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Bibbona celebra la cultura contadina torna la Fiera della Zootecnia

17 Agosto 2026 ore 14:40

BIBBONA – Tradizione rurale, promozione dell’allevamento locale ed enogastronomia d’eccellenza. La frazione di La California si prepara ad accogliere la 94ª edizione della Fiera della Zootecnia, in programma dal 20 al 23 agosto all’interno dell’area fieristica paesana. Quattro giornate interamente dedicate al comparto agricolo del territorio, che vedranno come assoluta protagonista la razza Chianina con l’allestimento della 2ª Mostra Interregionale Bovini e lo svolgimento del 18° Trofeo Guerrieri.

“Arrivare alla 94ª edizione significa avere alle spalle una storia importante e, soprattutto, una manifestazione che è riuscita a mantenere vivo il legame con il mondo agricolo e con le nostre tradizioni”, sottolinea il sindaco di Bibbona, Massimo Fedeli. Il primo cittadino ha evidenziato il valore dell’evento per l’identità del comune: “La Fiera della Zootecnia rappresenta un appuntamento significativo per Bibbona, sia per la sua capacità attrattiva sia perché racconta una parte importante della nostra identità. Il settore agricolo continua infatti a rappresentare una componente fondamentale del territorio, come testimonia anche la conferma della Bandiera delle Spighe Verdi”.

Il programma prenderà il via giovedì 20 agosto con la consueta cena inaugurale incentrata sulle produzioni tipiche del comune di Bibbona, curata dall’agrichef Lia Galli e interamente dedicata alla carne chianina (prenotazioni al numero 0586 600699). Nel corso dell’intera manifestazione l’area ospiterà mercatini agricoli a filiera corta, esposizioni di macchine e attrezzature d’epoca, stand enogastronomici, degustazioni di vini e un ristorante tematico.

Accanto alle vetrine dedicate agli animali da cortile e da fattoria, il calendario proporrà rievocazioni storiche della cultura contadina, come la trebbiatura sull’aia e la dimostrazione di aratura con l’asino, oltre all’esibizione dei falconieri, allo spettacolo equestre e alla tradizionale gara di bocce a coppie. Le serate saranno infine animate da musica dal vivo e spettacoli di intrattenimento.

“Una manifestazione di questa longevità non potrebbe esistere senza il lavoro e la collaborazione di chi, ogni anno, contribuisce alla sua realizzazione”, aggiunge il vicesindaco Enzo Mobilia, ringraziando allevatori, associazioni e operatori locali per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’evento.

Monza, a Punto Arte la mostra «Invisible Structures» di Cristina Cleri

17 Agosto 2026 ore 13:03

Monza, a Punto Arte la mostra «Invisible Structures» di Cristina Cleri

Dal 27 agosto al 7 settembre 2026, lo spazio espositivo Punto Arte di Monza ospita «Invisible Structures – Between Matter and Perception», mostra personale di Cristina Cleri, promossa da Associazione Culturale InfinityArt, a cura di Mara Cozzoli e Stefano Cozzoli, con il patrocinio del Comune di Monza.

Con «Invisible Structures», Cristina Cleri prosegue una ricerca che esplora le tracce lasciate da strutture invisibili prima che diventino forme riconoscibili. La materia pittorica diventa così il luogo in cui immagine e percezione entrano in reciproca relazione.

La mostra riunisce opere già presentate nella personale «Polychromorfìa», approfondendone i nuclei simbolici Archetypes e Resonances: forme latenti, sospese tra memoria e apparizione, che si manifestano attraverso un gioco di richiami, persistenze e corrispondenze.

Stratificazioni, spessori e variazioni di superficie generano configurazioni instabili, sottratte a una lettura univoca. L’opera si definisce nel tempo dell’osservazione, dove il riconoscimento e l’immaginazione si intrecciano. Il senso emerge dall’interazione tra presenza materiale, sedimentazione del vissuto e interpretazione, mentre la materia pittorica, principio fondativo, conserva tracce, introduce discontinuità e dischiude soglie attraverso cui la forma affiora senza mai stabilizzarsi.

Le opere di Cristina Cleri si delineano come costellazioni aperte, nelle quali ciò che appare non coincide con quanto si manifesta immediatamente. Ogni dipinto rimane uno spazio di possibilità, in cui la percezione attiva associazioni, memorie e processi di riconoscimento personali. L’opera si compie così nell’incontro tra presenza materiale e immaginazione dell’osservatore.

Come afferma l’artista «Dipingere, per me, significa entrare in dialogo con ciò che ancora non ha una forma definita. Ogni opera nasce da un processo di ascolto, in cui materia, colore e gesto si trasformano progressivamente in uno spazio aperto di possibilità. Non cerco di rappresentare immagini riconoscibili, ma di lasciare emergere tracce capaci di attivare una relazione personale con chi osserva. Mi interessa quel momento in cui la percezione si fa esperienza e ciascuno può ritrovare qualcosa di inatteso, diverso, forse già presente dentro di sé. Se i miei dipinti riescono a generare questo incontro, allora il loro significato continua a nascere ogni volta, in uno sguardo nuovo.»

 

Cristina Cleri vive e lavora a Milano, dove svolge la propria attività professionale come manager. Negli ultimi anni ha sviluppato una ricerca artistica incentrata sulla sperimentazione della materia pittorica, facendo della componente materica il fulcro della propria espressione. Dalle prime opere di piccolo formato è approdata a lavori di dimensioni più ampie, sperimentando acrilici, oli, gessi, resine e paste materiche per costruire superfici capaci di instaurare un dialogo con lo spazio e con l’esperienza di chi osserva.

INFO MOSTRA

Invisible Structures – Between Matter and Perception
Mostra personale di Cristina Cleri

Promossa da Associazione Culturale InfinityArt
A cura di Mara Cozzoli e Stefano Cozzoli
Con il patrocinio del Comune di Monza

Punto Arte
Via Bergamo 2/C, Monza

Periodo
27 agosto – 7 settembre 2026

Apertura mostra e incontro con l’artista
Giovedì 27 agosto 2026, ore 19.30

Orari di apertura
Tutti i giorni dalle 20.00 alle 23.00

Info e contatti
info@infinityart.cloud

Ingresso libero.

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TITO, 100 anni attraverso la forma

17 Agosto 2026 ore 11:33

Giovedì 20 agosto 2026 alle ore 18.00 il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila presenta, negli spazi di Palazzo Spaventa, il secondo appuntamento della mostra itinerante TITO, 100 anni attraverso la forma, promossa con la collaborazione di TRAleVOLTE APS e inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila.

Il progetto, realizzato in occasione del centenario della nascita di Ferdinando Amodei in arte “Tito”, (Isernia 1926), e già avviato nel mese di giugno negli spazi dell’associazione TRAleVOLTE a Roma, proseguirà il suo viaggio, dopo la tappa aquilana, alla 53° edizione del Premio Sulmona | To THINK – l’arte lascia un Segno, nonché in altre sedi che saranno successivamente rese note.

In mostra opere appartenenti a collezioni private che documentano il lavoro eclettico e di ricerca svolto da Tito in vari ambiti disciplinari. Durante la serata inaugurale sarà anche presentata la pubblicazione a cura di Sandra Leone e Alessandra Scerrato, con prefazione di Anna Imponente e Lorenzo Canova, contenente i più importanti saggi e contributi di autorevoli personalità della cultura italiana e di critici d’arte: Giorgio Saviane, Sandra Orienti, Mirella Bentivoglio, Enrico Crispolti, Filiberto Menna, Costantino Dardi, Massimo Carboni, Simonetta Lux, Giuseppe Appella, Antonello Rubini, Roberto Gramiccia, Lorenzo Canova, Carlo Fabrizio Carli, Sandra Leone ,che hanno dato parola alle sue opere. Volume arricchito dalla documentazione fotografica prodotta da Stefano Fontebasso de Martino che ha seguito il lavoro di Tito negli ultimi quarant’anni. Vanilla Edizioni.

Come scrive Sandra Leone nella prefazione della pubblicazione: «La forma mantiene in sé una doppia natura: visibile, come limite e confine, contenitore e materia, e invisibile, come contenuto e significato. Si fa portavoce e mezzo di un messaggio che, nel rivelarsi, si cela sotto una veste nuova. Opera contemporaneamente su due registri: quello del significante e del significato. È immagine ma anche concetto mentale arbitrario e/o convenzionale. Elementi inseparabili, il cui rapporto è talmente molteplice e labile da costituire a sua volta una varietà smisurata di visioni o interpretazioni, come le si voglia chiamare. Visioni a cui Tito si è sempre rifiutato di dare parola per non esaurirsi nel circolo vizioso di senso legato alla finitezza del referente linguistico. È sin da bambino che Tito ha la “folgorazione” del segno come un atto quasi magico in cui prende forma un’immagine. Parla di stupore e meraviglia verso il tratto dato dalla penna e dai primi disegni a ricalco che gli fecero fare a scuola nel riprodurre la figura umana. La forma diventa per Tito motivo di incessante studio fino a costruire (poieîn) le sue ultime opere scultoree come vere e proprie “architetture”, geometrie solide, presenze nitide che dialogano in un rapporto “cosmico” con l’uomo.»

Ferdinando Amodei, in arte Tito. Pittore, scultore, incisore nato a Colli a Volturno (Isernia) nel 1926. Membro della Comunità Passionista della Scala Santa, ha vissuto dal 1966 a Roma dove ha fondato Sala 1 – Centro Internazionale d’arte sperimentale, ubicato nel complesso della Scala Santa. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, inizia nel 1964 l’attività espositive in Italia e all’estero. Molta della sua produzione artistica è entrata a far parte di importanti e monumentali decorazioni, quali affreschi, vetrate, mosaici in spazi pubblici, in particolar modo in chiese e luoghi sacri. Privilegiando la passione di Cristo, sia in pittura che in scultura ha realizzato la Via Crucis in bronzo nei Sassi di Matera, il grande fregio di trenta metri in terracotta del Collegio Massimo all’EUR di Roma e i mosaici (250 metri quadra ti) nel Santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno. Inoltre, è stato impegnato anche in opere di carattere civile, come in monumenti per i caduti. Del suo lavoro si sono occupati noti scrittori e critici, pubblicando cataloghi e monografie sul suo lavoro e la sua figura. Nel 1970 fonda Sala 1, in uno spazio attiguo alla Scala Santa. Nel 1962, per le Edizioni De Luca di Roma, pubblica un’antologica su La Passione del Signore nell’arte contemporanea da cui fu tratto un documentario premiato alla Biennale di Venezia. Tito è stato Accademico Pontificio dei Virtuosi al Pantheon e consulente alla CEI per l’edilizia per il culto. Ha inoltre pubblicato diversi studi sulla Scala Santa e scritto d’arte in riviste di informazione religiosa. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche e nelle raccolte di prestigiosi musei del mondo, tra le quali: Albertina di Vienna; Art Gallery e Museum Kelvingrov di Glasgow (Scozia); Museo di Arte Moderna di Tel Aviv; Museo di Gand, Belgio (Raccolta di Jan Hoet); Musei Vaticani; Museo Stauròs di San Gabriele; Museo Bargellini di Cento; Museo Nazionale della Grafica di Roma; Collezione della Farnesina – Ministero degli Affari Esteri; Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma; MUSMA- Museo della Scultura di Matera. Muore a Roma il 31 gennaio del 2018, all’età di 91 anni. Viene costituita una Fondazione in suo nome a tutela e promozione del suo lavoro.

Il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila è sorto con l’obiettivo primario di valorizzare la creatività sin dalla più tenera età mediante la tenuta nella propria sede – ma anche in location esterne – di appositi workshop, la costituzione in progres di una prestigiosa collezione d’arte internazionale e di un Parco scultura, nonché l’organizzazione di mostre.

INFO

L’Aquila Capitale della Cultura 2026
MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila
presentano

TITO, 100 anni attraverso la forma

Inaugurazione 20 agosto 2026 ore 18.00
Palazzo Spaventa
Via Andrea Bafile – L’Aquila

Fino al 12 settembre 2026
Orari: dal venerdì alla domenica 10.00-12.30 / 17.30-20.00 – Ingresso libero

MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila
Borgo San Lorenzo – Fossa (AQ)
tel. 3396274730 – 3333887274 – lea.contestabile@gmail.com – https://www.mubaq.it/

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L’anima della carta o il Giardino di Shahrazād la mostra di Susanna Cascella allo Spazio F’ART

17 Agosto 2026 ore 11:28

L’anima della carta o il Giardino di Shahrazād

la mostra di Susanna Cascella allo Spazio F’ART

 

 

L’Aquila – Dal 21 agosto al 5 settembre 2026 (dal lun. al sab. h 17:00/20:00) lo Spazio F’ART Produzione Diffusione Formazione Arti Visive ospita L’anima della carta o il Giardino di Shahrazād”, mostra personale di Susanna Cascella a cura di Mariano Cipollini, con il patrocinio del Comune dell’Aquila, di “Il Segno della Rinascita” e di L’Aquila 2026 Capitale Italiana della Cultura. Il programma inaugurale si apre venerdì 21 agosto alle ore 18.00 presso la Libreria Colacchi (Corso Vittorio Emanuele 5, L’Aquila), con la presentazione del catalogo dedicato all’esposizione, edito da Edizioni d’Arte Cervo Volante. Intervengono l’artista, editore e gallerista Tommaso Cascella II, l’artista Susanna Cascella, il curatore Mariano Cipollini e Donatella Giagnacovo, art director di Spazio F’ART. Alle ore 19.00 seguirà nello Spazio F’ART (Via San Francesco di Paola, 13 – L’ Aquila) l’inaugurazione della mostra.

Nei collage, nelle carte e nei tessuti dipinti di Susanna Cascella, la geometrizzazione del segno si intreccia con le suggestioni narrative delle novelle di un oriente che dialoga con l’occidente. Un lessico visivo che attinge ai rimandi naturalistici del principe del giglio minoico, alle illustrazioni fiabesche di Léon Bakst per Sergej Djagilev e ai balli plastici di Fortunato Depero, componendo un giardino di fiori e maioliche istoriate che evoca quello del paradiso di Eram. 

Erede di una delle più significative dinastie artistiche italiane, la Bottega Cascella, presente da oltre un secolo sulla scena nazionale e internazionale, Susanna Cascella ne arricchisce con una voce tutta al femminile il processo creativo interdisciplinare storicamente espresso, fino a oggi, in chiave maschile. 

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Rio nell’Elba, concerto dedicato a Ennio Morricone in piazza

17 Agosto 2026 ore 11:11

RIO NELL’ELBA – Un grande concerto dedicato a Ennio Morricone andrà in scena mercoledì (19 agosto) alle 21,30 in Piazza del Popolo. La serata rappresenta il quinto appuntamento della rassegna Immagina… Rio Elba’, promossa dall’Amministrazione comunale di Rio.

Lo spettacolo tributo, intitolato Sillabe di… Morricone’, vedrà sul palco un organico di oltre venti musicisti dell’Orchestra Massimo de Bernart, affiancato dalla voce solista di Myriam Belfiore. A guidare l’esecuzione sarà il maestro Mario Menicagli, direttore artistico della stagione estiva, che affiancherà alla direzione d’orchestra il ruolo di voce narrante.

Il format non sarà una semplice esecuzione delle celebri colonne sonore del Premio Oscar romano, ma un vero viaggio guidato nella storia del Novecento. Attraverso interventi e aneddoti sui contesti sociali, politici e culturali in cui sono nate le pellicole, il narratore affronterà temi quali le contraddizioni del cinema western, i movimenti giovanili degli anni Sessanta e le discriminazioni giudiziarie nell’America degli anni Venti. Il programma musicale includerà brani di Giù la testa, Sacco e Vanzetti, Per qualche dollaro in più, Per un pugno di dollari, Il buono, il brutto e il cattivo, C’era una volta il West, La piovra e C’era una volta in America.

L’evento proporrà così una narrazione in cui la musica per immagini diventa la chiave di lettura per una lezione divulgativa di storia contemporanea sotto le stelle. Per consultare il calendario della rassegna e le informazioni sul territorio è possibile visitare i portali ufficiali del Comune di Rio e di Visitelba.

Mercoledi a Eliopoli incontro con le istituzioni

17 Agosto 2026 ore 10:45

CALAMBRONE - Nel salotto di Massimo Marini mercoledi 19 agosto alle ore 22 arriva  il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che insieme al sindaco di Livorno Luca Salvetti e al sindaco di Cascina Michelangelo Betti dialogheranno sulle questioni piu importanti dell'area a cominciare dalle infrastrutture, la Darsena Europa e i temi della sanità che interessano moltissimo i cittadini di Continue Reading

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A Vada torna il Photo Festival con artisti internazionali

17 Agosto 2026 ore 10:05

VADA – La fotografia torna protagonista a Vada con la sesta edizione del Vada Photo Festival, in programma dal 20 al 23 agosto. Il festival propone un ricco calendario di mostre, incontri, laboratori, presentazioni e momenti di confronto con alcuni tra i più autorevoli fotografi, curatori e professionisti del settore, italiani e internazionali.

Il tema e gli ospiti

Il tema scelto per questa edizione, “La nostalgia – L’estetica del ritorno“, invita a riflettere sul rapporto tra memoria, identità e futuro. La nostalgia viene interpretata non come semplice rimpianto del passato, ma come forza capace di costruire relazioni, custodire esperienze e immaginare nuove possibilità attraverso il linguaggio della fotografia.

Tra i fotografi spicca l’americana Deanna Dikeman, protagonista della mostra Leaving and Weaving. Si tratta di un intenso progetto realizzato nell’arco di oltre trent’anni che racconta gli ultimi saluti davanti alla casa dei genitori, trasformando un gesto quotidiano in una riflessione universale sul tempo, sugli affetti e sull’inevitabilità del cambiamento.

Grande spazio sarà dedicato anche ai progetti partecipativi e al rapporto tra fotografia e comunità. La fotografa Antonella Monzoni mercoledì 20 agosto alle 19 in piazza Garibaldi presenterà Archeologi da Ri’òvero, nato dalla collaborazione tra il Museo Civico Archeologico di Rosignano Marittimo e la RSA Bastia Passaponti di Livorno durante gli scavi archeologici di Vada.

Un lavoro che dimostra come l’archeologia possa diventare esperienza condivisa, capace di creare relazioni tra generazioni e restituire valore alla memoria personale e collettiva. Interverrà anche la direttrice del Museo Carolina Megale.

Laboratori per bambini

Tra gli appuntamenti più attesi anche la presenza del collettivo TerraProject, tra le realtà più autorevoli del panorama fotografico italiano. Il collettivo condurrà un laboratorio gratuito dedicato ai bambini per avvicinarli al linguaggio della fotografia attraverso il gioco e l’osservazione.

Presenterà Ritratti dal Futuro (sabato 22 agosto alle 19.30 alla Torre del Faro), progetto realizzato insieme a ben 100 alunni della Scuola Primaria Novaro di Vada. Attraverso la fotografia, i bambini sono stati invitati a immaginare sé stessi nel futuro, dando vita a un originale archivio di sogni, desideri e possibilità. Durante l’incontro sarà inoltre presentato e distribuito gratuitamente alle famiglie l’annuario scolastico nato dal progetto.

Il festival dedica particolare attenzione anche ai giovani e alla formazione. Sono infatti previsti laboratori artistici per bambini, curati dall’associazione Piccolo Lettore Mai Sazio.

Si terranno anche le ormai tradizionali Letture Portfolio gratuite (il 22 dalle 9 alle 12 in piazza Garibaldi), occasione di confronto diretto tra fotografi emergenti e professionisti del settore. I portfolio saranno valutati da Pietro Paolini e Rocco Rorandelli di TerraProject, dal fotografo di fama internazionale Vinicio Drappo e dalla curatrice, photo editor e docente Alessia Locatelli.

Le mostre

Tra le mostre in programma c’è “Torneranno le lucciole?” di Chiara Innocenti, un progetto che riflette sulla dispersione della memoria collettiva e sul valore della trasmissione intergenerazionale del sapere, restituendo centralità agli anziani come custodi di un patrimonio immateriale. L’esposizione sarà inaugurata con una presentazione affidata ad Antonella Monzoni.

Completano il percorso espositivo la selezione delle opere del Premio Umane Tracce, dedicato ai progetti che indagano le relazioni umane e le trasformazioni sociali, e il progetto del collettivo femminile FotoPhotolic, che interpreta il tema della nostalgia attraverso sensibilità e linguaggi differenti.

Le esposizioni (che saranno visitabili fino al 20 settembre) saranno allestite in diversi luoghi simbolo di Vada, trasformando come sempre il territorio in un percorso diffuso dedicato alla fotografia contemporanea.

Piazza Garibaldi, la Torre del Faro, la Chiesa di San Leopoldo, la Chiesa di Vada, ma anche la Biblioteca Le Creste a Rosignano e altri spazi cittadini ospiteranno un programma capace di coinvolgere fotografi, appassionati, famiglie e visitatori.

I partner

Il festival, curato da Sara Nelli, è organizzato dalla Proloco di Vada con il patrocinio e il sostegno del Comune di Rosignano, il patrocinio della Fiaif (Federazione italiana associazioni fotografiche) e il contributo dei main sponsor Conad e Solvay.

Il programma

Giovedì 20 agosto
Ore 19 piazza Garibaldi
Archelogi da Ri’òvero
a cura di Antonella Monzoni

Venerdì 21 agosto
ore 9-30-12 alla Chiesa di San Leopoldo
Laboratorio aristico per babini
a cra di Chiara Innocenti e Silvia Savignano

Sabato 22 agosto
Ore 9-12 piazza Garibaldi
Letture portfolio

Ore 18.30
Torre del Faro
Laboratorio fotografico per bambini

Ore 19.30
Torre del Faro
Presentazione della residenza d’artista dei TerraProject

Domenica 23 agosto
Ore 18.30 Chiesa di Vada
Inaugurazione della mostra di Chiara Innocenti

Mostre

Deanna Dikeman
“Leaving and Waving” piazza Garibaldi 3 Vada
Premio Umane Tracce
Biblioteca le Creste Rosignano Solvay
Antonella Mondoni
“Archeologi da ri’òvero piazza Garibaldi Vada
TerraProject
“Ritratti dal futuro” giardino della Torre del Faro Vada
Chiara Innocenti
“Torneranno le lucciole?” piazza Garibaldi Vada

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In Fortezza Nuova la Banda Bassotti con “Cuba se defiende”

17 Agosto 2026 ore 10:00

LIVORNO – La Fortezza Nuova ospita l’evento “Cuba se defiende” con la band dei Banda Bassotti. Una serata quella del 22 agosto ore 21.30, organizzata in collaborazione con la Curva Nord “Fabio Bettinetti” di Livorno, che unirà musica dal vivo, solidarietà internazionale e iniziative culturali.

Raccolta fondi per Cuba

Banda Bassotti è la storica formazione romana da sempre impegnata sui temi dell’antifascismo e della solidarietà, che torna a Livorno per una data speciale, insieme ai Malasuerte – Firenze Sud. L’evento nasce con l’obiettivo di raccogliere fondi e medicinali a favore di Cuba, alle prese con una grave crisi economica e umanitaria.

La serata sarà anche un’occasione per approfondire il tema della solidarietà internazionale. Prima del concerto è infatti previsto un incontro con David Cacchione, membro storico della Banda Bassotti e autore di numerosi libri dedicati ai viaggi della Carovana Antifascista, che racconterà l’esperienza maturata negli anni a sostegno del popolo cubano.

Il movimento ultras

L’iniziativa si inserisce inoltre nelle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della nascita del movimento ultras a Livorno e della Curva Nord intesa come comunità. Oltre ai concerti, il pubblico potrà visitare una mostra fotografica, un’esposizione di maglie storiche del club amaranto e gli stand dedicati a fanzine, libri e materiale storico del settore più caldo del tifo livornese, che ha fatto la storia del movimento italiano e non solo.

Biglietto

Il biglietto d’ingresso avrà un prezzo popolare di 10 euro. L’intero ricavato sarà destinato ai progetti di solidarietà per Cuba, mentre nel corso della serata sarà attiva anche una raccolta di medicinali. I biglietti saranno disponibili direttamente all’ingresso della Fortezza e in prevendita online: https://oooh.events/evento/cubasedifiende-biglietti/.

Area ristoro

Come per tutta la stagione estiva, anche durante la serata del 22 agosto sarà attiva l’area food sotto la pineta, con le specialità di carne, gli aperitivi e le pizze. Sempre aperto anche il bar della Fortezza, punto di riferimento per colazioni, merende, aperitivi e spuntini durante tutta la giornata.

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Serata dedicata alla bellezza a Marina di Bibbona: la 23enne Noemi Farina è Miss Cinema Toscana

17 Agosto 2026 ore 09:24

BIBBONA – Noemi Farina, 23 anni, di Greve in Chianti, è la nuova Miss Cinema Toscana. Ha vinto il prestigioso titolo regionale ‘satellite’ in una serata seguitissima da un folto pubblico andata in scena ieri  (16 agosto) in piazza delle Orchidee a Marina di Bibbona sulla Costa degli Etruschi. Noemi, dopo tanti piazzamenti, ha vinto una fascia che le consente di qualificarsi per le prefinali nazionali di Miss Italia dall’1 al 3 settembre al Palazzo del cinema di Roma. Noemi Farina è una studentessa universitaria che nel tempo in cui non si applica sui libri lavora come cameriera. È alta 1,70, capelli castani e occhi verdi, coltiva due grandi passioni: la palestra e la natura. 

Al secondo posto si è classificata Benedetta Pascucci, 23 anni, di Figline Valdarno e lo strapotere delle ragazze fiorentina è stato interrotto da Alessia Ficini, 21 anni di Cascina che si è classificata terza. Quarto posto per un’altra ragazza che viene dalla provincia di Pisa, Cristina Montis, 19 anni, di San Giuliano Terme. Quinto posto finale per Myriam Anna Gioia, 18 anni, di Prato, che ha preceduto Giorgia Petrelli, 27 anni, di Vinci.

Come si diceva grande il successo della serata all’insegna di bellezza, spettacolo e territorio. A premiare la nuova Miss Cinema Toscana 2026 è stato il vice sindaco di Bibbona Enzo Mobilia assieme a Serena Bandini in rappresentanza di Miluna. A condurre brillantemente la serata è stato Andrea Agresti, mentre il prestigioso passaggio di fascia è stato affidato a Francesca Barontini, Miss Cinema Toscana 2025.

In passerella, come ospiti, hanno arricchito il tasso di bellezza  alcune delle altre vincitrici dei titoli regionali‘satellite: Giorgia Gonnelli, Miss Isola d’Elba 2026, Aurora Tomasetti, Miss Framesi Toscana 2026, Marta Creta, Miss Sport Givova 2026, Francesca Mollo, Miss Miluna Toscana 2026, Viola Zacek, Miss Versilia 2026.

La serata ha rappresentato anche un’importante occasione per celebrare Marina di Bibbona, una delle località più suggestive della Costa degli Etruschi.

Un sentito ringraziamento dagli organizzatori è andato all’Asbi – Azienda speciale Bibbona, all’amministrazione comunale di Bibbona e a tutti gli operatori turistici.Un caloroso saluto è stato dato anche  all’agenzia Vegastar, rappresentata nella serata da Giovanni Rastrelli, che da anni contribuisce con professionalità alla realizzazione di importanti eventi e spettacoli a Marina di Bibbona. La manifestazione si inserisce nella lunga storia di Syriostar, realtà legata da oltre 4e anni alla storia di Miss Italia in Toscana. Una storia iniziata con Gerry Stefanelli e che oggi prosegue con il figlio Alessio Stefanelli, con la collaborazione e il coordinamento di Giovanni Rastrelli.

Livorno Music Festival, c’è ‘Nocturnal’ alla cripta della chiesa di San Jacopo in Acquaviva

17 Agosto 2026 ore 08:32

LIVORNO – Appuntamento alla cripta della chiesa di San Jacopo in Aquaviva domani (18 agosto) alle 21 per il Livorno Music Festival.

In programma c’è Nocturnal di Lorenzo Micheli. 

Nel silenzio raccolto della Cripta della Chiesa di San Jacopo in Acquaviva, Lorenzo Micheli costruisce un viaggio notturno attraverso quattro secoli di musica per chitarra. Un percorso che intreccia antiche danze barocche, virtuosismi iberici, omaggi ai maestri del passato e pagine contemporanee, fino al capolavoro introspettivo di Britten, Nocturnal after John Dowland.

Il programma si apre con l’immaginazione visionaria di Castelnuovo-Tedesco, ispirata ai Caprichos De Goya, e prosegue con le eleganti architetture di Corelli, Sanz, Roncalli e de Murcia, restituite attraverso la sensibilità storica della chitarra barocca.

Il dialogo con la tradizione continua con le variazioni di Rebay su un tema di Händel, mentre il presente si affaccia con The Book of Trees, opera recente dello stesso Micheli, che esplora la chitarra come strumento narrativo e atmosferico.

Il viaggio si conclude con il Nocturnal di Benjamin Britten, un ciclo di variazioni ‘al contrario’ che conduce l’ascoltatore verso la malinconica Come, Heavy Sleep di John Dowland, rivelata solo alla fine come sorgente segreta dell’intero percorso.

I biglietti sono acquistabili online su Vivaticket in prevendita (fino all’orario di inizio concerto) link: https://www.vivaticket.com/it/ticket/lorenzo-micheli-nocturnal/307983; ai punti vendita Vivaticket in tutta Italia al link: https://shop.vivaticket.com/ita/ricercapv; tramite call center Vivaticket 892.234 (numero a pagamento); il giorno stesso nel luogo del concerto dalle ore 20.

Per maggiori informazioni scrivere a promozionelivornomusicfestival@gmail.com, Whatsapp, Sms, 328.4799974.

Per i biglietti a 1,50 (studenti del Livorno Music Festival), gli under 12 e le persone con disabilità (non acquistabili online) è necessario effettuare la prenotazione via e-mail a promozionelivornomusicfestival@gmail.com oppure tramite messaggio Whatsapp o Sms al numero 328.4799974, scrivendo nome e cognome, recapito telefonico, e-mail e numero dei partecipanti.

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