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Majorette, a Bologna tre cinquine da collezione

17 Ottobre 2026 ore 07:00

Il fascino della scala 1:64 continua a raccogliere consensi tra i collezionisti adulti, e Majorette dimostra di saper intercettare questa tendenza con tre nuove confezioni multiple di grande impatto visivo, presentandole in eleganti "showroom" che ne esaltano la natura espositiva. Queste "Collection" da cinque pezzi abbandonano la logica del modellismo singolo per abbracciare quella della rassegna tematica, offrendo veri e propri capitoli di storia dell'auto.

Volkswagen Golf GTI: l’evoluzione di una leggenda

La prima vetrina è un doveroso tributo al mito di Wolfsburg, la Volkswagen Golf GTI. Il cofanetto ripercorre l'evoluzione della celebre compatta sportiva tedesca: si parte dalle origini con una magnifica prima serie declinata in un vibrante rosso pastello, subito seguita da una variante speciale in livrea bianca impreziosita dalla vistosa dicitura rossa "35 Jahre" stampata a grandi caratteri sul cofano anteriore. Il salto temporale ci porta poi a una grintosa declinazione moderna in grigio scuro metallizzato, fortemente caratterizzata da grafiche a nido d'ape sulle fiancate e dal numero "40" a contrasto sul tetto. Chiudono la cinquina le evoluzioni più recenti e filanti della Golf, proposte in un candido bianco puro e in un aggressivo rosso intenso con tetto scuro panoramico.

Mini Icons, tra tradizione britannica e nuove grafiche

Non meno affascinante è il set Mini Icons, un viaggio che unisce le radici della genialità britannica alle sue interpretazioni più moderne includendo ben due soggetti "Exclusive". La tradizione è splendidamente rappresentata da due Mini classiche, una in livrea verde scuro con elementi bianchi a creare un ottimo contrasto e l'altra in un caldo rosso amaranto, impreziosita dalla patriottica Union Jack che decora interamente il tetto. Le declinazioni moderne del modello si fanno notare per le personalizzazioni: una versione bianca sfoggia elaborate grafiche geometriche ispirate agli orologi, l'esemplare in grigio metallizzato strizza l'occhio al mondo delle competizioni con l'immancabile tetto a scacchiera. Completa la cinquina la Mini in blu, capofila della collection, con grafiche votate alla "graphic art".

Lancia Delta HF Integrale, cinque livree per il mito italiano

Ma il vero pezzo forte che farà palpitare i cuori degli appassionati italiani, e non solo, è la confezione monografica interamente dedicata alla Lancia Delta. Majorette ha scelto di onorare la leggendaria HF Integrale del 1992, riproducendola in cinque meravigliose tinte. Partendo da sinistra, la vetrina si apre con il radioso e ambitissimo Giallo Ginestra, seguito da un elegante esemplare in tonalità blu scuro solcato da una sottile striscia chiara longitudinale. Al centro della confezione domina il classico e immancabile rosso acceso, magistralmente affiancato dall'algida e purissima versione in bianco. Chiude questa superba parata da salotto una variante in blu. Tutti gli esemplari Delta sfoggiano cerchi ben profilati che riempiono adeguatamente i generosi passaruota, confermando l'ottimo livello di dettaglio di queste piccole grandi "storie" di metallo. Tutti i modelli offrono almeno una parte mobile, cofano o portiere, offrendo possibilità di esposizioni differenti. La presentazione al pubblico è fissata presso lo stand Majorette in occasione della kermesse bolognese "Auto e Moto d'epoca" che si terrà nella città felsinea dal 22 al 25 ottobre.

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Maria Stella Gelmini: "I social devono diventare un luogo sicuro per i nostri ragazzi"

16 Ottobre 2026 ore 14:42
La senatrice Gelmini richiama l’urgenza di proteggere i minori dai rischi della rete: dall’educazione nelle scuole alle proposte per limitare l’accesso ai social sotto i 16 anni, fino alla responsabilità delle piattaforme e alle iniziative europee

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Mondiali, Jonathan Milan show: è oro nell’inseguimento individuale

16 Ottobre 2026 ore 13:54
Milan, che nelle qualificazioni aveva stabilito il nuovo record del mondo con 3'58"850, abbattendo il muro dei 3'59", nella finale per il titolo iridato riesce a spuntarla sul danese Frederik Madsen con il crono di 4'00"769

© RaiNews

Inchiesta su uso alloggi Montedomini, Gdf acquisito atti nella sede dell’Asp

15 Ottobre 2026 ore 13:41
Inchiesta su uso alloggi Montedomini, Gdf acquisito atti nella sede dell’Asp

Nella giornata di ieri militari della Guardia di finanza si sono recati nella sede della Asp Firenze Montedomini “nell’ambito delle attività investigative collegate all’esposto già oggetto di accertamenti”, per acquisire documentazione. Lo rende noto la stessa Montedomini. Per Salviamo Firenze: “Gli accertamenti della Guardia di Finanza sono una buona notizia. Manca la politica”.

Ad agosto scorso la procura fiorentina ha aperto un’inchiesta a seguito dell’esposto presentato da Salviamo Firenze per viverci su presunte anomalie nell’assegnazione degli appartamenti di proprietà di Montedomini.    “L’accesso, effettuato sulla base di un ordine di esibizione documentale – spiega Montedomini riguardo alla visita di ieri delle Fiamme gialle -, ha riguardato l’acquisizione di atti relativi alle questioni contenute nell’esposto, con particolare riferimento al patrimonio immobiliare dell’Ente e ad alcuni aspetti della sua organizzazione e del suo funzionamento. I nostri uffici hanno assicurato fin dal primo momento massima disponibilità e piena collaborazione, mettendo a disposizione del personale della Guardia di Finanza la documentazione richiesta e fornendo il necessario supporto durante le attività”. “Una prima parte della documentazione è stata già consegnata e i nostri uffici stanno predisponendo l’ulteriore materiale richiesto, che sarà messo a disposizione delle autorità competenti” si spiega ancora da Montedomini che evidenzia l’atteggiamento “di piena trasparenza e disponibilità che abbiamo mantenuto fin dall’inizio e che continueremo a garantire, nella convinzione che il rigoroso accertamento dei fatti sia nell’interesse dell’Ente e dell’intera comunità fiorentina”. L’azienda ribadisce anche “piena fiducia nel lavoro della magistratura e degli investigatori”.

“Bene che la Magistratura faccia il proprio lavoro. La Magistratura farà le proprie verifiche. In settimana prossima presenteremo nuovi elementi ad integrazione del nostro esposto di inizio agosto. Continueremo a fare la nostra parte, chiedendo che siano accertati i fatti e le eventuali responsabilità.  La Magistratura accerterà i fatti. Alla politica spetta assumersi le proprie responsabilità, senza aspettare che siano altri a farlo”, si legge in una nota di Salviamo Firenze sugli accertamenti della GdF a Montedomini.

No Hat 2026, a Bergamo l’hacking incontra AI, cyber-spionaggio e droni

11 Settembre 2026 ore 12:56

Il 10 ottobre torna la conferenza internazionale dedicata alla cybersecurity e all’ethical hacking. Tra i temi dell’ottava edizione, vulnerabilità negli AI coding assistant, attacchi alle infrastrutture di rete, malware, anonimato e compromissione dei sistemi autonomi L’intelligenza artificiale che sta cambiando anche il lavoro di chi cerca vulnerabilità e sviluppa nuove tecniche di attacco è uno […]

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Gemini 3 è ufficiale: tutte le novità del modello più intelligente di Google tra AGI e agenti AI

18 Novembre 2025 ore 20:18

A quasi due anni dall’introduzione della famiglia Gemini, Google entra in una nuova fase del suo percorso nell’intelligenza artificiale con il debutto di Gemini 3.

Nel corso degli anni, ogni generazione di Gemini ha ampliato le capacità del modello precedente, fino ad arrivare oggi a un punto di svolta con Gemini 3, progettato per combinare tutte le funzioni della piattaforma in un modello più intelligente, più naturale da guidare e soprattutto più capace nel ragionamento avanzato.

Le novità principali riguardano la capacità di Gemini 3 di cogliere sfumature, intenti e indizi sottili nelle richieste dell’utente. Il modello è stato progettato per comprendere meglio il contesto, riducendo la necessità di prompt complessi e interazioni ripetitive e Google sottolinea come, in soli due anni, l’AI sia passata dal semplice riconoscimento di testi e immagini alla comprensione dell’ambiente circostante, con un livello di percezione molto più vicino a quello umano.

Gemini 3 debutta fin da subito in prodotti come AI Mode nella Ricerca, che introduce risultati dinamici e visualizzazioni più interattive generate al volo, e nell’app Gemini, ora potenziata dal modello di nuova generazione. Parallelamente, sviluppatori e aziende possono iniziare a utilizzarlo in AI Studio, Vertex AI e nella nuova piattaforma Google Antigravity, pensata per il paradigma degli agenti AI.

Le novità tecniche: Pro, Deep Think e i benchmark

Gemini 3 rappresenta un passo significativo verso l’AGI (Artificial General Intelligence) grazie alla sua capacità di ragionare, pianificare e interagire in modo coerente attraverso più modalità: testo, immagini, video, audio e codice.

Sul fronte dei benchmark, Gemini 3 Pro registra risultati superiori rispetto a Gemini 2.5 Pro in ogni categoria. Tra i punteggi più rilevanti troviamo:

  • 1501 Elo su LMArena, primo al mondo

  • 91,9% in GPQA Diamond

  • 23,4% in MathArena Apex, nuovo stato dell’arte

  • 81% su MMMU-Pro e 87,6% su Video-MMMU per il ragionamento multimodale

  • 72,1% su SimpleQA Verified, con un miglioramento sostanziale nell’accuratezza dei fatti

Le risposte risultano più concise, meno ridondanti e più orientate a un ragionamento autentico, un approccio che Google descrive come la volontà di dire ciò che serve sapere, non ciò che l’utente vuole sentirsi dire.

Accanto al modello principale, Google introduce anche Gemini 3 Deep Think, una modalità progettata per spingere ulteriormente il ragionamento complesso. Nei test interni supera perfino Gemini 3 Pro, con risultati come:

  • 41% in Humanity’s Last Exam

  • 93,8% in GPQA Diamond

  • 45,1% in ARC-AGI, ad oggi uno dei punteggi più alti mai registrati

Questa modalità, dedicata alle attività più difficili, sarà resa disponibile inizialmente ai tester di sicurezza e successivamente agli abbonati Google AI Ultra.

Un assistente per imparare, creare e programmare

Uno degli aspetti più rilevanti della nuova generazione è la capacità di Gemini 3 di aiutare l’utente a imparare in modo personalizzato. Il modello può sintetizzare informazioni provenienti da fonti diverse, come documenti manoscritti, video didattici o articoli scientifici, trasformandole in flashcard, visualizzazioni, spiegazioni guidate o interi percorsi di studio.

L’integrazione con la Ricerca Google consente ora di generare layout interattivi, simulazioni e contenuti dinamici direttamente dalla query, sfruttando la multimodalità nativa del modello.

Sul fronte dello sviluppo, Gemini 3 si conferma come uno dei modelli più potenti per il vibe coding e la programmazione agentica superando i precedenti record su benchmark come WebDev Arena e SWE-bench Verified e supporta nuovi ambienti di sviluppo come Google Antigravity, una piattaforma che trasforma l’AI da semplice assistente a vero co-sviluppatore.

Gli agenti di Antigravity possono accedere direttamente all’editor, al terminale e al browser, pianificando e realizzando interi flussi software in autonomia, convalidando il codice durante il processo. Il sistema è integrato anche con Gemini 2.5 Computer Use per il controllo del browser e con il modello di editing visivo Nano Banana.

Rispetto ai modelli precedenti, Gemini 3 migliora anche la capacità di pianificare attività complesse in più passaggi. Il modello guida ora workflow di lungo periodo in modo più coerente, come dimostrato dai risultati su Vending-Bench 2, benchmark dedicato alla pianificazione a orizzonte esteso.

Questo permette a Gemini 3 di gestire autonomamente operazioni come la pulizia della casella Gmail, l’organizzazione di itinerari di viaggio o la coordinazione di attività multi-step, sempre con supervisione dell’utente.

Google afferma inoltre che Gemini 3 è il modello più sicuro mai realizzato dall’azienda, grazie a un numero record di valutazioni interne ed esterne. Il modello riduce l’inclinazione a seguire ciecamente richieste rischiose e presenta maggiore resistenza alle tecniche di prompt injection e agli abusi tramite strumenti informatici.

Diverse organizzazioni indipendenti — tra cui Apollo, Vaultis e Dreadnode — hanno condotto test autonomi, mentre enti pubblici come l’AISI britannica hanno partecipato alle verifiche preliminari.

Disponibilità 

A partire da oggi, Gemini 3 è disponibile da ora nell’app Gemini, per gli abbonati AI Pro e AI Ultra in AI Mode nella Ricerca, per gli sviluppatori tramite API Gemini, AI Studio, Google Antigravity e Gemini CLI e per le aziende tramite Vertex AI e Gemini Enterprise

La modalità Deep Think, dopo i test di sicurezza, sarà disponibile nelle prossime settimane agli abbonati Ultra.

Google Maps riceverà presto nuove funzioni di intelligenza artificiale

6 Novembre 2025 ore 13:34

Negli ultimi due anni, Google ha infuso l’intelligenza artificiale di Gemini in ogni aspetto dei suoi dispositivi e servizi. Ora, secondo le ultime notizie provenienti proprio dal colosso americano, anche la più famosa app di navigazione, Google Maps, riceverà numerosi funzioni legate all’intelligenza artificiale.

Tra le funzioni più amate c’è il controllo vocale di Maps tramite Assistant, che consente di avere le mani libere e di pianificare e modificare i percorsi al volo. Ora però con Gemini, Google promette di portare questa esperienza ad un livello superiore.

Gemini Gemini

Se non si sa esattamente dove si vuole andare, si potrà semplicemente descrivere il tipo di posto e lasciare che Gemini faccia tutto il lavoro sporco. Un’altra novità molto interessante riguarda l’integrazione con Lens: si potrà infatti usare la fotocamera del proprio dispositivo e far sì che Maps risponda alle domande sui luoghi che vede, ottenendo maggiori informazioni su ciò che offrono, proprio come una vera e propria guida turistica.

Alcune di queste novità sono già attive da ieri, mentre l’integrazione con Lens sarà disponibile poco più avanti nel corso del mese e la stessa tempistica sembra valere per la navigazione basata su Gemini, prevista entro le prossime settimane.

La schermata iniziale di Gemini potrebbe ricevere un restyling

2 Ottobre 2025 ore 14:43

Come quasi tutti i chatbot basati sull’intelligenza artificiale, Gemini ha coltivato fin dall’inizio un aspetto minimalista. All’apertura dell’app, si presenta una schermata iniziale ordinata e, negli ultimi mesi, Google ha testato piccole modifiche all’interfaccia utente. Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni sembra che Google stia considerando un cambio più radicale del modo in cui gli utenti interagiscono con l’app.

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Nella versione 16.38.62.sa.arm64 dell’app Google è stata individuata una schermata iniziale Gemini riprogettata durante i test. Il layout attuale accoglie l’utente con un messaggio di benvenuto e scorciatoie per gli strumenti principali, come “Crea immagine” e “Ricerca approfondita“. Nel nuovo design, questi pulsanti si spostano verso l’alto per far spazio a un feed scorrevole di suggerimenti.

I suggerimenti visualizzati fungono da spunti di conversazione con un solo tocco. Alcuni evidenziano le capacità di Gemini in fatto di immagini, come “Datemi un look vintage”. Altri mettono in risalto abilità diverse, come l’invio di un notiziario quotidiano, un quiz di biologia di base o la programmazione di un piccolo gioco. Ovviamente essendo queste versioni ancora beta e non pensate per il pubblico, non si sa ancora quando e se questa nuova interfaccia farà capolinea su tutti gli smartphone nella versione stabile.

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