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Ancora incendi in Sardegna: fiamme a Siniscola, Osilo, Serramanna e nell’Oristanese

17 Agosto 2026 ore 18:16
Ancora incendi in Sardegna: fiamme a Siniscola, Osilo, Serramanna e nell’Oristanese

CAGLIARI (ITALPRESS) – Nuova giornata di intenso lavoro per le squadre antincendio in Sardegna. Per contrastare le fiamme è stato necessario l’intervento della flotta aerea regionale, con l’impiego di elicotteri leggeri e dei mezzi Super Puma.

A Osilo, in località Funt.na Buddiette, il Corpo Forestale è intervenuto con un elicottero leggero decollato dalla base di Limbara e con il Super Puma proveniente da Alà dei Sardi. Il coordinamento delle operazioni è stato affidato al DOS della Stazione Forestale di Ploaghe.

Un altro intervento ha interessato il territorio di Siniscola, in località Tanca Altara. In questo caso è entrato in azione un elicottero leggero proveniente dalla base di Farcana, mentre a terra il coordinamento delle operazioni di spegnimento è stato affidato al DOS della Stazione Forestale di Siniscola.

Poco dopo sono stati segnalati altri due incendi, rispettivamente nei territori di Serramanna e San Nicolò d’Arcidano. A Serramanna le operazioni sono state coordinate dal DOS della Stazione Forestale di Sanluri, con il supporto del GAUF di Cagliari e di un elicottero decollato dalla base di Iglesias. 2

A San Nicolò d’Arcidano, invece, il coordinamento è stato affidato al DOS della Stazione Forestale di Marrubiu, affiancato da un elicottero proveniente dalla base di Fenosu. Nel pomeriggio un ulteriore intervento ha riguardato Santa Giusta, dove le fiamme sono divampate in località S’Ungroni de Mandas.

Per contenere l’estensione del fronte è stato richiesto il supporto del Super Puma della flotta regionale, decollato dalla base di Fenosu.

Le squadre a terra operano sotto il coordinamento del DOS della Stazione Forestale di Villaurbana, mentre sul posto è presente anche il GAUF di Oristano

-Foto Corpo Forestale-
(ITALPRESS).

Trasportava 4kg di hashish dalla Spagna alla Sardegna via posta, arrestato un 22enne

17 Agosto 2026 ore 16:19
Trasportava 4kg di hashish dalla Spagna alla Sardegna via posta, arrestato un 22enne

OLBIA (ITALPRESS) – Quattro chili di hashish arrivati dalla Spagna nascosti in un pacco postale, oltre un chilo e mezzo di altre sostanze stupefacenti trovate in casa e un ordigno esplosivo artigianale. È quanto scoperto dalla Guardia di finanza di Olbia, che ha arrestato un 22enne olbiese, ritenuto gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

L’operazione è scattata al termine di un’attività info-investigativa sul flusso delle spedizioni postali dirette in città attraverso diversi vettori e sistemi di ritiro, tra cui i cosiddetti locker e gli esercizi commerciali. L’attenzione dei finanzieri si è concentrata su un pacco proveniente dalla Spagna e indirizzato a un nominativo risultato fittizio.

I militari hanno quindi predisposto un servizio di appostamento nei pressi del luogo di consegna, intercettando il giovane che si sarebbe presentato per ritirare la spedizione. All’interno del plico sono stati trovati quattro chili di hashish, confezionati sottovuoto in panetti da 50 grammi.

La successiva perquisizione nell’abitazione del 22enne ha portato al sequestro di circa 600 grammi di marijuana, 350 grammi di hashish e cinque grammi di cocaina, oltre a una pianta di marijuana in fioritura.

Trovati anche materiale per il confezionamento della droga, un bilancino di precisione, circa 2.000 euro in contanti e uno storditore elettrico. Durante la perquisizione è stato inoltre rinvenuto un ordigno esplosivo artigianale del peso di oltre 650 grammi.

Secondo la Guardia di finanza, la droga sequestrata avrebbe fruttato sul mercato oltre 50mila euro e consentito di ricavare più di 10 mila dosi. Il 22enne, risultato disoccupato, è stato arrestato e posto ai domiciliari a disposizione della Procura di Tempio Pausania.

-Foto ufficio stampa Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).

Turista 17enne travolta da barchino di migranti a Chia: arrestato il presunto scafista

17 Agosto 2026 ore 14:15
La ragazza lombarda, soccorsa dai bagnanti, è in rianimazione. Ieri il barchino di migranti provenienti dall'Algeria ha travolto la ragazza mentre stava facendo il bagno. Il gruppo ha tentato di fuggire ma è stato bloccato dai carabinieri

© RaiNews

17enne travolta da un barchino con un gruppo di migranti a bordo a Chia, arrestato lo scafista

17 Agosto 2026 ore 11:38
17enne travolta da un barchino con un gruppo di migranti a bordo a Chia, arrestato lo scafista

CAGLIARI (ITALPRESS) – Nelle acque della spiaggia di Su Giudeu a Chia, nel comune di Domus de Maria, una turista di appena 17 anni è stata travolta da un’imbarcazione a motore a pochi metri dalla battigia. La giovane, in vacanza con la famiglia, stava nuotando quando è avvenuto l’impatto. Soccorsa dai bagnanti, ha rischiato di annegare per il forte shock e trasferita d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari. A travolgerla è stato un natante in vetroresina spinto da un motore fuoribordo da 85 cavalli, con a bordo un gruppo di migranti.

Subito dopo lo scontro, l’imbarcazione ha ripreso la corsa via mare nel tentativo di far perdere le proprie tracce, puntando verso la vicina spiaggia di Tuerredda. Una volta toccata terra, i passeggeri sono sbarcati provando a dileguarsi nell’entroterra, la loro fuga è durata ben poco. L’allarme diramato dalla Centrale Operativa ha fatto scattare l’intervento dei Carabinieri delle Stazioni di Domus de Maria, di Pula e del Nucleo Operativo di Cagliari, già dislocati lungo il litorale per i controlli straordinari del periodo estivo disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Cagliari come concordato in sede di Comitato Provinciale dell’Ordine e Sicurezza Pubblica in Prefettura.

I militari hanno rapidamente presidiato le principali vie d’approdo, rintracciando e fermando l’intero gruppo: 14 uomini adulti di nazionalità algerina, privi di documenti ma, apparentemente, in buone condizioni di salute. Le indagini, avviate nell’immediatezza dei fatti, dai Carabinieri con la collaborazione del personale della Squadra Mobile della Questura, sotto la regia della Procura della Repubblica di Cagliari, hanno permesso di ricostruire la dinamica dei fatti e di identificare l’uomo che si presume fosse al timone: un 28enne algerino. Il giovane, al termine degli accertamenti è stato arrestato con le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e lesioni personali gravissime, e successivamente condotto nel carcere di Uta.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

Il calciatore del Cagliari Yael Trepy rischia di annegare in piscina, è ricoverato in terapia intensiva

17 Agosto 2026 ore 10:25
Il calciatore del Cagliari Yael Trepy rischia di annegare in piscina, è ricoverato in terapia intensiva

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Cagliari Calcio comunica che il calciatore Yael Trepy è attualmente ricoverato presso l’Ospedale Civile ‘Santissima Annunziata’ di Sassari, dove si trova in terapia intensiva”. Lo si legge in una nota della società sarda.

“Il club è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l’evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il Club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili”, si legge nel comunicato.

Secondo una prima ricostruzione, il calciatore avrebbe rischiato di annegare in una piscina di una villa a Porto Cervo. Classe 2006, prelevato nel 2023 dal Creteil, Trepy ha giocato titolare la partita di Coppa Italia contro l’Arezzo di tre giorni fa, vinta dai sardi per 1-0. Dopo la partita, alla squadra erano stati concessi due giorni di riposo.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Molta acqua nei polmoni: coma farmacologico per Yael Trepy. Incidente in piscina per il giocatore

17 Agosto 2026 ore 12:50
L'attaccante del Cagliari si sarebbe trovato in grossa difficoltà perché non sa nuotare, ora in terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, il classe 2006 è in coma farmacologico sotto costante monitoraggio della struttura

© RaiNews

Stefania Pedroni: «Platamona, che mi ha regalato la libertà»

15 Agosto 2026 ore 07:00

Su VITA magazine ne abbiamo elencati cento, ma ognuno di noi ne conserva almeno uno nell’anima. Li abbiamo chiamati “paesi-persona”, sono quei luoghi che mettono al centro l’umano e nelle relazioni custodiscono il loro bene più prezioso. Abbiamo chiesto a una serie di interlocutori di raccontarci ognuno il proprio posto del cuore: ne è uscito un itinerario sentimentale fatto di ecosistemi da proteggere, in cui vivere incontri indelebili e a cui riservare la versione più autentica di sé.

Ci sono luoghi che si scelgono per il paesaggio e altri che custodiscono un’energia speciale, il cui senso si rivela a poco a poco, mentre diventano parte della nostra storia. Per Stefania Pedroni, presidente dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare – Uildm, quel luogo è Platamona, sul litorale di Sassari.

Da molti è considerata la spiaggia più lunga d’Italia. Macchia sarda e pineta in cui immergersi. Qui, nella casa vacanze accessibile gestita dalla sezione sassarese di Uildm, Stefania torna pressoché ogni estate da quel 2021 in cui la scoprì. «Mi sono innamorata di quel luogo per tanti motivi», racconta. «Lì ho scoperto un senso di libertà che non avevo mai provato altrove».

Ci arrivò la prima volta in un momento difficile. Pochi mesi prima era morto Franco, un suo caro amico della Uildm di Torino con cui aveva già condiviso molti viaggi. «Dovevamo partire tutti insieme, ma una diagnosi oncologica arrivata all’improvviso ce lo ha portato via in appena due mesi». All’ultimo momento il gruppo cambiò programma: niente più Marche, ma Platamona.

C’è un’Italia che resiste allo spopolamento, rigenera i territori e trasforma il turismo in occasione di incontro. È l’Italia dei “paesi-persona”. Nel nuovo numero di VITA magazine raccontiamo 100 esperienze da conoscere e da visitare.
NELL’ITALIA DEI PAESI-PERSONA

Ad aspettarli c’era una casa luminosa, accogliente e senza barriere, una spiaggia selvaggia, fresca di colori e profumi, dove entrare in mare è finalmente semplice. Persone di una cooperativa locale pronte ad aiutare con gentilezza e competenza, sistemando gli ausili per entrare in mare, sedie di ogni tipo e modello, con dimestichezza e rapidità. Volontari della Uildm di Sassari calorosi e solari. «Ci si sente circondati da persone che sanno di cosa abbiamo bisogno e si prendono cura di noi», dice Stefania evocando il tempo trascorso tutti insieme a scherzare. L’accessibilità non è un dettaglio organizzativo: è la condizione che permette di vivere una vacanza con leggerezza, liberi di pensare solo alle persone di cui ci si circonda e a coltivare il piacere della relazione. 

Quella prima sera, durante la cena in un ristorantino sulla spiaggia, il cielo si tinse di rosso e viola. «Abbiamo pensato tutti la stessa cosa: era Franco che ci salutava e ci diceva che sarebbe rimasto con noi». 

Quella vacanza segnò anche un altro passaggio importante. «Per la prima volta ero sotto lo stesso tetto con Nicola, un amico di lunga data che poi è diventato il mio compagno. Lì, l’ho visto con occhi diversi». In un periodo segnato dai lutti – era infatti da poco mancata anche la nonna paterna di Stefania – quel viaggio diventò un nuovo inizio. E Platamona un appuntamento fisso. «Ogni anno ho quasi paura di non ritrovare la stessa magia, ma vengo sempre smentita. È la sensazione di libertà che quel luogo riesce a trasmettere. Pace, serenità, bellezza, piacere e leggerezza». Quelle cose che mancano quando si è occupati a gestire mille difficoltà: personali, professionali, logistiche. Che a Platamona non ci sono. 

Ogni anno ho quasi paura di non ritrovare la stessa magia, ma vengo sempre smentita. È la sensazione di libertà che quel luogo riesce a trasmettere. Pace, serenità, bellezza, piacere e leggerezza

Ma la magia, racconta, nasce soprattutto dalle persone. «Ti aprono la casa e ti fanno sentire la benvenuta». Si cucina insieme, si mangia tutti in veranda o all’aperto, ci si racconta con calma. «Lì ritrovo relazioni fatte di lentezza. In una grande città tutto questo manca».

Certo, le escursioni chiamano: Asinara, Pelosa, Porto Torres, una gita in barca… «Abbiamo fatto di tutto» dice, ma il consiglio che darebbe a chi arriva per la prima volta è quello di godersi il momento più semplice. Quello di «entrare in mare, fare una passeggiata sul lungomare, godersi la casa e le persone». Perché il ricordo più prezioso che Stefania porta con sé da Platamona non è un panorama, ma la libertà di vivere il mare e le relazioni senza ostacoli e barriere.

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In apertura, Stefania Pedroni sulla spiaggia di Platamona (SS) insieme al compagno Nicola. Le foto sono state inviate dall’intervistata

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