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Carburanti, i dati Mimit: benzina self a 2,03 euro al litro, gasolio a 2,25 euro

17 Ottobre 2026 ore 11:35

Benzina e diesel oltre i 2 euro al litro: stangata carburanti in strada e autostrada 

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – sabato 17 ottobre 2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,030 euro/l per la benzina e 2,257 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,050 euro/l per la benzina e 2,296 euro/l per il gasolio.

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Trump sospende le sanzioni alla Russia per abbassare il prezzo del diesel negli Usa, Mosca esulta: “Momento storico”. Zelensky: “Così si incoraggia Putin a continuare gli attacchi”

17 Ottobre 2026 ore 09:29

Pochi giorni prima della loro entrata in vigore, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha congelato con un ordine esecutivo un massiccio pacchetto di sanzioni e dazi contro la Russia. La misura, formalizzata avvalendosi di una clausola di deroga legata all’interesse nazionale, disinnesca le penalità previste dal “Lindsey Graham Act” per tutelare il mercato interno dei carburanti in vista delle imminenti elezioni di midterm del 3 novembre. Una decisione che riscrive gli equilibri geopolitici e commerciali del conflitto ucraino, innescando immediate reazioni a Washington, a Kiev e a Mosca.

Kirill Dmitriev, inviato presidenziale russo e negoziatore, ha affidato a Telegram la posizione ufficiale del Cremlino: “La sospensione del Graham Act da parte dell’amministrazione del presidente Trump segna un momento importante e davvero storico. Al posto di sanzioni e confronto, abbiamo dialogo, una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e una responsabilità condivisa”.

La legge sospesa, approvata dal Congresso con sostegno bipartisan e firmata dallo stesso Trump il mese scorso, è intitolata a Lindsey Graham, il senatore repubblicano scomparso a luglio pochi giorni dopo essere rientrato da Kiev. Il provvedimento avrebbe consentito a Washington di imporre dazi fino al 100% sulle merci importate dai cinque maggiori Paesi acquirenti di petrolio greggio o gas russo, sanzionando inoltre funzionari di Mosca, istituti bancari e la cosiddetta “flotta ombra” di petroliere utilizzata per aggirare i divieti occidentali. Nell’ordine esecutivo, Trump ha richiamato la Sezione 115 della normativa per bloccare l’applicazione di queste misure. “Ho trasmesso al Congresso la certificazione sulla concessione di tale deroga, in questo momento, è nell’interesse nazionale degli Stati Uniti”, si legge nel documento pubblicato sul sito della Casa Bianca. Il provvedimento esenta dai dazi le merci russe a tempo indeterminato, sebbene Trump abbia precisato che le sanzioni preesistenti, varate con precedenti ordini esecutivi, rimangono in vigore.

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Trump sospende le sanzioni alla Russia a due giorni dal via, Mosca esulta: “Momento storico”. Dazi bloccati per abbassare il prezzo del diesel negli Usa poche settimane prima delle elezioni di metà mandato

17 Ottobre 2026 ore 09:29

Pochi giorni prima della loro entrata in vigore, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha congelato con un ordine esecutivo un massiccio pacchetto di sanzioni e dazi contro la Russia. La misura, formalizzata avvalendosi di una clausola di deroga legata all’interesse nazionale, disinnesca le penalità previste dal “Lindsey Graham Act” per tutelare il mercato interno dei carburanti in vista delle imminenti elezioni di midterm del 3 novembre. Una decisione che riscrive gli equilibri geopolitici e commerciali del conflitto ucraino, innescando immediate reazioni a Washington, a Kiev e a Mosca.

Kirill Dmitriev, inviato presidenziale russo e negoziatore, ha affidato a Telegram la posizione ufficiale del Cremlino: “La sospensione del Graham Act da parte dell’amministrazione del presidente Trump segna un momento importante e davvero storico. Al posto di sanzioni e confronto, abbiamo dialogo, una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e una responsabilità condivisa”.

La legge sospesa, approvata dal Congresso con sostegno bipartisan e firmata dallo stesso Trump il mese scorso, è intitolata a Lindsey Graham, il senatore repubblicano scomparso a luglio pochi giorni dopo essere rientrato da Kiev. Il provvedimento avrebbe consentito a Washington di imporre dazi fino al 100% sulle merci importate dai cinque maggiori Paesi acquirenti di petrolio greggio o gas russo, sanzionando inoltre funzionari di Mosca, istituti bancari e la cosiddetta “flotta ombra” di petroliere utilizzata per aggirare i divieti occidentali. Nell’ordine esecutivo, Trump ha richiamato la Sezione 115 della normativa per bloccare l’applicazione di queste misure. “Ho trasmesso al Congresso la certificazione sulla concessione di tale deroga, in questo momento, è nell’interesse nazionale degli Stati Uniti”, si legge nel documento pubblicato sul sito della Casa Bianca. Il provvedimento esenta dai dazi le merci russe a tempo indeterminato, sebbene Trump abbia precisato che le sanzioni preesistenti, varate con precedenti ordini esecutivi, rimangono in vigore.

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Acuerdo de Trump con Putin por el diésel provoca el rechazo de Zelensky y la Unión Europea

10 Ottobre 2026 ore 16:02

El presidente de Estados Unidos, Donald Trump, declaró el viernes que había logrado un acuerdo con su homólogo ruso, Vladímir Putin, para abastecer a los mercados con diésel ruso, en un intento por reducir los costos de la energía antes de las elecciones de mitad de mandato del 3 de noviembre.

Trump escribió en redes sociales que Putin accedió a “suministrar de inmediato” más de 300.000 toneladas de diésel a los mercados energéticos mundiales, además de otras 500.000 toneladas en noviembre. Ante los precios de la gasolina que han subido un 66% debido a la guerra en Irán, Donald Trump busca, a través de esta iniciativa, ofrecer garantías a sus votantes. «¡Los precios del diésel para los estadounidenses y para el mundo caerán en proporciones récord!» prometió, antes de añadir: «Precios más bajos, ésa es mi mayor prioridad.»

De acuerdo con el resumen del Kremlin sobre la llamada telefónica entre ambos líderes, Putin dijo a Trump que Rusia estaba “lista para suministrar petróleo y productos derivados del petróleo a los mercados de Estados Unidos y del resto del mundo”.

“Confío en que esto tendrá un impacto positivo en toda la economía mundial”, afirmó Putin, según el Kremlin.

El presidente de Ucrania, Volodymyr Zelensky, criticó duramente un acuerdo sobre combustible diésel entre Estados Unidos y Rusia: «Necesitamos señales firmes de Estados Unidos, de Europa y de otros socios: señales de apoyo a Ucrania y orientadas a LIMITAR la capacidad de Rusia». Calificó el acuerdo de «decisión indigna» y añadió que «regalos de este tipo a Putin no traerán paz y equivalen a invertir en la guerra».

La Unión Europea se sumó a la indignación de Ucrania: «Suspender las sanciones sobre el diésel ruso proporciona a Moscú más ingresos para financiar la guerra. No es el momento de relajar la presión sobre Rusia, y Europa no lo hará», declaró la jefa de la diplomacia del bloque, Kaja Kallas, tras el anuncio del acuerdo.

Rusia prohibió las exportaciones de diésel a principios de julio, después de que los ataques ucranianos con drones contra sus refinerías provocaran una escasez generalizada de combustible en todo el país. La medida retiró del mercado mundial unos 800.000 barriles diarios, en un momento en que el suministro ya era limitado debido a la guerra de Estados Unidos contra Irán.

Al cierre de la jornada bursátil del viernes, los futuros del diésel habían caído alrededor de un 4%.

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