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Ceuta, Parolin “Sul fenomeno migratorio serve un approccio comune”

16 Agosto 2026 ore 20:18
Ceuta, Parolin "Sul fenomeno migratorio serve un approccio comune"

ACI CASTELLO (CATANIA) (ITALPRESS) – “Certamente”. Così all’Italpress il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a margine della veglia di preghiera organizzata ad Aci Castello in occasione del nono centenario della traslazione delle reliquie di sant’Agata, risponde alla domanda se il braccio di ferro tra Italia e Spagna sulla crisi di Ceuta rischi di minare l’Europa.
“Sulla questione migratoria non c’è mai stato un grande consenso ed è quello su cui la Santa Sede ha sempre insistito. Sul fenomeno migratorio, con tutta la sua complessità, deve esserci un approccio comune. Noi speriamo che ci sia, che si superino le differenze, le contrapposizioni e ci sia davvero un approccio comune che permetta di affrontare in modo umano questa situazione”, ha aggiunto il cardinale, che ai microfoni dell’Italpress parla anche dei conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.

xn5/sat

“Luke Perry mi manca molto, ora che non c’è più ripenso spesso ai momenti sul set. Lui e io ci divertivamo un mondo a girare insieme”: Jason Priestley ricorda il collega scomparso e si commuove

16 Agosto 2026 ore 17:39

A distanza di sei anni dalla morte di Luke Perry, Jason Priestley non riesce ancora a parlarne senza commuoversi. Ospite del podcast “Best With Them”, l’attore e regista canadese si è lasciato andare al ricordo di una scena che considera il suo miglior lavoro dietro la macchina da presa, girata sul set di “Beverly Hills, 902010” proprio con il collega scomparso nel 2019.

Priestley, che debuttò alla regia nella terza stagione della serie ha ripercorso l’ultimo periodo di Perry come Dylan McKay. In particolare, la puntata in cui scopriva l’omicidio della moglie Toni Marchette, uccisa in un agguato.”Il mio momento di regia preferito? Nell’ultimo episodio in assoluto girato da Luke Perry. Quando cade in ginocchio sotto la pioggia… avevamo colonne d’acqua ovunque e Luke cadeva in ginocchio, guardando verso il cielo e gridando“, ha raccontato. Una scena ripresa mentre “una grande telecamera su una gru si allontanava da lui sotto la pioggia”.

“Luke e io ci stavamo divertendo un mondo a girare quella roba. Ora che lui non c’è più ripenso spesso a quei momenti”, ha aggiunto Priestley, commosso. Quando gli è stato chiesto se il collega gli mancasse, il regista è rimasto in silenzio limitandosi ad annuire. Nei giorni successivi alla morte di Perry, nel 2019, Priestley gli aveva dedicato un post su Instagram: “Mi ci sono voluti un paio di giorni per capire come scrivere tutto questo. Il mio caro amico da 29 anni, Luke Perry, era una di quelle persone davvero speciali“.

E ancora: “Luke non era solo una star. Era una luce incredibilmente luminosa che si è spenta decisamente troppo presto ed è per questo che io, e così tanti altri, stiamo soffrendo così tanto oggi”, aveva scritto. “Se avete avuto la fortuna di conoscere Luke, o anche solo di aver incrociato il suo cammino, so che anche voi oggi siete tristi, la candela che brilla con intensità doppia brilla per metà del tempo. E tu hai brillato davvero tantissimo, Luke”.

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“Nessuno vuole finanziare il mio film perché ha un cast di sole persone trans. Nella sceneggiatura ho riversato rabbia e frustrazione per ciò che sta accadendo loro nel mondo”: così Lilly Wachowski

16 Agosto 2026 ore 16:56

Per spalancare le porte degli studi cinematografici americani, a quanto pare, non bastano quattro premi Oscar vinti da “Matrix“, una pietra miliare del cinema d’azione e fantascienza. E neanche decenni di successi. Se la proposta esce dagli standard e dai canoni a cui Hollywood è abituata, si alza un muro. Lo ha raccontato la regista Lilly Wachowski, 58 anni, parlando del suo nuovo film “The Hunted” in un’intervista al podcast “The Business”. “Il progetto piace, ma nessuno vuole davvero realizzarlo perché ha un cast completamente trans“, ha spiegato.

La pellicola, co-scritta con Mickey Ray Mahoney, è attualmente in fase di sviluppo. “Dovrò diventare creativa e trovare modi diversi per farla arrivare al pubblico“, ha spiegato Wachowski. Che, lo scorso weekend, ha presentato il testo di “The Hunted” al pubblico durante una lettura dal vivo al locale Dynasty Typewriter, a Los Angeles. La regista ha sottolineato anche quanto le stia a cuore il progetto: “Questa sceneggiatura è stata estremamente importante per me. È nata come risposta a ciò che sta accadendo nel mondo reale alle persone trans. Mi ha offerto un contenitore catartico in cui riversare tutta la mia rabbia, la mia furia e la mia frustrazione“.

Il film, ambientato in un’America distopica in cui le persone trans vengono brutalizzate ed lasciate ai margini della società, segue due donne trans a caccia del responsabile di un grave crimine. Il loro viaggio le condurrà in una pista di indagini fino ai più alti livelli del governo, per trasformare la vendetta personale in una rivoluzione. Insieme alla sorella Lana, anch’ella trans, Wachowski ha lavorato a film come “Bound – Torbido inganno”, la trilogia originale di “Matrix” “Cloud Atlas”, “Jupiter – il destino dell’universo” e alla serie Netflix “Sense8”. La regista non è stata coinvolta invece nel quarto film di “Matrix” (2021) e, all’epoca, aveva spiegato che la decisione di lasciare il franchise era stata “difficile”.

Non è la prima volta che il vissuto personale delle sorelle Wachowski s’intreccia con la loro produzione artistica. Lana ha rivelato di essere trans nel 2008, dopo anni di speculazioni, Lilly ha fatto coming out otto anni dopo, nel marzo del 2016. Nel 2020 la stessa regista aveva confermato la teoria secondo cui “Matrix” è una allegoria estesa dell’esperienza transgender.

Immagine: frame tratto da YouTube (@Brian Koppe)

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BRACCONAGGIO, LA PROCURA DI VENEZIA ARCHIVIA ACCUSE CONTRO TRUMP JR

16 Agosto 2026 ore 16:51
La Procura della Repubblica di Venezia ha chiesto l’archiviazione del fascicolo di inchiesta per bracconaggio nei confronti di Donald Trump junior (nella foto), denunciato a suo tempo  dall’ex consigliere veneto di Europa Verde Andrea Zanoni.Lo rende noto lo stesso Zanoni,  che annuncia un’istanza di opposizione alla richiesta del pm. Il fatto sarebbe stato considerato “di tenue entità”

L’episodio avvenne durante una battuta organizzata da una società specializzata “che forniva – prosegue Zanoni – armi, esche, munizioni, vitto e alloggio con l’uccisione di un animale protetto. In seguito ad una perquisizione dei Carabinieri vennero poi sequestrate in due valli ben 1.400 anatre abbattute a fucilate e congelate (alcune protette) e poi destinate ad un macello abusivo, oltre a 8.500 munizioni di caccia detenute illegalmente”. Anche il giorno prima Trump Jr andò a caccia a Porto Tolle, in provincia di Rovigo, per cui secondo l’esponente ambientalista “parrebbe evidente la continuità del reato e potrebbero ravvisarsi a carico di più soggetti anche gli estremi dei reati di ricettazione, per il commercio delle anatre illecitamente abbattute oltre a quello di associazione a delinquere”, conclude.

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Cardinale Parolin “C’è una grande attesa di pace e fraternità”

16 Agosto 2026 ore 16:02
Cardinale Parolin

CATANIA (ITALPRESS) – “Sembra che si stia diffondendo l’odio in tutte le direzioni ma c’è anche, e questo vorrei sottolinearlo, una grande attesa di pace e di fraternità. Il fatto che ci sia in tanti Paesi la riscoperta dei valori cristiani e della fede e in particolare nei giovani in alcune nazioni europee, sta proprio a significare proprio questo: si cerca una risposta, che metta fine a questa situazione di conflitto e che invece possa promuovere la fraternità, la concordia e la pace”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, a Catania, in occasione del nono centenario della traslazione delle spoglie di Sant’Agata da Costantinopoli al capoluogo etneo. Il cardinale Parolin è stato nominato da Papa Leone XIV delegato pontificio della “due giorni” etnea. xq4/vbo/mca2

Trovano un tesoro da nove milioni mentre scavano per una fognatura: “All’inizio pensavamo fossero monete da un euro, poi abbiamo visto anche un lingotto”

16 Agosto 2026 ore 15:43

Stavano lavorando per ristrutturare una casa in Belgio e, mentre scavavano per installare nuove condutture fognarie, hanno trovato un tesoro da nove milioni di euro. È successo a un gruppo di muratori e, a raccontarlo all’emittente pubblica belga VRT, come riporta la BBC, è stato uno studente di 18 anni, impegnato in un lavoro estivo. “La nostra prima reazione è stata di incredulità e stupore. All’inizio pensavo fossero monete da un euro, così abbiamo iniziato a dissotterrarle. Poi abbiamo visto anche un lingotto d’oro. Lì abbiamo capito che si trattava di qualcosa di più grande e importante di quanto pensassimo”.

Gli operai, a quel punto, hanno avvisato la polizia, spiegando che tenerlo per loro non era assolutamente un’opzione da considerare: “Ci sono così tante monete e lingotti che sarebbe stato quasi impossibile. E poi sarebbe stato un furto“, ha dichiarato il capo cantiere, come scrive la BBC. “9 milioni di euro, sarebbe stato impossibile tenerli nascosti”, gli ha fatto eco il 18enne.

Nel frattempo, le autorità hanno invitando i cittadini a non avvicinarsi alla zona e hanno precisato che tutto l’oro è stato trasferito in un luogo sicuro nella capitale, dove verrà esaminato per capirne la provenienza. Il tesoro comprende monete d’oro, pepite e lingotti ed era nascosto in una parete di mattoni della cantina, sotto una villa costruita alla fine dell’Ottocento dall’allora proprietario.

Il ritrovamento è avvenuto martedì 11 agosto a 30 chilometri a nord-ovest di Bruxelles, Fiandre Orientali, nella zona di una ex birreria. Un laboratorio che aveva cominciato la sua produzione nel 1899, portando avanti l’attività fino al 1970. Adesso, la struttura è in ristrutturazione grazie al lavoro della CAW Oost-Vlaanderen, un’organizzazione che si occupa di assistenza sociale e che voleva trasformarla in uffici e alloggi.

Secondo la legge belga, il possessore originale del tesoro ha cinque anni di tempo per rivendicarlo. Il procuratore locale ha aperto un’inchiesta, specificando che non se ne conosce l’identità. Se nessuno dovesse farsi avanti e tutto quell’oro non essere legato ad attività criminali, il codice civile stabilisce che debba essere diviso equamente tra chi l’ha ritrovato e il proprietario dell’immobile.

Immagine a scopo illustrativo generata con AI

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Egitto-Usa, Al-Sisi riceve Kushner: focus su Gaza e sulla stabilità regionale

16 Agosto 2026 ore 15:27
Egitto-Usa, Al-Sisi riceve Kushner: focus su Gaza e sulla stabilità regionale

ALAMEIN (EGITTO) (ITALPRESS) – Il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi ha ricevuto oggi ad Alamein Jared Kushner, emissario speciale e genero del presidente americano Donald Trump, alla presenza del ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale egiziano Badr Abdelatty e del capo dell’Intelligence generale Hassan Rashad.

Secondo quanto riferito dal portavoce della Presidenza della Repubblica Egiziana su Facebook, Kushner ha trasmesso ad Al-Sisi i saluti del presidente Trump. Il presidente egiziano ha espresso il proprio apprezzamento, sottolineando l’importanza strategica delle relazioni tra Egitto e Stati Uniti e chiedendo di trasmettere a Trump i suoi saluti, oltre a ribadire il valore del livello di cooperazione e coordinamento tra i due Paesi.

Il colloquio ha riguardato anche gli sviluppi in Medio Oriente. Al-Sisi ha sottolineato la necessità di proseguire gli sforzi congiunti per affrontare le sfide comuni e risolvere le crisi regionali, a sostegno della sicurezza e della stabilità.

I due interlocutori hanno inoltre discusso della questione palestinese, ribadendo la necessità che tutte le parti rispettino gli impegni previsti dall’accordo per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza, raggiunto durante il vertice di pace di Sharm El-Sheikh nell’ottobre 2025.

Kushner ha espresso apprezzamento per lo stretto coordinamento tra Egitto e Stati Uniti e per gli sforzi dell’Egitto e del presidente Al-Sisi sulle principali questioni regionali, sottolineando che l’Egitto rappresenta un partner centrale degli Stati Uniti in Medio Oriente.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Malta, nel processo per Daphne Caruana Galizia ispezionato un ufficio dell’Opm

16 Agosto 2026 ore 14:43
Malta, nel processo per Daphne Caruana Galizia ispezionato un ufficio dell’Opm

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Un ufficio dell’Ufficio del Primo ministro a La Valletta è stato ispezionato sabato nell’ambito dei sopralluoghi disposti dal tribunale nel processo a carico di Yorgen Fenech per l’omicidio di Daphne Caruana Galizia. L’ufficio era in uso nel 2019 e da allora è stato occupato da quattro diversi capi di gabinetto, ha reso noto il governo. Era tra i diversi luoghi menzionati dai testimoni nel corso del procedimento e successivamente individuati per l’accesso a seguito di una richiesta alla giudice Edwina Grima.

L’Ufficio del Primo ministro ha riferito che il tribunale aveva disposto il divieto di riferire sui sopralluoghi fino al completamento di tutte le ispezioni e dei rilievi ordinati nei due giorni precedenti. L’OPM ha sottolineato che il governo è “completamente estraneo” ai fatti oggetto del processo. Ha tuttavia precisato di avere collaborato pienamente con il tribunale, garantendo il supporto logistico e le misure di sicurezza, oltre a qualsiasi altra assistenza richiesta.

Il sopralluogo ad Auberge de Castille riporta sotto i riflettori l’ufficio del Primo ministro in un processo che ha più volte esaminato fatti e persone collegati ai più alti livelli del governo. L’edificio è comparso più volte nelle testimonianze di Keith Schembri, che era capo di gabinetto dell’allora primo ministro Joseph Muscat quando la giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia fu assassinata nell’ottobre 2017.

Schembri è stato tra le figure di maggiore rilievo a testimoniare sul contesto politico e amministrativo che ha caratterizzato gli eventi precedenti e successivi all’assassinio. Nel processo Fenech, sono stati esaminati più volte incontri, comunicazioni e rapporti che coinvolgevano persone che lavoravano presso l’ufficio del Primo ministro o che vi avevano accesso in quel periodo.

Le ispezioni disposte dal tribunale fanno parte del procedimento probatorio di quello che è diventato uno dei più lunghi processi per omicidio nella storia di Malta. L’OPM ha spiegato di avere diffuso la propria dichiarazione solo dopo la scadenza del divieto di riferire e il completamento di tutti gli accessi disposti dal tribunale.

-Foto Net News-
(ITALPRESS).

AVVERTE PROPRIETARIA DI UN TUMORE: A JOY IL PREMIO “FEDELTA DEL CANE”

16 Agosto 2026 ore 14:58

Il premio ‘Primus inter pares’ della 64esima edizione del premio internazionale ‘Fedeltà del cane’ è stato conferito a Joy, labrador di due anni. La sua insistenza su un punto preciso del corpo della sua proprietaria ha dato un segnale che l’ha portata, a seguito di controlli medici, alla diagnosi di tumore al pancreas, salvandole la vita. Ora, grazie a Barbara e Joy, l’Azienda ospedaliera di Treviso ha una stanza dedicata all’incontro tra il paziente e il proprio animale da compagnia e con il progetto sperimentale ‘Compagnia che cura’, permette ai pazienti oncologici di avere accanto il proprio animale domestico durante le sedute di chemioterapia. Premio speciale al progetto ‘Gimme Five!’ con Cloè, Eevee, Google, Happy e Lana, rispettivamente golden retriever di 12 e di 4 anni, jack russel terrier di 7 anni, golden retriever di 7 e 3 anni. Questi sono i cani impiegati nel progetto ideato e realizzato da Il Porto dei piccoli e rivolto ai piccoli pazienti dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova. Un progetto che vede oggi coinvolti 19 reparti dell’Istituto in modo continuativo per tutto l’anno. ‘Gimme Five! – Qua la zampa’ è un progetto di Interventi assistiti con gli animali (Iaa), ideato e realizzato dalla Fondazione Il Porto dei piccoli e rivolto – dal 2016 ad oggi – ai bambini ricoverati presso l’Istituto pediatrico genovese. L’équipe multidisciplinare de Il Porto dei piccoli, in sinergia con il personale dell’Istituto Gaslini, porta ai piccoli pazienti, per due giorni a settimana per tutto l’anno, cani appositamente formati. Tra esami, terapie e lunghe attese, i bambini vivono spesso momenti di paura e solitudine: con i cani arrivano risorse che fanno la differenza, la dolcezza di una zampa che si avvicina, uno sguardo gentile, una presenza rassicurante, attimi di normalità, giochi e sorrisi. La cerimonia di premiazione è prevista per questo pomeriggio a san Rocco di Camogli. (Foto di repertorio)

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Papa Leone XIV “I Giochi del Mediterraneo siano profezia di pace”

16 Agosto 2026 ore 12:53
Papa Leone XIV “I Giochi del Mediterraneo siano profezia di pace”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa settimana avranno inizio i Giochi del Mediterraneo, che si svolgeranno a Taranto. Essi coinvolgeranno diversi Paesi di Africa, Asia ed Europa che appartengono all’area mediterranea. Auguro che tale evento sportivo sia una profezia di pace e di fratellanza tra i popoli di questa regione e del mondo intero. Lo ha detto Papa Leone XIV al termine dell’Angelus in piazza della Libertà, a Castel Gandolfo.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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16 Agosto 2026 ore 09:00

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