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SINAL. Solidarietà della Rete Zeromolestie SINALP alla Presidente del Consiglio On. Giorgia Meloni per le offese ricevute in Parlamento.

13 Giugno 2026 ore 02:19

Presidente Consiglio dei Ministri

On Giorgia Meloni

presidente@pec.governo.it,

pariopportunita@mailbox.governo.it,

 

Solidarietà della Rete Zeromolestie SINALP alla Presidente del Consiglio On. Giorgia Meloni per le offese ricevute in Parlamento.

 

La Rete Zeromolestie SINALP esprime la propria piena solidarietà alla Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni, per le parole rivolte nei suoi confronti durante il dibattito parlamentare dell’11 giugno 2026.

Al di là delle differenti posizioni politiche e del normale confronto democratico che deve sempre caratterizzare le istituzioni repubblicane, riteniamo che il dibattito pubblico non possa mai scadere in espressioni che offendono la dignità personale, trasformando il confronto politico in attacchi che richiamano stereotipi o allusioni degradanti.

La Rete Zeromolestie SINALP, da sempre impegnata contro ogni forma di violenza verbale, discriminazione e molestia, ritiene che il rispetto delle donne nelle istituzioni debba essere un principio universale, applicato senza distinzione di appartenenza o colore politico.

La storia personale e politica della Presidente Meloni rappresenta un percorso che merita di essere valutato nel merito delle scelte e delle responsabilità istituzionali, non attraverso attacchi personali.

Una donna che raggiunge il più alto incarico politico del Paese rappresenta comunque un elemento di rilievo nella storia democratica italiana e dovrebbe essere giudicata esclusivamente per il proprio operato, le proprie decisioni e la propria capacità di governo.

La Rete Zeromolestie SINALP evidenzia inoltre come il tema della parità e delle pari opportunità non possa essere utilizzato in modo selettivo o strumentale.

La tutela della dignità femminile deve valere sempre, indipendentemente dal ruolo ricoperto, dall’orientamento politico o dall’area culturale di appartenenza.

La capacità dimostrata dalla Presidente Meloni nel raggiungere la Presidenza del Consiglio attraverso un lungo percorso politico personale rappresenta, secondo la nostra organizzazione, un esempio di partecipazione e affermazione nella vita pubblica che deve essere valutato senza pregiudizi e senza ricorrere a linguaggi offensivi.

La Rete Zeromolestie SINALP ribadisce che le donne non hanno bisogno di essere protette attraverso stereotipi o concessioni simboliche, ma devono poter competere, lavorare e assumere ruoli di responsabilità sulla base delle proprie competenze, del consenso ricevuto e dei risultati raggiunti.

Condanniamo pertanto ogni forma di linguaggio sessista, volgare o lesivo della dignità personale, perché un Parlamento autorevole deve essere il luogo del confronto delle idee e non degli attacchi alla persona.

Alla Presidente del Consiglio On. Giorgia Meloni va la solidarietà della Rete Zeromolestie SINALP, con l’auspicio che il confronto politico possa tornare ad essere sempre più basato sui contenuti, sulle proposte e sul rispetto reciproco.

La dignità delle donne non ha colore politico ed il rispetto non può avere eccezioni.

Rete Zeromolestie SINALP

Il Coordinamento Nazionale

Dr. Andrea Monteleone

Dr.ssa Natascia Pisana

 

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Liste d’attesa, Giuliano (UGL): “Apprezziamo lavoro del Ministro Schillaci e approvazione delle Regioni del nuovo Piano Nazionale. Ora liberare le risorse”

12 Giugno 2026 ore 12:48

“I dati emersi dall’ultimo Rapporto del Pit Salute di Cittadinanzattiva fotografano una realtà che, come sindacato, denunciamo da tempo: le liste d’attesa rimangono il principale e più odioso ostacolo al diritto alla cura per i cittadini italiani, costretti troppo spesso a pagare di tasca propria nel privato o, peggio, a rinunciare alle prestazioni sanitarie”. Lo dichiara in una nota Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale della UGL Salute, commentando i dati del Report 2026. “Se da un lato non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento per gli sforzi e l’impegno profusi dal Ministro della Salute Orazio Schillaci, che attraverso l’operazione-trasparenza della Piattaforma nazionale ha avviato un monitoraggio fondamentale evidenziando i primi passi avanti in sedici Regioni, dall’altro dobbiamo prendere atto che la macchina del Servizio Sanitario Nazionale mostra criticità”. Per Giuliano, l’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa (Pngla) 2026-2028 è un passo in avanti politico, ma rischia di scontrarsi con la dura realtà dei bilanci locali: “L’accordo vincola le Regioni a recepire i piani entro 120 giorni, ma la presenza della clausola di invarianza finanziaria rappresenta un forte elemento di preoccupazione per la tenuta del sistema. Condividiamo l’allarme dei territori sulla necessità di verificare la congruità delle risorse economiche: senza investimenti strutturali e mirati sul personale e sulle strutture, ogni piano rischia di rimanere una grida manzoniana. Non è tollerabile che per esami diagnostici urgenti o visite cardiologiche e oncologiche si registrino sforamenti dei codici di priorità che arrivano a centinaia di giorni di ritardo, così come è inaccettabile l’abbandono in cui versano i pazienti per le visite di controllo, con punte di attesa bibliche che sfiorano i due anni”. Il Segretario della UGL Salute allarga poi lo sguardo alle altre criticità gestionali ed economiche del comparto: “La crisi della sanità pubblica non si ferma alle sole liste d’attesa, ma investe l’assistenza territoriale, la medicina di prossimità, il nodo irrisolto delle tariffe per l’assistenza protesica e integrativa e, non ultimo, il ritardo nell’implementazione della riforma per gli anziani non autosufficienti e nel riconoscimento della figura del caregiver familiare. Le Case di Comunità, che dovevano essere il perno del nuovo welfare di territorio, rischiano di rimanere cattedrali nel deserto se non verranno riempite di professionisti della salute e di servizi reali per la cittadinanza. Come UGL Salute ribadiamo che la tutela della salute pubblica e la dignità dei lavoratori del settore devono camminare di pari passo: chiediamo al Ministero e alle Regioni un confronto costante e serrato per superare i nodi burocratici, sbloccare i tetti di spesa e garantire un accesso equo, universale e tempestivo alle cure in ogni angolo del Paese” conclude il sindacalista.

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Estate 2026: al mare spopola il turismo libertino

12 Giugno 2026 ore 12:41

Estate 2026: al mare spopola il turismo libertino

La mappa delle spiagge italiane Adults Only:

 

Lazio, Emilia Romagna, Campania, Calabria e Toscana le regioni più battute dagli swingers

 

Secondo il social network Wyylde, sempre più coppie italiane scelgono spiagge per soli adulti. Il fenomeno coinvolge soprattutto persone tra i 30 e i 50 anni alla ricerca di esperienze condivise, privacy e nuove forme di socialità.

 

Le relazioni aperte e il turismo libertino non sono più un fenomeno di nicchia. Secondo Wyylde, piattaforma europea dedicata all’esplorazione della sessualità libera e consensuale, cresce anche in Italia il numero di coppie che scelgono vacanze orientate a libertà relazionale, esperienze non convenzionali, ambienti adult only e socialità open minded.

 

Secondo un’indagine condotta da Wyylde nella sua community italiana, che conta oggi oltre 20mila iscritti, alcune delle spiagge più frequentate dai social network per swinger si trovano proprio in Italia. Nella maggior parte dei casi si tratta di spiagge pubbliche ad accesso libero, senza tessere o ingressi dedicati, ma con aree storicamente frequentate dalla community libertina. I frequentatori si riconoscono attraverso community online, passaparola e app dedicate; gli incontri avvengono spesso nelle zone più appartate, soprattutto al tramonto. In alcuni casi esistono anche beach club privati, resort adults only ed eventi organizzati all’interno del circuito lifestyle e libertino, di cui Wyylde è oggi uno dei principali punti di riferimento in Europa.

 

Dai dati e dall’osservatorio Wyylde emerge inoltre che il fenomeno riguarda sempre più coppie tra i 30 e i 50 anni, professionisti e viaggiatori alto-spendenti interessati al turismo esperienziale e ai circuiti swinger e libertini. Sebbene in Italia non esistano spiagge ufficialmente dedicate allo scambismo, alcune aree balneari sono diventate nel tempo punti di ritrovo storicamente associati a incontri tra adulti consenzienti, cultura swinger, dogging, turismo libertino. A tal proposito Wyylde ha stilato una mappa delle 10 spiagge più note e frequentate dalla sua community, anche per l’estate 2026.

 

 

Capocotta (RM) — il simbolo storico della trasgressione romana

Le dune e le aree più isolate di questa spiaggia sono diventate nel tempo luoghi simbolo della trasgressione romana.

Bassona / Lido di Dante (RA) — la più citata nelle cronache recenti

È probabilmente la spiaggia italiana oggi più associata al fenomeno swinger. La pineta retrostante viene spesso citata come luogo di incontri tra adulti.

Focene (RM) — il litorale “after dark” vicino Roma

La sua notorietà deriva soprattutto dal passaparola e dalle community online dedicate agli incontri outdoor.

Marina di Camerota (SA) — Spiaggia del Troncone

Pur essendo conosciuta principalmente come spiaggia naturista, negli anni è stata citata nelle community swinger italiane come meta discreta e appartata. La conformazione della spiaggia e delle aree circostanti ha favorito questa reputazione.

Pizzo Greco (KR) — Calabria

Località spesso citata nelle community libertine del Sud Italia per privacy, isolamento e turismo adulto alternativo. La notorietà è soprattutto underground e legata ai circuiti online.

Nido dell’Aquila (LI) — Toscana

Nel tempo è diventata una delle spiagge toscane più conosciute nei forum dedicati a naturismo, incontri e coppie open minded. Molto apprezzata per l’atmosfera discreta e rilassata.

Baia di Sistiana (TS) — Trieste

Grazie alla forte influenza mitteleuropea e alla cultura FKK dell’area, è stata associata negli anni a turismo libertario, incontri tra adulti e frequentazione internazionale.

Acquarilli (LI) — Isola d’Elba

Spiaggia di Acquarilli. Piccola baia isolata, spesso citata nei forum lifestyle per privacy, discrezione E frequentazione adulta.

Piscinas (CI) — Sardegna

Le enormi dune e l’isolamento naturale hanno reso la spiaggia popolare tra coppie, turismo libertario e viaggiatori alla ricerca di privacy assoluta.

Arenauta (LT) — la “spiaggia dei 300 gradini”

Storicamente frequentata da un pubblico adulto e da coppie in cerca di discrezione, isolamento e ambiente non convenzionale. La conformazione appartata ha contribuito alla sua fama alternativa.

 

Il decalogo delle spiagge per swingers

 

L’accesso a queste spiagge è libero e non esistono regolamenti dedicati allo “swinging”. Tuttavia, nelle community internazionali e nei circuiti libertini vigono regole comportamentali condivise da Wyylde, fondamentali per la convivenza tra tutti i frequentatori.

La prima regola riguarda il consenso, sempre imprescindibile: ogni interazione tra adulti deve essere esplicitamente consensuale e rispettare la volontà di tutte le persone coinvolte. Allo stesso modo, è considerato fondamentale il principio del divieto di fotografare o filmare senza consenso, poiché la tutela della privacy rappresenta uno dei valori centrali della cultura libertina.

 

A questo si aggiunge la necessità di mantenere la massima discrezione. Molti frequentatori scelgono infatti questi luoghi proprio per la possibilità di vivere la propria esperienza in un contesto riservato e anonimo. Il rispetto dei segnali, dei limiti e delle eventuali manifestazioni di disinteresse è una condizione essenziale per una frequentazione serena. È importante ricordare anche che non esiste alcuna aspettativa automatica: il fatto che una spiaggia sia nota all’interno di determinati circuiti non implica che tutti i presenti condividano le stesse intenzioni o siano disponibili a interagire. Ugualmente, occorre prestare attenzione alla legalità, poiché comportamenti espliciti in luoghi pubblici possono essere soggetti a sanzioni secondo la normativa vigente.

 

Tra i principi più condivisi rientra inoltre il rispetto dell’ambiente: pulizia, attenzione agli spazi comuni e comportamento civile contribuiscono alla conservazione e alla vivibilità di questi luoghi. Nelle dinamiche swinger, inoltre, vale la regola secondo cui la coppia è sempre un’unità decisionale, e qualsiasi scelta o interazione deve basarsi su un consenso condiviso.

Un altro aspetto caratteristico è che molte interazioni nascono online, attraverso community e piattaforme dedicate che consentono alle persone di conoscersi e organizzare eventuali incontri prima di ritrovarsi in spiaggia. A fare da cornice a tutte queste regole resta infine il principio più importante: la privacy è la regola principe. La discrezione e il rispetto della riservatezza altrui rappresentano infatti il fondamento su cui si regge l’intero ecosistema delle community open minded.

 

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Comunicare bene per ottenere credito, gli ultimi appuntamenti di giugno in due webinar di Innexta e Camera di commercio  

12 Giugno 2026 ore 12:38

Comunicare bene per ottenere credito, gli ultimi appuntamenti di giugno in due webinar di Innexta e Camera di commercio  

Comunicare bene per ottenere credito, arriva il nuovo ciclo di webinar di “Finanzia la tua impresa”, promosso da Innexta e dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e dedicato ad aspiranti imprenditori, start up ed imprese del territorio su come comunicare con banche e investitori in modo chiaro, trasparente e convincente. Ogni incontro è progettato per fornire strumenti pratici, immediatamente applicabili alla realtà imprenditoriale.
Ci si può iscrivere agli appuntamenti.
17 giugno – Come realizzare una campagna di crowdfunding, dalla strategia alla promozione fino alla gestione del feedback: tutto quello che  serve per lanciare una raccolta fondi credibile e di successo. Iscrizioni entro il 12 giugno al link.
23 giugno – Focus Elevator’s Pitch: il tuo valore in 60 secondi. Una sessione pratica con simulazioni dal vivo per imparare a presentare in modo efficace e adattarsi a ogni genere di interlocutore. Iscrizioni entro il 18 giugno al link.

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“Libri Liberi” fa tappa a Bollate

12 Giugno 2026 ore 11:59

“Libri Liberi” fa tappa a Bollate: Giovanna Botteri e Claudio Santamaria in dialogo tra letteratura, cinema e memoria civile
Il 15 giugno si terrà il nuovo appuntamento della rassegna promossa dalla Fondazione De Sanctis, che porterà nel carcere milanese un incontro dedicato alla figura di Nicola Calipari.

L’iniziativa ne ripercorrerà la memoria attraverso il racconto di “Fuoco amico” di Giuliana Sgrena e la proiezione del film “Il Nibbio”. Interverranno, con le loro testimonianze, Rosa Maria Villecco Calipari e la giornalista Giuliana Sgrena, collegata da remoto.

 

MILANO – La cultura come strumento capace di generare valore per le persone e per le comunità, anche nei contesti più complessi. È da questa convinzione che nasce “Libri Liberi”, la rassegna che porta i capolavori della letteratura e della saggistica all’interno degli istituti penitenziari italiani, trasformando ogni incontro in un’occasione di confronto umano e riflessione condivisa.

Dopo la tappa inaugurale del nuovo ciclo nell’Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo, a Roma, e il successivo appuntamento all’Isola di Gorgona, il prossimo 15 giugno la rassegna farà tappa nella Casa di Reclusione di Bollate, a Milano, con un incontro che intreccia letteratura, reportage, cinema e memoria civile.

Ospiti dell’incontro saranno la giornalista Giovanna Botteri e l’attore Claudio Santamaria, chiamati a dialogare attorno a “Fuoco amico”, il saggio-reportage pubblicato da Feltrinelli nel 2005 in cui Giuliana Sgrena ripercorre il proprio rapimento in Iraq e le drammatiche vicende che ne accompagnarono la liberazione. Il volume restituisce una delle pagine più significative e controverse della recente storia italiana, soffermandosi sulla figura di Nicola Calipari, dirigente del SISMI che perse la vita a Baghdad il 4 marzo 2005, colpito dal cosiddetto “fuoco amico” delle truppe statunitensi, mentre stava riportando in salvo la giornalista dopo settimane di prigionia. A portare la loro testimonianza su quel tragico evento saranno Rosa Maria Villecco, vedova di Nicola Calipari, da anni impegnata nella battaglia per la verità sulla morte del marito, e la stessa Giuliana Sgrena, che prenderà parte al dibattito in collegamento da remoto.

Il percorso di approfondimento sarà arricchito dalla proiezione di “Il Nibbio”, il film diretto da Alessandro Tonda che ricostruisce la vicenda umana e professionale di Calipari. Nella pellicola, Claudio Santamaria interpreta l’agente segreto che sacrificò la propria vita per salvare quella di Giuliana Sgrena.

All’incontro porteranno il loro contributo diverse personalità istituzionali, tra cui il Procuratore Generale di Milano, Francesca Nanni, il Questore di Milano, Bruno Megale, il Direttore dell’ Ufficio IV detenuti e trattamento del Provveditorato Regionale, Angela Venezia, il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Marcello Bortolato, insieme ai vertici della Procura e del Tribunale dei Minorenni di Milano e dell’Avvocatura (Consiglio dell’Ordine e Camera Penale), il Prefetto di Milano su delega del Ministro Piantedosi, Claudio Sgaraglia e il Presidente della Corte d’Appello di Brescia, Giovanna Di Rosa.

Per il Comune di Milano, su delega del sindaco Giuseppe Sala, parteciperanno l’Assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica, Fabio Bottero e il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Luigi Pagano. Sarà presente anche il Presidente del Gruppo A2A, Roberto Tasca.

Come tutti gli appuntamenti di “Libri Liberi”, anche l’incontro di Bollate è concepito come un’esperienza partecipativa. Letture ad alta voce, visione collettiva dell’opera filmica, dialoghi con gli ospiti e momenti di confronto diretto coinvolgeranno i detenuti in un percorso che supera la semplice fruizione culturale.

In questo contesto, il patrimonio letterario e cinematografico diventa esperienza condivisa, capace di generare empatia, stimolare il pensiero critico e aprire nuove prospettive di interpretazione della realtà. La parola scritta, il racconto giornalistico e la narrazione cinematografica si incontrano così in uno spazio di ascolto e partecipazione, dove la cultura si conferma strumento concreto di crescita personale e collettiva.

“Libri Liberi” si inserisce in un più ampio orizzonte di promozione della cultura come leva di inclusione e riscatto sociale. Un progetto che riconosce nella lettura, nel dialogo e nella condivisione delle storie una possibilità reale di costruire consapevolezza, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e offrire occasioni di riflessione sul presente e sul futuro.

Promossa dalla Fondazione De Sanctis, con il patrocinio del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e del Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC), della RAI, con il supporto di Poste Italiane e Fondazione Lottomatica e la media partnership de Il Sole 24 Ore, la rassegna si propone di offrire alle persone detenute l’opportunità di esplorare mondi narrativi alternativi e confrontarsi con i grandi temi dell’esistenza attraverso la forza universale della letteratura e della cultura.

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Premio Ars et Societas

12 Giugno 2026 ore 11:53

Premio Ars et Societas
Castrovillari ospita la 4^ edizione del premio culturale che celebra le eccellenze calabresi grazie all’Associazione “Circolo Cittadino”



Nel segno di un patrimonio umano, pregno di eccellenze, talenti, dedizioni e passione per il bene comune e diffuso, ma soprattutto per riaffermare che il vero sviluppo passa per la centralità della persona.

 

Domenica 28 giugno, alle ore 11, il Circolo Cittadino di Castrovillari, ideatore e promotore del premio “Ars et Societas”, terrà, presso la sua sala conferenze, la cerimonia di conferimento dei riconoscimenti della quarta edizione, la quale verrà introdotta dal presidente Antonino Ballarati e moderata dal giornalista Luigi Troccoli.

 

Anche per il 2026 sono tre le personalità che si sono distinte per meriti professionali e culturali. Due originari di Cosenza ed una di Cassano Allo Ionio.

 

Nello specifico sono: il rettore dell’UNICAL, Gianluigi Greco, per la proficua ed intensa attività di ricerca nell’apprendimento automatico con le reti neurali artificiali, la cardiochirurga, Franca Melfi, per i suoi notevoli traguardi raggiunti in campo accademico nel settore della chirurgia toracica mini-invasiva e robotica, e la docente di Diritto Privato presso l’Università di Salerno, Anna Malomo, per il significativo contributo dato al mondo giuridico.

 

L’iniziativa, particolarmente attesa e seguita, attribuisce ogni anno, grazie al lavoro di una meticolosa giuria, onorificenze al talento e all’impegno dei calabresi che, con competenza e passione, hanno saputo distinguersi in diversi ambiti, portando valore aggiunto oltre i confini regionali e contribuendo al prestigio di una Calabria operosa e dinamica.

“Ars et Societas” si conferma, così, un’occasione per valorizzare l’intelligenza, l’intuizione, la creatività, la capacità e la responsabilità sociale di quanti – protagonisti di oggi -, con il proprio lavoro, con la propria posizione ideale, partecipano alla costruzione di un’immagine positiva e attiva della nostra regione.

Castrovillari 10 giugno 2026

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DANHILA: LA VOCE CHE HA STREGATO JOHN ALTMAN TORNA CON LIVE TO SHINE

12 Giugno 2026 ore 11:50

DANHILA: 

LA VOCE CHE HA STREGATO JOHN ALTMAN TORNA

 CON LIVE TO SHINE

SINGOLO DI LANCIO DELL’ALBUM LIFE’S A RIVER,

 COPRODOTTO DA MIMMO CAPPUCCIO E BOBBY STIX 

 

Disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 19 Giugno 2026, per l’etichetta Plaza Mayor Company, il nuovo singolo di DANHILA, Live to Shine, che anticipa la pubblicazione dell’album Life’s a River, co-prodotto dal chitarrista e producer Mimmo Cappuccio (tra le sue produzioni e collaborazioni, Riccardo Fogli, Gatto Panceri, Jean Michel Byron (TOTO),Giuseppina Torre, Leonardo Monteiro, Mark Sherman, Ramon Montagner, Dario Deidda, Eric Daniel e Nico Rezende) e da Bobby Stix (compositore londinese, collaboratore del percussionista di Ed Sheeran).

Anima partenopea, raffinatezza londinese ed energia statunitense si incontrano nel segno di un crossover stilistico sorretto dalla vocalità eclettica dell’interprete e compositrice.

In Live to Shine risonanze emozionali e mood introspettivo/filosofico per una autentica rinascita esistenziale in musica- convivono freschezza pop, nu-soul (tra marcate atmosfere seventies e affermazione di una identità inedita), groove funky e profondità orchestrale.

Ho voluto che il singolo- racconta DANHILA- fosse un mix di vibrazioni positive, con un tocco mainstream ma senza rinnegare la mia matrice jazz/soul.

 

CREDITS

Prod. Art & Arrangement: Mimmo Cappuccio

Orchestra, strings e acoustic piano: Francesco Oliviero

Trumpet: Alexis Baro

Mixing: Mimmo Cappuccio

Mastering: David Darlington presso Bass Hit Studios (New York)

Artwork: Elena Damato

 

LIVE TO SHINE (LYRIC)

I can’t make a drama out of it
I already have troubles
And then I end up, I don’t wanna feel this no more
This isn’t workin’ (noooo)
This isn’t workin’ … no

Mee too, escape and not get hurt arises
Nobody has to face it
And it comes, back to me

A new shadow
which can’t souls me (take it like this)
It’s not a drama
An’ I’ll be stronger on my own

Because I live… to shine
Because I live .. to shine
when I need my silences
I only talk to bright my soul

Because I live… to shine
Because I live .. (to shine)
just enough to change my mood
Shine!

(solo trumpet)

I can’t make a drama out of it
I already see colors
And then I end up, I do wanna feel even more
Now it is workin’ (yeah)
Now it is workin’ … yeah

It’s like a call and a new light in my eyes
I’m not afraid to change it
and it shines back to me

A new parfume
Which can heal me (feelin’ like this)
It’s not a drama
An’ I’ll be stronger on my own

Because I live… to shine
Because I live .. to shine
when I need my silences
I only talk to bright my soul

Because I live… to shine
Because I live .. (to shine)
just enough to change my mood
Shine!

I can’t make a drama out of it
I can’t make a drama out of it
I can’t make a drama out of it
I …. can’t make a drama

I can’t make a drama

I can’t make, I can’t make a drama out of it

I can’t make a drama out of it … ehhhh

 

Bio

 

Danila Mazzei, in arte DANHILA, napoletana di nascita e cittadina del mondo per vocazione, vive attualmente tra Roma, Londra e gli Stati Uniti. Inizia a cantare all’età di cinque anni, sotto la guida del padre, chitarrista per passione e suo mentore artistico.

Dall’età di 10 anni fino ai 17 anni studia danza classica presso l’Accademia di danza di Rosalba Cesare a Napoli, con esami annuali presso l’Accademia di Marika Besobrasova a Montecarlo e in Francia. Dopo il liceo linguistico a Napoli studia marketing presso la University South Miami (Florida/USA) e inizia a lavorare nel settore eventi e turismo.

Importanti, nella sua formazione musicale, gli studi presso l’Accademia di Musica Scarlatti a Roma, diretta dal Maestro Roberto Sterpetti.

Danila Mazzei è inoltre allieva di Piera Pizzi (vocalist di Ron), con la quale approfondisce la tecnica vocale jazz, blues e soul.

 

Negli Usa, dal 2001 al 2006, si esibisce in numerosi club come lead voice di formazioni americane influenzate dal soul, dal gospel e dal jazz. Collabora, successivamente, con il London Studio Recording di Londra per diverse sessioni in veste di vocalist. Dagli Stati Uniti vola in Germania, dove vive per circa 6 anni prima di rientrare in Italia. Parla cinque lingue (Italiano, Inglese, Tedesco, Francese, Spagnolo). La sua voce ha stregato il produttore discografico John Altman( collaborazioni con Eric Clapton, Amy Winehouse, Peter Green, Jimmy Page, Van Morrison, Jimi Hendrix), che ha firmato alcuni arrangiamenti del lavoro discografico di prossima uscita, Life’s a River.

Nel 2013 DANHILA incontra il produttore artistico Mimmo Cappuccio, con il quale inizia una collaborazione duratura.

DANHILA ha inoltre collaborato in studio con Jean Michel Byron (ex cantante dei TOTO, collaborazioni con gli Scorpions, Kenny Loggins, Dave Mason, Van Morrison e Dionne Warwick).

 

Ha all’attivo l’album White Fly (Plaza Mayor Company, 2015), registrato agli Abbey Road Studios di Londra con l’ingegnere del suono Frank Arkwright (collaborazioni, tra le altre, con Sir George Martin ed Elton John per Candle in the Wind”, il singolo più venduto di tutti i tempi, Arcade Fire, The Smiths, New Order, Joy Division, Coldplay, Oasis, Snow Patrol, Blur, vincitore di un Mercury Music Prize; Hi-Fi Choice lo ha descritto come “il più grande ingegnere del mastering e del remastering inglese per la musica rock contemporanea”).

 Di White Fly, raffinata miscela di jazz, soul e R&B, è coautore il compositore e tenore italiano Enzo Ferrari (collaborazioni, tra gli altri, con Ennio Morricone e Andrea Bocelli).

 

Di prossima uscita su etichetta Plaza Mayor Company il nuovo progetto in studio di DANHILA, Life’s a River, anticipato dal singolo Live to Shine.

 

Link utili:

Sito Ufficiale: http://www.danhila.com/

Ig: https://www.instagram.com/danhilasoulmusic/

Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/artist/1gEJ4VeHVkubJAgOd7syU0?si=41OP6gviTJudFgiXb9jSbA

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Poltergst + Metempsicosi 30 anni @ Bolgia – Bergamo

12 Giugno 2026 ore 11:48

Poltergst + Metempsicosi 30 anni @ Bolgia – Bergamo

 

Sabato 20 giugno 2026 il Garden Room del Bolgia di Bergamo si scatena con Poltergst, artista tedesco protagonista della scena europea con un sound  hard techno scatenato. Techno e progressive tutte da ballare in Main Room, dove arriva, al completo, il team di Metempsicosi per un’altra imperdibile tappa del loro Dinosaurus Tour. Il Bolgia è perfetto per festeggiare con Mario Più, Ricky Le Roy, Joy Kitikonti, 00zicky 30 anni di musica….

 

Partiamo dalla Garden Room, ossia il giardino elettronico del Bolgia, top club a Bergamo. Poltergst è un dj e producer che, dal 2021, sa come far scatenare il mondo. La sua identità è anonima e spettrale. Ha pubblicato veri successi da festival, supportati da colleghi come Afrojack, Alok, Steve Aoki e Blasterjaxx. Tra big room, future house, trap, dubstep e bass house, ha trovato la sua cifra nella big room techno, sviluppando uno stile duro e riconoscibile. Darklight, Dharma, Maxximize e Spinnin’, con milioni di stream, sono le label dei suoi dischi. Il suo look da ghost DJ è poi un vero marchio. Sono infine 160 i bpm che segnano il suo recente EP “Nobody”, con cui è impossibile restare fermi. Il cerchio, in Garden Room, si chiude con Alex Rubino, Aann Høpp, Luca Marcarini e Aloisi.

 

In Main Room, cuore del Bolgia, il 20 giugno, come dicevamo, ecco invece il  Metempsicosi – Dinosaurus Tour. Il tour celebra 30 anni di musica e notti leggendarie, spesso vissute proprio al Bolgia, per continuare a scrivere la storia dell’elettronica in Italia. Sul palco salgono gli artisti simbolo di Metempsicosi: Mario Più, Ricky Le Roy, Joy Kitikonti, 00zicky e Luca Pechino (alla voce). Ogni artista ha il suo sound, tutti insieme sono una famiglia. Techno, progressive e sonorità che hanno segnato un’epoca, e continuano a far ballare intere generazioni. Il 20 giugno 2026 al Bolgia, top club elettronico ormai aperto tutto l’anno, si balla anche nella Lab Room, con Groovers e UBOA. Dalle 23.30 alle 6 del mattino.

 

20/06 Poltergst + Metempsicosi (30 anni) @ Bolgia – Bergamo

 

https://www.bolgia.it/poltergst26/

https://www.bolgia.it/metempsicosi-trenta-anni/

 

Sul palco del Bolgia sono passati artisti di livello assoluto come Stabilinda, Paco Osuna, Le Klown, Angerfist, Leon, I Hate Models, Sara Landry, Holy Priest, Nico Moreno, Cuartero, Ilario Alicante, Deborah De Luca, Joseph Capriati, Ellen Allien, Marco Faraone, Indira Paganotto, Len Faki, Lilly Palmer, Luca Agnelli, Chris Stussy e altri protagonisti della scena elettronica mondiale.

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“La figura femminile nella Musica e nel Teatro”.

12 Giugno 2026 ore 11:46

Domenica 14 giugno alle ore 18.00 presso la Sala Museo di Villa Arconati, si terrà un concerto ad ingresso gratuito (fino a esaurimento posti) dal titolo “La figura femminile nella Musica e nel Teatro”. L’iniziativa è a cura dell’Associazione Scarlatti di Baranzate con il sostegno della Fondazione Augusto Rancilio.

Il concerto, con la direzione artistica del soprano Tiziana Tomaciello, è un viaggio musicale nel tempo, eseguito da diverse formazioni strumentali e vocali per presentare alcune compositrici, nonché alcune eroine e personaggi femminili dell’immaginario teatrale e musicale dei più famosi compositori italiani. Viene in questo modo esaltata la donna come musa ispiratrice, come musicista o come personaggio al centro di vicende storiche o romanzate, nelle quali dominano le passioni umane.

 

Concerto “La figura femminile nella Musica e nel Teatro”

a cura dell’associazione Scarlatti di Baranzate

Astrolabio Recorder Quartet

Coro femminile Orchestra Scarlatti

soprani Fabiola Mercenaro e Beatrice Borghi

direttori Tiziana Tomaciello e Paolino Toma

 

Sala Museo di Villa Arconati

INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti

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Sicolo, CIA: “Fermiamo per sei mesi le importazioni di grano duro extracomunitario”

12 Giugno 2026 ore 11:44

Sicolo, CIA: “Fermiamo per sei mesi le importazioni di grano duro extracomunitario”

Centinaia di agricoltori stamattina al flash mob di CIA Agricoltori Italiani sulla crisi cerealicola

Basta controlli a campione e discrezionali: TUTTE le navi con carichi di grano duro

devono essere controllate nei porti pugliesi e italiani. Nessuna esclusa!”

È l’ora di una nuova legge che istituisca la “pasta made in Italy 100% grano duro italiano”

 

Centinaia di agricoltori hanno partecipato stamattina al flash-mob di CIA Agricoltori Italiani per denunciare la situazione di grave crisi della cerealicoltura italiana. Al Varco della Vittoria del porto di Bari, dove arrivano tonnellate di grano importato da ogni parte del mondo, gli imprenditori agricoli hanno denunciato come siano proprio le massicce importazioni il principale fattore di deprezzamento del grano italiano, con gravi speculazioni.

“Chiediamo che già dai prossimi giorni siano bloccate le importazioni fino a dicembre 2026, visto l’approssimarsi della raccolta del grano duro, perché le scorte presenti nei magazzini dell’industria molitoria sono più che sufficienti”, ha dichiarato Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani. “Ulteriori importazioni prima della prossima raccolta e nei 6 mesi successivi costituiscono esclusivamente un’azione predatoria nei confronti del grano duro italiano. Occorre anche una svolta immediata nei controlli dei porti. Non sono più accettabili i controlli attuali, a campione e spesso non randomizzati e discrezionali, totalmente insufficienti per garantire la sicurezza alimentare. Chiediamo un sistema di controlli strutturato, generalizzato e permanente di tutte le navi con carico di grano duro che veda il pieno coinvolgimento coordinato e contestuale di Carabinieri dei NAS, Guardia di Finanza, Sanità marittima, Osservatorio fitopatologico regionale”, ha aggiunto Sicolo. La Cia Puglia chiede al Ministro dell’Agricoltura, al Ministro della Sanità e all’Assessore regionale all’Agricoltura della Puglia che TUTTE le navi con carichi di grano duro siano controllate nei porti pugliesi e italiani. I controlli devono riguardare le eventuali violazioni delle norme doganali e il rispetto degli standard sanitari, ambientali e merceologici (presenza di micotossine, residui di pesticidi, eventuale radioattività, effettività della destinazione per l’alimentazione umana del grano duro importato) e della reciprocità sociale. “Negli ultimi anni abbiamo avuto una crescita abnorme: nel 2023 le importazioni sono aumentate di un +40% rispetto al 2022 e +30% rispetto al 2021. Un ulteriore crescita si è avuta nel 2024, 2025 2026, soprattutto da Paesi extra UE. Questo meccanismo crea un eccesso artificiale di offerta, indebolisce il potere contrattuale degli agricoltori e favorisce dinamiche speculative. Il risultato è una filiera squilibrata dove chi produce perde e chi trasforma ottiene enormi extraprofitti”. Particolare attenzione va fatta rispetto al facile utilizzo, spesso in modo fraudolento, della pratica del perfezionamento attivo (applicazione di una tassa doganale agevolata). È necessario che il Ministero dell’Agricoltura, unitamente alle organizzazioni professionali agricole, svolga il preventivo esame delle condizioni economiche per evitare di danneggiare gli interessi dei produttori italiani. Il prezzo del grano duro è passato da oltre 50 euro al quintale del 2023 agli attuali 19/25 euro, un prezzo addirittura inferiore a quello di 40 anni fa. Se consideriamo l’andamento produttivo degli ultimi 30 anni, registriamo in Italia una riduzione netta della superficie coltivata a grano duro che si aggira intorno al 40%, a causa esclusivamente dei prezzi vili pagati ai cerealicoltori dall’industria molitoria italiana.

Le stime dell’Ismea ci dicono che gli agricoltori sono costretti a vendere in perdita. Infatti a fronte di un costo medio di 1170 euro per ettaro, l’industria riconosce appena 500/600 euro per ettaro. Costringere gli agricoltori a vendere sotto costo è illegale!  Non è più rinviabile una nuova legge che istituisca la pasta Made in Italy con 100% grano duro italiano da filiera certificata e preveda anche l’obbligo dell’indicazione dei Paesi di origine del grano duro su ogni confezione di pasta”.

 

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“NON CI CREDO +”, il nuovo brano di Maria Sara Costanzo, in arte SKEYE

12 Giugno 2026 ore 11:42

Da oggi, venerdì 12 giugno, è disponibile in radio e in digitale “NON CI CREDO +”, il nuovo brano di Maria Sara Costanzo, in arte SKEYE, distribuito sulle piattaforme digitali da PIRAMES INTERNATIONAL (pirames.lnk.to/NONCICREDOPIU).

 

Scritto dalla stessa SKEYE e prodotto da Marco Zangirolami,NON CI CREDO + racconta la fine di un rapporto tossico segnato da manipolazione emotiva e promesse vuote a cui, con il passare del tempo, diventa impossibile continuare a credere. Il brano si muove volutamente sul confine tra relazione sentimentale e dipendenza emotiva, lasciando spazio a diverse interpretazioni. Tra ansia, attacchi di panico e disillusione, la canzone descrive il momento in cui la maschera delle illusioni cade e si trova finalmente la forza di scegliere sé stessi.

 

«Questo brano è nato in un periodo in cui mi trovavo ad affrontare situazioni troppo grandi per me, al punto da non sapere nemmeno da dove cominciare. Racconta quel momento in cui smetti di mettere in discussione te stesso e inizi, invece, a dubitare delle bugie che ti vengono raccontate. dichiara SKEYE – È una presa di coscienza, un modo per ridimensionare ciò che prima mi spaventava e mi teneva sotto scacco».

 

NON CI CREDO +”, pur affrontando tematiche profonde e personali, mantiene sonorità leggere, estive e ballabili, simbolo di riscatto e della forza necessaria per riprendere in mano la propria vita dopo una caduta, anche quando ci si convince di non essere più in grado di rialzarsi.

 

SKEYE, classe 2000, è una cantautrice originaria di Castelforte (Latina) trasferitasi a Milano per coltivare il suo percorso artistico. Studentessa del CPM Music Institute di Franco Mussida, realtà formativa di riferimento per la musica contemporanea, si è già esibita in diversi locali, concerti e concorsi nazionali, tra cui Festival di SanNolo, Videofestival Live e Tour Music Fest, raggiungendo la finale tutte e tre le competizioni. Tra i riconoscimenti più significativi spicca il Premio Lunezia 2025 (sezione “Nuove Proposte”). Il suo progetto musicale fonde pop elettronico a sfumature indie-folk nei brani più intimi, lasciandosi ispirare da artisti e personalità eclettiche come Bon Iver, Harry Styles e i Queen, che diventano importanti punti di riferimento per la libertà espressiva, la ricerca sonora e la capacità di muoversi tra generi e linguaggi musicali differenti. A marzo è uscito il brano “POLAROID” che, insieme a “NON CI CREDO +”, segna l’ingresso di SKEYE sulla scena musicale italiana come una cantautrice della nuova generazione, capace di unire l’immaginario pop contemporaneo a influenze internazionali.

 

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OLTRE 15.000 PERSONE HANNO PARTECIPATO A RENEST

12 Giugno 2026 ore 11:40

OLTRE 15.000 PERSONE HANNO PARTECIPATO A RENEST, TESTIMONIANZA DI UNA CITTA’ IMPEGNATA E ATTIVA NEL RIPENSARE IL FUTURO

Il progetto realizzato da Nestlé a Milano ha trasformato un’esperienza partecipativa in un manifesto aperto di consapevolezza, cultura e responsabilità

 

Milano, 12 maggio 2026 – In un contesto in cui il settore Food & Beverage si conferma tra i più affidabili per gli italiani, con un livello di fiducia pari al 71% secondo l’ultimo approfondimento settoriale dell’Edelman Trust Barometer1, i numeri di ReNest dimostrano la forte domanda di informazione e trasparenza sulle filiere alimentari: oltre 15.000 partecipazioni, più di 40 panel, 120 visite guidate e oltre 50 testimonianze sul palco.

Si chiude così ReNest. Dalle radici al futuro. Un viaggio dentro al cibo, il progetto promosso dal Gruppo Nestlé in Italia, con il patrocinio del Comune di Milano e di Assolombarda, che dal 12 al 24 maggio ha trasformato Piazza Elsa Morante in un percorso esperienziale e multisensoriale aperto alla città. Un’iniziativa pensata per rendere accessibili temi complessi come sostenibilità, spreco alimentare e agricoltura rigenerativa attraverso installazioni interattive, incontri, laboratori, showcooking, visite guidate e momenti di dialogo con il pubblico. Al centro del percorso, il Nido – logo e simbolo storico di Nestlé e cuore dell’esperienza – è diventato uno spazio di incontro, ascolto e crescita in cui costruire consapevolezza condivisa sul valore del cibo.

Ma la chiusura dell’evento non rappresenta un punto di arrivo.

Al contrario, inizia oggi un altro viaggio, quello della responsabilità condivisa e delle scelte di ciascuno. Come in ogni nido si cresce, si impara e si costruiscono le prime forme di relazione con il mondo, così ReNest ha accompagnato le persone a guardare il cibo da una prospettiva più ampia, non solo come consumo, ma come gesto di cura verso sé stessi, gli altri e l’ambiente. “ReNest Yourself” è dunque l’invito di Nestlé a portare fuori dal Nido – che sia la casa, la scuola, il lavoro o la città – una nuova consapevolezza sul valore del cibo, delle risorse e dei gesti quotidiani. Un manifesto aperto promosso da Nestlé che chiama cittadini, imprese ed istituzioni a continuare a costruire insieme un rapporto più consapevole con ciò che mangiamo. Una dichiarazione di intenti che sintetizza l’eredità del progetto e che rilancia alcune direttrici.

Primo passo, in coerenza con questo approccio, è il viaggio che intraprendono i materiali dell’installazione di ReNest e che avranno infatti una seconda vita in luoghi diversi tra sedi aziendali, spazi educativi e realtà del territorio. Diversi elementi, tra cui la passerella, le panche, il recinto e il pavimento del nido in legno, oltre ai totem dedicati a sostenibilità, riciclo e lettura delle etichette saranno destinati a Croce Rossa Italiana. Inoltre, da aprile a giugno sono previste donazioni destinate a tre food hub di Milano gestiti da Fondazione IBVA e Banco Alimentare, con una prima donazione pari a 1.300 kg di prodotti.

Alcuni elementi simbolici, come l’arco realizzato con capsule esauste di caffè e i totem dedicati al caffè e all’economia circolare, saranno trasferiti presso l’Headquarter Nestlé di Assago mentre altri materiali arricchiranno la fabbrica e il Museo Perugina di San Sisto.

Con ReNest abbiamo voluto creare uno spazio aperto, accessibile e partecipativo, capace di rendere concreti temi che spesso vengono percepiti come complessi o distanti come la sostenibilità, le filiere, e l’economia circolare.” – dichiara Valeria Norreri, Head of Corporate Brand & Content Strategy Nestlé Italia. – “I numeri di queste due settimane ci raccontano una forte partecipazione ma il risultato più importante è quello culturale. ReNest ci ha fatto capire che le persone hanno voglia di saperne di più, di confrontarsi e sentirsi parte di un cambiamento possibile. Per questo ReNest non si chiude qui. Il suo lascito è un invito a continuare, insieme, a trasformare la consapevolezza in scelte e gesti quotidiani di cura”-

 

E quali sono dunque i cinque punti del manifesto “RENEST YOURSELF”?

  1. Guardare il cibo come un sistema, non come un prodotto
    Dietro ogni alimento ci sono filiere, risorse, ingredienti, persone, territori, conoscenze e scelte. ReNest invita i cittadini a conoscere questo sistema, aiutando a comprendere ciò che spesso resta invisibile nella quotidianità, e a riconoscere il cibo come parte di una rete di cura che unisce persone, comunità e ambiente.
  2. Rendere la conoscenza accessibile a tutti
    La sostenibilità, la nutrizione, la circolarità e la rigenerazione sono temi complessi, ma possono essere raccontati in modo semplice e verificabile così da essere accessibili per tutti. ReNest invita aziende e partner a divulgare le proprie esperienze con una modalità diretta e concreta, facendo dialogare le persone che rendono possibili i processi di filiera.
  3. Coltivare uno sguardo più consapevole e critico

Capire il futuro del cibo significa anche imparare a orientarsi tra informazioni, dati e messaggi, verificando le fonti, superando semplificazioni e falsi miti, e leggendo le connessioni tra produzione, consumo, spreco, benessere e ambiente. ReNest intende collaborare con i partner culturali per supportare l’informazione sui social e sui canali più vicini alla collettività per supportare scelte consapevoli.

  1. Trasformare la consapevolezza in gesti quotidiani
    Il cambiamento non vive solo nelle grandi decisioni, ma anche nelle piccole abitudini ripetute ogni giorno: leggere meglio le etichette, ridurre gli sprechi, valorizzare le risorse, fare scelte più informate e riconoscere il valore di ciò che può avere una seconda vita. ReNest ha mostrato come pratiche semplici possano davvero fare la differenza e continuerà a promuovere una cultura della consapevolezza fatta di gesti concreti, informazioni chiare e scelte più responsabili.
  2. Costruire alleanze per generare continuità
    Il futuro del cibo riguarda tutti: cittadini, imprese, istituzioni, scuole, comunità scientifica, partner e territori. È più importante che mai saper riconoscere il cibo come linguaggio comune, capace di unire persone, generazioni, culture e territori. ReNest invita alla creazione di alleanze virtuose che siano in grado di generare un beneficio dallo scambio delle culture, delle generazioni, degli interessi collettivi.

Gruppo Nestlé

 

Il Gruppo Nestlé, presente in 187 Paesi con più di 2000 marche tra globali e locali, è l’azienda alimentare leader nel mondo, attiva dal 1866 per la produzione e distribuzione di prodotti per la Nutrizione, la Salute e il Benessere delle persone. Good food, Good life è la nostra firma e il nostro mondo.

Nel 2023 Nestlé ha celebrato 110 anni di presenza in Italia, rinnovando il suo impegno con azioni concrete per esprimere con i propri prodotti e le marche tutto il buono dell’alimentazione.

L’azienda opera in Italia in 9 categorie con un portafoglio di numerose marche, tra queste: Meritene, Pure Encapsulations, Vital Proteins, Optifibre, Modulen, S.Pellegrino, Acqua Panna, Levissima, Bibite e aperitivi Sanpellegrino, Purina Pro Plan, Purina One, Gourmet, Friskies, Felix, Nidina, Nestlé Mio, Nespresso, Nescafé, Nescafé Dolce Gusto, Starbucks, Orzoro, Nesquik, Garden Gourmet, Buitoni, Maggi, Perugina, Baci Perugina, KitKat, Galak, Smarties, Cereali Fitness.

Seguici sui nostri canali: nestle.it |  @nestleit |  fb.com/NestleIT |  Nestlé Italia

 

Contatti ReNest

 

Renest@edelman.com

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Viaggiare con Travilioo: un nuovo modo di scoprire il mondo con l’aiuto di agenti locali

12 Giugno 2026 ore 11:38

Viaggiare con Travilioo: un nuovo modo di scoprire il mondo con l’aiuto di agenti locali

Personalizzazione, connessione locale ed esperienze autentiche lontane dal turismo di massa che trasformeranno il modo di viaggiare degli italiani

 

In un mondo in cui il modo di viaggiare evolve costantemente, i viaggiatori cercano sempre più di fuggire dai viaggi di massa, dai pacchetti chiusi, e ricercano esperienze sempre più personalizzate, in cui i veri protagonisti sono loro. Da questo concetto nasce Travilioo, una piattaforma pioniera in Italia specializzata nella creazione di viaggi completamente su misura dei gusti e delle preferenze dei propri clienti.

 

Attraverso il suo sistema, il processo inizia quando il cliente condivide i propri gusti, interessi, budget e stile di viaggio, il che consente alla piattaforma di metterlo in contatto direttamente via email, o tramite una chat, con esperti locali della destinazione scelta per progettare insieme un itinerario completamente su misura. Questo modo di prenotare un viaggio si allontana dalle offerte standardizzate e non consiste semplicemente nel riservare servizi come hotel, voli ed escursioni, bensì nel costruire un’esperienza completa, coerente e adattata a ogni dettaglio, dove ogni decisione risponde a un’intenzione precisa.

 

“Una delle ragioni per cui viaggiare con Travilioo risulta particolarmente vantaggioso è la qualità del servizio offerto, che collega direttamente con agenti locali, eliminando intermediari non necessari e garantendo proposte molto più autentiche e allineate con la realtà della destinazione, come partenze flessibili o itinerari modulari. Questi esperti locali non si limitano a progettare il viaggio, ma accompagnano il viaggiatore prima e durante l’esperienza, offrendo consulenza continua, capacità di adattamento agli imprevisti e raccomandazioni che vanno ben oltre il convenzionale. In questo modo, il viaggiatore ottiene non solo un itinerario, ma anche sicurezza, supporto e accesso a esperienze che difficilmente troverebbe da solo.” commenta Gaetano Pistone Amministratore Delegato de Travilioo.

 

Per iniziare a organizzare un viaggio con Travilioo, il processo è semplice: la prima cosa che l’utente deve fare è registrarsi sulla piattaforma per creare il proprio profilo di viaggiatore e accedere alla pianificazione personalizzata. Da lì, si avvia un processo guidato in cui vengono definiti gli aspetti chiave del viaggio, come la destinazione desiderata o il tipo di esperienza cercata, che sia avventura, romantica, culturale, gastronomica o di relax, nonché le preferenze personali in termini di ritmo, budget, alloggi e attività. Tutte queste informazioni consentono agli agenti locali di progettare un itinerario completamente personalizzato, tenendo conto non solo di ciò che il viaggiatore vuole fare, ma anche di come vuole vivere il viaggio, creando una proposta unica che evolve attraverso il dialogo e l’adeguamento continuo fino a soddisfare perfettamente le sue aspettative.

 

Gaetano Pistone illustra alcuni dei vantaggi di prenotare un viaggio con Travilioo:

 

1. Tranquillità assoluta con tutto organizzato

Dai trasferimenti alle attività quotidiane, passando per gli alloggi e le raccomandazioni gastronomiche, tutto è progettato con coerenza e previsione, il che consente al viaggiatore di concentrarsi unicamente sul godersi il viaggio senza preoccuparsi di imprevisti logistici o decisioni dell’ultimo minuto. Inoltre, questa tranquillità non si sperimenta solo prima del viaggio, ma anche durante, poiché di norma si dispone di assistenza continua o contatto diretto con gli esperti locali, che possono risolvere qualsiasi inconveniente o adattare l’itinerario in caso di cambiamenti, generando una costante sensazione di supporto che trasforma l’esperienza in qualcosa di molto più rilassato e sicuro.

 

2. Esperienze completamente personalizzate

Un altro grande vantaggio è la possibilità di vivere un viaggio completamente adattato ai gusti, agli interessi e al ritmo di ogni persona, il che elimina la rigidità dei pacchetti turistici tradizionali e permette di progettare ogni dettaglio in base a ciò che davvero motiva il viaggiatore. Questa personalizzazione consente anche di adattare il viaggio a diversi profili, dalle fughe romantiche ai viaggi in famiglia o alle esperienze esclusive, facendo sì che ogni itinerario sia unico e abbia un valore emotivo molto maggiore.

 

3. Accesso a una conoscenza locale autentica

Avvalersi di agenti locali significa accedere a un livello di conoscenza difficilmente ottenibile attraverso guide di viaggio o ricerche su Internet, poiché questi professionisti conoscono in prima persona le destinazioni, i loro usi e i loro angoli meno conosciuti. Ciò permette di scoprire luoghi ed esperienze lontani dal turismo di massa.

 

4. Ottimizzazione del tempo di viaggio

Uno dei problemi più comuni quando si viaggia da soli è la cattiva gestione del tempo, ma con un viaggio progettato su misura ogni giornata è organizzata in modo strategico per sfruttare al massimo ogni momento senza cadere in frette inutili. Questo consente di equilibrare attività e riposo, evitando spostamenti superflui e assicurando che ogni giorno abbia senso all’interno dell’insieme del viaggio.

 

5. Maggiore qualità nelle esperienze

Essendo ogni elemento del viaggio attentamente selezionato da esperti, risponde a standard qualitativi più elevati, privilegiando esperienze autentiche rispetto alle opzioni turistiche convenzionali o di massa. Ciò garantisce che il viaggiatore investa il proprio tempo e denaro in proposte davvero di valore, evitando delusioni o attività poco rilevanti.

 

6. Riduzione dello stress nella pianificazione

Pianificare un viaggio può essere un compito complesso e opprimente, ma questo tipo di servizio consente di delegare tale responsabilità a professionisti che si occupano di strutturare tutto in modo efficiente e coerente. In questo modo, il viaggiatore risparmia tempo ed evita il sovraccarico decisionale, godendosi il processo senza pressioni.

 

7. Flessibilità e capacità di adattamento

A differenza dei viaggi tradizionali, questo modello offre una grande flessibilità sia prima che durante il viaggio, permettendo di adattare l’itinerario secondo le esigenze o le circostanze del momento. Questa capacità di adattamento è fondamentale per migliorare l’esperienza e rispondere a eventuali imprevisti senza compromettere il godimento del viaggio.

 

8. Supporto all’economia locale e turismo sostenibile

Lavorando direttamente con agenti locali, l’85% del costo del viaggio per il cliente va alle agenzie locali, promuovendo in questo modo un turismo più equo e sostenibile. Inoltre, si incoraggiano pratiche responsabili che rispettano la cultura e l’ambiente, contribuendo a un impatto positivo.

 

9. Sicurezza e supporto professionale

Viaggiare con il supporto di esperti offre una maggiore sensazione di sicurezza, specialmente in destinazioni sconosciute, poiché si dispone di consulenza e assistenza in ogni momento. Questo supporto riduce i rischi e permette di godere del viaggio con maggiore fiducia e tranquillità.

 

10. Un modo diverso e più arricchente di viaggiare

Questo tipo di viaggi rappresenta un nuovo modo di intendere il turismo, dove il focus è sull’esperienza completa e non solo sulla destinazione. Il risultato è un viaggio più significativo, autentico e memorabile, che lascia un’impronta molto più profonda nel viaggiatore.

 

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SOTTO SQUADRA E COMPASSO

12 Giugno 2026 ore 11:35

SOTTO SQUADRA E COMPASSO

Vita, simboli e rivelazioni
dell’ex Gran Maestro Stefano Edoardo Erario

Libro-intervista di Davide Rossi

 

Sotto Squadra e Compasso è il libro-intervista di Davide Rossi a Stefano Edoardo Erario, ex Gran Maestro e Kabbalista.

Un viaggio diretto dentro la Massoneria. Quella vera e le sue contraffazioni. Templari nascosti, Rosa-Croce falsificati, servizi segreti, guerre invisibili, dominio finanziario globale. E la dimensione spirituale che ancora resiste.

 

Perché questo libro è diverso

Nessuna teoria. Solo ciò che Erario ha studiato, visto e sperimentato. Con una capacità rara: distinguere la via iniziatica autentica dalle sue contraffazioni. Senza omettere nulla. Senza sensazionalismi.

“La battaglia vera non si combatte nei palazzi,
ma nelle coscienze”

Sotto Squadra e Compasso si rivolge agli appassionati di Massoneria ed Esoterismo, a chi vuole guardare dietro le quinte della storia. A chi cerca una chiave autentica per capire i meccanismi del potere.

L’intervistato

Stefano Edoardo Erario, ex Gran Maestro, 33° Grado del R.S.A.A., Kabbalista, esoterista. Insegna Kabbalah Ermetica, Tarologia e Numerologia Kabalistica.

L’autore

Davide Rossi, giurista, 15 anni in incarichi politici. Conosce da dentro le “stanze dei bottoni”. Si occupa di analisi politica.

 

Disponibile on-line su tutte le piattaforme digitali e in libreria

 

🔗[ Sotto squadra e compasso ]

 

www.nexusnews.it

www.nexusedizioni.it

 

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PARTE DOMANI EXPO RIVA SCHUH E GARDABAGS: 10 START UP PRONTE A SFIDARSI A “COLPI” DI INNOVAZIONE

12 Giugno 2026 ore 11:33

Innovation Village Retail

PARTE DOMANI EXPO RIVA SCHUH E GARDABAGS:

10 START UP PRONTE A SFIDARSI A “COLPI” DI INNOVAZIONE

 

Dal Passaporto Digitale del Prodotto ai camerini virtuali: per la decima edizione dell’Innovation Village Retail le 10 START UP FASHION selezionate da Retail Hub

si sfideranno durante LA START UP COMPETITION
Negli ultimi anni il mondo fashion e retail sta vivendo una delle trasformazioni tecnologiche più profonde della sua storia. Secondo il report “State of Fashion Technology 2026”, oltre il 75% dei brand moda internazionali considera oggi l’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali una priorità strategica per migliorare customer experience, supply chain e sostenibilità. Anche il tema della sostenibilità sta accelerando l’innovazione: l’Europa sta introducendo normative sempre più stringenti sul Digital Product Passport e sulla tracciabilità della filiera, spingendo brand e retailer a ripensare completamente processi produttivi, gestione dei dati e ciclo di vita dei prodotti.

 

In questo scenario, le startup rappresentano oggi uno dei principali motori di innovazione del settore. Il Global Startup Ecosystem Report 2025 ha analizzato oltre 5 milioni di startup distribuite in più di 350 ecosistemi internazionali, confermando come innovazione tecnologica, intelligenza artificiale e sostenibilità siano oggi i principali driver della nuova imprenditorialità globale. In Italia, secondo gli ultimi dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, le startup innovative registrate hanno superato quota 12.000, con una crescita significativa proprio nei settori AI, sostenibilità, fashion-tech ed esperienza digitale. Sempre più aziende cercano infatti soluzioni capaci di unire creatività, tecnologia e sostenibilità in modo rapido, scalabile e concreto.

 

È proprio in questo contesto che si inserisce l’Innovation Village Retail, lo spazio di Expo Riva Schuh e Gardabags dedicato alle tecnologie e ai trend emergenti capaci di trasformare il settore. L’iniziativa, organizzata da Riva del Garda Fierecongressi in collaborazione con Retail Hub, realtà di riferimento a livello internazionale per l’innovazione nel retail che con la sua piattaforma Innovation Explorer raccoglie oltre 5.000 startup profilate – si terrà dal 13 al 16 giugno 2026 presso il quartiere fieristico di Riva del Garda nell’ambito di Expo Riva Schuh e Gardabags.

 

Dopo 5 anni e 10 edizioni, l’Innovation Village Retail si conferma un osservatorio privilegiato per intercettare le soluzioni tecnologiche che stanno trasformando il settore. Una fiera nella fiera, un villaggio espositivo aperto a startup, aziende, istituzioni e professionisti, concepito per condividere la cultura dell’innovazione e creare occasioni di networking e di business tra realtà emergenti e player affermati.  Un traguardo importante che fotografa la crescita dell’iniziativa: nelle precedenti 9 edizioni hanno partecipato 76 startup provenienti da 17 paesi, a testimonianza della forte vocazione internazionale del progetto e della sua capacità di attrarre innovazione da tutto il mondo.

 

Dopo la call lanciata nei mesi scorsi, sono state selezionate 10 startup provenienti dal mondo dell’AI, del 3D, della tracciabilità, del virtual try-on e della digitalizzazione della produzione, che presenteranno le proprie soluzioni davanti a brand, retailer, investitori e operatori internazionali durante le sessioni nelle giornate del 14 e 15 giugno, guidate da Alberto Mattiello, esperto di innovazione del Comitato Scientifico di Expo Riva Schuh e Gardabags, nonché membro dell’Advisory Board di Retail Hub.

 

14 GIUGNO – TRACCIABILITÀ, DIGITAL TWIN, PERSONALIZZAZIONE: ECCO LE NUOVE FRONTIERE DELLA PRODUZIONE

 

La prima sessione sarà dedicata al tema della tracciabilità e della sostenibilità, due temi sempre più centrali per il settore moda e accessori. Tra le protagoniste ci sarà HALA, startup che aiuta i brand a trasformare il Passaporto Digitale del Prodotto in una leva strategica di business grazie a una piattaforma RegTech e DataTech che garantisce tracciabilità, autenticità e monitoraggio del ciclo di vita dei prodotti. Spazio poi a Circular Solution, tecnologia che consente di monitorare filiera, contenuto riciclato, impronta carbonica e gestione dei rifiuti, trasformando la compliance normativa in uno strumento concreto di sostenibilità ed efficienza operativa.  A completare il panel sarà PlatformE, realtà specializzata nelle nuove frontiere della personalizzazione e delle esperienze digitali nel fashion retail.

 

Nel pomeriggio il focus si sposterà invece su AI, digital twin, configurazione 3D e produzione on demand. Tra le startup protagoniste ci sarà Voxelo, studio specializzato in 3D e AI per il fashion retail che trasforma un semplice video realizzato da smartphone in un digital twin 3D del prodotto, generando contenuti per e-commerce, realtà aumentata e campagne marketing in poche ore anziché settimane. Parteciperà anche Tailoor, piattaforma basata sull’intelligenza artificiale che permette ai brand di creare e vendere prodotti personalizzati on demand attraverso configuratori avanzati e tecnologie 3D, riducendo stock e sprechi produttivi.  Completa il panel CustomWrkshop powered by Threedium, realtà focalizzata sulle nuove frontiere della configurazione digitale e delle esperienze made-to-order.

 

15 GIUGNO – FIT INTELLIGENCE, AI GENERATIVA E SHOPPING EXPERIENCE

 

La seconda giornata sarà dedicata alle tecnologie che stanno ridefinendo il rapporto tra consumatori, fitting e shopping online. Tra le startup protagoniste ci sarà Sooley, che trasforma un semplice iPhone in uno scanner 3D di precisione per il piede, permettendo a brand e retailer di offrire fitting avanzato, personalizzazione e servizi digitali scalabili senza necessità di hardware dedicato. A seguire Shoefitr, piattaforma di “Fit Intelligence” che mette in relazione la scansione reale del piede dei consumatori con quella delle scarpe prodotte, creando un’infrastruttura dati capace di prevedere i resi e migliorare significativamente l’esperienza d’acquisto online. All’interno della sessione sarà presente anche Estyl Like Magic, startup che utilizza l’AI Generativa per rivoluzionare il virtual try-on e la produzione di immagini moda, consentendo ai retailer di offrire esperienze altamente personalizzate e di sostituire gli shooting tradizionali con contenuti generati dall’intelligenza artificiale. Chiuderà il panel Ustyle, piattaforma B2B per l’e-commerce della moda che si integra direttamente nelle pagine prodotto. Mostra modelli in video e immagini mentre indossano il capo principale abbinato ad articoli complementari, offrendo ai clienti combinazioni di outfit illimitate.

 

 

LA STARTUP COMPETITION FINALE

 

Le startup si sfideranno come da tradizione durante la Startup Competition che rappresenta un’opportunità concreta per presentare le proprie soluzioni a una giuria internazionale di esperti del settore, entrare in contatto con aziende e stakeholder provenienti da oltre 100 paesi, accelerare il proprio percorso di crescita e validazione sul mercato.

Presente anche per l’edizione estiva il nuovo format Investor Simulation: ogni giurato avrà a disposizione un budget virtuale da investire e dovrà decidere come allocarlo tra le startup in gara, sia durante i pitch sia in finale. Un meccanismo che simula il processo decisionale degli investitori reali, rendendo la competizione più dinamica, coinvolgente e vicina alle logiche di mercato. Solaya, vincitrice dell’edizione invernale di gennaio 2026, ha raccolto virtualmente 505mila euro.

 

«Per anni l’innovazione nel fashion è stata percepita come qualcosa di distante, quasi sperimentale. Oggi non è più così: i brand hanno bisogno di soluzioni concrete, immediate e scalabili per affrontare temi come sostenibilità, personalizzazione, velocità produttiva e nuove aspettative dei consumatori. Le startup che abbiamo selezionato quest’anno raccontano esattamente questa evoluzione: non semplici idee, ma tecnologie già capaci di avere un impatto reale sul business. L’obiettivo di Innovation Village Retail è proprio mettere queste realtà nelle condizioni di dialogare direttamente con il mercato internazionale e con i principali player del settore.» spiega Massimo Volpe, founder e CEO di Retail Hub.

 

Partecipare a Expo Riva Schuh e Gardabags – la principale fiera internazionale per il settore calzaturiero, della pelletteria e degli accessori – significa immergersi in un contesto unico: l’ultima edizione ha registrato infatti oltre 1.000 espositori e brand, 8.000 visitatori e una community internazionale che coinvolge più di 100 Paesi. Numeri che confermano la manifestazione come un vero e proprio crocevia globale per il business e l’innovazione nel fashion retail.

 

«Con l’Innovation Village Retail abbiamo creato un ecosistema dove l’innovazione non è solo una visione futura, ma uno strumento pratico per affrontare le sfide del settore. In un mercato che si trasforma ed evolve rapidamente, questa iniziativa garantisce soluzioni sempre attuali e strumenti operativi immediati per il business di oggi e di domani – afferma Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi. – Il nostro obiettivo è continuare a essere lo snodo dove la tecnologia incontra le esigenze concrete dei buyer e dei produttori, confermando Riva del Garda palcoscenico imprescindibile per chi desidera restare competitivo a livello globale».

 

 

 

A proposito di Retail Hub…

 

Retail Hub è una tech company fondata nel 2020, diventata in pochissimi anni l’advisory per tutte le aziende che cercano innovazione in ogni settore del retail, grazie a una piattaforma proprietaria che permette di automatizzare tanta di questa innovazione dialogando con l’AI, e che vanta ad oggi circa 5000 start up, ognuna di esse un’eccellenza dal grande potenziale. Retail Hub ha portato in Italia il primo autonomus store e la sua mission si espande con la House of Innovation, uno spazio unico sul territorio, grande hub dell’innovazione basato a Milano. Fondata da Massimo Volpe, Retail Hub si distingue per il suo focus internazionale e il costante scouting di soluzioni tecnologiche. Volpe, con una ventennale esperienza nel settore, è stato il primo italiano a far parte della National Retail Federation (NRF) e nel 2023 è stato inserito nella classifica “Top Retail Influencers” di Rethink Retail. Retail Hub organizza inoltre eventi e programmi di formazione come il Leadership in Retail, l’Innovation Club, e i Retail Innovation Tour, che offrono alle aziende l’opportunità di esplorare le ultime tendenze globali del settore retail.

 

A proposito di Expo Riva Schuh e Gardabags

 

Con più di 40 Paesi rappresentati tra le aziende espositrici e visitatori da oltre 100 Paesi, Expo Riva Schuh e Gardabags  – organizzate da Riva del Garda Fierecongressi – sono il punto di riferimento globale per il settore delle calzature, borse e pelletteria, valigeria e articoli da viaggio.

Hub dinamico per la crescita e l’innovazione, le manifestazioni vanno oltre il concetto di fiera tradizionale, posizionandosi come una piattaforma di business, formazione e networking per tutta la filiera.

La prossima edizione di Expo Riva Schuh e Gardabags si terrà a Riva del Garda dal 13 al 16 giugno 2026.

 

 

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MUSE: il grande ritorno live nelle arene indoor!

12 Giugno 2026 ore 11:30
PREVENDITA BIGLIETTI

 

Album Preorder Presale: mercoledì 17 giugno – ore 10.00
Mastercard Presales: mercoledì 17 giugno – ore 10.00

My Live Nation Presale: giovedì 18 giugno – ore 10.00

Vendita Generale: venerdì 19 giugno – ore 10.00

 

I MUSE, giganti del rock britannico e tra le più importanti band del XXI secolo, arrivano in Italia con il loro Muse – The Wow! Signal Europa Tour per due appuntamenti all’Unipol Dome di MILANO, venerdì 20 e sabato 21 novembre 2026!

 

Dieci anni dopo il loro epocale Drones World Tourche li aveva visti protagonisti in Italia per sei live all’Unipol Forum di Milano, ecco finalmente il momento che tutti i fan stavano aspettando: rivedere di nuovo la band britannica nelle arene indoor!

 

I biglietti saranno disponibili in anteprima per i titolari di carta Mastercard a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 17 giugno. Scopri di più su www.priceless.com/music.

I biglietti saranno disponibili in anteprima per gli utenti My Live Nation dalle ore 10.00 di giovedì 18 giugno. Per accedere alla presale My Live Nation basterà registrarsi gratuitamente su www.livenation.it. La vendita generale dei biglietti sarà aperta a partire dalle ore 10.00 di venerdì 19 giugno su www.ticketmaster.it e www.ticketone.it.

Chi preordinerà il nuovo album dallo store ufficiale di Warner Music Italy potrà accedere in anticipo alla pre-sale dei biglietti del The Wow! Signal Europa Tour, attiva da mercoledì 17 giugno alle ore 10.00.

 

Virgin Radio è radio partner ufficiale dei live.

 

I MUSE porteranno dal vivo i loro grandi successi che hanno caratterizzato la storia recente del rock e tutto l’universo del loro decimo e nuovo albumThe Wow! Signal”, in uscita il 26 giugno.

Il titolo del progetto deriva da un famigerato evento interstellare ancora inspiegabile: un potente impulso radio di 72 secondi rilevato nel 1977 e proveniente dalla costellazione del Sagittario. L’astronomo che scoprì l’anomalia, cerchiò la sequenza ormai iconica “6EQUJ5” e scrisse “WOW!” sulla stampa accanto ad essa — dando il nome al segnale e consolidando il suo posto nella tradizione scientifica e nella cultura popolare.

L’uscita dell’album è stata anticipata dai singoli “Nightshift Superstar”, brano attualmente in radio e che fonde il caratteristico rock infuocato della band con la funky French house, intrecciando nel tutto anche ritmi disco trascinanti, sound orchestrali, chitarre e cori, l’imponente Hexagons”, l’esplosivo Cryogen e Be With You, brano epico e pieno di speranza, accompagnato da un video cinematografico diretto da Nico Paolillo e interpretato da Ella Balinska (The Occupant, Resident Evil).

 

MUSE

I MUSE sono Matt Bellamy, Dominic Howard e Chris Wolstenholme. Il loro ultimo album, “Will of the People”, ha debuttato al primo posto in diverse nazioni in tutto il mondo e ha segnato il settimo album consecutivo della band a debuttare al primo posto nelle classifiche britanniche. Il loro album del 2015, “Drones”, ha vinto un GRAMMY Award come Miglior Album Rock, il secondo per la band. Dalla loro formazione nel 1994, i MUSE hanno pubblicato nove album in studio, vendendo oltre 30 milioni di copie in tutto il mondo. Ampiamente riconosciuti come una delle migliori live band al mondo, i MUSE hanno vinto numerosi premi musicali, tra cui due GRAMMY Awards, un American Music Award, cinque MTV Europe Music Awards, due Brit Awards, undici NME Awards e sette Q Awards, tra gli altri.

 

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I SUPER RICCHI HANNO UN DEBITO CLIMATICO ANNUO DI 1.000 MILIARDI DI DOLLARI, DENUNCIA NUOVO REPORT DI GREENPEACE AFRICA

11 Giugno 2026 ore 23:46

I SUPER RICCHI HANNO UN DEBITO CLIMATICO ANNUO DI 1.000 MILIARDI DI DOLLARI, DENUNCIA NUOVO REPORT DI GREENPEACE AFRICA

 

ROMA, 11.06.2026 – Con i loro investimenti e i loro stili di vita insostenibili, gli ultraricchi del pianeta stanno consumando in modo sproporzionato il cosiddetto “budget di carbonio”, cioè la quantità di gas serra che l’umanità può ancora permettersi di emettere prima di superare la soglia critica di 1,5°C di riscaldamento globale. È quanto denuncia un nuovo rapporto di Greenpeace Africa, che ha stimato il “debito climatico” contratto dai più ricchi del mondo, ovvero il valore dei danni climatici associati alle emissioni prodotte in eccesso rispetto a una quota procapite equa, coerente con l’obiettivo di limitare l’aumento di temperatura globale a +1,5°C. Secondo il rapporto, che utilizza come riferimento i dati del 2022, il “debito climatico” associato agli investimenti annui dello 0,01% più ricco della popolazione (le persone con un patrimonio netto superiore a 38 milioni di dollari) ammonta a circa 992 miliardi di dollari, mentre quello associato ai loro consumi annui è invece pari a 405 miliardi di dollari.

 

«Stiamo scoprendo che l’impatto climatico dei super ricchi è ben più grave di quanto pensassimo. I nostri governi esortano spesso le persone comuni a farsi carico dell’onere dell’azione per il clima, prestando invece ben poca attenzione a chi ha il debito climatico maggiore e la capacità di coprire i costi del collasso ambientale: gli investitori più facoltosi e i principali responsabili dell’inquinamento. C’è qualcosa di profondamente sbilanciato in tutto questo», dichiara Clara Thompson di Greenpeace International.

 

Il rapporto di Greenpeace mostra come la crisi climatica sia anche una crisi di estrema concentrazione della ricchezza. Per questo evidenzia l’importanza di considerare nelle politiche climatiche e fiscali non solo le emissioni legate alla produzione e ai consumi, ma anche quelle associate ai patrimoni e ai portafogli di investimenti ad alta intensità di carbonio dei super ricchi. Per ogni singolo individuo appartenente al gruppo dello 0,01% più ricco al mondo, infatti, il debito climatico stimato basato sul patrimonio nel 2022 era pari a 1,24 milioni di dollari, più del doppio di quello basato sui consumi, pari a 506.783 dollari. Il rapporto suggerisce che tassare i danni climatici associati ai patrimoni dello 0,01% più ricco della popolazione mondiale potrebbe, da solo, contribuire in modo significativo al fabbisogno di finanziamenti per il clima nei Paesi più poveri, stimato in almeno 1.000 miliardi di dollari all’anno.

 

«Tassare i miliardari per i costi reali dei loro investimenti e stili di vita inquinanti non è una misura radicale, ma un passo equo e necessario per finanziare gli interventi contro il riscaldamento globale, contrastare il degrado degli ecosistemi e promuovere la giustizia climatica per le comunità che stanno già pagando il prezzo di una crisi che non hanno causato», dichiara Koaile Monaheng di Greenpeace Africa. «Senza un’azione urgente, i super ricchi continueranno a inquinare e a trarre profitto dalla distruzione e dallo sfruttamento delle risorse, mentre il mondo va a fuoco».

 

Greenpeace chiede ai governi di integrare il principio “chi inquina paga” nelle politiche climatiche e fiscali e di impegnarsi, nell’ambito della Convenzione fiscale delle Nazioni Unite (UNFCITC), a tassare efficacemente le persone con patrimoni molto elevati e le grandi aziende inquinanti. Questo deve avvenire anche attraverso norme giuridicamente vincolanti sui diritti di imposizione, sulla trasparenza fiscale e sulle misure necessarie per combattere l’abuso fiscale.

 

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IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI ADERISCE PER LA PRIMA VOLTA AL PRIDE DI ROMA

11 Giugno 2026 ore 23:43
IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ORDINE DEGLI PSICOLOGI ADERISCE PER LA PRIMA VOLTA AL PRIDE DI ROMA

 

Il CNOP al fianco del Circolo Mario Mieli il 20 giugno nella Capitale. In programma anche un incontro pubblico alle Terme di Caracalla sull’identità e il diritto all’autodeterminazione

 

Roma, 11 giugno 2026

 

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi aderisce per la prima volta al Roma Pride. Il CNOP ha formalizzato il proprio sostegno istituzionale alla manifestazione organizzata dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, in programma sabato 20 giugno nella Capitale, riconoscendo nel Pride una sede in cui la professione psicologica porta un contributo proprio: quello di chi documenta, con le evidenze della ricerca, come stigma, pregiudizi e isolamento incidano concretamente sul benessere psicologico delle persone.

La partecipazione del CNOP si concretizza anche in un’iniziativa autonoma: sabato 13 giugno, nell’ambito della Pride Croisette alle Terme di Caracalla, il Comitato Pari Opportunità del Consiglio Nazionale promuove l’incontro aperto “Chi sono. Identità, appartenenza, diritto ad essere se stessə”, dedicato ai temi dell’identità personale, dell’appartenenza e del diritto all’autodeterminazione.

 

“Per la psicologia, inclusione e riconoscimento sociale non sono concetti astratti: sono elementi che incidono direttamente sul benessere delle persone”, afferma Maria Antonietta Gulino, presidente del CNOP. “Le evidenze scientifiche mostrano con chiarezza che stigma, isolamento e discriminazioni producono conseguenze rilevanti sul benessere psicologico, in particolare tra i più giovani e tra chi vive situazioni di vulnerabilità. Come Ordine, sosteniamo pubblicamente una cultura fondata sulla dignità delle persone e sul rispetto delle differenze, perché costruire comunità accoglienti e inclusive significa contribuire concretamente alla prevenzione del disagio psicologico”.

 

“La partecipazione del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi al Roma Pride è un segnale che va oltre il gesto simbolico”, dichiara Mario Colamarino, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. “Avere al fianco un’istituzione professionale che riconosce le conseguenze concrete delle discriminazioni sul benessere delle persone rafforza il significato di questa manifestazione per l’intera comunità”.

 

L’incontro “Chi sono. Identità, appartenenza, diritto ad essere se stessə” è in programma sabato 13 giugno alle Terme di Caracalla, nell’ambito della Pride Croisette. La parata del Roma Pride si svolge sabato 20 giugno.

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Serie A Gold Baseball: decima giornata, il clou è San Marino-Macerata

11 Giugno 2026 ore 23:24

Serie A Gold Baseball: decima giornata, il clou è San Marino-Macerata

Si affrontano prima e seconda della classe nel Girone B. Parma Clima e Unipol Bologna se la vedranno invece rispettivamente con Farma Crocetta e BBC Grosseto. Nel Camec Collecchio, che affronta il Big Mat, debutto per il nuovo manager Audio Acosta.

 

 

Sono otto le squadre di Serie A Gold Baseball impegnate nel decimo weekend di campionato, il primo del girone di ritorno. La sfida di cartello è quella che mette di fronte le prime due del girone B, San Marino e Hotsand Macerata, separate da sole due vittorie in classifica. Impegno sulla carta più agevole per la leader del girone A, il Parma Clima, che sfida il fanalino di coda BBC Grosseto; la Unipol Bologna incrocia le mazze con la Farma Crocetta, mentre nel dugout del Camec Collecchio, impegnato contro il Big Mat Grosseto esordirà il nuovo manager Audio Acosta, promosso da hitting coach dopo le dimissioni di Luca Ferrarini.

 

Il programma della giornata

 

Farma Crocetta-Unipol Bologna

Gara 1 venerdì alle 20.30 a Parma, Gara 2 sabato alle 20 a Bologna

 

Il pareggio nella serie della scorsa settimana contro Macerata ha tenuto invariate le distanze in classifica tra Bologna e Parma, visto che anche i ducali hanno diviso a metà la posta con il San Marino. Ora la Unipol dovrà evitare passi falsi contro una Crocetta in crescita, come testimoniano il pari con il San Marino e la doppia vittoria su Reggio Emilia delle ultime due settimane. A livello statistico la Farma ha una migliore media battuta rispetto alla Fortitudo (.254 contro .247), ma la grossa differenza a vantaggio dei felsinei è sul monte, dove la Unipol spadroneggia con 2.19 di media PGL, nettamente la migliore del campionato, e solo 46 punti subiti, 16 in meno rispetto alla seconda migliore.

 

Hotsand Macerata-San Marino

Gara 1 venerdì alle 20.30 a Macerata, Gara 2 sabato alle 20 a San Marino

 

Ruolino di marcia parallelo nelle ultime settimane per le due prime della classe del Girone B, separate in classifica da due sole vittorie ma ufficialmente da tre partite, visto che Macerata ha giocato due gare in più: Hotsand e San Marino sono reduci da tre pareggi consecutivi, come in pareggio era terminato anche il confronto dell’andata, alla prima di campionato. Inevitabile aspettarsi due confronti equilibrati tra quelli che sono due dei migliori attacchi del campionato: la squadra del Titano è in testa per numero di fuoricampo (13 alla pari con il Parma), quella marchigiana è davanti a tutti per media battuta (.312). Anche sul monte non mancheranno i grandi protagonisti: i rilievi Mendez (San Marino, 0,47) e Sosa (Macerata, 0.52) sono primo e secondo nella classifica della migliore media PGL, mentre i due partenti Madan e Palumbo sono secondo e terzo (rispettivamente con 61 e 48) per numero di strikeout.

 

BBC Grosseto-Parma Clima

Gara 1 sabato alle 15, Gara 2 sabato alle 20. Entrambe allo “Jannella”

 

Al “testa-coda” del Gruppo A, il Parma Clima arriva dopo il pari con il San Marino, che ha interrotto parzialmente la striscia positiva iniziata con la tripletta di vittorie in Champions League. il BBC invece si presenta al confronto con la prima della classe rinfrancato dal doppio successo con il Collecchio, primo “sweep” della stagione per la squadra di Del Santo. Per rimanere nelle due partite ai maremmani servirà una prestazione più concreta rispetto a quella della doppia sfida d’andata quando il BBC, seppur con un roster ancora rimaneggiato, subì 19 punti segnandone soltanto due. Alla potenza del lineup del Parma, guidato da un Robel Garcia co-leader nella classifica dei fuoricampo con 5, Grosseto opporrà un gruppo il cui leader statistico è Harold Barbuena, quarto in stagione per numero di valide (25) e nella top-ten dei migliori per media battuta e percentuale slugging.

 

Camec Collecchio-Big Mat Grosseto

Gara 1 sabato alle 15.30, Gara 2 sabato alle 20.30. Entrambe a Collecchio

 

Aria di novità in casa Collecchio, dove il “cappotto” subito dal BBC Grosseto ha portato a un cambio di guida tecnica: al posto del dimissionario Luca Ferrarini è stato promosso Audio Acosta, già hitting coach della squadra. L’obiettivo è invertire una tendenza negativa che ha portato il Camec a perdere nove delle ultime dieci gare giocate. Il Big Mat invece è nel miglior momento della sua stagione, reduce da tre vittorie nelle ultime quattro partite, pur essendo ancora la squadra con il minor numero di punti segnati in stagione, 53. Collecchio invece è la squadra che ne ha subiti di più, 117, ma in attacco può contare sulla potenza di Ordonez, miglior fuoricampista del campionato alla pari con Garcia. Si tratta del primo confronto stagionale tra le due squadre dopo il rinvio a fine giugno dei due match d’andata.

 

LE CLASSIFICHE

Girone A

Parma Clima 12-4 (.750), Unipol Bologna 11-5 (.688), Nettuno 1945 10-6 (.625), Farma Crocetta 7-11 (.389), BBC Grosseto 5-13 (.278).

Girone B

San Marino 12-4 (.750), Hotsand Macerata 10-8 (.556), Big Mat Grosseto 7-7 (.500), Palfinger Reggio Emilia e Camec Collecchio 4-12 (.250).

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Palermo: Resto in Sicilia, mercoledì 17 giugno il convegno di Cna Sicilia Giovani Imprenditori

11 Giugno 2026 ore 23:22

Palermo: Resto in Sicilia, mercoledì 17 giugno il convegno di Cna Sicilia Giovani Imprenditori

L’iniziativa si inserisce nel solco del Manifesto sulla Restanza promosso da Anci Sicilia

Palermo, 11 giugno 2026 – Quale futuro per i giovani che scelgono di restare in Sicilia? Quale ruolo possono giocare le imprese e il territorio nel trasformare la “restanza” da scelta coraggiosa a opportunità concreta? A queste domande prova a rispondere il convegno “Resto in Sicilia. Giovani, imprese, territorio”, in programma mercoledì 17 giugno alle ore 10.30 presso la sede della Camera di Commercio di Palermo Enna (Via Emerico Amari, 11 – Palermo).

L’iniziativa, promossa dai Giovani Imprenditori Cna Sicilia, si inserisce nel solco del Manifesto sulla Restanza promosso da Anci Sicilia e sottoscritto da una rete ampia di organizzazioni, tra cui la stessa Cna Sicilia. Obiettivo dell’incontro è redigere un documento operativo con proposte e iniziative concrete che alimentino il confronto già avviato sulla restanza. Il lavoro contribuirà a un documento di sintesi che verrà successivamente sottoposto alle istituzioni politiche regionali, per tradurre in azioni e politiche pubbliche le idee e le energie dei giovani che vogliono costruire il proprio futuro nell’isola.

Ad aprire i lavori sarà Alessandro Albanese, Presidente CCIAA di Palermo ed Enna. Seguiranno gli interventi di Davide Tranchina, Presidente CNA Sicilia Giovani Imprenditori; Filippo Scivoli, Presidente Cna Sicilia; Mario Emanuele Alvano, Segretario Generale ANCI Sicilia; Carmelo Traina, Patto per Restare; Arianna Campione e Anna Cacopardo, Startup Kimya; e Selene Re, Presidente CNA Nazionale Giovani Imprenditori. A moderare il confronto sarà Matteo Scirè, giornalista e responsabile comunicazione Cna Sicilia.

“La ‘restanza’ – dichiara Piero Giglione, Segretario di Cna Sicilianon può essere solo un atto di coraggio individuale: deve diventare una politica pubblica consapevole e condivisa. I giovani siciliani hanno voglia di mettersi in gioco, di innovare, di creare impresa, ma spesso si scontrano con un sistema che non offre loro infrastrutture adeguate, accesso al credito e servizi alla persona. Come Cna Sicilia crediamo che il territorio debba fare la sua parte, creando un ecosistema favorevole a chi sceglie di restare. Questo convegno non è solo un momento di discussione: è l’avvio di un percorso concreto che porterà proposte chiare alle istituzioni regionali, perché nessun giovane debba più sentirsi obbligato a partire per realizzarsi”.

 

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UE, PIRONDINI (M5S): MELONI COME NAZIONALE AI MONDIALI, GUARDA DA CASA

11 Giugno 2026 ore 23:20

UE, PIRONDINI (M5S): MELONI COME NAZIONALE AI MONDIALI, GUARDA DA CASA

 

“Oggi iniziano i mondiali di calcio, l’Italia non c’è e purtroppo li guarderemo da casa. L’assenza dell’Italia dai mondiali di calcio ricorda molto la politica estera di Meloni: anche lì resta a guardare. Il 7 giugno, al tavolo sulle trattative sull’Ucraina promosso da Germania, Francia e Regno Unito, l’Italia non è stata invitata. Oggi gli ambasciatori di Francia, Germania e Regno Unito sono a Mosca al ministero degli esteri russo: l’Italia non c’è. Il 5 giugno al vertice europeo sui Balcani l’Italia non c’era perché Meloni partecipava alla presentazione di un francobollo celebrativo. Al Consiglio europeo ci andrà davvero e con quale capacità di incidere? Perché se non si riesce a contare in Europa nemmeno a Roma, è difficile credere di farlo nei consessi internazionali. Mentre la Francia vieta l’ingresso sul suo territorio a Ben Gvir, Tajani non è capace neanche di ricevere le sue scuse. Quello che Meloni oggi avrebbe dovuto dire è che l’Italia interrompe ogni rapporto diplomatico, commerciale e militare con il Governo genocida di Netanyahu. Perché il punto non è isolare Israele, il punto è isolare un criminale internazionale che si chiama Netanyahu”.

 

Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini intervenendo in aula.

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CORPO CONSOLARE DI NAPOLI: MARIANO BRUNO CONFERMATO SEGRETARIO GENERALE FINO AL 2030

11 Giugno 2026 ore 13:20

CORPO CONSOLARE DI NAPOLI:
MARIANO BRUNO CONFERMATO
SEGRETARIO GENERALE FINO AL 2030

Mariano Bruno, Console Onorario del Principato di Monaco a Napoli, è stato rieletto all’unanimità e confermato per il quadriennio 2026-2030 nella carica di Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli, dopo gli eccellenti risultati raggiunti in questi anni e illustrati dal Decano Elio Pacifico nel corso dell’Assemblea dell’associazione e alla quale hanno partecipato oltre 30 consoli.
Il Consiglio di Decanato del Corpo consolare di Napoli è composto dal Decano Elio Pacifico, Console Generale Onorario di Sierra Leone e Repubblica Dominicana, dal Segretario Generale Mariano Bruno, Console Onorario del Principato di Monaco, e dai consiglieri consoli Fiorella Breglia (Bangladesh), Mario Mattioli (Thailandia), Francesca Giglio (Filippine), Valentina Mazza (Kazakhstan), Gianluca Eminente (Islanda), Anna Ceppaluni (Malaysia) e da due invitati permanenti Jacopo Fronzoni (Slovenia) e Raffaella d’Errico (Svizzera).
La rielezione avviene all’indomani del seminario “La funzione consolare nella diplomazia contemporanea” svoltosi al Teatro San Carlo e al quale hanno partecipato i vertici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, gli Ambasciatori Bruno Antonio Pasquino e Inigo Lambertini e la Consigliera di legazione Alessandra Moschitta.

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Campioni del mondo!, di Paquito Catanzaro, illustrato da Denis Medri, da 8 anni

11 Giugno 2026 ore 13:18
Campioni del mondo!, di Paquito Catanzaro, illustrato da Denis Medri, da 8 anni

 

9 luglio 2006. Una notte che l’Italia non ha mai dimenticato. Berlino, la finale, i rigori. Il silenzio prima del tiro decisivo, l’esplosione di gioia, la Coppa del Mondo che torna a casa. Questo libro racconta il Mondiale vinto dall’Italia come una vera e propria avventura sportiva, fatta di talento, coraggio, nervi saldi e sogni che diventano realtà. Ventitré protagonisti in maglia azzurra e un allenatore capace di guidarli fino alla vetta più alta del calcio mondiale: il tetto del mondo. Ogni capitolo è una figurina da leggere, un ritratto rapido e appassionante che celebra i campioni del 2006 e restituisce l’emozione di un torneo entrato nella Storia. Un viaggio tra partite indimenticabili, sfide epiche e momenti che hanno fatto battere il cuore di milioni di tifosi.
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ArtVerona 2026. Presentata la 21^ edizione

11 Giugno 2026 ore 13:16

Milano, 11 giugno 2026 – È stata presentata questa mattina, alla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano, la 21^ edizione di ArtVerona, che si terrà dal 9 all’11 ottobre 2026 nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere. L’appuntamento si rinnova sotto la direzione artistica di Laura Lamonea, al secondo anno del suo mandato, con la partnership storica di ANGAMC.

 

Il tema di quest’anno, Tra parentesi, prosegue la linea metodologica avviata nella scorsa edizione, sviluppando il concetto di conversazione tra i vari attori del sistema dell’arte: gallerie, collezionisti, artisti e pubblico. Se nel 2025 l’obiettivo era connettere tra loro questi soggetti, l’edizione 2026 si focalizza sulle relazioni profonde che intercorrono tra di essi. Questo approccio affonda le sue radici teoriche nel concetto di Intermedia, formulato alla fine degli anni ‘60 dal teorico e artista Dick Higgins, figura centrale del movimento Fluxus. Il termine descrive quelle pratiche artistiche che si collocano nelle intersezioni tra i media tradizionali. Una visione che si riflette anche nella nuova identità visiva della fiera, curata dal visual designer Alessio D’Ellena (Superness).

 

«ArtVerona 2026 conferma la capacità di Veronafiere di fare della cultura un motore di crescita, relazione e sviluppo per il territorio. La forza della manifestazione nasce dal legame profondo con Verona, città patrimonio UNESCO, e dalla collaborazione tra istituzioni, sistema museale, fondazioni, università, imprese, gallerie e collezionisti. È una fiera che non si esaurisce nei padiglioni, ma entra in risonanza con la città e genera valore per l’intero ecosistema dell’arte contemporanea. Con il progetto InterFiera, inoltre, rafforziamo il dialogo tra ArtVerona e le grandi manifestazioni del nostro Gruppo, creando nuove connessioni tra arte, creatività, impresa e filiere produttive. Una sinergia unica nel panorama fieristico nazionale, che rappresenta un vantaggio competitivo per ArtVerona e per Verona» afferma Federico Bricolo, presidente di Veronafiere.

 

ArtVerona riafferma così il proprio dinamismo e la capacità di trasformare idee e contenuti, confermandosi nel panorama delle fiere d’arte nazionali come un interlocutore dall’approccio spiccatamente innovativo, sperimentale e in costante evoluzione.

 

Numerose le partnership orientate ad un rafforzamento dell’incoming di un pubblico trasversale, tra cui  Festivaletteratura di Mantova, tra gli appuntamenti culturali italiani più attesi dell’anno, e RelazionEXPO, evento nazionale mirato a creare un incontro di altissimo valore tra imprese, professionisti, opinion leader, reti e istituzioni.

 

«In questa edizione presentiamo gallerie che partecipano ad ArtVerona fin dalle sue origini, accanto ad altre appena nate. Abbiamo inoltre scelto di rafforzare il dialogo con il contesto internazionale, coinvolgendo realtà provenienti dalla Corea, dalla Cina e dall’India, con l’obiettivo di attrarre nuovi collezionisti da questi Paesi. La complessità del sistema dell’arte è oggi più che mai evidente e, proprio in questo contesto, il ruolo delle gallerie emerge con ancora maggiore forza, dimostrando una straordinaria capacità di sperimentare nuovi formati, costruire collaborazioni inedite e sviluppare modalità innovative di presentazione e relazione con il pubblico» dichiara Laura Lamonea, direttrice artistica di ArtVerona.

 

Le sezioni espositive della fiera sono cinque, a cui si affiancano per il secondo anno il Cinema (nel padiglione 12) e PORTALUCE, nuovo progetto di Edizioni Brigantino. Il Cinema, reso possibile grazie alla collaborazione con le gallerie presenti in fiera e alcune prestigiose istituzioni del panorama internazionale come l’archivio CNAP – Centre National des Arts Plastiques di Parigi, insieme a collezioni pubbliche e private, come la Collezione Tampieri, continuerà ad ospitare un programma di proiezioni di video e gli incontri del ciclo CONVER_SIAMO, sviluppato grazie al sostegno di Apice, azienda leader nella movimentazione di opere d’arte. Ritorna anche il duo di Edizioni Brigantino (Valentina Lucchetti e Canedicoda) con il nuovo progetto site specific PORTALUCE nella Galleria dei Signori. L’installazione è concepita come un dispositivo con sedute ed elementi scenografici che trasforma la hall da semplice area di transito in uno spazio per la sosta, l’incontro e l’osservazione. Il podcast Invito a vedere, ideato e realizzato da Laura Lamonea e Tommaso Santagostino, prosegue nel suo intento di delineare un itinerario attraverso luoghi fisici e metaforici, unendo le voci di artisti, collezionisti, galleristi, curatori e imprese che si impegnano nella produzione di nuove opere.

 

Alla Main Section, tradizionalmente votata al dialogo tra moderno e contemporaneo, e alla sezione editorie e servizi per l’arte, si affiancano Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi), a cura di Thomas Ba: una messa a confronto di artisti affermati e proposte di giovani non ancora rappresentati e attivi sul mercato; Pittura (Ora), a cura di Leonardo Regano, dedicata alle pratiche segniche e gestuali nella pittura e nel disegno contemporanei, per interrogarne lo statuto in una fase di sospensione e ridefinizione del linguaggio; la nuova sezione Still |per(formare) lo sguardo|, a cura di Giovanna Manzotti, che indaga le molteplici possibilità espressive della fotografia, nel senso della sperimentazione processuale e formale, puntando l’attenzione su autori (emergenti o affermati) il cui lavoro è presentato in progetti monografici o incentrati sull’opera di due artisti, privilegiando il confronto intergenerazionale.

Un’altra novità di quest’anno è infine Focus Corea, uno spazio espositivo dedicato alle gallerie e alle realtà culturali provenienti dalla Corea, un affondo inedito sulla scena artistica coreana moderna e contemporanea, a cura di AWave (Asia Art Wave), piattaforma creativa e culturale indipendente che incentiva il dialogo interculturale e artistico tra Europa e Asia, sostenendo gli artisti emergenti.

 

Si rafforza la collaborazione con il sistema museale cittadino composto dai Musei Civici di Verona, in particolare la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Fondazione Cariverona, Palazzo Maffei, quali cultural partner di ArtVerona, l’Università degli Studi di Verona, l’Accademia di Belle Arti, le istituzioni e le principali realtà imprenditoriali del territorio, per la costruzione di un sistema corale e interconnesso, fatto di collaborazioni, sinergie e programmi attrattivi e di interesse.

 

Il nuovo programma per i collezionisti, avviato gli scorsi mesi, ha incluso e continua a promuovere attività e iniziative che spingono ArtVerona anche oltre i confini italiani. Due appuntamenti, in particolare, sono stati sviluppati grazie alla collaborazione con Pictet Wealth Management: una visita alla prestigiosa Collezione Pictet di Ginevra e un incontro presso Villa Medici a Roma, istituzione che ha accolto l’installazione Una distanza senza rive di Enrique Ramirez allestita all’ex Dogana di fiume di Verona (2025). L’obiettivo del programma è cercare di costruire una comunità sempre più allargata, inclusiva e aggiornata sui temi dell’attualità dell’arte.

 

In quest’ottica di collaborazione, ampliamento e condivisione di progetti comuni, nel 2026 ArtVerona ha esteso il proprio raggio d’azione promuovendo nuove alleanze e iniziative, tra cui un progetto di trasversalità tra le principali manifestazioni del gruppo Veronafiere (Vinitaly, Marmomac e Fieracavalli), che punta a far dialogare le aziende di questi settori con il mondo dell’arte contemporanea. Il nuovo assetto, curato da Maria Marinelli, si chiama InterFiera e favorisce lo sviluppo di sinergie particolari, dalla nascita di premi congiunti alla realizzazione di interventi espositivi condivisi. Il dialogo trova nel territorio veneto, ricco di aziende e manifatture, un terreno aperto a nuove opportunità di crescita, culturale ed economica.

 

ArtVerona presenta una nutrita rosa di Premi (perlopiù incentrati su programmi di residenze e acquisizioni) rivolta agli artisti e alle gallerie, offrendo risorse concrete e opportunità di sostegno per tutta la filiera del mondo dell’arte. A fianco allo storico premio del fondo A Disposizione. Veronafiere per l’Arte debuttano due nuovi premi: il Premio Fondazione Bonollo promosso dalla Fondazione Sandra e Giancarlo Bonollo per l’arte contemporanea, che nasce con l’obiettivo di sostenere e valorizzare le proposte artistiche presentate nella sezione Effetto Sauna e il Premio MC Collection, nuovo premio acquisizione promosso dal collezionista Marco Curina, nato per sostenere e valorizzare la ricerca artistica contemporanea. Sono riconfermati il Premio Fondazione Nadia Zenato, Premio Casarini Due Torri Hotel per la Pittura Under 40, Premio MZ Costruzioni, Premio Dowedo – Namec – Nuove arti e mestieri dell’epoca contemporanea, Premio Massimiliano Galliani per il Disegno Under 40, Sustainable Art Prize, Premio Villa Filanda Antonini e Premio Display.

 

Durante i giorni di fiera, mostre e iniziative curate da ArtVerona porteranno in città grandi artisti italiani e internazionali, chiamati a misurarsi con il territorio e con il fascino di luoghi non consueti.

 

Nella splendida cornice di Palazzo Forti, accanto al ricco programma che la Direzione Musei – GAM sta portando avanti per la valorizzazione dell’arte contemporanea con la collaborazione di Fondazione Cariverona, si inserisce il progetto Líneas de Tiempo dell’artista spagnola Dora García, un’installazione caratterizzata da un intervento performativo, rivolto anche al pubblico, che si espanderà verso altri luoghi cittadini. L’intervento, parte di una ricerca avviata dall’artista nel 2022, presenterà una linea del tempo dedicata alla storia della città di Verona, ai suoi momenti di trasformazione, alle memorie da preservare e alle fratture che ne hanno ridefinito l’identità.

 

L’artista Luca Trevisani sarà protagonista di un intervento nella Sala Morone del Convento di San Bernardino a Verona. La selezione di opere sviluppate nell’arco di oltre vent’anni che l’artista esporrà in questo contesto, intreccia alcuni dei nuclei più profondi della sua ricerca: il mondo sensibile come organismo vivo, la storia come stratificazione di gesti e la fragilità come forma di conoscenza.

 

Tra le collaborazioni strette nel corso degli anni, prosegue quella con l’imprenditrice vitivinicola Nadia Zenato, partner culturale di ArtVerona che sostiene la fotografia contemporanea attraverso la sua fondazione culturale e il suo laboratorio permanente di studio e sperimentazione.

Fondazione Cariverona presenta un nuovo progetto commissionato a Marinella Senatore, tra le più autorevoli artiste italiane sulla scena internazionale, che realizzerà un’installazione site-specific per la sede istituzionale di Fondazione Cariverona in via Forti.

 

 

Informazioni

www.artverona.it

staff@artverona.it  | T. +39 045 829 8056 – 8118-8051

 

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La domenica bestiale con l’edizione del sabato: un’edizione speciale che attraversa i temi del Pride Month e della Green Week 2026

11 Giugno 2026 ore 13:06

13 e 14 giugno in Cascina Cuccagna a Milano
La domenica bestiale con l’edizione del sabato: un’edizione speciale che attraversa i temi del Pride Month e della Green Week 2026

 

Laboratori per grandi e piccoli, pratiche collettive, cinema e attività creative

per trascorrere il fine settimana

 

Il fine settimana di attività culturali gratuite in Cascina Cuccagna a Milano di sabato 13 e domenica 14 giugno, La domenica bestiale con l’edizione del sabato, attraversa i temi del Pride Month e della Green Week 2026, con riflessioni su sostenibilità, inclusione, identità, attraverso laboratori, performance e incontri dedicati a tutte le età̀. Il pubblico è invitato a partecipare alle iniziative creative e di socialità informale, nelle sale interne della cascina, e all’esterno, nelle corti, in giardino e nell’orto.

 

Tra gli appuntamenti centrali dell’edizione di giugno, sabato prende il via il programma dedicato alla Green Week con Milano come Città Spugna: Soluzioni Basate sulla Natura per la Resilienza Urbana (11:00-13:00), un incontro aperto alla cittadinanza che affronta il tema delle Nature-Based Solutions e dei nuovi progetti urbani legati alla resilienza climatica. Per tutta la giornata, il Passamano Cuccagna – Cerchio del Dono (11:00-18:00), il progetto di riuso e gratuità a cura di Giacimenti Urbani, concepito come per favorire la circolazione libera degli oggetti e delle risorse.

 

Il weekend dedica ampio spazio anche ai temi del Pride Month: le iniziative proposte riflettono su rappresentazione, identità e inclusività. Sabato pomeriggio Non binarismo e oltre: intervento e laboratorio sull’identità di genere (15:30-17:30), a cura di CIG Arcigay Milano e Circolo Culturale Timé di Fondazione Lighea, apre uno momento di confronto e ascolto sui temi dell’identità di genere e sessuale, rivolto a partecipanti dai 15 anni in su. Real Ads è invece il progetto artistico che reinterpreta campagne pubblicitarie internazionali in chiave queer attraverso una mostra visitabile sabato (17:30- 20:30) e domenica (10:30-17:30). Sabato sera il progetto prende vita anche dal vivo con una performance drag di Povera Crystal (19:00-19:30), tra ironia, cultura pop e partecipazione del pubblico.

 

Non mancano le attività dedicate alla creatività e alla sperimentazione manuale. Sabato il laboratorio Second Leaf – La seconda vita delle foglie a cura di Nantoo e ACCC (15:00-17:30) invita adulti e bambini a realizzare carta artigianale utilizzando foglie vere, mentre il Laboratorio di Serigrafia (15:30-19:30), a cura di VerySeri Lab e rivolto dai 15 anni in su, propone un’esperienza pratica di stampa artigianale contemporanea. Sempre sabato, dalle 17:00 alle 18:30 e dalle 18:30 alle 19:30, gli appuntamenti a cura de Le Cosmiche, tra ritualità̀ astrologica e lettura dei tarocchi, trasformano il Nuovo Vicolo Cuccagna in uno spazio dedicato all’introspezione e alla condivisione.

 

La domenica è all’insegna della cura collettiva e delle pratiche sostenibili, con la raccolta rifiuti organizzata da Plastic Free (9:30-12:00) nelle vie attorno alla cascina e con Uncinetto arcobaleno con Magliando (10:30-12:30), laboratorio partecipativo aperto dai 12 anni in su che unisce creatività, socialità e simboli del Pride.

 

Grande attenzione è dedicata anche alle attività per le famiglie. Domenica il Laboratorio di mosaico (11:30-12:30), curato dal Gruppo Archeologico Ambrosiano, coinvolge bambine e bambini dai 6 anni nella realizzazione di mosaici ispirati alle domus romane, mentre nel pomeriggio Salotto sonoro: Pride, l’apina che volava libera (15:00-16:00) propone un’esperienza immersiva, dai 4 ai 9 anni, tra racconto, musica e costruzione di strumenti musicali. A seguire, All’orto all’orto (16:00-17:30), dai 5 anni in su, invita a prendersi cura dell’orto della cascina. Nel corso della giornata continuano gli appuntamenti dedicati alla sostenibilità e alla produzione culturale indipendente, con Leonardo Poltronieri – Progetti Sostenibili, come La sostenibilità a portata di mano (11:30-12:30) e il laboratorio aperto di fanzines Libro: Lab (16:00-19:00), per partecipanti dai 16 anni.

 

 

Chiude il weekend, il cineforum Parigi Brucia (21:00-23:00), il documentario cult di Jennie Livingston dedicato alla ballroom culture newyorkese degli anni ’80 e alle comunità queer afroamericane e latinoamericane.
Come da tradizione, il fine settimana si conclude con la Tavolata bestiale, la cena condivisa che invita il pubblico a fermarsi ancora un po’, trasformando la cascina in uno luogo conviviale aperto all’incontro tra vecchi e nuovi amici.

La domenica bestiale con l’edizione del sabato è un progetto di ACCC Associazione Consorzio Cantiere Cuccagna, con il patrocinio del Municipio 4 del Comune di Milano, che mese dopo mese, rinnova il proprio impegno nel costruire uno spazio culturale aperto e partecipato, in cui la città possa ritrovarsi attraverso esperienze accessibili e inclusive. Le attività sono a ingresso libero, alcune sono a pagamento con sconto tesserati, o prevedono la sottoscrizione alla Tessera della Cuccagna.

Il programma completo è consultabile sul sito di Cascina Cuccagna.

 

 

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ESORDIO TRIONFALE DEL GRAN GALÀ DELLE VOCI NAPOLETANE 2026

11 Giugno 2026 ore 12:56

ESORDIO TRIONFALE DEL GRAN GALÀ DELLE VOCI NAPOLETANE 2026:

L’EVENTO, PROMOSSO DA RADIO STUDIO EMME, A SOSTEGNO DELLA MUSICA NAPOLETANA.

La canzone napoletana è sempre vincente e cattura l’interesse di tutti: lo dimostra il grande successo della prima edizione del Gran Galà delle Voci Napoletane 2026, che si è svolta lo scorso 9 giugno 2026, a Napoli, presso l’Auditorium Parco della Musica. Una manifestazione musicale, fortemente voluta da Annamaria Viscardi, editrice di Radio Studio Emme, realizzata in collaborazione con tutto lo staff dell’emittente, con la supervisione di Leopoldo Manfredonia, presidente del Cral Comune di Napoli, e con la direzione artistica di Donato Eremita, responsabile dell’Accademia “Il dito nell’occhio”. L’evento musicale e culturale, che gode del patrocinio morale del Comune di Napoli, dell’Associazione Stampa Campania Giornalisti Flegrei, presieduta dall’avvocato Claudio Ciotola, del Commissario Straordinario del Governo per la Bonifica Ambientale e la Rigenerazione Urbana dei Siti di Interesse Nazionale Bagnoli-Coroglio e che sostiene la candidatura ufficiale della canzone classica napoletana a patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco, è stato presentato da Leo Chiummiello, spigliato, elegante e disinvolto sul palco, coadiuvato dal giornalista Antonio D’Addio. Dopo un aperitivo, a cura di Tizzano Eventi, SfogliateLab e Michele Pisapia, interviste e foto di rito, si è entrati nel vivo della serata con tutti gli artisti premiati e gli ospiti: SoleLuna, accompagnata dal balletto dell’Accademia “Il Dito nell’Occhio”, Marco Calone, che si è reso protagonista anche di un momento molto toccante ed emozionante, un doveroso riconoscimento alla memoria all’immensa Cinzia Oscar, scomparsa di recente ma sempre viva nel cuore dei suoi ammiratori, Ludo Brusco dei Mr.Hyde, Mario Forte, Patrizio Esposito, Nico Desideri, Antoine, Mariantonia Castaldo, Alfonso Giorno e Gianluca Zeffiro. Inoltre, sono stati consegnati due premi alla carriera, uno a Monica Sarnelli, che ha ritirato il riconoscimento anche per lo spettacolo teatrale dell’anno, “Sirene, sciantose, malafemmene ed altre storie di donne veraci”, dedicato all’universo femminile nella cultura napoletana, e l’altro al grande maestro Pino Mauro, storica voce della canzone napoletana, ambasciatore della tradizione musicale partenopea nel mondo, attore e re della sceneggiata. Un altro momento intenso e commovente è stato il premio alla memoria tributato alla bravissima giornalista Lorenza Licenziati, recentemente scomparsa, ritirato dal figlio Raffaele De Santis. Molto apprezzato anche l’angolo dell’editoria con la presentazione di quattro libri: “La verità dentro di me – Lettera a un fiore” di Magda Mancuso, conduttrice e giornalista, “Pompei – Una storia proibita” della giornalista Anna Maria Ghedina, “Un tris di regine” del giornalista Antonio D’Addio, tutti e tre libri editi da Armando De Nigris, e “Il suono della vita – Storia di un musicista napoletano” di Sossio Giordano. Di notevole interesse lo spazio riservato alla New Generation di artisti, visto il sostegno che Radio Studio Emme ha sempre dato ai giovani bravi e talentuosi: si sono esibiti, a gruppi di tre, Biagio Foglia, Ciro Marra, Francesco De Rosa, Michele Di Tommaso, laura Sabrina, Sandro, Giuseppe Centi, Giuseppe Gaeta e Emilio Cava, tutti prodotti dalla Zeus Record dei fratelli Barrucci. Poco prima della conclusione il consigliere comunale Toti Lange, da tempo impegnato nel progetto “Napoli Città della Musica”, un’iniziativa istituzionale volta a valorizzare l’enorme patrimonio musicale cittadino, ha consegnato ad Annamaria Viscardi, Antonio D’Addio e Cristian Gambardella una medaglia ufficiale come riconoscimento del lavoro svolto dall’emittente per la valorizzazione della musica e della cultura napoletana. Infatti, Radio Studio Emme, nel corso della serata, ha presentato i suoi nuovi progetti, confermandosi non più solo come la storica emittente dei 108 FM, ma come un vero e proprio polo radiofonico e editoriale. Alla radio tradizionale si affiancano una stazione digitale dedicata alla musica classica, in onda 24 ore su 24, e una nuova emittente, Radio Studio Emme Made in Italy, dedicata alla musica italiana degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. L’offerta del gruppo comprende anche un portale di informazione e il podcast Cactus, con l’obiettivo di ampliare la presenza nel panorama dell’informazione, della cultura e dell’intrattenimento multimediale. Proprio in occasione del Gran Galà si è ufficializzata la copertura digitale DAB, che raggiunge l’intero territorio della Campania. Un investimento strategico che consente all’emittente di rafforzare significativamente la propria presenza sul territorio e di guardare con ambizione ai prossimi obiettivi di sviluppo. Ma non solo, l’editrice Annamaria Viscardi ha annunciato anche uno dei progetti più significativi per il futuro: la nascita dell’associazione benefica “La Casa di Susy”, un’iniziativa che unirà attività di solidarietà e impegno sociale, affiancando le attività editoriali e radiofoniche del gruppo. Tanti i giornalisti, i fotografi, i blogger e gli addetti ai lavori intervenuti, tra cui Diego Paura, Teresa Lucianelli, Simona Bonaura, Ezio Micillo, Enzo Imparato, Maria Carla Palermo, Renato Aiello, Mariapia Della Valle, Lina La Mura, Rosita Arpaia Bevilacqua, Vincenzo Assanti, Giuseppe De Carlo, Alfonsina Longobardi, Tony De Luca, proprietario del teatro Bolivar, Alfredo Coppola, Andrea Carlino, Arturo Ciotola,  Armando De Nigris, Luis Navarro, Anna Calemme e tanti altri. Al termine torta e brindisi per tutti!!!!

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Il diritto come forza, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro nuovo senatore accademico dell’Università Auge

11 Giugno 2026 ore 12:53

Il diritto come forza, intervista esclusiva ad Antonello De Pierro nuovo senatore accademico dell’Università Auge

Il giornalista e leader del movimento Italia dei Diritti–De Pierro riceve il prestigioso riconoscimento dal Rettore Giuseppe Catapano e lancia una sfida culturale: trasformare la conoscenza giuridica in un “parenchima sociale” capace di rigenerare la civiltà e proteggere i giovani dalla prevaricazione

Roma, 11 giugno 2026 – In occasione della solenne cerimonia svoltasi presso l’Aula Magna del Centro Studi della Sapienza a Roma, l’Università Auge ha celebrato non solo il merito accademico, ma l’impegno civile di chi ha fatto della legalità la propria ragione di vita. Tra i momenti più significativi della giornata, spicca il conferimento del titolo di senatore accademico onorario ad Antonello De Pierro. Giornalista di lungo corso e leader carismatico del movimento Italia dei Diritti–De Pierro, ha saputo trasformare il ringraziamento istituzionale in una profonda riflessione filosofica. In questa conversazione, De Pierro approfondisce i temi del suo intervento, spiegando perché il diritto debba essere inteso non come un freddo insieme di codici, ma come la forza vitale e pulsante di una società moderna.

Presidente De Pierro, partiamo dal momento della consegna. Il Rettore dell’Università Auge, Prof. Giuseppe Catapano, Le ha conferito il titolo di senatore accademico onorario. Cosa ha provato in quel momento, non solo come giornalista, ma come leader di un movimento che fa dei diritti la propria bandiera?

“È stato un momento di profonda sintesi. Sa, spesso si tende a separare l’ambito accademico da quello dell’impegno civile ‘di strada’, quello che portiamo avanti con l’Italia dei Diritti–De Pierro. In quell’aula, invece, ho sentito che questi due mondi si toccavano finalmente. Ricevere questo titolo dal Rettore Catapano, che stimo profondamente per la sua capacità di rendere la cultura giuridica viva e non polverosa, significa che il nostro lavoro di denuncia e di tutela dei cittadini ha una dignità scientifica e istituzionale. Non è solo un premio alla carriera, ma una conferma: la nostra lotta per la legalità è una forma di altissima pedagogia sociale.”

Nel suo discorso ha usato un termine scientifico molto potente: “parenchima sociale”. Ha spiegato che dove si diffonde il diritto si crea un’evoluzione di questo tessuto. Può approfondire questa visione?

“Certamente. In istologia, il parenchima è il tessuto funzionale di un organo, quello che lo fa lavorare davvero. Se trasliamo questo concetto alla società, il diritto non è la ‘cornice’ esterna, ma la cellula stessa. Una società senza consapevolezza giuridica è un organismo malato, destinato alla necrosi. Quando noi formiamo i giovani alla materia giuridica, ed è per questo che seguo con estremo interesse l’offerta formativa dell’Auge, stiamo praticamente effettuando una rigenerazione cellulare. Più diritto c’è nel cittadino, più il parenchima sociale è sano, resistente alle infezioni della corruzione e dell’arbitrio. Se il tessuto è forte, la società progredisce. Se il tessuto è debole, il corpo sociale crolla sotto il peso dell’illegalità.”

La frase che ha colpito l’intera Aula Magna della Sapienza è stata: “Non usare la forza come diritto, ma il diritto come forza”. È un ribaltamento filosofico totale. Da dove nasce questa convinzione che ha segnato il suo percorso esistenziale?

“Nasce dall’osservazione quotidiana della prepotenza. Storicamente, l’essere umano ha spesso cercato di legalizzare la forza: ‘Sono più potente, quindi ho ragione io’. Questo è il fallimento della civiltà. Il mio percorso umano e professionale si basa sul concetto opposto. Il diritto deve essere l’unica ‘arma’ ammessa. La forza del diritto è quella che permette al cittadino comune di stare testa a testa con il potente di turno. Se possiedi la conoscenza della norma, possiedi una forza che non ha bisogno di violenza per imporsi. È una forza silenziosa, ma inarrestabile. È la forza della ragione codificata. Ringrazio l’Università Auge perché, attraverso la sua attività, trasforma questa filosofia in pratica didattica.”

Lei ha espresso grande apprezzamento per l’offerta formativa dell’Auge (Accademia Universitaria degli Studi Giuridici Europei). Perché ritiene che questa istituzione sia diversa dalle altre?

“Perché non si limita a trasmettere nozioni. L’Auge, sotto la guida del Rettore Catapano e con il contributo di figure come il Pro-Rettore Angelo Turco e il Presidente Cesare Cilvini, ha capito che il giurista del futuro deve essere un operatore sociale. Ho visto tesi di laurea che affrontano problemi reali, dinamiche europee complesse, sfide geopolitiche. Quando parlo di necessità di formare i giovani, intendo esattamente questo: non abbiamo bisogno di burocrati del codice, ma di difensori della legalità che sappiano stare nel mondo. L’Auge è un’officina di cittadinanza attiva.”

Durante l’evento, il prof. Luca Filipponi ha tenuto una lectio magistralis sulla pace e sulla nuova geopolitica. Come si inserisce il suo movimento, Italia dei Diritti–De Pierro, in questa visione globale?

“La lezione di Filipponi è stata magistrale perché ha collegato la pace alla formazione continua. Non può esserci pace senza giustizia, e non può esserci giustizia senza conoscenza del diritto. Il nostro movimento opera a livello territoriale, ma la visione è la medesima: difendere un diritto negato in un piccolo comune italiano significa contribuire alla stabilità del sistema globale. Ogni ingiustizia tollerata è una crepa nella pace sociale. La geopolitica del XXI secolo non si fa solo ai tavoli diplomatici, si fa garantendo che il diritto sia la ‘forza’ regolatrice dei rapporti umani a ogni livello.”

Sono state premiate anche personalità come Sabrina Morelli, Pasquale Rineli e Franco Spada. Cosa significa per lei condividere questo riconoscimento con esponenti della cultura e delle arti?

“Significa che il diritto non è una materia isolata. La cultura, la letteratura di Rineli, la divulgazione della Morelli e l’arte internazionale di Spada sono tutti rami dello stesso albero. L’arte e la scrittura sensibilizzano l’anima, il diritto fornisce la struttura per proteggere quella sensibilità. Vedere il Senato Accademico premiare contemporaneamente il giornalismo d’inchiesta, l’accademia pura come quella del Prof. Petrillo e l’espressione artistica, è la prova che l’Università Auge persegue una formazione integrale dell’uomo.”

Qual è il messaggio che, come senatore accademico e leader politico dell’Italia dei Diritti–De Pierro, vuole lanciare ai giovani che oggi guardano con sfiducia alle istituzioni?

“Dico loro di non confondere le istituzioni con chi, a volte, le occupa indegnamente. Le istituzioni sono fatte di regole, e le regole sono la vostra unica salvezza. Studiate il diritto. Non fatelo per superare un esame, fatelo per diventare invincibili. Quando affermo che il diritto deve essere la vostra forza, intendo dire che la conoscenza della legge vi rende liberi da ogni ricatto. Il nostro movimento sarà sempre in prima linea per questo, e da oggi, con questo titolo accademico, sento ancora più forte il dovere di trasformare ogni informazione in un atto di educazione civile. La forza non è di chi calpesta le regole, ma di chi le abita con orgoglio.”

Un’ultima riflessione sul futuro. Quali sono i prossimi passi per il binomio tra l’Auge e il Suo movimento?

“Continueremo a lavorare sulla diffusione della cultura giuridica. L’Italia dei Diritti darà massima risonanza a queste iniziative perché crediamo fermamente che l’accademia debba uscire dalle aule e parlare al popolo. Ringrazio ancora il Rettore Giuseppe Catapano: la sua fiducia mi onora e mi spinge a proseguire con ancora più vigore in questo percorso dove l’etica, il diritto e la comunicazione diventano una cosa sola per il bene comune.”

 

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Italia dei Diritti De Pierro, a Terni case ATER abbandonate all’incuria creano disagi ai residenti della zona

11 Giugno 2026 ore 12:44

Italia dei Diritti De Pierro, a Terni case ATER abbandonate all’incuria creano disagi ai residenti della zona
Nei pressi di piazza della Pace nella città umbra, il giardino di un appartamento di edilizia popolare vuoto sta diventando l’habitat naturale per ratti e bisce creando disagio ai residenti della zona, Italia dei Diritti De Pierro si mobiliterà affinché il problema venga risolto
Terni 11 giugno 2026: In un Paese dove esiste la crisi abitativa, ci sono situazioni limite con appartamenti di edilizia popolare vuoti e abbandonati all’incuria come ci descrive Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti De Pierro:” Ci troviamo a Terni in piazza della Pace dove ci sono appartamenti di edilizia popolare gestiti dall’Ater. Alcuni di questi sono stati riscattati e diventati di proprietà, altri sono ancora gestiti dall’ATER, e tra questi uno in particolare risulta essere vuoto. Il problema è che non essendo al momento abitato, nessuno si sta curando della manutenzione soprattutto del verde essendoci un piccolo giardino che dà su via Giovanni XXIII. L’erba ormai ha infestato per intero il piccolo angolo verde e addirittura si sta riversando sulla strada, le chiamate da parte di alcuni residenti della zona all’ATER Umbria che ne ha competenza, rimangono inascoltate, l’ incuria alla quale è lasciato questo appartamento e in particolar modo il giardinetto, sta causando gravi problemi ai residenti della zona perché si sta trasformando in un habitat naturale per ratti e bisce. A questo punto non resta che fare dei passi ufficiali attraverso comunicazioni certificate sia all’ATER, che al comune di Terni per fare in modo che la situazione torni alla normalità e come Italia dei Diritti De Pierro faremo questo sperando – conclude Spinelli – che il problema si risolva nel più breve tempo possibile.

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Le imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi rafforzano l’export grazie al digitale

11 Giugno 2026 ore 12:41

Le imprese di Milano, Monza Brianza e Lodi rafforzano l’export grazie al digitale

 

Dopo le tappe di Ferrara e Cosenza, il roadshow DigIT Export Day 2026 arriva a Milano per chiudere un percorso di confronto dedicato al rapporto tra digitale, internazionalizzazione e competitività delle micro, piccole e medie imprese italiane. Un tema sempre più centrale in uno scenario globale segnato da tensioni geopolitiche, nuove dinamiche dei mercati internazionali e trasformazioni tecnologiche sempre più rapide, che impongono alle aziende non solo di essere presenti online, ma di utilizzare gli strumenti digitali in modo strategico, integrato e orientato ai risultati.

L’appuntamento nel capoluogo lombardo, organizzato da Promos Italia con il contributo di Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, Punto Impresa Digitale e il supporto di ING Italia, ha rappresentato un’occasione di approfondimento e confronto sull’evoluzione dell’export digitale e sulle opportunità offerte dalle tecnologie per la crescita sui mercati esteri, con focus su e-commerce, commercio globale, intelligenza artificiale e dati territoriali aggiornati. In uno scenario globale sempre più condizionato da tensioni geopolitiche, nuove dinamiche dei mercati internazionali e trasformazioni tecnologiche sempre più rapide, il digitale rappresenta una leva strategica ed essenziale per rafforzare la competitività e l’export delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) di Milano, Monza Brianza e Lodi. Per più di due aziende su cinque ha, infatti, un ruolo determinante nell’apertura di nuovi mercati, mentre quasi il 40% delle imprese utilizza l’analisi dei dati per supportare in misura significativa le proprie decisioni riguardanti l’export. Le tecnologie stimolano anche gli investimenti: una quota ancora contenuta ma strutturata (5%) di aziende nel 2025 ha destinato oltre 50mila euro nel digitale a supporto dell’export. Durante l’evento è stata presentata un’indagine di Promos Italia su come le imprese del territorio stanno utilizzando strumenti digitali e tecnologie innovative per affrontare le sfide e cogliere nuove opportunità nei mercati esteri. Da questa survey è emerso che, sul territorio delle province di Milano, Monza Brianza e Lodi, numerose aziende puntano sulla digitalizzazione per avanzare il proprio business all’estero, sebbene ci sia ancora spazio per miglioramenti. “I dati del territorio di Milano, Monza Brianza e Lodi confermano una forte consapevolezza del ruolo del digitale nei processi di internazionalizzazione: il 42% delle imprese lo considera determinante per aprire nuovi mercati e un ulteriore 40% ne riconosce il contributo – dichiara Giovanni Rossi, Direttore Generale di Promos Italia –. È un segnale importante, che racconta un sistema  imprenditoriale dinamico, già orientato all’estero, come dimostra anche il fatto che quasi tre quarti delle MPMI del territorio, il 73%, vendono o promuovono le proprie attività in modo strutturato oltre confine. Allo stesso tempo, però, emerge con chiarezza che la sfida non è più soltanto essere presenti online, ma riuscire a trasformare questa presenza in una strategia export pienamente integrata, capace di generare relazioni commerciali, contatti qualificati e nuove opportunità di business. In questo senso, è significativo che il 68% delle imprese utilizzi sito web ed e-commerce per lo sviluppo commerciale internazionale, che LinkedIn sia indicato dall’82% delle aziende come piattaforma social più utilizzata e che quasi il 40% faccia già un uso avanzato e strutturato dei dati a supporto dell’export. Promos Italia è al fianco delle imprese proprio in questa fase di evoluzione: le accompagniamo con percorsi di orientamento, consulenza, formazione e servizi digitali pensati per rafforzarne la promozione, la capacità di vendita e il posizionamento sui mercati esteri”. “Il DigIT Export Day rappresenta un esempio concreto di come territorio, digitale e internazionalizzazione possano integrarsi per sostenere la competitività delle nostre imprese – dichiara Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda e Consigliere della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi –. In un contesto segnato da tensioni geopolitiche e incertezze che incidono sui costi energetici, sulle materie prime e sulla capacità delle imprese di programmare investimenti, la risposta è rafforzare l’apertura ai mercati e le partnership. In questo scenario, il digitale è uno straordinario moltiplicatore di internazionalizzazione: la prima fiera internazionale oggi, sempre più spesso, non è uno spazio espositivo ma uno schermo, un motore di ricerca, una piattaforma digitale. E al centro di questa trasformazione c’è una tecnologia, l’IA, che rappresenta una nuova infrastruttura della competitività. In questa direzione si inserisce forgIA, il progetto di Assolombarda nato per accompagnare le imprese di tutte le dimensioni nell’adozione consapevole e strategica dell’IA, trasformando l’innovazione tecnologica in un fattore concreto di crescita. Le nostre stime indicano che, grazie all’IA, un incremento del 10% della produttività delle micro e piccole imprese di Assolombarda potrebbe generare 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a circa 0,8 punti di PIL del territorio. Parallelamente, l’impegno della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi si traduce in iniziative come Punto Impresa Digitale, CONneSSi e SPIDY, che accompagnano le aziende nei percorsi di trasformazione e innovazione, favorendo il dialogo con l’ecosistema delle startup e lo sviluppo di nuove competenze. L’Italia può contare su punti di forza straordinari – dalla manifattura d’eccellenza alle filiere altamente specializzate  – e la sfida è mettere questo patrimonio nelle condizioni di crescere nell’economia digitale globale. Perché innovazione e internazionalizzazione non sono percorsi paralleli, ma le due direttrici strategiche su cui costruire la competitività”. “Il sistema camerale promuove l’internazionalizzazione delle imprese anche utilizzando il digitale e le nuove tecnologie” ha sottolineato Giuseppe Tripoli, Segretario generale Unioncamere. “A disposizione delle imprese ci sono diversi strumenti: piattaforme digitali (come SEI e InBuyer) per entrare nei mercati internazionali e incontrare controparti estere; formazione, per far crescere l’expertise delle PMI; analisi dei mercati e delle opportunità presenti a livello internazionale”. “La digitalizzazione del business non è più una tendenza: è un motore di crescita degli imprenditori italiani, in Italia e in tutta Europa,” afferma Nadine Methner, Head of Business Banking di ING Italia. “Ogni due minuti nasce una nuova impresa in Italia. E con oltre 300.000 nuove imprese avviate ogni anno, non si tratta solo di dinamismo: è una continua reinvenzione dell’economia. La domanda è: il sistema bancario è in grado di stare al passo? Se si semplifica il banking, si accelera il business ed è per questo che abbiamo sviluppato ING Business Banking: per eliminare la complessità, aumentare la velocità e dare agli imprenditori il pieno controllo – dalle operazioni quotidiane alla cyber protection integrata. ING è pioniera del digital banking da oltre 25 anni. Il digital banking ha  migliorato la gestione del denaro e la qualità del Digital Business Banking determinerà quali imprese riusciranno a scalare – e quali resteranno indietro.” Secondo l’indagine, le attuali dinamiche geopolitiche hanno inciso in modo prevalentemente contenuto sull’adozione del digitale per l’export da parte delle MPMI di Milano, Monza Brianza e Lodi: il 56% delle imprese coinvolte segnala infatti un impatto limitato, mentre una quota minore rileva nelle dinamiche geopolitiche un’influenza significativa, con il 20% che le considera rilevanti e un ulteriore 11% molto rilevanti come leva per rafforzare l’utilizzo del digitale nei processi di export. In questo contesto, ad ogni modo, il digitale si conferma una leva strategica per lo sviluppo internazionale. Quasi il 40% delle aziende riconosce infatti al digitale un contributo, anche se parziale, nell’apertura di nuovi mercati di sbocco, mentre il 42% lo considera un fattore determinante. Le principali opportunità generate dal digitale si concentrano in Europa e Medio Oriente (indicati rispettivamente dal 65% e dal 60% delle imprese), seguiti da Nord America (55%), Sud America (35%) e Asia (30%). Guardando alla presenza sui mercati esteri, quasi tre quarti (il 73%) delle MPMI di Milano, Monza Brianza e Lodi vende o promuove le proprie attività in modo strutturato oltre confine. Questo orientamento internazionale è confermato anche dalla forte diffusione di strumenti digitali di base, con l’84% delle aziende che dispone di un sito web disponibile in più lingue oltre all’italiano. Tuttavia, non sempre questi strumenti risultano pienamente ottimizzati. Il 16% delle imprese dichiara, infatti, di avere un sito aggiornato con regolarità, ma non ancora adeguatamente ottimizzato.

Per quanto riguarda le attività di sviluppo commerciale e di relazione con clienti e prospect internazionali, i canali digitali proprietari, quali il sito web e l’e-commerce, sono lo strumento più utilizzato (68%), seguiti dagli eventi fisici e le occasioni di networking (66%) e i social media (55%). L’utilizzo dei social è ormai diffuso, solo l’8% delle MPMI dichiara di non farvi ricorso. Tra le piattaforme, LinkedIn si conferma la più utilizzata (82%), seguita da Instagram (60%) e Facebook (45%). Un dato particolarmente significativo, perché conferma l’evoluzione di LinkedIn da canale prevalentemente associato alla ricerca di lavoro e al networking professionale a vero e proprio strumento di sviluppo commerciale: una piattaforma utilizzata dalle imprese per individuare controparti, costruire relazioni qualificate, generare lead e rafforzare il proprio posizionamento nei mercati esteri. Forte è l’attenzione verso l’analisi dei dati a supporto dell’export: il 53% delle aziende si avvale di strumenti di data intelligence, seppur in modo ancora limitato, mentre quasi il 40% ne fa un utilizzo più avanzato e strutturato. Sul fronte degli investimenti, nel corso dell’ultimo anno la maggior parte delle MPMI (74%) ha destinato una somma compresa tra i 1.000 e i 50mila euro alle attività digitali legate all’export. Si distingue tuttavia una quota più contenuta ma significativa (5%) che ha scelto di investire oltre 50mila euro in strumenti digitali a supporto dell’internazionalizzazione. A portare contenuti e testimonianze sul palco sono stati rappresentanti del sistema camerale, esperti di scenari economici, professionisti dell’innovazione digitale e imprese che hanno già fatto del digitale una leva di crescita internazionale. Dopo i saluti istituzionali di Alvise Biffi, Presidente Assolombarda e Consigliere della Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi, Giovanni Rossi, Direttore Generale di Promos Italia, e Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere, la giornata è entrata nel vivo con gli interventi dedicati all’evoluzione del commercio    internazionale, alla gestione strategica dei dati, al ruolo dell’intelligenza artificiale nei processi aziendali e alle nuove traiettorie del digital marketing. Tra i relatori, Federico Fubini, editorialista e vicedirettore ad personam del Corriere della Sera, Federico Della Bella, Partner P4I-Digital360 e docente del Politecnico di Milano, Nadine Methner, Head of Business Banking di ING Italia, Nicola Mattina, imprenditore e advisor su progetti di innovazione digitale, Lucia Cenetiempo, divulgatrice ed esperta di AI generativa, Greta Lomaestro, consulente di Digital Marketing & Online Communication, ed Enrico Casati, Co-Founder di Velasca, che ha portato la testimonianza di un modello di crescita internazionale costruito anche attraverso i canali digitali.

 

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Cristiana Capotondi con “L’Attrice” protagonista d’eccezione dell’inaugurazione del Festival delle Musiche

11 Giugno 2026 ore 12:38

Cristiana Capotondi con “L’Attrice” protagonista d’eccezione dell’inaugurazione del Festival delle Musiche

Martedì 14 luglio al Teatro Comunale Mario Spina di Castiglion Fiorentino il debutto della 32ª edizione del festival della Val di Chiana aretina. In scena l’unica data toscana dell’estate del nuovo spettacolo scritto e diretto da Giacomo Battiato

CASTIGLION FIORENTINO (AR) – Sarà un evento straordinario ad aprire la trentaduesima edizione del Festival delle Musiche. Martedì 14 luglio alle ore 21.15 il Teatro Comunale Mario Spina di Castiglion Fiorentino ospiterà l’anteprima nazionale de “L’Attrice. Spettacolo in un prologo e 8 quadri“, il nuovo lavoro scritto e diretto da Giacomo Battiato che vede protagonista una delle interpreti più amate del panorama italiano, Cristiana Capotondi.

Un appuntamento di assoluto prestigio per il territorio e per il Festival delle Musiche che, nel segno della contaminazione tra linguaggi artistici, incontra il teatro per dare vita a una serata esclusiva. Lo spettacolo sarà a Castiglion Fiorentino con l’unica data toscana dell’estate, confermando il ruolo del festival come luogo privilegiato per accogliere produzioni di rilevanza nazionale e offrire al pubblico esperienze culturali di alto profilo.

Accanto a Cristiana Capotondi saranno in scena Marco Quaglia e Anna Zaneva. Lo spettacolo, basato su eventi storici degli anni in cui l’Italia si libera e si unisce, e su personaggi realmente esistiti, racconta la straordinaria vicenda di Angelica Pavan, figlia di guitti nata in una stalla veneta durante le invasioni napoleoniche e destinata a diventare una diva acclamata. Attraverso un prologo e otto quadri si illuminano i frammenti della sua esistenza in un vorticoso intreccio tra commedia e tragedia, passioni e sofferenze, dove realtà e palcoscenico finiscono per confondersi.

«Angelica è una donna fatta in teatro e per il teatro e la sua vita – e dunque lo spettacolo – sono un omaggio al teatro, dalla Commedia dell’Arte a Shakespeare, dal sublime al volgare», spiega il regista e autore Giacomo Battiato. «Nella sua rocambolesca esistenza ci restituisce anche la storia degli anni che hanno fatto il nostro Paese come se fossero davanti a noi, non dietro. La storia non passa: se non la si guarda, si ripete in peggio».

“L’Attrice” è interpretato da Cristiana Capotondi, con Marco Quaglia e Anna Zaneva, scritto e diretto da Giacomo Battiato. Le scene sono di Pierpaolo Bisleri, i costumi di Mirjana Panovski, il disegno luci di Giuseppe Filipponio, le scenografie multimediali di Leandro Summo. I costumi sono realizzati dalla Sartoria Sinchrart, con musiche di Alfred Schnittke e assistenza alla regia di Nicole Sherwood. Lo spettacolo è una produzione di Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito e Argot Produzioni, in coproduzione con ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale.

I biglietti saranno in vendita a partire da venerdì 12 giugno. Ingresso: platea e I ordine € 20 ridotto € 18; II e III ordine € 16 ridotto € 14. Le riduzioni saranno applicate a soci Unicoop Firenze, under 30 e over 65. Info e prevendite: a Castiglion Fiorentino presso Pro Loco, P.zza Risorgimento – tel. 349 576 4969; ad Arezzo presso Officine della Cultura, via Vittorio Veneto 180/2 – tel. 0575 27961 – 338 8431111 – biglietteria@officinedellacultura.org. Prevendite online su Ticketone.

Il Festival delle Musiche è un progetto di Officine della Cultura nell’ambito del Colline Etrusche Festival in collaborazione con Accademia d’Arti Antiche Resonars, Associazione Ritmi e Associazione Jazz On The Corner. Realizzato con il contributo della Regione Toscana e dei Comuni di Castiglion Fiorentino, Civitella in Val di Chiana, Foiano della Chiana, Lucignano, Marciano della Chiana e Monte San Savino. Con il sostegno di Unicoop Firenze e Studio Dentistico Associato Turchetti, Volpi, Favi. Ulteriori informazioni: www.festivaldellemusiche.itwww.officinedellacultura.org.

La foto di Cristiana Capotondi è di Amilcare Incalza

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“ALI SPORCHE”, il nuovo intimo brano della giovane cantautrice Simona Carella

11 Giugno 2026 ore 12:31

Da domani, venerdì 12 giugno, è in radio e in digitale ALI SPORCHE”, il nuovo intimo brano della giovane cantautrice Simona Carella contenuto nell’EP di inediti in uscita il 3 luglio. 

 

È disponibile il pre-save al link: presave

 

ALI SPORCHE è il primo estratto dell’EP di Simona e si inserisce come una punta di diamante tra intime ballad e tracce pop in cassa dritta. A distinguere il pezzo è la profonda matrice autobiografica, il manifesto viscerale della sua visione della musica ma anche delle sue fragilità e delle paure nel tuffarsi nel mondo artistico.

 

Le ali sporche diventano la metafora di chi sceglie di rialzarsi portando addosso i segni del proprio vissuto, riflettono il legame profondo di Simona con la sua voce vista non solo come strumento, ma come forza capace di farla volare nonostante tutto.

 

«Da piccola mi sono sentita dire di limitare la voce, persino di smettere di cantare – racconta Simona Carella – Non è stato facile accettare di avere due corde vocali che partivano in svantaggio. Mi sentivo frenata e questo si rifletteva anche in altre aree della mia vita, come se non potessi volare. Oggi, invece, ho imparato ad accettare la mia particolarità. Non lo vedo più come un problema, ma è solo il mio timbro, che non cambierei per nulla al mondo. In fondo, quando ci si tuffa nel mondo della musica, non bisogna essere perfetti, ma se stessi».

 

Simona Carella, cantautrice pop classe 2003 originaria di Latina, si affaccia sulla scena musicale italiana con uno stile che fonde sonorità urban-pop e scrittura autobiografica. Testarda, energica e sognatrice, ha trasformato in un tratto distintivo quella che per anni ha considerato una fragilità: una voce roca e un timbro autentico e immediatamente riconoscibile. Nel 2023 entra nel roster di Lab Music Records, dando vita a un progetto costruito attorno alla sua identità artistica, con il management di Franco Iannizzi, la collaborazione dell’autore Daniel Riggione, le produzioni di Alessandro d’Errico e la distribuzione di Altafonte. Ad oggi ha pubblicato sette singoli, tra cui “Air Max”, che ha inaugurato il suo canale Vevo con relativo videoclip, “Antartide” e “Saint-Tropez”. Tra le esperienze live più significative figura l’opening act per i Matia Bazar nel 2025. Nel 2026 vince il progetto LAZIOSOUND Recording, promosso dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, che sostiene la realizzazione del suo primo EP e di un tour live. Il 3 luglio è prevista l’uscita del nuovo EP di inediti anticipato dal brano “ALI SPORCHE”; sette brani accomunati da uno sguardo sincero sulla sua generazione, sospesa tra sogni, fragilità, desiderio di riscatto e ricerca della propria identità. Parallelamente, continua a consolidare una community sempre più attiva su Instagram e TikTok, portando la sua musica dal vivo in una serie di appuntamenti estivi tra Roma e il territorio pontino.

 

Spotify –  InstagramYoutube

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Bionorica porta in Italia il paradigma del farmaco vegetale

11 Giugno 2026 ore 12:29

Bionorica porta in Italia
il paradigma del farmaco vegetale
La natura diventa medicina, con metodo; l’approccio scientifico della Fitoingegneria che garantisce qualità, riproducibilità ed efficacia del farmaco vegetale

Milano, 11 giugno 2026 – Bionorica annuncia il proprio ingresso nel mercato italiano introducendo il paradigma del farmaco vegetale: un modello terapeutico che supera il concetto di “naturale” come semplice origine vegetale e lo trasforma in farmaco supportato da standard farmaceutici, evidenze cliniche e controllo scientifico.

In un mercato spesso caratterizzato da sovrapposizioni tra integratori, dispositivi medici e prodotti “naturali”, il farmaco vegetale si distingue per affidabilità, riproducibilità, evidenza clinica e ruolo clinico definito. Naturale, infatti, non significa automaticamente terapeuticamente affidabile.
Secondo il prof. Mario Dell’Agli , Professore Ordinario di Farmacognosia presso l’Università degli Studi di Milano, il farmaco vegetale rappresenta un cambio di paradigma anche dal punto di vista farmacologico.
“Per anni siamo stati abituati a pensare al farmaco come a una singola molecola che agisce prevalentemente su un singolo bersaglio. Il farmaco vegetale introduce invece un approccio differente: il valore terapeutico nasce da un’azione integrata e coordinata di diverse molecole naturali, che sinergizzano tra di loro agendo su bersagli farmacologici spesso differenti ma complementari.

L’efficacia è resa possibile da un rigoroso controllo fin dalla materia prima e da un’adeguata standardizzazione del prodotto”
Un approccio che non punta semplicemente all’origine naturale della sostanza, ma alla sua sicurezza terapeutica, riproducibilità e utilizzabilità clinica.
“Il farmaco vegetale può rappresentare uno strumento clinico importante anche in un’ottica di appropriatezza terapeutica e riduzione dell’antimicrobico-resistenza,” commenta il prof. Andrea Genazzani , ginecologo e clinico. “Disporre di opzioni terapeutiche supportate da provare e con un ruolo clinico definito significa poter contribuire a una gestione più razionale di alcune condizioni ricorrenti.”
Alla base del modello Bionorica vi è la Fitoingegneria (Phytoneering), un approccio che integra ricerca approfondita della natura, controllo della filiera, standardizzazione industriale e qualità farmaceutica.
“Il valore non è la pianta in sé, ma il metodo che la rende clinicamente affidabile”, afferma il Dott. Marco Linari, Direttore commerciale e vice CEO di Bionorica. “Attraverso la Fitoingegneria trasformiamo le piante accuratamente selezionate in un sistema terapeutico controllato, standardizzato e riproducibile. È questo che distingue il farmaco vegetale da integratori e dispositivi medici.”
Con il proprio ingresso in Italia, Bionorica punta a introdurre una nuova cultura del farmaco vegetale, contribuendo all’evoluzione del rapporto tra natura, scienza e medicina.

Bionorica
Bionorica è un’azienda internazionale specializzata nello sviluppo di farmaci vegetali scientificamente validati. Attraverso la filosofia Phytoneering, integra ricerca delle specie vegetali, tecnologie farmaceutiche avanzate ed evidenze cliniche per sviluppare soluzioni terapeutiche affidabili, standardizzate e supportate da ricerca scientifica

Che cos’è la Fitoingegneria
La Fitoingegneria (Phytoneering) è il modello scientifico proprietario sviluppato da Bionorica per trasformare la complessità naturale in caratteristiche terapeutiche.
Il termine nasce dall’unione di: Fito = pianta e Ingegneria = ingegneria e descrive un approccio che integra ricerca naturale, tecnologie farmaceutiche avanzate e standardizzazione industriale.
Il principio chiave
La Fitoingegneria parte da un presupposto:la natura da sola non basta
Le piante sono sistemi biologici complessi e variabili. Per diventare medicina devono essere:Comp, standardizzati, responsabili, validare scientificamente. La differenza, quindi, non è semplicemente l’origine vegetale della sostanza, ma il metodo che la rende terapeuticamente affidabile.
Dal principio attivo al sistema attivo
La Fitoingegneria supera la logica tradizionale della singola molecola isolata. Nel modello Bionorica, il valore terapeutico nasce dall’azione integrata e coordinata di molteplici componenti vegetali su diversi meccanismi fisiologici. La natura non viene ridotta a un singolo principio attivo, ma valorizzata come:sistema attivo complesso, controllato e standardizzato.
Come funziona
La Fitoingegneria integra:

composizione di specie agricole
Italiano:
controllo delle materie prime
anche se
produzione high-tech
standardizzazione degli estratti
Ricercatore medico grafico
studi clinici
L’obiettivo è garantito:  qualità sostenibile,  separabile,  infortunio terapeutico,  compatibilità con gli standard della medicina contemporanea
Un modello scientifico e industriale
La Fitoingegneria rappresenta il cuore del modello Bionorica:  trasformare la complessità della natura in farmaco attraverso metodo, controllo e qualità farmaceutica .
È questo approccio che distingue il farmaco vegetale Bionorica da integratori e altri prodotti di origine vegetale presenti sul mercato.

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CENTONZE DONA UNA SUA OPERA NELL’ASTA DI BENEFICENZA PER AZIONE VERDE

11 Giugno 2026 ore 12:27

CENTONZE DONA

UNA SUA OPERA

NELL’ASTA DI BENEFICENZA

PER AZIONE VERDE
Sabato 20 giugno 2026 ore 19:00

Alvino Relais Mulino Contemporaneo
Via Marconi 28 – Matera

Opera donata: “Capannone”, 2026
Tecnica mista – 21×30 cm

Per informazioni e prenotazioni
Rosanna Agatiello 338 8834094

 

CENTONZE DONA “CAPANNONE”
PER L’ASTA DI BENEFICENZA DI AZIONE VERDE
MATERA – Sabato 20 giugno 2026, alle ore 19:00, all’Alvino Relais Mulino Contemporaneo, in via Marconi 28 a Matera, Mimmo Centonze donerà una sua opera per un’asta di beneficenza a favore dei bambini di Opera Don Bonifacio – Azione Verde, nell’evento per festeggiare i 30 anni di Ginnica Dance.

L’evento è organizzato dal Museo MUDIC e dalla Casa Museo – Casa Studio Mimmo Centonze, in collaborazione con Ginnica Dance e Opera Don Bonifacio – Azione Verde.

Nell’occasione Centonze sarà anche speciale banditore d’asta. L’opera proposta in aggiudicazione sarà “Capannone”, 2026, tecnica mista, 21×30 cm, realizzata e donata dall’artista per contribuire alla raccolta fondi.

Il ricavato sarà destinato al progetto umanitario in Nigeria promosso da Opera Don Bonifacio – Azione Verde.

Centonze ha dichiarato:
“Donare un’opera significa mettere l’arte a servizio di una causa concreta. Questa asta nasce per sostenere il progetto umanitario di Opera Don Bonifacio – Azione Verde, a favore dei bambini. Ringrazio Rosanna Agatiello per l’impegno costante che porta avanti da anni e tutti coloro che parteciperanno contribuendo alla raccolta fondi”.

 

L’opera donata:
“Capannone”
Mimmo Centonze, 2026
Tecnica mista – 21×30 cm
Realizzata e donata per la raccolta fondi a favore dei bambini di Opera Don Bonifacio – Azione Verde

Chi è Mimmo Centonze
Celebrato come il più giovane artista in assoluto ad aver avuto l’onore di una mostra personale al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Mimmo Centonze ha iniziato a studiare le tecniche dei grandi maestri della pittura già a 14 anni.

Ha esposto in prestigiosi musei ed istituzioni culturali internazionali tra i quali la Biennale di Venezia, il Pratt Institute di New York, in musei, università e spazi culturali in 13 città della Cina e a Dubai.

Da molti anni cura progetti espositivi in tutta Italia, tiene regolarmente conferenze, spettacoli, lectio magistralis sull’arte e corsi di disegno e pittura per lo sviluppo della parte destra del cervello, anche all’estero.

Ha fondato due musei a Matera – Capitale Europea della Cultura 2019, dei quali è anche direttore artistico: il “MUDIC – Museo Diffuso Contemporaneo” nei Sassi, e la “Casa Museo – Casa Studio Mimmo Centonze” dove sono esposte più di 200 opere d’arte, di 40 artisti dal Cinquecento ai giorni nostri.

È inoltre molto attivo sui social per divulgare la conoscenza delle opere d’arte esposte in musei e luoghi culturali di tutto il mondo

Guarda il breve video
“La storia di Mimmo Centonze”
 

Per informazioni e prenotazioni:
Rosanna Agatiello
338 8834094
 

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Il 16 giugno Padova diventerà la capitale della grande distribuzione con il convegno “Retail Tech”.

11 Giugno 2026 ore 12:20

Il 16 giugno Padova diventerà la capitale della grande distribuzione con il convegno “Retail Tech”. Organizzano Aton, tech company trevigiana e GTN, it company di Tavagnacco, Udine.

 

Sarà presentata un’indagine sull’uso dell’AI nella grande distribuzione organizzata.

 

L’evento riunirà i big del settore per discutere come l’intelligenza artificiale stia ridisegnando le procedure interne e la gestione dei punti vendita. Prevista l’analisi sul ruolo dell’iperammortamento nel retail con Francesca Rossetto e della trasformazione digitale come imperativo strategico insieme ad Antonio Capodieci, esperto di transizione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Tra i relatori, rappresentanti Microsoft Italia e di ENIA, la fondazione italiana sull’intelligenza artificiale

 

Se potesse interessarle pubblicare la notizia su Politicamentecorretto rimaniamo a disposizione per approfondimenti o per eventuali richieste di intervista.

 

Buona giornata e grazie per il suo tempo.

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INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEI SUPERMERCATI, SUMMIT DELLA GDO A PADOVA

 

 

Il 16 giugno Padova diventerà la capitale della grande distribuzione con il convegno “Retail Tech”. Organizzano Aton, tech company veneta e GTN, it company friulana. Sarà presentata un’indagine sull’uso dell’AI nella grande distribuzione organizzata. L’evento riunirà i big del settore per discutere come l’intelligenza artificiale stia ridisegnando le procedure interne e la gestione dei punti vendita. Prevista l’analisi sul ruolo dell’iperammortamento nel retail con Francesca Rossetto e della trasformazione digitale come imperativo strategico insieme ad Antonio Capodieci, esperto di transizione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra i relatori, rappresentanti Microsoft Italia e di ENIA, la fondazione italiana sull’intelligenza artificiale

 

 

Le tech company Aton, con headquarter a Villorba, nel Trevigiano, e GTN, azienda con sede a Tavagnacco, in provincia di Udine, organizzano il prossimo 16 giugno a Padova nella sede de Le Village l’evento “Retail Tech”.  Aton e GTN, specializzate nelle soluzioni digitali per l’industria e la distribuzione, operano entrambe nella digitalizzazione delle attività commerciali e della tracciabilità, la loro è una sinergia che ha creato un distretto tecnologico da 385 collaboratori diretti e 33 milioni di fatturato.

In questo periodo storico in cui stanno cambiando le normative sull’iperammortamento e il ruolo dell’AI è sempre più fondamentale, a Padova i vertici nazionali del settore GDO si incontreranno per ragionare sul futuro del settore. In occasione di questo evento sarà inoltre presentata una indagine sull’uso dell’AI nel settore della GDO. I partner evento sono autorevoli: E.N.I.A., Fòrema (che ha collaborato alla stesura della survey), Largo Consumo (media partner), Zebra Technologies, Datalogic, Soti (tech partner).

 

L’AGENDA

I lavori si aprono sotto la moderazione di Armando Garosci (Direttore di Largo Consumo). La sessione introduttiva vede la partecipazione del Direttore di Le Village e dei CEO di Aton GTN, Giorgio De Nardi e Paola Geretti. Questi ultimi delineano la visione strategica dell’evento, ponendo l’accento sulla Joint Venture Aton GTN come acceleratore di un omnicanalità concreta riducendo complessità e costi operativi.

Il primo focus tematico è affidato a Valeria Lazzaroli (Presidente della Fondazione E.N.I.A.), la quale traccia una panoramica sull’uso dell’Ai nel retail. L’intervento offre definizioni chiave e analizza gli ambiti applicativi di successo, senza trascurare i futuri scenari regolamentari europei imposti dall’imminente AI Act. Subito dopo, Matteo Sinigaglia (Fòrema) e Giulia Stefano (Aton SpA) presentano un quadro empirico attraverso la presentazione di un’indagine dedicata allo stato di adozione dell’AI nella GDO.

La transizione dall’impianto teorico all’efficacia operativa richiede basi solide. Di questo parla Piero Pescangegno (Aton SpA), evidenziando la necessità di superare l’hype mediatico grazie a un approccio API-first. Il cambiamento dei modelli decisionali e organizzativi viene analizzato da Andrea Benedetti (Microsoft Italia), che illustra come governare l’impatto travolgente dell’AI ridefinendo i processi interni con opportune strategie di execution.

La discussione si sposta poi sulla prima linea del punto vendita con Enzo Tumminaro (Zebra Technologies). L’intervento propone un bilancio critico sulle tecnologie per gli operatori sul campo: dall’AI generativa alla machine vision, fino a body cam e robotica, distinguendo i reali successi commerciali dalle complessità quotidiane del punto vendita. Infine, Rosario Casillo (Datalogic) introduce le nuove frontiere della Loss Prevention, dimostrando come l’intelligenza artificiale e i sistemi avanzati di data capture stanno ridisegnando la sicurezza e l’efficienza degli ambienti di vendita.

Dopo una prima sessione di domande e risposte e un momento di networking, la seconda parte del convegno si apre con l’intervento di Antonio Capodieci (Esperto di Transizione Digitale per la Presidenza del Consiglio dei Ministri e Docente di Sistemi Informativi, Università del Salento) che inquadra la digitalizzazione come un imperativo strategico fondamentale per snellire i flussi organizzativi.

Sotto il profilo economico e del finanziamento dell’innovazione, Francesca Rossetto (Smart Factory Manager) illustra le leve fiscali a disposizione delle imprese, analizzando nel dettaglio i requisiti d’accesso all’iperammortamento nel settore retail attraverso il racconto di tre casi di successo.

Il summit si avvia alla conclusione con una tavola rotonda strategica moderata nuovamente da Armando Garosci, che vede la partecipazione di Giorgio De Nardi, di Alessandro Buoso (Chief Operations Development Officer di CRAI Secom) e di altri operatori del settore tra i quali Damiano Paggiaro, Responsabili Sistemi Informativi DMO.

 

LE DICHIARAZIONI

 

Giorgio De Nardi, CEO Aton GTN: «Con la Joint Venture Aton GTN vogliamo creare il vero campione tecnologico della GDO. La nostra strategia unisce le migliori eccellenze delle PMI per coprire le necessità dei retailer sotto un unico piano di sviluppo e con gli stessi valori, riducendo le complessità e garantendo valore reale ai clienti. Questo evento nasce proprio per condividere con la community dei grandi retailer le strategie, lo stato dell’arte e le best practice dell’Intelligenza Artificiale, favorendone uno sviluppo concreto. Consideriamo l’AI uno strumento straordinario che sta già rivoluzionando l’incontro tra domanda e offerta, rendendo il conseguimento degli obiettivi di business più veloce, sicuro ed economico. I prossimi passi ci vedranno insistere con forza su iniziative di comunicazione e relazione: il nostro traguardo è consolidare una vera e propria community basata sulla condivisione di competenze ed esperienze, l’unico percorso in grado di facilitare lo sviluppo competitivo del settore attraverso l’adozione delle migliori tecnologie sul mercato.»

 

Paola Geretti, CEO Aton GTN: «Il mercato odierno impone ai retailer una reattività senza precedenti, e la nostra sfida consiste nel trasformare la complessità in efficienza misurabile. La vera omnicanalità non può restare uno slogan astratto, ma deve tradursi in un’architettura solida in cui ordini, dati e stock dialoghino in tempo reale. Attraverso questa Joint Venture, uniamo competenze tecnologiche e visione di business per offrire soluzioni capaci di snellire i processi in negozio e nei magazzini. L’intelligenza artificiale diventa così un alleato concreto degli operativi in prima linea, ottimizzando le procedure interne e garantendo ai grandi marchi della GDO la massima trasparenza decisionale.»

 

Matteo Sinigaglia, Direttore Generale Fòrema: «L’adozione dell’intelligenza artificiale nella grande distribuzione non è solo una sfida di investimenti tecnologici, ma soprattutto una grande partita legata al capitale umano. Dall’indagine condotta da Fòrema emerge chiaramente come il vero ostacolo all’innovazione non sia la tecnologia in sé, ma lo scarto di competenze interne e l’inerzia organizzativa. Per governare questo cambiamento travolgente, la formazione continua diventa l’imperativo strategico fondamentale. Solo riqualificando il personale e introducendo nuove metodologie scientifiche di gestione potremo traghettare le imprese verso una governance basata sui dati, liberando le persone dalle attività ripetitive per riallocarle su ruoli strategici ad alto valore.»

 

Valeria Lazzaroli, Presidente Fondazione E.N.I.A.: «L’ingresso dell’intelligenza artificiale nei processi operativi della grande distribuzione non rappresenta soltanto una rivoluzione tecnologica, ma una profonda trasformazione antropologica e di business. Come Fondazione E.N.I.A. sottolineiamo che il vero successo di questa transizione risiede nella capacità di governare la tecnologia attraverso una solida cornice etica e regolatoria, in piena conformità con le direttive europee dell’AI Act. L’adozione di sistemi predittivi e generativi nel retail deve mirare a un duplice obiettivo: ottimizzare l’efficienza delle filiere fisiche e digitali e, al contempo, tutelare la centralità dell’individuo, garantendo che i dati e gli algoritmi rimangano sempre strumenti al servizio della comunità.»

 

LA STORIA DI ATON

Aton gruppo tech internazionale specializzato nel migliorare i processi commerciali grazie al digitale e all’AI, con sede a Treviso. Sviluppa soluzioni per la trasformazione digitale sostenibile delle vendite omnichannel e dei processi di tracciabilità e supply chain aziendale. Offre servizi di supporto internazionali in quattordici lingue e copertura h24, 365 giorni all’anno.

Fondata da Giorgio De Nardi nel 1988, la sua missione è crescere insieme all’ecosistema di collaboratori, clienti, partner, ambiente e comunità, realizzando profitti etici e sostenibili in tutto il mondo.

Il Gruppo Aton, composto anche dalle aziende “Blue Mobility” (soluzioni IT per la logistica e la rete vendita delle pmi) e “Aton AllSpark Ibérica” (joint venture spagnola di Aton e Allspark, azienda IT specializzata nel mercato fashion retail), nel 2024 ha chiuso il fatturato in crescita a 25,4 milioni di euro; nel 2025 a 26,7 milioni di euro (Ebitda 3,2 milioni). A partire da gennaio 2025 è entrata a far parte del Gruppo Aton anche Teksmar, azienda IT con focus nel retail.  A novembre 2025 ha siglato un nuovo accordo di joint venture con GTN, azienda friulana che da 50 anni fornisce soluzioni tecnologiche per il retail e la ristorazione, dando vita così ad un polo digitale italiano del retail.

Oggi il Gruppo occupa 284 persone che lavorano per 750 clienti in tutto il mondo che operano principalmente in questi settori: 39% nell’industria dei beni di largo consumo (tra i clienti citiamo Granarolo, Segafredo, GranTerre); 42% nella grande distribuzione organizzata e nel fashion (Aspiag, Unicomm,Bata, Salewa, Gant); 19% nel mondo dell’energia (SHV, Liquigas).

Dal 2018 Aton è certificata Great Place To Work® Italia. Nel 2021 è diventata Società Benefit e ha integrato nel proprio statuto obiettivi sociali (people), ambientali (planet) oltre che economici (prosperity). Nel 2023 è entrata a far parte della community mondiale delle aziende certificate B Corp che si impegnano in un percorso di miglioramento continuo nella sostenibilità del loro business. L’azienda presenta ogni anno un report di impatto.

La visione strategica dell’azienda nasce dal fondatore e CEO Giorgio De Nardi, affiancato dal board, l’organo collegiale di gestione, composto dagli executive team leader delle funzioni aziendali e da un consulente esterno: ambito finanziario con Tania Zanatta; vendite Gianluca Palmisano; persone e cultura aziendale Stefano Negroni; prevendita e sviluppo del business Giovanni Bonamigo; industria del software .one Piero Pescangegno; progetti di integrazione Giovanni Pozzobon; servizi di assistenza Marco Arrigoni; coach del personale Moira Casonatto.

Il business si sviluppa attraverso consulenza, servizi e la piattaforma software .one, offerta in modalità SaaS (Solution as a Service). Le app di Aton, integrate in .one e sviluppate da un team interno di 40 sviluppatori, coprono tutti i canali di vendita – dai negozi fisici al dettaglio e all’ingrosso all’e-commerce B2B e B2C, fino alle reti vendita – garantendo anche la tracciabilità dei prodotti.

L’azienda propone software e servizi di gestione dei processi legati alle vendite, con particolare attenzione ai canali di distribuzione: dall’e-commerce al punto vendita fisico, passando per Sales Force Automation, CRM e relazione con i clienti. Sul fronte della supply chain Aton mette a disposizione software e servizi per il monitoraggio e la gestione dei prodotti nel loro ciclo di vita, garantendone la tracciabilità grazie alla tecnologia RFID: soluzioni di track&trace adottate anche in contesti delicati, come ad esempio nelle missioni di pace internazionali grazie a collaborazioni strategiche con organizzazioni intergovernative a carattere mondiale.

Un team in continua crescita di 150 professionisti del software realizza progetti per i clienti tramite analisi, consulenza e disegno di soluzioni, integrazione dati, project e service management, governo da remoto di software e hardware con piattaforme di enterprise mobility management, affiancamento sul campo e formazione, supporto multilingua a utenti e sistemi software e hardware.

Con le attività di assistenza tecnica hardware, Aton opera in ottica green contribuendo all’allungamento del ciclo di vita di un parco di decine di migliaia di dispositivi in un’ottica di economia circolare, riducendo la quantità di rifiuti tecnologici.
 

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ARTE, BIODIVERSITÀ E TUTELA DEL MAR

11 Giugno 2026 ore 12:17

ARTE, BIODIVERSITÀ E TUTELA DEL MARE:

MIRAMIS PARTECIPA AL PROGETTO DEL NUOVO PARCO SOTTOMARINO DELL’ARGENTARIO
REALIZZATO DAL COMUNE DI MONTE ARGENTARIO
IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE
CASA DEI PESCI E L’ACCADEMIA MARE AMBIENTE

 

 

Argentario – Tra Porto Ercole e Porto Santo Stefano, nelle acque dell’Argentario, sta prendendo forma un progetto che unisce arte contemporanea, tutela ambientale e valorizzazione del territorio: il nuovo Parco sottomarino realizzato dal Comune di Monte Argentario in collaborazione con l’Associazione Casa dei Pesci – ETS e l’Accademia Mare Ambiente, un itinerario artistico sott’acqua in cui le opere d’arte diventano anche strumenti di protezione dell’ecosistema marino.

 

Miramis, società internazionale di ospitalità da sempre impegnata nell’ambito della sostenibilità ambientale e sociale, ha scelto di partecipare all’iniziativa sostenendo la realizzazione di La poltrona – Echinos, l’opera nata dalla collaborazione tra l’artista e architetto Corrado Levi, l’architetto Andrea Marini Leandri e l’artista Francesca Bonanni per il nuovo Parco sottomarino dell’Argentario. La scultura raffigura una poltrona in marmo immersa nel mare, accompagnata da un poggiapiedi e da un riccio di mare posato su un libro aperto: la seduta richiama un luogo simbolico di contemplazione che invita a fermarsi e riflettere sul legame tra uomo, arte e natura, mentre il riccio simboleggia la biodiversità marina e la memoria del Mediterraneo.

 

La scultura fa parte di un complesso di cinque grandi manufatti marmorei ispirati al mare e al rapporto tra essere umano e natura, realizzati da giovani artisti italiani e internazionali provenienti dal distretto artistico di Carrara.

 

L’esposizione a terra delle nuove sculture verrà inaugurata il 12 giugno, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni locali, prima della dell’immersione dei manufatti prevista per il 2 luglio.

 

Fondata nel 2012 dal pescatore maremmano Paolo Fanciulli, l’Associazione no profit Casa dei Pesci – ETS nasce con l’obiettivo di proteggere i fondali dalla pesca a strascico illegale e salvaguardare ecosistemi marini sempre più fragili. Da questa visione è nato il Museo sottomarino di Talamone, dove grandi blocchi di marmo donati dalle Cave Michelangelo di Carrara sono stati trasformati in opere d’arte sommerse, capaci di sensibilizzare il pubblico sulla bellezza e sulla vulnerabilità dei fondali. Oggi il Museo conta già 29 sculture collocate nelle acque antistanti il borgo antico di Talamone ed è diventato un modello di tutela marina riconosciuto a livello internazionale.

 

Il nuovo progetto all’Argentario amplia ulteriormente questa visione: in un’area marina caratterizzata dall’alternanza tra tratti sabbiosi e praterie di Posidonia oceanica, a circa dieci metri di profondità, le cinque sculture saranno affiancate da reef artificiali stampati in 3D, progettati per offrire rifugio alla fauna marina, e da speciali mattonelle pentagonali forate, pensate per favorire la ricrescita della Posidonia oceanica, essenziale per l’equilibrio dell’ecosistema mediterraneo. L’obiettivo è contribuire, nel tempo, alla rigenerazione dell’habitat marino e alla creazione di un vero e proprio “giardino sommerso”, visitabile attraverso snorkeling e immersioni.

 

Con questa iniziativa, Miramis conferma il proprio impegno a sostegno di iniziative che promuovono tutela ambientale e valorizzazione dei territori in cui è presente, come la collaborazione avviata da anni con la cooperativa sociale L’Orto Giusto.

 

“Abbiamo scelto di sostenere il progetto dell’Associazione Casa dei Pesci perché questo progetto riflette valori che sentiamo profondamente nostri: il rispetto per il territorio, la tutela del patrimonio naturale e la volontà di generare un impatto positivo e duraturo. Crediamo in un’idea di ospitalità fortemente radicata nei luoghi in cui operiamo e capace di restituire valore alle comunità. Contribuire alla nascita del Parco sottomarino dell’Argentario significa aiutare a preservare questo mare per chi lo vive oggi e per le generazioni future”, ha dichiarato Stefano Cuoco, CEO di Miramis.

 

“Il nuovo Parco sottomarino, realizzato su impulso e con la decisiva partecipazione del Comune di Monte Argentario, costituisce un passo ulteriore nell’azione che da anni Casa dei Pesci sta portando avanti per la difesa dei fondali marini. L’iniziativa, infatti, amplia alla costa dell’Argentario l’area di intervento dell’Associazione, sino ad oggi concentrata nella zona compresa tra la spiaggia della Giannella e Marina di Grosseto. Affiancando alle sculture i nuovi reef artificiali, che avranno la funzione di promuovere il ripopolamento ittico e arricchire la biodiversità, puntiamo a realizzare una sorta di “acquario sottomarino” dove i visitatori, nell’ammirare la magia delle sculture sommerse, potranno fare esperienza di quello che era, e dovrebbe tornare a essere, un mare vivo e vitale”, ha aggiunto Giovanni Contardi, Presidente di Casa dei Pesci.

 

 

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Cotie’ Couture – La Moda incontra la Settima Arte, l’evento esperienziale che trasforma la passerella in linguaggio cinematografico e l’alta moda in racconto visivo.

11 Giugno 2026 ore 12:15
Roma, giugno 2026 – Approda nella Capitale Cotie’ Couture – La Moda incontra la Settima Arte, l’evento esperienziale che trasforma la passerella in linguaggio cinematografico e l’alta moda in racconto visivo.

L’appuntamento è fissato per il 13 giugno 2026 alle ore 21.00 nella prestigiosa cornice di Villa Brasini a Roma, per una serata esclusiva patrocinata dalla Commissione Cultura – Camera dei Deputati e condotta da Antonella Salvucci. Un progetto ideato da MariaCarla e Loredana Rodomonte, founders del brand, con il concept creativo firmato da Anna Mazzucotelli.

Il cinema è un sogno che si guarda. L’alta moda è un sogno che si indossa”.
È da questa visione che nasce un format capace di superare i confini tradizionali tra moda, arte e spettacolo, dando vita a una vera opera immersiva dove ogni abito diventa sceneggiatura, ogni dettaglio una sequenza perfetta.

Al centro della serata ci sarà esclusivamente l’universo creativo di Cotie’ Couture, protagonista assoluto di una sfilata pensata come esperienza narrativa contemporanea, elegante e cinematografica. Nessun altro brand moda sarà presente: una scelta precisa che rafforza l’identità artistica del progetto e ne sottolinea il carattere culturale.

L’evento si svilupperà attraverso diversi momenti esperienziali: accoglienza con welcome drink, sfilata couture ispirata al linguaggio del cinema, performance musicali live, contenuti audiovisivi e interventi dedicati al rapporto tra moda e settima arte, fino alla dinner experience conclusiva. La serata sarà impreziosita dagli interventi di Maurizio Mastrini, tra i più apprezzati pianisti e compositori italiani nel panorama internazionale, che con la sua musica regalerà agli ospiti momenti di intensa suggestione.

Il tema della serata sarà “Nuova Roma”: una città immaginata come ponte tra tradizione e futuro, artigianato e innovazione, memoria e visione contemporanea.

Dietro l’organizzazione dell’evento c’è la visione di Mason Mariacarla | Bespoke Luxury Events & Experiences, hub creativo specializzato nella progettazione di eventi ad alto profilo, dove rigore istituzionale e ricerca estetica convivono in equilibrio. Il progetto nasce con l’obiettivo di ridefinire gli standard dell’event planning attraverso esperienze costruite come autentiche narrazioni visive.

La collaborazione tra Mason Mariacarla e Cotie’ Couture rappresenta infatti un modello innovativo nel panorama degli eventi luxury: un dialogo tra organizzazione, immagine e sartoria d’alta gamma che estende il concetto di “su misura” dall’evento alla persona.

Non segue tendenze, racconta la tua storia” è la filosofia che guida entrambe le realtà, accomunate dall’idea di un lusso mai ostentato ma profondamente identitario, costruito attraverso estetica, emozione e racconto.

L’iniziativa coinvolgerà professionisti della moda, del cinema, della cultura, stampa di settore, opinion leader e creativi selezionati, con l’obiettivo di creare un format destinato a evolversi e replicarsi nel tempo.

Cotie’ Couture – Nuova Roma 2026 rappresenta infatti il primo capitolo di un percorso che vuole unire moda, arte e cinema in una chiave contemporanea, sofisticata e profondamente narrativa.

Sponsor della serata: Fairness Magazine event partner, Ma Maison – Hair Studio & Barber Shop, Cleopatra Intimates, LJ, Roses 44, Atena Nike e Franco Franchi Edizioni.

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