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Fiorentina, Mastantuono gioca a calcio in spiaggia a Forte dei Marmi: palleggi sul bagnasciuga con i tifosi – VIDEO

17 Agosto 2026 ore 12:43

Mastantuono in versione vacanziere a Forte dei Marmi: partita improvvisata sulla spiaggia con alcuni tifosi

Ferragosto sulla spiaggia di Forte dei Marmi per Franco Mastantuono, nuovo giocatore della Fiorentina. Il talento argentino è stato riconosciuto da alcuni ragazzi sul bagnasciuga e non si è tirato indietro quando gli hanno proposto di giocare insieme. Nel video Mastantuono si diverte tra palleggi, passaggi e tiri sulla sabbia, concedendosi una parentesi da normale vacanziere prima di tornare agli impegni con la squadra viola. Video Corriere TV.

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Cagliari, il calciatore Yael Trepy rischia di annegare in piscina: è ricoverato in terapia intensiva

17 Agosto 2026 ore 10:25
Cagliari, il calciatore Yael Trepy rischia di annegare in piscina: è ricoverato in terapia intensiva

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Cagliari Calcio comunica che il calciatore Yael Trepy è attualmente ricoverato presso l’Ospedale Civile ‘Santissima Annunziata’ di Sassari, dove si trova in terapia intensiva”. Lo si legge in una nota della società sarda.

“Il club è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l’evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il Club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili”, si legge nel comunicato.

Secondo una prima ricostruzione, il calciatore avrebbe rischiato di annegare in una piscina di una villa a Porto Cervo. Classe 2006, prelevato nel 2023 dal Creteil, Trepy ha giocato titolare la partita di Coppa Italia contro l’Arezzo di tre giorni fa, vinta dai sardi per 1-0. Dopo la partita, alla squadra erano stati concessi due giorni di riposo.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Yael Trepy in terapia intensiva: il giocatore del Cagliari è grave dopo aver rischiato di annegare in piscina

17 Agosto 2026 ore 10:56

L’attaccante del Cagliari, Yael Trepy, è ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Il 20enne, di origini francesi, ha infatti rischiato di annegare nella piscina di una villa in Costa Smeralda ieri pomeriggio, 17 agosto.

Secondo una prima ricostruzione, l’incidente è avvenuto intorno alle 18 quando il giocatore è finito nella parte della piscina dove l’acqua è più alta e si è trovato in difficoltà visto che non sa nuotare.

Quando Trepy è stato tirato fuori, la gravità della situazione ha reso necessario l’intervento del 118 e il trasporto in elisoccorso a Sassari. La Tac toracica eseguita sull’attaccante ha rivelato la presenza di grandi quantità di liquido nei polmoni, situazione che rende difficile lo scambio di ossigeno. Per evitare sofferenze al paziente e consentire la somministrazione di una terapia, i medici tengono il giovane in coma farmacologico, sotto costante monitoraggio.

Il 20enne ha esordito in Serie A con la maglia del Cagliari durante la scorsa stagione e ha segnato il gol fondamentale di pareggio nella partita con la Cremonese. Proprio lo scorso venerdì, 14 agosto, è partito titolare nella gara vinta dal Cagliari contro l’Arezzo in Coppa Italia. “Il club – si legge in una nota – è in costante contatto con la struttura sanitaria e con la famiglia del calciatore e segue con la massima attenzione l’evolversi delle sue condizioni. In questo momento ogni pensiero del Cagliari Calcio è rivolto a Yael e ai suoi familiari. Il club invita inoltre al massimo rispetto della loro privacy e comunicherà eventuali aggiornamenti quando disponibili”.

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Rodri torna in Spagna, il Barcellona piazza il colpo: tutte le cifre dell’affare dell’estate

17 Agosto 2026 ore 10:26

Il Barcellona ha trovato l’intesa con il Manchester City per riportare Rodri in Spagna. L’operazione può raggiungere 76,5 milioni di euro e porterà il centrocampista a firmare fino al 2030. I Citizens lavorano già sull’arrivo di Ayyoub Bouaddi dal Lille.

Il Barça versa 60 milioni subito, altri 16,5 sono legati a bonus, prestazioni e risultati

Il Barcellona può spendere complessivamente 76,5 milioni di euro per riportare Rodri nella Liga. L’intesa con il Manchester City prevede una prima parte da 60 milioni, alla quale si aggiungono 11,5 milioni di bonus considerati facilmente raggiungibili dai due club.

Altri 5 milioni di euro dipenderanno invece dalle prestazioni individuali del centrocampista e dai risultati ottenuti dal Barcellona durante la stagione. Se scatteranno tutte le variabili previste, l’incasso del City arriverà quindi ai 76,5 milioni complessivi.

La situazione contrattuale di Rodri ha inciso sulla trattativa. Il capitano della Spagna campione del mondo è legato al Manchester City fino al 30 giugno 2027 e aveva già aperto alla possibilità di tornare nel campionato spagnolo. Il Barça gli ha proposto un contratto di quattro anni, fino al 30 giugno 2030.

L’operazione deve ora essere completata con le firme, lo scambio dei documenti e le visite mediche. Rodri aveva già espresso la propria disponibilità al trasferimento e i due club hanno definito la parte economica dell’affare.

Il Manchester City sta contemporaneamente lavorando sul nuovo centrocampo. L’opzione Enzo Fernández non si è concretizzata e il club inglese ha accelerato per Ayyoub Bouaddi, talento del Lille nato nel 2007.

Per il centrocampista marocchino, in possesso anche del passaporto francese, l’investimento può arrivare a circa 100 milioni di euro. Il City vuole portarlo subito in Inghilterra e inserirlo nella rosa dopo la partenza di Rodri.

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Cagliari, apprensione per Trepy: rischia di annegare in piscina, è in terapia intensiva

17 Agosto 2026 ore 10:22

Yael Trepy, attaccante del Cagliari, è ricoverato in terapia intensiva a Sassari dopo aver rischiato di annegare nella piscina di una villa in Costa Smeralda. Il giocatore è stato soccorso, intubato e trasferito in ospedale con l’elisoccorso.

Trepy sarebbe finito nella parte più profonda della piscina e non saprebbe nuotare

L’incidente è avvenuto domenica alle 18. Secondo una prima ricostruzione, Trepy sarebbe finito nella zona della piscina dove l’acqua è più alta e si sarebbe trovato in difficoltà perché, a quanto si è appreso, non saprebbe nuotare.

Il calciatore è stato tirato fuori dall’acqua, ma la gravità della situazione ha richiesto l’intervento del 118. I sanitari lo hanno intubato e successivamente trasferito con l’elisoccorso all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari.

Trepy si trova ora ricoverato in terapia intensiva.

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“Racconto non attendibile, difetto di prova oltre ogni ragionevole dubbio”, ecco perché due giovani schermidori sono stati assolti dall’accusa di violenza sessuale

17 Agosto 2026 ore 10:02

Non ci sarebbe una prova sufficiente per affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, che quella notte sia stata commessa una violenza sessuale di gruppo. È questo il punto centrale delle motivazioni con cui il tribunale di Siena ha assolto due giovani schermidori italiani, accusati di abusi ai danni di una 17enne tesserata per l’Uzbekistan, per un episodio risalente al 4-5 agosto 2023 durante un raduno a Chianciano Terme. La sentenza era stata pronunciata il 18 maggio 2026 con rito abbreviato, con la formula piena “perché il fatto non sussiste”. Le motivazioni del gup Andrea Grandinetti sono state depositate il 14 agosto. Il pubblico ministero aveva chiesto per entrambi gli imputati una condanna a 5 anni e 4 mesi di carcere.

Per il giudice, il processo non ha raggiunto la soglia probatoria necessaria per una condanna. Nelle motivazioni si parla di un “difetto di prova oltre ogni ragionevole dubbio”, legato in particolare alla possibilità di ritenere provata l’esistenza della condotta contestata. Il tribunale rileva inoltre nel racconto della giovane un “basso grado di coerenza interna“. Uno dei punti esaminati riguarda le condizioni psicofisiche della ragazza nella notte dei fatti, soprattutto il suo stato di coscienza e quindi la capacità di intendere e di volere. Secondo il giudice, le dichiarazioni sull’assunzione di alcolici risultano incoerenti e sarebbero state smentite sia da alcune testimonianze sia da un video acquisito agli atti.

Nel filmato, secondo quanto riportato nelle motivazioni, la giovane viene mostrata mentre cammina in condizioni di piena coscienza e arriva anche a saltare per gioco sulle spalle di uno degli imputati. Il tribunale prende in considerazione anche la circostanza che la ragazza non avrebbe consumato bevande alcoliche dopo la chiusura del bar. Tra quel momento e l’ingresso nella stanza dove si trovavano i due imputati e un loro amico sarebbero trascorsi “almeno 90 minuti”. Un intervallo che, secondo il giudice, porta a ritenere verosimile che la giovane fosse lucida.

Anche la positività ai cannabinoidi non viene ritenuta un elemento sufficiente per ricostruire lo stato della ragazza al momento dei rapporti sessuali. Il dato, scrive il giudice, non può essere “razionalmente valorizzata al fine di datare l’intervenuta assunzione” della sostanza e quindi non può essere collegato con certezza temporale ai fatti contestati. Un altro passaggio fondamentale delle motivazioni riguarda il consenso. Anche su questo aspetto il tribunale rileva un “difetto di attendibilità” nelle dichiarazioni della giovane, parlando sia di una carenza di “coerenza estrinseca”, sia di elementi emersi attraverso le testimonianze. In particolare, viene presa in esame la deposizione di un’amica della ragazza, alla quale quest’ultima avrebbe confidato di aver avuto rapporti sessuali con altri ragazzi presenti al ritiro nei giorni precedenti. L’amica aveva inoltre messo a verbale i nomi dei due imputati.

È uno degli elementi che il giudice considera nella valutazione complessiva dell’attendibilità del racconto e dell’assenza di consenso. La conclusione è netta: per il tribunale è impossibile “attribuire ‘fede’ alle dichiarazioni di parte civile in ordine all’assenza di consenso”. La decisione arriva quasi tre anni dopo i fatti contestati. Alla lettura della sentenza, il 18 maggio, la giovane, oggi maggiorenne, era presente in aula ed era scoppiata in lacrime. Nelle motivazioni depositate nei giorni scorsi, il giudice ricostruisce quindi un quadro nel quale, secondo il tribunale, gli elementi raccolti non consentono di superare la soglia del ragionevole dubbio. Il punto non è dunque l’affermazione di una diversa verità dei fatti, ma l’impossibilità, per il giudice, di considerare sufficientemente provati gli elementi dell’accusa.

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Juventus, ufficiale l’acquisto di Lucumi dal Bologna

17 Agosto 2026 ore 08:49
Juventus, ufficiale l’acquisto di Lucumi dal Bologna

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus ha ufficializzato l’acquisto di Jhon Lucumi dal Bologna, “a fronte di un corrispettivo di € 19,5 milioni, pagabili in tre esercizi, oltre ad oneri accessori pari a € 0,6 milioni; sono inoltre previsti premi per un ammontare non superiore a € 2 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi”, si legge nel comunicato. Il difensore ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2030. Dal 2022 in Italia, al Bologna, il colombiano ha raccolto complessivamente 152 presenze nelle ultime quattro stagioni, facendo il suo esordio anche in Champions League – in cui ha segnato una delle due reti messe a referto negli anni con la squadra rossoblù.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Masters 1000 Cincinnati, Sonego battuto da Tiafoe. Avanti Musetti

17 Agosto 2026 ore 08:46
Masters 1000 Cincinnati, Sonego battuto da Tiafoe. Avanti Musetti

CINCINNATI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Lorenzo Sonego esce di scena al secondo turno del Masters 1000 di Cincinnati. L’azzurro, numero 88 del ranking, è stato battuto in due set da Frances Tiafoe, testa di serie numero 17 del tabellone, col punteggio di 6-3 6-4. Sonego ha subito la sesta sconfitta contro un top 30 in questa stagione. Il suo ultimo successo contro un top 30 sul cemento outdoor risale proprio alla vittoria contro l’allora n. 13 Tiafoe al Masters 1000 di Shanghai 2023. Stavolta sorride lo statunitense che nel prossimo turno affronterà il connazionale Learner Tien, numero 12 Atp.

La prima vittoria contro un top 30 se la regala invece il portoghese Jaime Faria, numero 79 al mondo, che batte Ben Shelton, campione a Montreal, col punteggio di 6-4 6-4. Faria, reduce dalle qualificazioni, dovrà ora vedersela con l’australiano Adam Walton, numero 98 del ranking.

AVANTI MUSETTI

Debutto vincente per Lorenzo Musetti. Il 24enne carrarino, decima testa di serie e in tabellone direttamente al secondo turno, ha regolato per 6-4 6-2 il tedesco Daniel Altmaier. Ora la sfida contro Michael Zheng, 22enne statunitense numero 110 Atp, proveniente dalle qualificazioni, che ha eliminato Ugo Humbert, numero 24 del seeding, per 6-4 6-3. Fra i due nessun precedente. Per quanto riguarda gli altri big, iniziano col piede giusto Felix Auger-Aliassime e Daniil Medvedev: il canadese, seconda forza del tabellone, supera 6-3 7-5 Stefanos Tsitsipas mentre il 30enne moscovita (n.4) si è imposto per 6-4 7-5 su Marco Trungelliti.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Simona “veleno” Quadarella, Regina d’Europa fra libri, piscina e Roma

17 Agosto 2026 ore 09:25

Un europeo da incorniciare per Simona Quadarella, che ha polverizzato la concorrenza nel mezzofondo in acqua. Il tris di medaglie d’oro la pone in cima alle nuotatrici più vincenti di tutti i tempi ma soprattutto restituisce all’Italia un talento purissimo che si prende la rivincita nella piscina di Parigi, amarissima due anni fa.

Il retroscena: la delusione di Parigi, l’impegno sui libri e il “veleno” in acqua

Simona “veleno” Quadarella, Regina d’Europa fra libri, piscina e Roma

La svolta arriva dopo la delusione di Parigi 2024, olimpiade chiusa con due quarti posti e tanti rimpianti. Simona non si scompone, trasforma la delusione in benzina e si dedica allo studio,: sacrificio, disciplina e voglia di vincere. Non a caso, sua madre la chiama “veleno”, termine spiccatamente romano per indicare una feroce determinazione nell’inseguire un obiettivo. E Simona, i suoi, li mette tutti in fila: arriva la laurea in Comunicazione Digitale, poi il prepotente ritorno alla vittoria al Settecolli e infine i tre ori collezionati sparecchiando il tavolo e sbaragliando la concorrenza con la vittoria nei 400 stile libero, dopo aver poggiato per prima la mano sulla piastra anche negli 800 e nei 1500.

Il segreto: il cambio di allenatore e  preparazione, l’Australia e Los Angeles

Dietro i successi di Simona c’è il cambio di allenatore e una preparazione quotidiana impegnativa, al limite dello sfinimento. Con Gianluca Belfiore è cambiato il modo di lavorare e Quadarella ha trascorso gran parte delle sue giornate in piscina, alternando il lavoro in acqua alla palestra. Due volte al giorno, quattro giorni alla settimana e una gli altri due giorni. Il passaggio dalla piscina alla palestra è fondamentale , un’alternanza studiata per sostenere la resistenza e la forza necessarie nelle gare di fondo. Quanto al futuro, Simona non invecchierà in acqua, per sua stessa ammissione. E la sua carriera sembra già avere una data di scadenza. L’ultima gara potrebbe arrivare nel 2029. Scelta non casuale, dopo le Olimpiadi di Los Angeles, in programma nell’estate del 2028. Una nuova rivincita, prima di lasciare.

Simona fuori dalla piscina: Roma e la Roma, i viaggi, la fotografia e la carbonara

Simona “veleno” Quadarella, Regina d’Europa fra libri, piscina e Roma

Fuori dall’acqua, Simona Quadarella conserva il legame fortissimo con la sua città. È una grande tifosa della Roma e quando gli impegni glielo consentono, frequenta da tifosa lo stadio Olimpico. Tra le sue passioni ci sono anche i viaggi, il mare e soprattutto la fotografia, ereditata dal padre. Anche in vacanza, tuttavia, non manca lo sport: Simona ama il trekking e predilige cammini collinari e percorsi di montagna che le permettono di vivere lo sport anche lontano dalla piscina. Per quanto riguarda l’alimentazione, Simona segue le esigenze di un’atleta di altissimo livello, ma quando arriva il momento dello “sgarro”, si concede una scelta che non potrebbe essere più romana: una gustosa pasta alla carbonara. Un piccolo piacere che però racconta quanto sia forte e indissolubile il legame con la sua città.

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Raduno al Maneo per la nuova Libertas Livorno: volti vecchi e nuovi a lavoro per il campioneto

17 Agosto 2026 ore 07:31

LIVORNO – Primo ciak della stagione 2026/27 della Libertas Livorno 1947.

Ieri pomeriggio (16 agosto)  la squadra amaranto si è radunata nella struttura del campo sportivo Maneo in via delle Margherite all’Ardenza.

Sotto gli occhi dell’amministratore delegato Ferencz Bartocci e del consigliere Gianfranco Morelli, i giocatori confermati hanno dato il benvenuto nel gruppo ai volti nuovi Giovanni Vildera, David Reginald Cournooh, Filippo Gaeta, ed Eduardo Sakine. L’altro nuovo acquisto, Jayvon Graves, si aggregherà alla squadra nei prossimi giorni. Felice, sorridente e già tirato a lucido Matt Tiby, eletto Mvp straniero per la stagione scorsa.

Coach Andrea Diana si è intrattenuto per qualche minuto con i giocatori a cui ha presentato Alex Latini che da quest’anno fa parte dello staff tecnico che comprende anche il confermato Matteo Bonaccorsi.

Da questa settimana la squadra inizierà la marcia di avvicinamento al campionato.

Lazio fuori a sorpresa in Coppa Italia, avanti Genoa, Frosinone e Verona

16 Agosto 2026 ore 23:34
Lazio fuori a sorpresa in Coppa Italia, avanti Genoa, Frosinone e Verona

ROMA (ITALPRESS) – La Coppa Italia regala sorprese e gol nei quattro match dei trentaduesimi di finale. Il risultato più clamoroso arriva dall’Olimpico, dove la Lazio di Gennaro Gattuso cade 2-0 contro il Mantova di Francesco Modesto e saluta subito la competizione. Dopo un primo tempo equilibrato, i lombardi sbloccano la gara al 75′: Bragantini riceve da Trimboli, entra in area e mette al centro per Ruocco, che non sbaglia. Nel finale Cajazzo approfitta degli spazi e firma il raddoppio in contropiede. Amaro, dunque, l’esordio ufficiale di Gattuso sulla panchina biancoceleste. Il Mantova affronterà ai sedicesimi la vincente di Palermo-Lecce. Spettacolo anche al Bentegodi, dove il Verona supera l’Entella soltanto ai calci di rigore dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. Liguri avanti al 18′ con Vilanova, ma la squadra di Baroni ribalta tutto in poco più di un quarto d’ora: Compagnon pareggia al 20′, mentre al 36′ Amin Sarr firma un gol di pregevole fattura dopo una lunga azione personale. L’Entella non molla e all’84’ trova il pari con Franzoni su rigore. Dal dischetto, però, il Verona è più preciso e conquista la qualificazione. Ai sedicesimi ci sarà il Cagliari. Successo netto invece per il Genoa di Daniele De Rossi, che al Ferraris batte 4-1 l’Ascoli. I marchigiani passano in vantaggio al 25′ con Silipo, ma i rossoblù reagiscono prima dell’intervallo grazie a Marcandalli e Baldanzi, autore del sorpasso. Nella ripresa Colombo firma il 3-1, mentre Havel chiude definitivamente i conti all’80’. Il Genoa affronterà il Sùdtirol.
Quattro gol anche per il Frosinone, che al Benito Stirpe supera 4-1 la Juve Stabia. Protagonista assoluto Kvernadze, autore di una doppietta e già decisivo al 20′ per il vantaggio ciociaro. Cichella e Raimondo completano il poker, mentre Patanè accorcia momentaneamente le distanze per gli ospiti. Nel finale la Juve Stabia resta anche in dieci per l’espulsione di Sanà Fernandes. Il Frosinone attende ora la vincente di Sassuolo-Cesena.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Atletica italiana regina d’Europa, Iapichino e 4×400 uomini d’oro a Birmingham

16 Agosto 2026 ore 22:34
Atletica italiana regina d’Europa, Iapichino e 4×400 uomini d’oro a Birmingham

BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Due ori e un bronzo per chiudere in maniera trionfale gli Europei di atletica a Birmingham. L’Italia vince il medagliere (10-6-6), piazzando i due acuti vincenti in coda.

Larissa Iapichino si impone nel salto in lungo: l’azzurra, già argento continentale a Roma 2024 e campionessa europea indoor un anno dopo, reduce dall’argento indoor ai Mondiali di Torun del marzo scorso, vince con la misura di 7 metri raggiunta al primo tentativo, senza poi migliorarsi negli altri salti. L’argento va alla britannica Jazmin Sawyers (6.99), davanti alla francese Hilary Kpatcha (6.98). “Non è stata la gara che volevo, io pretendo moltissimo da me stessa. Dopo il primo salto speravo di migliorare, ma ho bisticciato un po’ con le rincorse. È stata una gara di altissimo livello. Sono molto felice di essermi regalata questa medaglia, che significa tantissimo. Dal punto di vista familiare abbiamo aggiunto un titolo, perché mia madre non aveva mai vinto un titolo europeo”. 

In chiusura di serata il capolavoro della 4×400 maschile: Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati trionfano con il tempo di 2’59″16 davanti alla Gran Bretagna, argento in 2’59″19 e seconda così nel medagliere finale, terza l’Olanda (2’59″49). “Sono tre giorni che dico ai ragazzi che ci saremmo giocati il medagliere alla nostra gara – esulta Scotti – Ho detto anche agli inglesi che avremmo rovinato la loro festa. Eravamo qui per questo e l’abbiamo fatto”.

Da applausi anche la staffetta femminile che poco prima si prende il bronzo: nella 4×400 Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione e Eloisa Coiro firmano il tempo di 3’23″57 nella finale vinta dall’Olanda in 3’21″10, davanti alla Gran Bretagna in 3’21″68. “Sono veramente orgogliosa di questo quartetto, delle ragazze che ci hanno portato in finale e dei ragazzi che hanno vinto l’oro – commenta Coiro – Siamo una squadra fantastica, è bellissimo essere qua e vivere queste emozioni”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Europei di atletica, Italia d’oro fino all’ultimo giorno: incredibile successo nella staffetta maschile 4×400, Larissa Iapichino trionfa nel salto in lungo

16 Agosto 2026 ore 22:44

L’Italia vince fino all’ultimo secondo agli Europei di atletica leggera di Birmingham. All’ultima giornata di gare arrivano le medaglie d’oro nella staffetta maschile 4×400 con Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati e di Larissa Iapichino nel salto in lungo. Con il successo nella gara finale della staffetta, che ha chiuso il programma della settimana di competizioni nel Regno Unito, l’Italia ha anche conquistato il primato nel medagliere per numero di vittorie (dieci) e anche di totale di metalli (22).

La finale delle finali: l’Italia trionfa nella 4×400 maschile

La finale della 4×400 maschile – in altri sport si chiamerebbe una madre di tutte le partite – è stata una delle più emozionanti di tutta la rassegna. L’Italia parte bene ma meglio parte la Gran Bretagna: al primo cambio sono i britannici in testa davanti a Italia (Scotti, lodigiano, 26 anni, tesserato Carabinieri) e Belgio, ma con distacchi minimi. E’ a metà gara che arriva la svolta. Sito (23 anni, milanese, Fiamme gialle) consegna a Soudassi il testimone per primo e Soudassi (20 anni ancora da compiere, siracusano della Enterprise Sport & Service di Ariano Irpino) riesce anche a incrementare il vantaggio di mezzo passo sui britannici. L’ultima frazione vede Benati (24enne romano, delle Fiamme Azzurre) scappare dall’ultimo frazionista della staffetta del Regno Unito, Charlie Dobson, che all’ultima curva sembra anche in difficoltà. Gli ultimi 60 metri sembrano infiniti per Benati che conclude sul traguardo quasi per inerzia e senz’altro incredulo. L’Italia vince per tre centesimi in 2’59″16: un risultato da stropicciarsi gli occhi.

Iapichino salta nell’oro, primo successo outdoor

Iapichino vince al termine di una finale thriller con 5 atlete ristrette in 6 centimetri. Iapichino ha avuto ragione della beniamina di casa, la britannica Jazmin Sawyers, grazie a un solo centimetri: 7 metri contro 6.99. Sawyers è stata più continua, ha compiuto vari salti intorno ai 6.90, ma il salto più importante è stato il primo di Iapichino. Al terzo posto la francese Hilary Kpatcha. Iapichino – 24 anni, Fiamme Oro, come noto figlia d’arte di Fiona May e Gianni Iapichino che è anche suo allenatore – era già campionessa europea in carica indoor, ma è al primo titolo nelle gare outdoor.

La staffetta femminile del miglio conquista il bronzo

Ma la raccolta di medaglie della squadra azzura non finisce qui e lo stato di salute della Nazionale di pista e pedane è confermato – se ce ne fosse bisogno – dall’ennesima medaglia: il bronzo nella 4×400 donne con Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione ed Eloisa Coiro. La loro è stata una gara entusiasmante in cui ha trionfato la staffetta dei Paesi Bassi guidata dal fenomeno Femke Bol davanti alla Gran Bretagna. Le azzurre hanno retto agli attacchi della squadra del Belgio e sono arrivate a un soffio dal primato italiano.

Il medagliere: l’Italia vince in tutti i settori, dalla velocità ai salti

L’Italia negli 8 giorni di gare ha conquistato medaglie in quasi tutti i settori: salti, lanci, velocità, mezzofondo, marcia, maratona. Una condizione di superiorità nel continente del tutto trasversale. Gli ori sono stati 10, gli argenti 6 così come i bronzi: 22 podi. Al secondo posto, quindi, nonostante un certo predominio nella velocità, resta inchiodata la Gran Bretagna, che doveva essere la gran favorita, anche per essere la padrona di casa. I britannici si fermano a 19 medaglie divise in 9 ori, 8 argenti e 2 bronzi. Segue la Germania, tornata in salute dopo un periodo così così, che ha raccolto molti podi (21), ma con 6 ori, 10 argenti e 5 bronzi.

Notizia in aggiornamento

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