell’era dell’IA, ma dimostra anche che le reti di telecomunicazioni mondiali stanno accelerando la transizione verso una nuova era intelligente, caratterizzata da qualità, sicurezza e resilienza elevate. 

  

  

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immediapress

Promozione della salute, sicurezza stradale e prevenzione, oltre 300 studenti a ‘Giocatela Bene’ dell’Asl

15 Ottobre 2026 ore 17:25

LIVORNO – Oltre 300 studenti delle scuole superiori livornesi hanno partecipato oggi (15 ottobre) alla Fortezza Vecchia a Giocatela Bene – Il futuro si gioca adesso. Stili di vita sani per andare forte!, l’iniziativa dedicata alla promozione della salute, alla prevenzione e alla sicurezza stradale che ha riscosso un’ottima accoglienza da parte dei ragazzi.

La mattinata, organizzata dall’Azienda Usl Toscana nord ovest su impulso dell’Ordine dei Medici di Livorno, ha trasformato la prevenzione in un’occasione di incontro, confronto e partecipazione attiva, attraverso laboratori, dimostrazioni, attività interattive e testimonianze dirette. L’obiettivo era avvicinare i giovani ai temi della salute con un linguaggio accessibile e coinvolgente, sottolineando quanto le scelte quotidiane possano incidere sul benessere individuale e collettivo.

Sul palco si sono susseguiti gli interventi, moderati dal giornalista Sirio Del Grande, di Massimo Angeletti, vice presidente dell’Ordine dei Medici, di Luca Mascaro, vice prefetto aggiunto, Luciano Tagliaferri, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Cristina Grieco, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Claudio Capuano, responsabile per la port authority della promozione e formazione e per l’Azienda Usl Toscana nord ovest di Luigi Franchini, direttore dell’educazione e promozione della salute, di Carmine Di Muro, direttore della ,edicina dello sport, Cinzia Porrà, direttrice della Zona livornese, Simona Bianchi, Servizio Dipendenze e Isabella Crisci, diabetologia di Livorno.

Particolarmente apprezzati sono stati gli incontri con due atleti livornesi, Christian Volpi, campione di paracanoa, e Diego Caruso, atleta del canottaggio, che hanno condiviso con gli studenti le proprie esperienze, raccontando il valore dello sport, della determinazione, della costanza e dell’impegno per raggiungere i propri obiettivi. Testimonianze che hanno offerto ai ragazzi spunti di riflessione sull’importanza di credere nelle proprie capacità e di affrontare le difficoltà con spirito positivo.

Grande spazio è stato dedicato anche alla sicurezza stradale. Grazie alle attività proposte dalle Forze dell’Ordine, gli studenti hanno potuto sperimentare, attraverso appositi simulatori, gli effetti della guida in stato di ebbrezza e riflettere sui rischi legati alla distrazione, in particolare all’utilizzo dello smartphone al volante. Vigili del fuoco e Inail hanno contribuito alla sensibilizzazione sui temi della sicurezza, mentre Croce Rossa, Svs e Misericordia hanno partecipato con i propri mezzi di soccorso.

La giornata ha coinvolto numerose realtà del territorio, unite dall’obiettivo comune di promuovere stili di vita sani e comportamenti responsabili. Avis, Ail, Vite, Admo e Fratres hanno proposto attività informative sulla cultura della donazione; Strabilianti ha animato giochi e iniziative rivolti anche ai ragazzi con disabilità, promuovendo inclusione e partecipazione. Spazio anche al movimento, con la camminata organizzata dalla Uoc Medicina dello Sport in collaborazione con Strabilianti, e all’alimentazione equilibrata, grazie allo show cooking curato da Slow Food, seguito dall’assaggio di hummus preparato con un mix di legumi.

L’iniziativa è stata realizzata dall’Educazione e promozione della salute dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, con il supporto dell’Autorità di sistema portuale, dell’Ufficio scolastico provinciale, del Comune di Livorno, della prefettura e di numerosi altri partner impegnati nella promozione della salute, della sicurezza e del benessere delle giovani generazioni.

La partecipazione e l’interesse dimostrati dagli studenti confermano il valore di iniziative capaci di mettere i ragazzi al centro, offrendo loro occasioni concrete per conoscere, sperimentare e confrontarsi. Giocatela Bene ha ribadito così un messaggio fondamentale: prendersi cura della propria salute significa compiere ogni giorno scelte consapevoli, dall’attività fisica all’alimentazione, fino ai comportamenti da adottare sulla strada, per proteggere sé stessi e gli altri.

Verlingue consolida la propria offerta internazionale con l’integrazione di Verlingue Portugal nella rete WBN

15 Ottobre 2026 ore 16:08

COMUNICATO STAMPA – CONTENUTO PROMOZIONALE

NEUILLY-SUR-SEINE, Francia, 15 ottobre 2026 /PRNewswire/ — Verlingue, broker assicurativo specializzato nella protezione delle imprese, rafforza la propria presenza internazionale con l’integrazione di Verlingue Portugal nel Worldwide Broker Network (WBN), la principale rete mondiale di broker indipendenti. Questa evoluzione rientra nella strategia “Better Future 28” del gruppo Adelaïde, che mira a rendere Verlingue il primo broker assicurativo indipendente a conduzione familiare in Europa. 

 

«Le aziende si aspettano un supporto in grado di coniugare una visione globale e competenze locali. Le nostre sedi europee, le nostre competenze settoriali e la nostra rete di partner ci permettono di supportare la loro crescita a livello internazionale. «L’integrazione di Verlingue Portugal nella rete WBN rafforza questo sistema a beneficio dei nostri clienti e si inserisce nelle ambizioni di Better Future 28», dichiara Vincent Harel, direttore generale di Verlingue. 

Un’offerta internazionale basata sulla complementarità  

Membro fondatore di WBN, Verlingue ha strutturato un’offerta internazionale basata sulla complementarità delle proprie sedi europee, delle proprie competenze e dei propri partner. Il broker si avvale dei propri team in Francia, Gran Bretagna, Svizzera, Portogallo e Italia, oltre che di una rete di broker indipendenti presenti in oltre 100 Paesi. 

Questa struttura consente a Verlingue di affiancare i propri clienti nella definizione della loro strategia assicurativa, nell’identificazione dei rischi di ciascun territorio e nell’attuazione di soluzioni adeguate alle realtà locali. Unisce una conoscenza approfondita dei mercati e delle normative alla capacità di coordinamento a livello internazionale. 

L’offerta internazionale di Verlingue risponde così alla crescente complessità e interdipendenza dei rischi che le aziende devono affrontare. 

Verlingue Portugal entra a far parte della rete WBN 

L’ingresso di Verlingue Portugal nella WBN rafforza la struttura europea di Verlingue. Questa integrazione consente alla filiale di ampliare i propri rapporti con i broker membri della rete e di contribuire all’assistenza alle imprese che operano nella penisola iberica. 

Questa evoluzione facilita l’armonizzazione delle coperture assicurative dei clienti di Verlingue tra Francia, Portogallo e gli altri paesi in cui sono presenti. Ciò permette di conciliare una strategia globale con le specificità di ciascun mercato. 

L’adesione di Verlingue Portugal al WBN contribuisce a rafforzare le competenze, la presenza in Europa e la capacità di gestire i rischi dei propri clienti. 

A proposito  

Verlingue è un intermediario assicurativo e fa parte del gruppo Adelaïde. Impegnata al fianco degli imprenditori, Verlingue ambisce a trasformare la gestione dei rischi aziendali e la tutela dei collaboratori in una vera leva di creazione di valore per i propri clienti. Presente in Francia, Portogallo, Svizzera, Regno Unito e Italia, attraverso i propri partner in più di 100 Paesi, Verlingue accompagna i propri clienti per anticipare i nuovi rischi, con l’obiettivo di progettare e gestire insieme a loro soluzioni per la tutela delle loro attività e dei loro collaboratori. 

Contatto:lfortin@mantu.com
 

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