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Consumare meno zucchero da piccoli riduce il rischio di demenza

7 Agosto 2026 ore 15:00
Gli scienziati hanno condotto un esperimento su 64.000 persone nate prima e dopo il periodo di razionamento dello zucchero nel Regno Unito durato fino al 1953.Risultato: un ridotto consumo di zuccheri durante la gravidanza e nei primi due anni di vita è associato a un minor rischio di sviluppare demenza in età avanzata (riduzione del 23%) e ...continua a leggere "Consumare meno zucchero da piccoli riduce il rischio di demenza"

STUDIO: OLTRE 700MILA PERSONE MORTE A CAUSA DELL’ANTIBIOTICO-RESISTENZA

6 Agosto 2026 ore 17:28

Oltre 700.000 persone muoiono ogni anno nel mondo a causa delle infezioni resistenti agli antibiotici. Un nuovo studio condotto nelle Isole Galápagos mostra che le acque reflue stanno diventando un serbatoio di batteri resistenti, trasformando l’ambiente in un luogo dove la resistenza antimicrobica può emergere, evolvere e diffondersi anche lontano dagli ospedali. La scoperta amplia il problema: la lotta ai super-batteri non riguarda più soltanto l’uso appropriato degli antibiotici in medicina, ma anche la gestione delle acque reflue, degli ecosistemi e delle infrastrutture ambientali. L’Antibiotico-resistenza diventa una sfida ambientale. Per anni il problema è stato affrontato quasi esclusivamente all’interno degli ospedali. Oggi emerge con sempre maggiore evidenza che anche fiumi, impianti di depurazione e reflui urbani possono favorire la selezione e la diffusione di geni di resistenza.

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[2026-09-06] Dai monti ai piani partigiani/e @ circolo arci la costituzione

17 Agosto 2026 ore 18:18

Dai monti ai piani partigiani/e

circolo arci la costituzione - via gramsci 480 Quinto Basso- Sesto F.no
(domenica, 6 settembre 18:00)
Dai monti ai piani partigiani/e

82 anni fa' le brigate partigiane liberano Firenze Nord e la Piana Fiorentina dai nazi fascisti

Csa Next-Emerson, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, circolo Arci di Quinto Basso e Ape Firenze tre giorni insieme per

  • Mantenere una memoria popolare resistente e collettiva

  • Rafforzare le radici dell'antifascismo

  • Dare continuità alla solidarietà con la Resistenza del popolo palestinese

programma

CSA NEXT-EMERSON (4 settembre)

Memoria resistente, racconti partigiani

dalle 19.00

- intervento: la liberazione di Firenze Nord

- racconto: "Ribelli - la resistenza, l'eccidio e la liberazione di Prato" con Lorenzo Tempestini

- intervento: microstorie di partigiani stranieri nella lotta di liberazione

- letture: lo sciopero delle sigaraie della Manifattura tabacchi del 4 marzo 1944 con Gruppo teatrale la gramigna rossa

>> storie cantate con "I suonatori della leggera"

h 20.30 cena benefit

+ info csaexemerson.org

-----------------------------------------------------------------------------------

CANTIERE SOCIALE CAMILO CIENFUEGOS (5 settembre)

La resistenza non ha nazione

ore 18.00 Presentazione del libro "Il Sionismo è Nazismo" a cura del Comitato Fosco Dinucci

ore 20.00 Grigliata palestinese a cura della brigata di Chef Mohammed Abu Uday da Nuseirat (Gaza)

A seguire Hip-Hop night jam

Live show case:

- Dj Mars (Firenze)

- Hola&Edo (Firenze)

- Mc Nill (Bologna)

- Giovane Veltro (Prato)

- Lapazz (Montale)

- Micheal Perez (Firenze)

- Jova Mc (Firenze)

Hosted by: Tenore Fi ( Romanticismo Periferico)

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EX-MACELLI QUINTO BASSO (6 settembre)

Il filo rosso dell'antifascismo nella piana

ore 16.00 "I sentieri della memoria" Camminata urbana per ripercorrere i luoghi che hanno fatto la storia del quartiere

ore 19.00 "Riannodare il filo" Restituzioen del progetto micro-storie circolanti e interventi

ore 20.00 Cena a prezzi popolari

ore 21.00 "La Nuova Pippolese" in concerto. Canti della tradizione popolare e antifascista fiorentina

[2026-09-05] Dai monti ai piani partigiani/e @ Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

17 Agosto 2026 ore 18:17

Dai monti ai piani partigiani/e

Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos - Via Chiella, 4, 50013 Campi Bisenzio FI
(sabato, 5 settembre 18:00)
Dai monti ai piani partigiani/e

82 anni fa' le brigate partigiane liberano Firenze Nord e la Piana Fiorentina dai nazi fascisti

Csa Next-Emerson, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, circolo Arci di Quinto Basso e Ape Firenze tre giorni insieme per

  • Mantenere una memoria popolare resistente e collettiva

  • Rafforzare le radici dell'antifascismo

  • Dare continuità alla solidarietà con la Resistenza del popolo palestinese

programma

CSA NEXT-EMERSON (4 settembre)

Memoria resistente, racconti partigiani

dalle 19.00

- intervento: la liberazione di Firenze Nord

- racconto: "Ribelli - la resistenza, l'eccidio e la liberazione di Prato" con Lorenzo Tempestini

- intervento: microstorie di partigiani stranieri nella lotta di liberazione

- letture: lo sciopero delle sigaraie della Manifattura tabacchi del 4 marzo 1944 con Gruppo teatrale la gramigna rossa

>> storie cantate con "I suonatori della leggera"

h 20.30 cena benefit

+ info csaexemerson.org

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CANTIERE SOCIALE CAMILO CIENFUEGOS (5 settembre)

La resistenza non ha nazione

ore 18.00 Presentazione del libro "Il Sionismo è Nazismo" a cura del Comitato Fosco Dinucci

ore 20.00 Grigliata palestinese a cura della brigata di Chef Mohammed Abu Uday da Nuseirat (Gaza)

A seguire Hip-Hop night jam

Live show case:

- Dj Mars (Firenze)

- Hola&Edo (Firenze)

- Mc Nill (Bologna)

- Giovane Veltro (Prato)

- Lapazz (Montale)

- Micheal Perez (Firenze)

- Jova Mc (Firenze)

Hosted by: Tenore Fi ( Romanticismo Periferico)

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EX-MACELLI QUINTO BASSO (6 settembre)

Il filo rosso dell'antifascismo nella piana

ore 16.00 "I sentieri della memoria" Camminata urbana per ripercorrere i luoghi che hanno fatto la storia del quartiere

ore 19.00 "Riannodare il filo" Restituzioen del progetto micro-storie circolanti e interventi

ore 20.00 Cena a prezzi popolari

ore 21.00 "La Nuova Pippolese" in concerto. Canti della tradizione popolare e antifascista fiorentina

[2026-09-04] Dai monti ai piani partigiani/e @ Csa Next-Emerson

17 Agosto 2026 ore 18:16

Dai monti ai piani partigiani/e

Csa Next-Emerson - Via di Bellagio 15
(venerdì, 4 settembre 19:00)
Dai monti ai piani partigiani/e

82 anni fa' le brigate partigiane liberano Firenze Nord e la Piana Fiorentina dai nazi fascisti

Csa Next-Emerson, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, circolo Arci di Quinto Basso e Ape Firenze tre giorni insieme per

  • Mantenere una memoria popolare resistente e collettiva

  • Rafforzare le radici dell'antifascismo

  • Dare continuità alla solidarietà con la Resistenza del popolo palestinese

programma

CSA NEXT-EMERSON (4 settembre)

Memoria resistente, racconti partigiani

dalle 19.00

- intervento: la liberazione di Firenze Nord

- racconto: "Ribelli - la resistenza, l'eccidio e la liberazione di Prato" con Lorenzo Tempestini

- intervento: microstorie di partigiani stranieri nella lotta di liberazione

- letture: lo sciopero delle sigaraie della Manifattura tabacchi del 4 marzo 1944 con Gruppo teatrale la gramigna rossa

>> storie cantate con "I suonatori della leggera"

h 20.30 cena benefit

+ info csaexemerson.org

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CANTIERE SOCIALE CAMILO CIENFUEGOS (5 settembre)

La resistenza non ha nazione

ore 18.00 Presentazione del libro "Il Sionismo è Nazismo" a cura del Comitato Fosco Dinucci

ore 20.00 Grigliata palestinese a cura della brigata di Chef Mohammed Abu Uday da Nuseirat (Gaza)

A seguire Hip-Hop night jam

Live show case:

- Dj Mars (Firenze)

- Hola&Edo (Firenze)

- Mc Nill (Bologna)

- Giovane Veltro (Prato)

- Lapazz (Montale)

- Micheal Perez (Firenze)

- Jova Mc (Firenze)

Hosted by: Tenore Fi ( Romanticismo Periferico)

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EX-MACELLI QUINTO BASSO (6 settembre)

Il filo rosso dell'antifascismo nella piana

ore 16.00 "I sentieri della memoria" Camminata urbana per ripercorrere i luoghi che hanno fatto la storia del quartiere

ore 19.00 "Riannodare il filo" Restituzioen del progetto micro-storie circolanti e interventi

ore 20.00 Cena a prezzi popolari

ore 21.00 "La Nuova Pippolese" in concerto. Canti della tradizione popolare e antifascista fiorentina

CHE SIGNIFICA LA ‘MOSSA’ IRANIANA

18 Gennaio 2024 ore 12:40

Anche se il quadro del conflitto in Medio Oriente si presenta estremamente articolato e complesso, nonché foriero di pericolose escalation, è impossibile non osservare come l’Asse della Resistenza – ed in particolar modo l’Iran ed Hezbollah – abbia sinora mostrato una grande capacità di gestione strategica e tattica del conflitto, calibrando con grande attenzione ogni mossa. Ragion per cui ha destato non poco stupore il molteplice attacco iraniano dell’altro giorno, proprio perché sembra essere una rottura di quella capacità di equilibrio sinora manifestata. Ma è davvero così?

Consideriamo innanzi tutto gli aspetti principali dell’attacco. Ad essere stati colpiti sono obiettivi ostili in Siria (ISIS) ed Iraq (Mossad), due paesi più che amici, e Pakistan (Jaish Ul-Adl), un paese con cui Teheran ha buoni rapporti – in questi giorni, era addirittura programmata una esercitazione navale congiunta.
Di là dal fatto che l’Iraq, e soprattutto il Pakistan, abbiano protestato in modo significativo, cosa peraltro quasi obbligata sotto il profilo politico-diplomatico, resta il fatto che questi attacchi sono stati portati a termine senza che vi fosse un tentativo di reazione; infatti in alcun caso è stato attivato il sistema di difesa anti-missile. Ciò significa che, certamente per quanto riguarda la Siria (e quindi la Russia) ed il Pakistan, i paesi sul cui territorio si trovavano i bersagli sono stati preavvertiti. Per quanto riguarda l’Iraq, il cui governo sicuramente era stato allertato, c’è da aggiungere una ulteriore considerazione: i missili balistici utilizzati hanno compiuto un volo di oltre 1200 km, poiché sono stati volutamente lanciati da una posizione lontana, nel sud dell’Iran, laddove trovandosi il bersaglio nel kurdistan iracheno sarebbe stato assai più semplice colpire a partire dall’omologa regione iraniana.
Questa scelta ha avuto un doppio valore, politico e militare, ovvero dimostrare la capacità iraniana di colpire con grande precisione ed a grande distanza (messaggio rivolto soprattutto ad Israele), ma anche che i sistemi di intercettazione e difesa anti-missile statunitensi, largamente presenti sia in Iraq che in Siria, sono stati colti di sorpresa/bypassati.

Per quanto riguarda l’attacco alla base del Mossad ad Erbil, va aggiunto che (nonostante la regione del kurdistan iracheno sia una enclave largamente autonoma, e fortemente legata sia agli USA che ad Israele) è evidente che ha mostrato anche la capacità di penetrazione dell’intelligence di Teheran.
La questione dell’attacco sul Belucistan pakistano, alla luce della forte reazione di Islamabad, appare più complessa, ma anche qui – oltre alla mancata attivazione delle difese anti-missile – va tenuto conto della particolare natura dello stato pakistano, al cui interno sicuramente agiscono poteri (interni ed esterni) anche assai diversi e conflittuali. Le forze armate, ed i servizi segreti (ISI), sono molto ben collegati con gli Stati Uniti, sin dai tempi della guerriglia anti-sovietica in Afghanistan, ma anche abbastanza permeati da influenza fondamentaliste islamiche, mentre il governo (anche in funzione anti-indiana, storicamente filo russa) ci tiene a mantenere un rapporto privilegiato con Washington. Vale appena la pena di ricordare come, proprio su mandato statunitense, sia stato liquidato il presidente scomodo Imran Khan… È assai probabile, quindi, che alcune delle forze interne non abbiano gradito la mossa iraniana, ed abbiano imposto una reazione adeguata. È di oggi la notizia che il Pakistan ha effettuato una serie di attacchi mirati contro i “nascondigli terroristici” in Iran; specularmente a Teheran, Islamabad ha dichiarato che rispetta la sovranità dell’Iran, e la sua è una azione esclusivamente antiterroristica. Ed anche in questo caso, le difese iraniane non sono state attivate…

Tornando quindi alla questione iniziale, se siamo di fronte o no ad un venir meno della moderazione iraniana, aggiungendo al quadro la rivendicazione dell’attacco a due navi israeliane nell’Oceano Indiano, ma anche l’assenza di mosse dirette contro gli USA, credo si possa affermare che siamo di fronte a qualcos’altro.
L’Iran ha davanti a sé grandi prospettive, derivanti non solo dagli stretti rapporti con la Russia e la Cina, entrambe capofila della spinta al multipolarismo, ma anche dai grandi vantaggi che la sua posizione geografica strategica offre nella prospettiva dei corridoi euroasiatici. Non ha pertanto interesse ad arrivare allo scontro con gli Stati Uniti, e preferisce di gran lunga esercitare – come sta efficacemente facendo – una forte pressione finalizzata ad espellerne le basi militari dalla regione, senza arrivare al conflitto aperto. Ma, al tempo stesso, e proprio nella prospettiva di cui prima, avverte sia la necessità di affermare il proprio ruolo di potenza regionale di primo piano, sia che sono maturate le condizioni interne ed internazionali perché ciò avvenga.
In questo senso, la mossa iraniana va letta come un segnale alle altre potenze regionali – Arabia saudita e Turchia innanzi tutto – nonché allo storico nemico israeliano, perché comincino a misurarsi con l’idea che l’Iran (a più di quarant’anni dalla rivoluzione khomeinista), non solo non è liquidabile né emarginabile, ma è un soggetto geopolitico con cui devono fare i conti, e con cui è meglio cercare una pacifica convivenza piuttosto che inseguire il sogno di rovesciarne il governo. Vedremo chi e come recepirà il messaggio.

L'articolo CHE SIGNIFICA LA ‘MOSSA’ IRANIANA proviene da Giubbe Rosse News.

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