Il Milan sceglie Amorin: il club punta sul giovane allenatore


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Esordio per la quinta generazione di Audi A6 Allroad, che da quasi 30 anni scommette su una formula furba: far convivere la fruibilità di una station wagon senza “scadere” nella ricetta del solito Crossover/Suv. Estetica e meccanica, quindi, remano nella stessa direzione: unire un elevato comfort stradale a doti fuoristradistiche degne di nota.
In arrivo nelle concessionarie in autunno, la nuova Allroad sposa il linguaggio stilistico (grintoso) dell’ultima edizione della A6, da cui eredita la piattaforma costruttiva. Gli esterni si caratterizzano inoltre per la griglia anteriore dotata di elementi esagonali verticali e per le protezioni sottoscocca nere, le quali possono essere rifinite in grigio opaco o alluminio. Il resto lo fanno contenuti come le sospensioni pneumatiche adattive (offrono un’escursione totale di 55 millimetri), la trazione integrale, le quattro ruote sterzanti (che migliorano agilità o stabilità a seconda dei frangenti di guida) e una gamma motori che comprende il propulsore V6 TDI e l’inedito e-Hybrid ricaricabile.
Rispetto alla tradizionale wagon da cui deriva, per la prima volta la Allroad si presenta più larga: l’incremento è di 11 centimetri rispetto alla familiare standard, con carreggiate che crescono di 74 millimetri all’anteriore e di 70 millimetri al posteriore. Quindi, la vettura può ora essere equipaggiata con ruote che possono arrivare fino a una misura di 21 pollici. L’altezza da terra cresce di 34 millimetri rispetto alla Avant, un dato che si rivela fondamentale per evitare contatti indesiderati quando si viaggia su strade particolarmente accidentate.
All’interno spicca il grande display panoramico curvo con tecnologia OLED, un elemento che integra il cruscotto digitale da 11,9 pollici e lo schermo tattile centrale da 14,5 pollici. A questa configurazione si può aggiungere un ulteriore monitor da 10,9 pollici posizionato davanti al passeggero anteriore e dedicato al suo intrattenimento. La vera novità tecnologica risiede però nell’integrazione dell’intelligenza artificiale attraverso ChatGPT, che permette al sistema di bordo di rispondere a domande complesse e di gestire i comandi vocali in modo molto più naturale.
Il sistema è inoltre in grado di apprendere le abitudini di chi si trova alla guida, creando delle routine automatiche, come l’attivazione del riscaldamento dei sedili al raggiungimento di una determinata temperatura esterna o il sollevamento automatico dell’assetto in prossimità di rampe particolarmente inclinate. Per quanto riguarda lo spazio di carico, il bagagliaio offre una capacità standard di 466 litri, che scendono a 404 litri nella versione ibrida a causa dell’ingombro della batteria, ma che possono salire fino a circa 1.500 litri complessivi abbattendo i sedili posteriori.
Sotto il cofano un propulsore 3.0 V6 turbodiesel da 299 cavalli di potenza massima, offerto a un prezzo di partenza di 77.250 euro in Germania: grazie alla tecnologia mild hybrid i consumi risultano molto limitati e la risposta al pedale del gas immediata. Per chi invece cerca la “guida a batteria” nei contesti urbani, fa il suo debutto la versione e-hybrid con 367 cavalli complessivi, venduta sul mercato tedesco a partire da 80.250 euro. Questo schema tecnico abbina un motore 2.0 a benzina a un motore elettrico alimentato da un accumulatore da 25,9 kWh, promettendo un’autonomia elettrica che può raggiungere i 95 chilometri.
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Leonardo Santi è uno dei più importanti ricercatori italiani nel campo della lotta ai tumori. Ha pubblicato più di 300 lavori scientifici su argomenti di oncologia sperimentale, patologia oncologica, specialmente per quanto concerne il tumore del polmone, i tumori professionali e i Biological Response Modifiers. Il 3 aprile scorso il professore ha tagliato il traguardo dei 100 anni. “Non ho voluto festeggiare”, ha confessato a Il Corriere della Sera.
Il segreto per una vita così lunga? “Mangio pesce, prediligo la spigola. Bevo molta acqua perché la disidratazione alla mia età è una nemica. La casa è disseminata di bottigliette, come vede, sistemate nei posti strategici da mia moglie Lia Eva, il mio traino”.
E ancora: “Da ragazzo non mi sono fatto mancare niente. Sci, barca, lunghe nuotate all’isola d’Elba. Però il tipo di alimentazione lasciava molto a desiderare. Mangiavo come capitava. Dolce e salato insieme, tanto poi nello stomaco si mescola tutto, mi giustificavo con i collaboratori che mi osservavano allibiti. Da vecchi invece bisogna stare attenti”.
“Da giovani non si pensa alla vecchiaia, tantomeno quando eravamo giovani noi. – ha aggiunto il professore – Nessuno ci parlava di prevenzione e mangiar sano. Per mia scelta non ho mai fumato né bevuto alcol. I collaboratori si stupivano del mio scarso bisogno di sonno, mi bastavano due ore e passare la notte in bianco spesso era una scelta. Utilizzavo quel tempo per prendere appunti, studiare, organizzare. E la mattina arrivavo in ospedale con tanti fogli scritti a mano”.
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Nata nel 1946, la Vespa ha accompagnato la ricostruzione del dopoguerra e l’evoluzione della mobilità italiana, trasformandosi progressivamente in un fenomeno globale. Oggi il marchio si avvicina al traguardo dei 20 milioni di esemplari prodotti e continua a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili dello stile italiano nel mondo. Per festeggiarla degnamente, Roma si prepara a ospitare la più grande celebrazione mai dedicata al celebre scooter. Dal 25 al 28 giugno 2026 la Capitale accoglierà infatti “Vespa Roma 2026 – 80 Years of an Icon”, l’evento organizzato dal Gruppo Piaggio con il patrocinio di Roma Capitale per festeggiare gli ottant’anni dello storico scooter nato nel 1946.
Per quattro giorni il Foro Italico e lo Stadio dei Marmi si trasformeranno nel Vespa Village, il quartier generale della manifestazione che riunirà decine di migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo. Secondo gli organizzatori sono attesi Vespisti e rappresentanti dei Vespa Club di circa 60 Paesi, confermando la dimensione internazionale di quello che è ormai considerato un vero e proprio brand.
Il programma prevede un calendario di eventi aperti al pubblico. All’interno del Vespa Village saranno esposti modelli storici e contemporanei, collezioni lifestyle e merchandising ufficiale, insieme a iniziative dedicate alla storia e all’evoluzione del marchio. Previsti inoltre momenti di intrattenimento, spettacoli, attività per i visitatori e animazione musicale curata da Radio Deejay.
“La più grande celebrazione nella storia di Vespa” è la definizione scelta da Matteo Colaninno, presidente esecutivo del Gruppo Piaggio, per descrivere l’evento. Secondo Colaninno, la scelta di Roma nasce dal legame speciale che unisce il marchio alla Capitale, città che nel tempo ha contribuito a consolidarne l’immagine attraverso il cinema e la cultura.
La giornata inaugurale di giovedì 25 giugno sarà aperta dal taglio del nastro e dall’apertura ufficiale del Village. In programma anche la presentazione della moneta celebrativa realizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, oltre all’annullo filatelico speciale di Poste Italiane. Nello stesso giorno verrà inaugurata la mostra fotografica “80 Anni di Vespa”, curata da Giacomo Bretzel, dedicata all’impatto culturale, sociale e stilistico del celebre scooter.
Venerdì 26 giugno spazio alle attività sportive dei Vespa Club, con il Campionato Europeo Vespa Rally e il Campionato Mondiale di Gimkana. Il Village resterà animato per tutta la giornata grazie alle iniziative organizzate dal marchio e dai partner dell’evento.
Il momento più atteso è previsto per sabato 27 giugno con la Grande Parata. Migliaia di Vespa di ogni epoca attraverseranno le strade della Capitale lungo un percorso che toccherà alcuni dei luoghi più iconici della città. La giornata proseguirà con una caccia al tesoro e con le premiazioni dedicate alle attività sportive e turistiche del Vespa World Club.
Anche il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato il valore dell’appuntamento, definendolo “una grande festa popolare per Roma” e ricordando come Vespa rappresenti “un’icona italiana conosciuta e amata in tutto il mondo”. La manifestazione si concluderà domenica 28 giugno con il tradizionale Concorso di Eleganza, appuntamento riservato ai modelli più rari e prestigiosi. La chiusura ufficiale del Vespa Village è prevista alle ore 15.
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