Sud e isole investiti dal Ciclone Harry
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Forte ondata di maltempo al Centro-Sud, soprattutto in Calabria e nelle isole. L’arrivo del “ciclone Harry” sta portando venti di scirocco fortissimi,- fino a sessanta nodi – nubifragi e onde addirittura a sei metri di altezza. In numerose città chiuse le scuole e le università in via precauzionale. Per lo stesso motivo attivati i Centri operativi comunali. Attese anche in alcune zone leggere nevicate, anche a bassa quota. I plessi scolastici sono stati chiusi in numerose città, tra cui: Crotone, Catanzaro, Messina, Catania, Agrigento e Cagliari.
L’allerta rossa è stata diramata in Sardegna, quella gialla in Calabria e in Sicilia. Il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano ha presieduto a Roma la riunione dell’unità di crisi in collaborazione con le strutture operative delle regioni interessate. La situazione è costantemente monitorata e sono già state attuate le tradizionali misure precauzionali, mentre Anas ha annunciato il potenziamento della sorveglianza lungo la rete stradale delle tre regioni, soprattutto nelle aree costiere e in quelle più esposte al rischio idrogeologico.
Dalle previsioni degli esperti, il maltempo sarebbe legato a una circolazione depressionaria proveniente dal Nord Africa che porterebbe verso l’Italia delle correnti umide di Scirocco. Sono attese delle precipitazioni da record nelle zone interessate dal maltempo. Tra lunedì 19 e sabato 20 le raffiche di vento raggiungeranno un picco di 100 km/h, soprattutto sui versanti orientali. In alcune aree del sud-est sardo, della Calabria ionica e della Sicilia orientale (Catania, Messina, Siracusa, Ragusa) sono attese piogge ad oltre 200 millimetri in poche ore. Per questo motivo, la Protezione civile siciliana ha già diramato la pre-allerta. Nelle Eolie alcuni traghetti sono stati annullati e molti stabilimenti balneari – come i lidi di Taormina e Giardini Naxos – hanno realizzato delle barriere di sabbia a protezione delle strutture. Il sindaco di Lipari Riccardo Gullo ha disposto la chiusura delle scuole per due giorni e la chiusura di alcune strade litoranee.
In Sardegna l’allerta rossa entrerà in vigore dalle 21 di oggi 19 gennaio e durerà tutta la giornata di domani. Nel comune di Quartu Sant’Elena è stato redatto il piano di prevenzione alla presenza del sindaco, dei dirigenti comunali e delle associazioni di Protezione Civile territoriali. A seguito dell’incontro sono stati chiusi tutti i plessi scolastici – di qualsiasi grado, sia pubblici e privati – e tutte le aree all’aperto. Raccomandate, invece, le sospensioni delle attività di cantiere e la messa in sicurezza dei mezzi e dei materiali in vista delle bufere. Si invita, inoltre, la cittadinanza a limitare gli spostamenti il più possibile. Anche qui l’attenzione è rivolta soprattutto alle zone costiere, dove il rischio mareggiate rimane alto.
In Calabria l’allerta arancione interessa il crotonese e la zona di Catanzaro. Il bollettino diffuso dalla Protezione Civile e dall’Arpacal parla di “intensa attività elettrica. Venti di burrasca con rinforzi fino a burrasca forte o tempesta a prevalente componente orientale. Mareggiate lungo le coste esposte”. Per oggi sono previste nei settori ionici delle forti mareggiate con onde alte fino ai 3,2 metri.
L'articolo Allerta rossa al Centro-Sud: il ciclone Harry su Calabria, Sicilia e Sardegna. Scuole chiuse, possibili nevicate proviene da Il Fatto Quotidiano.


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Carta delle precipitazioni per la giornata di oggi, domenica 18 marzo
Stiamo vivendo ore di spiccato maltempo su gran parte della penisola. La carta riportata sopra evidenzia le precipitazioni che ci interesseranno nel pomeriggio di oggi. Saranno continue e diffuse sul nord Italia, al centro si alterneranno rovesci e momenti di variabilità, mentre un nucleo più intenso dovrebbe approdare nelle prossime ore tra la Campania e la Calabria. Rovesci isolati sulle isole maggiori ed il sud adriatico.
I prossimi giorni vedranno tempo instabile e perturbato soprattutto al centro sud, con frequenti momenti di pioggia e neve che farà la comparsa sugli appennini, via via a quote più basse. Il nord rimarrà più al riparo dai fenomeni, anche se sperimenterà per primo l’afflusso freddo da est richiamato dalla bassa pressione semi stazionaria sui nostri mari. Possibili dei fenomeni nevosi temporanei a ridosso dei rilievi, sull’Emilia Romagna e sul Piemonte occidentale.
Il freddo (isoterme a 850 hPa comprese tra -4 e -8 °C lungo lo stivale) si propagherà nei due giorni successivi al centro ed al sud. Non sarà un freddo estremo, ma comunque in grado di portare molti fenomeni a volta intensi, e nevicate che su alcune aree potrebbero far visita a zone prossime alla pianura.
Carta delle T a 850 hPA per la giornata di giovedì
Nel fine settimana prossimo si prospetta un ritorno ad un clima più mite ma caratterizzato sempre da maltempo diffuso, al momento sembra che i fenomeni debbano interessare principalmente il centro-sud. Per capire le sorti del nord Italia bisognerà ancora attendere qualche giorno.