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Ricevuto oggi — 20 Gennaio 2026 Toscana news-24.it

Magna, firmato il protocollo d’intesa al Ministero

20 Gennaio 2026 ore 21:48

Livorno, 20 gennaio 2026 – L’assessore al Lavoro del Comune di Livorno Federico Mirabelli esprime soddisfazione per la sottoscrizione del protocollo d’intesa su Magna Closures avvenuta questo pomeriggio a Roma, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e dei rappresentanti degli Enti locali coinvolti (Lo stesso Mirabelli per il Comune di Livorno. “Esprimo soddisfazione per la sottoscrizione del protocollo d’intesa su Magna Closures, che rappresenta un segnale importante di attenzione e impegno verso il sito produttivo di Guasticce e verso le lavoratrici e i lavoratori che vi operano”, dichiara Federico Mirabelli, assessore al Lavoro del Comune di Livorno. “Si tratta di un risultato frutto di un lavoro di squadra tra istituzioni, azienda e parti sociali portato avanti nell’ultimo anno, che mira a rafforzare e a rendere competitivo il presidio industriale sul nostro territorio”. “Una intesa raggiunta – prosegue Mirabelli – che si inserisce in un quadro particolarmente critico per settore automotive caratterizzato da forti incertezze, legate alle transizione tecnologiche, ai mercati e alle scelte industriali globali. Proprio per questo accordi come quello firmato oggi sono importanti al fine di mettere in campo una reazione, consentono un monitoraggio costante, interventi preventivi e politiche attive capaci di governare il cambiamento, evitando che tutto ricada esclusivamente sulle lavoratrici e lavoratori e sulle comunità locali. Come Comune di Livorno continueremo a fare la nostra parte, partecipando ai tavoli di concertazione e vigilando sull’attuazione degli impegni assunti, con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e sostenere uno sviluppo industriale solido e sostenibile, pur in un contesto che resta complesso e in continua evoluzione.”

Di seguito il comunicato ufficiale del Minisyero delle Imprese e del Made in Italy.

Magna Closures: firmato protocollo al Mimit per lo sviluppo sito di Guasticce. Urso: “intesa significativa in un momento di profonda transizione dell’automotive”

Magna Closures, società del gruppo canadese Magna International e tra i principali fornitori a livello globale nel settore automotive, rafforzerà la propria presenza industriale in Italia con un nuovo piano di sviluppo del sito produttivo di Guasticce, in provincia di Livorno. A sostegno degli investimenti previsti dall’azienda, è stato sottoscritto a Palazzo Piacentini, a Roma, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, e dei rappresentanti degli Enti locali coinvolti, un protocollo d’intesa triennale finalizzato a sostenere il percorso di crescita e rafforzamento del sito produttivo.

“Questa intesa accompagnerà gli investimenti necessari a rendere il sito di Guasticce più competitivo, tutelando occupazione e competenze in un settore cruciale come l’automotive”, ha dichiarato il ministro Urso. “Un accordo ancor più significativo in un momento di profonda transizione del settore, per il quale l’Italia è protagonista in Europa nel guidare le riforme necessarie a riportare il comparto sulla strada giusta, difendendo competitività e neutralità tecnologica da approcci ideologici”, ha concluso.

“Quello di oggi è l’ultimo tassello di una collaborazione istituzionale che arriva all’ultimo livello, quello del Governo e che ci consente di mettere in campo quegli strumenti necessari a tutelare e ad accompagnare una presenza industriale strategica, al fine di guardare con ottimismo al futuro di tanti lavoratori e allo sviluppo di un territorio”, ha dichiarato il Presidente Giani. “Tutto ciò – ha aggiunto – è possibile grazie al grande lavoro sviluppato su base territoriale e regionale, che ha visto in questi anni l’interlocuzione continua con l’azienda e la piena condivisione degli obiettivi con le organizzazioni dei lavoratori e i Comuni interessati. Un progetto unico nel suo genere, ma che vogliamo presto replicare perché ci consente degli interventi di politica industriale preventivi e non solo conseguenti a criticità di grave entità”.

Nel dettaglio, il Protocollo definisce un percorso di collaborazione istituzionale tra l’azienda, il Mimit, la Regione Toscana e i Comuni di Livorno e Collesalvetti, finalizzato ad accompagnare il consolidamento del sito produttivo di Guasticce, che occupa circa 500 addetti ed è una realtà di primaria importanza per il settore.

Nell’ambito dell’accordo, Magna Closures si impegna a condividere con le organizzazioni sindacali e le istituzioni l’evoluzione del piano industriale, a investire nella formazione e nello sviluppo delle competenze del personale e a valutare, in raccordo con le parti sociali, eventuali strumenti di sostegno al lavoro e agli investimenti.

Il Ministero, dal canto suo, accompagnerà l’impresa nell’approfondimento delle principali misure nazionali a supporto del rilancio industriale, come ad esempio Accordi per l’Innovazione, Contratti di Sviluppo e Fondo per la Transizione Industriale. La Regione Toscana, invece, sosterrà con strumenti regionali la crescita dell’azienda promuovendo attività di ricerca e sviluppo, investimenti qualificati e la formazione continua. I Comuni di Livorno e Collesalvetti assicureranno il proprio contributo al progetto industriale attraverso la partecipazione ai tavoli di concertazione e il monitoraggio dell’attuazione degli impegni e, per quanto di competenza, attivando le opportunità collegate alle aree di crisi industriale complessa.

Il protocollo prevede infine un monitoraggio continuo del percorso avviato, volto a garantire continuità produttiva e sviluppo del sito di Guasticce.

Jacobs torna ad allenarsi con coach Camossi: la decisione verso Los Angeles 2028

20 Gennaio 2026 ore 20:59

(Adnkronos) – “Marcell Jacobs tornerà ad allenarsi con Paolo Camossi”. A dare l’annuncio è il presidente della Fidal Stefano Mei, che sta seguendo da vicino il futuro agonistico del campione olimpico di Tokyo dei 100 metri e della 4×100, vincitore degli ultimi due ori europei dei 100 a Monaco di Baviera e Roma. Dopo due stagioni, si riunisce la coppia sportiva che ha segnato uno dei momenti più iconici dell’intera storia dell’atletica italiana nell’indimenticabile estate del 2021. 

“Sono fiero di poter annunciare questo ritorno – le parole del presidente Mei -. Jacobs è un patrimonio dello sport azzurro, ha ritrovato le motivazioni e può dare ancora tantissimo in pista, da qui alle Olimpiadi di Los Angeles 2028, passando per gli Europei di Birmingham in agosto. Camossi è un tecnico professionale e preparato, la sua storia parla per sé: con Marcell ha scritto pagine memorabili e sono convinto che questo riavvicinamento possa regalarci nuove soddisfazioni. In queste settimane, sentendoci con Marcell anche durante le vacanze di Natale, abbiamo lavorato lontano dai riflettori, per creare le condizioni migliori affinché si potesse pianificare un nuovo percorso insieme. Ci siamo riusciti e adesso questa nuova sfida può cominciare”. 

sport

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Chi cerca lavoro non pensa solo a stipendio, per 4 su 10 benessere è decisivo

20 Gennaio 2026 ore 20:56

(Adnkronos) –
Lo stipendio è importante. Ma non fondamentale. Il mercato del lavoro italiano sta attraversando una profonda trasformazione guidata da una nuova scala di valori. Se la retribuzione rimane un fattore chiave, non è più l’unico elemento, e nemmeno il più importante, a determinare le scelte dei professionisti. Secondo il nuovo ‘Smarter hiring report’, un’indagine internazionale volta a far luce su aspettative dei talenti e strategie di recruiting aziendali, condotto da Indeed, portale per chi cerca e offre lavoro, in collaborazione con YouGov, ben 4 candidati italiani su 10 (il 40%) considerano l’equilibrio tra vita privata e lavoro il fattore decisivo nella scelta tra diverse offerte di lavoro. 

Questo dato posiziona il benessere non solo su un piano di rilevanza, ma lo rende il criterio indiscutibilmente più importante, immediatamente seguito al secondo posto dallo stipendio base, prioritario per il 26% dei candidati. Alla domanda su quale sia l’elemento determinante per accettare un impiego al terzo e quarto posto si trovano la crescita professionale (14%), le opportunità di apprendimento (8%) e i benefit (7%). L’indagine evidenzia quindi come i professionisti non cerchino più solo un compenso, ma un ambiente di lavoro che rispetti e supporti il loro equilibrio di vita. 

Questa nuova scala di valori non è una semplice preferenza ideale, ma un fattore decisionale concreto con un impatto diretto sulla capacità delle aziende di attrarre talenti. Il benessere, quindi, non è più un desiderio, ma un criterio di selezione attivo con cui i candidati valutano e, se necessario, bocciano le imprese. Tuttavia, capire se un’azienda sia realmente attenta a questi temi resta complesso: il 13% dei candidati italiani segnala che una delle maggiori difficoltà nella ricerca di un impiego è proprio ‘capire la cultura aziendale prima di candidarsi’. Questa mancanza di chiarezza rischia di far desistere i talenti migliori ancor prima del colloquio. 

Questa evoluzione delinea una delle principali incongruenze tra domanda e offerta, incongruenza che il report di Indeed definisce come ‘disconnessione sulle aspettative’. A fronte del 40% dei candidati italiani che reputa l’equilibrio vita-lavoro fondamentale, solo il 17% dei datori di lavoro in Italia lo considera l’elemento più attrattivo da comunicare nella propria offerta. Si tratta del dato più basso tra i 12 Paesi esaminati. I dati mostrano che i datori di lavoro italiani scommettono principalmente sulla crescita professionale (indicata come fattore di punta dal 24% delle imprese), aspetto decisivo solo per il 14% dei candidati. Ancora più marcato è il disallineamento sullo stipendio base: mentre per un candidato su quattro (26%) è il fattore che determina la scelta, solo il 13% delle aziende ritiene che lo stipendio base sia la propria carta vincente. 

“Il quadro delineato dai dati a nostra disposizione segna un punto di non ritorno: il benessere non è un benefit, ma una componente strutturale del valore di un’offerta di lavoro”, afferma Gianluca Bonacchi, talent strategy advisor di Indeed. “L’aspettativa dei candidati oggi è olistica. Vogliono una retribuzione giusta, ma anche un ambiente che li rispetti come persone, che tuteli il loro equilibrio e che offra opportunità di crescita. L’approccio ‘smarter hiring’ si basa proprio su questa comprensione. Le aziende che avranno successo sono quelle che sapranno costruire e comunicare una proposta di valore completa, dove anche il benessere è una leva strategica per attrarre e trattenere i migliori talenti.” 

Colmare questo divario è diventato una necessità competitiva. Se una retribuzione adeguata resta un requisito imprescindibile, la vera sfida per le imprese si gioca sulla capacità di comunicare tutto ciò che va oltre il compenso economico.  

economia

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Sindaci in Sicilia travolti da onda durante la diretta Fb: “Non fate come noi”

20 Gennaio 2026 ore 20:39

(Adnkronos) – Paura per i sindaci di Taormina e Santa Teresa di Riva, Cateno De Luca e Danilo Lo Giudice, che sono stati investiti da un’onda anomala, mentre si trovavano sul lungomare di Santa Teresa nel Messinese, per mostrare i danni, provocati dal maltempo che da ieri flagella la costa jonica della Sicilia.  

 

 

I due stavano facendo una diretta Facebook quando l’onda li ha travolti, fortunatamente senza conseguenze. Il video è stato poi postato da De Luca sulla sua pagina Fb. “Non fate quello che abbiamo fatto noi – scrive -. State lontani dai lungomari e dai torrenti! A Santa Teresa, qualche ora fa, siamo stati travolti da un’onda mentre con il sindaco Danilo Lo Giudice stavamo facendo vedere in diretta il disastro causato dal ciclone Harry”.  

cronaca

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I Manufatti minori del territorio rurale livornese di Roberto Branchetti

20 Gennaio 2026 ore 20:23

Livorno, 20 gennaio 2026 – Nuovo incontro a cura dell’associazione culturale Livorno Come Era al Museo di Storia Naturale e del Mediterraneo di Villa Henderson. Giovedì 22 gennaio alle 17 nella Sala del Mare si parlerà dei “Manufatti minori del territorio rurale livornese” con Roberto Branchetti. Verranno presentate una serie di opere “minori” della cultura materiale che l’uomo del passato ha lasciato impresse nel territorio rurale livornese. Si tratta di manufatti che fino alla prima metà del secolo scorso facevano parte del vivere quotidiano e si potevano vedere comunemente nelle nostre campagne, mentre oggi stanno scomparendo rapidamente da quel paesaggio di cui costituivano elementi stabili di riferimento. Ne sono un esempio i muri a secco dei terrazzamenti, le “piazze” delle carbonaie, le strade acciottolate, i guadi, gli abbeveratoi/lavatoi, le fonti e gli acquedotti rurali, gli elementi minori dell’architettura religiosa (croci stradali e tabernacoli), i cippi confinari, i contenitori del pozzo nero volgarmente detti “bottinaie” ed altro ancora di cui nel libro è data visione e spiegazione. La presentazione del libro di Roberto Branchetti è arricchita da un video di Roberto Tessari.

Macron e il ‘giallo’ degli occhiali a specchio: cosa nascondono per l’esperto

20 Gennaio 2026 ore 20:17

(Adnkronos) – Cosa nascondono i vistosi occhiali a specchio con cui il presidente francese Emmanuel Macron si è presentato al World Economic Forum di Davos? Il look alla ‘top gun’ sfoggiato già da qualche giorno dal capo dell’Eliseo – che ha accompagnato battute, frecciatine e dichiarazioni accese sulla situazione geopolitica mondiale – non è certo passato inosservato, diventando virale anche sui social. Ed era stato lo stesso Macron a motivarlo con ragioni puramente mediche, non estetiche, ironizzando nei giorni scorsi sulla sua condizione, definita un inconveniente “antiestetico, ma completamente innocuo”. Gli occhiali ‘aviator’ erano apparsi per la prima volta il 15 gennaio e, durante il discorso del nuovo anno alle forze armate alla base militare di Istres, il presidente li aveva anche tolti per un breve momento rivelando l’occhio destro arrossato e iniettato di sangue. Su cosa potrebbe aver determinato questa situazione prova a fare qualche ipotesi Lucio Buratto, direttore del Centro Ambrosiano Oftalmico (Camo) di Milano. 

Ciò che appare più probabile, spiega interpellato dall’Adnkronos Salute, “è un problema di tipo infiammatorio, come una uveite”, cioè un’infiammazione dell’uvea, una sottile membrana molto vascolarizzata presente nell’occhio. Se si trattasse di questo, “non dovrebbe essere nulla di grave – osserva Buratto – ma l’uveite è abbastanza fastidiosa: la luce può dare parecchio disagio, c’è l’occhio rosso, e bisogna continuamente mettere gocce. In contesti come il forum di Davos dove c’è tanta gente che parla” dal palco a una platea, e “le luci sono sempre abbastanza forti. Poi la persona sente un po’ di disagio anche per se stessa, all’idea di presentarsi agli altri con un occhio rosso. Da qui la scelta di un occhiale scuro per schermare la luce e l’aspetto dell’occhio. Però è una condizione che lascia la persona libera di fare tutto quello che vuole, di uscire, di muoversi”. Mentre se Macron avesse una congiuntivite “non potrebbe stare tanto in mezzo alla gente”, perché “può essere trasmissibile” se causata da un’infezione virale o batterica, come spesso accade.  

E se invece il presidente francese avesse fatto un intervento chirurgico “dovrebbe starsene tranquillo a riposo”, prosegue l’analisi di Buratto. Vanno poi “escluse quelle patologie che non collimano per l’età, tipo la cataratta che peraltro richiede un intervento programmabile, quindi non sarebbe questo il caso”. Si può ugualmente accantonare l’ipotesi di “un distacco di retina, perché in quel caso Macron starebbe a casa e non in giro”, pur essendo gli impegni di questi giorni cruciali per un capo di Stato. A far propendere l’esperto per condizioni come l’uveite è anche la localizzazione in un occhio solo. “Le congiuntiviti sono quasi sempre bilaterali, quelle monolaterali sono abbastanza rare. L’uveite è invece quasi sempre monolaterale – assicura Buratto – Io ne ho viste davvero poche bilaterali, e sono le peggiori”. A questo proposito c’è un precedente illustre: nel 2013 fece parlare a lungo i media la forma acuta che colpì l’ex premier Silvio Berlusconi, un’uveite bilaterale che lo costrinse a indossare occhiali scuri per periodo di tempo e a un certo punto rese necessario anche il ricovero in ospedale. Ancora una volta, gli occhi fragili dei potenti in primo piano.  

In presenza di uveite, continua Buratto, tra l’altro si può anche decidere di trattare l’infiammazione facendo “un’iniezione fuori dall’occhio sulla congiuntiva, così il cortisone e l’antibiotico sono molto più efficaci, quindi l’occhio può diventare rosso anche per quello”. L’ipotesi di una patologia infiammatoria è in linea anche con le poche informazioni ufficiali sull’occhio di Macron. Un problema che è stato descritto come benigno e temporaneo, innocuo, senza dolore né conseguenze sulla salute o sull’attività presidenziale. Si è parlato anche di iperemia congiuntivale, e ancora di una lieve emorragia sottocongiuntivale, in riferimento alla macchia di sangue che appare nell’immagine che immortala l’occhio del presidente d’Oltralpe. Ma questa è un sintomo di diverse condizioni, ci può essere “nell’uveite, nella congiuntivite, nella blefarite, c’è anche in caso di ferite. Tutti hanno l’occhio rosso quando hanno qualcosa”, chiarisce l’esperto. 

Ad ogni modo, conclude Buratto, sembra essere una di quelle cose “risolvibili in un tempo breve. Immagino che nel giro di 4 o 5 giorni lo rivedremo senza occhiali”. In attesa della sua completa guarigione e dell’archiviazione del look aviator, i riflettori di mezzo mondo continuano ad essere tutti per lui.  

cronaca

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Champions League, oggi Inter-Arsenal – La partita in diretta

20 Gennaio 2026 ore 20:16

(Adnkronos) – L’Inter torna in campo in Champions League. Oggi, martedì 20 gennaio, i nerazzurri affrontano l’Arsenal a San Siro nella settima giornata della fase campionato del torneo. La squadra di Chivu è al momento sesta in classifica, con 12 punti, e va a caccia della qualificazione al prossimo turno della competizione. Gli uomini di Arteta sono invece primi, a 18 punti. 

Dove vedere Inter-Arsenal? La partita è trasmessa in diretta su Sky, canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport 252. Sarà possibile vedere la partita in streaming su Sky Go e NOW. 

Nell’ultima giornata della fase campionato, l’Inter affronterà il Borussia Dortmund in trasferta mercoledì 28 gennaio alle 21.  

sport

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Champions League, oggi Copenhagen-Napoli – La partita in diretta

20 Gennaio 2026 ore 20:15

(Adnkronos) – Torna in campo il Napoli in Champions League. Oggi, martedì 20 gennaio, la squadra di Conte vola in trasferta in Danimarca per affrontare il Copenhagen nella settima giornata della fase campionato. La squadra di Conte ha al momento 7 punti in classifica dopo 6 giornate e va a caccia dei punti decisivi per il passaggio al prossimo turno. 

Dove vedere Copenhagen-Napoli? La partita di Champions di oggi è trasmessa in diretta tv in esclusiva Sky (canali di riferimento Sky Sport Calcio, numero 202, e Sky Sport 253). Sfida disponibile anche in streaming su Sky Go e NOW. 

Nell’ultima giornata della fase campionato, il Napoli ospiterà il Chelsea mercoledì 28 gennaio alle 21.  

sport

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Stop a trasferte tifosi Roma e Fiorentina, decisione contro nuovo codice battaglie ultras

20 Gennaio 2026 ore 20:09

(Adnkronos) – La scelta dura del Viminale, che ha deciso di impedire le trasferte dei tifosi di Roma e Fiorentina fino alla fine dell’anno, è una decisione che vuole arginare l’affemarsi di un nuovo codice negli scontri tra ultras. E’ cambiato il modo di andare in trasferta, meno spostamenti in treno e in pulmann e trasferimenti con auto e van noleggiati più difficili da intercettare, con il rischio concreto di trasformare le autostrade italiane in territorio di sfide, agguati e rese dei conti più o meno programmate.  

La stretta sulle trasferte arriva dopo che domenica scorsa, sull’autostrada A1, si sono verificati scontri tra ultras della Fiorentina e della Roma, in viaggio per raggiungere i luoghi delle trasferte delle rispettive squadre, a Bologna e a Torino. I tafferugli, nel corso dei quali sono state danneggiate alcune auto, sono scoppiati da tra l’autogrill Cantagallo e l’uscita per Bologna Casalecchio.  

Le caratteristiche di questi scontri, uniti ai “gravi precedenti” in Italia e all’estero per le due tifoserie, ha indotto il ministero dell’Interno a un provvedimento che vuole essere evidentemente esemplare e che viene considerato indispensabile per fermare una deriva ritenuta particolarmente pericolosa.  

Si sta riaffermando una logica che sembrava superata, quella delle azioni mirate a colpire e umiliare la tifoseria rivale, con il furto di bandiere e striscioni da rivendicare come un trofeo di guerra che diventa immediatamente un’onta da lavare per chi lo subisce. L’intervento del Viminale punta a bloccare un fenomeno che rischia di degenerare in una catena di attacchi e vendette che si consumano lontano dagli stadi. 

La decisione viene bollata subito come “sproporzionata” rispetto ad altri precedenti e “immotivata” nelle reazioni di tanti tifosi su X, che rilanciano l’hashtag #trasfertelibere, minimizzano i fatti avvenuti domenica scorsa e fanno paragoni con la gestione dell’ordine pubblico in altri Paesi, come la Germania, dove gli scontri tra tifoserie sono definiti molto più duri e le trasferte non sono mai vietate.  

cronaca

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Palladino “Niente calcoli, ma entrare tra le prime 8 sarebbe straordinario”

20 Gennaio 2026 ore 20:02

BERGAMO (ITALPRESS) – “Sicuramente i 3 punti sarebbero qualcosa di straordinario, è un obiettivo fare più punti possibili nelle ultime due partite ed entrare tra le prime 8. Sarebbe qualcosa di unico, ci permetterebbe di concentrarci sul campionato e preparare le partite con maggiore tranquillità. Non dobbiamo fare calcoli, dobbiamo mettere in campo lo spirito dell’Atalanta come abbiamo fatto nelle ultime partite, affrontiamo una squadra di ottimo livello, sappiamo che servirà una partita da Champions e non vediamo l’ora di scendere in campo. E’ un obiettivo entrare tra le prime otto, sarebbe straordinario, è un’occasione che dobbiamo cogliere al volto contro un Athletic che verrà qui con il coltello tra i denti”. Così il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ai microfoni di Sky Sport alla vigilia del match casalingo contro l’Athletic Bilbao.

“Recuperiamo tanti giocatori e per me è fondamentale averli a disposizione, anche Bellanova sta bene, manca pochissimo al suo rientro. Ci sarà anche Lookman, ci teneva a rientrare oggi, ho apprezzato molto questa cosa e la società è stata molto brava a organizzare un viaggio per farlo rientrare in tempi brevi, domani sarà a disposizione”.

I baschi devono fare i conti con qualche assenza, ma Palladino sa che sarà comunque un match complicato. “Abbiamo visto tante partite dell’Athletic, affrontiamo una squadra che fa dell’intensità la propria forza, nel suo Dna ha sempre avuto questa fisicità, sono bravi nelle ripartenze, hanno qualche assenza, ma hanno ottimi giocatori, noi dovremo fare una partita di grande qualità tecnica, cosa che non abbiamo fatto a Pisa, serve una partita da Champions, di grande spessore tecnico e fisico”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

PNRR, al via il bando di Cassa Depositi e Prestiti per nuovi studentati

20 Gennaio 2026 ore 20:02

ROMA (ITALPRESS) – Cassa Depositi e Prestiti ha pubblicato il nuovo Bando per la messa a disposizione di nuovi posti letto per studenti, in base a una convenzione siglata con il Ministero dell’Università e della Ricerca e in linea con quanto previsto dalla revisione del Pnrr. Al Fondo è assegnata una dotazione complessiva di 599 milioni di euro. L’iniziativa ha l’obiettivo di raggiungere entro il 15 maggio 2027 la soglia di 60 mila alloggi considerando sia il Bando lanciato da CDP sia quello del Ministero.
Per accedere ai contributi finanziari, le candidature, aperte a soggetti sia pubblici sia privati, potranno essere presentate attraverso il Servizio Telematico dedicato entro il 29 giugno 2026. A seguito della messa a disposizione degli studentati, CDP potrà erogare ai gestori delle strutture un contributo economico a fondo perduto entro il 30 giugno 2027. Ciascuna richiesta di ammissione dovrà prevedere almeno 18 nuovi posti letto per residenza e gli immobili dovranno trovarsi nel territorio di capoluoghi di provincia sede di ateneo o aree limitrofe. I gestori delle strutture saranno tenuti a garantire tariffe di almeno il 15% inferiori rispetto ai valori medi di mercato e riservare almeno il 30% dei posti letto, con prezzi ulteriormente contenuti, agli studenti fuori sede capaci e meritevoli anche se privi di mezzi. Inoltre, dovrà essere assicurata per 12 anni la destinazione d’uso prevalente degli immobili ad alloggio o residenza per studenti universitari.
L’importo del contributo potrà essere fino a un massimo di circa 20 mila euro per ogni posto letto.
-foto ufficio stampa Cdp –
(ITALPRESS).

Trump alla Casa Bianca: “Abbiamo fatto più di qualsiasi altra amministrazione”

20 Gennaio 2026 ore 19:56

(Adnkronos) – Donald Trump ha aperto il briefing con la stampa alla Casa Bianca affermando che l’anno appena trascorso è stato “un periodo straordinario”. “Abbiamo fatto di gran lunga più di qualsiasi altra amministrazione in termini militari, nel porre fine alle guerre, nel completarle. Nessuno ha mai visto niente di simile”, ha detto nell’incontro con la stampa, cominciato con quasi 50 minuti di ritardo visto che sarebbe dovuto iniziare alle 19, ora italiana. Il presidente degli Stati Uniti ha, poi, detto: “Sto andando in un posto meraviglioso in Svizzera. Sono sicuro che in Svizzera mi aspettano con grande gioia”. 

 

Naturalmente, l’attenzione della stampa è rivolta alle minacce del presidente Usa di annettere la Groenlandia. 

 

“Volete vivere con loro? La maggior parte di loro sono assassini internazionali” ha detto il presidente americano a un anno dall’inizio del secondo mandato, mostrando le foto di alcuni dei migranti arrestati in questi mesi nel Minnesota. “Arrivano senza soldi, non hanno mai avuto soldi, non hanno neanche un Paese, non hanno neanche una cosa che assomigli a un Paese e arrivano qui e diventano ricchi”, ha aggiunto, parlando degli immigrati di origine somala.  

 

“Tutte le compagnie sono pronte a fare investimenti massicci in Venezuela, anche l’Arabia saudita”, ha affermato Donald Trump sottolineando che in questo momento “sta lavorando così bene” con Caracas “dove sono così carini”. Trump ha anche detto che “vorrebbe coinvolgere la leader dell’opposizione Maria Corina Machado”.  

 

 

internazionale/esteri

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SCONTRI TIFOSI FIORENTINA-ROMA, VIMINALE: “STOP A TRASFERTE FINO A FINE STAGIONE”

20 Gennaio 2026 ore 19:09

(Adnkronos) – Stop alle trasferte dei tifosi di Roma e Fiorentina fino al termine della stagione calcistica. E’ stata la misura, presa dal ministero dell’Interno, secondo quanto apprende l’Adnkronos. Nel provvedimento si fa riferimento ai gravi precedenti in Italia e all’estero delle due tifoserie, cui peraltro non ha mai fatto seguito l’adozione di clausole di non gradimento verso i singoli tifosi responsabili di violenze.  

cronaca

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VicenzaOro, Stati Uniti in testa tra i visitatori esteri di gennaio

20 Gennaio 2026 ore 18:45

(Adnkronos) – Vicenzaoro January ha chiuso oggi l’edizione con gli Stati Uniti in testa ai visitatori esteri. La percentuale complessiva delle presenze straniere si attesta al 60% del totale, in linea con l’edizione record del gennaio dello scorso anno. Accanto agli Usa, in vetta Regno Unito, India e Germania. Il business hub di Italian Exhibition Group (Ieg) conferma la sua capacità di selezionare le migliori aziende del made in Italy e internazionali lungo tutta la filiera dell’industria del gioiello, in un contesto segnato dall’instabilità del prezzo dei metalli preziosi e dalle tensioni sul commercio globale. Ulteriore leva strategica del successo, la collaborazione con Ice Agenzia, che ha portato oltre 560 buyer di alto profilo al salone del gioiello. 

Tutta la community del gioiello si muove lungo le rotte internazionali per Vicenzaoro. Tra i 130 Paesi presenti, i mercati più in crescita, oltre agli Stati Uniti, si confermano Turchia, India, Spagna, Francia, Regno Unito e Germania, che insieme costituiscono i bacini principali per l’industria del gioiello. In particolare, gli Stati Uniti rappresentano il 7% della visitazione estera complessiva, confermandosi mercato strategico per l’offerta italiana e internazionale presente in fiera. Accanto ai mercati consolidati, emergono dinamiche di crescita significative in Paesi come Serbia, Lituania e Kazakistan che crescono complessivamente del 60%. Performance significative si registrano anche in Asia con India (+40%) e Cina (+20%). In Europa occidentale, mercati maturi come Francia e Regno Unito crescono rispettivamente del 23% e 12% con segnali di ulteriore rafforzamento. Il quadro complessivo restituisce l’immagine di una manifestazione capace non solo di consolidare i mercati storici, ma anche di aprire nuove rotte di sviluppo. 

“Ancora una volta, Vicenzaoro ha promosso formazione, cultura d’impresa, informazione economica: così i buyer hanno trovato tutta la filiera, e le imprese tutte le esperienze abilitanti per competere sui mercati. Cinque anni fa, l’accento cadeva sulle potenzialità dei canali digitali per questa industry, oggi sull’ottimizzazione dei processi produttivi per bilanciare il costo delle materie prime. E questo è un esempio di quel che intendiamo con people, product, places”, sottolinea Matteo Farsura, a capo delle fiere orafe di Ieg. 

Protagonisti, insieme a Vicenzaoro, la leadership indiscussa di T.Gold per le tecnologie, che da settembre debutterà nel perimetro del quartiere fieristico col completamento del nuovo padiglione, e lo straordinario successo di pubblico per Vo Vintage, mostra mercato per l’orologio di secondo polso e la gioielleria d’epoca. Successo che si estende al debutto dei Vo Awards, che hanno premiato tradizione manuale artigiana unita al design e capacità di utilizzare nuove leghe e materiali. Così come protagonista è stata Cibjo, la Confederazione internazionale dell’oreficeria, che ha già scelto Vicenza per il suo prossimo congresso mondiale a settembre 2026. Alta qualità che vive anche nel tessuto della città, durante i giorni di manifestazione, grazie al ViOff, il fuori salone di Vicenzaoro in collaborazione con il Comune di Vicenza, che è stato aperto dal “Golden Talk” in fiera con oltre 650 studenti per conoscere le opportunità lavorative nel mondo dell’oreficeria e gioielleria. 

Ieg ringrazia tutti gli espositori che hanno contribuito al successo di Vicenzaoro January 2026 e tutti i partnerdi manifestazione: il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ice Agenzia, Confindustria Federorafi, Confartigianato Orafi, Confcommercio Federpreziosi, Cna Orafi, Club degli Orafi Italia, Confimi Industria Categoria Orafa ed Argentiera, Assogemme, Assocoral, Afemo – Associazione Fabbricanti Esportatori Macchinari per Oreficeria e le rappresentanze istituzionali di Regione Sicilia e Regione Campania. Contribuiscono all’agenda della manifestazione anche autorevoli realtà internazionali: Cibjo – Confederazione Mondiale della Gioielleria, Gjepc India – Gem and Jewellery Export Promotion Council, Hkjja – Hong Kong Jewellery & Jade Manufacturers Association, e Francéclat tra gli altri. Vicenzaoro e T.Gold danno appuntamento alla community internazionale dal 4 all’8 settembre prossimi in un quartiere fieristico di Vicenza che si presenterà rinnovato, Vo Vintage dal 4 al 7 settembre. La Jewellery Agenda di Ieg prosegue con Oroarezzo dal 9 al 12 maggio, SIJE a Singapore dal 9 al 12 luglio e Jgtd a Dubai dal 27 al 29 ottobre. E infine in autunno con il Valenza Gem Forum e il Summit del Gioiello Italiano di Arezzo.  

economia

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Rovigo, trovato senza vita il 26enne scomparso che era uscito per andare a pesca

20 Gennaio 2026 ore 18:28

(Adnkronos) – Oggi verso le 16 i vigili del fuoco di Rovigo hanno localizzato il corpo senza di vita del 26enne di Adria scomparso da ieri. Il giovane era uscito per andare a pesca sul greto del fiume Adigetto, dove oggi pomeriggio è stato trovato grazie all’ecoscandaglio a bordo di un’imbarcazione.  

Il corpo era sul fondo del canale, a circa 100 metri dal luogo presunto della scomparsa, sulla sponda del fiume verso Cavarzere (Venezia). Il recupero della salma è stato effettuato dai sommozzatori del nucleo regionale dei vigili del fuoco. Sul posto anche i carabinieri, la polizia di Stato e la polizia locale. Le ricerche erano scattate già questa notte alle 2 e poco dopo erano state individuate sia la sua auto che la sua attrezzatura da pesca nella frazione di Passetto.  

cronaca

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‘Mamma ho perso Sanremo’, Mezzancella debutta al Brancaccio: il Festival diventa teatro

20 Gennaio 2026 ore 18:23

(Adnkronos) –
Il 5 marzo al Teatro Brancaccio di Roma debutterà il nuovo tour teatrale di Antonio Mezzancella, al grido di ‘Mamma, ho perso Sanremo!’. La rappresentazione racconta la storia di un’impresa folle. Tutto inizia quando Antonio, imitatore di successo che non ha mai abbandonato il sogno di diventare un cantante, riceve un video messaggio insperato: è giunta finalmente l’ora di presentarsi al Festival di Sanremo con un suo brano.  

La gloria è a portata di mano. Ma un improvviso sciopero di artisti e maestranze impedisce lo svolgimento del Festival, mandando in frantumi il suo sogno. La reazione di Antonio? “Ah sì? Sai che c’è? Allora io, il Festival di Sanremo, me lo faccio tutto da solo!”. 

Inizia così un viaggio surreale e incalzante dove il pubblico diventa complice di una sfida impossibile: riprodurre tutti i più grandi protagonisti della musica, dello spettacolo e dell’attualità in una rassegna sanremese inedita, piena di ritmo e colpi di scena. Lo spettacolo ‘Mamma, ho perso Sanremo!’ è prodotto da Spettacoli Pro e Tgc Eventi, scritto da Antonio Mezzancella con Marzio Rossi e Andrea Midena. 

spettacoli

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Cina, scoperti nanotubi di carbonio in campioni lunari di Chang’e-6

20 Gennaio 2026 ore 18:01

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – I ricercatori hanno recentemente identificato e confermato la presenza naturale di nanotubi di carbonio a parete singola e di carbonio grafitico nei campioni lunari raccolti dalla missione Chang’e-6, offrendo importanti indicazioni sull’evoluzione geologica della Luna, ha annunciato martedì l’Amministrazione spaziale nazionale cinese.
Un team dell’Università del Jilin, nella Cina nord-orientale, ha condotto un’analisi sistematica dei campioni provenienti dal lato nascosto della Luna utilizzando molteplici tecniche microscopiche e spettroscopiche. Lo studio segna la prima identificazione inequivocabile del carbonio grafitico sulla Luna, insieme a un’indagine sul suo probabile processo di formazione ed evoluzione.
Lo studio rappresenta la prima conferma internazionale che i nanotubi di carbonio a parete singola possono formarsi naturalmente senza intervento umano. Questi risultati evidenziano la sofisticazione dei processi fisico-chimici ad alta energia sulla superficie lunare e forniscono prove di processi geologici più attivi sul lato nascosto della Luna.
La ricerca suggerisce che la formazione di questi nanotubi di carbonio possa essere strettamente legata a reazioni catalizzate dal ferro, determinate da una combinazione di fattori, tra cui gli impatti di micrometeoriti, l’attività vulcanica e l’irradiazione del vento solare nel corso della storia lunare. Ciò dimostra la capacità della natura di sintetizzare materiali avanzati in condizioni estreme.
In uno studio comparativo che ha coinvolto campioni lunari di Chang’e-6 provenienti dal lato nascosto e campioni di Chang’e-5 provenienti dal lato visibile, il team ha inoltre osservato caratteristiche di difetto più marcate nelle strutture del carbonio del materiale proveniente dal lato nascosto, una differenza potenzialmente collegata a una storia di bombardamento da micrometeoriti più intenso sul lato nascosto della Luna. Questo risultato indica ulteriormente un’asimmetria recentemente riconosciuta nella composizione e nell’evoluzione tra il lato visibile e quello nascosto della Luna.
I risultati correlati sono stati pubblicati di recente sulla rivista “Nano Letters”.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS)

Spalletti “Col Benfica scontro diretto, orgoglioso di affrontare Mourinho”

20 Gennaio 2026 ore 18:01

TORINO (ITALPRESS) – “Con Mourinho c’è stato un primo periodo in cui ci siamo detti qualcosa, più lui di me, poi ci siamo stimati, apprezzati, sentiti al telefono svariate volte. Sarà un piacere incontrarlo. Ma nelle partite in cui c’è Mourinho si alza il volume del calcio, per me essere sull’altra panchina è un motivo di orgoglio”. Lo ha detto Luciano Spalletti, alla vigilia di Juve-Benfica, gara valida per la penultima giornata di Champions e in programma domani. “Da Mourinho, sotto l’aspetto della preparazione della partita, ti aspetti sempre qualcosa di differente. E’ una sfida importante sia per noi che per loro, è uno scontro diretto per cui mi aspetto un Benfica aggressivo, che verrà a fare la partita, sono convinto che sarà una sfida bella e interessante – ha aggiunto Spalletti -. Quando si gioca contro club come il Benfica, non si affronta solo una squadra ma un pezzo di storia di calcio, un’identità. Le squadre portoghesi ti risucchiano ai loro ritmi e se non sei preparato rischi di finirci dentro e quando te ne accorgi è già tardi. Abbiamo tutte le possibilità di prevenire quello che affronteremo domani sera e mi aspetto che i giocatori possano esprimere le loro qualità”.
Momento decisivo per la Champions, ma anche ultimi giorni di mercato. “Rinforzi? Sono cose che dovete chiedere ai dirigenti, io faccio un altro mestiere. Ho accettato questa Juve e non mi aspetto niente. Se poi mi chiedono cosa penso, glielo dico ma è lo stesso sin dalla prima volta che mi sono espresso in merito. Sono fiducioso di poter andare a lottare per i nostri obiettivi con i calciatori che ho qui dentro. Poi gli infortuni possono fare la differenza ma sono molto contento dei giocatori che ho a disposizione. Inoltre nell’apprezzamento da parte dei calciatori per quello che stiamo facendo, nell’entusiasmo che mettono nello sviluppare quello che chiediamo vedo una crescita importante”. Si vedono importanti miglioramenti anche sul piano del gioco, un argomento sempre più frequente nelle ultime settimane. “Il giochismo non è in contrapposizione al risultatismo, è un modo per raggiungere il risultato, quello che secondo me ti dà più possibilità di riuscirci. Ognuno fa delle scelte e poi in base a quelle viene presentato il conto. Vedremo alla fine il conto che ci sarà presentato in base alle scelte che abbiamo fatto”. E a proposito di bilanci finali, Spalletti risponde anche alle domande sulla sua situazione contrattuale. “Se firmerei in bianco per restare a lungo qui? Non sono pronto a niente e non lo è nemmeno la Juve. Questo vostro dubbio lo risolveremo nell’ultima settimana di questa nostra convivenza. Si va avanti così, con coerenza, fino all’ultimo. Non ho fatto niente per meritarmi di rimanere qui tanti anni, nel calcio si cambia idea velocemente e facilmente. La Juve ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà altri, se io vorrò allenare un’altra squadra, spero di trovarla. Le somme si tirano in fondo”. E allora meglio pensare al presente e tornare sulla sfida di domani. “In Champions aumentano i watt dei riflettori e speriamo di essere degni di questa luce così forte e fare la nostra partita”, ha concluso il tecnico bianconero.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ucraina, Parlamento Ue accelera l’approvazione del prestito da 90 miliardi

20 Gennaio 2026 ore 18:01

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Parlamento Europeo ha approvato, per alzata di mano, la richiesta di accelerare l’iter legislativo relativo a un pacchetto finanziario dell’UE a sostegno dell’Ucraina. La proposta prevede l’introduzione di un prestito UE da 90 miliardi di euro, finanziato tramite emissione di debito comune sui mercati dei capitali e garantito dal cosiddetto “margine di manovra” (headroom) del bilancio dell’UE.

Se adottato, questo nuovo strumento consentirebbe di fornire assistenza militare e sostegno al bilancio generale del governo di Kyiv, nonchè di rafforzare l’industria della difesa ucraina e favorire l’integrazione dell’Ucraina nella base industriale e tecnologica di difesa europea.

Parallelamente, gli eurodeputati hanno deciso di accelerare anche l’esame di una proposta complementare di modifica dello Strumento per l’Ucraina (Ukraine Facility), che sarà anch’essa votata alla sessione di febbraio.

Infine, il Parlamento Europeo ha approvato la procedura d’urgenza sulla decisione del Consiglio di applicare la procedura di cooperazione rafforzata al prestito, che consentirebbe a 24 Stati membri (i 27 con l’esclusione di Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia) di concedere all’Ucraina il prestito sopra menzionato. Quest’ultima proposta sarà sottoposta al voto finale del Parlamento domani alle 12.30.

Il prestito dovrà ora essere concordato tra Parlamento e Consiglio nell’ambito della procedura legislativa ordinaria, prima di poter essere approvato in via definitiva.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Paura per il maltempo in Sicilia: un’ambulanza è stata travolta da un’onda anomala

20 Gennaio 2026 ore 17:54

Paura a Santa Teresa di Riva, nel Messinese, dove un’ambulanza è stata investita da un’onda durante un intervento di soccorso.

I soccorritori della Seus 118 erano stati inviati sul lungomare, dove a causa delle forti mareggiate si è aperta una voragine sulla carreggiata che ha provocato lo sprofondamento di un’auto ‘inghiottita’ dalla sede stradale. Immediata l’attivazione dei soccorsi: la Centrale operativa 118 di Messina, diretta da Domenico Runci, ha disposto l’invio sul posto dell’equipaggio “Delta 11” con i soccorritori Giuseppe Bonura e Nunziato De Francesco.

Durante le fasi di avvicinamento al luogo dell’incidente, però, un’onda anomala di grande intensità ha causato lo sbalzamento laterale del mezzo di soccorso, che ha terminato la propria corsa contro un palo della pubblica illuminazione.

I due soccorritori non hanno riportato ferite e il soccorso dell’automobilista è stato poi effettuato da un’altra ambulanza che ha trasportato l’uomo al pronto soccorso con ferite non gravi.

Volano schiaffi e messaggi (non più) privati tra Trump e Macron

20 Gennaio 2026 ore 17:54

Lo scontro tra Emmanuel Macron e Donald Trump non nasce oggi, ma negli ultimi giorni è esploso in modo clamoroso. Dalle battute di Trump che imita Macron e rivela pressioni sui prezzi dei farmaci, al rifiuto francese di entrare nel “Board of Peace” promosso da Washington, seguito dalla minaccia di dazi al 200% sullo champagne. Mentre la tensione sale sulla Groenlandia, il colpo di scena: Trump pubblica messaggi privati di Macron. A Davos, il presidente francese replica duramente e chiama l’Europa a reagire. Non è solo uno scontro personale: è un test sulla natura dell’alleanza occidentale.

Ascolta “Eurofocus” ogni giorno su podcast.adnkronos.com (https://podcast.adnkronos.com/show/eurofocus/) e su tutte le piattaforme di streaming.

Estratti audio: archivio audiovisivi Adnkronos. 
Musiche su licenza Machiavelli Music. 

Robot e Big Tech, da domani Milano ospita terza edizione ‘AI Festival’

20 Gennaio 2026 ore 17:45

(Adnkronos) – Al via domani la terza edizione di AI Festival – “Empowering the Agentic Era”, che per due giorni trasforma Milano in epicentro di confronto sul ruolo dell’AI e degli AI Agents, la loro collaborazione con l’essere umano e l’impatto sul business e marcato. L’evento, ideato da Search On Media Group e powered by Wmf – We Make Future, riunisce Big Tech ed esperti internazionali in rappresentanza di realtà attivamente coinvolte nello sviluppo AI, tra cui Microsoft, Generative Bionics, Dell Technologies e Intel, Ntt Data Inc, Amazon, Ey, Salesforce, humans.tech, Esa – European Space Agency, Lenovo, Bocconi, Cineca, Data Reply, Target Reply, Step e Fastweb, così come centri di ricerca come Istituto italiano di Tecnologia, investitori e founder.  

“AI Festival 2026 sarà il luogo e l’occasione in cui fare il punto su come l’intelligenza artificiale stia trasformando il business e il mercato, creando nuove opportunità, modelli operativi e vantaggi competitivi per le imprese,” afferma Cosmano Lombardo, Founder e ceo di Search On Media Group e ideatore di AI Festival e Wmf– We Make Future. “In questo contesto, la robotica rappresenta un settore chiave, in forte accelerazione a livello globale, come confermano le novità presentate al Ces di Las Vegas. Italia ed Europa devono investire in ricerca, innovazione e applicazioni pratiche per competere a livello internazionale. Questo evento nasce per favorire il dialogo tra aziende, startup e istituzioni, mostrando come tecnologie avanzate possano integrarsi con i processi umani e generare impatto concreto su economia, industria e società.” 

“Uno degli argomenti più convincenti a supporto dell’Intelligenza Artificiale dal punto di vista economico è la sua capacità di sbloccare livelli di efficienza senza precedenti. In tutta la regione Emea, le aziende stanno utilizzando l’Ia per ottimizzare i processi, prevedere la domanda e automatizzare le attività di routine, riducendo i costi e migliorando al contempo la soddisfazione dei clienti”, afferma Marco Fanizzi, vice president Sales & Managing Director di Dell Technologies Italia «Quando implementata in modo consapevole, l’Intelligenza Artificiale dovrebbe essere vista come un collaboratore: una tecnologia che potenzia le capacità umane, libera talenti per attività più creative e strategiche e stimola l’innovazione dall’interno delle organizzazioni. Oltre ai guadagni immediati in termini di efficienza, il vero valore economico dell’Ia risiede nella sua capacità di trasformare le aziende in imprese data driven. Consentendo alle organizzazioni di analizzare i dati su larga scala, l’Ia individua modelli e insight che supportano decisioni strategiche migliori, rafforzano le relazioni con i clienti e permettono di creare prodotti e servizi più pertinenti. Investire nell’Ia e nelle capacità legate ai dati è quindi un investimento nell’intelligenza: la capacità di anticipare il cambiamento, rispondere alle esigenze del mercato e costruire un futuro più efficiente, resiliente e innovativo”. 

L’evento si svolgerà presso l’edificio Roentgen dell’Università Bocconi, Main Partner della manifestazione, e gode del Patrocinio del Comune di Milano e di Assintel – Associazione Nazionale Imprese Ict. Main Sponsor Dell Technologies e Intel; Partner dell’edizione Cineca, Esa – European Space Agency, Enia – Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale e YesMilano; Radio Partner Rds; Mobility Partner Scuter e Wegoo. La Sala Plenaria sarà il centro dell’Ai Festival, ospitando per due giorni keynote e interventi di esperti internazionali, rappresentanti delle istituzioni e aziende leader del settore. Attesi gli interventi di Daniele Pucci – Ceo di Generative Bionics; Walter Riviera – Chief AI Officer di Aiwonder; Andrea Colamedici – scrittore, editor e co-fondatore di Tlon; Giuseppe Santonato – Responsabile dell’Intelligenza Artificiale per l’Europa Occidentale di EY; Guido Scorza – avvocato, esperto di diritto delle nuove tecnologie, Debora Nozza – Professoressa Associata di Scienze Informatiche presso l’Università Bocconi; Brando Benifei – Eurodeputato e relatore dell’AI Act al Parlamento Europeo; Pier Luigi Pisa – Giornalista di la Repubblica, Italian Tech; Alessio Pomaro – Head of AI di Search On Media Group.  

Parteciparanno inoltre Daniele Manca – Vicedirettore del Corriere della Sera; Gianmario Verona – professore ordinario di Innovation Management presso l’Università Bocconi; Arianna Traviglia – direttrice del Center for Cultural Heritage Technology (Ccht) dell’Istituto Italiano di Tecnologia; Rika Nakazawa – responsabile esecutiva dell’Innovazione Strategica Globale di Ntt Data Inc.; Alessandra Poggiani – direttrice generale di Cineca; Sasha Luccioni – ricercatrice in Intelligenza Artificiale e Clima; Chiara Cocchiara – Senior Innovation Officer dell’Esa; Oreste Pollicino – Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università Bocconi; Marco Fanizzi – vicepresidente Sales e amministratore delegato di Dell Technologies Italia; Layla Pavone – Membro del Board per Innovazione, Tecnologia e Trasformazione Digitale del Comune di Milano. In programma anche la tavola rotonda sul tema “L’ AI e la sfida dimensionale dell’Italia” che vede protagonisti Marco Gay, executive President di Zest Investments, Giovanni Zazzerini, Secretary General di Insme, Gianluca Galgano, Italy Head of Startup and Venture Capital di Ey, Vincenzo Di Nicola, Head of the Artificial Intelligence Fund di Cdp Venture Capital e Massimo Calzoni Promotion Manager, Support Services and Coordinator of the Invitalia Startup System di Iinvitalia. Ad affiancare Cosmano Lombardo, Founder e Ceo di Search On Media Group e ideatore di AI Festival, ci saranno Fjona Cakalli, Tech Reporter, Content Creator & Presenter Techprincess.it e Jakidale, Youtuber & Content Creator. 

Accanto alla Plenaria, AI Festival 2026 offre un programma formativo articolato in percorsi avanzati e casi applicativi concreti. AI Deep Dive propone sessioni tecniche ad alta intensità, mentre AI Horizons presenta keynote e casi d’uso strategici. Innovation Arena e Impact Forum offrono spazi di confronto tra founder, investitori, istituzioni e aziende per esplorare l’impatto dell’AI sul business, la società e la sostenibilità. Governance & Legal Tech approfondisce regole, compliance e modelli di AI responsabile, mentre AI Solution e AI Tools & Business mostrano strumenti e servizi innovativi attraverso dimostrazioni live. Tre workshop tematici completano l’offerta, fornendo competenze pratiche per ruoli professionali diversificati, dai Data Analyst ai Product Manager, dai Sales Manager agli Innovation Manager. Tra gli speaker presenti: Claudio Arlandini (CINECA), Gaia Contu (Scuola Superiore Sant’Anna) e Carlo Rinaldi (Humans.tech). Il programma formativo completo è disponibile online. 

All’interno dell’Area espositiva di AI Festival, i partecipanti potranno esplorare soluzioni di robotica avanzata e tecnologie immersive progettate per operare a fianco dell’uomo, insieme ad applicazioni concrete dell’intelligenza artificiale in ambito industriale, urbano e creativo. In mostra robot quadrupedi ad alte prestazioni, capaci di elevata agilità e funzionalità operative evolute, affiancati da esperienze di realtà aumentata e virtuale. Tra i progetti presenti figurano Robot Captcha di Hidoba Research, assistente multilingue con personalità personalizzabile e sistemi di tracciamento oculare; Yape di e-Novia, drone terrestre a guida autonoma per la logistica dell’ultimo miglio; e il Totem AI Photobooth, che sfrutta l’AI generativa per creare immagini personalizzate in tempo reale.  

L’area rappresenta anche un’occasione unica di scouting tecnologico e business strategico: i partecipanti possono testare tool e software pronti all’uso, confrontarsi con produttori e centri di ricerca e instaurare contatti diretti con brand internazionali, startup innovative e partner tecnologici. Grazie alle aree B2B dedicate e al servizio di matchmaking via WebApp, le conoscenze acquisite nelle sessioni formative possono essere trasformate in opportunità concrete di collaborazione e partnership.  

Si conferma un osservatorio strategico per l’analisi e l’incontro con i progetti imprenditoriali innovativi più promettenti del settore. Al centro della programmazione, la finale della Call “AI For Future” vedrà 6 startup selezionate presentare le proprie progettualità in sala Plenaria davanti a una giuria composta dai principali investitori e stakeholder del mercato. Parallelamente, l’area espositiva ospiterà startup e PMI innovative con tool, software e servizi in fase di sviluppo. Un’occasione dunque, e un luogo privilegiato per intercettare le evoluzioni del mercato e favorire il contatto diretto tra investimenti e nuove soluzioni tecnologiche. 

economia

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La principessa Eugenia rompe con papà Andrew, la decisione dopo lo scandalo Epstein

20 Gennaio 2026 ore 16:59

(Adnkronos) –
La principessa Eugenia ha tagliato definitivamente i ponti con papà Andrew, il fratello di re Carlo caduto in disgrazia. Assieme alla sorella Beatrice, ha inviato un forte messaggio di solidarietà alla famiglia reale quando hanno scelto di trascorrere il Natale con loro invece che con i genitori. Tuttavia, le figlie di Andrea starebbero adottando approcci molto differenti nel rapporto col padre.  

E sembra che Eugenia non parli più con l’ex duca di York. “Non c’è alcun contatto, niente. È come Brooklyn Beckham (che non parla più con i genitori David e Victoria Beckham, ndr): lo ha completamente tagliato fuori”, ha dichiarato una fonte al Mail on Sunday “Beatrice sta cercando di mantenere un equilibrio tra il non tagliare fuori suo padre e il rimanere vicina alla Famiglia Reale”.  

Eugenia, invece, “non sta cercando di seguire quella linea” e semplicemente “non gli parla” affatto. Sembra inoltre che non sia andata a trovare il padre durante le feste natalizie, e lui è “devastato” dalla frattura emersa tra lui e la figlia minore. Le sorelle hanno già avuto a che vedere con lo scandalo che ha coinvolto il padre per il suo legame con Jeffrey Epstein, ma negli ultimi mesi sono emersi nuovi resoconti e dettagli. A ottobre Andrea è stato privato dei titoli da re Carlo con una dichiarazione in cui si affermava che “nonostante continui a negare le accuse contro di lui”, le nuove misure erano “ritenute necessarie”. 

L’approccio di “nessun contatto” della principessa Eugenia nei confronti del padre è dovuto anche al fatto che è co-fondatrice dell’Anti-Slavery Collective, un’organizzazione per i diritti umani che si dedica alla prevenzione della schiavitù moderna e della tratta di esseri umani. Ed Epstein è morto in carcere in attesa di processo per accuse di traffico sessuale. Eugenia sarebbe turbata dal fatto che Andrea non si sia mai scusato pubblicamente con le vittime di Epstein. Sebbene la dichiarazione di re Carlo riguardo il fratello non facesse il nome esplicito di Epstein, concludeva: “Le Loro Maestà desiderano chiarire che i loro pensieri e la loro massima solidarietà sono stati, e rimarranno, con le vittime e i sopravvissuti di qualsiasi forma di abuso”.  

internazionale/royalfamilynews

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Pamela Camassa esce allo scoperto, la foto con Stefano Russo dopo l’addio a Filippo Bisciglia

20 Gennaio 2026 ore 16:54

(Adnkronos) –
Pamela Camassa ha voltato pagina. Dopo la fine della relazione con Filippo Bisciglia, la modella ha ritrovato l’amore tra le braccia di Stefano Russo. I due erano stati paparazzati insieme lo scorso novembre dal settimanale Chi, ma ora è la stessa Camassa a ufficializzare la reazione.  

La 41enne ha infatti pubblicato su Instagram una selfie che la ritrae sorridente accanto a Russo. Nello scatto, i due sono seduti al tavolo di un ristorante, come conferma anche la seconda immagine, nella quale Pamela e Stefano si dividono un dolce al cioccolato. A corredo delle foto, Camassa ha aggiunto un cuore rosso e ha taggato il profilo Instagram di Stefano Russo. 

Secondo quanto aveva riportato Chi nei mesi precedenti, Camassa e Russo, figura molto vicina a un noto club sportivo romano, si sarebbero conosciuti durante una partita di padel. Lei era stata avvistata mentre si muoveva tra il bar e il piazzale della struttura, la stessa in cui lui lavorerebbe. 

Filippo Bisciglia e Pamela Camassa si sono lasciati la scorsa estate dopo 17 anni insieme. A darne la notizia era stato lo stesso conduttore di Temptation Island che sui social aveva condiviso una storia in cui comunicava la fine della loro relazione. “È da un po’… dopo 17 anni io e Pamela abbiamo deciso di intraprendere strade diverse pur volendoci bene”, queste le parole di Bisciglia che ufficializzavano la rottura. Anche Camassa aveva comunicato la notizia sui social con parole simili: “Dopo 17 anni intensi e pieni di vista insieme io e Filippo abbiamo deciso di separare il nostro cammino pur volendoci davvero tanto bene”.  

spettacoli

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Tech, Lotta (Culligan Italy): “Smart Modernity abbatte problemi legati a calcare”

20 Gennaio 2026 ore 16:54

“Il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati. Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Smart Modernity di Culligan cambia questo paradigma”. Lo spiega Federico Lotta, director of innovation di Culligan Italy, al talk organizzato dall’azienda ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa, e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor. Entrambe le soluzioni rappresentano l’espressione della strategia Culligan, orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente.

Perini – Salvetti è bufera

20 Gennaio 2026 ore 16:41

Livorno, 20 gennaio 2026 – “Stop alle provocazioni, alle offese e alle bugie”, il sindaco Luca Salvetti ha convocato questo pomeriggio una conferenza stampa straordinaria per chiarire i fatti accaduti ieri in sesta commissione, che lo hanno visto coinvolto in una lite con il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini. Arrabbiato, offeso e sconvolto, il sindaco annuncia che farà ricorso ai legali per denunciare le offese ricevute, “idiota, cretino, hai bevuto, ti fai accompagnare da un pluripregiudicato come Lenny Bottai”. “Sono offese troppo grosse” dichiara. E le bugie: per Salvetti Perini nel video pubblicato ieri sui social ha mentito su tutta la linea, infatti il primo cittadino afferma di non aver mai chiamato Perini “criminogeno”, mentre è stato lo stesso consigliere a usare quel termine nel suo intervento. Terzo punto, stop alle provocazioni: “Basta con le provocazioni, Livorno non merita le provocazioni di Perini coi suoi video nei confronti dei cittadini e degli avversari politici. Non ci si può fare belli raccontando bugie sui social”. Salvetti riporta di aver ricevuto in seguito, sempre sui social, in seguito al video del consigliere di FdI “un’ondata di solidarietà”. “Ha detto che gli ho dato del criminogeno ma è successo l’esatto contrario e non è la prima volta che succede”.

I fatti: la versione di Salvetti

“La commissione era stata convocata per creare dei nuovi presidi contro la malamovida e si è svolta nel migliore dei modi, fino al momento in cui Perini mi ha dato del criminogeno, un’offesa grossa, dare del criminogeno a me quando lui per otto volte ha dovuto rispondere a delle querele. Gliel’ho fatto presente e lui mi ha dato del cretino, idiota, hai bevuto, non puoi permetterti. Quindi mi è venuto davanti a muso duro e ha tirato fuori di nuovo la sua questione su Lenny Bottai. L’ho invitato a rivolgersi all’avvocata dell’ente comunale Susanna Cenerini ma oltre a non ritenerlo opportuno, ha pubblicato quel video. L’aggettivo criminogeno, oltre ad essere un’offesa pesante è una valutazione politica, vedrò come procedere con i miei legali. Infine i consiglieri presenti, che possono testimoniare su quello che è successo, ci hanno allontanato, anche se non ci è stato nessuno scontro fisico”.

Trump a Davos, i grandi della finanza (a partire da Larry Fink) cercano una mediazione sulla Groenlandia

20 Gennaio 2026 ore 16:38

(Adnkronos) – A Davos, da sempre, si discute di economia e di finanza e anche dei grandi equilibri globali. Quest’anno però la missione di Larry Fink, nuovo co-presidente del World Economic Forum e Ceo di BlackRock (il più grande gestore di fondi al mondo) e degli altri grandi della finanza mondiale è soprattutto una: provare a far ragionare Donald Trump e trovare una mediazione tra i suoi interessi, sempre più ingombranti, e quelli dei grandi investitori. Da una parte, ci sono le mire sulla Groenlandia e di dazi contro i Paesi europei e, più in generale, una politica aggressiva e divisiva; dall’altra, la stabilità e la crescita, due requisiti imprescindibili per chi vuole continuare a fare business.  

Uno dei fattori chiave per la stabilità finanziaria è stata finora l’alleanza transatlantica, con gli Stati Uniti e l’Europa dalla stessa parte non solo per convergenza geopolitica ma, soprattutto, per l’economia e la finanza. Se dovesse definitivamente saltare, e il dossier Groenlandia ha tutta la potenzialità di diventare un detonatore, si porrebbe un problema di difficile soluzione anche per chi deve gestire le pressoché infinite risorse finanziarie riunite a Davos. Per questo, l’appuntamento in Svizzera può diventare uno snodo chiave.  

Quella di Larry Fink è una missione personale, anche perché ha investito parte della sua influenza per impedire che il World Economic Forum decadesse rapidamente dopo l’uscita di scena, forzata per lo scandalo legato all’appropriazione indebita, del fondatore Klaus Schwab. Ed è anche una missione condivisa con la grande finanza, perché portare Trump a Davos deve essere un investimento con un ritorno. Con Fink, tra gli altri, ci sono anche il numero uno di Nvidia Jensen Huang e il Ceo di Jp Morgan Jamie Dimon. Solo considerando questi tre leader, c’è una concentrazione di potere economico-finanziario e di potenziale di sviluppo che ha bisogno di connessioni globali che funzionino e che cerca risposte proprio dal grande protagonista dell’appuntamento, il Presidente americano.  

Quale deve essere il ritorno sull’investimento? Pochi dubbi al riguardo. Il forum di Davos avrà successo se potrà in qualche modo contribuire a ricucire il dialogo tra Europa e Stati Uniti sul dossier Groenlandia. Mai come in questa occasione la grande finanza ha una scommessa da vincere: convincere Donald Trump di aver imboccato la strada sbagliata. E c’è una sola ragione che può fargli cambiare idea, quella del denaro che si può creare anziché bruciare, degli investimenti che la grande finanza mondiale può mettere sul tavolo come contropartita per una marcia indietro rispetto alla prospettiva di una pericolosa guerra economica su larga scala. (Di Fabio Insenga) 

economia

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Chernobyl ha perso le fonti di alimentazione esterna

20 Gennaio 2026 ore 16:24

Allarme per la centrale nucleare di Chernobyl, l’Aiea annuncia che “diverse sottostazioni elettriche ucraine, vitali per la sicurezza nucleare, sono state colpite questa mattina da un’intensa attività militare” e “la centrale nucleare di Chernobyl ha perso tutta l’energia elettrica esterna e anche le linee elettriche di altre centrali nucleari sono state colpite”.

Ascolta “Notizie dall’Ucraina” ogni giorno su podcast.adnkronos.com (https://podcast.adnkronos.com/show/notizie-ucraina/) e su tutte le piattaforme di streaming.

Tech, Giampieri (Culligan Italia): “Impegnati a promuovere l’educazione all’acqua per scelte

20 Gennaio 2026 ore 16:24

“I consumatori chiedono sempre più trasparenza, affidabilità e responsabilità alle aziende. Culligan si è sempre posta, e continuerà a porsi, come facilitatore del cambiamento, creando cultura dell’acqua e mettendo a disposizione informazioni chiare, supportate da evidenze scientifiche e che aiutino le persone a compiere scelte più consapevoli. Le nostre soluzioni promuovono l’idratazione e il benessere delle persone e, allo stesso tempo, consentono di ridurre – o, meglio ancora, di eliminare – l’utilizzo di bottiglie in plastica monouso, facilitando scelte di vita più rispettose dell’ambiente”. Lo ha detto Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italia, al talk organizzato dall’azienda a Milano ‘L’acqua del futuro è smart’. L’incontro è stato l’occasione non solo per presentare i dati di una nuova ricerca sui trend e le normative attualmente in vigore ma anche le tecnologie più innovative volte a migliorare l’uso della risorsa idrica.

Musk provoca Ryanair: “Quanto mi può costare comprarti?”. E lancia il sondaggio su X

20 Gennaio 2026 ore 16:19

(Adnkronos) –
Ryanair nel mirino di Elon Musk. “Dovrei acquistare Ryanair e mettere al comando qualcuno il cui vero nome è Ryan?”. È questa la domanda che il patron di Starlink ha rivolto ai suoi follower su X.  

Dopo aver lanciato un sondaggio, Musk è tornato sull’argomento scrivendo: “Voglio mettere davvero un Ryan a capo di Ryanair, è il tuo destino!”, rivolgendosi direttamente alla compagnia aerea fondata nel 1984 da Tony Ryan morto nel 2007.  

 

E con il suo solito stile provocatorio ha continuato: “Quanto mi può costare comprarti?”, alimentando così le speculazioni su un possibile acquisto dell’imprenditore della compagnia low cost.  

economia

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Macron e il look ‘Top Gun’ a Davos: occhiali specchiati tra stile e ironia sui social

20 Gennaio 2026 ore 16:18

(Adnkronos) – Gli occhiali da sole specchiati di Emmanuel Macron sono tornati a catturare l’attenzione al World Economic Forum di Davos, dove il presidente francese ha conquistato la platea non solo con le battute e punzecchiature sul “bullismo” e le guerre “a quanto pare risolte” del presidente americano Donald Trump, ma anche sfoggiando un look che diventa più iconico ogni giorno che passa. Il nuovo dettaglio estetico del capo dell’Eliseo ha nuovamente fatto il giro dei social tra meme e video sul look “Top Gun”, ma dietro la scelta c’è una spiegazione puramente medica: l’Eliseo ha chiarito che Macron è alle prese con un problema benigno e temporaneo all’occhio destro, probabilmente una lieve emorragia sottocongiuntivale, senza dolore né conseguenze sulla salute o sull’attività presidenziale. 

 

Gli occhiali “aviator” erano apparsi per la prima volta il 15 gennaio alla base militare di Istres, durante il discorso del nuovo anno alle forze armate. In quell’occasione Macron era arrivato con i classici occhiali da aviatore, tolti poi durante l’intervento, mostrando l’occhio rosso e iniettato di sangue. Nei giorni successivi li ha indossati di nuovo all’Eliseo, in occasione di un incontro sulla Nuova Caledonia, scegliendo un modello simile ma con lenti bluastre o leggermente riflettenti, notate dai media francesi per l’effetto più moderno e appariscente. 

 

Anche a Davos il presidente ha sfoggiato gli occhiali nonostante l’intervento fosse al chiuso, presumibilmente per proteggere l’occhio dalle luci intense e mascherarne il rossore residuo. Lo stesso Macron aveva ironizzato nei giorni scorsi sulla sua condizione, definendola un inconveniente “antiestetico, ma completamente innocuo” e citando l’”Occhio della Tigre” come simbolo della sua determinazione in giorni molto tesi per le mire di Trump verso la Groenlandia e relativi dazi annunciati. Nei giorni successivi ha spiegato di essere “costretto a portare gli occhiali per un po’”, in attesa della completa guarigione. 

 

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Sinner e la scelta, in doppio meglio Kyrgios o Kim-Jong un?

20 Gennaio 2026 ore 16:13

(Adnkronos) –
Meglio un doppio in coppia con Nick Kyrgios o Kim Jong-un? Quali sono i ‘segreti’ Jannik Sinner a letto? L’azzurro agli Australian Open 2026 affronta l’esame più complicato, le domande di Pod Laver Arena, il podcast abbinato al primo torneo dello Slam. Si parte con una domanda complicata. Come compagno di doppio, sceglierebbe Nick Kyrgios – l’australiano che a ripetizione ha accusato Sinner di doping – o il leader nordcoreano Kim Jong-un? “Per giocare a tennis, senz’altro Nick. Non voglio perdere… Ma per uscire, non so…”, ride l’azzurro. 

Quindi, si passa a simulare un primo appuntamento con la conduttrice Lizzy Hoo. “Il tuo abito per un primo appuntamento è adorabile. Anche io sono in tuta, se l’appuntamento è di pomeriggio, va bene la tuta… E’ presto per lo champagne? Non è mai presto per lo champagne”. “Dormi con il condizionatore acceso? Se sì, non può funzionare tra noi…”, il pressing di Lizzy Hoo. “Non dormo con il condizionatore acceso…”, risponde l’azzurro. Quali lenzuola usa Sinner? “Cotone. E’ il meglio. Dicono, almeno… Io non lo so…”. 

Se fosse un primo appuntamento, potrebbe pagare Lizzy? “Non sarebbe opportuno per me, dal mio punto di vista. Dipende da quante altre volte ci vedremo… Magari la prima volta dividiamo il conto”, dice l’azzurro cercando di uscire dall’angolo. “Qual è la mia routine skincare? Non ne ho nessuna…”, la risposta che ‘rovina’ tutto: “Questo è decisivo per me… Non avverto vibrazioni…”. “Beviamo e basta, restiamo amici e io pago il conto”, il salvataggio in corner di Sinner. 

 

“Adoro venire a Melbourne, è un momento speciale dell’anno. Iniziare la stagione qui è speciale”, dice il numero 2 del mondo presentandosi nello studio. La conversazione è più leggera rispetto alle interviste ordinarie. C’è una domanda a cui Sinner è stanco di rispondere? “Come ti senti a tornare qui? Come è stata la prestagione? Sempre le stesse domande e rispondo sempre le stesse cose”, confessa. Ormai, dopo diverse apparizioni a Melbourne, l’altoatesino dovrebbe essere in grado di esprimersi con un accento australiano doc: “It’s all right mate”, dice Sinner con una voce nasale e un accento promossi a pieni voti dai conduttori. 

Il campione in carica è uno dei beniamini del pubblico di Melbourne Park. Sono lontani i tempi in cui il sostegno era legato quasi esclusivamente ai ‘carota boys’, che coloravano le tribune con i loro costumi durante i match del beniamino. “I carota boys saranno in giro per il mondo, potrebbero venire ma non so. Dipende da come andrà il torneo. Adoro il tifo, vedere tanto arancione sugli spalti mi fa sentire a casa”, dice Sinner. 

 

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Alimentazione, Gramigna (Unigrà): “Olio di palma sostenibile è versatile e di qualità”

20 Gennaio 2026 ore 15:54

“L’olio di palma sostenibile è un ingrediente molto importante per l’industria alimentare. In virtù della sua grande versatilità e della sua stabilità organolettica nel tempo, può essere impiegato in numerose applicazioni, sia tal quale, sia trasformato”. Sono le parole di Lucia Gramigna, R&D Oils and fats manager di Unigrà, azienda italiana che opera nel settore della trasformazione e vendita di oli e grassi alimentari, margarine e semilavorati destinati alla produzione alimentare, in occasione del seminario organizzato dall’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile (Uiops) e dell’Associazione italiana dell’industria olearia (Assitol), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a Gelato, pastry&chocolate, coffee, bakery e pizza, a Rimini. Un incontro durante il quale è stato presentato il Position Paper “Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare”, recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops, un organismo interdisciplinare esterno di esperti scelti per assicurare autorità, rigore scientifico e obiettività nei contenuti pubblicati o adottati dall’associazione stessa. Ha una funzione di supporto scientifico e di validazione oggettiva per tutte le attività di comunicazione e posizionamento dell’Unione sui temi dell’olio di palma sostenibile, in termini di sostenibilità ambientale, nutrizionale, sociale e di filiera.

Alimentazione: il ruolo sostenibile dell’olio di palma al Sigep di Rimini

20 Gennaio 2026 ore 15:54

“Olio di palma sostenibile: scienza e qualità per scelte consapevoli”. Questo il titolo del talk, organizzato dall’Associazione Italiana dell’Industria Olearia e dall’Unione Italiana Olio di Palma Sostenibile, all’interno del Sigep, salone internazionale dedicato a Gelato, Pastry&Chocolate, Coffee, Bakery e Pizza, in svolgimento a Riminifiera dal 16 al 20 gennaio 2026, al fine di fornire una sintesi rigorosa e scientificamente fondata sul ruolo dell’olio di palma sostenibile e sul suo contributo alla sostenibilità complessiva del sistema in ottica Esg, sfatando i falsi miti sull’olio di palma legati a salute, nutrizione e sicurezza alimentare, nonché illustrare gli aspetti tecnologici e funzionali legati al suo impiego negli alimenti. Nel corso dell’incontro è stato, inoltre, presentato il Position Paper ‘Olio di Palma Sostenibile: Nutrizione e Sicurezza Alimentare’, appena adottato dal Comitato Tecnico Scientifico della stessa unione, un organismo interdisciplinare esterno di esperti scelti per assicurare autorità, rigore scientifico e obiettività nei contenuti pubblicati o adottati dall’associazione stessa. Ha una funzione di supporto scientifico e di validazione oggettiva per tutte le attività di comunicazione e posizionamento dell’Unione sui temi dell’olio di palma sostenibile, in termini di sostenibilità ambientale, nutrizionale, sociale e di filiera.

Alimentazione, Carrassi (Assitol): “aziende concordi in certificazione sostenibilità per olio di

20 Gennaio 2026 ore 15:54

“L’olio di palma, con i suoi oltre 70 milioni di tonnellate prodotte ogni anno nel mondo, è sicuramente una risorsa strategica e una materia prima fondamentale per soddisfare le esigenze del mercato e della produzione agroalimentare, sia dei prodotti dolci che di quelli salati. Benché secondo la normativa vigente non sia obbligatorio certificare l’olio di palma come sostenibile, le aziende hanno già deciso di orientarsi volontariamente verso la direzione della certificazione. L’olio di palma sostenibile è l’alternativa sicura e sostenibile per gli oli vegetali, perché è l’unico ad avere una grande disponibilità a livello mondiale”. Così Andrea Carrassi, direttore generale di Assitol, l’Associazione italiana dell’industria Olearia, partecipando a Rimini al seminario organizzato con l’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile (Uiops), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a Gelato, Pastry&Chocolate, Coffee, Bakery e Pizza. Un incontro organizzato per presentare il Position Paper “Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare”, recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops, un organismo interdisciplinare esterno di esperti scelti per assicurare autorità, rigore scientifico e obiettività nei contenuti pubblicati o adottati dall’associazione stessa. Ha una funzione di supporto scientifico e di validazione oggettiva per tutte le attività di comunicazione e posizionamento dell’Unione sui temi dell’olio di palma sostenibile, in termini di sostenibilità ambientale, nutrizionale, sociale e di filiera.

Alimentazione, Donegani: “nessun beneficio dalla sostituzione dell’olio di palma con altri grassi”

20 Gennaio 2026 ore 15:54

“La sostituzione dell’olio di palma con altri grassi, per motivi nutrizionali o salutistici, non comporta alcun beneficio. Anzi, ricerche molto recenti dimostrano che questo boicottaggio non è servito nemmeno a ridurre l’assunzione di grassi saturi nella popolazione italiana. Nonostante la quasi scomparsa dell’olio di palma da molti prodotti, infatti, l’assunzione complessiva di grassi saturi è addirittura aumentata”. Sono le dichiarazioni di Giorgio Donegani, tecnologo alimentare ed esperto di nutrizione, al seminario organizzato dall’Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile (Uiops) e delll’Associazione Italiana dell’Industria Olearia (Assitol), nell’ambito del Sigep, il Salone internazionale dedicato a Gelato, Pastry&Chocolate, Coffee, Bakery e Pizza a Rimini. Un incontro organizzato per presentare il Position Paper “Olio di palma sostenibile: nutrizione e sicurezza alimentare”, recentemente adottato dal Comitato Tecnico Scientifico Uiops, un organismo interdisciplinare esterno di esperti scelti per assicurare autorità, rigore scientifico e obiettività nei contenuti pubblicati o adottati dall’associazione stessa. Ha una funzione di supporto scientifico e di validazione oggettiva per tutte le attività di comunicazione e posizionamento dell’Unione sui temi dell’olio di palma sostenibile, in termini di sostenibilità ambientale, nutrizionale, sociale e di filiera.

Maltempo, ciclone Harry flagella la Sicilia. Sindaco di Catania: “Restate a casa”

20 Gennaio 2026 ore 15:50

(Adnkronos) – Resta massima l’allerta in Sicilia, colpita da una straordinaria ondata di maltempo. Il ciclone Harry ha investito prevalentemente il versante orientale e nelle province di Messina, Catania e Siracusa sale a circa 200 il numero delle persone evacuate dalle proprie abitazioni. Il sistema di Protezione civile regionale, in stretto coordinamento con le Prefetture e le Amministrazioni comunali, continua il monitoraggio costante del territorio, colpito da precipitazioni intense, raffiche di vento di burrasca e mareggiate d’intensità eccezionale.  

Scuole chiuse anche domani a Catania, ha annunciato il sindaco Enrico Trantino, lanciando ancora una volta un appello ai cittadini a non uscire da casa. “Il bollettino meteo ricevuto pochi minuti fa – dice – segnala un peggioramento delle condizioni del mare e del vento, con un mantenimento di questa situazione sino alle 23. Probabilmente aumenteranno anche le piogge. Per questa ragione, ancora una volta vi esortiamo a non uscire di casa se non per motivi di assoluta indifferibilità, considerando i pericoli legati alla caduta di rami e di alberi e all’ammaloramento della pavimentazione stradale”. 

“Più tardi – ha annunciato il primo cittadino – dirameremo l’ordinanza che prevederà, almeno, la sospensione delle attività didattiche. Nel frattempo, confidiamo nel buonsenso e nella prudenza di tutti i cittadini, affinché non si verifichino danni all’incolumità di nessuno”, ha concluso. 

Ancora maltempo anche in Sardegna. A Cagliari, in diverse zone della città, si registrano allagamenti e sono state chiuse al traffico alcune strade. È stata completamente chiusa al traffico la Statale 195 che collega il capoluogo fino a Capoterra, lì il mare ha raggiunto la carreggiata e dopo una parziale chiusura disposta ieri ora sono arrivate le transenne già all’uscita di Cagliari. In piazza Padre Pio un grosso albero è caduto sulla fermata del bus e sulla strada di solito trafficata ma oggi libera grazie all’allerta rossa. Le zone più colpite sono quelle del Poetto e di Sant’Elia.  

La spiaggia dei centomila è completamente invasa dall’acqua, che ha raggiunto prima i chioschi e poi le strade. Da qui la decisione di chiudere al traffico la controstrada del Lungomare Poetto, via dell’Idrovora e via Stromboli. A Marina Piccola la forza delle onde ha distrutto un pontile. La mareggiata ha portato il mare anche vicino allo stadio Sant’Elia. Lì è arrivata la chiusura al traffico di via Amerigo Vespucci e del cosiddetto ‘Parcheggio Cuore’. Al Porto i vigili del fuoco sono dovuto intervenire per recuperare una barca che ha rotto gli ormeggi a causa delle onde. 

cronaca

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Tech, esperto Temporelli: “sistemi per trattamento acqua possono risolvere problemi inquinamento”

20 Gennaio 2026 ore 15:49

(Adnkronos) – “I sistemi di trattamento dell’acqua possono risolvere tutti i problemi legati all’eventuale inquinamento. I sistemi di trattamento al punto d’uso, cioè quelli installati al rubinetto, vengono utilizzati principalmente per migliorare le caratteristiche organolettiche dell’acqua. Tuttavia, grazie all’adozione di particolari elementi filtranti, come i carboni attivi, membrane o microfiltri, possono anche rimuovere eventuali sostanze indesiderabili. L’importante, in questi casi, è la manutenzione periodica che deve essere effettuata e affidarsi per l’acquisto e la manutenzione ad aziende qualificate e a personale adeguatamente formato”. Sono le parole di Giorgio Temporelli, esperto in normativa e tecnologie per il trattamento delle acque, al talk organizzato oggi a Milano da Culligan, ‘L’acqua del futuro è smart’. 

“Va sfatato il mito che l’acqua calcarea, cioè l’acqua dura, faccia venire i calcoli renali, che è il pensiero più diffuso. I calcoli renali sono formati essenzialmente da ossalato di calcio, che è prodotto dal metabolismo della persona, piuttosto che ingerito attraverso cibi e vegetali, mentre il calcare presente nell’acqua è carbonato di calcio e non c’entra nulla. Calcio e magnesio fanno bene alla salute umana – spiega l’esperto Temporelli – Diverso è , invece, l’impatto del calcare sulla tecnologia. Sappiamo, infatti, che gli impianti soffrono per la presenza di calcare. Questa problematica l può essere ridotta con l’adozione di opportune tecnologie, come gli addolcitori”. 

“I Pfas sono considerati inquinanti eterni e da almeno dieci anni se ne parla in modo approfondito. Sono sostanze molto pericolose poiché estremamente persistenti nell’ambiente, grazie alla loro composizione, il legame fluoro-carbonio, che le rende praticamente indistruttibili. Essi permangono nell’ambiente e sono presenti ovunque, anche nelle fonti di alimentazione come cibi e acqua – illustra – Un dato che desta particolare preoccupazione. La nuova normativa li attenziona infatti con tre parametri. I Pfas si possono rimuovere efficientemente – e questo è stato visto dai gestori di acquedotto – con i carboni attivi o, per quelli con la catena ultra corta, con tecnologie più spinte, come l’osmosi inversa”. 

“Similmente ai Pfas, anche le microplastiche sono considerate inquinanti eterni e si accumulano nell’ambiente – sottolinea Temporelli – La loro presenza nell’acqua è accertata e ci sono molti studi che attestano che l’ingestione di microparticelle di plastica si aggira nell’ordine delle decine di migliaia all’anno. Per rimuoverle dall’acqua servono sistemi di microfiltrazione o ultrafiltrazione, dato che si tratta di particelle solide con dimensioni micrometriche”, conclude. 

sostenibilita

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Lotta (Culligan): “Innovazioni per esperienza dell’acqua sempre più evoluta”

20 Gennaio 2026 ore 15:48

(Adnkronos) – “Le innovazioni tecnologiche di Culligan Purity sono molteplici e riguardano diversi ambiti: dalla filtrazione e sanificazione dell’acqua fino all’esperienza complessiva dell’utente. Tecnologie che operano in modo integrato all’interno del prodotto e vengono costantemente monitorate attraverso C-Sense, la nostra tecnologia proprietaria. Questo sistema ci consente di fornire informazioni preziose sia ai clienti sia all’azienda, permettendo interventi rapidi e mirati in caso di criticità e garantendo, al tempo stesso, un livello di servizio sempre elevato”. 

 

Così, oggi a Milano, Federico Lotta, director innovation di Culligan, realtà affermata nel campo dei sistemi di trattamento dell’acqua, partecipando al talk organizzato dall’azienda, ‘L’acqua del futuro è smart’, durante il quale sono state presentate le novità tecnologiche Culligan Purity, il sistema dedicato all’acqua fuori casa e Culligan Smart Modernity, dedicato invece all’indoor, entrambe espressione della strategia Culligan orientata a un ecosistema dell’acqua sempre più connesso e trasparente. 

 

Quando si parla di acqua in ambiente domestico, “il tema del calcare rappresenta uno dei problemi più diffusi, ma spesso sottovalutati – riflette Lotta – Non si tratta solo degli effetti visibili, come le incrostazioni sui lavandini o vetri della doccia, ma di conseguenze più profonde e potenzialmente costose, come i danni e le rotture degli elettrodomestici. Culligan Smart Modernity cambia questo paradigma”. 

 

“Grazie alla tecnologia Culligan – prosegue – è possibile avere un controllo costante e quotidiano del sistema, dei consumi idrici e dell’utilizzo del sale. Le tecnologie integrate consentono inoltre di ridurre in modo significativo l’impiego di sale per l’addolcimento dell’acqua, migliorando l’efficienza complessiva del sistema. In questo modo offriamo all’utente un servizio in tempo reale e, allo stesso tempo, siamo in grado di monitorare le prestazioni dei prodotti e intervenire in modo proattivo, assicurando ai clienti un supporto continuo e affidabile”, le sue parole. 

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Acqua, il futuro è smart: Culligan presenta Purity e Smart Modernity

20 Gennaio 2026 ore 15:48

(Adnkronos) – Culligan, leader globale nelle soluzioni per il trattamento dell’acqua, presenta Culligan Purity e Smart Modernity, due nuove soluzioni pensate per trasformare l’esperienza dell’acqua in ufficio e a casa. Il lancio avviene in occasione di un evento dedicato presso Areapergolesi, occasione in cui vengono presentati in anteprima nazionale i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. Lo si legge in una nota.  

Tra le principali tendenze emergenti a livello globale, il crescente interesse verso il benessere fisico e mentale si riflette in una maggiore cura delle scelte di consumo. Aumenta l’interesse verso scelte più personalizzate e i consumatori si orientano sempre di più verso soluzioni per l’acqua che offrano controllo, tranquillità e praticità, in modo sostenibile anche per il pianeta. Per costruire fiducia oggi è fondamentale educare e rendere più comprensibile la complessità dell’acqua, informando le persone in modo chiaro e trasparente sulle diverse opzioni disponibili. 

“Da 90 anni trasformiamo l’acqua per migliorare la vita delle persone e proteggere il pianeta”, sottolinea Giulio Giampieri, Presidente di Culligan Italia. “Come leader globale nel trattamento dell’acqua, il nostro obiettivo è rispondere alle esigenze in continua evoluzione degli italiani, aiutandoli a sentirsi sicuri, informati e supportati nelle scelte quotidiane, attraverso soluzioni affidabili, sostenibili e facili da usare come Culligan Purity e Smart Modernity.” 

Culligan rafforza il proprio ruolo di abilitatore del cambiamento, con soluzioni che integrano tecnologia IoT, personalizzazione del servizio e sostenibilità in un ecosistema di “acqua connessa”. La ricerca Ipsos Doxa offre una fotografia delle preferenze e delle abitudini di idratazione degli italiani: il 67% degli italiani preferisce acqua naturale; preferenza sale al 71% tra la Gen Z e al 70% tra i Millennials. La maggior parte degli italiani beve tra 1 e 2 litri d’acqua al giorno. Tra i più giovani aumentano i consumi d’acqua: l’8% della Gen Z supera i 2,5 litri quotidiani, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. In ambito domestico, il consumo di acqua resta prevalentemente legato alle bottiglie, con un’apertura verso alternative percepite come più sostenibili, soprattutto tra le generazioni più giovani: il 79% degli italiani dichiara di utilizzare acqua in bottiglia, in larga parte di plastica (75%); 46% beve acqua del rubinetto, soprattutto tra Millennials e Gen Z, più attenti all’impatto ambientale e alla praticità. La percezione della qualità dell’acqua del rubinetto genera pareri discordanti e varia in base all’età, con la Gen Z che mostra un atteggiamento più positivo, mentre Gen X e Boomers risultano più critici: 

Un italiano su due valuta la qualità dell’acqua del rubinetto eccellente o buona, mentre il 23% la giudica scarsa o pessima. La crescente attenzione si traduce anche in comportamenti più attivi nella gestione dell’acqua in casa: il 25% degli italiani filtra l’acqua in casa, quota che supera il 30% tra le generazioni più giovani. Nel complesso, emerge un clima di diffidenza diffusa nei confronti dell’acqua consumata in casa, sia in bottiglia sia dal rubinetto. Il 76% degli italiani dichiara di avere preoccupazioni sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua che beve. Tra i principali timori figurano il calcare (24%), l’impatto ambientale delle bottiglie di plastica e la presenza di microplastiche (entrambi al 18%). Un italiano su sette cita anche contaminanti chimici, virus e batteri. Fuori casa, il consumo di acqua è ancora prevalentemente legato alle bottiglie acquistate, seppur con segnali di cambiamento verso soluzioni più sostenibili: il 65% degli italiani beve acqua da bottiglie acquistate, prevalentemente in plastica, quando si trova fuori casa. Il 37% utilizza borracce e bottiglie riutilizzabili, una scelta più diffusa tra la Gen Z, che dichiara di rifornirsi più spesso da fonti pubbliche o sistemi di refill. Con Culligan Purity, l’idratazione fuori casa si ridefinisce. Negli uffici, negli hotel, nelle palestre e nei luoghi di aggregazione, l’acqua diventa parte integrante dell’esperienza delle persone. 

“Le acque del rubinetto, per quanto erogate dal gestore nella conformità della normativa vigente, possono contenere tracce di contaminanti invisibili come Pfas, microplastiche, arsenico e piombo”, spiega Giorgio Temporelli, esperto di tecnologie per il trattamento delle acque e divulgatore scientifico. “Per questo, soprattutto nei luoghi ad alta frequentazione, diventa essenziale affidarsi a realtà in grado di offrire non solo sistemi certificati per la rimozione dei contaminanti, ma anche una gestione continua delle soluzioni installate lungo tutto il loro ciclo di vita, attraverso controlli, manutenzione e competenze tecniche specialistiche”. Culligan Purity integra il meglio dell’expertise di Culligan in un unico sistema: dalla tecnologia Firewall® UVC, in grado di rimuovere fino al 99,9999% di batteri e virus in meno di un secondo, a un sistema di filtrazione diretta multistadio che contrasta PFAS, microplastiche e inquinanti emergenti. Si introduce anche la tecnologia C-Sense, il sistema proprietario di Culligan che monitora la qualità dell’acqua in tempo reale. Grazie a questa funzionalità avanzata, l’erogazione viene automaticamente bloccata in caso di non conformità. Sensori, controlli e connettività IoT lavorano in background per garantire affidabilità e continuità di servizio. 

 

Design, funzionalità e interfaccia utente sono stati sviluppati e validati attraverso un’ampia ricerca di mercato globale, con l’obiettivo di creare una soluzione capace di adattarsi a esigenze e abitudini diverse, mantenendo i più elevati standard di qualità, igiene e servizio. A livello globale, la personalizzazione si afferma come una tendenza chiave: le persone non cercano più solo acqua sicura e di qualità, ma anche temperature e livelli di frizzantezza su misura, oltre a soluzioni di erogazione che combinino controllo, praticità e soddisfazione sensoriale. Il design contemporaneo e il touchscreen intuitivo di Culligan Purity consentono un’idratazione personalizzabile: acqua fredda, calda, frizzante o a temperatura ambiente. Inoltre, il sistema monitora dati concreti come i litri erogati e le bottiglie di plastica monouso evitate, informazioni utili anche per il reporting Esg delle aziende. Emerge dalla ricerca Ipsos Doxa che quasi un quarto degli italiani si dichiari preoccupato o infastidito dalla presenza di calcare nell’acqua da bere. In realtà, il calcare non rappresenta un rischio per la salute, ma è invece uno dei problemi domestici più diffusi.  

Spesso percepito come un semplice disagio estetico, è invece responsabile di inefficienze negli impianti, maggiori consumi energetici e impatti sul benessere quotidiano, in particolare su pelle e capelli. Secondo una ricerca di Nomisma per Culligan, l’acqua risulta calcarea in 883 comuni italiani, con livelli di durezza che influiscono sulla qualità dell’acqua distribuita nelle reti domestiche e sull’usura di rubinetti, tubazioni ed elettrodomestici. Smart Modernity è progettato per affrontare il problema alla radice. Si tratta del primo addolcitore “smart” di Culligan, progettato per ridurre il calcare in modo intelligente e sostenibile, ottimizzando i consumi di acqua, sale ed energia. I benefici sono concreti e misurabili: riduzione fino al 30–50% dei costi per detergenti e saponi, una maggiore durata degli elettrodomestici e un miglioramento percepito di pelle e capelli. Grazie all’app Culligan Connect EU, è possibile controllare il sistema da remoto, tenere sotto controllo il livello di sale, escludere l’uso dell’addolcitore quando non serve (ad esempio per l’irrigazione del giardino) e ricevere notifiche personalizzate sul consumo d’acqua giornaliero. 

La tecnologia è progettata per essere “invisibile,” ma efficace: riducendo la formazione di calcare negli scambiatori e nelle resistenze, Smart Modernity contribuisce a migliorare l’efficienza energetica degli impianti e a prolungare la vita utile degli elettrodomestici, evitando sprechi e costi imprevisti. Allo stesso tempo, l’ottimizzazione dei cicli di rigenerazione e dell’utilizzo di sale permette di ridurre il consumo di acqua e le risorse impiegate, con un impatto positivo anche sulle emissioni e sulla sostenibilità domestica. “La crescente consapevolezza dell’impatto del cambiamento climatico non è più un rumore di sottofondo: le persone cercano soluzioni concrete per trasformare i valori ambientali in comportamenti quotidiani”, spiega Ivana Stanojevic, Research Director di Ipsos Doxa “In un contesto segnato dalla disinformazione, trasparenza ed educazione sono fondamentali per permettere ai consumatori di fare scelte consapevoli e in linea con i propri valori”. 

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Giampieri (Culligan): “Soluzioni innovative per un ecosistema di acqua connessa”

20 Gennaio 2026 ore 15:48

(Adnkronos) – “Puntiamo a integrare innovazione, tecnologia, affidabilità e attenzione all’ambiente per trasformare l’acqua in un’esperienza sempre più trasparente e migliore per i consumatori. I nuovi prodotti che stiamo lanciando, Purity e Smart Modernity, rappresentano una risposta concreta a questa sfida: soluzioni semplici e intuitive che integrano tecnologia IoT (Internet of Things) avanzata e contribuiscono a creare un vero e proprio ecosistema di acqua connessa”. 

 

Lo ha detto oggi a Milano Giulio Giampieri, presidente di Culligan Italia, player di rilievo nei sistemi di trattamento dell’acqua, intervenendo al talk ‘L’acqua del futuro è smart’, nel corso del quale sono state lanciate le due nuove soluzioni smart e presentati, in anteprima nazionale, i risultati di una nuova ricerca Ipsos Doxa realizzata per Culligan, che evidenzia la crescente attenzione degli italiani verso la qualità dell’acqua da bere e il suo impatto sulla sostenibilità. 

 

“I consumatori chiedono sempre più trasparenza, affidabilità e responsabilità alle aziende – riprende Giampieri – Culligan si è sempre posta, e continuerà a porsi, come facilitatore del cambiamento, creando cultura dell’acqua e mettendo a disposizione informazioni chiare, supportate da evidenze scientifiche, che aiutino le persone a comprendere meglio l’acqua che bevono e, di conseguenza, a compiere scelte più consapevoli. Le nostre soluzioni promuovono l’idratazione e il benessere delle persone e, allo stesso tempo – aggiunge – consentono di ridurre, o meglio ancora eliminare, l’utilizzo di bottiglie in plastica monouso, facilitando scelte di vita più rispettose dell’ambiente”. 

 

“Nel 2025, l’utilizzo delle soluzioni Culligan a livello globale ha consentito di ridurre l’equivalente di 45 miliardi di bottiglie di plastica monouso: un dato che, meglio di qualsiasi parola, racconta il valore che le nostre soluzioni possono portare sul mercato”, sottolinea. 

 

Ma in che modo per l’azienda “il futuro dell’acqua è smart”? “La tecnologia serve a migliorare la qualità della vita, a creare efficienza operativa e, soprattutto, a offrire tranquillità e controllo ai nostri clienti – afferma Giampieri – L’innovazione, infatti, non è solo tecnologica, ma riguarda anche i servizi, che sono il cuore della nostra azienda. Crediamo fortemente che ogni interazione con i consumatori sia un’opportunità per costruire valore e fiducia nel tempo”. 

 

“Con queste nuove soluzioni – evidenzia – Culligan vuole essere più di una semplice azienda di servizi: aspiriamo a diventare una vera e propria community, con l’obiettivo chiaro e condiviso di portare ogni giorno acqua migliore, ovunque. È così che costruiamo un brand forte, riconoscibile e fondato, prima di tutto, sulla fiducia dei consumatori”. 

 

Acqua migliore e a basso impatto. Il presidente sottolinea inoltre l’impegno dell’azienda nel “ridurre il proprio impatto ambientale diretto”. Un esempio concreto è il progetto ‘Swap to Reusable’, che mira a convertire i boccioni monouso in boccioni multiuso, con l’obiettivo di raggiungere entro il 2028 almeno l’80% della produzione riutilizzabile. “Si tratta di un importante progetto di sostenibilità industriale – sottolinea – che richiede investimenti significativi ma che produrrà risultati concreti e misurabili”. 

 

L’impegno di Culligan è misurabile anche attraverso la partecipazione come water partner alla Maratona di Bologna. “Nell’edizione 2025 abbiamo idratato, con acqua filtrata a chilometro zero, oltre 50mila tra atleti e visitatori, consentendo un risparmio di più di 80mila bottiglie di plastica monouso – ricorda Giampieri – Nel 2026 saremo nuovamente partner dell’iniziativa, con l’ambizione di raggiungere risultati ancora più significativi”, conclude. 

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Paolo Ruffini presenta “Io sono perfetto” alle Librerie Coop di Porta a Mare

20 Gennaio 2026 ore 15:45

Livorno, 21 gennaio 2026 – Paolo Ruffini sarà a Livorno mercoledì 21 gennaio alle ore 18 alle Officine Storiche di Porta a Mare, negli spazi di Librerie.coop, per presentare il suo romanzo “Io sono perfetto” (La Nave di Teseo).

A dialogare con l’autore sarà Fabrizio Cremonini, event manager IGD. Il libro racconta la storia di un politico ambizioso e del rapporto con il fratello gemello Simone, uomo con sindrome di Down, protagonista involontario di una sorprendente svolta politica.

Un romanzo ironico e toccante che affronta i temi dell’inclusione e dell’autenticità, ribaltando stereotipi e punti di vista.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Diego Baroni scomparso, Procura indaga per sottrazione di minore

20 Gennaio 2026 ore 14:18

(Adnkronos) – La Procura di Verona ha aperto un fascicolo per sottrazione di minore in relazione al caso della scomparsa del 14enne di San Giovanni Lupatoto, Diego Baroni, scomparso da casa il 12 gennaio scorso. Il fascicolo per ora non vedrebbe iscritto alcun nome nel registro degli indagati e, secondo quanto riporta il Corriere del Veneto, la Procura ha affidato a un perito informatico le indagini sul pc del ragazzino nel quale potrebbero essere raccolti elementi utili della sua attività sui social. 

Il cellulare del 14enne la sera stessa del giorno della sua scomparsa è stato localizzato a Milano, dove si pensa che il ragazzino si trovi presso alcuni ‘nuovi amici’, ignoti anche alla madre che ha negato che il figlio avesse precedenti conoscenze nel capoluogo lombardo. L’ipotesi è che si tratti di un allontanamento volontario ma che in qualche modo, al momento, al 14enne sia impedito, o forse solo consigliato, di evitare di farsi localizzare tramite il tracciamento del suo cellulare. 

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Aba ucciso a scuola, parla l’ex fidanzata di Atif: “Dopo le coltellate è venuto da me, lo sguardo freddo e l’arma ancora in mano”

20 Gennaio 2026 ore 14:06

(Adnkronos) – “Mi sento molto pressata. A volte mi chiedo se fosse stato meglio non impicciarmi, ma il senso di colpa mi avrebbe uccisa, avrei voluto che quella stupida litigata finisse in modo pacifico”. A parlare all’Adnkronos è S., la giovane spezzina ex fidanzata di Zouhair Atif, il diciannovenne che venerdì scorso ha accoltellato a morte il diciottenne Youssef Abanoub, suo compagno di scuola all’istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia. S. vuole fare chiarezza su quanto accaduto. Per questo ha scelto di raccontare, cominciando dal primo fermo immagine dopo il delitto: “Zouhair mi ha mostrato il coltello tinto dal sangue di Aba. Avevo perso tutte le emozioni, mi chiedevo chi avessi di fronte”. 

La giovane racconta il suo rapporto con Youssef Abanoub: “Lo conoscevo dalla terza elementare – spiega -, eravamo molto amici da bimbi. Era un ragazzo molto simpatico, solare e amava la sua famiglia, sua mamma era la sua gioia più grande, aveva anche un caratterino, tipico nei ragazzi, che a Zouhair Atif non andava giù”.  

La lite, sfociata nel brutale omicidio, sarebbe scattata per una foto che ritraeva insieme la ragazza e Youssef. Per la giovane è impossibile che tutto sia nato da quello scatto innocente: “Sulla foto incriminata non saprei cosa dire – spiega -, una foto di classe, un giorno speciale da ricordare che Aba aveva il desiderio di vedere perché non l’aveva più. Non ci credo che questo omicidio sia stato fatto per una foto di terza elementare”. Si è parlato anche di un’altra immagine realizzata con l’intelligenza artificiale che ritraeva lei e Aba abbracciati: “Ma io non l’ho vista, ma le foto secondo me non c’entrano in questo delitto”. 

Parlando di Zouhair, la gip Marinella Acerbi, nell’ordinanza di custodia cautelare, scrive che la giovane conosceva la sua propensione a delinquere. S. spiega come il diciannovenne era entrato nella sua vita: “L’ho conosciuto una sera durante un grosso litigio. Ero arrabbiata, avevo bisogno di sfogarmi, e alla fine ho parlato con quel ragazzo misterioso che vedevo solo nei corridoi sempre serio. Da lì abbiamo iniziato a conoscerci”. “È sempre stato un ragazzo molto misterioso e cupo – prosegue -, aveva una corazza fortissima. Abbiamo iniziato a uscire e passare le giornate al mare guardando il sole tramontare, ha amato fin da subito il mio modo di pensare, vedere il bello in tutto, cosa che lui non faceva ma che ha iniziato a fare da quando c’ero io. Man mano è diventato sempre più ‘umano’, ma anche sempre più ossessionato da me, aveva paura che io un giorno potessi andarmene”.  

La 17enne racconta anche del rapporto con la famiglia di Atif: “Ero andata in ospedale per fare visita alla madre e la sorellina appena nata, una donna dolcissima che amava i suoi figli”. Col tempo qualcuno l’aveva messa in guardia su di lui: “Conosceva delle persone che si erano allontanate da lui perché avevano notato un lato quasi malato. Mi avevano detto che era strano soprattutto per quello che leggeva”. Le letture di Atif, racconta la giovane, “erano storie di serial killer, mi diceva che amava i casi e il mistero”, ma anche che “voleva diventare carabiniere”. “Una volta – racconta S. -, mi ha detto ‘se non ti posso avere io nessuno potrà’ e rise, non sapevo come prenderla, poi ha aggiunto: ‘Sarai mia per sempre, farò il possibile per diventare perfetto per te, così non te ne vai’. Aveva cambiato il carattere e anche lo stile, il taglio di capelli per piacere ai miei genitori”.  

“So – continua – che era un ragazzo con dei problemi di rabbia e so di qualche cavolata, episodi da maranza, di certo non qualcosa che mi potesse portare a pensare a un omicidio”. Secondo la giovane Atif era “un ragazzo che si mostrava educato e premuroso, ma era molto geloso e possessivo: ogni contatto con un maschio gli dava noia, non me lo impediva ma ci prestava tanta attenzione, dei ragazzi ci hanno provato con me, ma lui si limitava a fare un grosso respiro e dire ‘mi fido di te, sai cosa fare'”. 

La giovane racconta di avere sempre cercato di evitare liti tra i due, pochi giorni prima narra di un confronto, dopo lo scambio della foto: “Avevano litigato, io ho sgridato Zouhair per i toni e gli avevo detto che si sarebbe dovuto scusare con Aba. Lo ha fatto ripetutamente fra le scale nel cambio dell’ora, Aba le aveva accettate”. Il giorno del delitto sembrava tutto risolto: “L’ho aspettato alla fermata, ma da quando è sceso mi è sembrato strano. Alla prima ricreazione parlava con un filo di voce”. A un certo punto, racconta la ragazza, “ha sentito Aba urlargli una frase in arabo e ridere con i suoi amici”. 

“Passano circa due ore – prosegue il racconto -, in classe era tutto calmo finché non sentiamo bussare alla porta, era Zouhair, aveva il fiatone, uno sguardo freddo, mi fa il segno con la mano di uscire, mi avvicino alla porta, lo vedo, il coltello tinto di sangue, io pietrificata, sentivo il respiro affannato, un prof l’ha disarmato e lo ha fatto sedere, alla sua sinistra Aba perdeva sempre più sangue. Mi sono chiesta tante cose: ‘Come è possibile? Questo non è Zouhair, chi sei? Perché tutto questo?'”. “Ci hanno chiusi in classe – continua -, non sapevo cosa stesse succedendo fuori, io avevo in testa una sola domanda ‘chi ho avuto a fianco tutto questo tempo?'”. 

“Zouhair non l’ho riconosciuto, processatelo, fate quello che ritenete più giusto fare, ma ha palesemente bisogno di un aiuto psichiatrico”, aggiunge la ragazza, che giovedì non sarà al funerale di Aba, anche se vorrebbe: “Vorrei con tutto il cuore. è stato il mio migliore amico d’infanzia, ma mi odiano tutti, compresi familiari. Li lascio salutarlo in pace”. 

 

 

 

cronaca

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Clizia Incorvaia mostra le ‘scarpe bruciate’ sui social: “Solo chi ha subito violenza sa…”

20 Gennaio 2026 ore 14:03

(Adnkronos) – “Solo chi ha subito violenza sa…”. Con queste parole Clizia Incorvaia ha accompagnato sui social la foto di alcune scarpe bruciate, un episodio che – come ha raccontato ospite a Verissimo – risalirebbe al periodo del matrimonio con Francesco Sarcina.  

Ospite a Verissimo, l’influencer ha parlato per la prima volta pubblicamente della vicenda giudiziaria che l’ha vista coinvolta: Incorvaia è stata prosciolta dall’accusa di trattamento illecito di dati personali, dopo la denuncia presentata dall’ex marito per la pubblicazione sui social di immagini della figlia minore senza il suo consenso. 

Nel corso dell’intervista Incorvaia ha definito i rapporti tra i due “freddi e distaccati” e ha definito la loro relazione come un “amore tossico”. “Non è stato un rapporto sano, per tanto tempo ho pensato di potermi accontentare di quell’amore fatto di pianti, pensavo fosse un amore normale. Poi ho capito che non era un amore giusto”.  

Clizia Incorvaia ha lasciato intendere dei tradimenti da parte di lui senza però entrare nei dettagli: “Poi quando è venuto meno il rispetto ho capito che dovevo prendere le distanze. Ci sono state cose molto pesanti che io ho sotterrato, mi bruciò più di sei paia di scarpe. Il motivo era legato a litigi e discussioni, niente di che. All’epoca non ho denunciato perché non volevo che Nina leggesse questo”.  

È in questo contesto che Clizia Incorvaia ha deciso di condividere sui social l’immagine delle scarpe bruciate: “Non risponderò a provocazioni dando visibilità a terzi”, ha aggiunto.  

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Intesa Sanpaolo-Caritas, con “Aiutare chi Aiuta” progetti in 16 carceri minorili

20 Gennaio 2026 ore 14:01

ROMA (ITALPRESS) – La Cittadella della Carità di Caritas Roma ha ospitato, oggi, l’evento “Aiutare chi Aiuta – edizione 2025-2026”, che mette in luce i frutti della collaborazione tra Caritas Italiana e Intesa Sanpaolo nell’ambito dell’iniziativa “Aiutare chi Aiuta: un sostegno alle nuove fragilità”, avviata nel 2020 per sostenere con interventi concreti chi opera a favore delle persone più vulnerabili.
Nel corso della prima parte sono stati illustrati i risultati di “Giustizia con Misericordia”, attuato attraverso 54 progetti promossi dalle Caritas diocesane in 16 regioni italiane che ha prodotto risultati significativi nel sostegno alle persone detenute e alle loro famiglie raggiungendo complessivamente 14.188 beneficiari. In questi anni, sono stati 6.423 i detenuti ascoltati direttamente in carcere durante il progetto; 137 persone sottoposte a misure penali alternative accolte in comunità grazie alla disponibilità di strutture dedicate; 737 detenuti beneficiari di permessi premio che hanno potuto trascorrere periodi con i propri cari, grazie alla presenza di strutture di accoglienza esterna al carcere; 202 i bambini, figli di persone detenute, che hanno potuto riabbracciare il genitore durante i permessi premio, grazie all’ospitalità offerta all’intera famiglia nelle strutture Caritas. Il programma promuove il reinserimento sociale dei detenuti anche attraverso percorsi di formazione e opportunità lavorative, con l’obiettivo di restituire dignità, autonomia e un futuro migliore a chi vive la realtà carceraria, coinvolgendo famiglie, comunità e istituzioni in un cambiamento culturale concreto.
Nella seconda parte dell’evento, invece, è stato presentato “Jobel”, il nuovo progetto nazionale promosso da Caritas Italiana con il sostegno di Intesa Sanpaolo e rivolto specificamente al sistema penale minorile. Jobel sarà operativo nel biennio 2025-2026 e coinvolgerà 16 territori in cui sono presenti IPM, con l’obiettivo di favorire il reinserimento sociale, educativo e lavorativo di minori e giovani attualmente sottoposti a provvedimenti penali. Il progetto nasce dalla sinergia tra Caritas Italiana, le Caritas diocesane locali e i cappellani degli istituti penali minorili, e prevede percorsi strutturati di formazione professionale, sostegno allo studio, orientamento al lavoro e altre iniziative di inclusione. Grazie a Jobel, la rete Caritas potrà offrire ai giovani coinvolti nuove opportunità di crescita e riscatto, nella prospettiva di una piena reintegrazione nella comunità una volta concluso il periodo detentivo.
Un lavoro che chiama in causa anche scuole, parrocchie e territori, attraverso azioni di sensibilizzazione e animazione comunitaria, per costruire risposte preventive e inclusive. La collaborazione tra Caritas Italiana e Intesa Sanpaolo si conferma come un modello virtuoso di intervento congiunto sul territorio. L’alleanza tra gruppo bancario e la rete Caritas ha permesso di unire risorse e competenze complementari, generando risultati tangibili nel supporto alle comunità locali e nelle sperimentazioni di nuovi percorsi di inclusione. I risultati presentati oggi, dalle migliaia Caritas Italiana di detenuti raggiunti e assistiti, fino ai progetti nei confronti dei minori in area penale, testimoniano il valore di questa strategia condivisa.
“Aiutare chi Aiuta nasce dalla condivisione di valori e dalla volontà di lavorare insieme per offrire opportunità concrete di riscatto e reinserimento alle persone più fragili, in particolare nel circuito penale – dice Paolo Bonasssi, Chief Social Impact Officer Intesa Sanpaolo -. La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Caritas Italiana dimostra quanto il lavoro in rete, fondato sulla fiducia e sul dialogo tra soggetti privati, terzo settore e istituzioni sia decisivo per intervenire in modo incisivo a contrasto delle diseguaglianze e rafforzare le comunità”. “Nonostante le difficoltà strutturali del sistema penale italiano, queste esperienze ci mostrano che esiste una speranza concreta di cambiamento, che è possibile immaginare e percorre sentieri ancora inesplorati di accompagnamento delle persone detenute che producono risultati concreti – afferma don Marco Pagniello, Direttore di Caritas Italiana -. Grazie a interventi come quelli realizzati con Intesa Sanpaolo stiamo vedendo risultati reali. Lavorando insieme, istituzioni e società civile possono offrire percorsi di reinserimento efficaci e dignitosi a chi ha sbagliato, dimostrando che la giustizia può davvero camminare di pari passo con la misericordia”.

– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Von der Leyen “I nuovi dazi Usa sono un errore”

20 Gennaio 2026 ore 14:01

DAVOS (ITALPRESS) – “Quando si tratta della sicurezza della regione artica, l’Europa è pienamente impegnata”. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, intervenendo al World Economic Forum di Davos. “I dazi aggiuntivi proposti” sulle importazioni negli Usa dai Paesi europei che hanno mandato militari in Groenlandia “sono un errore, soprattutto tra alleati di lunga data. L’UE e gli Stati Uniti hanno concordato un accordo commerciale lo scorso luglio. E in politica come negli affari, un accordo è un accordo. E quando gli amici si stringono la mano, deve pur significare qualcosa”.
“Consideriamo il popolo degli Stati Uniti non solo nostri alleati, ma nostri amici – aggiunge von der Leyen -. E farci precipitare in una pericolosa spirale discendente non farebbe altro che favorire proprio gli avversari che entrambi siamo così determinati a tenere fuori dal nostro panorama strategico. Pertanto, la nostra risposta sarà risoluta, unita e proporzionata. Ma oltre a questo, dobbiamo essere strategici nell’affrontare la questione. Ecco perchè stiamo lavorando a un pacchetto a sostegno della sicurezza artica. Primo principio: piena solidarietà con la Groenlandia e il Regno di Danimarca. La sovranità e l’integrità del loro territorio non sono negoziabili. In secondo luogo, stiamo lavorando a un massiccio aumento degli investimenti europei in Groenlandia. Collaboreremo fianco a fianco con la Groenlandia e la Danimarca per vedere come possiamo sostenere ulteriormente l’economia e le infrastrutture locali. In terzo luogo, collaboreremo con gli Stati Uniti e tutti i partner su un piano più ampio. Sicurezza artica: questo è chiaramente nel nostro interesse comune e intensificheremo i nostri investimenti. In quarto luogo, e con lo stesso spirito, dobbiamo collaborare con tutti i nostri partner regionali per rafforzare la nostra sicurezza comune. Per questo motivo, valuteremo come rafforzare le nostre partnership in materia di sicurezza con partner come Regno Unito, Canada, Norvegia, Islanda e altri. Infine, credo che l’Europa debba adattarsi alla nuova architettura di sicurezza e alle nuove realtà che stiamo affrontando. Per questo motivo, l’Europa sta preparando una propria strategia di sicurezza, che prevediamo di pubblicare entro la fine dell’anno”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Federimpreseuropa ed ENIA guidano il dialogo sull’IA, incontro alla Camera

20 Gennaio 2026 ore 14:01

ROMA (ITALPRESS) – La Sala della Regina della Camera dei Deputati ha ospitato un appuntamento sull’infrastruttura di sistema dell’Intelligenza artificiale alla presenza di istituzioni, Parlamento nazionale ed europeo, mondo accademico, produttivo e associativo. A promuovere l’incontro e il dialogo sull’IA CNE-Federimpreseuropa. Presentati due passaggi strategici: la firma del Patto Federativo tra CNE-Federimpreseuropa e ANP.IA e la fondazione del Registro Indipendente dei Professionisti dell’Intelligenza Artificiale, per dare riconoscimento, rappresentanza e regole chiare a una comunità professionale sempre più centrale per lo sviluppo economico e tecnologico del Paese, in piena coerenza con l’AI Act europeo.
Organizzatrice dell’evento è stata Maria Modaffari, Presidente Nazionale di CNE-Federimpreseuropa, ideatrice e promotrice dell’iniziativa in collaborazione con la Fondazione ENIA e ANP.IA. “Tutte le autorità presenti hanno ringraziato la Presidente Modaffari – si legge in una nota -, riconoscendo il ruolo di Federimpreseuropa come interlocutore autorevole e affidabile nel dialogo tra istituzioni, imprese e comunità scientifica”.
L’evento è stato aperto dai saluti del moderatore, Antonio Luppino, Dirigente Nazionale di Federimpreseuropa. La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha inviato una mail di ringraziamento per l’invito, esprimendo “grande apprezzamento per l’iniziativa”
Tra i contributi istituzionali, è stato trasmesso il videomessaggio del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che ha sottolineato “il ruolo strategico dell’Intelligenza Artificiale a livello europeo e internazionale”.
Di rilievo l’intervento di Aldo Mattia, promotore dell’evento, che ha portato i saluti del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, evidenziando il ruolo strategico dell’AI nei settori produttivi tradizionali e nella tutela delle eccellenze del Made in Italy. Ampia la partecipazione parlamentare ed europea, con l’intervento di Francesco Torselli, Eurodeputato presente in sala, e il videomessaggio di Denis Nesci, Eurodeputato, entrambi “impegnati a evidenziare l’importanza di un quadro regolatorio europeo condiviso sull’AI”.
Tra gli altri ospiti istituzionali e politici: Giancarlo Righini, Assessore al Bilancio e all’Agricoltura della Regione Lazio; Riccardo Rosa, Consigliere Regionale della Calabria; Maria Chiara Fazio, Vice Presidente Nazionale di Noi Moderati; Valeria Lazzaroli, Presidente della Fondazione ENIA; Luciano Tarantino, Presidente di ANP.IA; e Maicol Pizzicotti Busilacchi, Consigliere di Presidenza del Consiglio Nazionale dei Giovani.
Nei panel tematici hanno portato il loro contributo Giuseppe Italiano (LUISS Guido Carli), Markus Krienke (Università di Lugano), Pietro Polieri (Università di Bari), Fortunata Modaffari, rappresentante interessi MIMIT, Alessandro Verrelli, direttore di Lanterna, Silvia Pugi, dirigente di CEC-European Manager e Manageritalia insieme a professionisti di Microsoft, UNINFO e Federimpreseuropa.
A chiudere la sessione dei saluti istituzionali e dei panel è stato il Direttore Generale di Federimpreseuropa, Giuseppe Virgili, che ha sottolineato “la capacità della Confederazione di trasformare le iniziative in progetti concreti e strategici, capaci di guidare l’Italia verso una governance dell’Intelligenza Artificiale efficace, responsabile e a misura di PMI”.

– foto ufficio stampa CNE-Federimpreseuropa –
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Torino, accoltella al volto giovane compagna: arrestato

20 Gennaio 2026 ore 14:00

(Adnkronos) – E’ stato convalido dal gip su richiesta della procura l’arresto di un 38 enne di origine straniera accusato di aver aggredito e ferito al volto con un coltello nei giorni scorsi la giovane fidanzata al culmine di una lite scoppiata, secondo la ricostruzione degli investigatori, per motivi di gelosia.  

A carico dell’uomo il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere. Le indagini dell’accaduto, verificatosi a Giaveno, nel torinese, sono state condotte dai carabinieri sono intervenuti in ospedale avvertiti dai sanitari del pronto soccorso, dove la donna si era recata per farsi medicare.  

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Italia-Russia, Lavrov: “Relazioni al punto più basso, ma chi vuole parlare con noi ci chiami”

20 Gennaio 2026 ore 14:00

(Adnkronos) – ”Chi vuole parlare con noi, chi è seriamente interessato a farlo, ci chiami”. Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha parlato dei leader europei che auspicano la necessità di un dialogo con Mosca, tra cui la premier Giorgia Meloni. Un’apertura che si accompagna però a una constatazione netta: le relazioni tra Italia e Russia “sono al loro punto più basso”. “Per quanto riguarda i rapporti con l’Italia e il fatto che siano al loro punto più basso, mantengo le mie parole”, ha dichiarato Lavrov, accusando Roma di essere “uno dei pochi Paesi che attualmente rifiuta l’arte russa”.  

Intervenendo alla conferenza stampa annuale sulla politica estera di Mosca, durante la quale ha tracciato un bilancio dell’azione diplomatica russa e affrontato i principali dossier internazionali, il capo della diplomazia di Mosca ha citato, in particolare, l’annullamento di tournée di artisti russi, come quella di Ildar Abdrazakov. “Il governo italiano, o i governi delle regioni, in alcuni casi annullano tournée concordate dei nostri cantanti lirici”, ha affermato, aggiungendo che “ci sono stati diversi altri esempi prima di questo, in cui sono stati invitati artisti russi di fama mondiale, sono stati firmati accordi e poi queste tournée sono state annullate”. 

Lavrov ha quindi ribadito che Mosca resta disponibile a un confronto politico con i leader europei che lo auspicano, citando indirettamente anche la premier Giorgia Meloni, pur sottolineando che il livello delle relazioni bilaterali resta “al punto più basso”. 

 

Ampio spazio è stato dedicato alla guerra in Ucraina. Secondo Lavrov, la Russia “continua a cercare una soluzione diplomatica alla crisi” ed è “sempre stata aperta a questo”, mentre l’Occidente avrebbe sistematicamente ostacolato i tentativi di pace. “Siamo impegnati, come ha ripetutamente sottolineato il presidente Vladimir Putin, a trovare una soluzione diplomatica alla crisi ucraina”, ha affermato, sostenendo che “a partire dal 2014 e soprattutto dal 2022, non è mancata la buona volontà da parte della Federazione Russa nel raggiungere accordi politici”. Tuttavia, “ogni volta, i nostri vicini occidentali, e soprattutto europei, hanno fatto tutto il possibile per minare questi accordi”. 

Nel mirino di Lavrov è finita anche l’Europa in relazione all’attuale amministrazione americana. “Si stanno comportando esattamente allo stesso modo nei confronti delle iniziative promosse dall’amministrazione di Donald Trump, cercando in tutti i modi di convincere l’amministrazione americana a non negoziare con la Federazione Russa”, ha osservato. 

 

Il ministro ha poi toccato il tema delle tensioni sul caso Groenlandia. “Si stanno creando crisi all’interno della stessa società occidentale. La Groenlandia ne è un chiaro esempio”, ha dichiarato, aggiungendo che attorno all’isola “si stanno sviluppando discussioni che prima sarebbero state difficili da immaginare, tra cui la prospettiva di una continua esistenza della Nato come blocco politico-militare occidentale unificato”. 

Lavrov, non ha dubbi che “gli Stati Uniti siano perfettamente consapevoli che la Russia e la Cina non hanno intenzione di conquistare la Groenlandia”, definita inoltre “non parte naturale della Danimarca”, ma “una conquista colonia danese”. 

Era difficile immaginare che le discussioni sulla Groenlandia avrebbero minato l’unità della Nato. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nella sua conferenza stampa annuale. “Si stanno creando crisi all’interno della stessa società occidentale. La Groenlandia ne è un chiaro esempio, sulla bocca di tutti, e attorno alla quale si stanno sviluppando discussioni che prima sarebbero state difficili da immaginare, tra cui la prospettiva di una continua esistenza della Nato come blocco politico-militare occidentale unificato”, ha affermato Lavrov. 

 

Sul fronte dei rapporti con Washington, il capo della diplomazia russa ha espresso un giudizio relativamente positivo su Donald Trump, definendolo “pragmatico”. “L’Amministrazione di Donald Trump è pragmatica e riconosce la necessità non solo di unire un gran numero di Paesi sotto la sua guida, ma anche di tenere pienamente conto dei loro legittimi interessi”, ha affermato.  

Restano però destinate a durare, secondo Lavrov, le tensioni economiche transatlantiche: “Dureranno parecchio tempo i problemi tra Stati Uniti, Europa e altri Paesi legati ai dazi”. 

 

Infine, Lavrov ha confermato che la Russia ha ricevuto dagli Stati Uniti “una bozza dello statuto” del ‘Board of Peace’ per la Striscia di Gaza, insieme a “proposte specifiche”, dopo che il presidente russo Vladimir Putin è stato invitato da Donald Trump a far parte del ‘Board’. 

Mosca, ha spiegato, esaminerà attentamente l’iniziativa prima di prendere una decisione. Il ministro ha comunque ribadito che, per una soluzione duratura della crisi mediorientale, “resta cruciale il riconoscimento dello Stato palestinese”. 

 

 

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Incidente ferroviario Spagna, il dramma di Cristina: a 6 anni unica sopravvissuta della sua famiglia

20 Gennaio 2026 ore 13:59

(Adnkronos) – C’è un dramma nel dramma nell’incidente ferroviario che in Spagna è costato la vita ad almeno 41 persone. E’ quello di Cristina, una bambina di sei anni trovata dai soccorritori mentre vagava da sola sui binari tra le lamiere dopo essere sbalzata fuori a causa del violento impatto tra i treni. Come racconta El Paìs, la bambina è l’unica sopravvissuta della sua famiglia, con la quale viaggiava sul treno Alvia diretto a Huelba coinvolto nello schianto.  

Come ha confermato il municipio di Aljaraque, dove la famiglia Zamorano Alvarez viveva, nell’incidente hanno perso la vita i genitori di Cristina, José e Cristina, suo fratello Pepe e suo cugino. Il sindaco di Punta Umbría José Carlos Hernández, dove i genitori di Cristina gestivano un negozio di abbigliamento per bambini, ha detto che ”erano tutti molto amati”. 

I cinque familiari avevano deciso di recarsi nella capitale spagnola per assistere a una partita del Real Madrid, la squadra per cui tifavano. Dopo la partita contro il Levante, sono tornati alla stazione per prendere il treno di ritorno. La famiglia aveva condiviso sui social la foto dei bambini gioiosi per la vittoria del Real Madrid. La bambina è stata immediatamente trasportata all’ospedale Reina Sofía di Cordova, dove inizialmente si pensava fosse stato ricoverato anche il fratello, ma la notizia è stata poi smentita. 

internazionale/esteri

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Scuola, allarme dispersione: in Italia lasciano oltre 216mila giovani tra 18 e 24 anni

20 Gennaio 2026 ore 13:48

(Adnkronos) – In Italia sono circa 408.000 i giovani tra 18 e 24 anni che hanno abbandonato precocemente percorsi di istruzione o formazione (Elet – Early leavers from education and training). Rappresentano il 9,8% della popolazione in quella fascia d’età, circa un punto percentuale dall’obiettivo Ue del 9% e al di sopra della media europea del 9,4%, collocando il Paese all’8° posto in Europa. Oltre la metà di questi, 216,8mila (53,1%), inoltre, non studia né lavora, rappresentando quella parte di popolazione di giovani che è al contempo Elet e Neet. Questi dati evidenziano quindi come i giovani che abbandonano precocemente la scuola incontrino spesso grandi difficoltà sia nell’accesso al mercato del lavoro sia nell’inserimento in percorsi formativi alternativi. 

E’ quanto emerge dal nuovo studio di Fondazione Gi Group ‘Dispersione scolastica: numeri, cause, interventi per non perdere il futuro’, che ha analizzato la letteratura esistente e mappato in modo approfondito il fenomeno degli Elet, termine che indica i giovani in possesso di un titolo di studio non superiore al diploma di istruzione secondaria di primo grado (licenza media) non coinvolti in attività formative e indicatore di riferimento dell’abbandono scolastico. Un target già al centro dell’attenzione istituzionale: in Italia, diversi fondi e programmi nazionali, come Pon scuola e Pon metro plus, sostengono interventi mirati contro la dispersione scolastica, mentre ulteriori azioni sono previste nel Pnrr. 

Lo studio di Fondazione Gi Group identifica un profilo preciso dei giovani più esposti alla dispersione scolastica: l’abbandono avviene soprattutto tra i 14 e i 16 anni, con una maggiore incidenza nei percorsi professionali rispetto ai tecnici e ai licei; a essere maggiormente coinvolti sono i maschi (dove il tasso Elet è del 12.2% contro il 7.1% delle femmine) e i giovani con background migratorio, in particolare nati in Paesi extra-UE; il fenomeno è più pronunciato nel Mezzogiorno, che concentra quasi la metà degli Elet (49,4% vs. 34,7% del Nord e 15,9% del Centro); un ruolo decisivo è giocato anche dal contesto familiare: oltre il 70% proviene da famiglie in cui i genitori hanno al più la licenza media e, in molti casi, almeno uno dei due non è occupato, soprattutto la madre. 

La media del tasso di Elet in Ue a 27 nel 2024 si attesta al 9,4%. Tra i Paesi più virtuosi figurano Grecia, Polonia e Irlanda, tutte con valori inferiori al 5%. Sopra la media europea si collocano invece Germania (12,9%), Spagna (13,0%) e Romania (16,8%). Negli ultimi dieci anni la Spagna ha dimezzato il proprio tasso di Elet, mentre la Germania ha registrato un aumento di circa due punti percentuali. Sul fronte dell’occupabilità, l’Italia si mantiene in linea con la media europea, pur con differenze significative. Tra i giovani italiani che abbandonano gli studi, il 46,9% lavora, il 36,7% è disoccupato ma in cerca di occupazione e il 16,3% non lavora né cerca lavoro: una quota che colloca l’Italia al 12° posto per incidenza di Elet occupati. Colpisce soprattutto il dato dei giovani che vorrebbero lavorare ma non trovano un impiego, percentuale che posiziona il Paese al 3° posto in Europa, dopo Slovacchia e Francia. Diversamente, in Paesi come Lituania e Bulgaria oltre la metà degli Elet non desidera lavorare, seguono Romania, Croazia, Grecia, Polonia e Slovacchia, dove l’incidenza oscilla tra il 40% e il 47%. 

Le cause dell’abbandono precoce emergono come il risultato di un intreccio di fattori individuali, scolastici ed extra-scolastici. Sul piano individuale pesano livelli bassi di autostima, scarsa motivazione allo studio e fragilità emotive, fino a veri e propri aspetti neuropsicologici che rendono più complesso il percorso formativo. A questi si aggiungono modelli didattici e relazionali poco inclusivi, un’organizzazione dei percorsi formativi percepita come distante dai bisogni degli studenti, carenze nei servizi di supporto e una limitata capacità delle scuole di intercettare segnali precoci di disagio. Decisivo anche il ruolo degli insegnanti, che spesso operano in condizioni di forte pressione e con strumenti non sempre adeguati.  

Infine, incidono in modo rilevante i fattori extra-scolastici, legati al contesto sociale e familiare: difficoltà economiche, mancanza di opportunità nel territorio, isolamento sociale, scarse risorse culturali e un background familiare caratterizzato da bassi titoli di studio o instabilità occupazionale dei genitori. Un insieme di elementi che, sommati, accrescono il rischio di allontanamento e indeboliscono il legame tra giovane e percorso educativo. 

Particolare attenzione, nello studio, è stata posta da Fondazione Gi Group all’individuazione delle motivazioni che hanno portato i giovani ad abbandonare. Complessivamente, oltre la metà degli Elet identifica sette ragioni principali: tra i ragazzi spicca la risposta non mi piaceva studiare’, indicata da quasi sette maschi su dieci. Seguono il desiderio di trovare un lavoro per raggiungere autonomia economica, obiettivo che, come mostrano i dati, solo circa la metà riesce effettivamente a conseguire, la noia provata a scuola, la presenza di altri interessi, gli scarsi risultati scolastici, il sentirsi ‘non adatti agli studi’ e il poco interesse per le materie. Tra le ragazze il quadro è diverso: solo una motivazione supera il 50% delle risposte, ovvero la volontà di lavorare per essere autosufficienti. 

Per contrastare efficacemente il fenomeno della dispersione scolastica, Fondazione Gi Group sottolinea la necessità di interventi tempestivi. 1) Azioni di prevenzione, intervento e compensazione: interventi precoci su bambini e potenziamento dei servizi per l’infanzia, attività laboratoriali e percorsi di ‘seconda opportunità’ con corsi di recupero per garantire pari opportunità di apprendimento anche a chi ha abbandonato. 

2) Centralità del bambino e del ragazzo: valorizzare motivazioni e competenze con approccio personalizzato, integrando nel curriculum le competenze trasversali e sociali. 3) Rafforzamento dei percorsi di orientamento: l’orientamento va sviluppato fin dai primi cicli, accompagnando i ragazzi nella scoperta delle proprie attitudini e nel compiere scelte educative e professionali consapevoli, con il coinvolgimento delle famiglie. 

4) Presidi educativi e scuole come luoghi di aggregazione: creare spazi accoglienti nei territori più deprivati che favoriscano apprendimento, socialità e supporto alle famiglie anche al di là dell’orario scolastico. 5) Rivisitazione dei cicli scolastici, attenzione ai segnali deboli e interventi didattici: ripensare i cicli scolastici, cogliere segnali precoci di rischio abbandono e rendere la didattica più coinvolgente, supportando l’aggiornamento dei docenti. 6) Reti multistakeholder e sinergie territoriali: favorire collaborazione tra scuola, servizi e territorio, con équipe multidisciplinari e raccordo tra scuole, servizi sociali e aziende sanitarie locali. 

Fondazione Gi Group ha lanciato lo scorso 20 novembre Destination work @ school, la nuova edizione dell’iniziativa di volontariato aziendale del Gruppo, che pone al centro proprio il tema della dispersione scolastica. Il progetto coinvolge ragazzi e ragazze di 14-15 anni in un percorso di consapevolezza di sé e scoperta del proprio talento attraverso due momenti di ingaggio nelle scuole, il secondo si svolgerà tra febbraio e marzo 2026. “L’obiettivo è stimolare studenti e studentesse delle classi I e II superiore a riflettere sull’importanza del fare e del mettersi alla prova come strumenti per conoscersi e orientare in modo più consapevole le proprie scelte future, a cominciare da quella post-diploma” spiega Chiara Violini, presidente di fondazione Gi Group.  

“La dispersione scolastica – prosegue – rappresenta una sfida urgente e concreta, giovani che abbandonano precocemente gli studi rischiano di perdere opportunità fondamentali per il loro futuro e di non poter dare il loro contributo indispensabile per lo sviluppo della stessa società. Dallo studio emerge chiaramente che la dispersione scolastica è strettamente legata al fenomeno dei Neet e che fattori familiari, socioeconomici e territoriali incidono in maniera significativa sul percorso dei giovani. Solo attraverso interventi tempestivi, percorsi personalizzati, orientamento continuo e reti di supporto tra scuola, famiglia e comunità possiamo offrire a tutti i giovani pari opportunità di successo educativo e professionale, ridando slancio a chi rischia di restare indietro e contribuendo a costruire il futuro del nostro Paese”. 

cronaca

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Mutui, nel 2025 richiesta media cresciuta del 3%

20 Gennaio 2026 ore 12:53

(Adnkronos) – Il 2025 è stato un anno positivo per il mercato dei mutui, dato certificato dall’aumento dei principali indicatori, come emerso dall’osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it, a partire dall’importo medio richiesto dagli aspiranti mutuatari, cresciuto del 3% su base annua e arrivato a 138.538 euro. Positivi anche i dati legati ai più giovani che, nonostante le difficoltà oggettive con cui spesso devono fare i conti, hanno rappresentato una fetta fondamentale per il settore dei mutui; nel 2025, secondo l’osservatorio, il 39% delle richieste totali di finanziamento arrivava da un under 36 (percentuale in aumento del 7% rispetto al 2024), mentre se si guarda ai mutui prima casa, 1 richiesta su 2 arriva da un aspirante mutuatario con meno di 36 anni di età.  

Fondamentale, in questo senso, è stato il Fondo Garanzia Prima Casa; secondo i dati dell’Osservatorio Facile.it, più di un under 36 su tre (35%) ha fatto ricorso alla garanzia statale per presentare domande di finanziamento all’istituto di credito. Sul fronte dell’offerta, nel 2025 le banche hanno mantenuto condizioni favorevoli.  

Il tasso variabile, a seguito dei tagli della Bce, è diminuito diventando l’opzione più conveniente del mercato. Il fisso, che invece si è mosso al rialzo trainato dall’andamento dell’Irs (l’indice di riferimento europeo per questo tasso), è comunque rimasto su livelli sostenibili ed è stato la scelta preferita da più di 9 italiani su 10, anche grazie alle politiche degli istituti di credito, che hanno spinto questa tipologia di tasso contenendo gli spread applicati. Nel 2025 gli italiani hanno confermato il loro amore per il mattone e anzi, anche grazie al sostegno dei mutui, è aumentato il numero di compravendite che, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nei primi 9 mesi del 2025, sono aumentate del 9%.  

Fondamentale nel sostenere il mercato è stato il settore dei mutui; la percentuale di chi ha comprato casa tramite un finanziamento è cresciuta arrivando a superare il 47% nel terzo trimestre dello scorso anno. Guardando più da vicino ai dati emersi dall’osservatorio di Facile.it e Mutui.it si scopre che, nel 2025, il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo è stato pari a circa 208.500 euro, stabile rispetto al 2024, mentre sono aumentati la durata media del finanziamento, passata da 24 a 25 anni, e l’Ltv (loan to value), passato da 71% a 73%.  

Significativo l’andamento delle surroghe: il peso percentuale delle richieste è diminuito del 20% su base annua, passando dal 29% del 2024 al 23% del 2025. Un calo dettato dall’andamento dei tassi; da un lato il variabile che è diminuito riducendo così la platea di mutuatari che potevano ottenere un vantaggio cambiando tasso, dall’altro il fisso che a seguito delle oscillazioni dello scorso anno ha ridotto ulteriormente i benefici legati a questa operazione.  

Se si limita l’analisi ai soli mutui richiesti per la prima casa emerge che è aumentato sia l’importo medio richiesto, pari a 145.018 euro (+4%), sia il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 198.728 euro (+4%). Rimangono sostanzialmente stabili, invece, l’età media del richiedente (37 anni e mezzo) e la durata del piano di ammortamento (26 anni).  

Secondo le simulazioni di Facile.it e Mutui.it oggi per un finanziamento medio da 126.000 euro da restituire in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile le migliori offerte a tasso fisso disponibili online partono da un tasso (Tan) del 3,23% con rata di 613 euro. I tassi sono sensibilmente migliori per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (Tan) pari a 2,85% e una rata di 588 euro. Per la surroga, invece, il miglior Tan disponibile online è pari al 3,51% (rata di 631 euro). Per quanto riguarda i tassi variabili, come detto, oggi risultano essere i più convenienti; le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (Tan) pari a 2,29%, corrispondente ad una rata di 552 euro, quindi 61 euro in meno rispetto alla migliore fissa. Per gli immobili di classe A o B i tassi variabili green partono invece da 2,19%, con una rata di 546 euro. 

economia

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Australian Open, Oliynykova commuove: “Mio padre combatte per Ucraina, oggi è fiero di me”

20 Gennaio 2026 ore 12:51

(Adnkronos) –
Oleksandra Oliynykova commuove agli Australian Open. La tennista ucraina ha perso oggi, martedì 20 gennaio, contro la statunitense Madison Keys, campionessa in carica a Melbourne, e ha lanciato un appello, silenzioso, in conferenza stampa: “Ho bisogno del vostro aiuto per proteggere i bambini e le donne ucraine, ma non ne posso parlare qui”, recita la maglietta che ha esposto ai giornalisti, dribblando così le stringenti regole dell’Atp che vietano qualunque messaggio politico. 

La causa ucraina, in guerra con la Russia, è particolarmente sentita da Oliynykova, visto che ha il padre a combattere in prima linea: “Lui è un soldato ed è nell’esercito. Mi rende molto orgogliosa”, ha raccontato commossa, “prima mi accompagnava alle gare, ora sono sola. So che il suo sogno era vedermi su questo campo, e mi ha appena scritto dicendomi che sono riuscita a realizzarlo”. 

 

sport

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Tpl, a Bologna focus su ‘donne e mobilità’: presentato il Position paper per un sistema più inclusivo

20 Gennaio 2026 ore 12:51

(Adnkronos) – Si è tenuto oggi a Bologna il convegno dedicato al tema ‘Donne e Mobilità: Politiche per la parità, le professioni e l’innovazione’. Durante l’evento promosso da Roma Servizi per la Mobilità, Isfort, Trt, Associazione Sipotra, Associazione FederMobilità, Asstra, Tper Spa è stato presentato il Position Paper “Elementi per una Carta della Mobilità delle Donne” propedeutico al confronto per disegnare un sistema di trasporto più inclusivo, flessibile e sicuro e per valorizzare le professioni delle donne nella mobilità. Nato dalle esperienze in corso e dai percorsi per la certificazione Parità di Genere Uni PdR 125/2022, hanno assicurato la propria adesione all’evento anche una ventina di aziende, associazioni e realtà che lavorano quotidianamente sulla mobilità e le professioni delle donne. Le relatrici ed i relatori hanno preso parte alle sessioni di dibattito sui temi proposti dal position paper, analizzando i dati relativi al gender gap, che caratterizza la domanda di mobilità, la percezione della sicurezza e il mercato del lavoro nel settore dei trasporti.  

Lo studio evidenzia come la domanda di mobilità femminile in Italia sia caratterizzata da una maggiore erraticità e flessibilità rispetto a quella maschile, che segue modelli di “pendolarismo” più rigidi legati alla maggiore presenza degli uomini nel mercato del lavoro nazionale. 

I dati dell’Osservatorio “Audimob” di Isfort rivelano che il 34,4% degli spostamenti delle donne è legato alla gestione familiare, contro il 27,1% di quelli degli uomini; le donne mostrano una maggiore propensione alla mobilità sostenibile (34,5%), ricorrendo più spesso al trasporto pubblico (8,5%) e agli spostamenti a piedi (23%) rispetto agli uomini; resta però marcato il divario nell’accesso al lavoro: solo il 23,1% degli spostamenti femminili è motivato da ragioni professionali, contro il 31% di quelli maschili. Secondo i dati Istat 2024 sulla incidentalità sulle strade italiane, sono morti 3.030 persone di cui 80,1% sono uomini ed il 19,9% sono donne. 

Sicurezza e spazio pubblico: superare il ‘Gender Data Gap’. Uno dei temi centrali del documento è la sicurezza percepita. Secondo i dati Istat, le donne hanno una probabilità doppia rispetto agli uomini di sentirsi insicure quando escono da sole la sera (16,4% contro 7,4%). Questa percezione incide profondamente sulle scelte di mobilità, spingendo molte donne ad abbandonare il trasporto pubblico nelle ore notturne a favore dell’auto privata, spesso ritenuta — a torto — l’unica alternativa sicura. Il Position Paper evidenzia come, per decenni, la pianificazione urbana sia stata improntata a una presunta “neutralità al maschile”, trascurando esigenze fondamentali per le donne in termini di illuminazione, visibilità e accessibilità. 

Il mercato del lavoro: una sfida per le professioni Stem. Il settore dei trasporti e della logistica rimane fortemente a trazione maschile, con una presenza femminile che si attesta solo al 22% e cala drasticamente nei ruoli apicali e operativi, come la guida dei mezzi. Tuttavia, esperienze come quelle del Gruppo Fs (con il progetto Women in Motion) e di Tper (con la rete Capo D) dimostrano che investire in politiche di welfare, certificazione di genere e orientamento verso le carriere Stem può colmare il divario e favorire l’innovazione. 

Verso una Carta della Mobilità delle Donne. Il convegno punta, pertanto, a promuovere un pacchetto di azioni concrete per una mobilità più equa, con una serie di proposte ed azioni rivolte ad istituzioni, aziende, politiche tra cui: Rafforzare la disponibilità di dati disaggregati per genere, per comprendere in modo più accurato i reali modelli di spostamento; Definire criteri guida per lo spazio pubblico ispirati ai principi della natural surveillance (vedere ed essere viste) e all’eliminazione delle barriere architettoniche, a beneficio di passeggini, persone con carichi e utenti fragili; Sviluppare servizi innovativi, più flessibili e tariffe dinamiche, come i sistemi pay as you go o le fermate a richiesta nelle ore notturne; Prevedere incentivi per le aziende che conseguono la certificazione per la parità di genere. per la valorizzazione del lavoro delle donne nella mobilità. La mobilità non può più essere considerata un servizio neutro, ma deve essere riconosciuta come uno strumento di democrazia e di parità. Progettare una città che funzioni per le donne significa, infatti, progettare una città più sicura e accessibile per tutti: bambini, anziani e per l’intera comunità. 

economia

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Tpl, Gualtieri (Asstra): “Spazio di emancipazione per le donne, settore offre nuove opportunità”

20 Gennaio 2026 ore 12:48

(Adnkronos) – “Il Trasporto Pubblico Locale è uno spazio di emancipazione: penso all’autonomia delle ragazze che utilizzano quotidianamente i nostri mezzi per andare a scuola e alle tante donne che cercano un’occupazione e un’indipendenza economica, trovando nel trasporto pubblico uno strumento che le agevola nel loro percorso”. Lo ha dichiarato Giuseppina Gualtieri, vicepresidente di Asstra, intervenendo al convegno “Donne e mobilità – Politiche per la parità, le professioni e l’innovazione”, in corso a Bologna. 

“Il settore – sottolinea – è attraversato da profonde trasformazioni tecnologiche e organizzative e oggi offre nuove opportunità professionali anche alle donne, dal ruolo di autista – come dimostra il crescente interesse femminile per questa professione – fino agli ambiti più avanzati legati alla mobilità elettrica, all’idrogeno, alla guida autonoma e alla manutenzione predittiva”.  

“L’appuntamento di oggi è importante perché pone uno sguardo ‘al femminile’ sulla mobilità pubblica, legando il tema del lavoro a quello dell’attenzione all’utenza. L’attenzione di genere è una leva decisiva anche sul fronte della sicurezza, grazie alla presenza del personale di guida, ai sistemi di videosorveglianza, al collegamento con le centrali operative e alle azioni di informazione e sensibilizzazione che rafforzano la fiducia nel servizio pubblico”m conclude. 

economia

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Gaston piange, Sinner lo consola: “Dispiace vincere così”

20 Gennaio 2026 ore 12:42

(Adnkronos) –
Jannik Sinner passa al secondo turno degli Australian Open dopo il ritiro di Hugo Gaston, oggi martedì 20 gennaio. Il fuoriclasse azzurro ha esordito in maniera convincente, ma il suo debutto è stato interrotto dopo un’ora e 8 minuti per il problema dell’avversario, in lacrime a fine match: “Ho visto che non stava servendo molto bene – ha spiegato Jannik – soprattutto nel secondo set. Mi dispiace passare il turno così, perché lui è un giocatore molto talentuoso, con un tocco eccellente. Sapevo che avrei dovuto essere molto aggressivo”. 

Sinner ha poi consolato il suo avversario, dando un’altra grande lezione di sportività. Al prossimo turno per lui ci sarà la sfida con James Duckworth, che ha battuto Dino Prizmic in cinque set. 

 

sport

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6 A per crescere bene, vodcast pediatri Sip per vivere sani oggi e domani

20 Gennaio 2026 ore 12:42

(Adnkronos) – Non solo i primi mille giorni: le scelte quotidiane dei primi anni di vita possono fare la differenza anche nella salute e il benessere del futuro, con la prevenzione di molte malattie croniche. Da questa consapevolezza nasce il vodcast ‘Le 6 A – La salute si costruisce da piccoli’, realizzato da Adnkronos in collaborazione con la Società italiana di pediatria (Sip). Il progetto, pensato per accompagnare genitori, educatori con un linguaggio chiaro e accessibile, offre indicazioni pratiche per crescere bambini più sani, oggi e domani. 

Protagoniste del vodcast – presto online sui canali YouTube, Spotify e nella sezione Podcast di adnkronos.com – sono 6 parole chiave, 6 A che raccontano altrettanti pilastri della salute: allattamento al seno, un gesto naturale che è anche un investimento sul futuro di mamma e bambino; aderenza alle vaccinazioni, una protezione fondamentale che ha salvato milioni di vite e continua a farlo; attenzione agli schermi, perché troppo digitale e troppo presto può interferire con sonno, linguaggio, movimento e relazioni; alimentazione corretta, per contrastare sovrappeso e obesità, che oggi in Italia riguardano 1 bambino su 3. Ma ci sono anche la A di attività motoria, indispensabile per crescere forti, sicuri e socialmente attivi, e quella delle abitudini del sonno, spesso sottovalutate, ma decisive per lo sviluppo, l’apprendimento e il benessere emotivo.  

Attraverso storie, dati e il contributo degli esperti della Sip, ‘Le 6 A – La salute si costruisce da piccoli’ aiuta a trasformare le informazioni in scelte consapevoli, perché prendersi cura dei bambini significa costruire la salute degli adulti di domani. 

salute

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Mobilità, Gualtieri (Asstra): “Certificazione parità strumento per ripensare organizzazione tpl”

20 Gennaio 2026 ore 12:32

(Adnkronos) – “Il documento che abbiamo presentato oggi ci consente di fare il punto su quanto realizzato in tema di parità di genere nel mondo della mobilità e del trasporto pubblico. Strumenti come la certificazione hanno permesso di ripensare la struttura organizzativa delle aziende di Tpl e i servizi offerti, orientandoli sempre più a criteri di equità e accessibilità”. Lo ha dichiarato Giuseppina Gualtieri, vicepresidente di Asstra, intervenendo al convegno “Donne e mobilità – Politiche per la parità, le professioni e l’innovazione”, in corso a Bologna. 

“Le norme rappresentano certamente un acceleratore importante e possono favorire significativi salti di qualità, ma per ottenere un cambiamento davvero radicale è necessario lavorare anche sulla cultura aziendale. Questo significa incentivare strumenti come il congedo maschile e intervenire sui servizi puntando su maggiore flessibilità, accessibilità e sicurezza”. 

“Come Asstra accompagniamo le aziende nei processi di conseguimento della certificazione di parità con un approccio che non è burocratico, ma di merito, basato su parametri e indicatori di riferimento specifici per il settore del trasporto pubblico locale”.  

economia

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Tumori, ‘con Ia si possono estendere screening seno’, linee guida italiane

20 Gennaio 2026 ore 12:30

(Adnkronos) – Sono state pubblicate le nuove linee guida italiane sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per lo screening e la diagnosi del tumore della mammella. Per la prima volta in Europa gli specialisti suggeriscono il ricorso all’Ia, in prima battuta, per selezionare quali esami dovranno avere una doppia lettura e quali invece una lettura singola da parte dei radiologi. Si tratta di un’importante innovazione – spiegano gli esperti – che, grazie alle tecnologie informatiche innovative, potrà garantire una maggiore qualità dell’analisi degli esami. Sarà anche possibile risparmiare risorse umane che potranno essere dirottate ad altre mansioni. Lo annuncia in una nota il Gisma – Gruppo italiano screening mammografico, che ha partecipato insieme ad altre 9 società scientifiche – con il supporto metodologico del Cergas e del Centro F. Dondena dell’università Bocconi di Milano – alla stesura del nuovo documento che è stato coordinato dall’Osservatorio nazionale screening, la cui sede operativa è l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica di Firenze.  

“Finora le raccomandazioni europee prevedevano un ruolo di affiancamento dell’Ia all’attuale protocollo di screening – spiega Silvia Deandrea, presidente nazionale Gisma – Questo consisteva in una doppia lettura della mammografia, effettuata da 2 radiologi che fornivano ciascuno il proprio parere in maniera indipendente. Da oggi l’Italia fa un passo avanti, aderisce alle indicazioni europee e ne propone una nuova che suggerisce che non tutte le mammografie di screening debbano sempre essere analizzate da 2 diversi radiologi. Si è compreso che l’Ia, selezionando le immagini mammografiche, può supportare maggiormente i radiologi nel ridurre l’affaticamento e la diagnosi soggettiva”.  

Questa metodologia, sottolinea l’esperta, “può anche migliorare complessivamente i carichi di lavoro e i tempi di attesa. Passare quindi dall’impiego di 2 radiologi a solo uno comporta indubbi vantaggi visto anche la scarsità di personale medico-sanitario che lavora nelle nostre strutture. In un contesto, come quello italiano, dove si registra una mancanza cronica di specialisti radiologi, è un’ottima notizia. In particolare, molte Regioni non riescono ancora ad estendere lo screening mammografico a tutte le donne tra i 45 ai 49 anni e dai 70 ai 74 anni anche per mancanza di risorse umane. Grazie all’Ia sarà quindi possibile allagare l’offerta di un percorso di screening gratuito a tutte le persone aventi diritto, così come raccomandato a livello italiano ed europeo”.  

Nel nuovo documento italiano sono contenute altre 2 raccomandazioni che recepiscono le novità già introdotte nelle ultime linee guida europee sullo screening mammografico. La prima suggerisce di aggiungere, dopo un primo doppio parare positivo umano, l’uso dell’Ia per aumentare le possibilità di trovare lesioni. Vi sono così maggiori probabilità di scoprire neoplasie in stadio precoce. La seconda invece propone di non sostituire il secondo lettore radiologo con l’Ia. Queste tecnologie, per quanto sicure ed efficaci, non sono ancora in grado di garantire un utilizzo così esteso. “Sono raccomandazioni non vincolanti, ma che contengono dei suggerimenti qualificati per il personale medico-sanitario e per le istituzioni regionali – osserva Deandrea – L’Ia rappresenta una grande risorsa per l’intero Servizio sanitario nazionale e come tale deve essere sfruttata il più possibile. Con il nostro nuovo documento ci poniamo quindi l’obiettivo di migliorare la qualità degli screening organizzati in Italia in accordo alle ultime evidenze scientifiche”.  

“Le ultime linee guida rappresentano una fondamentale novità nel contrasto al tumore più diffuso e frequente nel nostro Paese – afferma Paola Mantellini, coordinatrice dell’Osservatorio nazionale screening – Ogni anno il numero di nuovi casi ammonta a oltre 53mila e più di 4 milioni di donne sono invitate a partecipare ai programmi gratuiti organizzati dalle varie Regioni. Tuttavia, poco più del 50% si sottopone a un percorso che può essere in molti casi salvavita. Incrementare la quantità delle partecipanti è una delle nostre priorità ed è un obiettivo che va raggiunto anche grazie al ricorso alla tecnologia. Migliorare la qualità degli esami erogati, come ben sanno tutte le società scientifiche che hanno contributo a questa raccomandazione, è poi indispensabile se vogliamo incentivare sempre più donne a partecipare. A tal fine è molto importante che i professionisti sanitari attivino un attento monitoraggio utile a misurare l’accuratezza diagnostica di questi nuovi sistemi di Ia nel proprio contesto locale”.  

Le società scientifiche coinvolte nella messa a punto delle linee guida sono state: Aie, Associazione italiana di epidemiologia; Aifm, Associazione italiana di fisica medica; Aiom, Associazione italiana di oncologia medica; Airo, Associazione italiana di radioterapia e oncologia clinica; Faster/Aiters, Federazione delle associazioni scientifiche dei tecnici di radiologia; Gisma; Siapec-Iap, Società italiana di anatomia patologica e citologia diagnostica (Divisione italiana della International Academy of Pathology); Sicpre, Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica; Sirm Società italiana di radiologia medica e interventistica; Siti, Società italiana d’igiene, medicina preventiva e sanità pubblica.  

salute

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Elon Musk, scontro con Ryanair: “Quanto costa acquistarvi?”

20 Gennaio 2026 ore 12:29

(Adnkronos) –
Si riaccende la disputa tra Elon Musk e Ryanair. Il miliardario proprietario, tra le altre aziende, di Tesla ha intrapreso una vera e propria crociata contro la compagnia aerea low cost, rigorosamente dal suo account X, rea di aver chiuso le porte al Wi-Fi a bordo, servizio offerto dalla sua Starlink. Mentre nelle settimane scorse Musk aveva discusso con il Ceo della compagnia, stavolta ha risposto direttamente a un post di Ryanair. 

Quando su X Ryanair ha fatto l’ennesima battuta contro il WiFi a bordo, Musk ha risposto con un eloquente, quanto provocatorio: “Quanto costa acquistarvi?”. Poi il miliardario ha riproposto un tormentone già visto negli scorsi giorni: “Voglio comprare Ryanair e reinstaurare Ryan come legittimo sovrano”, ha scritto, rispondendo a se stesso, e facendo intendere di voler quindi soppiantare gli attuali piani alti della compagnia. 

Questi commenti fanno seguito a un sondaggio lanciato da Musk direttamente sul suo profilo X con il seguente questito: “Dovrei acquistare Ryanair e reinstaurare Ryan come suo legittimo sovrano?, l’80% degli utenti ha votato sì. 

 

internazionale/esteri

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Università: Pnrr, 60mila alloggi per maggio 2027 con bando Cdp

20 Gennaio 2026 ore 12:24

È stato pubblicato su cdp.it/bandostudentati il nuovo Bando dedicato alla creazione di posti letto per studenti, frutto della convenzione con il Ministero dell’Università e della Ricerca e in linea con la revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Al centro dell’iniziativa il nuovo investimento del Pnrr, il “Fondo per gli alloggi destinati agli studenti”, affidato a Cdp (Cassa depositi e prestiti) nel suo ruolo di Istituto nazionale di promozione. Una misura finanziata dall’Unione Europea – Next Generation EU, con una dotazione complessiva di 599 milioni di euro. Obiettivo: raggiungere entro il 15 maggio 2027 la soglia di 60 mila alloggi per studenti, sommando i risultati del bando Cdp a quelli già avviati dal Ministero nel 2024.

Mostro Firenze, bimbo del primo delitto ritrova i resti della mamma al cimitero

20 Gennaio 2026 ore 11:18

(Adnkronos) – Non sapeva dove fosse stata sepolta e per questo non le aveva mai fatto visita. Il primo fiore per sua mamma, Barbara Locci, suo figlio Natalino Mele lo ha deposto adesso, quasi 58 anni dopo la sua morte. Non c’è più una tomba dove ricordarla, però: dal 1982, i resti della donna uccisa dalla calibro 22 del Mostro di Firenze nel’agosto del 1968 mentre si trovava appartata in auto con l’amante, Antonio Lo Bianco, sono finiti nell’ossario comune del cimitero fiorentino di Trespiano. Un desiderio, quello di Natalino di ritrovare la sua mamma, che si è concretizzato grazie alle tenaci ricerche compiute da Lorenzo Tombelli, avvocato ma ora anche amico dell’unico sopravvissuto ai delitti del Mostro di Firenze. La notizia è riportata oggi dalla “Nazione”, con un articolo a firma del giornalista Stefano Brogioni, tra i principali cronisti ad aver raccontato il caso del Mostro di Firenze. 

Natalino Mele, a sei anni e mezzo, dormiva sul sedile posteriore della Giulietta parcheggiata nella campagna di Signa quando i proiettili Winchester serie H ammazzarono i due adulti intenti ad amoreggiare. Gli spari lo svegliarono, fu Natalino a dare l’allarme nel cuore della notte a un’abitazione a un paio di chilometri di distanza. Per quel delitto venne condannato il marito tradito, Stefano Mele. Oggi, nell’ambito delle indagini mai chiuse sui delitti, si è scoperto tramite il dna che Mele non era suo padre biologico: Natalino era figlio di Giovanni Vinci, il maggiore dei due fratelli, Francesco e Salvatore, a lungo sospettati di essere il Mostro.  

L’estate scorsa, dopo aver appreso la notizia della paternità, Natalino confidò al legale di voler trovare la sua mamma, pur non sapendo dove fosse stata sepolta. In effetti, la salma della Locci non tornò mai a Lastra a Signa, dove risiedeva all’epoca. Probabilmente nessuno dei parenti si fece carico delle esequie di questa donna che aveva fatto scandalo. Dalla medicina legale dell’ospedale fiorentino di Careggi, il 29 agosto del 1968, una settimana dopo il delitto, la salma venne portata a Trespiano e qui sepolta: fossa 44 della fila 27 del quadrato F. Il 31 ottobre del 1982, in assenza di interessamento da parte di alcuno, venne trasferita nell’ossario. Dove sabato scorso il figlio Natalino ha poggiato un mazzo di fiori sotto alla sua fotografia.  

cronaca

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Sinner, inizio sul velluto a Melbourne: vince due set, poi Gaston si ritira

20 Gennaio 2026 ore 10:45

(Adnkronos) –
Jannik Sinner debutta sul velluto agli Australian Open 2026. L’azzurro, testa di serie numero 2 e detentore del titolo, oggi, martedì 20 gennaio esordisce superando al primo turno il francese Hugo Gaston: il transalpino si ritira dopo un’ora e otto minuti, tempo che Sinner impiega per incamerare i primi 2 set per 6-2, 6-1. Una prova di forza di Sinner, che dopo qualche affanno nelle fasi iniziali del match fa valere la differenza di ranking con l’avversario e riparte da dove aveva lasciato a Torino, vincendo.  

Al prossimo turno per Sinner ci sarà la sfida con il vincente di Duckworth-Prizmic, mentre le buone notizie arrivano dalla notte italiana, che ha visto uscire di scena il baby fenomeno brasiliano Joao Fonseca, che Jannik avrebbe potuto incontrare al terzo turno. 

 

Se il buongiorno si vede dal mattino, quello di Sinner faceva presupporre una trappola in agguato. L’ingresso in campo di Jannik è freddo, contratto e con un outfit serale che non sembra convincere proprio tutti. Ma se anche l’occhio vuole la sua parte, il tennis si prende la scena e si stupisce di una partenza horror mai vista. L’azzurro sotto 40-0 al servizio in apertura e tre palle break a favore di Gaston. La Rod Laver Arena, che ha visto il suo primo trionfo Slam nel 2024 e ripetersi l’anno successivo come solo Nadal era riuscito a fare negli ultimi anni, si stropiccia gli occhi e Sinner risponde annullando una dopo l’altra tutte le chance avversarie. 

Con il passare dei game Sinner si scioglie. Aumenta la sua percentuale di prime, che dalle difficoltà dei primi game arriva fino al 73%, e scoraggia le avanzate di Gaston, ‘famoso’ per le sue palle corte ma mai messo veramente in condizioni di punire l’azzurro. Il break arriva al sesto game, mentre il secondo piazzato all’ottavo parziale vale all’azzurro il 6-2 con cui si chiude il primo set. 

Nel secondo la musica cambia, ma lo spartito è sempre lo stesso. La sinfonia di Sinner si fa più intensa: passa da ace a rovesci lungolinea, con Jannik che prende fiducia e mette a segno sempre più vincenti. Jannik sfrutta il match per proporre un copione più vario rispetto all’abituale menù basato su accelerazioni devastanti. Il pubblico della Rod Laver Arena apprezza l’esecuzione deliziosa del dropshot e si gode il Sinner aggressivo: 13 discese a rete e 9 punti. 

Gaston invece è piegato sulle gambe. A un certo punto si tocca la pancia, vedendo i fantasmi dei problemi intestinali che hanno colpito Cobolli prima e Darderi poi. Il francese, che pure aveva rivelato di avere un piano ad hoc per mettere in difficoltà il numero due del mondo, è sfiancato. Arriva un break dopo l’altro, al secondo e al quarto game. E il 6-1 del secondo set rispecchia perfettamente i valori in campo. 

Ma proprio alla fine del secondo parziale arriva il colpo di scena. Gaston si ritira per un malessere fisico, lo stesso accusato nei game precedenti. Alla fine, poche indicazioni per l’azzurro, che piazza 6 ace e chiude con una percentuale di prime palle del 64%. I vincenti in due set sono 19. Spiccano i 15 errori gratuiti: qualcosa da limare, insomma, c’è. 

 

sport

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Maltempo in Sicilia, anziano viola divieto di transito e finisce in una voragine

20 Gennaio 2026 ore 10:15

(Adnkronos) – “Non ci è scappato il morto! Ecco le conseguenze, per fortuna non mortali, di un comportamento personale imprudente”. E’ quanto dice il capo della protezione civile Siciliana Salo Cocina, che racconta sui social un episodio avvenuto a Santa Teresa Riva, nel messinese. “Un anziano alla guida di un’autovettura stamattina ha violato i divieti di transito imposti correttamente dal Sindaco percorrendo il lungomare di Santa Teresa di Riva, esposto alle forti mareggiate e già gravemente danneggiato anche lo scorso anno- dice Cocina – A causa della furia del mare, si è aperta una voragine, sotto l’asfalto, che con il peso dell’auto si è aperta e ha inghiottito l’auto, mettendo seriamente a rischio l’incolumità del conducente. Il conducente è stato recuperato dai volontario e ricoverato con ferite varie”.  

“Ancora una volta raccomando alla popolazione la massima precauzione e il rispetto rigoroso delle ordinanze e dei divieti, che vengono adottati esclusivamente per tutelare la sicurezza delle persone. Non è possibile mettere a rischio un vita umana e anche i soccorritori per leggerezza o disattenzione personale. Invito il sindaco a denunciare la persona per le Violazioni commesse. Invito i sindaci e tutti noi a una attività di comunicazione ancora più stringente”, dice Cocina. 

cronaca

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Sinner, il completo serale convince a metà: “Lo stilista tifa Alcaraz”

20 Gennaio 2026 ore 10:06

(Adnkronos) –
Jannik Sinner fa parlare di sé non solo per i colpi in campo. Del suo esordio agli Australian Open 2026 di oggi, martedì 20 gennaio, i tifosi italiani che si sono svegliati di buon mattino per seguire il match con Gaston hanno notato il nuovo completo serale, ovviamente firmato Nike. Maglietta verde scuro con righe nere e ‘baffo’ bianco, pantaloncini dello stesso colore con una striscia gialla sul lato della coscia. Ma proprio come capitato per il completo diurno, sfoggiato nell’esibizione con Auger-Aliassime, l’outfit convince a metà. 

Su X si è scatenato il dibattito. A domanda diretta “vi piace il completo di Sinner?”, i tifosi e gli appassionati di tennis italiani si sono divisi tra chi apprezza una scelta cromatica sicuramente non convenzionale e chi invece ha nostalgia dei vecchi outfit di Jannik, usando anche l’ironia per farlo notare. “Molto meglio del diurno”, scrive un utente, “lo stilista tifa per Alcaraz”, gli risponde un altro. 

E ancora: “Non mi dispiace”, “terrificante”. “Era meglio la versione Luigi”, scrive ancora un altro account, facendo riferimento all’outfit sfoggiato da Sinner nell’ultimo Roland Garros. “Preferisco quello di Musetti, ma per fortuna lui sta bene con tutto”, scrive un’ammiratrice, mentre un’altra non sembra convinta: “Per fortuna che gioca a tennis, perché di moda non capisce molto”. 

 

sport

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Tempesta solare colpisce la Terra, è la più potente degli ultimi 20 anni: e l’aurora boreale illumina i cieli

20 Gennaio 2026 ore 09:57

(Adnkronos) –
Una potente tempesta solare sta colpendo la Terra, la più violenta degli ultimi vent’anni, secondo quanto comunicato dallo Space Weather Prediction Center del National Weather Service. L’evento, di eccezionale intensità, ha raggiunto il livello S4 (grave) sulla scala ufficiale stabilita dall’agenzia, sufficiente per produrre spettacolari aurore boreali in tutto il nord Italia. 

Si tratta di un fenomeno più potente persino delle celebri tempeste solari di ‘Halloween’ dell’ottobre 2003, finora considerate tra le più intense mai registrate nell’era moderna del meteo spaziale. Proprio per questo motivo, un avviso di grave tempesta geomagnetica con possibili ripercussioni sui sistemi tecnologici terrestri è stato diramato per oggi, 

L’origine dell’evento è una espulsione di massa coronale (CME) verificatasi sul Sole il 18 gennaio, una gigantesca nube di plasma e particelle cariche diretta verso la Terra. Il suo impatto con la magnetosfera terrestre potrebbe provocare disturbi alle comunicazioni satellitari, ai sistemi GPS e alle reti elettriche, oltre ad aumentare la probabilità di aurore boreali visibili anche a latitudini insolitamente basse. 

 

Nella notte sono già arrivate segnalazioni — supportate da immagini e testimonianze — di aurora boreale osservata nei cieli italiani, soprattutto nelle regioni settentrionali come Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto ed Emilia-Romagna, con bagliori verdi, rossastri e violacei. 

Tra oggi e domani notte le condizioni geomagnetiche estreme o molto forti mantengono una buona probabilità che l’aurora possa ripetersi nella notte tra il 20 e il 21 gennaio, soprattutto se il cielo sarà sereno e lontano dall’inquinamento luminoso. 

Il fenomeno è reso possibile proprio dall’interazione tra il vento solare e la magnetosfera terrestre: particelle cariche accelerate dal Sole entrano nell’atmosfera terrestre e eccitano atomi di ossigeno e azoto, producendo quelle luci colorate caratteristiche dell’aurora boreale. 

 

Le ore notturne e pre-alba (tra circa le 21:00 e le prime ore del mattino) sono le più favorevoli per osservare l’aurora nel cielo scuro. 

Al Nord Italia, in zone lontane dalle luci cittadine e con cielo sereno, le possibilità di visione sono maggiori, ma durante tempeste molto intense anche zone centrali e meridionali possono avere qualche possibilità. 

 

Eventi di questo tipo non rappresentano un pericolo diretto per la salute umana, ma possono avere ripercussioni su tecnologie e sistemi come: 

– interferenze alle comunicazioni radio ad alta frequenza; 

– possibili problemi ai sistemi GPS e satellitari; 

– disturbi alle reti elettriche nelle aree più sensibili. 

internazionale/esteri

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Grazia Di Michele contro Fazio: “In tv solo artisti adatti ad ogni evento”

20 Gennaio 2026 ore 09:50

(Adnkronos) – Una critica all’omologazione televisiva e il rammarico per un’esclusione che sa di occasione mancata. Con un lungo post pubblicato su Facebook, la cantautrice Grazia Di Michele si rivolge direttamente a Fabio Fazio per lo speciale di Che tempo che fa’ dal titolo ‘Ornella senza fine’, andato in onda domenica sul Nove per celebrare Ornella Vanoni a poche settimane dalla morte. “Ciao Fabio, mi è dispiaciuto non esserci stata ieri per l’omaggio a Ornella”, esordisce la cantautrice.  

“Non credo che avrei avuto più diritto degli altri ospiti – anche se ho condiviso con Ornella un’amicizia speciale e tanto, tanto tempo per scrivere pezzi di vita con lei e per lei – ma te lo dico perché penso che sarebbe stato un sano strappo alla regola che vuole in televisione solo artisti con tanti streams e che sembrano adatti ad ogni tipo di evento, che sia Sanremo, il concerto di Natale, come pure il Battiti live, o una Voce per Padre Pio; piazze e chiese, estate e inverno”, aggiunge Di Michele.  

Un suo invito, dunque, sarebbe stata l’occasione “per portare in TV anche delle storie artistiche fuori dagli hype, ma che hanno una ragione vera e profonda di condivisione”. L’artista conclude il post con una riflessione amara: “Ho un bagaglio di ricordi legati con fili d’oro e questo è sufficiente per gratificarmi, ma sinceramente mi dispiace che un’amica e un’artista, che ha vissuto nella libertà e nella trasgressione, venga ricordata attraverso un evento che sa di omologazione, un’omologazione che è diventata davvero una storia ‘senza fine'”. 

spettacoli

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Paolini-Frech: orario, precedenti e dove vederla in tv

20 Gennaio 2026 ore 09:40

(Adnkronos) –
Jasmine Paolini torna protagonista agli Australian Open 2026. Nella quarta giornata dello Slam di Melbourne, che comincerà nella notte italiana tra oggi, martedì 20 gennaio, e domani, mercoledì 21, la tennista azzurra affronterà la polacca Magdalena Frech – in diretta tv e streaming – nel secondo turno del tabellone femminile. Paolini è reduce dalla comoda vittoria dell’esordio contro Sasnovich, mentre Frech ha battuto Erjavec. 

 

La sfida tra Paolini e Frech è in programma mercoledì 21 gennaio non prima delle 6.30 ora italiana. Le due tenniste si sono affrontate in due precedenti, con l’azzurra che conduce con un parziale di 2-0. L’ultimo incrocio risale al terzo turno del Wta di Cleveland del 2023, quando Paolini si impose in due set. 

 

Paolini-Frech sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Lo Slam sarà trasmesso, sempre su Eurosport, anche da Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che da Discovery+ e HBO Max. 

 

sport

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Brooklyn Beckham accusa i genitori: “Umiliato alle nozze, non voglio riconciliarmi”

20 Gennaio 2026 ore 09:39

(Adnkronos) – Una spaccatura insanabile che lacera una delle famiglie più celebri al mondo. Con una dichiarazione senza precedenti, pubblicata sui suoi canali social, Brooklyn Peltz-Beckham rompe un lungo silenzio e lancia accuse pesantissime contro i genitori, David e Victoria Beckham. In una serie di post rivolti ai suoi 16 milioni di follower, il modello e fotografo 26enne esordisce: “Sono rimasto in silenzio per anni, ma i miei genitori e il loro team hanno continuato a rivolgersi alla stampa, non lasciandomi altra scelta se non quella di dire la verità”. La sua posizione è chiara: “Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia. Non sono controllato, mi sto facendo valere per la prima volta nella mia vita”. 

Nel lungo sfogo, Brooklyn descrive una vita passata sotto il controllo dei genitori, dominata dalla necessità di preservare il ‘Brand Beckham’ a ogni costo. “La mia famiglia dà più valore alla promozione pubblica e agli accordi commerciali che a qualsiasi altra cosa. Il marchio Beckham viene prima di tutto. L’amore familiare è deciso da quanto pubblichi sui social media, o da quanto velocemente molli tutto per presentarti e posare per una foto di famiglia, anche se a spese dei nostri obblighi professionali”. E aggiunge: “Per anni ci siamo fatti in quattro per presentarci e dare il nostro supporto a ogni sfilata, ogni festa e ogni attività con la stampa per mostrare la “nostra famiglia perfetta””.  

Il fulcro delle accuse riguarda il rapporto con la moglie, l’attrice e ereditiera statunitense, Nicola Peltz, e gli eventi legati al loro matrimonio del 2022. Brooklyn afferma che i genitori “hanno cercato incessantemente di rovinare la mia relazione”. Tra gli episodi citati, la decisione di Victoria di non realizzare più l’abito da sposa di Nicola “all’ultimo minuto”, le presunte pressioni per fargli cedere i diritti sul proprio nome prima delle nozze e le tensioni familiari, culminate con la frase “Nicola non è del nostro sangue” pronunciata da alcuni parenti la sera prima della cerimonia.  

E ancora: “Dal momento in cui ho iniziato a farmi valere con la mia famiglia, ho ricevuto attacchi senza fine dai miei genitori, sia in privato che pubblicamente, inviati alla stampa su loro ordine. Persino i miei fratelli sono stati mandati ad attaccarmi sui social media, prima di bloccarmi dal nulla la scorsa estate”. L’episodio più umiliante, secondo il racconto, sarebbe avvenuto durante il ricevimento: “Mia madre si è appropriata del mio primo ballo con mia moglie che era stato pianificato settimane prima su una romantica canzone d’amore”, scrive Brooklyn, descrivendo un ballo “molto inappropriato” di Victoria di fronte a 500 invitati: “Non mi sono mai sentito così a disagio e umiliato in tutta la mia vita”. 

Le accuse proseguono descrivendo un clima di costante ostilità verso la moglie Nicola, con Victoria che avrebbe “ripetutamente invitato donne del mio passato nelle nostre vite” per creare disagio. Brooklyn racconta anche di un viaggio a Londra per il compleanno del padre David, durante il quale la coppia sarebbe stata respinta, con il padre che avrebbe accettato di vederlo solo “a condizione che Nicola non fosse invitata”. “È stato uno schiaffo in pieno viso. Più tardi, quando la mia famiglia è venuta a Los Angeles, si sono rifiutati di vedermi del tutto”, continua Brooklyn. 

“La narrazione secondo cui mia moglie mi controlla è completamente distorta. Sono stato controllato dai miei genitori per la maggior parte della mia vita”, continua Brooklyn e aggiunge: “Sono cresciuto con un’ansia opprimente. Per la prima volta nella mia vita, da quando mi sono allontanato dalla mia famiglia, quell’ansia è scomparsa. Mi sveglio ogni mattina grato per la vita che ho scelto, e ho trovato pace e sollievo”.  

La conclusione è netta e non lascia spazio a mediazioni: “Mia moglie ed io non vogliamo una vita modellata dall’immagine, dalla stampa o dalla manipolazione. Tutto ciò che vogliamo è pace, privacy e felicità per noi e la nostra futura famiglia”. L’ex capitano della nazionale inglese Sir David e l’ex Spice Girl Lady Beckham, che hanno altri tre figli (Romeo, 23 anni, Cruz e Harper Seven, 14 anni), non hanno mai ammesso pubblicamente la rottura. I loro rappresentanti, contattati dalla Bbc, non hanno ancora rilasciato commenti. 

 

spettacoli

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Ucraina, nuovo attacco russo su Kiev: in migliaia senza riscaldamento

20 Gennaio 2026 ore 09:30

(Adnkronos) –
Nuovo massiccio attacco della Russia con missili e droni su Kiev, dove circa 5.635 palazzi sono rimasti senza riscaldamento. Lo ha reso noto il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, spiegando su Telegram che un raid sulla riva orientale del fiume Dnipro ha interrotto la fornitura di energia elettrica e di acqua. 

I raid hanno preso di mira le centrali elettriche di Kiev, lasciando circa il 70% della città senza elettricità, ha affermato Vitaliy Zaichenko, CEO di Ukrenergo. Dopo le riparazioni, ha aggiunto, le interruzioni hanno interessato circa il 60% della città. 

Il governatore regionale dell’Oblast di Kiev, Mykola Kalashnyk, ha inoltre riferito che un uomo di 50 anni è stato ucciso a nord-ovest della capitale e una donna di 59 è rimasta ferita. 

“Il barbaro attacco di Putin di questa mattina” contro l’Ucraina “è un campanello d’allarme per i leader mondiali riuniti a Davos: il sostegno al popolo ucraino è urgente” e “non ci sarà pace in Europa senza una pace duratura per l’Ucraina”, ha scritto su ‘X’ il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha sottolineando che “la pace può essere raggiunta solo con la forza” e che ”abbiamo urgente bisogno di ulteriore assistenza energetica, difesa aerea e intercettori, nonché di pressioni sanzionatorie su Mosca”. 

Sybiha ha poi denunciando che “migliaia di case sono senza riscaldamento a Kiev, con temperature esterne di -15 °C, a seguito del raid di massa russo della notte scorsa. Il criminale di guerra Putin continua a condurre una guerra genocida contro donne, bambini e anziani”. Il ministro ha quindi aggiunto che “gli attacchi a Kiev, Vinnytsia, Dnipro, Odessa, Zaporizhzhia, Poltava, Sumy e altre regioni hanno causato vittime civili e danni alle infrastrutture energetiche. La resilienza del popolo ucraino non può essere una scusa per continuare questa guerra. Deve finire il prima possibile”. 

internazionale/esteri

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Alcaraz-Hanfmann: orario, precedenti e dove vederla in tv

20 Gennaio 2026 ore 09:24

(Adnkronos) – Torna in campo Carlos Alcaraz. Nella notte italiana tra oggi, martedì 20 gennaio, e domani, mercoledì 21, il tennista spagnolo sfida il tedesco Yannick Hanfmann, numero 102 del mondo – in diretta tv e streaming – nel secondo turno dell’Australian Open 2026. All’esordio Alcaraz ha battuto in tre set Walton, mentre Hanfmann ha battuto Svajda in quattro parziali. 

 

La sfida tra Alcaraz e Hanfmann è in programma mercoledì 21 gennaio non prima delle 4 ora italiana. I due tennisti si sono incrociati in due precedenti, con Alcaraz in vantaggio con un parziale di 2-0. L’ultimo match risale al terzo turno del Masters 1000 di Pechino del 2023, vinto da Alcaraz in due set. 

Alcaraz-Hanfmann sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Lo Slam sarà trasmesso, sempre su Eurosport, anche da Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che da Discovery+ e HBO Max. 

 

sport

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Minaccia dazi e messaggi postati su Truth, il doppio schiaffo di Trump a Macron

20 Gennaio 2026 ore 09:22

(Adnkronos) – Prima la minaccia di dazi “al 200%” per vini e champagne francesi, poi la pubblicazione di messaggi privati del numero uno dell’Eliseo su Truth. E’ un doppio schiaffo quello arrivato a Macron dal presidente americano Donald Trump, all’attacco dopo il no di Parigi all’adesione al ‘Board of Peace’ per Gaza e le divergenze sulle mire Usa in Groenlandia, con altrettante minacce per nuove tariffe contro i Paesi Ue che invieranno militari sull’isola. 

 

Trump ha minacciato stamane di imporre dazi del 200% su vini e champagne francesi: “Applicherò dazi del 200% sui suoi vini e champagne. E lui accetterà. Ma non è obbligato a farlo”, le parole del tycoon ai giornalisti in Florida. Le frasi di Trump arrivano dopo che ieri l’entourage di Emmanuel Macron ha dichiarato che la Francia “non intende rispondere favorevolmente” in questa fase all’invito a partecipare al ‘Board of Peace’ per Gaza. 

 

Il tycoon ha poi condiviso su Truth Social alcuni screenshot di un messaggio ricevuto oggi dal capo dell’Eliseo. ”Nota dal presidente Macron al presidente Trump. Caro amico, siamo perfettamente in linea rispetto alla Siria. Possiamo fare grandi cose sull’Iran. Non capisco quello che stai facendo sulla Groenlandia”, si legge nella nota che Macron ha scritto al presidente Usa. 

E ancora: “Posso organizzare una riunione del G7 dopo Davos, a Parigi, giovedì pomeriggio. Posso invitare gli ucraini, i danesi, i siriani e i russi a margine. Ceniamo insieme a Parigi giovedì prima che torni negli Stati Uniti”, termina il messaggio firmato ‘Emmanuel’. 

 

Insieme alla conferma della diffusione di messaggi privati, dall’Eliseo arriva anche la condanna all’ultima uscita del tycoon. Le minacce del presidente americano Donald Trump di imporre dazi al 200% sui vini francesi e sullo champagne per convincere Macron a far parte del Board of Peace per Gaza sono infatti considerate ”inaccettabili e inefficaci”, ha riferito l’entourage di Macron all’emittente Bfmtv spiegando di aver ”preso atto” delle dichiarazioni di Trump. 

 

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Australian Open, quarto giorno con Alcaraz e Paolini: il programma completo

20 Gennaio 2026 ore 09:13

(Adnkronos) – Quarto giorno agli Australian Open 2026. A partire dalla notte tra martedì 20 gennaio, e mercoledì 21, scenderanno nuovamente in campo, per il secondo turno, Carlos Alcaraz e Jasmine Paolini, oltre ad Alexander Zverev e il padrone di casa Alex De Minaur. Nel tabellone femminile, oltre all’azzurra, tornerà protagonista la numero uno Wta Aryna Sabalenka e Coco Gauff. 

 

ROD LAVER ARENA – dall’1:30 ora italiana
 

[1] Aryba Sabalenka (BLR) – [Q] Zhuoxuan Bai (CHN) 

non prima delle 4:00 

[1] Carlos Alcaraz (SPA) – Yannick Hanfmann (GER) 

non prima delle 9:00 

Hamad Medjedovic (SRB) – Alex de Minaur [6] (AUS) 

Iva Jovic (USA) – Priscilla Hon [Q] (AUS) 

MARGARET COURT ARENA – dall’1:30
 

[Q] Jaime Faria (POR) – Andrey Rublev [13] (RUS) 

non prima delle 3:00 

[3] Coco Gauff (USA) – Olga Danilovic (SRB) 

non prima delle 9:00 

Maria Sakkari (GRE) – [8] Mirra Andreeva (RUS) 

[29] Frances Tiafoe (USA) – Francisco Comesana 

JOHN CAIN ARENA – dall’1:00
 

[12] Elina Svitolina (UCR) – [Q] Linda Klimovicova (POL) 

[11] Daniil Medvedev (RUS) – Quentin Halys (FRA) 

non prima delle 7:00 

Elena-Gabriela Ruse (ROM) – Ajla Tomljanovic (AUS) 

non prima delle 8:30 

[3] Alexander Zverev (GER) – Alexandre Muller (FRA) 

KIA ARENA – dall’1:00
 

[WC] Talia Gibson (AUS) – [23] Diana Shnaider (RUS) 

Reilly Opelka (USA) – [14] Alejandro Davidovich Fokina (SPA) 

[10] Alexander Bublik (KAZ) – Marton Fucsovics (HUN) 

Magdalena Frech (POL) – [7] Jasmine Paolini (ITA) 

1573 ARENA – dall’1:00
 

[19] Tommy Paul (USA) – Thiago Agustin Tirante (ARG) 

[17] Victoria Mboko (CAN) – Caty McNally (USA) 

[WC] Jordan Thompson (AUS) – Nuno Borges (POR) 

[19] Karolina Muchova (CZE) – Alycia Parks (USA) 

ANZ Arena – dall’1:00
 

[18] Francisco Cerundolo (ARG) – Damir Dzumhur (BIH) 

[Q] Storm Hunter (AUS) – Hailey Baptiste (USA) 

Anastasia Potaopova (AUT) – [28] Emma Raducanu (GBR) 

[25] Learner Tien (USA) – Alexander Shevchenko (KAZ) 

Court 5 – dall’1:00
 

Yulia Putintseva (KAZ) – Elsa Jacquemot (FRA) 

COURT 6 – dall’1:00 

Kamil Majchrzak (POL) – Fabian Marozsan (HUN) 

non prima delle 3:00 

Polina Kudermetova (UZB) – [14] Clara Tauson (DEN) 

[Q] Michael Zheng (USA) – [32] Corentin Moutet (FRA) 

Ann Li (USA) – Magda Linette (POL) 

COURT 7 – dall’1:00
 

[Q] Zeynep Sonmez (TUR) – Anna Bondar (HUN) 

Tomas Martin Etcheverry (ARG) – [Q] Arthur Fery (GBR) 

Emilio Nava (USA) – [26] Cameron Norrie (GBR) 

 

Gli Australian Open saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Lo Slam sarà trasmesso, sempre su Eurosport, anche da Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che da Discovery+ e HBO Max. 

 

sport

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Pnrr: al via il bando Cdp per nuovi studentati, aperte le candidature

20 Gennaio 2026 ore 09:03

(Adnkronos) –
Cassa Depositi e Prestiti ha pubblicato il bando per la messa a disposizione di nuovi posti letto per studenti, in base alla convenzione siglata con il ministero dell’Università e della Ricerca e in linea con quanto previsto dalla revisione del Pnrr, sancita in legge di Bilancio 2026. Il Mur ha affidato a Cdp l’attuazione nell’ambito del Pnrr, del nuovo investimento ‘Fondo per gli alloggi destinati agli studenti’ finanziato dall’Unione Europea – Next Generation Eu, a cui è assegnata una dotazione complessiva di 599 milioni di euro. L’obiettivo è raggiungere entro il 15 maggio 2027 la soglia di 60mila alloggi. Le candidature sono aperte a soggetti sia pubblici sia privati. 

Per accedere ai contributi finanziari, le candidature potranno essere presentate attraverso il servizio telematico dedicato a partire dal 20 gennaio (alle ore 12.00) fino ad esaurimento della dotazione dell’investimento e in ogni caso non oltre il 29 giugno 2026 (alle ore 23.59). L’atto d’obbligo, con cui i candidati ammessi a ricevere il contributo si impegnano a garantire gli alloggi secondo le condizioni poste dal bando, dovrà essere inviato a Cdp entro il 15 luglio 2026. Gli interventi per rendere disponibili i posti letto dovranno concludersi entro il 15 maggio 2027. A seguito della messa a disposizione degli studentati, Cdp potrà erogare ai gestori delle strutture un contributo economico a fondo perduto entro il 30 giugno 2027. 

 

 

Ciascuna richiesta di ammissione dovrà prevedere almeno 18 nuovi posti letto per residenza, gli immobili dovranno trovarsi nel territorio di capoluoghi di provincia sede di ateneo o aree limitrofe. I gestori delle strutture saranno tenuti a garantire tariffe di almeno il 15% inferiori rispetto ai valori medi di mercato e riservare almeno il 30% dei posti letto, con prezzi ulteriormente contenuti, agli studenti fuori sede capaci e meritevoli anche se privi di mezzi. Inoltre, dovrà essere assicurata per 12 anni la destinazione d’uso prevalente degli immobili ad alloggio o residenza per studenti universitari. L’importo del contributo potrà essere fino a un massimo di circa 20mila euro per ogni posto letto. 

Cdp si avvarrà, oltre a Fintecna, della collaborazione con l’Agenzia del Demanio per tutte le verifiche sugli immobili. Un comitato di investimento composto da cinque membri esterni, di cui uno designato dal ministero con funzioni di presidente e quattro da Cdp, individuati tra soggetti di comprovata ed elevata qualificazione professionale, si occuperà del controllo di ammissibilità delle domande per l’accesso ai contributi e delle altre attività previste dal bando. 

Le modalità di partecipazione al bando saranno illustrate anche in un ciclo di webinar. Il primo appuntamento è previsto per il 4 febbraio. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web di Cassa Depositi e Prestiti. 

lavoro

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Musetti avanti a Melbourne, sarà derby con Sonego. Out Cocciaretto

20 Gennaio 2026 ore 09:01

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti accede al secondo turno dell’Australian Open 2026. Il carrarino, testa di serie numero 5, approfitta del ritiro nel quarto set di Raphael Collignon per cogliere il primo successo in terra Down Under: 4-6 7-6(3) 7-5 3-2 il punteggio al momento del ritiro del belga. Avanza dunque Musetti, che sarà impegnato nel derby azzurro con Lorenzo Sonego. Prova convincente del torinese, nel 2025 spintosi fino ai quarti di finale, che si sbarazza in tre parziali dello spagnolo Carlos Taberner con il punteggio di 6-4 6-0 6-3 in un’ora e 46 minuti di gioco. Luciano Darderi la spunta in tre combattuti set sul cileno Cristian Garin. La testa di serie numero 25 si dimostra più abile nei momenti decisivi del match e archivia la pratica in meno di tre ore con lo score di 7-6(5) 7-5 7-6(3). Al secondo turno Darderi incontrerà Sebastian Baez, uscito indenne al quinto set dalla sfida con il big server Giovanni Mpetshi Perricard (6-4 6-4 3-6 5-7 6-3). Niente da fare per Luca Nardi, che si arrende al quarto set a Yibing Wu: 7-5 4-6 6-4 6-2, in tre ore di gioco, il punteggio in favore del qualificato cinese.
Fra le donne Elisabetta Cocciaretto si ferma al primo turno. La marchigiana, reduce dal titolo nel Wta 250 di Hobart, si arrende al terzo set a Julia Grabher, numero 95 del mondo: 7-5 2-6 6-4 il punteggio in favore dell’austriaca.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Groenlandia, Trump “Concordato un incontro tra le varie parti a Davos”

20 Gennaio 2026 ore 09:01

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ho avuto un’ottima telefonata con Mark Rutte, il Segretario Generale della NATO, riguardo alla Groenlandia. Ho concordato un incontro tra le varie parti a Davos, in Svizzera. Come ho detto a tutti, molto chiaramente, la Groenlandia è fondamentale per la sicurezza nazionale e mondiale. Non si può tornare indietro – su questo, tutti sono d’accordo! Gli Stati Uniti d’America sono di gran lunga il Paese più potente al mondo. Gran parte del motivo è la ricostruzione del nostro esercito durante il mio primo mandato, ricostruzione che continua a un ritmo ancora più accelerato. Siamo l’unica potenza che può garantire la pace in tutto il mondo – e lo si fa, semplicemente, attraverso la forza!”. Lo scrive su Truth il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

Trump e il post con l’Ai: in Groenlandia con Rubio, Vance e la bandiera Usa

20 Gennaio 2026 ore 07:55

(Adnkronos) – Nuova provocazione del presidente americano Donald Trump, che oggi su Truth Social ha condiviso un’immagine creata con l’intelligenza artificiale che lo ritrae con la bandiera americana in Groenlandia e vicino un cartello con la scritta “territorio americano dal 2026”. Accanto a lui ci sono il vice presidente americano JD Vance e il Segretario di Stato Marco Rubio. 

internazionale/esteri

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Australian Open, oggi Sinner-Gaston – Diretta

20 Gennaio 2026 ore 07:49

(Adnkronos) –
Esordio agli Australian Open 2026 per Jannik Sinner. Nella terza giornata dello Slam di Melbourne oggi, martedì 20 gennaio, il tennista azzurro giocherà contro il francese Hugo Gaston – in diretta tv e streaming – al primo turno del tabellone maschile. Sinner arriva al primo appuntamento della stagione da bicampione in carica dopo i successi del 2024 e del 2025. 

In caso di passaggio del turno Sinner sfiderà il vincente della sfida tra Duckworth e Prizmic. 

 

sport

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Groenlandia, Ue cerca unità: paesi divisi su risposta a Trump

20 Gennaio 2026 ore 07:05

(Adnkronos) –
L’Unione Europea cerca una linea comune per reagire alle minacce del presidente americano Donald Trump, che ha annunciato dazi aggiuntivi, a partire dal primo febbraio, sulle importazioni negli Usa provenienti dai Paesi europei che hanno inviato militari in Groenlandia, la grande isola artica che fa parte del Regno di Danimarca e che gli Stati Uniti vorrebbero acquisire, con le buone o con le cattive.  

Diversi Paesi europei, tra cui Germania, Svezia, Francia, Norvegia, Olanda e Finlandia hanno inviato personale militare in Groenlandia, con numeri estremamente limitati, largamente inferiori ai 200 militari Usa di stanza nella base di Pituffik, nel nordovest della Groenlandia. All’Eurogruppo a Bruxelles i ministri delle Finanze di Francia e Germania, Roland Lescure e Lars Klingbeil, si sono presentati insieme davanti ai giornalisti, per dire che l’Unione dovrebbe essere pronta ad usare tutti gli strumenti a sua disposizione, se necessario, incluso lo strumento anticoercizione. 

L’Europa, ha affermato Lescure, “deve essere forte e deve assicurarsi che le minacce che sono state formulate non si traducano in realtà. Per questo dobbiamo essere in grado di mostrare che siamo disposti a usare tutti gli strumenti che abbiamo, che siano i dazi, che siano gli accordi commerciali o lo strumento anticoercizione”. L’Unione Europea, gli ha fatto eco Klingbeil, dispone di un “ampio portafoglio di strumenti” per rispondere alla minaccia degli Usa, quindi ora “tutte le opzioni devono essere preparate ed esaminate”, dopodiché “le discussioni continueranno”. 

Creato nel 2023 per rispondere alla Cina, lo strumento spesso definito ‘bazooka’ permette all’Ue di adottare una serie di contromisure economiche, che includono l’imposizione di dazi, restrizioni al commercio di servizi e aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale, nonché restrizioni all’accesso agli investimenti diretti esteri e agli appalti pubblici, nei confronti del Paese terzo che tenti di esercitare un ricatto economico su uno Stato membro.  

La Commissione ha chiarito che la priorità non è cercare “l’escalation” con gli Usa, bensì “impegnarsi nel dialogo” con gli Usa per evitare che i dazi vengano imposti, cosa che, tra l’altro, farebbe saltare di fatto l’accordo Ue-Usa firmato l’estate scorsa in un golf resort di proprietà di Donald Trump da Ursula von der Leyen. L’accordo deve essere ancora approvato dal Parlamento Europeo: i gruppi della maggioranza hanno fatto sapere che l’iter di approvazione dell’intesa ‘ineguale’ è stata messa in pausa.  

 

Se Germania e Francia ostentano una linea più ferma, non tutti i Paesi Ue sono pronti sfidare Donald Trump. La relazione commerciale transatlantica, ha ricordato il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis, che è lettone, “è la maggiore del mondo. Sia l’Ue che gli Usa hanno molto da perdere. Quindi, dobbiamo lavorare per trovare una soluzione costruttiva”, che eviti l’adozione di dazi aggiuntivi da parte degli Usa. 

Lo strumento anticoercizione, Aci in gergo, venne adottato nel 2023 dall’Ue, in risposta all’azione della Cina nei confronti della Lituania, che aveva rafforzato i legami con Taiwan, considerata da Pechino come una provincia ribelle. Ora quello strumento, concepito per rispondere alla Cina di Xi Jinping e del Pcc, potrebbe essere attivato, per la prima volta, nei confronti degli Stati Uniti d’America, a tutt’oggi l’alleato cui l’Europa demanda la tutela della propria sicurezza.  

Non è detto che vada a finire così. Anche perché, se Francia e Germania sembrano sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda, altri Paesi sono assai meno restii a fare la voce grossa nei confronti di Washington. Il ministro delle Finanze lituano, Kristupas Vaitiekuenas, è uscito allo scoperto dicendo che “anche parlare dell’uso” dello strumento anticoercizione dell’Ue per rispondere ai dazi minacciati dagli Usa “è prematuro”, perché “ci sono altre misure minori che si possono adottare prima”.  

Giovedì sera i leader dell’Ue si riuniranno a Bruxelles per un Consiglio Europeo straordinario, convocato dal presidente Antonio Costa per cercare di dare una risposta unitaria alle minacce americane. (di Tommaso Gallavotti) 

internazionale/esteri

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Meloni chiude la missione asiatica, le videonews dal nostro inviato

20 Gennaio 2026 ore 07:02

(Adnkronos) – Da Seul, Giorgia Meloni chiude la missione asiatica lanciando un messaggio netto: in una fase di tensioni crescenti, solo alleanze solide possono garantire stabilità. 

A preoccupare sono soprattutto le frizioni transatlantiche, riaccese dall’annuncio di nuovi dazi statunitensi contro i Paesi europei coinvolti nella missione militare in Groenlandia. Una mossa che ha subito scosso i mercati e che la premier ha criticato apertamente, anche nel confronto diretto con Donald Trump. 

L’Italia tenta di ritagliarsi un ruolo di mediazione, tenendo aperti i canali sia con Washington sia con Bruxelles, mentre l’Unione europea valuta le possibili risposte, compreso il cosiddetto “bazooka” commerciale promosso dalla Francia. I riflettori sono ora puntati sul Consiglio europeo straordinario del 22 gennaio, convocato dal presidente Antonio Costa. 

La linea di Palazzo Chigi resta però improntata alla prudenza: evitare una spirale di ritorsioni che rischierebbe di compromettere ulteriormente i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico. 

politica

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Champions League, oggi Copenhagen-Napoli: orario, probabili formazioni e dove vederla

20 Gennaio 2026 ore 06:43

(Adnkronos) – Torna in campo il Napoli in Champions League. Oggi, martedì 20 gennaio, la squadra di Conte vola in trasferta in Danimarca per affrontare il Copenhagen nella settima giornata della fase campionato. La squadra di Conte ha al momento 7 punti in classifica dopo 6 giornate e va a caccia dei punti decisivi per il passaggio al prossimo turno. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Copenhagen-Napoli, in campo stasera alle 21: 

Copenhagen (4-2-3-1) Kotarski; Zague, Gabriel Pereira, Suzuki, Lopez; Clem, Madsen; Larsson, Elyounoussi, Robert; Dadason. All. Neestrup 

Napoli (3-4-2-1) Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Spinazzola, Lobotka, McTominay, Olivera; Elmas, Lang; Hojlund. All. Conte 

La partita di Champions di oggi tra Copenaghen e Napoli sarà trasmessa in diretta tv in esclusiva Sky (canali di riferimento Sky Sport Calcio, numero 202, e Sky Sport 253). Sfida disponibile anche in straming su Sky Go e NOW.  

sport

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Champions League, oggi Inter-Arsenal: orario, probabili formazioni e dove vederla

20 Gennaio 2026 ore 06:42

(Adnkronos) – L’Inter torna in campo in Champions League. Oggi, martedì 20 gennaio, i nerazzurri affrontano l’Arsenal a San Siro nella settima giornata della fase campionato del torneo. La squadra di Chivu è al momento sesta in classifica, con 12 punti, e va a caccia della qualificazione al prossimo turno della competizione.Gli uomini di Arteta sono invece primi, a 18 punti. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  

Ecco le probabili formazioni di Inter-Arsenal, in campo stasera alle 21: 

Inter (3-5-2) Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu. 

Arsenal (4-3-3) Raya; White, Saliba, Gabriel, Timber; Odegaard, Zubimendi, Rice; Saka, Gyokeres, Trossard. All. Arteta. 

La partita di Champions tra Inter e Arsenal è trasmessa in diretta su Sky, canali Sky Sport Uno (201), Sky Sport 4K (213) e Sky Sport 252. Sarà possibile vedere la partita in streaming su Sky Go e NOW.  

sport

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Groenlandia, Trump e minaccia dazi: come funziona lo strumento anti-coercizione Ue

20 Gennaio 2026 ore 06:37

(Adnkronos) – Uno strumento anti-coercizione – l’Anti-Coercion Instrument (Aci) – tra le opzioni a disposizione dell’Unione Europea per rispondere alla minaccia degli Usa di Trump di applicare dazi aggiuntivi alle importazioni dai Paesi che hanno inviato militari in Groenlandia. In vigore da dicembre 2023 e mai utilizzato finora, tra gli addetti ai lavori è anche noto come “bazooka” per via del suo forte potenziale nel fronteggiare pratiche di coercizione economica da parte di Paesi terzi.  

Si tratta di una serie di misure che hanno come obiettivo principale la deterrenza, ossia la prevenzione di atti che minacciano le scelte sovrane dell’Ue o degli Stati membri tramite impatti diretti su commercio o investimenti. 

Stando alla definizione del regolamento europeo, la coercizione economica si verifica quando un Paese extra-Ue tenta di influenzare decisioni politiche dell’Unione o di uno Stato membro con pressioni per via commerciale. Gli esempi includono dazi discriminatori, boicottaggi sponsorizzati da parte di uno Stato e perdita ingiustificata di accesso a un mercato estero, ma anche ritardi intenzionali, controlli eccessivamente onerosi o autorizzazioni negate in ambito doganale. 

Lo strumento consente all’Ue di reagire attraverso un sistema strutturato, che inizialmente prevede un dialogo iniziale con il Paese coinvolto, a cui fanno seguito, se necessario, misure di risposta proporzionate e temporanee. L’azione punitiva può riguardare beni, servizi, investimenti, appalti pubblici, proprietà intellettuale, regole sanitarie o ambientali. Ogni misura deve rispondere all’interesse dell’Unione, bilanciando efficacia, impatto economico, coerenza con altre politiche Ue e semplicità amministrativa, ed è previsto anche il ricorso a riparazioni da parte del Paese coercitivo, da attivare su proposta della Commissione e decisione del Consiglio europei. 

Questo l’iter decisionale: il Consiglio decide se esiste un caso di coercizione su proposta della Commissione, le misure Ue sono adottate dall’esecutivo Ue, con l’assistenza degli Stati membri, e imprese e altri soggetti interessati possono fornire informazioni su casi di coercizione e suggerire misure in un contesto di riservatezza. I tempi non sono brevi. Le procedure prevedono scadenze indicative: quattro mesi per l’analisi della Commissione, 8-10 settimane per la decisione del Consiglio, sei mesi per valutare le contromisure. Il coinvolgimento delle parti interessate è garantito lungo tutto il processo, che segue tempistiche definite ma flessibili, per assicurare rapidità d’azione e prevedibilità, si apprende dai materiali della Commissione. 

L’Aci non è pensato per colpire un Paese specifico, è in linea con il diritto internazionale e non sostituisce né interferisce con il sistema di risoluzione delle controversie dell’Organizzazione mondiale del commercio, che non disciplina le pratiche di coercizione economica e la cui corte d’appello è comunque inattiva per via della mancata conferma di un membro da parte degli Usa. Tuttavia, lo strumento prevede la possibilità di una collaborazione internazionale; il materiale esplicativo della Commissione identifica in particolare la piattaforma G7 contro la coercizione economica, lanciata a Hiroshima nel 2023 (fermo restando che gli Usa sono membri del G7). 

La crisi diplomatica tra Cina e Lituania, scoppiata nel 2021 dopo l’apertura a Vilnius di un ufficio di rappresentanza di Taiwan con la dicitura “Taiwan” anziché “Taipei”, ha avuto un ruolo determinante nella creazione dello strumento. Pechino reagì declassando i rapporti diplomatici con Vilnius, ostacolando le esportazioni lituane (tramite la rimozione della Lituania dal suo sistema doganale, l’imposizione di divieti di importazione su vari prodotti e la sospensione di servizi di trasporto merci ferroviario) ed esercitando pressioni su aziende multinazionali affinché evitassero di utilizzare componenti lituani. 

 

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Hugo Gaston, chi è il primo avversario di Sinner agli Australian Open

20 Gennaio 2026 ore 06:35

(Adnkronos) –
Jannik Sinner esordisce agli Australian Open 2026. Il tennista azzurro sfida oggi, martedì 20 gennaio, il francese Hugo Gaston, numero 93 del mondo, nel primo turno dello Slam di Melbourne, a cui arriva da bicampione in carica dopo i successi del 2024 e del 2025.  

I due tennisti si sono affrontati in due precedenti, vinti entrambi dall’azzurro. L’ultimo confronto risale al Masters 1000 di Miami del 2021, dove Jannik si è imposto in due set.Ma chi è quindi l’avversario di giornata, Hugo Gaston? 

 

Hugo Gaston è un tennista francese di 25 anni, che ha cominciato a giocare fin da bambino spinto dal padre. Ha nella terra la sua superificie preferita. Come spesso capita in questi casi, il suo idolo è Rafa Nadal, e non è un caso che il miglior risultato in uno Slam sia arrivato proprio al Roland Garros, dove ha raggiunto gli ottavi di finale al debutto nel 2020 dopo aver ricevuto una wild card, eliminando Stan Wawrinka all’esordio e venendo battuto da Dominic Thiem. 

Negli anni successivi non è riuscito a dare continuità ai proprio risultati, nonostante non sia mai uscito dalla top 100. Il suo best ranking rimane la 58esima posizione raggiunta nel 2022. Buona tecnica, Gaston è un giocatore estroso, non molto alto (1,73), ma che sa togliere il ritmo agli avversari esibendosi spesso in quello che è il suo colpo migliore, la smorzata. 

 

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Sinner-Gaston: orario, precedenti e dove vederla in tv

20 Gennaio 2026 ore 06:34

(Adnkronos) – Esordio agli Australian Open 2026 per Jannik Sinner. Nella terza giornata dello Slam di Melbourne oggi, martedì 20 gennaio, il tennista azzurro giocherà contro il francese Hugo Gaston – in diretta tv e streaming – al primo turno del tabellone maschile. Sinner arriva al primo appuntamento della stagione da bicampione in carica dopo i successi del 2024 e del 2025. 

 

La sfida tra Sinner e Gaston è in programma oggi, martedì 20 gennaio, alle ore 9. I due tennisti si sono affrontati in due precedenti, vinti entrambi dall’azzurro. L’ultimo confronto risale al Masters 1000 di Miami del 2021, dove Jannik si è imposto in due set. 

 

Sinner-Gaston, come tutte le partite degli Australian Open, sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Eurosport, visibili tramite smart tv. Lo Slam sarà trasmesso, sempre su Eurosport, anche da Dazn, TimVision e Prime Video Channels, oltre che da Discovery+ e HBO Max. 

 

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Darderi, malessere e vomito agli Australian Open. Poi spacca la racchetta

20 Gennaio 2026 ore 04:29

(Adnkronos) – Problemi intestinali (anche) per Luciano Darderi agli Australian Open. Oggi, martedì 20 gennaio, il tennista azzurro ha lamentato problemi di stomaco durante il match del primo turno dello Slam di Melbourne contro il cileno Cristian Garin. Darderi infatti, con il protrarsi del match, ha iniziato a toccarsi la pancia e fare evidenti smorfie con il viso, finendo per sfogare la sua rabbia contro la malcapitata racchetta, spaccata sul cemento australiano. 

Durante un cambio campo Darderi ha anche messo il viso in un sacchetto e iniziato, a quanto sembra, a vomitare, tanto da attirare l’attenzione del giudice di sedia. L’azzurro è comunque tornato in campo, riuscendo a concludere, e vincere, la partita correndo immediatamente in bagno dopo la stretta di mano. 

Il caso di Darderi non è il solo dall’inizio dello Slam. Anche Flavio Cobolli, poi eliminato al primo turno da Fery, aveva lamentato problemi di stomaco durante la sfida con il francese, decisivi poi per il risultato finale. 

 

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Australian Open, Musetti perde primo set e impreca (con se stesso): “Fai schifo”

20 Gennaio 2026 ore 03:27

(Adnkronos) –
Esordio più complicato del previsto per Lorenzo Musetti agli Australian Open. Oggi, martedì 20 gennaio, il tennista azzurro sfida il belga Raphael Collignon nel primo turno dello Slam di Melborune, il primo della stagione, ma sembra accusare la tensione. Il nuovo numero cinque del mondo, arrivato in top 5 grazie alla finale, poi persa contro Bublik, raggiunta a Hong Kong, si è sfogato più volte durante il match, soprattutto contro se stesso. 

Durante il primo set, perso con il punteggio di 6-4, Musetti si è lasciato andare, a favor di telecamere, a un’imprecazione prendendo di mira però se stesso: “Che schifo, fai schifo”, ha urlato l’azzurro, chiaramente non soddisfatto del suo livello di tennis. 

La scena si è ripetuta a più riprese nel corso della partita, con il toscano che, in alcuni casi, si è messo la mano davanti la bocca per evitare labiali incriminanti, mentre in altri si è sfogato direttamente con la pallina, mimando il gesto della pallina, compagna di viaggio con cui, oggi, non sembra avere particolare feeling. 

 

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Australian Open, avanti Sonego: Taberner battuto in tre set

20 Gennaio 2026 ore 03:10

(Adnkronos) – Gioia azzurra agli Australian Open. Lorenzo Sonego ha battuto oggi, martedì 20 gennaio, lo spagnolo Carlos Taberner nel primo turno dello Slam di Melbourne, imponendosi in tre set con il punteggio di 6-4, 6-0, 6-3 in un’ora e 46 minuti. Il tennista torinese è così volato al secondo turno del torneo, dove attende il vincente della sfida tra Lorenzo Musetti, amico e compagno di doppio, e il belga Raphael Collignon. 

Partenza subito decisa di Sonego, che riesce a imporsi con un’ottima percentuale di prime, conquistando un primo set estremamente combattuto con il punteggio di 6-4. L’inerzia del match non cambia nel secondo, con Taberner in confusione che concede un break dopo l’altro e perdendo il parziale con un mesto 6-0. Sonego non molla e chiude i giochi al terzo set, resistendo al ritorno dello spagnolo e vincendo 6-3. 

 

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Maestrelli, il prossimo avversario è Djokovic. Ma lui non ci crede

20 Gennaio 2026 ore 02:58

(Adnkronos) –
Francesco Maestrelli sta scrivendo la (sua) storia. Il tennista azzurro ha raggiunto per la prima volta in carriera il secondo turno degli Australian Open, riuscendo a eliminare il francese Atmane all’esordio, e ora si troverà di fronte Novak Djokovic, numero quattro del mondo. Maestrelli però, a differenza di molti colleghi, non ama guardare il tabellone, perciò, appena appresa la notizia, ha avuto una reazione a dir poco sorpresa, e un po’ sconsolata. 

“No… no dai”, ha risposto, quasi senza parole ma accennando un sorriso, Maestrelli ai microfoni di Eurosport. “Non avevi letto il tabellone”, gli chiede l’intervistatore, “non guardo mai il tabellone, ho sempre paura di mettermi un po’ di pressione addosso. Magari vedo con chi gioco dopo… non bisogna mai fare proiezioni”. Poi, ecco la presa di coscienza: “Novak Djokovic?”, ha chiesto di nuovo sorridendo, “Vabbè…”.  

 

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Perini – Salvetti esplode la lite in commissione sicurezza

20 Gennaio 2026 ore 02:58

Livorno, 19 gennaio 2026 – Lite e faccia a faccia tra Perini e Salvetti, la questione è la sicurezza cittadina, il teatro le aule di Palazzo Comunale durante la Sesta Commissione Consiliare, la parola che scatena il contraddittorio è “criminogeno”. Salvetti accusa Perini e lui fa lo stesso, la seduta si chiude e i due vengono a contatto. La rissa è sfiorata di un soffio ma i toni sono molto accesi e già Perini sui social pubblica un video in cui minaccia querele.

L’interpellanza “urgente” di Fratelli d’Italia

Ma andiamo con ordine, analizzando prima di tutto l’andamento della seduta presieduta dalla consigliera del Pd Denise Bertozzi e gli interventi del sindaco e dei consiglieri. Perini apre richiedendo con un’interpellanza definita “urgente” un presidio fisso delle forze dell’ordine contro la malamovida nel quartiere Venezia, in particolare tra le una e le cinque del mattino nei fine settimana e in prospettiva per la prossima stagione estiva. Per quanto l’interpellanza non sia “urgente” in senso stretto, in quanto l’estate è ancora lontana, si procede ugualmente. “Dopo le una – interviene Perini – petardi, schiamazzi, biciclette lanciate nel muro, sono scene che puntualmente si ripetono e che fanno riferimento al luglio scorso in cui avvenne di tutto. Per questo serve un presidio fisso in Venezia dalle una alle cinque che garantisca a tutti la sicurezza e un report accurato dei risultati ottenuti”. A rispondere è Salvetti: “Grazie a Perini per questa interpellanza che per quanto sia stata definita urgente cade a “fagiuolo”. Si tratta di una questione che richiede la massima attenzione sia a Livorno che in tutta Italia. Un presidio fisso è necessario non solo in Venezia ma anche in altre zone, alla Scopaia, in via Cambini, in piazza Bartolomei se dovesse ricapitare quello che è successo negli anni passati, allo Scoglio della Regina, a Shangai, a Salviano, sicuramente ancora in piazza Garibaldi e piazza della Repubblica e in piazza Mazzini, dove si sono verificati molti episodi preoccupanti”. Segue ancora il sindaco con un’analisi degli interventi delle forze dell’ordine e del numero degli agenti: “Il presidio fisso è sicuramente la misura più efficace, ed è necessario avere molti agenti a disposizione per degli interventi interforze, ovvero che impieghino tutti i corpi di polizia. Da parte nostra abbiamo aumentato il numero degli agenti della Polizia Municipale del 15 per cento dal 2020 al 2025, mentre mi duole dover sottolineare che invece la Polizia nel 2026 ha diminuito del 10 per cento gli agenti, andando nella direzione opposta alla nostra”. Segue al sindaco l’intervento del Security Manager Giampaolo Dotto: “Bene il potenziamento delle pattuglie notturne, per quanto riguarda un certo tipo di criminalità sono sufficienti le telecamere ma per lo spaccio di stupefacenti è necessario un altro tipo di intervento”. Perini rimbecca con sarcasmo il sindaco: “Avete raccontato per anni che andava tutto bene e io sono stato attaccato per le mie attività di inchiesta in piazza Garibaldi che poi è diventata l’emblema di tutto quanto”. Quindi tocca a Carlo Ghiozzi della Lega: “Sono sbalordito che Salvetti finalmente ammetta che c’è qualcosa che non va, finalmente ha smentito se stesso”. Il sindaco tenta di rintuzzare il clima e attacca Perini: “Quello che ha fatto la destra entrando in rapporto diretto e critico con il Prefetto è stato un cortocircuito. Per quanto riguarda la definizione di “città fuori controllo”, si tratta solo di un espediente per mettere in crisi il sindaco, ciò che è avvenuto anche in altre città e che è stato denunciato dall’Anci. La destra dovrebbe cambiare strategia”. Infine l’ultimo intervento della seduta, quello che scatenerà la lite, ancora di Perini: “Devo prendere atto che almeno Salvetti mi ha detto che sono coerente, perché se ho interagito col Prefetto è perché di piazza Garibaldi me ne sono sempre occupato. Ed è un bene che sia stata istituita la zona rossa, anche contro il volere del sindaco e di Raspanti e sfido Salvetti a trovare una mia dichiarazione in cui affermo che il problema sicurezza è dovuto a Draghi o a un altro Governo targato Pd. E mi dispiace ma devo affermare che quello che fa Salvetti per la sicurezza cittadina è criminogeno”. Denise Bertozzi chiude la seduta e iniziano le urla, le immagini del litigio non sono state diffuse dalla piattaforma internet del Comune di Livorno. Nelle ore seguenti Perini pubblicherà un video sui social in cui attacca duramente Salvetti, che alla fine della commissione, secondo quanto riportato dal consigliere di Fratelli d’Italia, lo accusa di essere lui “criminogeno”, rendendogli la critica, e di averlo aggredito in maniera “arrogante e aggressiva”, offendendolo “viso a viso”, con un atteggiamento “inconcepibile”. Chiude con una minaccia di querela.

Ecco il testo integrale del video di Perini:

“Sono sconcertato da quello che è successo stamani in comune. Sono stato aggredito dal sindaco Salvetti che mi ha offeso verbalmente e poi mi si è fatto incontro in maniera arrogante e aggressiva fisicamente. Alla fine di una commissione dove stavamo parlando dei problemi dei cittadini perché si discuteva una mia interpellanza politica, per chiedere presidi di forze dell’ordine nelle zone di Malamovida evidentemente però sicurezza, problemi di degrado, di contrasto al degrado sono un dente sensibile per Luca Salvetti che ha perso completamente il controllo e alla fine della commissione mi ha offeso personalmente dicendomi che io sono un elemento criminogeno per la città perché io in passato ho avuto delle querele legate alla mia attività politica non ho avuto però sentenze di condanna. Insomma, mi ha cercato di dipingere come un criminale, come una persona pericolosa, un pregiudicato, cosa che io in realtà non sono. E questo è molto grave, perché offende la mia onorabilità, offende la mia persona e questo non lo posso accettare. Gli ho risposto a tono e Salvetti si è lanciato contro di me venendo viso a viso come fanno i calciatori quando litigano in campo. Una cosa che a me non piace per nulla, un gesto che mi disgusta. Salvetti ha evidentemente cercato lo scontro fisico, che non c’è stato, poi siamo stati divisi dalle persone che erano presenti. Io però ritengo che un sindaco non si possa comportare in questo modo. Peraltro Salvetti non è la prima volta che va sul viso alle persone, lo ha già fatto in passato in consiglio comunale con un privato cittadino che era un esponente di un comitato che veniva legittimamente a protestare in comune. È un atteggiamento inconcepibile da parte di un’istituzione, soprattutto da parte di un sindaco che ancora dopo sette anni non ha imparato a rispettare gli altri, soprattutto a rispettare chi non la pensa come lui. Ma non pensarla come Salvetti è legittimo e io continuerò a non pensarla come lui perché questo è un mio diritto. I limiti caratteriali del sindaco Salvetti sono del tutto evidenti.Io sono disposto a lasciar correre questa situazione, però mi aspetto delle scuse da parte del sindaco Salvetti, altrimenti anche io sono un pubblico ufficiale e quindi denuncerò il sindaco Salvetti per oltraggio a pubblico ufficiale, perché è inaccettabile che si criminalizzi un consigliere comunale. Non lo posso accettare”.

Djokovic, Alcaraz gli ha ‘rubato’ il servizio? “Gli chiederò i diritti”

20 Gennaio 2026 ore 02:39

(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz ha ‘rubato’ il servizio a Novak Djokovic? In questi primi giorni di Australian Open sta montando un vero e proprio ‘giallo’. Diversi video, diventati virali sui social, mostrano infatti sessioni di allenamento in cui il numero uno spagnolo sembra emulare il servizio del campione serbo, numero quattro del ranking Atp. 

Postura, posizione dei piedi, movimenti e lancio. Tutto, insomma, sembra richiamare il servizio, letale, di Djokovic. A domanda diretta in conferenza stampa, dopo la vittoria dell’esordio contro lo spagnolo Martinez, anche Nole ha ammesso di aver visto diverse similitudini. 

“Appena l’ho visto gli ho mandato un messaggio”, ha risposto ridendo, “gli ho detto che dovevamo parlare dei diritti d’autore. Quando l’ho visto qui invece gli ho detto che dovevamo parlare della percentuale delle sue vincite. Ogni ace mi aspetto che mi venga attribuito”. 

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Lazio a picco all’Olimpico, il Como domina per 3-0

20 Gennaio 2026 ore 01:01

ROMA (ITALPRESS) – La Lazio rischia di dover dire addio in anticipo all’Europa, mentre il Como rinsalda il proprio sesto posto, portandosi anzi a sole due lunghezze dal quinto della Juventus. E’ questo il verdetto della sfida tra biancocelesti e lariani, valida per la 21^ giornata di Serie A e che ha visto gli uomini di Fabregas vincere per 3-0 a Roma. Una serata che doveva essere speciale per la Lazio, sia per la presenza dell’ex presidente Sergio Cragnotti in tribuna ma anche perchè i neoacquisti Taylor e Ratkov giocavano la loro prima partita all’Olimpico, ed entrambi da titolari. Novità in attacco anche per Fabregas, che opta per il tridente leggero formato da Paz, Baturina e Rodriguez. E proprio il croato sblocca la partita già al 2′: lancio di Da Cunha per Valle, che in scivolata mette in mezzo per il 20, il cui tiro viene deviato da Romagnoli e diventa imprendibile per Provedel. La Lazio fa fatica, è lenta e imprecisa, come con Cancellieri, che al 20′ sbaglia il controllo e favorisce il recupero di Butez, vanificando una buona occasione. Il Como, da canto suo, continua a spingere e trova il raddoppio al 24′, quando Paz risolve una mischia in area dopo il cross di Baturina. Alla mezz’ora, Taylor, nel tentativo di rilanciare il pallone, colpisce Caqueret che lo aveva anticipato. Fabbri inizialmente non fischia ma viene richiamato all’on-field review, assegnando il calcio di rigore, accolto con ironia dalla Curva laziale, questa sera in aperta polemica con la classe arbitrale con tanto di cori e fischi nel prepartita. Dal dischetto va Paz, ma Provedel indovina l’angolo e para. A proposito di cori, oltre a quelli di contestazione per il presidente Lotito, la Curva, al 38′, ne intona uno a favore di Sarri, che dalla panchina ricambia. Nel finale di primo tempo, ecco la prima occasione da rete per la Lazio: cross basso di Cancellieri, Cataldi manca l’impatto e Butez è pronto a chiudere su Zaccagni. Potrebbe essere l’episodio che risveglia i capitolini, e invece al 49′ il Como chiude i giochi con i protagonisti dei primi due gol: Valle mette in mezzo per Baturina che appoggia di tacco per Paz, il quale ha gioco facile nel piazzare la palla sul palo lontano. A questo punto la partita è, di fatto finita: nella Lazio ci prova il solo Noslin con uno spunto solitario, ma gli uomini di Sarri sono ormai sfiduciati. Il Como gestisce ma, quando ha spazio, prova a colpire di nuovo, come al 73′ quando Paz e Da Cunha seminano il panico nella retroguardia di casa ma Provedel è bravo a chiudere lo specchio al capitano avversario. E’ l’ultima emozione della partita: la Lazio continua a non trovare continuità di vittorie, mentre il Como vola sempre più in alto.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Australian Open, oggi Musetti-Collignon – Diretta

20 Gennaio 2026 ore 00:27

(Adnkronos) – Torna in campo Lorenzo Musetti. Oggi, martedì 20, il tennista azzurro sfida il belga Raphael Collignon – in diretta tv e streaming – nel primo turno dello Slam di Melbourne. Musetti è reduce dalla finale persa nel torneo preparatorio di Hong Kong, che ha aperto la sua stagione, dove si è arreso ad Alexander Bublik, ma grazie a cui ha raggiunto il suo best ranking, volando al terzo posto della classifica Atp. 

Nella mattinata di martedì 20 gennaio invece toccherà a Jannik Sinner. 

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Harry è a Londra, inizia il processo contro l’editore del Daily Mail

20 Gennaio 2026 ore 00:19

(Adnkronos) – È iniziato a Londra il processo che vede il principe Harry contro l’editore del Daily Mail. Presso l’aula 76 dell’Alta Corte, il secondogenito di re Carlo affronta la causa da lui stesso intentata assieme a molti altri personaggi noti: il cantante e compositore Elton John e suo marito, David Furnish, le attrici Liz Hurley e Sadie Frost, Doreen Lawrence, la baronessa laburista il cui figlio Stephen è stato assassinato in un attacco razzista, e l’ex politico Simon Hughes, che un tempo si candidò alla guida dei Liberal Democratici. 

Il loro avversario è l’Associated Newspapers, l’editore del quotidiano più venduto della Gran Bretagna, il cui ex direttore, Paul Dacre, dovrebbe testimoniare. Le accuse contro il Daily Mail e il suo compagno di scuderia, il Mail on Sunday, sono gravi. Harry e gli altri ricorrenti sostengono che, oltre ad aver intercettato messaggi vocali, il Daily Mail e il Mail on Sunday hanno anche intercettato linee telefoniche fisse, hanno corrotto agenti di polizia, rubato cartelle cliniche e persino installato microspie nelle case delle celebrità. 

L’Associated Newspapers ha descritto le affermazioni dei ricorrenti come “assurde” e un “affronto ai giornalisti che lavorano sodo, la cui reputazione e integrità vengono ingiustamente calunniate”. La rabbia di Harry nei confronti della stampa è radicata – ricorda il Guardian – Sua madre, Diana, principessa del Galles, morì in un incidente stradale nel 1997 mentre era inseguita dai paparazzi a Parigi. Più di recente, ha criticato il trattamento riservato alla moglie, Meghan, duchessa del Sussex. Nel 2021, un giudice ha stabilito che il Mail on Sunday aveva violato la privacy della duchessa pubblicando un estratto di una lettera che aveva scritto al padre separato, Thomas Markle. 

La decisione del principe di affrontare i tabloid non è stata priva di costi personali e finanziari. Per lui si tratta di una questione di principio, che potrebbe aver contribuito alla rottura del suo rapporto con la famiglia reale. Nella sua biografia ‘Spare’, Harry ha ricordato che il suo rapporto con il padre, re Carlo, e il fratello, il principe William, era diventato teso a causa di quella che lui considerava la loro incapacità di denunciare presunti illeciti da parte dei giornalisti. Nel 2019, dopo una conversazione con l’avvocato David Sherborne durante una vacanza nella villa di Elton John in Francia, il principe si convinse che i giornali avrebbero dovuto rispondere in tribunale del trattamento riservatogli in passato.  

Nel 2023, Harry è diventato il primo membro della famiglia reale a testimoniare in tribunale in oltre 130 anni, in una causa per violazione della privacy intentata da lui e altri contro l’editore del Mirror. Il giudice ha stabilito che il giornale aveva hackerato il suo telefono “in misura modesta”, dalla fine del 2003 al 2009, e gli ha riconosciuto un risarcimento di 140.600 sterline (circa 162.000 euro). L’anno scorso, la sua richiesta di risarcimento danni per violazione della privacy contro l’editore del Sun e dell’ormai defunto News of the World è stata risolta in tribunale per una somma non rivelata, a quanto pare pari a circa 10 milioni di sterline (11.500.000 euro). 

L’editore si è scusato con Harry per l’intercettazione telefonica del News of the World e per la grave intrusione nella sua vita privata da parte del Sun, compresi “incidenti di attività illegali commessi da investigatori privati che lavorano per il Sun”. Tuttavia, si prevede che lo scontro tra il principe e il Daily Mail, che dovrebbe costare 38 milioni di sterline (quasi 44 milioni di euro) se si considerano le spese legali di entrambe le parti, sarà duramente contestato in tribunale. Il caso, che sarà discusso in tribunale nelle prossime nove settimane, probabilmente metterà sotto i riflettori un cast di personaggi con un passato complicato. 

 

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“Sapeva che avrebbe ucciso Youssef”, il gip non crede alla versione di Atif e convalida l’arresto

20 Gennaio 2026 ore 00:15

(Adnkronos) – “Volevo colpire Youssef per mandargli un segnale dopo le sue minacce, ma volevo colpirlo alla gamba e al piede”. E’ questa la versione che Atif Zouhair, il giovane che venerdì scorso ha ucciso il compagno di scuola 18enne Youssef Abanoub all’Einaudi-Chiodo, ha riferito al gip del tribunale di La Spezia. Parole che tuttavia non hanno convinto il giudice, che ha così convalidato l’arresto. 

“E’ di tutta evidenza – sostiene infatti il gip nelle motivazioni della convalida – che l’elemento volitivo del soggetto che si accinga ad aggredire un terzo con un’arma della fattezza e delle caratteristiche di quella utilizzata dall’Atif, impugnandola e colpendo con essa la vittima con un’intensità tale da provocare una lesione dell’entità di quella nitidamente descritta da alcuni testi oculari non possa che integrare il dolo di omicidio, almeno nella sua forma eventuale, avendo l’agente consapevolmente accettato che dal suo comportamento potesse derivare la morte del soggetto attinto dal colpo”.  

“Del resto – prosegue il gip – che non fosse la gamba dello Youssef il reale punto di mira dell’indagato è suffragato logicamente sia dalla posizione in cui i due ragazzi si trovavano poco prima del fatto, ossia l’aggressore in piedi e lo Youssef seduto, sia dalla forza impressa al colpo inferto alla vittima”.  

Il giudice smonta quindi la tesi del colpo mortale inferto per sbaglio: “Non pare convincente posto che una simile eventualità non risulta compatibile con la concreta dinamica del fatto; invero, così come descritto dai testi oculari, al momento dell’aggressione lo Youssef era seduto e da quella posizione si è limitato a protendere le braccia verso il proprio assalitore, senza compiere alcun altro movimento, connotato da maggiore dinamicità, idoneo a far variare la traiettoria del colpo dalla gamba al fianco sinistro”.  

“Non convince dunque l’odierna precisazione fornita dall’indagato – prosegue il giudice – in merito al fatto che lo spostamento della vittima, in sede di interrogatorio solo genericamente indicato, si sarebbe concretizzato in uno scivolamento dello Youssef lungo lo schienale della sedia atteso che, quand’anche effettivamente fosse avvenuto – ma i testi oculari non confermano tale circostanza tale movimento non spiegherebbe la direzione laterale e non frontale del colpo ed inoltre non si sarebbe potuto sostanziare in un movimento talmente repentino da non consentire all’indagato di correggere il tiro”.  

“Ancor meno convincente risulta poi – scrive il giudice – la spiegazione fornita dall’indagato in merito all’occultamento sotto i propri pantaloni del coltello acquistato solo due giorni prima, a suo dire, per difesa, togliendolo dallo zaino all’interno del quale l’aveva portato a scuola, spostamento del luogo di custodia dell’arma avvenuto, significativamente, proprio prima di salire al secondo piano ove si trovava la classe della vittima, già incontrata nelle prime ore della mattinata. Invero l’Atif ha sostenuto di avere tolto il coltello dallo zaino perché glielo bucava, così, quando se n’era accorto, lo aveva messo nei pantaloni dove avrebbe potuto controllarlo meglio: si tratta di una spiegazione davvero inverosimile che, al contrario di quanto l’indagato pretenderebbe, appare idonea a rafforzare ancor più l’ipotesi accusatoria, ossia che costui la mattina del 16 gennaio 2026 abbia avuto l’intenzione di affrontare fisicamente lo Youssef a seguito delle minacce da lui asseritamente ricevute e che ciò abbia fatto avvalendosi di un’arma particolarmente micidiale, dunque efficace, comprata solo pochi giorni prima”. 

E ancora: “La ricostruzione del movente, al momento delineabile, sulla scorta di quanto riferito dallo stesso indagato e dalla ragazza di costui, contribuisce a dare ulteriore riscontro alla ricostruzione del fatto così come prospettata nei suoi elementi costituitivi oggettivo e soggettivo, essendo emerso un forte sentimento di gelosia e possessività dell’indagato nei confronti di (omissis, ndr) tale da indurlo a sfidare chi avesse osato avvicinarsi alla giovane, unito alla volontà di dimostrare a quest’ultima ed a colui che riteneva un potenziale rivale la propria forza, in modo da farlo desistere da ulteriori tentativi di approccio a lui sgraditi”.  

 

cronaca

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Raffreddore alla moviola, ecco che succede nel naso quando il rinovirus attacca

20 Gennaio 2026 ore 00:13

(Adnkronos) –
Il primo campo di battaglia quando il rinovirus attacca? Sono le narici. E proprio in questi ‘anfratti’ si decide la vittoria o l’entità della disfatta, cioè in che misura ci ammaleremo del comune raffreddore. Un team di scienziati ha studiato questo momento clou nei dettagli scoprendo che, nel momento in cui il rinovirus infetta la mucosa delle vie nasali, le nostre cellule collaborano per combatterlo attivando un arsenale di difese antivirali. I ‘sensori’ danno l’allarme, migliaia di cellule si attivano organizzando una prima linea di difesa, comincia il faccia a faccia col nemico. 

Nello studio pubblicato sulla rivista ‘Cell Press Blue’, gli autori hanno studiato il raffreddore ‘alla moviola’ e suggeriscono che sono proprio le difese del nostro organismo contro il patogeno – e non il virus in sé – a predire se lo prenderemo o meno, se cadremo oppure no, così come la gravità dei nostri sintomi.  

La ricerca, spiega l’autrice senior Ellen Foxman della Yale School of Medicine, “ci ha permesso di osservare la mucosa nasale umana e di osservare cosa accade durante le infezioni da rinovirus, sia a livello cellulare che molecolare”. Questo è importante, sottolinea l’esperta, essendo questo virus “la causa principale del raffreddore comune e una delle principali cause di problemi respiratori nelle persone affette da asma e altre patologie polmonari croniche”.  

 

Per documentare ciò che accade nel momento del primo contatto, i ricercatori hanno creato tessuto nasale umano coltivato in laboratorio. Hanno coltivato cellule staminali nasali umane per 4 settimane, esponendo la superficie superiore all’aria. In queste condizioni, le staminali si sono differenziate in un tessuto contenente molti dei tipi cellulari presenti nelle vie nasali umane e nel rivestimento delle vie aeree polmonari, comprese le cellule che producono muco e le cellule dotate di ciglia, strutture mobili simili a peli che spazzano via il muco dai polmoni. 

Il modello così costruito “riflette le risposte del corpo umano in modo molto più accurato rispetto alle linee cellulari convenzionali utilizzate per la ricerca virologica”, assicura Foxman. “Poiché il rinovirus causa malattie negli esseri umani, non in animali, i modelli organotipici dei tessuti umani sono particolarmente preziosi per studiarlo”.  

Il team ha potuto esaminare le risposte coordinate di migliaia di singole cellule contemporaneamente e testare come le risposte cambiassero quando i sensori cellulari che rilevano il rinovirus venivano bloccati. In questo modo, i ricercatori hanno osservato un meccanismo difensivo che tiene a bada le infezioni da rinovirus, coordinato dagli interferoni, proteine che bloccano l’ingresso e la replicazione dei virus. 

Ecco tutte le tappe nell’ordine: dopo aver rilevato la presenza del rinovirus, le cellule del rivestimento nasale producono interferoni; questi inducono una difesa antivirale coordinata delle cellule infette e di quelle vicine, rendendo l’ambiente inospitale per la replicazione virale. Se gli interferoni agiscono abbastanza rapidamente, il virus non può diffondersi. Quando i ricercatori hanno impedito sperimentalmente questa risposta, il virus ha rapidamente infettato molte più cellule, causando danni e, in alcuni casi, la morte degli organoidi infetti. “I nostri esperimenti dimostrano quanto sia fondamentale ed efficace una rapida risposta all’interferone nel controllo dell’infezione da rinovirus, anche in assenza di cellule del sistema immunitario”, afferma il primo autore, Bao Wang della Yale School of Medicine. 

La ricerca ha anche rivelato altre risposte al rinovirus che si attivano quando aumenta la replicazione virale. Ad esempio, il rinovirus può attivare un diverso sistema di rilevamento che induce le cellule infette e non infette a produrre sinergicamente muco in eccesso, aumentare l’infiammazione e talvolta causare problemi respiratori nei polmoni. Queste risposte potrebbero essere buoni obiettivi per intervenire sull’infezione da rinovirus e promuovere una sana risposta antivirale, affermano gli autori. Il team riconosce che gli organoidi utilizzati contengono un numero limitato di tipi cellulari rispetto a quelli presenti nell’organismo, poiché nell’organismo un’infezione attrae altre cellule, comprese quelle del sistema immunitario, per unirsi alla difesa contro l’infezione da rinovirus. A questo proposito, gli esperti spiegano che comprendere come altri tipi cellulari e fattori ambientali nelle vie nasali e nelle vie aeree calibrino la risposta dell’organismo all’infezione è un importante prossimo passo di questo lavoro. 

“Il nostro studio fa avanzare il paradigma secondo cui le risposte dell’organismo a un virus, piuttosto che le proprietà intrinseche del virus stesso, sono estremamente importanti nel determinare se un virus causerà o meno una malattia e quanto sarà grave – conclude Foxman – Concentrarsi sui meccanismi di difesa è una strada entusiasmante per nuove terapie”. 

cronaca

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Groenlandia, Ue studia risposta a Trump. Danimarca chiede una missione Nato

20 Gennaio 2026 ore 00:12

(Adnkronos) – Donald Trump in pressing per acquisire la Groenlandia. L’Ue si muove per reagire ai dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti e la Danimarca invoca la Nato. “Il mondo non è sicuro se gli Usa non controllano la Groenlandia”, ribadisce il presidente americano protagonista di una nuova giornata pirotecnica. Prima scrive al premier norvegese accusando Oslo di avergli negato il Nobel, poi annuncia che la pace non sarà più il faro delle sue azioni e quindi conferma l’intenzione di varare dazi dal primo febbraio contro i paesi che hanno mandato soldati in Groenlandia. 

 

A Bruxelles, l’Ue discute il piano per replicare all’azione commerciale di Washington. “Siamo pronti a reagire, ma siamo anche pronti a cercare una interazione costruttiva, una soluzione con gli Usa sulla base del chiaro principio del rispetto della sovranità e della integrità territoriale degli Stati membri: su questo dobbiamo essere molto chiari”, dice il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis al termine dell’Eurogruppo. “Tutti gli strumenti sono sul tavolo”, aggiunge Dombrovskis.  

 

Intanto, però, l’onda lunga della crisi può ‘bagnare’ anche la Nato: ”Ho fatto più per la Nato di chiunque altro dalla sua fondazione, ora la Nato dovrebbe fare qualcosa per gli Stati Uniti”, dice Trump. Come risposta, la Danimarca propone l’invio di una missione di ricognizione in Groenlandia. L’iniziativa parte dal ministro della Difesa, Troels Lund Poulsen, dopo l’incontro con il Segretario generale dell’Alleanza atlantica, Mark Rutte, con la ministra degli Esteri della Groenlandia, Vivian Motzfeldt. “Lo abbiamo proposto e il Segretario generale ne ha preso nota e penso che possiamo, lo speriamo, ottenere un quadro che definisca come (la nostra proposta, ndr) si possa concretizzare”, ha detto Poulsen. 

Lo scontro con Trump si sposta quindi sul terreno dell’Alleanza Atlantica. Per la Danimarca è importante dimostrare al presidente americano che il suo non è il modo di procedere, di “difendere i principi dell’integrità territoriale e della sovranità. Abbiamo una visione e lui non sarà mai in grado di ottenere quello che vuole esercitando pressioni su di noi”, ha dichiarato il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, dopo aver incontrato la controparte britannica Yvette Cooper. 

Danimarca e Groenlandia hanno concordato la formazione di un gruppo di lavoro con gli Stati Uniti per discutere delle posizioni diverse solo la scorsa settimana, “per spostare il discorso dai social media in una stanza in cui potessimo discutere per davvero” possibili soluzioni sulla base della relazione esistente. “Questo è quello che avevamo concordato. Siamo scandinavi pragmatici, con il sangue freddo”. 

La Casa Bianca, secondo Rasmussen, sta contraddicendo le sue stesse posizioni: “Per un attimo avevo pensato che saremmo riusciti forse non a risolvere il problema ma a trovare un modo di andare avanti. E questa convinzione è stata mandata all’aria dalle dichiarazioni del Presidente. E’ importante che tutti noi crediamo che debba parlare il diritto internazionale per mostrare a Trump che non può continuare a percorrere questa strada”. 

Intanto, aerei militari arriveranno presto in Groenlandia per “attività pianificate da tempo”, riferisce il Comando di Difesa Aerospaziale Nordamericano (Norad) su X, spiegando che arriveranno alla Base Spaziale di Pituffik. “Insieme agli aerei operanti dalle basi negli Stati Uniti continentali e in Canada, supporteranno diverse attività del Norad pianificate da tempo, basandosi sulla consolidata cooperazione in materia di difesa tra Stati Uniti e Canada, nonché con il Regno di Danimarca”, si legge nella nota, in cui si spiega che l’attività “è stata coordinata con il Regno di Danimarca e tutte le forze di supporto operano con le necessarie autorizzazioni diplomatiche. Anche il governo della Groenlandia è informato delle attività pianificate”. 

Il Norad “conduce regolarmente operazioni prolungate e distribuite per la difesa del Nord America, attraverso una o tutte e tre le regioni (Alaska, Canada e Stati Uniti continentali)”. 

internazionale/esteri

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Maltempo oggi in Sicilia, Sardegna e Calabria: allerta rossa e scuole chiuse

20 Gennaio 2026 ore 00:06

(Adnkronos) – Restano nella morsa del maltempo Sicilia, Sardegna e Calabria a causa dell’arrivo del ciclone Harry. La Protezione civile regionale ha diffuso un avviso per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico per tutta la giornata di oggi, 20 gennaio, che prevede l’allerta rossa per le tre regioni.  

In Sicilia persistono in particolare “venti di burrasca dai quadranti orientali con intensificazione fino a burrasca forte con raffiche di tempesta e forti mareggiate sulle coste esposte”. Le precipitazioni saranno “diffuse anche a carattere di rovescio o temporale soprattutto su zone orientali e meridionali con quantitativi cumulati molto elevati”. Prevista frequente attività elettrica e locali grandinate. 

Le scuole saranno chiuse a Catania, Palermo, Agrigento e Messina. A Catania sono chiusi anche negozi, musei, biblioteche comunali, mercati storici e rionali e manifestazioni ed eventi all’aperto; a Messina e Palermo chiusi cimiteri, ville e impianti sportivi comunali. 

Anche a Cagliari saranno chiusi gli asili, le scuole e l’Università, gli uffici pubblici, i cimiteri, gli impianti sportivi, i mercati civici, i parchi pubblici, i centri d’arte e le biblioteche. L’allerta rossa per rischio idrogeologico riguarda principalmente le zone di Iglesiente, Campidano, Bacini Flumendosa – Flumineddu, Gallura.  

Scuole chiuse nella giornata di oggi anche in molte zone della Calabria: nelle province di Crotone, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia.  

cronaca

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A Hong Kong gli arrivi turistici sono aumentati del 12% nel 2025

19 Gennaio 2026 ore 23:01

HONG KONG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Nel 2025 le visite turistiche a Hong Kong sono state 49,9 milioni, con un aumento del 12% su base annua. E’ quanto emerge dai dati locali diffusi lunedì.

Secondo i dati dell’Hong Kong Tourism Board, solo nel mese di dicembre le visite alla città sono state 4,65 milioni, con un aumento del 9% rispetto allo scorso anno.

Le visite provenienti dalla Cina continentale sono aumentate dell’11%, raggiungendo le 37,8 milioni, mentre quelle provenienti dal resto del mondo sono cresciute del 15%, attestandosi a 12,1 milioni. Il Giappone e l’Australia sono tra i mercati di provenienza che hanno registrato gli aumenti più marcati, secondo i dati.

La durata media del soggiorno a Hong Kong per i viaggi con pernottamento è stata di 3,1 notti, secondo i dati di lunedì, che hanno anche mostrato come la soddisfazione dei turisti che hanno pernottato abbia raggiunto un punteggio di 8,9 su 10.

Il Capodanno cinese del 2026 cadrà il 17 febbraio. I turisti di tutto il mondo potranno partecipare a festeggiamenti come spettacoli di fuochi d’artificio, l’annuale International Chinese New Year Night Parade e le corse di cavalli a Hong Kong.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

Cremonese e Verona non si fanno male, pari senza reti allo Zini

19 Gennaio 2026 ore 23:01

CREMONA (ITALPRESS) – Non si sblocca la Cremonese, non si sblocca il Verona. Lo scontro-salvezza si risolve in un nulla di fatto e in uno 0-0 che aiuta più i grigiorossi che la formazione ospite. Allo Zini si presenta un’Hellas in grandissima difficoltà: squalificato Unai Nunez, sono out Bella-Kotchap, Frese, Valentini, Belghali, Al-Musrati e Akpa-Akpro. Zanetti lancia così dall’inizio il neoacquisto Lirola, tra i migliori quest’oggi, e si gioca il tridente: Giovane con Sarr e Orban, mentre in porta c’è il vice Perilli e non Montipò. Risponde col duo Vardy-Bonazzoli e Vandeputte a ispirare, invece, lo squalificato Nicola in un match molto equilibrato. Si lotta su ogni pallone nel primo tempo e non c’è un reale padrone nel match, con le occasioni che latitano. Ebosse e Vardy sono i più pericolosi nei primissimi minuti, ma c’è una sola reale chance: Audero evita la rete di Giovane, il migliore dei suoi. Si va al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa dove, nonostante un rischio in avvio su Grassi, il Verona domina. Giovane è il faro degli scaligeri, che non riescono a sfondare, anche perchè il brasiliano viene messo sempre in fuorigioco dalla linea a tre della Cremonese. L’ex Corinthians viene fermato in un’occasione da Audero, poi si muove con anticipo e si vede annullare il gol del potenziale vantaggio all’84’: aveva segnato in semi-rovesciata, ma è nulla di fatto. Nei minuti finali Zanetti non si gioca nessun attaccante, mentre i grigiorossi ritrovano Collocolo dopo l’infortunio e rischiano in mischia al 90′: salva tutto Terracciano. Non ci sono altre emozioni e la gara si chiude sullo 0-0, che consegna un punto a testa alle due squadre. La Cremonese non cancella il 5-0 subito dalla Juventus con una vittoria, ma sale a 23 punti e a +6 sulle terzultime (Fiorentina e Genoa). Verona, invece, ultimo in tandem col Pisa: 14 punti per i gialloblù, che trovano il primo clean sheet dopo nove gare.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Auto contro bus nel barese, morti due giovanissimi: grave un 19enne

19 Gennaio 2026 ore 22:54

(Adnkronos) – Due giovanissimi sono morti in un incidente stradale avvenuto questa sera tra Adelfia e Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, nello scontro tra una automobile e un autobus della società di trasporti Sita. A perdere la vita il conducente della vettura, u
n giovane di 18 anni, e una ragazzina di 15 anni che era nella stessa auto. Un ragazzo di 19 anni, anche lui passeggero del mezzo, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Miulli ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Ferito anche il conducente del bus. A bordo del veicolo c’erano alcuni passeggeri. Non si sa se hanno subito conseguenze.  

Lievi le ferite per il conducente del bus, che è stato sottoposto a controlli in ospedale, e per un ragazzo che era a bordo e che ha subito anche un forte spavento. Questi ultimi si trovavano sull’autobus. I feriti sono stati trasportati nel vicino ospedale ecclesiastico Miulli di Acquaviva che si trova non lontano dal luogo dell’incidente. Sul posto sono intervenuti la Polizia locale di Acquaviva, che sta procedendo ai rilievi, la Polizia locale di Gioia del Colle, i carabinieri e i vigili del fuoco. La vettura si è letteralmente accartocciata dopo l’impatto e si è anche capovolta. Secondo prime informazioni l’incidente è avvenuto in un tratto di rettilineo. 

cronaca

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