❌

Vista elenco

Ricevuto — 15 Ottobre 2026 ⏭ Toscana news-24.it

Livorno, Regazzetti operato per un tumore: Lucarelli furioso per gli attacchi social

15 Ottobre 2026 ore 22:35

Livorno, 16 ottobre 2026 – Una notizia delicata, che scuote la Livorno calcistica e non. Una vicenda personale che merita rispetto e una presa di posizione netta contro chi ha scelto di trasformare un problema di salute in un’occasione per attaccare il Livorno. La conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Grosseto si è aperta con un chiarimento sulle condizioni di Samuele Regazzetti, difensore amaranto di 22 anni, operato lunedì scorso per un tumore al testicolo.

A intervenire è stato il direttore sportivo Alessandro Lucarelli, che ha ricostruito quanto accaduto con il consenso del calciatore e della sua famiglia. Il club aveva comunicato nei giorni scorsi l’indisponibilità temporanea del giocatore per un intervento programmato. Un annuncio che aveva provocato commenti sui social, con utenti pronti a criticare la società per aver ingaggiato un calciatore che avrebbe dovuto fermarsi.

Dietro quell’operazione, però, c’era una situazione ben diversa da quella ipotizzata da alcuni tifosi. Regazzetti aveva scoperto di avere un tumore poco prima della partita contro la Pianese, disputata il 26 settembre. Nonostante la diagnosi, aveva scelto di continuare ad allenarsi e a giocare fino all’intervento, scendendo in campo in altre due occasioni.

«Avrei preferito non dover affrontare questo argomento alla vigilia di una partita, ma era necessario fare chiarezza», ha spiegato Alessandro Lucarelli, criticando duramente i messaggi comparsi dopo la comunicazione ufficiale. «Quando si scrivono certe cose bisognerebbe prima collegare il cervello, soprattutto se non si conosce la situazione».

L’operazione è stata eseguita lunedì 12 ottobre all’ospedale di Livorno dal primario di Urologia, il dottor Maurizio De Maria. Il calciatore è stato dimesso nella stessa serata e il giorno successivo è tornato al campo per salutare i compagni. Un segnale che ha rincuorato l’ambiente amaranto, anche se per conoscere i tempi del rientro sarà necessario attendere l’evoluzione del recupero.

Per la società, in questa fase, l’aspetto sportivo passa inevitabilmente in secondo piano. «La cosa importante è che Samuele risolva il suo problema di salute. Quando sarà pronto, noi saremo qui ad aspettarlo», ha sottolineato il direttore sportivo.

Parole condivise anche dall’allenatore Cristiano Lucarelli, che non ha nascosto lo sdegno per gli attacchi rivolti al ragazzo. «Leggendo quei commenti mi sono vergognato di essere livornese per la prima volta in 51 anni», ha dichiarato. Il tecnico ha poi voluto sottolineare la scelta di Regazzetti di continuare a giocare nonostante la notizia ricevuta, un gesto che ha colpito profondamente la squadra.

La gara contro il Grosseto avrà così anche un significato particolare per gli amaranto. «Ognuno di noi vorrà fare una bella prestazione da dedicargli», ha aggiunto l’allenatore, spiegando che la vicenda ha dato alla partita una componente emotiva ulteriore.

Sul campo, Lucarelli si aspetta una sfida impegnativa contro una formazione che, nonostante le difficoltà societarie, si sta confermando tra le sorprese del campionato. Il pensiero del gruppo, però, sarà rivolto anche al compagno, con l’auspicio che possa superare al meglio questo momento e tornare a vestire la maglia amaranto quando le condizioni lo permetteranno.

Collodi in mostra tra satira, giornalismo e letteratura per l’infanzia

15 Ottobre 2026 ore 15:47

(Adnkronos) – Non soltanto il padre di Pinocchio, ma anche un giornalista brillante, uno scrittore irriverente, un osservatore acuto della società e della politica del suo tempo. A duecento anni dalla nascita di Carlo Lorenzini (1826-1890), universalmente conosciuto con lo pseudonimo di Collodi, il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux di Firenze in collaborazione con il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi – Fondazione Collodi e Società Dante Alighieri gli dedica la mostra “C’era una volta… Un Re! Carlo Lorenzini detto ‘Collodi’ tra satira, giornalismo e letteratura per l’infanzia”, a cura di Elisa Martini e Benedetta Gallerini, ospitata all’Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti”, a Palazzo Corsini Suarez a Firenze, dal oggi al 15 giugno 2027. 

Attraverso documenti originali, prime edizioni, giornali d’epoca, volumi rari e opere d’arte, l’esposizione ricostruisce il percorso umano e letterario di Collodi, restituendo al pubblico il ritratto di un intellettuale profondamente legato alla Firenze dell’Ottocento, ben prima che il suo burattino di legno conquistasse i lettori di tutto il mondo. Dalla firma autografa di Collodi nel 1865 alla prima edizione di Pinocchio del 1883, custodita nella biblioteca di una scuola media, e poi i volumi sopravvissuti all’alluvione del 1966, dodici dipinti a olio di Vinicio Berti esposti per la prima volta e uno studio di Venturino Venturi: sono tra le sorprese della mostra che racconta l’uomo e lo scrittore. 

Il legame tra Collodi e il Vieusseux comincia oltre vent’anni prima della pubblicazione di Pinocchio. Tra i documenti più significativi in mostra figura, infatti, la firma autografa di Carlo Lorenzini sul Libro dei Soci del Gabinetto Vieusseux, datata 30 giugno 1865. Firenze è appena diventata capitale del Regno d’Italia e la città vive una stagione di straordinario fermento politico e culturale. Lorenzini è allora un giornalista dalla penna tagliente, impegnato nella cronaca e nella satira, che frequenta il Vieusseux, luogo privilegiato di incontro, lettura e confronto con i protagonisti della vita politica e intellettuale dell’epoca. È il Collodi del Lampione, dello Scaramuccia, del Fanfulla: un autore capace di raccontare con ironia le contraddizioni della società contemporanea, anticipando molti dei personaggi e delle situazioni che ritroveremo nelle avventure del suo burattino. Tra i pezzi più preziosi e curiosi della mostra c’è naturalmente la prima edizione delle Avventure di Pinocchio, pubblicata a Firenze dall’editore Paggi nel 1883. Un volume eccezionale anche per la sua provenienza: a concederlo in prestito è infatti la biblioteca della scuola media Cavalcanti di Sesto Fiorentino, custode di un autentico tesoro della letteratura italiana. Accanto al volume sarà esposto anche il «Giornale per i bambini» del 1881, in prestito dalla Fondazione Spadolini, sulle cui pagine Pinocchio fece la sua prima apparizione il 7 luglio di quell’anno. La storia del burattino venne pubblicata a puntate, tra interruzioni e riprese, fino al 25 gennaio 1883, prima di essere raccolta in volume e diventare uno dei maggiori successi editoriali della letteratura italiana. 

 

Il Gabinetto Vieusseux, del resto, aveva riconosciuto immediatamente l’importanza dell’opera, acquistandone una copia appena pubblicata. Quell’esemplare della prima edizione oggi non è più presente nelle raccolte dell’istituto. Una mancanza che richiama anche una delle pagine più drammatiche della storia del patrimonio librario fiorentino: l’alluvione del 1966, che colpì duramente il Gabinetto Vieusseux. A sessant’anni da quella tragedia, la mostra racconta anche la storia dei libri salvati dall’acqua. Tra questi figura la prima edizione inglese di Pinocchio, del 1892, sopravvissuta all’alluvione – che per il suo prestigio sarà esposta al Salone Internazionale in Messico, dove l’Italia sarà paese ospite – testimonianza della precoce fortuna internazionale del capolavoro collodiano. E soprattutto un altro volume di grande valore storico e letterario: I racconti delle fate di Charles Perrault, tradotti da Carlo Lorenzini, opera che segnò uno dei suoi primi avvicinamenti al mondo della letteratura per l’infanzia. Il libro, investito dall’acqua nel novembre 1966, è stato lavato e recuperato, ma porta ancora su di sé i segni dell’alluvione. Un documento che permette di toccare con mano non soltanto i danni provocati dalla piena, ma anche lo straordinario lavoro di recupero e salvaguardia compiuto per restituire alla collettività un patrimonio che sembrava perduto. 

La mostra dedica inoltre uno spazio importante alla fortuna artistica di Pinocchio, personaggio che ha attraversato generazioni, linguaggi e forme espressive. Di particolare rilievo il prestito dall’Archivio Vinicio Berti un cospicuo nucleo tra litografie, oli e commenti realizzati dall’artista per l’edizione di Pinocchio del 1981 e presentati per la prima volta nell’ambito di una vera e propria esposizione. Un’occasione per scoprire il burattino attraverso lo sguardo di uno dei protagonisti dell’arte italiana del Novecento. Ad arricchire il percorso sarà anche una scultura in ferro di Venturino Venturi raffigurante Pinocchio, studio preparatorio per la statua successivamente realizzata per il Parco di Collodi. Un’opera che testimonia la capacità del personaggio di ispirare, ben oltre la pagina scritta, alcuni dei maggiori interpreti dell’arte contemporanea. 

Ma il successo di Pinocchio non si esaurì con la storia immaginata dal suo autore. Fin dai primi anni successivi alla pubblicazione, il burattino divenne protagonista di un fenomeno editoriale sorprendente, quello delle cosiddette “Pinocchiate”: nuove avventure, continuazioni e storie parallele che, con un linguaggio contemporaneo, potremmo definire veri e propri sequel e spin-off. Il pubblico voleva continuare a leggere le peripezie di Pinocchio e numerosi scrittori raccolsero questa eredità, inventando nuove vicende da collocare prima della sua trasformazione in bambino. 

 

Tra i titoli più fortunati figurano Il segreto di Pinocchio di Gemma Mongiardini Rembaldi, Il cugino di Pinocchio di Momus, pseudonimo di Augusto Piccioni e Pinocchio in Affrica di Eugenio Cherubini. Opere che conobbero una notevole fortuna tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, ma che oggi sono pressoché scomparse dalla memoria dei lettori. Proprio in occasione del bicentenario della nascita di Collodi, il Gabinetto Vieusseux si prepara a ripubblicare questi tre libri, offrendo al pubblico la possibilità di riscoprire – grazie alle copie anastatiche – una stagione poco conosciuta della letteratura italiana e di riflettere sulla straordinaria vitalità del personaggio di Pinocchio, capace fin dalla sua nascita di generare nuove storie e nuove interpretazioni. 

A partire da quell’incipit diventato celebre, «C’era una volta… un Re!», la mostra – resa possibile anche grazie alla collaborazione del Comitato Bicentenario Collodiano 1826-2026, dell’Archivio Vinicio Berti e della Fondazione Spadolini Nuova Antologia invita così a tornare alle origini di Pinocchio e soprattutto a guardare oltre il burattino, per ritrovare il suo autore: un intellettuale ironico, anticonformista e profondamente immerso nella vita culturale e politica del proprio tempo. 

“Collodi è uno scrittore per gli adulti e poi per i bambini – dichiara il presidente del Gabinetto Vieusseux, Riccardo Nencini -. Pinocchio è la favola per eccellenza sulla metamorfosi e un omaggio esemplare a Firenze e a tutta l’umanità”. 

 

“Dedicare oggi una mostra al capolavoro collodiano ha senso più che mai – dichiara il direttore del Gabinetto Vieusseux, Michele Rossi – Non solo perché ricorrono duecento anni dalla nascita di Carlo Lorenzini, ma in quanto il messaggio che voleva lanciare lo scrittore fiorentino agli adolescenti dell’Italia umbertina è di un’attualità sconcertante: se non vogliamo trasformarci tutti in «bellissimi somari», c’è da «avvezzarsi ad essere ragazzini per bene», prendere amore per lo studio e il lavoro, e dire sempre la verità. Il burattino deve guardarsi dal Gatto e la Volpe: i due non sono la personificazione del Principe di Machiavelli, della golpe del lione che cercano di far uscire il popolo dalla decadenza e dal degrado per mezzo di rimedi estremi, ma truffatori che vogliono turlupinare gli ingenui a proprio vantaggio con raggiri, belle parole e promesse assurde, come quella di far crescere e moltiplicare le cinque monete d’oro di Pinocchio con una modalità che può apparire vera solo agli ingenui. Ma siamo sicuri che con gli influencer e le fake news odierni truffe simili siano portate a termine solo a danno degli sprovveduti? «Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per di solito o sono matti o imbroglioni», consiglia l’ombra del Grillo parlante al burattino. Sarà bene ascoltarlo….”. 

“Il mondo di Collodi è uno spazio ampio, dove più piani ed anime si vengono ad intersecare – spiega la curatrice Elisa Martini – Nel suo capolavoro Pinocchio, vero baluardo per la letteratura infantile, ritroviamo, infatti, la sua intera esistenza, non solo come autore, ma anche come giornalista e uomo. Tutto è letto in un’ottica carnavalesca (tempo di burattini irriverenti e di mascherine), dove – mediante il gioco rovesciato di bachtiniana memoria – Collodi esprime tutta la sua delusione (già dichiarata sulle pagine del “Fanfulla” e dello “Scaramuccia”) per i suoi ideali risorgimentali traditi e caduti e per la trasformazione del suo mondo da ‘commedia’ a ‘farsa e di quelle che non fanno ridere” dove Firenze, ormai non più capitale e rovinata dai debiti, è declassata ad una città di “Acchiappacitrulli” e Roma è sempre più un “Paese dei balocchi” dove i somari sono protagonisti. Ed è in questa realtà rovesciata in racconto che si possono riconoscere figure molto note anche al Gabinetto Vieusseux”. 

“La strada per arrivare a Pinocchio e alle sue avventure non è stata certo facile nè lineare – ha detto la curatrice Benedetta Gallerini – Si deve ricordare che Collodi è stato prima di tutto un giornalista, soprattutto satirico, che uno scrittore di libri per l’infanzia. Il percorso di questa mostra vuole far emergere come attraverso gli articoli dei giornali, soprattutto il Fanfulla e lo Scaramuccia, Collodi si avvicina a Pinocchio e ai suoi compagni di viaggio, sia quelli buoni e puri che quelli truffaldini, bugiardi e subdoli. Cito per semplificare una persona su tutte: Girolamo Pagliano, il vorace pesce-cane che inghiotte qualsiasi cosa sul suo percorso, persone, cose, navi. Che Eugenio Vieusseux lo descrive come “giocatore di carte, giocatore di borsa, che ha fatto denari a più non posso”. Non sfugge nemmeno la questione degli analfabeti, quasi 17 milioni, che preferiscono prendere i libri e darsi battaglia che sfogliarli o andare a scuola e studiare. Una lettura quindi, disincantata, malinconica che restituisce un altro aspetto del metatesto che è Pinocchio. Che certamente non è un libro per bambini”. 

—

cultura

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Muore 30 enne nel cantiere dell’alta velocità a Firenze

15 Ottobre 2026 ore 18:23

Firenze, 15 ottobre 2026 – “Una morte inaccettabile” sentenzia il sindacato Cisl e anche Rfi lascia un comunicato di cordoglio per la tragedia avvenuta nel primo pomeriggio di oggi nel cantiere della nuova stazione dell’alta velocità di via Zefferini a Firenze, dove un pilone in movimentazione tramite carrello elevatore è caduto schiacciando il cassone di un tir all’interno del quale è morto l’operaio 31 enne nordafricano Abourabil Ayoub. La vittima stava lavorando per il Consorzio Florentia, le dinamiche dell’incidente sono ancora da stabilire.

Sicurezza, è colpa delle amministrazioni del Pd

15 Ottobre 2026 ore 17:12

Livorno. 15 ottobre 2026 – Dopo la recente classifica del Sole 24 Ore sulla sicurezza leche vede la nostra città tra le più pericolose d’Italia si registra l’intervento del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Perini, tra le tre più pericolose città della Toscana c’è Livorno, insieme a Prato e Firenze, tutte e tre sono governate dal Pd. E per Perini non è un caso, le politiche amministrative dei comuni infatti sono determinanti, in più “a Livorno da 20 anni mandano Prefetti incapaci”. Ecco il suo intervento completo.

D’altra parte Livorno non è che brilla, mi permetta, lo sa, oggi è uscito il nuovo report del Sole 24 Ore e ci ribadisce che anche quest’anno Livorno è nelle top ten, sì top ten delle realtà più pericolose d’Italia, siamo sempre al decimo posto. Nel 2018 Pisa era all’undicesimo posto, oggi è al ventiquattresimo posto. Un trend che è esattamente il contrario di quello del Comune di Livorno che in questi anni è sempre stato tra l’ottavo e il decimo posto. C’è un problema a sicurezza perché non è normale che Livorno, sempre governata dalla sinistra, è una delle realtà più pericolose della Toscana, insieme e davanti a Firenze e Prato che sono altre realtà governate, guarda caso dal PD, come mai Pisa fa meglio di Prato e di Livorno, come mai Grosseto fa meglio di Livorno, perché Siena fa meglio di Prato, come mai ci sarà una differenza, o qui mandano i questori incapaci e invece a Pisa quelli capaci, non credo che ci sia una differenziazione di questo tipo. Se in Italia i reati calano ma Livorno rimane lì, granitica, nella top ten, questa è una certezza, forse c’è un problema a sicurezza, forse mi viene da dire se Livorno rimane lì se in realtà scendono in classifica perché migliorano forse le politiche di un’amministrazione comunale, una differenza, allora la faranno o è un complotto, da 20 anni mandano i questori incapaci a Livorno, così voi fate brutta figura.

Marciana Marina, falso carabiniere tenta di truffare una pensionata: chiesti quasi 5mila euro

15 Ottobre 2026 ore 16:59

Livorno, 15 ottobre 2026 – Un falso tenente dei Carabinieri, una storia costruita per mettere paura e una richiesta di bonifico da 4.950 euro. La truffa, però, è stata sventata grazie alla prontezza di una pensionata che ha ricordato i consigli ricevuti durante gli incontri di prevenzione organizzati dall’Arma.

La vicenda è avvenuta la mattina di mercoledì 7 ottobre, quando la donna è stata contattata telefonicamente da un uomo che si è presentato come un tenente dei Carabinieri in servizio alla Stazione di Marciana Marina. Il sedicente militare le ha raccontato che nell’ufficio postale del paese sarebbero state installate telecamere antirapina, nell’ambito di accertamenti su un dipendente sospettato di sottrarre denaro.

Per collaborare alle presunte indagini, la pensionata avrebbe dovuto effettuare un bonifico istantaneo di 4.950 euro su un conto corrente indicato al telefono.

La donna, accompagnata dal marito, si è inizialmente recata all’ufficio postale di Marciana Marina. L’operazione non è stata possibile a causa di un’indisponibilità dei sistemi informatici. A quel punto, il falso carabiniere le ha chiesto di raggiungere l’ufficio postale di Portoferraio.

È stato allora che la pensionata ha cominciato a insospettirsi. Ricordando le raccomandazioni ricevute durante gli incontri con i Carabinieri, ha chiesto all’interlocutore di poterlo incontrare direttamente in caserma. L’uomo ha cercato di dissuaderla sostenendo che l’indagine fosse riservata e che la sua presenza avrebbe potuto comprometterla.

La donna non si è lasciata convincere, ha interrotto la telefonata e si è recata alla caserma dei Carabinieri di Portoferraio, dove ha raccontato l’accaduto e presentato denuncia. Il bonifico non è stato effettuato.

L’episodio si inserisce nell’attività di prevenzione e contrasto alle truffe portata avanti dai Carabinieri della Compagnia di Portoferraio, in linea con le indicazioni del Comando provinciale di Livorno. Gli incontri rivolti soprattutto alle persone anziane servono a illustrare le tecniche utilizzate dai truffatori e a fornire indicazioni su come comportarsi di fronte a richieste sospette.

La vicenda dimostra l’importanza di queste iniziative: di fronte a una richiesta di denaro presentata come necessaria per un’indagine, la raccomandazione è di non effettuare pagamenti e verificare direttamente la situazione contattando le forze dell’ordine attraverso i loro canali ufficiali.

Livorno, al CRED un seminario sul gioco della matematica nella scuola dell’infanzia

15 Ottobre 2026 ore 16:58

Livorno, 15 ottobre 2026 – Come avvicinare i bambini alla matematica attraverso il gioco? Se ne parlerà sabato 17 ottobre, dalle ore 9, nella sala conferenze del CRED, in via Caduti del Lavoro 26, durante il seminario gratuito “Il gioco della matematica nella scuola dell’infanzia”.

L’incontro è organizzato dal Consorzio SED e dall’Università di Pisa, con la partecipazione dei professori Elena Falaschi e Pietro Di Martino. L’appuntamento è rivolto a educatrici ed educatori dei nidi e agli insegnanti della scuola dell’infanzia, con l’obiettivo di approfondire il ruolo del gioco nello sviluppo del pensiero matematico fin dai primi anni di vita.

Partendo dai risultati della ricerca-azione didattica, il seminario affronterà le potenzialità del gioco nelle sue diverse fasi, come strumento per favorire un apprendimento stimolante e significativo.

L’iniziativa rientra nel programma “Orizzonti educativi: la città come laboratorio di pedagogia 2026-2027”, promosso per il terzo anno consecutivo dal Comune di Livorno attraverso il Settore Istruzione, Giovani e Partecipazione e il CRED, in collaborazione con enti, uffici e associazioni del territorio.

Il progetto propone gratuitamente incontri, eventi, laboratori e attività rivolti a famiglie, scuole, personale educativo e a tutta la cittadinanza, con l’obiettivo di favorire la condivisione di esperienze e valori educativi e rafforzare la collaborazione tra istituzioni, famiglie e comunità.

La partecipazione al seminario è gratuita. Per prenotare è possibile scrivere a consorziosed@gmail.com. Per informazioni sul programma è disponibile anche il CRED, all’indirizzo cred@comune.livorno.it o al numero 0586 824313.

Livorno, controlli straordinari della polizia: 3 arresti e 16 denunce in una settimana

15 Ottobre 2026 ore 16:57

Livorno, 15 ottobre 2026 – Tre arresti, 16 persone denunciate e 1.657 persone controllate. È il bilancio dei servizi di controllo del territorio svolti dalla Polizia di Stato in provincia di Livorno dal 12 al 16 ottobre, affiancati da operazioni ad “alto impatto” con il coinvolgimento anche di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale.

Nel corso dei servizi ordinari e straordinari della Polizia di Stato sono state impiegate 144 pattuglie, per un totale di 288 operatori. I controlli hanno riguardato anche 579 veicoli, con 90 posti di controllo effettuati. Tra i provvedimenti eseguiti figurano inoltre un’espulsione con accompagnamento alla frontiera e l’accompagnamento di tre cittadini irregolari ai Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr).

Sul fronte delle misure cautelari, sono stati disposti un divieto di avvicinamento per maltrattamenti in famiglia, due divieti di dimora e una custodia cautelare in carcere.

I servizi congiunti ad “alto impatto”, svolti con la partecipazione delle diverse forze di polizia, hanno invece visto l’impiego di quattro pattuglie e otto operatori. Sono state controllate 17 persone e 56 veicoli, con tre posti di controllo e otto sanzioni amministrative.

Le attività, predisposte dal questore di Livorno Michele Abenante, hanno interessato i territori comunali di Livorno e Cecina, con particolare attenzione al contrasto dei reati predatori e dell’illegalità diffusa.

Nel quadro delle attività preventive, la Divisione Anticrimine ha inoltre portato all’adozione di due fogli di via obbligatori e due avvisi orali. La nota della Questura segnala anche un ammonimento per violenza di genere, senza specificarne il numero.

Musei Civici di Livorno, visite guidate nel fine settimana: il calendario

15 Ottobre 2026 ore 16:56

Livorno, 15 ottobre 2026 – Un’occasione per scoprire le collezioni permanenti dei musei cittadini, tra opere, curiosità e aneddoti. Sabato 17 e domenica 18 ottobre tornano le visite guidate a partenza garantita ai Musei Civici di Livorno.

Al Museo civico Giovanni Fattori sono in programma visite alle 11 e alle 17.30, mentre al Museo della Città di Livorno l’appuntamento è alle 17, in entrambe le giornate.

Sabato è prevista anche una visita guidata gratuita al Museo Fattori, alle 16, riservata ai soci Unicoop Firenze. Per partecipare è necessaria la prenotazione attraverso il sito coopfo.info/eventi.

Per le visite alle collezioni permanenti è consigliata la prenotazione anticipata.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il Museo della Città al numero 0586 824551 o all’indirizzo museodellacitta@comune.livorno.it. Il Museo Fattori risponde invece allo 0586 824607 e all’indirizzo infomuseofattori@comune.livorno.it.

Stagno, riapre il ponte sullo Scolmatore: investimento da 6 milioni di euro

15 Ottobre 2026 ore 16:55

Livorno, 15 ottobre 2026 – Riapre al traffico oggi, giovedì 15 ottobre, il ponte sul canale Scolmatore lungo la strada statale Aurelia, a Stagno. Dopo quasi due anni di chiusura per lavori di manutenzione e adeguamento sismico, l’infrastruttura torna a collegare regolarmente il territorio tra Livorno e Pisa.

L’intervento, realizzato da Anas con un investimento complessivo di 6 milioni di euro, ha interessato un ponte lungo 158 metri, composto da cinque campate. I lavori hanno previsto la demolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo, il ripristino delle pile esistenti, l’adeguamento strutturale e sismico delle spalle e la sostituzione degli appoggi con dispositivi antisismici. È stato inoltre realizzato un nuovo impalcato in struttura mista acciaio-calcestruzzo.

Prima della riapertura sono state completate le prove di carico e le verifiche di collaudo.

Parallelamente, è in fase di progettazione, d’intesa con il Comune di Collesalvetti, una passerella per collegare il marciapiede sul ponte al sottopasso esistente sull’Aurelia, in località Stagno, così da consentire ai pedoni di attraversare la strada statale in sicurezza.

Entro la fine dell’anno è previsto anche l’avvio dei lavori sul ponte adiacente, quello sul canale Imperiale. Il cantiere avrà una durata stimata di circa un anno.

Via Roma, a Livorno arriva la Ztl notturna: limitazioni nel fine settimana

15 Ottobre 2026 ore 16:53

Livorno, 15 ottobre 2026 – Limitare il passaggio delle auto nelle ore della movida e ridurre i disagi per chi vive nella zona. È questo lo scopo della nuova Ztl notturna in via Roma, approvata dalla giunta comunale. Il provvedimento riguarderà il tratto tra via Cecconi e via Giovanni Marradi e sarà attivo il venerdì, il sabato e la domenica, dalle 21 alle 5.

La decisione nasce dalle criticità registrate soprattutto nelle notti del fine settimana, quando l’afflusso di veicoli diretti verso le aree della vita notturna provoca rallentamenti, situazioni di potenziale pericolo e rumori che interferiscono con il riposo dei residenti.

La misura, tuttavia, non è ancora operativa: occorrerà un ulteriore atto amministrativo per definire le regole di accesso e stabilire quali veicoli potranno transitare nel tratto interessato.

La possibilità di introdurre limitazioni al traffico in via Roma era già stata discussa dal sindaco Luca Salvetti durante un confronto con abitanti e commercianti in via Cambini, organizzato in occasione dell’entrata in vigore delle misure antimovida. In quella sede si era parlato di una prima ipotesi con partenza da via Del Bosco e attivazione dalle 23.

La delibera approvata dalla giunta individua ora un tratto più ampio e una fascia oraria anticipata. Tra le ragioni alla base della scelta figurano l’elevato numero di auto in circolazione durante la notte, le difficoltà nella viabilità e l’impatto del rumore e delle emissioni sulla qualità della vita nel quartiere.

Per conoscere nel dettaglio le modalità di funzionamento della Ztl bisognerà attendere il provvedimento attuativo, che chiarirà anche le eventuali deroghe e le condizioni per ottenere l’autorizzazione al transito.

Addio ad Andrea Razzauti, 53 anni

15 Ottobre 2026 ore 12:43

Livorno, 15 ottobre 2026 – Se ne è andato a 53 anni a causa di una grave malattia, aveva da poco subito un’operazione in seguito all’aggravarsi della sua situazione e pochi giorni dopo è morto. Andrea Razzauti lascia gli amici, i genitori e i fratelli, Erika, Alessio e Michele, generoso, sorridente e appassionato del suo lavoro, era un impiegato della Labromare, ditta per la quale lavorava facendo le pulizie in mare. In passato aveva lavorato anche per il benzinaio Esso della Rosa. Appassionato di moto gp, Formula 1 e grande tifoso della Juventus, era originario di Brindisi ma viveva da tempo a Livorno.

❌