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Cristiano Nervi nominato dal Cdm direttore della Direzione armamenti navali

17 Giugno 2026 ore 09:06
Cristiano Nervi nominato dal Cdm direttore della Direzione armamenti navali

ROMA (ITALPRESS) – Su proposta del ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Consiglio dei ministri ha deliberato la nomina dell’ammiraglio ispettore Cristiano Nervi a direttore della Direzione degli armamenti navali della Direzione nazionale degli armamenti del Ministero della difesa. Lo ha comunicato Palazzo Chigi al termine del Cdm di martedì.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

 

MBDA e Safran nella fase finale per fornire THUNDART alle Forze Armate francesi

16 Giugno 2026 ore 16:31
MBDA e Safran nella fase finale per fornire THUNDART alle Forze Armate francesi

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – MBDA e Safran Electronics & Defense entrano nella fase finale di negoziazioni con la Direzione Generale degli Armamenti francese (DGA) per portare a termine il contratto per la futura implementazione della soluzione THUNDART, il programma che succede all’LRU (Lance-Roquettes Unitaire). Questa decisione segna una tappa fondamentale nel rinnovo delle capacità francesi di attacco terrestre in profondità e nella preparazione della sostituzione degli LRU. La soluzione THUNDART permetterà inoltre di rispondere alle necessità operative di numerosi Paesi alleati. Sviluppato congiuntamente da MBDA e Safran Electronics & Defense, THUNDART offrirà alle Forze Armate francesi una capacità di attacco di precisione fino a 150 km, progettato per rispondere alle esigenze dei conflitti di alta intensità e capace di essere impiegata negli ambienti più ostili.

Progettato, sviluppato e prodotto in Francia, THUNDART offre alle Forze Armate francesi una totale flessibilità operativa, in qualsiasi situazione, garantendo allo stesso tempo un’autonomia decisionale in materia di esportazione. Con la possibilità di entrare in servizio operativo a partire dal 2030, THUNDART combina le riconosciute capacità di MBDA, Safran Electronics & Defense e Roxel – una controllata di MBDA nel campo della propulsione, della guida, della navigazione e degli strumenti di precisione per manovre terminali. Il sistema è stato progettato per mantenere un alto livello di performance, anche in ambienti alterati o ostili e in caso di interferenze o di perdita dei segnali GNSS.

“Siamo estremamente orgogliosi di questa selezione e del riconoscimento del lavoro svolto dai nostri rispettivi team con Safran Electronics & Defense. THUNDART rappresenta molto di più di una nuova capacità di attacco: si tratta di una risposta sovrana, robusta ed evolutiva alle sfide operative dell’Esercito francese. Grazie alla complementarità delle nostre competenze industriali, stiamo offrendo alle Forze Armate francesi una capacità strategica progettata per durare e adattarsi ai conflitti futuri”, ha dichiarato Stéphane Reb, EVP Programmes e Managing Director di MBDA Francia.

“Questa selezione è motivo di grande orgoglio per i nostri team e ringraziamo la Direzione Generale degli Armamenti francese (DGA) per la fiducia che ci ha accordato. Ricompensa anni di innovazione, impegno e lavoro di squadra al fianco di MBDA. Con THUNDART, possiamo fornire all’Esercito francese una capacità sovrana di nuova generazione, capace di operare negli ambienti più ostili. Questa capacità risponde inoltre ai bisogni espressi da diversi Paesi alleati della Francia, con la possibilità di essere proposta all’estero“, ha aggiunto Alexandre Ziegler, Direttore della business unit difesa di Safran Electronics & Defense.

THUNDART è una soluzione completa. Il lanciatore è sviluppato da Safran Electronics & Defense in collaborazione con partner industriali di primo piano, tra i quali Scania France, CMAR ed Essone. L’architettura del sistema permette un’integrazione nativa con sistemi informativi dell’Esercito francese, in particolare con il sistema di gestione del tiro ATLAS. La sua modularità facilita inoltre la sua integrazione nei diversi ecosistemi di comando, rispondendo così alle esigenze specifiche dei mercati esteri.

Il pod delle munizioni è stato concepito anche per poter essere integrato ad altre piattaforme, al fine di rispondere alle esigenze specifiche dei clienti esteri e di accompagnare le evoluzioni del mercato nell’artiglieria di lunga gittata.

MBDA e Safran Electronics & Defense prevedono inoltre la creazione di una joint venture detenuta in parti uguali, al fine di accelerare lo sviluppo di THUNDART e delle sue future evoluzioni: aumento della portata, adattamento ai nuovi ambienti operativi e arricchimento continuo delle capacità di sistema. Questa prospettiva industriale sarà accompagnata da assunzioni su diversi siti strategici in particolare a Fougères, Éragny e Montluçon per Safran Electronics & Defense, nonché a Bourges, Saint-Médard-en-Jalles, Selles-Saint-Denis e Le Plessis-Robinson per MBDA.

– Foto ufficio stampa MBDA –
(ITALPRESS).

Italia-Stati Uniti, Crosetto incontra Hegseth a Washington: “Più responsabilità Ue nella Difesa” / Video

15 Giugno 2026 ore 18:06
Italia-Stati Uniti, Crosetto incontra Hegseth a Washington: “Più responsabilità Ue nella Difesa” / Video

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Trump è una persona pragmatica: le chiacchiere stanno a zero, le parole stanno a zero. Non si aspetta interlocuzioni diplomatiche, ma risultati concreti”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso di un punto stampa all’Ambasciata d’Italia a Washington, a margine dell’incontro al Pentagono con il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth. Secondo Crosetto, il presidente americano ha chiesto agli alleati europei un maggiore impegno sul fronte della sicurezza e della difesa. “Trump ha chiesto all’Europa e ai Paesi della Nato di impegnarsi di più. Se vedrà un maggiore impegno da parte degli alleati, capirà che la Nato ha un futuro. Mi pare che tutti stiano andando in questa direzione”, ha affermato il ministro, sottolineando come il messaggio arrivato da Washington sia stato recepito dalle capitali europee.

Nel colloquio con Hegseth, definito da Crosetto “totalmente amichevole e di totale cooperazione”, sono stati affrontati tutti i principali dossier internazionali. “L’incontro è andato benissimo. Abbiamo parlato dell’Iran, del Libano, dell’Ucraina, della Nato del futuro e dei prossimi appuntamenti internazionali a Bruxelles e Ankara. Abbiamo inoltre discusso delle possibili collaborazioni tra Stati Uniti e Italia nel campo militare e industriale. È stato un incontro positivo per l’Italia e per la Nato”, ha spiegato. Uno dei temi centrali del confronto è stato il futuro dell’Alleanza Atlantica e il diverso funzionamento dei meccanismi decisionali tra Washington e la Nato. “Occorre comprendere che le regole della Nato sono profondamente diverse da quelle degli Stati Uniti. Washington può decidere autonomamente di intervenire o aprire un conflitto con un altro Paese, mentre l’Alleanza Atlantica si muove attraverso procedure, equilibri e meccanismi decisionali differenti”, ha osservato il ministro.

Sul dossier Iran e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, Crosetto ha ribadito la disponibilità italiana a contribuire alle eventuali operazioni di sicurezza marittima, ma solo a determinate condizioni. “Nessuno sa quanto tempo ci vorrà per lo sminamento dello Stretto di Hormuz. Prima di un potenziale intervento dell’Italia servono però delle precondizioni, tra cui la cessazione dei bombardamenti durante le operazioni di sminamento. Hegseth sa benissimo che l’Italia è pronta a impegnarsi, ma in questa fase bisogna attivare le diplomazie di tutti i Paesi. Gli Stati Uniti hanno fatto la loro parte e adesso tocca a noi”, ha detto. Grande preoccupazione è stata espressa dal ministro anche per la situazione in Libano. “Sono preoccupato per ciò che accade in Libano: c’è un milione e mezzo di sfollati, un Paese sull’orlo della guerra civile ogni giorno e attacchi che non finiscono. La situazione è disperata”, ha affermato Crosetto, evidenziando la necessità di costruire le condizioni per una stabilizzazione duratura dell’area. “Bisogna favorire una situazione che consenta a Israele di andarsene e favorire la pace per i prossimi decenni. Non sarà facile”, ha aggiunto.

Nel confronto con il capo del Pentagono si è parlato anche dell’Ucraina e del ruolo crescente che gli Stati Uniti si aspettano dall’Europa. “Gli Stati Uniti hanno chiesto all’Europa e alla Nato una responsabilità maggiore per quanto riguarda la Difesa, perché considerano la questione ucraina principalmente un tema europeo, mentre loro sono concentrati sull’Indo-Pacifico. Tuttavia c’è stato un apprezzamento per il modo in cui l’Europa si sta muovendo sul sostegno a Kiev”, ha spiegato il ministro. Infine, una battuta sulla politica interna e sul generale Roberto Vannacci. “Non mi stupisce ritrovarmi Vannacci come avversario politico. Quello che sta succedendo adesso io l’avevo previsto già due anni e mezzo fa“, ha concluso Crosetto.

-Foto IPA Agency-

(ITALPRESS).

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