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Lombardia travolta dal maltempo: violento nubifragio nel Lecchese e tromba d’aria nel Cremonese

17 Agosto 2026 ore 17:13

L’ondata di maltempo che si è abbattuta in questi giorni sulla Lombardia ha attraversato la regione da nord a sud, lasciando dietro di sé un conto pesante tra alberi sradicati, tetti scoperchiati, strade bloccate e frane. I vigili del fuoco sono stati impegnati in decine di interventi in diverse province. E l’emergenza non è ancora archiviata: l’allerta meteo diramata da Regione Lombardia resta valida fino alla mezzanotte.

Tetti scoperchiati e alberi sradicati dal vento nel Cremonese

Nella bassa Cremonese le raffiche hanno assunto i contorni di una vera tromba d’aria. Il vento ha sradicato piante e alberi e scoperchiato i tetti di alcune abitazioni, in una zona di pianura dove nulla frena la corsa delle correnti discendenti. Pochi minuti sono bastati a trasformare la campagna in un percorso a ostacoli, con coperture da rifare e tronchi da rimuovere.

Bomba d’acqua a Premana: si stacca una frana

A Premana, in provincia di Lecco, la pioggia è caduta con l’intensità di una bomba d’acqua e il terreno ha ceduto: nel territorio comunale si è verificata una frana. Situazione critica anche sull’acqua, dove i vigili del fuoco hanno effettuato diversi interventi in soccorso di alcune imbarcazioni sorprese dal fortunale sul lago di Lecco, con il vento che in pochi minuti ha trasformato lo specchio d’acqua in una trappola per i diportisti.

Como, quattro turisti spagnoli salvati sul monte Colmegnone

L’intervento più delicato è avvenuto a Laglio, sul lago di Como, dove quattro turisti spagnoli sono rimasti bloccati sul Monte Colmegnone, sorpresi dal violento temporale che ha investito la zona. Il recupero è stato effettuato dall’elicottero dei vigili del fuoco Drago 153, che ha operato in condizioni meteorologiche definite dagli stessi soccorritori “al limite dell’operatività”, tra forte vento e pioggia battente. Nonostante il quadro proibitivo l’equipaggio è riuscito a raggiungere gli escursionisti e a trasportarli ad Argegno: visibilmente impauriti, ma tutti illesi.

Cinquanta interventi in una notte nel Varesotto: Somma Lombardo la più colpita

Anche in provincia di Varese le ore notturne sono state lunghissime: i vigili del fuoco hanno effettuato una cinquantina di interventi. I disagi maggiori si sono concentrati a Somma Lombardo, investita dalle raffiche nella serata di domenica 16 agosto. Diverse piante sono crollate e in via Per Maddalena un albero è finito di traverso sulla carreggiata, rendendo necessaria la messa in sicurezza del tratto per restituire la percorribilità alla strada. Sul posto gli addetti della Protezione civile, impegnati nella rimozione dei tronchi e nel controllo delle altre zone del territorio comunale.

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Cosa accade se si è colpiti da un fulmine e come evitarlo: le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità

17 Agosto 2026 ore 15:34

Se si è malauguratamente colpiti da un fulmine, i rischi possono essere vari, partendo da paralisi, amnesie e perdita di conoscenza per periodi compresi fra pochi minuti e varie ore. Se la corrente del fulmine passa però per il cuore, può provocare un arresto cardiaco, mentre se attraversa i centri nervosi o respiratori può portare alla morte per arresto respiratorio. A causare la morte o ferite gravi possono essere anche le bruciature.

Lo spiega l’Istituto superiore di sanità (Iss) in una pagina web dedicata. Sull’Etna una turista di 30 è morto colpito proprio da un fulmine, stesso esito per un escursionista in Alto Adige. Alcuni giorni fa uno scout era stato colpito sul Monte Livata, nel Lazio, ed è ancora ricoverato al Policlinico Gemelli ma in miglioramento.

Disturbi alla vista e all’udito

Il bagliore del fulmine (il lampo) può causare poi disturbi alla vista, e l’onda d’urto danni all’udito. Altri effetti indiretti dei fulmini possono essere gli incendi e la caduta di alberi. “In Italia cadono in media circa 1,6 milioni di fulmini all’anno, soprattutto nei mesi di luglio e agosto, ma il fenomeno può verificarsi, più raramente, anche d’inverno. Le aree più colpite sono il Friuli, la regione dei laghi lombardi, la zona di Roma e in genere i rilievi prealpini e appenninici. Comunque, più in generale, non ci sono in Italia zone esenti dal rischio dei fulmini. Non esistono comunque studi relativi al numero di vittime e ai danni alle persone causati da fulmini”, avverte l’Iss.

I consigli

L’Iss dà anche indicazioni per la prevenzione. Per minimizzare il rischio di essere colpiti da un fulmine durante un temporale, quando si è in montagna o all’aperto bisogna evitare di ripararsi sotto un albero o in un bosco. “Gli alberi sono particolarmente esposti ai fulmini. Se poi l’albero è isolato, il rischio di essere colpiti è ancora maggiore – sottolinea l’Iss – Oltre che dagli alberi, è consigliabile stare lontano dai pali (anche quelli delle fermate degli autobus) e dai muri: un fulmine li può far crollare, del tutto o in parte. La cosa migliore, se non è possibile mettersi al coperto, è stare in uno spazio aperto, lontano da oggetti appuntiti o metallici (compresi ombrelli, bastoni e piccozze). La posizione migliore da assumere è stare accovacciati, mentre è più pericoloso stare sdraiati o in piedi. Non praticare passatempi che comportano l’uso di oggetti appuntiti, come la pesca o il golf. Meglio evitare di parlare al cellulare, soprattutto se l’apparecchio ha l’antenna”.

Se si è al mare

Al mare o al lago è pericoloso invece fare il bagno durante un temporale perché l’acqua è un buon conduttore elettrico. “La cosa migliore è abbandonare la spiaggia e mettersi al riparo. Se non è possibile, meglio rimanere accovacciati all’aperto, senza ombrello e lontani da oggetti appuntiti o metallici”. La casa “è un posto sicuro in caso di temporali, ma occorre stare attenti a determinati comportamenti: è meglio evitare di fare il bagno o la doccia e di lavare i panni. Meglio anche staccare gli elettrodomestici, che possono bruciarsi se la casa viene colpita da un fulmine. Meglio evitare anche di parlare al telefono fisso poiché la carica potrebbe propagarsi attraverso i fili”.

I posti sicuri

L’automobile risulta essere un posto sicuro per ripararsi, grazie all’effetto noto come “gabbia di Faraday“: l’auto infatti, che di fatto è una gabbia metallica, scarica l’eventuale fulmine sulle gomme. Bisogna però evitare di toccare l’autoradio e le parti metalliche dell’abitacolo. Se ci si trova in barca e si è vicini a un porto, è consigliabile cercare di attraccare. Altrimenti può convenire cercare di allontanarsi: spesso i temporali sono circoscritti ad aree relativamente piccole. In generale, l’albero di una barca è esposto ai fulmini, quindi è meglio tenersene lontani. Per far scaricare in acqua un eventuale fulmine è consigliabile collegare l’albero con il mare, per esempio buttando in mare l’ancora dopo aver attorcigliato il cavo intorno all’albero.

Per quanto riguarda altri mezzi di trasporto non si corrono particolari rischi. L’aereo è un mezzo sicuro dotato di vari dispositivi di sicurezza, e comunque di solito vola al di sopra delle nuvole temporalesche. In treno non si corrono rischi. Mentre la funivia, il camper e la roulotte si comportano come l’auto. In campeggio meglio stare fuori della tenda piuttosto che dentro e, soprattutto, evitare di toccare i paletti metallici.

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Maltempo: allerta per forti temporali lunedì 17 agosto

16 Agosto 2026 ore 14:18

Rischio idraulico idrogeologico del reticolo minore e temporali forti. La sala regionale della protezione civile ha diffuso un avviso di allerta meteo con criticità gialla valido dalle ore 5.00 alle 18.00 di lunedì 17 agosto su tutto il territorio di Livorno e provincia. La criticità coinvolge parte della Toscana, nello specifico la linea costiera fino a Piombino e quella interna dei territori in area nord-ovest.

I consigli della protezione civile

In caso di avvisi di criticità o di allerte meteo, la protezione civile consiglia ai cittadini di alzare il livello della normale prudenza e di seguire le indicazioni fornite dall’autorità di protezione civile locale (Comune) e i canali informativi sulla viabilità, nonché l’evoluzione delle condizioni meteo tramite radio, tv, siti web istituzionali, e di osservare i seguenti accorgimenti:


Come comportarsi in caso di forti piogge

  • Evitare l’attraversamento di strade inondate e sottopassi qualora appaiano allagati in quanto la profondità e la velocità dell’acqua potrebbero essere maggiori di quanto non appaia.
  • La forza della precipitazione potrebbe far uscire dalla loro sede i tappi dei tombini: fare attenzione alla circolazione anche in strade poco allagate.
  • Prestare attenzione a percorrere le strade dove l’acqua si è ritirata perché potrebbero esserci pericoli.
  • Evitare di transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua, e sopra ponti e passerelle.
  • Porre delle barriere per evitare che l’acqua possa allagare locali posti sotto il livello stradale, come cantine e box sotterranei.

Settimana dal maltempo invernale

18 Marzo 2018 ore 14:13

Carta delle precipitazioni per la giornata di oggi, domenica 18 marzo

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Stiamo vivendo ore di spiccato maltempo su gran parte della penisola. La carta riportata sopra evidenzia le precipitazioni che ci interesseranno nel pomeriggio di oggi. Saranno continue e diffuse sul nord Italia, al centro si alterneranno rovesci e momenti di variabilità, mentre un nucleo più intenso dovrebbe approdare nelle prossime ore tra la Campania e la Calabria. Rovesci isolati sulle isole maggiori ed il sud adriatico.

I prossimi giorni vedranno tempo instabile e perturbato soprattutto al centro sud, con frequenti momenti di pioggia e neve che farà la comparsa sugli appennini, via via a quote più basse. Il nord rimarrà più al riparo dai fenomeni, anche se sperimenterà per primo l’afflusso freddo da est richiamato dalla bassa pressione semi stazionaria sui nostri mari. Possibili dei fenomeni nevosi temporanei a ridosso dei rilievi, sull’Emilia Romagna e sul  Piemonte occidentale.

Il freddo  (isoterme a 850 hPa comprese tra -4 e -8 °C lungo lo stivale) si propagherà nei due giorni successivi al centro ed al sud. Non sarà un freddo estremo, ma comunque in grado di portare molti fenomeni a volta intensi, e nevicate che su alcune aree potrebbero far visita a zone prossime alla pianura.

Carta delle T a 850 hPA per la giornata di giovedì

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Nel fine settimana prossimo si prospetta un ritorno ad un clima più mite ma caratterizzato sempre da maltempo diffuso, al momento sembra che i fenomeni debbano interessare principalmente il centro-sud. Per capire le sorti del nord Italia bisognerà ancora attendere qualche giorno.

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