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A Milano incontro della Fondazione Italia Cina su cooperazione commerciale

17 Ottobre 2026 ore 10:54

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – La Fondazione Italia Cina ha esortato le imprese italiane alla ricerca di opportunità in Cina a guardare oltre le tradizionali partnership commerciali, sottolineando il ruolo della cooperazione accademica e della ricerca nel promuovere la comprensione reciproca e nel rafforzare i rapporti bilaterali.

Intervenendo a Milano in occasione dell’open day della Fondazione Italia Cina, il presidente Mario Boselli ha affermato che le imprese italiane interessate alle opportunità in Cina devono andare oltre le tradizionali partnership commerciali e sviluppare una comprensione più approfondita delle politiche industriali del Paese, delle sue priorità tecnologiche e dell’evoluzione della domanda di mercato.

Boselli ha inoltre evidenziato il ruolo della cooperazione tra università, centri di ricerca e istituzioni nel rafforzare la comprensione reciproca. Attraverso la collaborazione con la fondazione e una recente missione istituzionale in Cina, la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano punta a consolidare i rapporti con gli atenei partner cinesi e ad ampliare gli scambi accademici.

Un’analisi condotta dalla fondazione, la cui rete comprende oltre 300 membri e partner, ha intanto sottolineato le potenziali complementarità tra le due economie, rilevando che entrambe vantano solide tradizioni manifatturiere, importanti imprese a conduzione familiare e ampie filiere industriali.

Ospitato negli uffici milanesi di Baker McKenzie, l’incontro ha riunito rappresentanti delle imprese ed esperti per discutere come superare le barriere commerciali, culturali e comunicative tra Italia e Cina.

(ITALPRESS).

Cina: imprese USA prime per spazio espositivo a CIIE per ottavo anno consecutivo

17 Ottobre 2026 ore 10:47

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le imprese statunitensi occuperanno la maggiore superficie espositiva alla nona edizione della China International Import Expo (CIIE) per l’ottava volta, con un aumento di 1.500 metri quadrati rispetto allo scorso anno. Lo ha dichiarato ieri un funzionario.

La nona edizione si terrà a Shanghai dal 5 al 10 novembre. Avviata nel 2018 come prima fiera al mondo di livello nazionale dedicata alle importazioni, la CIIE è stata concepita per ampliare l’apertura della Cina e trasformare il suo vasto mercato in un’opportunità condivisa per il mondo.

I preparativi per l’evento sono sostanzialmente conclusi. Parteciperanno complessivamente 162 Paesi, regioni e organizzazioni internazionali, con 4.142 aziende estere espositrici, ha dichiarato il vice ministro del Commercio cinese Yan Dong durante una conferenza stampa.

La superficie espositiva complessiva supererà per la prima volta i 440.000 metri quadrati. Nella sezione dedicata alle imprese, le aziende di Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Francia saranno in testa alla classifica in termini di spazio espositivo.
Per la prima volta, il numero delle aziende presenti nella classifica Fortune Global 500 e delle imprese leader di settore presenti supererà quota 300. Inoltre, oltre 2.000 aziende esporranno alla CIIE per la prima volta.

L’edizione di quest’anno presenterà oltre 200 novità di rilievo tra debutti mondiali e prodotti esposti per la prima volta. Verranno presentate insieme una serie di innovazioni all’avanguardia in grado di potenziare le industrie e migliorare la vita delle persone, tra cui robot per la chirurgia endoscopica e impianti cocleari.

In vista della CIIE di quest’anno, sono state organizzate sessioni di matchmaking dedicate al tema “esportare in Cina” in Paesi tra cui Egitto, Germania e Regno Unito, portando le trattative per gli acquisti direttamente nei Paesi dei partner commerciali.

La CIIE è un esempio significativo degli sforzi della Cina per ampliare le importazioni e offrire più canali di accesso al mercato cinese ai prodotti di qualità provenienti da tutto il mondo. Questo impegno è rimasto tra le priorità del Paese e i risultati sono tangibili.
Secondo l’Amministrazione generale delle dogane, nei primi nove mesi di quest’anno le importazioni cinesi hanno raggiunto i 16.700 miliardi di yuan (circa 2.480 miliardi di dollari), in aumento del 22,3%, il ritmo di crescita più rapido dal 2021.

Il ministro del Commercio Wang Wentao ha dichiarato nei mesi scorsi che il mercato cinese presenta un enorme potenziale, aggiungendo che il Paese importerà una maggiore quantità di prodotti agricoli, beni di consumo di qualità, apparecchiature tecnologiche avanzate e componenti chiave. Al contempo, ha affermato, piattaforme come la CIIE saranno sfruttate appieno per ampliare i canali di importazione.
“Esportazioni e importazioni sono come le due ruote di un veicolo. Più sono equilibrate, più il veicolo procede senza intoppi e arriva lontano”, ha dichiarato Wang.

(ITALPRESS).

Cina: un’amicizia oltre i confini mette radici e diventa una foresta

17 Ottobre 2026 ore 10:47
Cina: un’amicizia oltre i confini mette radici e diventa una foresta

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – “Non parliamo la stessa lingua, non abbiamo lo stesso aspetto, ma siamo fratello e sorella e ci capiamo”, ha dichiarato Ronald Sakolsky, insegnante statunitense di storia in pensione, descrivendo il legame che lo unisce all’esperta cinese di lotta alla desertificazione Yin Yuzhen durante una recente intervista a Xinhua a Roma.

Attraverso la loro amicizia, Sakolsky spera di incoraggiare più persone a superare i confini nazionali e a collaborare per proteggere la loro casa comune, la Terra.

Mentre si trovava in Cina per un programma di scambio didattico, 27 anni fa, Sakolsky raccolse 5.000 dollari per sostenere l’iniziativa di piantumazione di alberi promossa da Yin nell’area sabbiosa di Maowusu, nella regione autonoma della Mongolia Interna, nella Cina settentrionale.

Dopo il ritorno di Sakolsky negli Stati Uniti, i due persero i contatti per qualche tempo. Si sono ritrovati in Cina nell’agosto di quest’anno, a oltre due decenni dal loro primo incontro. Nel frattempo, le oltre 50.000 piantine acquistate grazie alla donazione di Sakolsky erano cresciute fino a formare una foresta.

Di recente, i due amici si sono incontrati di nuovo a Roma, dove sono stati invitati a partecipare al Forum mondiale dell’alimentazione organizzato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).
“Quando ci sono stato nel 2000, c’era soltanto sabbia. Ora è tutto verde. È bellissimo”, ha dichiarato Sakolsky, ricordando l’incontro con Yin ad agosto.

Ha faticato a contenere l’emozione nel descrivere il ritorno sulla terra dove avevano contribuito a piantare gli alberi.
“Quando sono tornato quest’anno, è stato come per una madre e un padre rivedere i propri figli. I nostri semi erano diventati grandi alberi. Ho pianto molto”, ha raccontato. “Come ha riferito la signora Yin, era come se i nostri figli mi salutassero dalla foresta”.

La trasformazione dell’area sabbiosa di Maowusu ha conferito un significato più profondo alla loro amicizia oltre i confini. Gli alberi, crescendo, non hanno soltanto cambiato il paesaggio, ma incarnano anche una più ampia evoluzione della consapevolezza ambientale e una speranza per il futuro.

“Ho imparato che Madre Terra è viva. L’ho percepita”, ha dichiarato Sakolsky, ricordando un’esperienza durante la quale, nella foresta, ha indossato delle cuffie e collocato un microfono nel terreno.
Ha affermato che, se l’umanità non proteggesse la Terra, il pianeta non sarebbe più in grado di fornire alle persone frutta, verdura, fiori e l’ossigeno necessario per respirare.

Secondo Sakolsky, i Paesi dovrebbero collaborare nella tutela dell’ambiente. Ha elogiato il governo cinese per la crescente attenzione dedicata alla lotta alla desertificazione e ha anche lodato il popolo cinese per la partecipazione attiva alla tutela ambientale.

“Questa è una manifestazione concreta di una comunità dal futuro condiviso per l’umanità”, ha dichiarato.
Sakolsky ha descritto la sua donazione di oltre due decenni fa come un semplice gesto di generosità da parte di una persona comune.

“Volevo aiutare la Cina. Non mi aspettavo nulla in cambio”, ha affermato, aggiungendo che a meritare davvero un riconoscimento è la perseveranza dimostrata da Yin nel corso dei decenni.

Ieri Sakolsky era seduto tra il pubblico mentre Yin veniva insignita del riconoscimento dedicato alle “100 eroine dei sistemi agroalimentari e dello sviluppo rurale” della FAO, assistendo così a un altro traguardo nella vita dell’amica.
Le piantine che i due amici hanno contribuito a interrare sono ora diventate una foresta rigogliosa, mentre il ponte costruito grazie alla loro amicizia continua a diffondere questa storia di ripristino ecologico tra un pubblico più ampio, incoraggiando sempre più persone a interessarsi alla tutela dell’ambiente e al ripristino dei terreni degradati.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Cina: nuovo sistema numerazione treni con serie X per velocità oltre i 350 km/h

17 Ottobre 2026 ore 10:46
Cina: nuovo sistema numerazione treni con serie X per velocità oltre i 350 km/h

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina modificherà il proprio sistema nazionale di numerazione dei treni e introdurrà una nuova serie “X” per i futuri convogli con velocità massime operative superiori a 350 km/h. Lo ha annunciato ieri la China State Railway Group Co., Ltd. (China Railway).

La modifica sarà attuata in due fasi, a fine novembre e a fine dicembre. La società ha precisato che, dopo l’adeguamento, i servizi ferroviari continueranno a seguire l’orario attuale.

Il nuovissimo treno ad alta velocità cinese, l’elettrotreno (EMU) Fuxing CR450, che raggiunge una velocità massima di prova di 450 km/h e una velocità operativa di 400 km/h, ha superato tutte le prove di omologazione entro marzo 2026, ha dichiarato Zhao Hongwei, ricercatrice capo della China Academy of Railway Sciences Corporation Limited (CARS). Attualmente è il treno ad alta velocità più veloce al mondo in termini di velocità operativa.

Il CR450 raggiunge questa velocità consumando all’incirca la stessa quantità di elettricità degli attuali treni ad alta velocità. Zhao ha sottolineato che, a 400 km/h, il CR450 consuma meno di 22 kWh per chilometro, mentre i dati della CARS indicano che i treni ad alta velocità da 350 km/h consumano tra 19,5 e 23,5 kWh per chilometro.

Secondo il sistema di numerazione della China Railway, le lettere di prefisso indicano la categoria di velocità o il tipo di servizio del treno. Dopo la modifica, la nuova serie X sarà utilizzata per i treni con velocità massime operative superiori a 350 km/h, mentre le serie G, T e K identificheranno rispettivamente i treni con velocità massime operative di 350, 300 e 200-250 km/h.

Negli ultimi anni, la rete ferroviaria cinese ha continuato a espandersi e il numero dei servizi è cresciuto in modo significativo. Tra il 2014 e il 2025, il numero di convogli ad alta velocità da 300-350 km/h è aumentato del 209%, passando da 1.018 a 3.149 convogli standard. In questo contesto, alcune serie di numerazione dei treni si stanno avvicinando ai limiti degli intervalli numerici disponibili, uno dei principali problemi che l’adeguamento intende affrontare.

Secondo un piano per l’innovazione scientifica e tecnologica ferroviaria relativo al periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), pubblicato lunedì, la Cina programmerà almeno 20 scenari applicativi tipici o progetti dimostrativi in ambiti quali il sistema operativo dei treni ad alta velocità da 400 km/h.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (3)

17 Ottobre 2026 ore 10:45
Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (3)

LONGSHENG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Hou Yujin (a sinistra) illustra un oggetto antico a un turista nella sua casa su palafitte nel villaggio di Longji, nella contea di Longsheng, nella regione autonoma meridionale cinese del Guangxi Zhuang, il 15 ottobre 2026.
Il villaggio di Longji, abitato prevalentemente dall’etnia Zhuang, è caratterizzato da tradizionali case in legno immerse tra i terrazzamenti e conserva il suo peculiare patrimonio culturale etnico. Hou, un’anziana del posto che vive in una delle centenarie abitazioni su palafitte appartenenti all’etnia Zhuang del villaggio, si è offerta volontaria per accompagnare gratuitamente i turisti nelle visite guidate. Pur non avendo mai frequentato un solo giorno di scuola, Hou ha imparato da autodidatta il mandarino con grande impegno, per raccontare ai visitatori la storia della sua casa e i profondi cambiamenti del villaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (2)

17 Ottobre 2026 ore 10:44
Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (2)

LONGSHENG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Hou Yujin realizza un’opera di ricamo nel villaggio di Longji, nella contea di Longsheng, nella regione autonoma meridionale cinese del Guangxi Zhuang, il 15 ottobre 2026.
Il villaggio di Longji, abitato prevalentemente dall’etnia Zhuang, è caratterizzato da tradizionali case in legno immerse tra i terrazzamenti e conserva il suo peculiare patrimonio culturale etnico. Hou, un’anziana del posto che vive in una delle centenarie abitazioni su palafitte appartenenti all’etnia Zhuang del villaggio, si è offerta volontaria per accompagnare gratuitamente i turisti nelle visite guidate. Pur non avendo mai frequentato un solo giorno di scuola, Hou ha imparato da autodidatta il mandarino con grande impegno, per raccontare ai visitatori la storia della sua casa e i profondi cambiamenti del villaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (1)

17 Ottobre 2026 ore 10:43
Cina: Hou Yujin racconta ai turisti la storia e le tradizioni di Longji (1)

LONGSHENG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Hou Yujin (a sinistra, in primo piano) parla delle tecniche di ricamo con alcune turiste nel villaggio di Longji, nella contea di Longsheng, nella regione autonoma meridionale cinese del Guangxi Zhuang, il 15 ottobre 2026.
Il villaggio di Longji, abitato prevalentemente dall’etnia Zhuang, è caratterizzato da tradizionali case in legno immerse tra i terrazzamenti e conserva il suo peculiare patrimonio culturale etnico. Hou, un’anziana del posto che vive in una delle centenarie abitazioni su palafitte appartenenti all’etnia Zhuang del villaggio, si è offerta volontaria per accompagnare gratuitamente i turisti nelle visite guidate. Pur non avendo mai frequentato un solo giorno di scuola, Hou ha imparato da autodidatta il mandarino con grande impegno, per raccontare ai visitatori la storia della sua casa e i profondi cambiamenti del villaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (3)

17 Ottobre 2026 ore 10:42
Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (3)

LONGQUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni addetti lavorano a una linea di produzione della ceramica celadon di Longquan, nell’omonima città della provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, il 14 ottobre 2026.
Situata nella parte sud-occidentale dello Zhejiang, Longquan vanta abbondanti risorse di argilla per ceramica, fitte foreste e il fiume Longquan, che offrono condizioni ideali per la sua industria del celadon. La tecnica di cottura del celadon di Longquan è stata inserita nel patrimonio culturale immateriale nazionale nel 2006 e nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO nel 2009. Negli ultimi anni, la città ha modernizzato la propria industria del celadon migliorando la qualità delle materie prime, potenziando l’impiego di tecnologie intelligenti nei processi industriali e promuovendo l’innovazione. Oggi la città conta oltre 3.000 imprese legate al celadon, con più di 23.000 addetti.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (2)

17 Ottobre 2026 ore 10:41
Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (2)

LONGQUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 14 ottobre 2026, mostra la “piattaforma di progettazione della ceramica con l’IA” sviluppata dall’Istituto di ricerca di Longquan dell’Accademia cinese d’arte, a Longquan, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale.
Situata nella parte sud-occidentale dello Zhejiang, Longquan vanta abbondanti risorse di argilla per ceramica, fitte foreste e il fiume Longquan, che offrono condizioni ideali per la sua industria del celadon. La tecnica di cottura del celadon di Longquan è stata inserita nel patrimonio culturale immateriale nazionale nel 2006 e nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO nel 2009. Negli ultimi anni, la città ha modernizzato la propria industria del celadon migliorando la qualità delle materie prime, potenziando l’impiego di tecnologie intelligenti nei processi industriali e promuovendo l’innovazione. Oggi la città conta oltre 3.000 imprese legate al celadon, con più di 23.000 addetti.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (1)

17 Ottobre 2026 ore 10:41
Cina: tradizione e innovazione per la ceramica celadon di Longquan (1)

LONGQUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 15 ottobre 2026, mostra prodotti culturali e creativi in ceramica celadon di Longquan presso un’azienda di Longquan, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale.
Situata nella parte sud-occidentale dello Zhejiang, Longquan vanta abbondanti risorse di argilla per ceramica, fitte foreste e il fiume Longquan, che offrono condizioni ideali per la sua industria del celadon. La tecnica di cottura del celadon di Longquan è stata inserita nel patrimonio culturale immateriale nazionale nel 2006 e nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO nel 2009. Negli ultimi anni, la città ha modernizzato la propria industria del celadon migliorando la qualità delle materie prime, potenziando l’impiego di tecnologie intelligenti nei processi industriali e promuovendo l’innovazione. Oggi la città conta oltre 3.000 imprese legate al celadon, con più di 23.000 addetti.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (3)

17 Ottobre 2026 ore 10:40
Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (3)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni passeggeri si preparano a salire sul treno Z114 alla stazione ferroviaria di Harbin Ovest, a Harbin, nella provincia dello Heilongjiang, nella Cina nord-orientale, il 16 ottobre 2026.
Il collegamento Z114 dalla stazione ferroviaria di Harbin Ovest a Haikou, nella provincia meridionale cinese di Hainan, ha registrato un forte aumento dei passeggeri dall’inizio di ottobre, quando le temperature hanno cominciato a scendere nello Heilongjiang. Il treno, che percorre circa 4.300 chilometri in 47 ore e 50 minuti, è una scelta molto diffusa tra i viaggiatori anziani della Cina nord-orientale diretti a sud per sfuggire al rigido freddo invernale. China Railway Harbin Group offre servizi pensati per gli anziani e assistenza aggiuntiva ai passeggeri con esigenze particolari, per rendere più confortevole il viaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (2)

17 Ottobre 2026 ore 10:39
Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (2)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni passeggeri attendono il controllo dei biglietti prima di salire sul treno Z114 alla stazione ferroviaria di Harbin Ovest, a Harbin, nella provincia dello Heilongjiang, nella Cina nord-orientale, il 16 ottobre 2026.
Il collegamento Z114 dalla stazione ferroviaria di Harbin Ovest a Haikou, nella provincia meridionale cinese di Hainan, ha registrato un forte aumento dei passeggeri dall’inizio di ottobre, quando le temperature hanno cominciato a scendere nello Heilongjiang. Il treno, che percorre circa 4.300 chilometri in 47 ore e 50 minuti, è una scelta molto diffusa tra i viaggiatori anziani della Cina nord-orientale diretti a sud per sfuggire al rigido freddo invernale. China Railway Harbin Group offre servizi pensati per gli anziani e assistenza aggiuntiva ai passeggeri con esigenze particolari, per rendere più confortevole il viaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (1)

17 Ottobre 2026 ore 10:38
Cina: anziani in treno da Harbin a Haikou per sfuggire al freddo invernale (1)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una passeggera (a destra) consulta un operatore sanitario a bordo del treno Z114, il 16 ottobre 2026. Il collegamento Z114 dalla stazione ferroviaria di Harbin Ovest a Haikou, nella provincia meridionale cinese di Hainan, ha registrato un forte aumento dei passeggeri dall’inizio di ottobre, quando le temperature hanno cominciato a scendere nello Heilongjiang.
Il treno, che percorre circa 4.300 chilometri in 47 ore e 50 minuti, è una scelta molto diffusa tra i viaggiatori anziani della Cina nord-orientale diretti a sud per sfuggire al rigido freddo invernale. China Railway Harbin Group offre servizi pensati per gli anziani e assistenza aggiuntiva ai passeggeri con esigenze particolari, per rendere più confortevole il viaggio.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (3)

17 Ottobre 2026 ore 10:37
Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (3)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un agricoltore alla guida di un macchinario agricolo raccoglie il mais in un’azienda del gruppo Beidahuang, nella provincia dello Heilongjiang, nella Cina nord-orientale, il 15 ottobre 2026. La raccolta autunnale è in pieno svolgimento nello Heilongjiang, provincia nota come il “granaio della Cina”.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (2)

17 Ottobre 2026 ore 10:36
Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (2)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata da un drone il 14 ottobre 2026, mostra alcuni agricoltori alla guida di macchinari agricoli per la raccolta del riso in un’azienda del gruppo Beidahuang, nella provincia dello Heilongjiang, nella Cina nord-orientale. La raccolta autunnale è in pieno svolgimento nello Heilongjiang, provincia nota come il “granaio della Cina”.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (1)

17 Ottobre 2026 ore 10:35
Cina: Heilongjiang, il granaio del Paese, nel pieno della raccolta autunnale (1)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata da un drone il 15 ottobre 2026, mostra un agricoltore alla guida di un macchinario agricolo per la raccolta del mais in un’azienda del gruppo Beidahuang, nella provincia dello Heilongjiang, nella Cina nord-orientale. La raccolta autunnale è in pieno svolgimento nello Heilongjiang, provincia nota come il “granaio della Cina”.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (3)

17 Ottobre 2026 ore 10:33
Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (3)

LANXI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni anziani partecipano a un banchetto con lunghe tavolate nel villaggio di Yanggang, a Lanxi, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, il 15 ottobre 2026.
Finanziato da persone generose, il banchetto ha riunito oltre 500 persone dai 60 anni in su per celebrare l’imminente Festa del doppio nove. Celebrata il nono giorno del nono mese del calendario lunare, questa ricorrenza in Cina rappresenta un’occasione per prendersi cura degli anziani e rivolgere loro i migliori auguri.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (2)

17 Ottobre 2026 ore 10:32
Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (2)

LANXI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto aerea, scattata da un drone il 15 ottobre 2026, mostra la veduta di un banchetto con lunghe tavolate organizzato per gli anziani nel villaggio di Yanggang, a Lanxi, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale.
Finanziato da persone generose, il banchetto ha riunito oltre 500 persone dai 60 anni in su per celebrare l’imminente Festa del doppio nove. Celebrata il nono giorno del nono mese del calendario lunare, questa ricorrenza in Cina rappresenta un’occasione per prendersi cura degli anziani e rivolgere loro i migliori auguri.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (1)

17 Ottobre 2026 ore 10:31
Cina: Lanxi, banchetto accoglie oltre 500 anziani per Festa del doppio nove (1)

LANXI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni anziani partecipano a un banchetto con lunghe tavolate nel villaggio di Yanggang, a Lanxi, nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, il 15 ottobre 2026.
Finanziato da persone generose, il banchetto ha riunito oltre 500 persone dai 60 anni in su per celebrare l’imminente Festa del doppio nove. Celebrata il nono giorno del nono mese del calendario lunare, questa ricorrenza in Cina rappresenta un’occasione per prendersi cura degli anziani e rivolgere loro i migliori auguri.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (3)

17 Ottobre 2026 ore 10:30
Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (3)

XIAMEN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto aerea, scattata da un drone il 14 ottobre 2026, mostra il tratto di Xiamen del ponte Xiamen-Kinmen in costruzione a Xiamen, nella provincia del Fujian, nella Cina sud-orientale.  La costruzione del ponte ha recentemente raggiunto un nuovo traguardo con il completamento dello spostamento orizzontale di una trave scatolare in acciaio da 15.000 tonnellate presso lo svincolo di Guanyinshan, una parte importante del tratto di Xiamen del ponte.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS)

Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (2)

17 Ottobre 2026 ore 10:29
Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (2)

XIAMEN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 14 ottobre 2026, mostra il tratto di Xiamen del ponte Xiamen-Kinmen in costruzione a Xiamen, nella provincia del Fujian, nella Cina sud-orientale. La costruzione del ponte ha recentemente raggiunto un nuovo traguardo con il completamento dello spostamento orizzontale di una trave scatolare in acciaio da 15.000 tonnellate presso lo svincolo di Guanyinshan, una parte importante del tratto di Xiamen del ponte.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (1)

17 Ottobre 2026 ore 10:28
Cina: nuovo traguardo per la costruzione del ponte Xiamen-Kinmen (1)

XIAMEN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Questa foto, scattata il 14 ottobre 2026, mostra il tratto di Xiamen del ponte Xiamen-Kinmen in costruzione a Xiamen, nella provincia del Fujian, nella Cina sud-orientale. La costruzione del ponte ha recentemente raggiunto un nuovo traguardo con il completamento dello spostamento orizzontale di una trave scatolare in acciaio da 15.000 tonnellate presso lo svincolo di Guanyinshan, una parte importante del tratto di Xiamen del ponte.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

Operaio morto in cantiere Alta Velocità a Firenze: il ‘mai più’ che si ripete

16 Ottobre 2026 ore 10:01
Operaio morto in cantiere Alta Velocità a Firenze: il ‘mai più’ che si ripete

Si chiamava Ayoub Abourabil, l’operaio di 31 anni di origine marocchina, residente da tempo a Firenze, morto ieri nell’infortunio mortale all’interno dell’area complementare del cantiere Foster di vi Circondaria. Lunedì sciopero indetto dai sindacati confederali e di categoria. Secondo le prime ricostruzioni della Polizia e dei tecnici della sicurezza, l’operaio è stato travolto e ucciso dall’impatto con un pilone/trave  durante le operazioni di scarico da una gru.

 

Prima la notizia della morte, lo choc, il cordoglio, la rabbia, le dichiarazioni, le richieste, gli appelli a fermare questo stillicidio e poi gli scioperi. Una ripetizione quasi automatica, unarama tragicamente nota, se non fosse che nel mezzo c’è una vita in meno. Un essere umano che non torna a casa. Un futuro interrotto in un presente in cui le morti sul lavoro sono tragicamente divenute una costante. Stavolta è toccato ad un operaio 31enne nel cantiere dell’Av a Firenze. Sarebbe stato colpito da una grossa trave  mentre era all’ interno di un rimorchio nell’area complementare al cantiere. I vigili del fuoco hanno portato sul posto una gru per spostare la grande trave in metallo. La Cisl, a cui la vittima era iscritta, ha  sottolineato che il 31enne, sposato, era un operaio esperto del Consorzio Florentia, aveva lavorato anche in altri cantieri di grandi opere, e conosceva le norme di sicurezza. E allora? Cosa è successo, come è successo, per colpa di chi e di cosa? Domande al centro delle verifiche dell’Asl  e degli inquirenti mentre i sindacati confederali e di categoria hanno indetto un’ora di sciopero per lunedì davanti al cantiere fiorentino dell’infrastrutura dove solo lunedì scorso c’era stata un’assemblea proprio su salute e sicurezza, formazione e prevenzione.  Il sindacato di base Usb torna a chiedere il reato di omicidio sul lavoro e richiama allo sciopero del 30 ottobre. Un fratello della vittima, lavoratore in un altro cantiere è subito accorso appresa la notizia. Tre operai che hanno assistito all’infortunio mortale sono seguii all’ospedale di Careggi da un supporto psicologico.   Lo ha reso noto il presidente della Regione ToscanaEugenio Giani, intervenuto sul posto insieme alla sindaca Sara Funaro.  Tutto è avvenuto a poche centinaia di metri da via Mariti, dove nel febbraio 2024 sono morti cinque operai. Allora venne ribadito più volte ”mai più”. Ma nulla si è fermato tranne le vite di altri lavoratori.
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