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La sala da ballo di Trump da 600 milioni: i miliardari e i big della tecnologia che finanziano il progetto

16 Ottobre 2026 ore 13:48

Il presidente Donald Trump ha raccolto 333 milioni di dollari in donazioni private per finanziare il suo progetto di una sala da ballo; secondo un nuovo rapporto, le somme più ingenti provengono da aziende tecnologiche e da due miliardari.

Dati principali

  • Secondo un elenco ottenuto dal Washington Post, Apple e Nvidia hanno versato 25 milioni di dollari ciascuna.
  • Stando al rapporto, tra i donatori figurano anche Miriam Adelson – amica di Trump e miliardaria a capo di un impero di casinò – e Charlie Ergen, miliardario co-fondatore di EchoStar, che ha contribuito tramite un fondo filantropico da lui gestito (donor-advised fund).
  • L’elenco comprende 67 donazioni superiori ai 10.000 dollari e 57 superiori ai 100.000 dollari, registrate fino alla fine di settembre. “Ulteriori documenti indicano che almeno 77 milioni di dollari provengono da donatori che hanno richiesto l’anonimato”, secondo quanto riportato dal Post.
  • Sebbene Trump non compaia nell’elenco, il fondo istituito tramite il suo avvocato, John P. Coale — destinato a raccogliere i 24,5 milioni di dollari ottenuti da Trump nel contenzioso contro YouTube (di proprietà di Google) — avrebbe contribuito al progetto con 22 milioni di dollari.
  • Una fondazione creata dal miliardario Isaac Perlmutter, ex ceo e presidente di Marvel, insieme alla moglie Laura, avrebbe donato 20,3 milioni di dollari.
  • Secondo il rapporto, Lockheed Martin (appaltatore del settore difesa per il governo), Microsoft, RHI II LLC (società affiliata al gruppo di credito ipotecario Rocket Companies) e Palantir hanno versato 10 milioni di dollari ciascuna.

Altri donatori miliardari

Il fondo gestito per conto del donatore (donor-advised fund) di Jeff Yass, co-fondatore della società di trading Susquehanna, ed Elliott Management — fondo speculativo (hedge fund) guidato da Paul Singer — avrebbero donato 5 milioni di dollari ciascuno.

Una cifra significativa

166,1 milioni di dollari: è l’ammontare che, secondo quanto riferito, proviene dal settore tecnologico. Oltre ai soggetti già menzionati, tra i donatori figurano Amazon, Cisco, Meta, il Baszucki Gift Fund (fondato dal miliardario David Baszucki, ceo di Roblox, e da sua moglie Jan Ellison) e la società di software ServiceNow; ciascuno di loro avrebbe contribuito con 5 milioni di dollari.

Una nota a margine

Secondo il Washington Post, Nvidia ha richiesto che la sua donazione di 25 milioni di dollari rimanesse anonima. L’azienda ha effettuato il versamento nell’ottobre 2025, circa tre mesi dopo aver raggiunto un accordo con l’amministrazione Trump per la vendita dei propri microchip alla Cina. Interpellato in merito a queste informazioni, il portavoce di Nvidia, John Rizzo, ha dichiarato al Post: “In quanto azienda americana, il nostro sostegno agli Stati Uniti è fondamentale e prescinde da qualsiasi interesse commerciale”, aggiungendo: “Siamo stati orgogliosi di poter effettuare una donazione a un fondo apartitico che serve tutti gli americani. Una posizione che abbiamo reso pubblica fin dal momento in cui la donazione è stata effettuata”.

Contesto

Molte delle aziende e dei singoli individui presenti nell’elenco intrattengono rapporti commerciali con l’amministrazione Trump. Il settore delle criptovalute – dal quale Trump ha tratto un guadagno personale e per il quale ha allentato le normative durante il suo secondo mandato – insieme ai suoi investitori, ha versato 18 milioni di dollari. Tra questi, oltre 5 milioni provengono da Tyler e Cameron Winklevoss, cofondatori dell’exchange di criptovalute Gemini.

Isabela Herrera, figlia di Julio Herrera Velutini – banchiere venezuelano-italiano incriminato per corruzione – ha accettato di effettuare una donazione di 2,5 milioni di dollari, un mese dopo che, in seguito a un patteggiamento, le accuse contro il padre erano state derubricate a reato minore. Nel mese di gennaio, Trump ha concesso la grazia a Herrera Velutini. La Federal Communications Commission (FCC) ha archiviato un’indagine su EchoStar, società di Ergen, poco dopo che quest’ultimo aveva incontrato Trump e il presidente della FCC, Brendan Carr, l’anno scorso. In quell’occasione è stato approvato un accordo che ha consentito a EchoStar di vendere alcune delle proprie licenze ad AT&T.

Inizialmente, Trump aveva stimato un costo di 200 milioni di dollari per il progetto, prevedendo che sarebbe stato interamente finanziato da donazioni private. Tuttavia, la cifra è successivamente salita a 600 milioni di dollari, con una parte dei costi coperta da fondi dei contribuenti.

L’articolo La sala da ballo di Trump da 600 milioni: i miliardari e i big della tecnologia che finanziano il progetto è tratto da Forbes Italia.

Microsoft Patches More Than 1,400 Security Flaws

14 Ottobre 2026 ore 01:24

Microsoft today issued updates to fix more than 1,400 security vulnerabilities in its Windows operating systems and other software. Today’s epic patch batch dwarfs September’s record of nearly 1,000 fixes, which was already about ten times the normal monthly patch load from Redmond.

Just one of the weaknesses patched this week is considered a “zero day,” or already exploited in the wild. CVE-2026-96951 is a security feature bypass in the Windows Shell that affects Windows 10 and 11 systems, as well as some Server versions.

Windows 10 users might be wondering if they can still expect security updates after this month. Microsoft had been slated to stop shipping updates for Windows 10 systems in October 2025, but ended up adding another year of free updates after considerable pushback. A few months ago, Microsoft quietly extended that support for another year (until October 2027).

At least 78 of the flaws fixed this month are rated “critical,” meaning they could be exploited with little or no action by the user, and most of those critical bugs allow an attacker to execute code of their choice on the vulnerable system.

While Microsoft said there are no signs anyone is exploiting it yet, a security feature bypass in the .NET Framework (CVE-2026-108398) was publicly disclosed prior to today, potentially giving attackers advance time to work out how to exploit the bug.

Satnam Narang at Tenable said the number of flaws fixed this month far surpasses the previous record-setting year 2020, when Microsoft patched 1,261 CVEs.

“We’ve now crossed the 4,000 CVE mark with two months left to go,” he said.

Microsoft credits large language models for the high volume of bug discovery, and presumably AI gets credit for many of the patches used to fix these flaw. Meanwhile, security experts have been warning that these unusually large patch volleys from Microsoft are placing extra strain on corporate security teams, which often have to test individual updates before deploying them across a network to ensure the fixes don’t cause problems for other software.

Tyler Reguly, associate director of security research and development at Fortra, notes that just 26 Microsoft vulnerabilities appeared in the “Known Exploited Vulnerabilities” (KEV) catalog maintained by the U.S. Cybersecurity & Infrastructure Security Agency (CISA) so far this year, and security teams would do well to prioritize patching those 26 vulnerabilities first.

“Security leaders should focus on exploitable risk, and ask whether their teams have the clarity, capacity and support to act,” Reguly said.

Which vulnerabilities deserve the most scrutiny in your organization? The folks at Cisco Talos have a useful roundup of the more noteworthy flaws that Microsoft fixed today, and of course the SANS Internet Storm Center has a reliable roundup that indexes vulnerabilities by severity, CVE number and affected software.

Microsoft si adegua a Linux e, sei anni dopo, inserisce Rust tra i linguaggi Tier-1

6 Ottobre 2026 ore 17:30
#Rust entra ufficialmente tra i linguaggi di prima classe di #Microsoft. Una gran bella notizia, anche se dalle parti di #Linux potrebbero avere una certa sensazione di déjà-vu: del suo ingresso nel #Kernel si discuteva già sei anni fa.

bitume - mare crudele - podcast

di: Unit
28 Giugno 2023 ore 00:00

Bitume, trasmissione radiofonica aperiodica, impreparata e inaspettata, a "cura" di Unit hacklab Milano.

logo-bitume

Mercoledì 28 giugno 2023, dallo studio radio di ZAM

Mare crudele

  • IBM aveva una sua AI e la chiamava Watson

  • Aggiornamenti sul sottomarino che scese a visitare il Titanic

  • Viaggi su Marte e altri ambienti scomodi che …

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