Il disegno di legge «burocratizza e isola il caregiver »: Cittadinanzattiva chiede modifiche
«Nonostante si tratti di un provvedimento atteso da anni per dare una cornice organica a chi assiste stabilmente una persona cara non autosufficiente, il testo licenziato si traduce in un impianto che burocratizza la fatica del caregiver e lo isola nel suo ruolo, fallendo nel passaggio fondamentale dal mero riconoscimento formale alla garanzia di diritti concreti», è il commento di Cittadinanzattiva al disegno di legge sui caregiver approvato ieri alla Camera.
«Come abbiamo già ampiamente denunciato negli anni scorsi, a partire dal tavolo di lavoro tecnico promosso dalle ministre Locatelli e Calderone e nelle recenti audizioni parlamentari, ribadiamo la nostra contrarietà rispetto ad un testo che non risponde in alcun modo ai bisogni dei caregiver familiari, anzi, contribuisce a generare disuguaglianze e spaccature attraverso la rigida categorizzazione prevista»: a dirlo Isabella Mori, responsabile tutela di Cittadinanzattiva. «In vista del passaggio del testo al Senato, ne chiediamo pertanto una radicale revisione. Riconoscere chi cura deve significare produrre diritti, tutele e servizi realmente accessibili, senza creare nuove linee di esclusione proprio tra coloro che ogni giorno sostengono una parte essenziale del welfare del nostro Paese».

In Italia ci sono 7 milioni di caregiver. Persone invisibili che, nel silenzio, si fanno carico ogni giorno della fragilità di un proprio caro. L’inchiesta su VITA magazine.
LA SOLITUDINE DEI CAREGIVER
Delle novità previste dalla normativa sui caregiver e delle questioni ancora aperte, Cittadinanzattiva parlerà martedì 20 ottobre, dalle ore 10.30 alle 12.30, in un appuntamento dello sportello virtuale dedicato: un’occasione per comprendere meglio il contenuto del testo, chiarire i dubbi e ricevere orientamento sui diritti e sulle tutele. Qui il link per prenotarsi
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