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Ascolti tv, inizia alla grande il day time estivo di Rai1: ecco i dati

16 Giugno 2026 ore 19:34

Tanti segni più per questo inizio di stagione estiva per l’intrattenimento day time della Rai e di Rai1 in particolare. La rete ammiraglia della televisione pubblica ha issato le bandiere dell’estate nella sua folta programmazione e i dati le stanno sorridendo. Ma facciamo parlare i numeri, che alla fine della fiera sono quelli che contano, soprattutto per la rete ammiraglia che è quella che deve far guadagnare il pane e pagare cosi gli stipendi dei dipendenti della tv di Stato, come illustri dirigenti Rai del passato hanno confessato dopo essere andati in pensione.

Andiamo in rigoroso ordine cronologico partendo dalle ore 6 del mattino con Unomattina news, al momento ancora presidiato dall’ottima coppia formata da Maria Soave e Tiberio Timperi. Questa trasmissione che apre il palinsesto del day time della prima rete Rai ha ottenuto in questo mese di giugno una media di 617.000 telespettatori ed il 16,7% di share, in crescita di quasi 3 punti rispetto al medesimo periodo dell’anno passato, in cui era in onda l’edizione estesa del Tg1 mattina.

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Nella fascia occupata da Unomattina e Storie italiane, attualmente condotti ancora da Massimiliano Ossini, Daniela Ferolla ed Eleonora Daniele, Rai1 ottiene in questo primo scorcio di giugno una media del 19,1% di share e 882.000 telespettatori in crescita di 3 punti rispetto allo scorso anno quando era in onda l’edizione estesa di Unomattina estate. Weekly poi che occupa la fascia del mattino nel fine settimana di Rai1 passa dal 18,2% di share dello scorso anno, all’attuale 20,4%.

Buone notizie anche per Camper osteria Italia che in questa nuova versione ottiene una media di 1.671.000 telespettatori ed il 17,9% di share, battendo se stesso, facendo crescere anche il Tg1 delle 13:30 che segue di un punto. Nella scorsa stagione il programma condotto da Peppone otteneva il 17% di share.

Bene anche per La volta buona e La volta buona special di Caterina Balivo che fanno crescere questa fascia di Rai1 rispetto al giugno 2025 di un punto di share e circa 100.000 teste. Da segnalare poi il clamoroso dato della Volta buona Special che nel suo rimontaggio supera di ben 4 punti Ritorno a Las Sabinas che andava in onda lo scorso anno in quella fascia. Anche la Vita in diretta di Alberto Matano cresce rispetto allo scorso anno, esattamente nella prima parte di un ora denominata “Presentazione” sale di un punto sfiorando il 20%, rispetto al 19% dello scorso anno, con una piccola flessione nell’ordine dello 0,2% di share nel rimanente periodo di messa in onda, fascia questa che quest’anno ha visto un incremento degli ascolti grazie alla cura Gianluigi Nuzzi.

Chiudiamo con l’ottimo dato di Reazione a catena di Pino Insegno che ottiene nella sua durata totale in questo inizio di giugno una media del 23,8% di share e 2.525.000 telespettatori, in crescita dell’1,7% di share rispetto allo scorso anno.

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FESTIVAL “ALBINTIMILIUM THEATRUM fEST” 2026

16 Giugno 2026 ore 12:32

FESTIVAL “ALBINTIMILIUM THEATRUM fEST” 2026

Sesta edizione

 

Sabato 20 giugno 2026, ore 21

Teatro romano dell’Area Archeologica di Nervia, Ventimiglia (IM)

Corso Genova 134, Ventimiglia- Imperia

TULLIO SOLENGHI in
DECAMERON UN RACCONTO ITALIANO IN TEMPO DI PESTE

Progetto e regia SERGIO MAIFREDI

Produzione Teatro Pubblico Ligure/Sergio Maifredi

Tullio Solenghi è in scena sabato 19 giugno (ore 21.00) nel Teatro Romano dell’Area archeologica di Nervia con “Decameron un racconto italiano in tempo di peste”, uno spettacolo con la regia di Sergio Maifredi, prodotto da Teatro Pubblico Ligure. Il Decamerone è oggi più che mai attuale perché fornisce una risposta positiva alla paura del contagio, controllata se non vinta con il ricorso al racconto e alla cultura.

Solenghi restituisce la lingua originale di Giovanni Boccaccio rendendola accessibile e comprensibile come fosse la lingua di un testo contemporaneo, affrontando la lettura interpretata di sei tra le più note novelle: Chichibio e la gru, Peronella, Federigo degli Alberighi, Masetto di Lamporecchio, Madonna Filippa e Alibech.

Lo spettacolo è preceduto (alle ore 19 nel Museo dell’Area Archeologica) dalla conferenza spettacolo “Platone nella Silicon Valley. Anima, Corpo, Intelligenza Artificiale” di Simone Regazzoni, che apre un ciclo dedicato alla filosofia antica, dove il legame con Ulisse – fil rouge dell’estate di Teatro Pubblico Ligure – si rinnova nella pratica dell’intelligenza concreta e nella capacità di agire attraverso la fisicità di mondo e mente. Una dimensione contemporanea del personaggio omerico che ritroviamo nell’opera dello stesso Bocacccio, che per primo lesse l’Ulisse in chiave moderna: assetato di conoscenza oltre ogni limite, ma anche portatore di doni come i mercanti protagonisti di molte delle sue storie.

www.teatropubblicoligure.it

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Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna presenta Inconsistenze

16 Giugno 2026 ore 11:02
Giovedì 25 giugno alle ore 21, la Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna presenta Inconsistenze, un recital tra poesia e performance con testi di Deda Fiorini e musiche di Matteo Succi.

 

Un diffuso senso di smarrimento segna il presente, tra disorientamento individuale e una crescente difficoltà nel comprendere la realtà. Aggressioni, tragedie e fatti di cronaca inspiegabili si intrecciano al bisogno profondo di trovare amore e luce, per resistere a un contesto sempre più complesso. Da queste tensioni nasce uno spettacolo-recital intenso, che attraversa disastri, follie, necessità e speranze, offrendo parole capaci di scuotere e risvegliare da una normalità fragile e illusoria.

 

Le musiche originali del compositore Matteo Succi, tra contemporaneo ed elettronica, accompagnano il racconto insieme a esecuzioni live con EWI, raro strumento a fiato che diventa ponte tra suono e visione.

La performance, articolata in 25 quadri per circa 40 minuti, intreccia teatro e improvvisazione musicale in un flusso continuo, riflettendo la dualità dell’esperienza umana, sospesa tra opposti.

 

Il recital sarà introdotto da una lettura delle enfant prodige Claudia Di Giacomo e Violante Randazzo e da un Opening Act de Il Circolo degli Scrittori con Francesca Baldini, Liana Monti, Marinella Campana, Edoardo Sella.

 

L’evento, che sarà anche l’occasione per visitare la mostra Molteplice senza disordine di Alice Cattaneo, Elisabetta Di Maggio, Remo Salvadori, è patrocinato dal Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e dal Dipartimento di Beni Culturali, Campus di Ravenna, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna.

 

L’incontro sarà trasmesso anche in streaming tramite il canale YouTube della Fondazione.

 

Deda Fiorini è coach sperimentale, performer ed esperta di comunicazione tra le più note in Italia, che scardina la formazione con metodi fuori dagli schemi che lei stessa ha ideato. A capo del Circolo degli Scrittori e guida dell’Accademia Poetica Spadoni insieme al poeta Nevio Spadoni, crea narrazioni potenti e scrive incessantemente: sono oltre 20 i suoi spettacoli originali andati in scena nei teatri. Fondendo teatro d’impresa e creatività, trasforma lo storytelling in un’esperienza immersiva e trasformativa. Autrice prolifica, la sua statura letteraria è consacrata dal suo ultimo libro, Questo dolore ti è stato utile? (Tempo al Libro, 2026).

 

Deda Fiorini è coach, performer ed esperta di comunicazione. Si occupa di formazione utilizzando metodi originali da lei sviluppati. È a capo del Circolo degli Scrittori e guida l’Accademia Poetica Spadoni insieme al poeta Nevio Spadoni. Ha ideato e portato in scena oltre 20 spettacoli teatrali originali e si dedica alla scrittura in diversi ambiti. Integra elementi di teatro d’impresa e creatività nello sviluppo di progetti di storytelling. Tra le sue pubblicazioni più recenti figura Questo dolore ti è stato utile? (Tempo al Libro, 2026).

 

Matteo Succi (SVCCY) è artista multimediale e clarinettista di formazione classica e figura trasversale della scena contemporanea. Sotto lo pseudonimo SVCCY, ha esposto le sue opere digitali tra Londra, Tokyo e Parigi, firmando le scenografie per il Ravenna Festival dirette dal Maestro Riccardo Muti. In ambito performativo, fonde il background colto con la sperimentazione elettronica attraverso l’uso dell’EWI una sorta di clarinetto elettronico, creando paesaggi sonori viscerali che integrano immagine e suono in un’estetica totale.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

Informazioni: info@sabeperlarte.org | www.sabeperlarte.org

 

Molteplice senza disordine

Alice Cattaneo, Elisabetta Di Maggio, Remo Salvadori

A cura di Enrico Camprini
Sede Fondazione Sabe per l’arte | via Giovanni Pascoli 31, Ravenna
Periodo 19 aprile – 28 giugno 2026

Orari giovedì, venerdì, sabato e domenica ore 16-19

Ingresso libero

Ufficio stampa
Irene Guzman | press@sabeperlarte.org | +39 349 1250956

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Arezzo, torna l’Arena Eden: il cinema sotto le stelle riaccende le serate nel centro storico

16 Giugno 2026 ore 10:56

Arezzo, torna l’Arena Eden: il cinema sotto le stelle riaccende le serate nel centro storico

Da domenica 21 giugno il via alla stagione estiva all’aperto: un ricco calendario tra grande schermo, musica e teatro nel cuore della città

Ad Arezzo, con l’arrivo dell’estate, tornano ad aprirsi le porte dell’Arena Eden, lo storico spazio estivo del Cinema Eden dedicato alle stelle: sul palcoscenico, sul grande schermo, con lo sguardo rivolto all’infinito. L’appuntamento inaugurale è fissato per domenica 21 giugno alle ore 21:30 con l’Arena Eden che si conferma il luogo dove condividere emozioni e storie, da soli o in compagnia, riscoprendo il piacere di vivere la città all’aperto. Un’esperienza in grado di unire la magia del grande schermo al fascino di uno degli spazi culturali più amati della città, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di incontro. Gli appuntamenti sono a cura di Officine della Cultura.

Sarà la versione restaurata in digitale di “Un sacco bello” di Carlo Verdone ad accendere le luci sull’Arena domenica 21. A seguire l’anteprima nazionale di “OltreTutto. Sulla via di Francesco” di Michele Rovini (24 giugno e in replica il 25) con la presenza, mercoledì 24, del regista, delle protagoniste Barbara Peruzzi e Monica Conticini e di rappresentanti di AISM; “Tre ciotole” di Isabel Coixet (26 giugno); “2 cuori e 2 capanne” di Massimiliano Bruno (27 giugno); “Illusione” di Francesca Archibufi (28 giugno).

Il mese di luglio inizierà giovedì 2, sempre alle ore 21:30, con la versione restaurata in digitale di “Fantozzi” di Luciano Salce e, a seguire: “Domani interrogo” di Umberto Carteni (3 luglio); “La cena di classe” di Francesco Mandelli (4 luglio); “Antartica – Quasi una fiaba” di Lucia Calamaro (5 luglio); “Rufus. Il draghetto marino che non sapeva nuotare” di Endre Skandfer (9 luglio); “La gioia” di Nicolangelo Gelormini (10 luglio); “Una famiglia sottosopra” di Alessandro Genovesi (11 luglio); “Piccolo miracolo” di Guido Chiesa (16 luglio); “Il maestro” di Andrea Di Stefano (17 luglio); “Il professore e il pinguino” di Peter Cattaneo (18 luglio); “Prendiamoci una pausa” di Christian Marazziti (19 luglio); “Django” di Sergio Corbucci nella versione restaurata in digitale (23 luglio); “Le città di pianura” di Francesco Sossai (24 luglio); “Le cose non dette” di Gabriele Muccino (25 luglio); “La grazia” di Paolo Sorrentino (26 luglio); “Il silenzio degli altri” di Eva Libertad (30 luglio).

Ad accompagnare il grande cinema ci saranno gli eventi di Arezzo Smart Festival che porteranno sul palco dell’Arena concerti, racconti, musica e protagonisti della scena culturale italiana, arricchendo ulteriormente il calendario estivo. Primo appuntamento, martedì 7 luglio in prima nazionale, con le “Storie della buonanotte per bambine ribelli” con Thony e l’Orchestra Multietnica di Arezzo. A seguire: “Rosa – concerto omaggio a Paolo Benvegnù” con I Benvegnù, Sara Mazo, Giorgia Poli, Giorgio Cedolin e, ospiti speciali, Omar Pedrini e Paolo Ferro (12 luglio); “Del mio cuore in fondo” con Andrea Chimenti e Francesco Cappiotti (21 luglio); ancora una prima nazionale con “Il viaggio” con Saverio Tommasi e l’Orchestra Multietnica di Arezzo (29 luglio); per finire con “My Bands Collection” con Alessandro Fiori, Massi Amadori, Alfredo Nuti e Giacomo Papini (3 agosto).

Vivere il salotto estivo della città, quel luogo aperto che è l’Arena Eden dove cinema, cultura e socialità si incontrano, sarà ancora più semplice grazie all’iniziativa “Cinema Revolution” alla quale il Cinema Eden aderisce, con ingresso ai film italiani ed europei al costo di € 3,50. L’ingresso per gli eventi di Arezzo Smart Festival prevede un biglietto di € 10 con il ridotto a € 8 per soci Unicoop Firenze, under 30 e over 65. La proiezione speciale “OltreTutto. Sulla via di Francesco” avrà un costo d’ingresso di € 6,50.

Informazioni presso Officine della Cultura, via Vittorio Veneto 180/2 ad Arezzo. Tel. 0575 253364 (segreteria h24) – tel. 338 8431111. Prevendite Arezzo Smart Festival presso Officine della Cultura con orario 10 – 13 e 15:30 – 18 e Cinema Eden in orario di apertura. Abbonamento ai cinque spettacoli di Smart € 35. In caso di pioggia le proiezioni si svolgeranno all’interno con capienza limitata. Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org

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Fox Is Buying Roku For $22 Billion

di: BeauHD
15 Giugno 2026 ore 19:00
Fox is buying Roku for $22 billion, combining Fox's sports, news, entertainment, Tubi, and Fox One offerings with a streaming platform that reaches about 100 million people. The companies say the merger would create the "third-largest player in US television by share of viewing," while Fox insists Roku will remain open to competing apps after the deal closes. CNN reports: Fox has dabbled in streaming over the past few years -- finally launching its Fox One competitor last August -- but has lacked a serious streaming business with the ability to compete in a space dominated by YouTube, Netflix, Amazon, Disney+, HBO Max, Paramount+ and Peacock. With CNN parent company Warner Bros. Discovery receiving initial US regulatory approval to combine with Paramount, Fox's purchase of Roku became more urgent. [...] The deal is expected to close in the first half of 2027 with the companies forecasting $400 million in savings. "This is a defining moment for Fox, and a natural extension of the deliberate and focused strategy we have been executing for nearly a decade," said Fox CEO Lachlan Murdoch. "Today, we take the next step: bringing together the most valuable live content portfolio in video consumption with the preeminent streaming platform through which America watches it." Murdoch said Roku will continue to offer competing apps. "It's essential that Roku remain open and partner-friendly business. We don't see that changing at all."

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“Sono il primo uomo trans attore, non ho vissuto il bullismo e la mia famiglia mi ha sempre appoggiato. Il transgender in Italia viene trattato con superficialità. Necessaria l’educazione socio-affettiva nelle scuole”: parla Alessio Fiorenza della serie “In Utero”

14 Giugno 2026 ore 09:18

La serie tv HBO “In Utero”, creata da Margaret Mazzantini, diretta da Maria Sole Tognazzi, che firma anche la direzione artistica, affronta il tema della procreazione e della fertilità attraverso le storie che si intrecciano nella clinica Creatividad. Tutto ruota attorno a Ruggero (Sergio Castellitto), ginecologo fondatore della clinica di fecondazione assistita e di Angelo (Alessio Fiorenza), giovane uomo trans, talentuoso biologo.

“Quando ho letto la sceneggiatura e ho ‘conosciuto’ per la prima volta Angelo, – ci ha raccontato Alessio Fiorenza – mi sono chiesto il perché di questo carattere un po’ introverso, chiuso. Nelle prime quattro puntate si vede l’Angelo embriologo che ha a che fare comunque con le relazioni lavorative e quelle relazionali, in senso stretto. È ombroso. Non si è ancora vista la sua parte ‘familiare’ che poi è quella che ha forgiato il suo carattere, come si vede dalla quinta puntata quando torna a casa in Sicilia e ha a che fare con i genitori e i fratelli. E qui si scavano le dinamiche relazionali della famiglia che ti fanno capire il perché di certi suoi atteggiamenti. Quella della sua famiglia è stata un’accettazione tra le righe, mai palesata”.

Invece nel caso della tua famiglia com’è andata?
Io dico sempre che per quanto riguarda le storie della transizione ogni famiglia è a sé, ogni ragazzo o ragazza trans ha una storia alle spalle personale. Nel mio caso sono stato fortunato.

In che modo?
I miei mi hanno sempre riconosciuto senza alcun problema. Era tutto palese. Per definire o etichettare ci vuole un po’ più di esperienza e di conoscenza, ma quella la si acquisisce col tempo. Però insomma, per loro nulla di così sconvolgente ed inaspettato sicuramente.

Vieni da Terrasini, in provicina di Palermo. Hai sofferto il pregiudizio degli altri oppure sei stato vittima di bullismo?
Sin dalla adolescenza ho avuto un carattere un po’ predisposto al non chiedere scusa né permesso in alcun modo. Quindi mi sono imposto in maniera tale da non essere neanche ‘frainteso’. Era un po’ la mia presenza a parlare, lasciavo poco spazio alle parole o i permessi. Questa è una interpretazione che mi sono dato col tempo, guardandomi un po’ indietro. Non ho mai subito nessun tipo di discriminazione diretta. Forse quella velata o magari alle spalle, probabilmente sì.

Quando hai iniziato il percorso di transizione?
Quando ho lasciato la Sicilia a 19 anni. Sono andato in Inghilterra. Le tempistiche sono le stesse della sanità italiana, ma il plus era andare in un posto dove non ti conosce nessuno. Per me è stato molto più semplice. Almeno io l’ho vissuto in questo modo: non devi dare conto e ragione a nessuno, non devi spiegare nulla.

In Italia il “trans” viene identificato nell’ambito prettamente della prostituzione o della ‘macchietta’. Hai percepito un gap culturale rispetto all’estero?
Certo. È assolutamente evidente specialmente per quanto riguarda le ragazze trans. Il transcender viene identificato come un cliché, basato sulla superficialità. Non c’è una conoscenza approfondita per quanto riguarda queste tematiche, manca la cultura. Non c’è un processo di sensibilizzazione né di conoscenza, soprattutto, del processo di transizione. Non te lo spiegano da nessuna parte né a scuola né in altre parti ed è per questo che l’educazione socio-affettiva è fondamentale.

Oltre alla scuola esiste un altro canale di “educazione”?
Se togli questo tipo di educazione nelle scuole rimane l’informazione libera che puoi trovare su Internet, sui social… Infatti credo che molti giovani si informino attraverso i video su Instagram o TikTok. Secondo me non è un approccio necessariamente sbagliato, perché molto spesso si trovano testimonianze di persone trans, LGBTQIA+ o comunque in generale, quando c’è una testimonianza, c’è tanta informazione. Quindi, in realtà, sentire testimonianze o sentire parlare di certi argomenti se sono argomenti che chiaramente provengono da persone che sanno effettivamente ciò di cui stanno parlando, ben venga.

In “In utero” Angelo va a letto con una sua collega, ma quest’ultima ignara di tutto si accorge del sesso e si blocca. A te è mai capitata una situazione del genere?
Il mio personaggio Angelo è stato preso da un momento di passione e non penso si sia fatto molte domande, in quel momento. Si è sentito rifiutato anche se è stato anche lì un ‘non detto’. A me non è mai capitato sinceramente, ma perché mi sono sempre confrontato prima con l’altra persona, prima di fare qualsiasi cosa. Non mi faccio prendere dagli impulsi improvvisi (ride, ndr).

Ti senti un carico di responsabilità ad essere il primo attore trans in Italia?
Mi responsabilizza nella misura in cui a parlare è il mio corpo, la mia presenza stessa. Quindi non cerco un certo tipo di responsabilità che vada oltre questo. Non sento che la mia presenza debba, in qualche modo, essere giustificata o debba diventare ‘attivismo’ o debba diventare necessariamente ‘informazione’ o debba diventare necessariamente qualcos’altro. Semplicemente da questo è il mio modo di vedere. Credo che molte esperienze vadano semplicemente osservate. Poi se si vuole veramente comprendere qualcosa, lo si può fare e ci sono tutti i mezzi oggi per farlo.

Perché hai deciso di fare l’attore?
È una cosa che ho dentro da quando ero molto piccolo. È stato un momento circoscritto alle fantasie di un bambino di fatt. Poi ho abbandonato precocemente l’idea, fino a quando si è presentata poi l’opportunità concreta di poter partecipare a dei casting. E lì mi è ritornata la voglia, mi si è accesa improvvisamente una ‘lampadina’.

Hai ricevuto proposte di lavoro o sei impegnato in qualche casting?
In questo momento è tutto fermo, ma ci stiamo lavorando.

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11 App per guardare film e video insieme agli amici online

16 Aprile 2020 ore 18:44
È sempre bello ritrovarsi con gli amici o la famiglia e sdraiarsi sul divano per guardare un film o godersi l’ultima imperdibile serie TV. E quando è difficile o non è possibile riunire tutti nella stessa stanza… ecco una serie di servizi che ci permettono comunque di goderci i nostri contenuti preferiti online (ad esempio… Leggi tutto »11 App per guardare film e video insieme agli amici online
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