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“La storia al lavoro”, i 125 anni della Fiom – La diretta da Livorno

di: F. Q.
16 Giugno 2026 ore 11:04
La Fiom compie oggi 125 anni e celebra la sua storia a Livorno, dove nacque il 16 giugno 1901 nella sede della Fratellanza Artigiana con il congresso fondativo. Il primo articolo dello Statuto così recitava: “Con deliberato del I Congresso Nazionale tenutosi a Livorno il 16 giugno 1901 fu dichiarata costituita la Federazione italiana fra gli operai metallurgici (Fiom) o facenti parte delle Sezioni annesse alla Federazione”.
Dopo i saluti introduttivi del sindaco e dei rappresentanti locali del sindacato, seguirà la relazione introduttiva di Luca Trevisan, segretario nazionale Fiom. Si alterneranno gli interventi di Mona Abuamara, ambasciatrice Palestina in Italia, Gaetano Azzariti, costituzionalista, Università La Sapienza di Roma, Luigi Ciotti, presidente Libera, Maurizio Landini, segretario generale Cgil, Walter Massa, presidente Arci, Rossella Miccio, presidente Emergency, Tomaso Montanari, rettore Università per Stranieri di Siena, Gianfranco Pagliarulo, presidente Anpi, Francesca Re David, segretaria nazionale Cgil. I lavori saranno conclusi dal segretario generale della Fiom, Michele De Palma.

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“Romanzo Quirinale”, il libro di Savino Balzano che sfida il racconto intoccabile del Colle

di: F. Q.
16 Giugno 2026 ore 08:01

Il Quirinale è davvero rimasto il garante imparziale previsto dalla Costituzione? Da questa domanda prende le mosse “Romanzo Quirinale”, il nuovo libro di Savino Balzano, edito da Paper First, che ripercorre alcune delle scelte più significative delle ultime presidenze della Repubblica per proporre una lettura critica del ruolo assunto dal Colle nella vita politica italiana.

Nessuno osa criticarlo. Nessuno pronuncia il suo nome senza un leggero inchino. Politici, giornalisti, opinionisti: tutti in coro ne esaltano stile, saggezza e infiniti meriti. Chi prova a discostarsi viene additato, isolato, ostracizzato. Si scrive che il Presidente della Repubblica sia l’unica istituzione davvero funzionante, l’uomo più amato d’Italia, il custode supremo della Costituzione. Ma è davvero così? È vero che Sergio Mattarella sia tanto stimato e ammirato dal popolo italiano?

Savino Balzano smonta una per una le bugie di questo racconto. Concentrandosi sulle dichiarazioni e soprattutto sui silenzi degli ultimi due Capi dello Stato, mostra cosa si nasconde dietro il racconto ricamato dal sistema: una condotta opaca e ambigua, che lascia intravedere spettri preoccupanti. Un testo politico spietato, diretto, semplice e onesto. Paragonando l’operato di Mattarella e Napolitano a quello di altri – a partire da Sandro Pertini – emerge una verità scomoda: certe scelte hanno reso il Quirinale pericoloso per la tenuta democratica del Paese.

Il Presidente della Repubblica ha vampirizzato una politica debole e inetta per garantire interessi esterni, allontanandosi dalla Costituzione sulla quale pure questi uomini hanno giurato.

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Le cure non dovrebbero mai avere un confine: Fondazione Il Fatto Quotidiano a fianco di Soleterre

di: F. Q.
16 Giugno 2026 ore 08:00

In Palestina, la sanità pubblica è stremata. Meno del 20% della popolazione ha un accesso regolare a un ospedale funzionante. Per un bambino malato, la strada verso la guarigione è un labirinto di checkpoint, strade bloccate e attese burocratiche infinite (anche fino a 3 mesi prima di iniziare le cure).

5.200 i nuovi casi di tumore diagnosticati ogni anno in Palestina. Dal 40% al 60% dei pazienti è costretto a rinunciare alle cure per motivi economici o geopolitici. Oggi, se hai bisogno di un trapianto salvavita in Palestina, l’unica opzione è andare all’estero. Ma questo significa:

– Un rischio clinico altissimo: viaggiare per ore con le difese immunitarie azzerate.
– Costi insostenibili: curarsi all’estero costa alla sanità pubblica fino al 300% in più.
– Famiglie spezzate: bambini piccolissimi che affrontano mesi di isolamento, lontani da mamma, papà e fratellini.

La nostra risposta: “Grande contro il Cancro”
La Fondazione il Fatto Quotidiano vuole supportare Soleterre che crede da sempre in una cosa semplice: “La salute è un diritto umano universale, non un privilegio legato al passaporto. Dal 2010, con il programma “Grande contro il cancro”, lottiamo per azzerare la mortalità dei bambini oncologici”.

A Ramallah, in Cisgiordania, è prevista per l’autunno la realizzazione, presso l’Istishari Arab Hospital, della prima Unità di Trapianto di Cellule Staminali Ematopoietiche di tutta la Palestina. Un progetto strategico e innovativo per il sistema sanitario palestinese, che garantirà accesso a cure salvavita finora negate o ritardate, contribuendo allo sviluppo di un sistema sanitario più autonomo. Il progetto permetterà ai pazienti di curarsi nel proprio territorio, senza dover affrontare trasferimenti complessi e costosi, con un impatto non solo economico ma anche emotivo: le famiglie sono oggi costrette a separarsi per affrontare le cure all’estero. Al momento il progetto è nel pieno della fase di scambio formativo, con sessioni di training già avvenute in Italia e a maggio in Palestina. A essere coinvolti una decina tra ematologi, pediatri e infermieri del San Gerardo (Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori – Monza), Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini di Roma, Ospedale San Francesco di Nuoro.

Non è un sogno lontano, c’è già una strategia scientifica e concreta:

  • Formazione d’eccellenza: stiamo già formando un’équipe di 9 medici e infermieri palestinesi nei migliori ospedali italiani (Monza, Roma, Nuoro).
  • Ottobre 2026: è la data del nostro appuntamento con la storia. Verrà eseguito il primo trapianto a Ramallah, con la supervisione sul posto dei medici specialisti italiani.
  • Verso l’autonomia (2027-2028): l’obiettivo è rendere l’ospedale totalmente indipendente, slegando la Palestina dalla dipendenza estera.

Noi della Fondazione il Fatto Quotidiano ci auguriamo che nessun bambino debba mai più sentirsi dire che la sua vita dipende da un confine.

Aiutaci a dare a centinaia di bambini la possibilità che oggi manca: curarsi liberi, nel proprio Paese.

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Vespa festeggia 80 anni a Roma. Attesi migliaia di appassionati da 60 Paesi

di: F. Q.
16 Giugno 2026 ore 08:00

Nata nel 1946, la Vespa ha accompagnato la ricostruzione del dopoguerra e l’evoluzione della mobilità italiana, trasformandosi progressivamente in un fenomeno globale. Oggi il marchio si avvicina al traguardo dei 20 milioni di esemplari prodotti e continua a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili dello stile italiano nel mondo. Per festeggiarla degnamente, Roma si prepara a ospitare la più grande celebrazione mai dedicata al celebre scooter. Dal 25 al 28 giugno 2026 la Capitale accoglierà infatti “Vespa Roma 2026 – 80 Years of an Icon”, l’evento organizzato dal Gruppo Piaggio con il patrocinio di Roma Capitale per festeggiare gli ottant’anni dello storico scooter nato nel 1946.

Per quattro giorni il Foro Italico e lo Stadio dei Marmi si trasformeranno nel Vespa Village, il quartier generale della manifestazione che riunirà decine di migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo. Secondo gli organizzatori sono attesi Vespisti e rappresentanti dei Vespa Club di circa 60 Paesi, confermando la dimensione internazionale di quello che è ormai considerato un vero e proprio brand.

Il programma prevede un calendario di eventi aperti al pubblico. All’interno del Vespa Village saranno esposti modelli storici e contemporanei, collezioni lifestyle e merchandising ufficiale, insieme a iniziative dedicate alla storia e all’evoluzione del marchio. Previsti inoltre momenti di intrattenimento, spettacoli, attività per i visitatori e animazione musicale curata da Radio Deejay.

“La più grande celebrazione nella storia di Vespa” è la definizione scelta da Matteo Colaninno, presidente esecutivo del Gruppo Piaggio, per descrivere l’evento. Secondo Colaninno, la scelta di Roma nasce dal legame speciale che unisce il marchio alla Capitale, città che nel tempo ha contribuito a consolidarne l’immagine attraverso il cinema e la cultura.

La giornata inaugurale di giovedì 25 giugno sarà aperta dal taglio del nastro e dall’apertura ufficiale del Village. In programma anche la presentazione della moneta celebrativa realizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, oltre all’annullo filatelico speciale di Poste Italiane. Nello stesso giorno verrà inaugurata la mostra fotografica “80 Anni di Vespa”, curata da Giacomo Bretzel, dedicata all’impatto culturale, sociale e stilistico del celebre scooter.

Venerdì 26 giugno spazio alle attività sportive dei Vespa Club, con il Campionato Europeo Vespa Rally e il Campionato Mondiale di Gimkana. Il Village resterà animato per tutta la giornata grazie alle iniziative organizzate dal marchio e dai partner dell’evento.

Il momento più atteso è previsto per sabato 27 giugno con la Grande Parata. Migliaia di Vespa di ogni epoca attraverseranno le strade della Capitale lungo un percorso che toccherà alcuni dei luoghi più iconici della città. La giornata proseguirà con una caccia al tesoro e con le premiazioni dedicate alle attività sportive e turistiche del Vespa World Club.

Anche il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato il valore dell’appuntamento, definendolo “una grande festa popolare per Roma” e ricordando come Vespa rappresenti “un’icona italiana conosciuta e amata in tutto il mondo”. La manifestazione si concluderà domenica 28 giugno con il tradizionale Concorso di Eleganza, appuntamento riservato ai modelli più rari e prestigiosi. La chiusura ufficiale del Vespa Village è prevista alle ore 15.

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Ricevuto — 15 Giugno 2026 Stampa Nazionale

Dalla produzione di serie alle missioni militari. Debutta Renault 4TROOP

di: F. Q.
15 Giugno 2026 ore 10:57

In occasione di Eurosatory 2026, il principale salone europeo dedicato alla difesa terrestre, Renault Group e Thales hanno presentato 4TROOP, un prototipo di Veicolo Civile Multi-Ruolo (VCMR) sviluppato per rispondere alle nuove esigenze operative delle forze armate.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il costruttore automobilistico francese e il gruppo specializzato in sistemi elettronici e comunicazioni sicure. L’obiettivo è integrare tecnologie militari avanzate su piattaforme derivate dalla produzione civile, con l’intento di ridurre tempi e costi di sviluppo, semplificare la logistica e sfruttare reti di assistenza già esistenti.

Basato su un veicolo della gamma Renault, 4TROOP incorpora sistemi di comunicazione sicura, connettività tattica e strumenti di supporto decisionale sviluppati da Thales. Il mezzo è progettato per elaborare grandi quantità di dati operativi, coordinare droni e robot terrestri e fungere da centro di comando mobile configurabile in funzione delle missioni.

Il prototipo esposto a Eurosatory è dotato di propulsione ibrida a trazione integrale. Secondo i due partner, questa configurazione consente di combinare autonomia operativa e capacità di movimento a bassa rumorosità. Il sistema Vehicle-to-Load (V2L) permette inoltre di alimentare apparecchiature elettriche direttamente sul campo, aumentando l’autonomia energetica delle unità impiegate.

Tra gli impieghi previsti figurano attività di ricognizione, coordinamento delle operazioni, supporto logistico, controllo di aree sensibili, scorta e gestione di sistemi autonomi. Le tecnologie installate derivano in parte dall’ecosistema SCORPION, il programma di digitalizzazione delle forze armate terrestri francesi, e comprendono piattaforme per la gestione delle comunicazioni, il coordinamento multi-sensore e la protezione cyber delle operazioni.

Renault ha sottolineato come il concetto possa essere adattato a diverse tipologie di veicoli del gruppo, dai suv ai veicoli commerciali leggeri. Secondo le aziende coinvolte, l’approccio consentirebbe alle forze armate di acquisire rapidamente nuove capacità operative mantenendo la compatibilità con i sistemi di comando e controllo già in uso.

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