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Due Porsche 911 firmate Louis Vuitton e Singer

14 Agosto 2026 ore 07:15

Lusso, artigianalità, personalizzazione e maestria del restauro si uniscono in un progetto ispirato all'arte del viaggio. Ovviamente su quattro ruote. Il team della francese Louis Vuitton e quello di Singer, atelier californiano specializzato nel restauro e personalizzazione di Porsche 911 classiche, hanno lavorato a stretto contatto per un anno realizzando due esclusivi esemplari dello storico modello della Casa di Zuffenhausen. Non si tratta di semplici restomod, ma di una reinterpretazione che ha coinvolto ogni dettaglio funzionale ed estetico delle due vetture impegnando per la prima volta tutti i laboratori della maison francese, dagli artigiani dei bauli a quelli della pelletteria, fino ai maestri orologiai de La Fabrique du Temps.

Coupé color zafferano

La prima vettura, una 911 Reimagined by Singer - Classic su telaio 964 coupé, sfoggia una carrozzeria di fibra di carbonio color zafferano con ala posteriore ad attivazione automatica in funzione della velocità. Il colore, presente negli archivi Louis Vuitton da oltre un secolo e mezzo, richiama anche il Bahama Yellow legato alle prime commissioni Singer, mentre gli pneumatici blu cobalto rendono omaggio a manici e nastri del packaging della maison. Il motore è un boxer sei cilindri 4.0 litri aspirato raffreddato ad aria, abbinato a cambio manuale a sei marce, trazione posteriore, impianto frenante carboceramico e reparto scarico di titanio. Un portapacchi su misura, con attacchi per sci o tavola da surf (sempre, rigorosamente, griffata Louis Vuitton), sottolinea la vocazione al viaggio della vettura. L'abitacolo è rivestito di pelle Vachetta VVT (Vache Végétale Tannée) con cuciture gialle, trapuntatura a motivo malletage e occhielli dei sedili con monogramma LV, mentre manopole di regolazione, interruttori, serrature, linguette di apertura e bocchette dell’aria sono di metallo, prevalentemente rodiato, realizzato utilizzando tecniche artigianali tradizionali. Non mancano alcuni accessori moderni: aria condizionata, Apple CarPlay, supporto da scrivania per l’orologio da cruscotto removibile.

Open air con stile

Il secondo modello, ideato da Nicolas Ghesquière, direttore artistico delle Collezioni Donna di Louis Vuitton, fonde il mondo dell'auto con quello della nautica: il risultato è una 911 Classic Turbo cabriolet realizzata sempre su telaio 964, con carrozzeria di fibra di carbonio bianco Calcaire Lutétien e alettone posteriore whale tail. Il motore è un boxer sei cilindri 3.8 litri biturbo con intercooler aria-acqua, sempre con cambio manuale a sei marce e modalità di guida selezionabili, trazione posteriore, impianto di scarico di titanio e frenante carboceramico, Abs, controllo di trazione e controllo elettronico di stabilità . Gli interni combinano pelle color cognac e legno di noce americano, con un vano bagagli posteriore rivestito con la stessa tecnica usata per i ponti in teak dei motoscafi runabout. Dietro i sedili trova posto un baule su misura composto da tre valigie estraibili, mentre il cofano anteriore ospita ulteriori bauli sempre firmati, ovviamente, Louis Vuitton. Anche questo modello è completato da aria condizionata, Apple CarPlay, supporto da scrivania per l’orologio da cruscotto removibile oltre a copertura auto su misura,

Dettagli unici

Al centro di entrambi i progetti c'è un segnatempo meccanico da cruscotto removibile, trasformabile in orologio da tavolo, realizzato dai laboratori de La Fabrique du Temps Louis Vuitton in Svizzera con lancette e quadranti ispirati all'iconica linea Tambour. Sulla 911 Classic il quadrante è blu cobalto con accenti arancioni, mentre sulla Classic Turbo l'orologio, d'oro, occupa il centro della console e dialoga con un modello da polso Tambour Automatic pensato per la capsule di pelletteria e abbigliamento dedicata al proprietario, che comprende, oltre ai bauli, un abito su misura di seta parachute con cuciture in rilievo, occhiali da sole, caschi di carbonio, guanti da guida e calzature.

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F1 | Cadillac, i problemi con i freni bollenti sono un limite di... gioventù, ma anche un'opportunità

14 Agosto 2026 ore 18:28
La corsa di Valtteri Bottas in Ungheria si è purtroppo conclusa con un ritiro dopo appena una ventina di giri, a causa di un problema di surriscaldamento ai freni che il team pensava di aver risolto grazie a un aggiornamento introdotto proprio per contrastare questo fenomeno. È un tema su cui Cadillac lavora da tempo, com’è normale per una squadra nuova, ma che continua a rappresentare una ...Continua a leggere

F1 | Pirelli conferma: lo studio della Super-Intermedia prosegue nonostante i pochi test sul bagnato

14 Agosto 2026 ore 17:11
Non solo la costruzione e le 5 mescole. Pirelli è al lavoro per definire le gomme per la prossima stagione di Formula 1 e, ormai da diversi mesi, c'è un tema che viene discusso e su cui a Milano studiano da tempo. Si tratta di una gomma da bagnato che, almeno sino a oggi, è conosciuta come Super-Intermedia.
Stiamo parlando di una proposta fatta tempo fa. Una gomma da bagnato unica che ...Continua a leggere

La FIA revoca le restrizioni nei confronti dei piloti di Russia e Bielorussia

14 Agosto 2026 ore 15:57
La FIA ha revocato le restrizioni imposte ai piloti russi e bielorussi e non li vincola più a un impegno di “neutralità”, facendo un passo indietro rispetto alle misure adottate nei loro confronti in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina. 
A seguito dell’invasione russa avvenuta nel 2022, la FIA aveva introdotto una serie di sanzioni nei confronti delle organizzazioni e dei ...Continua a leggere

F1 | Intervista esclusiva: le lezioni di vita e sulle corse che Allan McNish ha imparato da Senna e da Audi

14 Agosto 2026 ore 13:00
Per Allan McNish, storico pilastro dell'Audi e vincitore della 24 Ore di Le Mans, diventare il primo direttore racing della Casa di Ingolstadt in Formula 1 sembra la naturale evoluzione della sua illustre carriera su entrambi i lati del muretto box.
Dopo aver scalato la trafila britannica delle monoposto tra la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90, la strada di McNish verso il vertice ...Continua a leggere

F1 | I doppiaggi sono diventati complessi: le bandiere blu rischiano di mandare in confusione le PU

14 Agosto 2026 ore 11:03
Nel corso dell’ultima gara in Ungheria, un malfunzionamento del sistema automatico delle bandiere blu ha generato confusione tra i piloti, ormai abituati a ricevere indicazioni molto precise, incluso il numero della vettura a cui è destinata la segnalazione. Un’informazione che risulta particolarmente utile quando si è in piena lotta, evitando di dover dipendere dalle comunicazioni ...Continua a leggere

F1 | McNish rivela le qualità che danno a Gabriel Bortoleto “molto potenziale”

13 Agosto 2026 ore 17:59
Il direttore sportivo di Audi, Allan McNish, ha approfondito la mentalità che rende Gabriel Bortoleto un pilota di Formula 1 di successo.
Campione consecutivo di Formula 3 e Formula 2, Bortoleto ha fatto il suo debutto nel campionato del mondo con la squadra di Hinwil (all'epoca Sauber) lo scorso anno.
Dopo essere stato battuto nel confronto con il veterano compagno di squadra Nico ...Continua a leggere

F1 | Cadillac: il cambio di team principal era nei piani, ma è arrivato prima del previsto

13 Agosto 2026 ore 16:45
Nel bel mezzo della pausa estiva, Cadillac ha regalato ieri il primo, grande ribaltone in seno alla sua squadra. Graeme Lowdon, team principal che ha avviato il progetto del marchio del gruppo GM in Formula 1, è stato rimpiazzato da Marcin Budkowski.
Cadillac aveva in realtà già in programma la sostituzione di Lowdon. A rivelarlo è stato Dan Towriss, amministratore delegato del team di ...Continua a leggere

F1 2027: si va verso l'aumento delle Sprint. Ma è davvero questa la strada giusta da seguire?

13 Agosto 2026 ore 09:08
Una Formula 1 sempre più eccitante, coinvolgente e senza "momenti morti". Ormai da diversi anni Liberty Media sta lavorando in questa direzione, con il preciso intento di attirare sempre più pubblico generalista e aumentare così le presenze in autodromo - già cresciute a dismisura - offrendo sessioni potenzialmente al fulmicotone, abbattendo momenti che solo in apparenza sembrano ...Continua a leggere

F1 | Ceccarelli: "In vacanza i piloti devono staccare il cervello non pensando ai GP"

12 Agosto 2026 ore 17:01
La Formula 1 è in vacanza per gli ultimi giorni: le squadre e i piloti si godono gli ultimi scampoli di ferie perché la prossima settimana riparte la seconda parte della stagione con il Gran Premio d'Olanda al Zandvoort. 
Questa sosta tanto attesa come va interpretata? Può essere un nuovo inizio di stagione? Lo abbiamo chiesto a Riccardo Ceccarelli, mental coach e titolare di Formula ...Continua a leggere

F1 | Cadillac, scelta a sorpresa: Budkowski nuovo team principal

12 Agosto 2026 ore 16:24
Marcin Budkowski è il nuovo team principal della Cadillac F1. La squadra statunitense ha annunciato oggi l’ingaggio dell’ingegnere di origine polacca, confermando che sarà operativo già nei prossimi giorni. La scelta dei vertici Cadillac è stata tenuta al riparo da ogni indiscrezione: il nome di Budkowski era fuori dai radar, ma la decisione non coglie completamente di sorpresa per quanto ...Continua a leggere

F1 | La FIA ammette lacune sul sistema ADUO: "Ma le misurazioni sono accurate"

12 Agosto 2026 ore 11:00
Pochi argomenti nel paddock di Formula 1 hanno suscitato tanto dibattito politico durante la prima metà della stagione quanto l’ADUO, ovvero le “Opportunità aggiuntive di sviluppo e aggiornamento”.
Il sistema è stato introdotto come paracadute per un Costruttore che dovesse rimanere indietro, in parte in risposta alla situazione della Honda con il regolamento precedente, ma nella ...Continua a leggere

A Pebble Beach le due auto di Ken Miles

12 Agosto 2026 ore 08:00

Il suo nome è entrato nel mito grazie alla Ford GT40. Ma prima di lei, la leggenda, Ken Miles se l'era costruita in garage, saldando tubi d'acciaio e modellando pannelli di alluminio con le proprie mani. Molto prima di diventare l'uomo capace di trasformare un brutto anatroccolo nella regina di Le Mans, il pilota inglese emigrato in California aveva già dimostrato di avere talento, intuito e capacità meccaniche non comuni. In occasione del 75° anniversario del Pebble Beach Concours d'Elegance, saranno proprio le sue due creature più personali, le MG R1 e R2 "Flying Shingle", a raccontare quella storia.

Il debutto con le MG

Quando Ken Miles lasciò l'Inghilterra per trasferirsi a Los Angeles, all'inizio degli Anni Cinquanta, era già un ottimo pilota. Negli Stati Uniti, però, divenne qualcosa di ancora più raro: un costruttore-artigiano capace di inventarsi automobili da corsa partendo da modelli che conosceva bene, le MG. Dopo aver conquistato una lunga serie di vittorie nelle gare SCCA con una semplice MG TD elaborata, decise che il telaio di serie non bastava più, così progettò una vettura tutta sua. Anzi, due. Nacque così la R1, seguita nel 1955 dalla più evoluta R2, soprannominata "Flying Shingle", letteralmente "tegola volante", per quella carrozzeria bassissima e filante che sembrava schiacciare l'auto sull'asfalto. Il telaio tubolare costruito in casa, il motore MG profondamente elaborato e una ricerca aerodinamica quasi ossessiva, permisero a Miles di mettere in difficoltà vetture ben più potenti, trasformando le sue special in autentici incubi per gli avversari sulle piste della West Coast americana.

Pensava come un ingegnere

La grandezza di Ken Miles non stava soltanto nel piede destro. Ogni giro di pista era l’occasione per analizzare le reazioni della vettura con una sensibilità che aveva pochi eguali: tornava ai box con la testa piena di appunti e poi, a casa, modificava sospensioni, geometrie, pesi, posizione di guida, limando decimi e sviluppando incessantemente le proprie creature. Un metodo quasi scientifico che, qualche anno più tardi, avrebbe convinto Carroll Shelby e Ford ad affidargli lo sviluppo della Cobra e soprattutto della GT40. Ma tutto era nato dalle “Flying Shingle”, il manifesto della sua filosofia: leggere, essenziali, nate per vincere grazie all'intelligenza più che ai cavalli. Non stupisce che ancora oggi vengano considerate tra le special più ingegnose mai costruite su base MG.

Una vittoria cancellata

Le Flying Shingle entrarono rapidamente nella leggenda anche per un episodio che racconta bene il carattere di Miles. Alla gara di Palm Springs del 1955 tagliò il traguardo davanti a tutti, precedendo tra gli altri un giovane James Dean al volante della sua Porsche 356 Speedster, ma la vittoria gli venne revocata per una contestata irregolarità tecnica: i parafanghi risultarono troppo larghi rispetto al regolamento della categoria. Un episodio rievocato con qualche licenza nel film “Le Mans ‘66 - La grande sfida”, con Christian Bale nei panni di Ken Miles che prende a martellate il baule per farlo rientrare nelle misure regolamentari.

Raccontano un'epoca

Al Pebble Beach Concours d'Elegance 2026 le due Flying Shingle saranno riunite per ricordare e celebrare uno dei personaggi più affascinanti ed eroici della storia dell'automobile. La R2 appartiene oggi alla Collier Collection e, insieme alla R1, testimonia un'epoca in cui un uomo poteva ancora immaginare una macchina nel proprio garage, costruirla con le proprie mani e trasformare una semplice MG in un'arma da competizione per battere piloti ufficiali e costruttori affermati. E forse è proprio questo il significato più profondo della presenza delle Flying Shingle sul prato di Pebble Beach. Non celebrano soltanto un pilota, semmai un'epoca in cui il talento non si misurava con il budget del reparto corse, ma con la capacità di immaginare qualcosa che ancora non esisteva. Ken Miles lo faceva con una chiave inglese in una mano e il casco nell'altra. Ed è così che, ancora oggi, continua a correre nella memoria degli appassionati.

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Microsoft Plugs Nearly 400 Security Holes

11 Agosto 2026 ore 23:28

Microsoft today released updates to remedy at least 398 security vulnerabilities in its Windows operating systems and supported software, including one weakness that is already being actively exploited and two others that were publicly detailed prior to today.

Image: Shutterstock, Mallika Home Studio.

August’s overstuffed bundle of patch joy from Microsoft did not eclipse its recording breaking release of more than 570 security updates last month, but it is double June’s then-record batch of nearly 200 fixes. Microsoft has attributed the recent patch deluge to vulnerability discoveries aided by artificial intelligence, and experts roundly agree that Windows users should get used to the idea of Patch Tuesdays (the second Tuesday of each month) covering hundreds of newly discovered security flaws.

Fully 42 of the 398 flaws that Microsoft patched today earned Redmond’s most-dire “critical” rating, meaning they are severe enough that malware or malcontents could exploit them to gain remote control over a Windows computer with little to no help from the user.

The sole known “zero day” bug fixed by Microsoft this month is CVE-2026-68820, a privilege escalation weakness in a core Windows component called afd.sys, which the security firm Automox describes as “the driver behind Windows socket connections on effectively every endpoint.”

“This isn’t a front-door bug,” Automox’s Landon Miles wrote in a Patch Tuesday blog post. “It’s step two in a chain: an attacker phishes their way into a low-privilege foothold, then uses the driver flaw to take the box. The 7.0 score reflects the high attack complexity, because race conditions are fiddly. The exploit has to be thrown over and over until the timing lands. Someone is clearly landing it anyway.”

CVE-2026-62832 is another privilege escalation flaw that Microsoft has labeled likely to be exploited; this flaw, in the Windows User Profile Service, may be related to the recent “LegacyHive” public disclosure from the prolific bug hunter known as Nightmare Eclipse. The other publicly disclosed flaw is CVE-2026-72971, a low-impact local tampering vulnerability that Microsoft reckons is unlikely to be exploited.

Other major software makers are likewise increasing their patch volumes and cadence thanks to AI, including Adobe which last month moved to twice-monthly security bulletins published on the 2nd and 4th Tuesday of each month. Cisco, Google, Mozilla and Oracle also are shipping updates far more frequently and abundantly.

By all accounts, AI is quite good at finding security holes in software. But for now at least, patching the resulting bugpocalypse remains a heavily human-centric endeavor, and the jury is still out on whether AI technologies will turn out to be as good at fixing vulnerabilities as they are at finding and exploiting them. This is an important question when one considers that these same AI technologies also are suggesting fixes for the vulnerabilities they find.

Researchers at 1Password recently examined what happens when different large language models (LLMs) generate vulnerability patches for newly disclosed, complex vulnerabilities. They found the LLMs produced patches that failed to fix the flaw or added a new weakness in the process (or both) more than half the time.

Ed Skoudis, president of the SANS Technology Institute, said his team has seen excellent results using AI to generate patches, provided there are humans in the loop to test the suggested fixes and push for iterative improvements.

“AI is rapidly becoming astonishingly good at finding vulnerabilities, but this research shows that fixing them is a very different problem,” Skoudis wrote in a SANS newsletter today. “Don’t expect one-shot AI patching to work reliably. Instead, iterate, test, challenge, improve, and verify. AI can be an extraordinary patching partner, but today it still needs a skilled human at the keyboard.”

Tyler Reguly at Fortra says while reports of Microsoft patching hundreds of vulnerabilities in one go have prompted some organizations to try to patch faster, it’s important to bear in mind that only one of the almost 400 bugs addressed today is known to be actively exploited. Reguly suggested security leaders check in with their teams to see how they’re handling the increasing workloads, which often involve testing fixes before deploying them in production environments.

“If you’re a chief security officer talk to your teams about how they are shifting or modifying their workflows to better accommodate the patching shift that we’re seeing and support them across various organizational units by enabling the changes they want to see made,” Reguly said. “There’s no need to rush these updates, no matter what various vendors and organizations try to tell you. You need to make sure that you are rolling out safe updates that will not negatively impact your systems.”

Speaking of the humans behind the keyboards, don’t neglect to backup your system and/or data before applying this month’s monster patch load. The day after each month’s Patch Tuesday is sometimes derisively referred to as Reboot Wednesday, but it generally doesn’t hurt to wait a few days to apply these huge update bundles because it sometimes takes a couple of days for the occasional misbehaving patch to get ironed out properly by Microsoft.

For a clickable, per-patch breakdown by severity and urgency, check out this roundup from the SANS Internet Storm Center.

F1 | Cosa bisogna aspettarsi dal tanto atteso aggiornamento della power unit Honda a Zandvoort

11 Agosto 2026 ore 15:45
Mentre l'Aston Martin ha introdotto in Ungheria il suo primo importante pacchetto di aggiornamenti per la AMR26, Honda porterà a Zandvoort il suo primo aggiornamento della stagione 2026 di Formula 1.
Con il primo pacchetto di aggiornamenti dell'anno di Adrian Newey, il deficit sul fronte del telaio è stato ridotto considerevolmente. L'Aston Martin è ancora lontana da dove vuole essere, ma i ...Continua a leggere

F1 | Ferrari ispira McLaren: a Woking vogliono capire come abbia fatto la Rossa ad introdurre così tanti upgrade

11 Agosto 2026 ore 11:00
La McLaren ritiene che l'enorme numero di aggiornamenti che la Ferrari ha introdotto nella prima metà della stagione 2026 debba essere un'ispirazione, mentre a sua volta cerca di implementare la sua MCL40.
L'alba di una nuova era regolamentare ha innescato un'enorme guerra agli sviluppi nella prima metà della stagione 2026, con Ferrari e Red Bull in particolare che hanno impressionato i ...Continua a leggere

Cadillac fornisce un aggiornamento sulla sua infrastruttura F1 in costruzione

10 Agosto 2026 ore 18:02
Il team principal della Cadillac in Formula 1, Graeme Lowdon, ha fatto il punto sull’attuale infrastruttura della squadra, che è ancora in fase di sviluppo.
La nuova scuderia della F1 opera da diverse sedi, principalmente dalla propria struttura di Silverstone, nel Regno Unito, sfruttando al contempo gli impianti di General Motors in North Carolina e Michigan e utilizzando la galleria del ...Continua a leggere

F1 | McLaren farà marcia indietro: la macchina 2027 sarà più lunga di passo per cercare di sfruttare meglio il fondo

10 Agosto 2026 ore 11:52
Fino al Gran Premio d'Ungheria, dove Lando Norris ha ottenuto la prima vittoria della sua stagione e di quella della McLaren, il team di Woking ha vissuto una prima metà di stagione con poche luci e diverse ombre.
Niente di drammatico, in realtà. Ma da un team campione del mondo in carica è sempre lecito attendersi qualcosa di più, sebbene quest'anno sia stato introdotto un nuovo ...Continua a leggere

F1 | Razze cave e tasche termiche: ecco come i team usano i cerchi per controllare temperature e usura delle gomme

10 Agosto 2026 ore 10:59
Anni fa, quando la FIA presentò la prima bozza del regolamento 2026, le squadre temevano che fosse fin troppo restrittivo, chiedendo così una revisione che garantisse maggior libertà progettuale ai tecnici, poi approvata alla fine del 2024. In effetti, sul piano aerodinamico quelle modifiche hanno permesso ai team di lavorare di fantasia, che si è tradotta in concept profondamente diversi tra ...Continua a leggere

Giornate di mobilitazione a 25 anni dal G8 2001 a Genova (Genova, 25-26 luglio 2026)

21 Luglio 2026 ore 15:40
Giornate di mobilitazione a 25 anni dal G8 2001 a Genova (Genova, 25-26 luglio 2026) Sabato 25 Ore 11.30 Apertura della Manifestazione in Piazza De Ferrari, Largo Sandro Pertini. Distro,…

Microsoft Patches a Record 570 Security Flaws

14 Luglio 2026 ore 21:22

Microsoft Corp. today released software updates to plug at least 570 security holes in its Windows operating systems and other software, almost triple the number of vulnerabilities the software giant fixed in its record-smashing Patch Tuesday release last month. Microsoft attributed the burgeoning patch counts to vulnerability discoveries aided by artificial intelligence.

A picture of a windows laptop in its updating stage, saying do not turn off the computer.

Nearly 60 of the bugs quashed in July’s Patch Tuesday earned a “critical” severity rating, meaning miscreants or malware could use them to seize remote control over a Windows device with little or no help from the user. Microsoft also addressed three zero-day flaws, including two that are already being exploited in the wild.

Two of the zero-day weaknesses allow an attacker to elevate their user rights on a Windows system, as do approximately 250 other elevation of privilege flaws fixed this month; they include CVE-2026-56155 — an Active Directory Federation Services bug — and CVE-2026-56164, a Microsoft Sharepoint vulnerability.

CVE-2026-50661 is a security feature bypass in Windows BitLocker that could allow attackers to gain access to encrypted data if they have physical access to the device. Microsoft said this bug has been detailed publicly, but that it is not aware of any active exploitation.

In a blog post on July 9, Microsoft Executive Vice President Pavan Davuluri wrote that Windows users will notice “a higher volume of security updates included in each security release” as a result of AI aiding in the discovery of vulnerabilities.

“The pace of vulnerability discovery is changing with advances in AI making it possible to find more issues, faster, across more code, with new mechanisms that can accelerate both discovery and analysis,” Davuluri wrote.

Jack Bicer, director of vulnerability research at Action1, called attention to CVE-2026-48561, a remote code execution flaw in Microsoft Copilot (with a 9.6 CVSS threat score) that allows an unauthorized attacker to execute code over the network. Microsoft says an attacker could exploit this bug by hosting a malicious website that causes Microsoft Edge for Android to automatically send crafted prompts to Copilot when a user visits the site.

As AI advances the state of vulnerability discovery and remediation, it is also making it easier for attackers to quickly devise working exploits for known software flaws. Microsoft has long labeled security bugs using its “exploitability index,” which is Redmond’s best guess as to how likely it is that attackers will be able to figure out a reliable way to exploit a given vulnerability.

But Satnam Narang, senior staff research engineer at Tenable, argues that Microsoft’s exploitability index needs to do a better job of shifting with the machine speed of discovery. For example, Microsoft originally gave this month’s SharePoint zero-day an exploitability rating of “less likely,” although the flaw was added to CISA’s Known Exploited Vulnerabilities list on July 1.

“Anthropic’s Red Team’s own findings for known vulnerabilities (n-days) revealed how fragile this system has become, with its Mythos Preview model being able to produce proof-of-concept exploits for 13 of 14 vulnerabilities that were rated ‘Exploitation Less Likely’ or ‘Exploitation Unlikely,'” Narang said. “What this means is that our way of looking at Patch Tuesday has changed, because the exploitability index is centered around humans, not AI tools, and as these tools continue to improve, defense needs to improve alongside it.”

Chris Goettl at Ivanti observed that the record patch numbers from Microsoft come as a number of other major software makers are increasing their patch cadence, including Adobe which announced today it is moving to twice-monthly security bulletins published on the 2nd and 4th Tuesday of each month (Adobe also cited AI for accelerating their patch cycles). Cisco, Mozilla and Oracle also are shipping updates more frequently, while Google’s patch batches in June 2026 totaled more than 900 security fixes, Goettl noted.

Backing up your Windows system and/or data is always a good idea before applying operating system updates. Given the volume of patches addressed this month it may be wise for end users to wait a few days before applying these fixes. It’s not uncommon for security patches to introduce system stability issues, and those chances probably increase quite a bit with the gigantic patch count released today.

Further reading:

Action1’s Patch Tuesday blog

Automox’s rundown

Pixel 11 avvistato con modem MediaTek M90 e Tensor G6

6 Ottobre 2025 ore 14:05

A poco più di un mese dal debutto di Pixel 10 iniziano già a circolare indiscrezioni sul suo successore. Secondo fonti vicine allo sviluppo, il futuro Pixel 11 potrebbe segnare un cambiamento significativo: il passaggio dal modem Samsung Exynos 5400i al nuovo MediaTek M90, integrato nel Tensor G6.

Alla fine del 2024 si era parlato di un possibile utilizzo di modem MediaTek già sulla serie Pixel 10, ipotesi poi smentita dal mantenimento dell’Exynos. Ora però, secondo Mystic Leaks, Google starebbe effettuando test interni preliminari con il MediaTek M90. Le prove emergono da uno screenshot della riga di comando, in cui compare la versione baseband “a900a”, mentre il bootloader riporta il nome in codice “spacecraft” (per confronto, sul Pixel 10 era “deepspace”).

Il modem M90 è stato presentato da MediaTek al MWC 2025 di Barcellona. Tra le specifiche dichiarate:

  • Velocità di picco fino a 12 Gbps in download.

  • Supporto dual 5G SIM dual-active, con gestione dati su entrambe le schede.

  • AI integrata per migliorare l’efficienza energetica e le prestazioni generali del dispositivo.

  • Connettività satellitare, un requisito ormai imprescindibile per i flagship.

Non è stato comunicato il process node, mentre sappiamo che l’Exynos 5400i utilizzato finora è realizzato a 4 nm. MediaTek ha fissato la disponibilità dei primi sample ingegneristici per la seconda metà del 2025.

Negli ultimi due anni, l’Exynos 5400i ha contribuito a ridurre i problemi di surriscaldamento che avevano caratterizzato i modem precedenti dei Pixel. Tuttavia, MediaTek sostiene che il nuovo M90 offra un consumo medio ridotto del 18%, un dato che potrebbe convincere Google a valutare la transizione, anche in un’ottica di ulteriore allontanamento dalla filiera Samsung.

Lato SoC, Tensor G6 (indicato con il nome in codice Malibu) sarà il cuore del Pixel 11. In passato si era parlato di una produzione basata sul nodo N3P di TSMC (con architettura 1+6 core), ma nuove indiscrezioni hanno suggerito un salto verso il processo a 2 nm di TSMC, il che renderebbe Tensor G6 uno dei SoC più avanzati in circolazione al momento del lancio.

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