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A Catania il Festival della Cultura Finanziaria: Intelligenza artificiale, dalla sanità alla giustizia

15 Ottobre 2026 ore 20:50
A Catania il Festival della Cultura Finanziaria: Intelligenza artificiale, dalla sanità alla giustizia

CATANIA (ITALPRESS) – Dalla tutela dell’informazione alla prevenzione sanitaria, fino all’impatto sulla giustizia e sulla formazione finanziaria. L’intelligenza artificiale è stata al centro della terza giornata del Festival della Cultura Finanziaria 2026, con l’incontro dal titolo “Intelligenza artificiale: longevità, comunicazione e cybersicurezza”. Un confronto sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, ma anche sulla necessità di regole, competenze e responsabilità per governarne gli effetti sulla società.

A moderare il dibattito è stata Janina Benedetta Landau, responsabile della sede di Roma di Class CNBC. Dopo i saluti iniziali di Teresa Calabrese, presidente del Festival della Cultura Finanziaria, Maria Cristina Busi Ferruzzi, presidente di Confindustria Catania, e Marco Corsaro, presidente di Anci, sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, della magistratura e del mondo finanziario e tecnologico.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di tutelare i cittadini di fronte alla diffusione dell’intelligenza artificiale e dei contenuti manipolati. ‘Si può discutere se l’Europa faccia abbastanza, ma resta l’unica grande realtà ad aver approvato una legge sull’intelligenza artificiale. In America non c’è e in Asia nemmeno’, ha affermato Barachini, sottolineando come l’Unione europea si trovi a competere con grandi potenze internazionali che investono ingenti risorse nello sviluppo tecnologico. Il sottosegretario ha evidenziato anche il ruolo della normativa italiana, che introduce una specifica fattispecie di reato legata ai deepfake. ‘Abbiamo una legge italiana con una novità unica: il reato di deepfake. Lo abbiamo fatto perché i cittadini devono poter conoscere e riconoscere ciò che è reale e ciò che non lo è’, ha spiegato.

Il tema della trasparenza riguarda in particolare l’informazione, chiamata a utilizzare gli strumenti tecnologici senza rinunciare alla verifica delle notizie e alla responsabilità umana. Un’esigenza che diventa ancora più importante quando i contenuti possono condizionare le scelte dei cittadini e la loro capacità di distinguere le informazioni attendibili da quelle false. Sul fronte delle competenze economiche, Dario Damiani, capogruppo della Commissione Bilancio del Senato, ha ripercorso il percorso che ha portato anche all’introduzione dell’educazione finanziaria nelle scuole e alla legge che ha preso il suo nome. ‘Il primo giorno della legislatura, nel 2022, ho presentato due proposte di legge. La prima prevedeva che l’educazione finanziaria avesse uno spazio autonomo nel programma scolastico. La seconda, che è la strada seguita, proponeva di inserirla nell’educazione civica, già prevista dal 2019’, ha raccontato anche alla platea di studenti presenti all’interno della sala Concetto Marchese.

Il provvedimento è stato poi inserito nel percorso legislativo del disegno di legge sui capitali. Damiani ha seguito l’iter parlamentare come relatore al Senato, fino all’approvazione nel 2024. ‘Sono contento che l’iniziativa sia stata condivisa. Grazie a quella legge, l’insegnamento dell’educazione finanziaria è oggi obbligatorio nelle scuole. Le ore non sono ancora tante, ma si è partiti. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha già varato le linee guida l’anno scorso’.

Secondo il senatore, negli ultimi dieci anni è cresciuta l’attenzione verso la formazione economica, con un calendario di iniziative che ormai va oltre il tradizionale appuntamento del mese di novembre. Resta però il divario rispetto agli altri Paesi europei. ‘Siamo ancora in fondo alle classifiche europee sulle competenze finanziarie, ma qualche gradino lo abbiamo salito. C’è ancora tanto da fare’, ha sottolineato Damiani, che ha proposto anche di modificare la legge per consentire alle associazioni maggiormente rappresentative del settore di partecipare al tavolo ministeriale che definisce il Piano nazionale di educazione finanziaria. ‘Vogliamo mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni e associazioni’, ha concluso.

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale nella medicina e nell’assistenza agli anziani sono state al centro dell’intervento di Francesco Ciancitto, componente della Commissione Affari sociali e Sanità della Camera dei deputati. ‘La vita media in Italia è oggi di 84 anni. In cinquant’anni è cresciuta di circa 15 anni. L’obiettivo adesso è fare in modo che questi anni siano vissuti bene, e per riuscirci bisogna cominciare dalla prevenzione’, ha dichiarato l’esponente governativo. L’analisi dei dati sanitari può aiutare a individuare le patologie più frequenti, valutare l’efficacia degli interventi e comprendere come i pazienti rispondono ai farmaci. Informazioni che, se utilizzate correttamente, possono consentire di individuare prima alcune malattie e migliorare la qualità dell’assistenza. ‘Accanto alla formazione del personale sanitario, degli ospedali e delle strutture accreditate, abbiamo oggi uno strumento in più: l’intelligenza artificiale’, ha spiegato Ciancitto, indicando tra gli ambiti di applicazione anche l’analisi di radiografie, TAC ed esami diagnostici.

Il deputato ha collegato la prevenzione anche alla sostenibilità economica del sistema sanitario e delle famiglie. Un invecchiamento attivo, con anziani che continuano a partecipare alla vita sociale, può contribuire a ridurre il ricorso all’assistenza e il peso della spesa sociale. ‘L’intelligenza artificiale deve servire a migliorare la qualità della vita e l’assistenza agli anziani, e a ridurre le spese del Servizio sanitario nazionale e quelle delle famiglie. Il risparmio economico è una conseguenza: l’obiettivo è vivere meglio’. Ciancitto ha ricordato che oggi la prevenzione assorbe circa il 5% del Fondo sanitario nazionale e che il Governo punta ad aumentarne il peso. Ha inoltre richiamato il confronto a livello europeo per fare in modo che la spesa destinata alla prevenzione sia considerata un investimento, anziché una spesa ordinaria, nell’ambito del Patto di stabilità. ‘Investire nella salute dei cittadini e dei lavoratori fa crescere anche il Pil’, ha osservato.

Sui rischi e sulle responsabilità legati all’impiego dell’intelligenza artificiale nella giustizia si è soffermato Mariano Sciacca, presidente del Tribunale di Catania, che da circa vent’anni si occupa di innovazione giudiziaria. ‘La magistratura e la giustizia sono infrastrutture di fiducia. Hanno caratteristiche costituzionali precise, come l’indipendenza, e rappresentano un riferimento fondamentale anche per la finanza e per gli investitori’, ha affermato durante il Festival della Cultura Finanziaria. Per Sciacca, i dati prodotti dal sistema giudiziario costituiscono un patrimonio di grande valore, perché raccontano la storia di un Paese. Un patrimonio che deve essere conservato e valorizzato, soprattutto in una fase in cui l’intelligenza artificiale può incidere sui processi decisionali e sulla gestione delle informazioni.

‘Quando parliamo di intelligenza artificiale nel settore della giustizia, parliamo di decidere come gestire la nostra sovranità cognitiva e costituzionale’, ha spiegato il presidente del Tribunale, richiamando la necessità di garantire che l’innovazione non comprometta l’autonomia delle istituzioni e i diritti delle persone. Un passaggio importante riguarda la formazione di magistrati e avvocati. ‘Come magistrati abbiamo ricevuto ancora poca formazione sull’intelligenza artificiale. Eppure la responsabilità è grandissima. In questi giorni ci sono già casi di magistrati e avvocati che hanno usato questi strumenti senza verificare i risultati’, ha avvertito il presidente del tribunale etneo.

Proprio per questo, secondo Sciacca, giustizia e sanità sono ambiti nei quali occorre valutare con particolare attenzione l’impatto delle nuove tecnologie, perché coinvolgono alcune delle garanzie e dei diritti fondamentali della persona. Il presidente del Tribunale ha riconosciuto le preoccupazioni delle imprese rispetto al quadro normativo europeo e nazionale, ma ha giudicato opportuna la scelta di introdurre regole. Ha inoltre ricordato l’appello lanciato a luglio dai dirigenti giudiziari, sottoscritto dalla grande maggioranza dei presidenti delle Corti d’appello e dei tribunali, per offrire un contributo collaborativo e istituzionale alla gestione di questa trasformazione. All’incontro hanno partecipato anche Marzia Del Prete, senior manager AI presso EY Technology Consulting, Antonio Simeone, fondatore e amministratore delegato di Stoneprime US e direttore del Luiss Quantum & AI Lab, e Villy De Luca, responsabile dell’High Touch Trading & Syndicate per l’area EMEA di Squarepoint Capital LLC. I loro contributi hanno completato il confronto sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nei diversi ambiti professionali, dalla consulenza tecnologica ai mercati finanziari, in un dibattito che ha messo al centro la necessità di accompagnare l’innovazione con competenze adeguate e sempre in aggiornamento, regole chiare e attenzione alle ricadute concrete sulla vita dei cittadini.

-Foto xo5/Italpress-
(ITALPRESS).

Targa Florio Classica parte da Palermo, La Russa “La gara più antica al mondo”

15 Ottobre 2026 ore 20:34
Targa Florio Classica parte da Palermo, La Russa

PALERMO (ITALPRESS) – “La Targa Florio è una gara unica, la gara più antica al mondo. Una grande accoglienza di pubblico e di appassionati qua a Palermo, ACI da sempre vicino alla Targa Florio, e ora ancora di più verso il futuro di questa gara”. Lo ha detto il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa, per la cerimonia di partenza della Targa Florio Classica 2026: la manifestazione, realizzata in collaborazione con l’Automobile Club d’Italia, è un appuntamento decisivo del Campionato Italiano Grandi Eventi e Ferrari Tribute to Targa Florio con 200 straordinarie vetture al via dalla piazza Piazza Verdi, davanti al teatro Massimo a Palermo.
xd6/mrc/gsl

Al via da Palermo la Targa Florio Classica 2026, 200 auto e domani tappa a Trapani

15 Ottobre 2026 ore 20:30
Al via da Palermo la Targa Florio Classica 2026, 200 auto e domani tappa a Trapani

PALERMO (ITALPRESS) – Si rinnova la grande festa a Palermo per la cerimonia di partenza della Targa Florio Classica 2026, appuntamento decisivo del Campionato Italiano Grandi Eventi e Ferrari Tribute to Targa Florio con 200 straordinarie vetture al via dalla scenografica piazza Piazza Verdi, davanti al teatro Massimo. A dare il benvenuto ai partecipanti e agli sportivi, il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa che, non solo sarà presente in tutte le fasi dell’evento sportivo e culturale, ma lo virà dal suo interno perchè sarà al volante di una Fiat 500 insieme a prestigiosi ospiti internazionali. Sono arrivati a Palermo per l’esclusiva occasione infatti, i componenti del Club dei fondatori della FIA, ovvero del Founding Member Star, comitato che riunisce i 13 club automobilistici nazionali pionieri, che il 20 giugno 1904 a Parigi hanno fondato l’AIACR (Association Internationale des Automobile Clubs Reconnus), l’organizzazione che nel 1946 è diventata la Fèdèration Internationale de l’Automobile, ovvero la FIA. Il parterre di ospiti internazionali scoprirà le meraviglie della Sicilia al volante delle generose Fiat 500 messe a disposizione dal partner “Terre di Canossa”. A fare gli onori di casa il primo cittadino di Palermo, il professore Roberto Lagalla, e le autorità istituzionali civili e militari dell’isola.
Domani, venerdì 16 ottobre, la prima tappa di 304,79 km sarà nel Trapanese dove, si sta già concentrando l’attenzione degli appassionati, delle amministrazioni locali e delle associazioni di promozione del territorio, per accogliere ed acclamare i 200 equipaggi sulle loro splendide auto storiche e GT, veri e propri gioielli della tecnica ingegneristica e stilistica. Tra i marchi automobilistici più blasonati, Alfa Romeo, Aston Martin, Austin, Ferrari, Fiat, Jaguar, Lancia, Mercedes, Porsche.
Grande prestigio non solo di auto, ma anche di driver tra cui: Alessandro Alunni Bravi, Chief Business Affairs Officer Mclaren Racing, l’ingegnere Gabriele Tredozi, progettista di casa Minardi, Enrico Colombo, Direttore Generale di ACI Global Servizi, oltre agli assi della regolarità, come i campioni Moceri, e Di Pietra.
Tornando al percorso, la prima tappa attraverserà i comuni di Altofonte, Partinico, Alcamo e proseguiranno lungo la costa nord attraverso Castellammare, Custonaci, Erice, Trapani con le suggestive saline di Nubia e ancora Marsala, dove gli i concorrenti si ritroveranno per una preziosa sosta alle le storiche cantine Florio, dove la famiglia fondò uno dei più importanti stabilimenti per la vinificazione e commercializzazione delle uve provenienti da tutta la Sicilia. Dopo la sosta gli equipaggi andranno a Mazara del Vallo e Campobello di Mazara, considerato uno dei luoghi simbolo della disciplina della regolarità italiana. Una tradizione sportiva che affonda le proprie origini in una storia recente e caratteristica di Campobello grazie al suo ideatore, ovvero l’allora sindaco Nino Buffa che nel 1962, per festeggiare l’installazione del primo impianto di illuminazione pubblica nel paese, ebbe la brillante intuizione di organizzare una competizione automobilistica tutta notturna che si snodasse tra le vie cittadine richiamando migliaia di persone. Proprio a Campobello la locale Pro Loco, retta dall’imprenditore Mauro Cudia, donerà a ciascuno degli equipaggi dei doni con prodotti tipici del territorio. Altro momento dalla grande suggestione sarà certamente l’ingresso all’interno del Parco Archeologico di Selinunte, tra il blu del mare e le colonne di epoca ellenica. A Partanna si svolgerà invece la Power Stage Classic, l’avvincente prova spettacolo su tre rilevamenti cronometrici, allestita all’interno dell’abitato davanti al Castello Grifeo, antica fortezza araba del 1300, oggi sede tra l’altro del museo della preistoria. La Power Stage di grande richiamo per il pubblico, sarà integralmente trasmessa in differita su ACI Sport Tv, il canale televisivo dedicato all’automobilismo sui canali 228 di Sky, 52 di tivùsat ed on demand su acisport.tv. La prima tappa prevede lo svolgimento di 96 prove Cronometrate, 8 Prove di Media e 6 Controlli a Timbro. Al termine della tappa, gli equipaggi faranno rientro a Palermo. Sabato, la seconda tappa sul Grande Circuito delle Madonie. La competizione, che si svolge su strade aperte alla viabilità ordinaria, registra un’imponente organizzazione di uomini e mezzi, coordinati dal direttore di gara Marco Cascino. A supporto delle vetture in gara, vi saranno come sempre gli efficienti uomini e mezzi di ACI Global e Servizi. Tutte le informazioni sono come sempre disponibili sul sito www.targa-florio.it e www.acisport.it.

– Foto ufficio stampa Automobile Club d’Italia –
(ITALPRESS).

Targa Florio Classica, Lagalla “Una gara che celebra la storia di Palermo”

15 Ottobre 2026 ore 19:20
Targa Florio Classica, Lagalla

PALERMO (ITALPRESS) – “E’ una gara che racconta la Sicilia: nata in Sicilia, sviluppatasi in Sicilia, vissuta fino ad oggi intensamente in Sicilia, lungo un percorso che ne rivela fino in fondo le bellezze e la struggente orografia del territorio. Una gara che articoliamo adesso in due momenti della stagione: una per regolarità, un’altra riservata alle macchine storiche”. Così il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, a margine della partenza della Targa Florio Classica 2026,da Piazza Verdi a Palermo. “Insomma, una gara che ha mutato pelle, ma ha mantenuto intatta la tradizione, la forza, la sua rappresentatività e l’identità di una regione – ha aggiunto Lagalla -. Il fatto che parta da questa piazza Massimo, dove il teatro racconta del Liberty, del Basile e dei Basile, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, ci riporta a quella Sicilia dei Florio, a quella Palermo felicissima che intensamente stiamo lavorando per poter riportare ai fasti di un tempo”, ha concluso.
(ITALPRESS).
mrc/azn

A Palermo medici e istituzioni si vaccinano contro l’influenza

15 Ottobre 2026 ore 18:22
A Palermo medici e istituzioni si vaccinano contro l'influenza

PALERMO (ITALPRESS) – Un gesto simbolico. A Villa Magnisi, sede dell’Ordine dei Medici di Palermo, istituzioni e medici si sono vaccinati insieme per dare il buon esempio e richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione in occasione della campagna antinfluenzale 2026-2027, che in Sicilia ha preso il via il 12 ottobre. A ricevere il vaccino tra gli altri l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo, Toti Amato, e il segretario regionale della Federazione italiana medici di medicina generale Luigi Tramonte.
f15/xd8/fsc/gtr

Inchiesta della Corte dei conti sulle consulenze alla Regione dell’avvocato Armao

15 Ottobre 2026 ore 17:49
Inchiesta della Corte dei conti sulle consulenze alla Regione dell’avvocato Armao

PALERMO (ITALPRESS) – Un’inchiesta è stata avviata dalla Procura della Corte dei conti sui compensi ricevuti dall’avvocato Gaetano Armao in qualità di consulente del presidente della Regione Siciliana.

Le Fiamme gialle si sono presentate negli uffici regionali per sequestrare i documenti sui contratti sottoscritti con Armao, già sotto inchiesta per corruzione da parte della Procura ordinaria.

-Foto di repertorio Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).

Istituzioni e studenti a confronto agli Stati Generali della scuola in Sicilia

15 Ottobre 2026 ore 17:02
Istituzioni e studenti a confronto agli Stati Generali della scuola in Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – La scuola siciliana guarda al futuro. A Palermo, gli Stati generali dell’istruzione diventano un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo scolastico e studenti, per riflettere sulle sfide della formazione e sulle esigenze delle nuove generazioni. Un dialogo che passa anche dai linguaggi della comunicazione, sempre più digitali. La sfida è avvicinare adulti e ragazzi, superando le distanze e imparando ad ascoltarsi reciprocamente.
xd6/mgg/azn

Giustizia più vicina ai cittadini, 3 nuovi Uffici di prossimità nell’Agrigentino

15 Ottobre 2026 ore 16:29
Giustizia più vicina ai cittadini, 3 nuovi Uffici di prossimità nell'Agrigentino

AGRIGENTO (ITALPRESS) – La giustizia è sempre più vicina ai cittadini anche nell’Agrigentino, con l’apertura di tre uffici di prossimità a Campobello di Licata, Racalmuto e Raffadali. La presentazione si è svolta al Tribunale di Agrigento nell’ambito della sesta Conferenza tematica del progetto promosso dal Ministero della Giustizia e realizzato dalla Regione Siciliana con il supporto di Formez.
xa9/fsc/gtr

UniCredit, la Sicilia punta sull’attrattività e sul ruolo di polo produttivo del Mediterraneo

15 Ottobre 2026 ore 14:55
UniCredit, la Sicilia punta sull’attrattività e sul ruolo di polo produttivo del Mediterraneo

CATANIA (ITALPRESS) – Rafforzare le imprese, valorizzare il capitale umano e rendere la Sicilia più attrattiva per gli investimenti nazionali e internazionali. Sono le direttrici emerse dal Forum dei Territori di UniCredit, che si è svolto a Palazzo degli Elefanti, a Catania, riunendo rappresentanti del mondo economico, istituzionale e accademico per un confronto sulle prospettive di sviluppo dell’Isola.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di UniCredit, Pier Carlo Padoan, che ha richiamato le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dalla valorizzazione delle risorse locali, in un contesto internazionale complesso. “La situazione globale che stiamo vivendo, purtroppo, non è positiva ed è fonte di problemi, ma anche di opportunità” ha affermato, indicando nell’innovazione tecnologica e nella capacità di mettere in rete territori e istituzioni due leve decisive per la crescita. Secondo Padoan, la frammentazione territoriale e istituzionale rischia di ostacolare la diffusione dell’innovazione. Per questo, ha sottolineato, occorre creare occasioni di confronto e strumenti capaci di mettere a sistema le potenzialità locali. Un percorso nel quale la Sicilia può puntare soprattutto sul capitale umano. “Quale capitale può essere particolarmente importante per la Sicilia? Quello umano, di cui l’Isola è particolarmente dotata”, ha spiegato il presidente di UniCredit in video collegamento con Palazzo degli Elefanti, richiamando il contributo dei giovani che scelgono di restare, investire le proprie energie sul territorio o tornare per avviare nuove attività.

Formazione, istituzioni, innovazione tecnologica e infrastrutture devono quindi concorrere a una strategia comune, capace di trasformare le risorse disponibili in crescita economica duratura. Un quadro che presenta segnali incoraggianti, ma anche elementi di fragilità. A delinearli è stato Luca Bianchi, presidente di Svimez, che ha illustrato i dati relativi all’andamento dell’economia siciliana. “La Sicilia ha partecipato alla ripresa post Covid con risultati anche migliori della media del Mezzogiorno, con un dato importante che è stato la ripresa della crescita industriale dopo tanti anni di deindustrializzazione” ha detto. A preoccupare è però la possibilità che il ciclo positivo perda slancio. “Questa crescita, trainata soprattutto dalla finanza pubblica e dal PNRR, rischia di indebolirsi e, soprattutto, l’effetto dell’aumento dell’inflazione, con salari bassi, rischia di ridurre il potere d’acquisto delle famiglie”. Il rischio, ha avvertito il presidente Svimez da Catania, è quello di una regione “un po’ più solida da un punto di vista economico, ma più fragile da un punto di vista sociale”.

Tra i nodi da affrontare figurano la frammentazione del tessuto produttivo, la scarsa presenza di grandi imprese, le carenze infrastrutturali e la difficoltà di distribuire i flussi turistici lungo tutto l’anno. Criticità che si affiancano alle opportunità legate alle risorse pubbliche ed europee e all’interesse degli investitori internazionali per settori come energia, logistica e innovazione.

In Sicilia sono attive circa 370 mila imprese. Per sostenerne lo sviluppo, il Regional Manager della Region Sicilia di UniCredit, Salvatore Malandrino, ha indicato la necessità di favorire la crescita dimensionale e sostenibile delle aziende, rafforzare le filiere tradizionali e sviluppare quelle strategiche, a partire da meccatronica, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, energia e infrastrutture. Un percorso che può beneficiare anche degli investimenti avviati attraverso il PNRR e la Zona economica speciale unica.

Tra i comparti con maggiori margini di crescita c’è il turismo, che rappresenta circa il 4% dell’economia regionale e coinvolge una filiera estesa, dall’ospitalità ai trasporti, dalla ristorazione ai servizi culturali e ricreativi. Il settore conta oltre 32 mila imprese attive e genera un valore della produzione pari a circa 6 miliardi di euro. Il Forum ha approfondito anche il contributo delle produzioni cinematografiche alla promozione della destinazione Sicilia, con un intervento di Marco Grifoni, amministratore delegato della casa di produzione Palomar. Cinema e serie televisive possono infatti contribuire a rafforzare la riconoscibilità internazionale dell’Isola e ad alimentare i flussi turistici.

“Sono fondamentali gli investimenti focalizzati sull’innalzamento della qualità e della varietà dell’offerta turistica, ma anche sulla valorizzazione dell’unicità del nostro patrimonio“, ha sottolineato Malandrino, evidenziando la necessità di un ulteriore impegno di sistema per trasformare la visibilità della Sicilia in risultati economici concreti.

L’obiettivo del Forum è stato proprio individuare le leve per rafforzare il brand Sicilia nel medio e lungo periodo, attraverso quattro ambiti di intervento: impresa, proiezione internazionale, incoming e giovani. Un confronto che, come ha ribadito Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit, punta a sostenere le potenzialità del territorio. “La Sicilia dispone di energie imprenditoriali, talenti e asset competitivi che possono renderla sempre più attrattiva e protagonista nel panorama nazionale e internazionale. Come UniCredit vogliamo continuare a fare la nostra parte, mettendo a disposizione risorse, competenze e una presenza radicata sul territorio per sostenere uno sviluppo duraturo e inclusivo”, ha dichiarato Salvatore Malandrino.

A confermare il ruolo della banca nell’economia regionale sono i dati sui finanziamenti. Nel 2025 UniCredit ha concesso in Sicilia nuovi finanziamenti per circa 1,6 miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto al 2024, con oltre la metà delle risorse destinate alle imprese. Nel primo semestre del 2026 le nuove erogazioni hanno raggiunto 1,1 miliardi, di cui 624 milioni a favore delle aziende, con un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La banca conta nell’Isola quasi 900 mila clienti, tra cui oltre 70 mila imprese, e una quota di mercato del 21,8%.

Nel corso della giornata è intervenuto anche Nico Torrisi, alla guida dell’Advisory Board Sicilia di UniCredit. La tavola rotonda “Riflessioni sull’attrattività: Imprese, Export, Istituzioni, Turismo, Formazione e Capitale Umano a confronto”, moderata dalla giornalista di Class CNBC Janina Landau, ha riunito Giosy Romano, capo Dipartimento per il Sud e coordinatore della ZES unica, Donato Piscuoglio, Head of Real Estate di Arrow Global Italia, Lucio Colombo, presidente del Digital Innovation Hub Sicilia, Enrico Foti, rettore dell’Università degli Studi di Catania, José Rallo, amministratore delegato di Donnafugata, e Marco Anfuso, CEO di Regran.

Al centro del confronto, la possibilità di trasformare le risorse e le competenze già presenti in Sicilia in un sistema economico più competitivo, capace di attrarre investimenti, sostenere l’occupazione e consolidare il ruolo dell’Isola come polo produttivo nel Mediterraneo.

– foto xo5/Italpress –

(ITALPRESS).

Mobility Expo by SM a Palermo, le auto dei sogni in mostra a Piazza Castelnuovo

15 Ottobre 2026 ore 14:39
Mobility Expo by SM a Palermo, le auto dei sogni in mostra a Piazza Castelnuovo

PALERMO (ITALPRESS) – Un’anteprima nazionale assoluta, tre novità non ancora commercializzate e per la prima volta esposte in Sicilia, oltre alle più recenti proposte di dieci marchi automobilistici, saranno protagoniste del Mobility Expo by SM, in programma da venerdì 23 a domenica 25 ottobre in Piazza Castelnuovo, a Palermo. La manifestazione, organizzata dalla rivista Sicilia Motori con il patrocinio del Comune di Palermo, offrirà al pubblico non soltanto l’opportunità di conoscere da vicino alcuni dei modelli più recenti del mercato, attraverso un’esposizione all’aperto visitabile gratuitamente giorno e notte, ma anche un percorso tra ambiente, storia, tecnologia e sicurezza stradale. Tra i nuovi partner figura l’Automobile Club d’Italia (ACI), che dedicherà particolare attenzione ai temi della sicurezza stradale. Spazio anche alla formazione e alla ricerca con la partecipazione dell’Università degli Studi di Palermo, presente con il Museo dei Motori e dei Meccanismi e con il team Apex, che esporrà la monoposto progettata e realizzata dagli studenti di Ingegneria. A loro si affiancheranno i colleghi dell’Università di Messina, con il team Zancle E-Drive, e dell’Università di Catania, a completare una rappresentanza dei tre atenei siciliani. Accanto alle vetture di oggi e alle tecnologie di domani, troveranno spazio anche le automobili d’epoca con l’Heritage Red Carpet, una selezione di modelli che hanno segnato la storia dell’automobile a partire dagli anni Cinquanta.

Di mobilità, sicurezza e città intelligenti si parlerà anche venerdì 23 ottobre, subito dopo la cerimonia inaugurale prevista alle ore 10, nel corso della tavola rotonda dedicata al futuro della mobilità. Al confronto parteciperanno Maurizio Carta, assessore alla Mobilità del Comune di Palermo, Gianfranco Fenocchio, General Manager di Bosch Engineering Italy, e rappresentanti dell’ACI e dell’Università. Le conclusioni saranno affidate a Giuliano Forzinetti, assessore alle Attività Produttive del Comune di Palermo. Sul fronte automobilistico, a rappresentare i dieci marchi partecipanti saranno le concessionarie ufficiali Astercar (Kia e Mazda), Nuova Cori (Honda), R.Star (Chery, Jaecoo, Lepas e Omoda) e Stellantis & You (Fiat e Lancia), alle quali si affiancherà BYD. L’esposizione comprenderà una selezione di modelli elettrificati, dalle piccole vetture destinate alla mobilità urbana ai SUV di ultima generazione. Per la prima volta in Sicilia saranno inoltre esposte la Fiat Grizzly, nelle due versioni tradizionale e Fastback, e la Lancia Gamma, tre novità non ancora commercializzate. A completare la presenza dei due marchi italiani saranno la Fiat Topolino e la Lancia Ypsilon. Honda sarà rappresentata dai SUV CR-V e HR-V, mentre Chery e Lepas esporranno rispettivamente Tiggo 9 e L8. Tre i modelli proposti da Omoda – 5 BEV, 7 SHS-P e 9 SHS-P – e altrettanti quelli di Jaecoo, con 5 SHS-H, 7 SHS-P e 8 SHS-P.Kia sarà presente con EV2 e Seltos, mentre Mazda proporrà la CX-5. Accanto all’esposizione statica, i visitatori potranno prenotare test drive su una selezione di vetture messe a disposizione dalle concessionarie partecipanti, per approfondirne le caratteristiche e valutarne direttamente il comportamento su strada. Il Mobility Expo by SM sarà visitabile gratuitamente per tutte e tre le giornate, con le vetture che rimarranno in esposizione in Piazza Castelnuovo 24 ore su 24, fino a domenica 25 ottobre. Media partner della manifestazione saranno l’agenzia di stampa Italpress e il gruppo Giornale di Sicilia, con TGS e RGS.

– foto ufficio stampa Stratos DMP –

(ITALPRESS).

Palestre scolastiche a Palermo, il Mim revoca la richiesta di restituzione dei fondi. Lagalla “Risultato concreto”

15 Ottobre 2026 ore 14:13
Palestre scolastiche a Palermo, il Mim revoca la richiesta di restituzione dei fondi. Lagalla “Risultato concreto”

PALERMO (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha revocato i provvedimenti di decadenza dai finanziamenti per circa un milione di euro per le palestre scolastiche “Colozza-Bonfiglio” alla Zisa, “Di Vittorio” allo Sperone e “Saladino” al Cep. La decisione riconosce che i tre interventi sono stati realizzati e che le criticità contestate riguardavano esclusivamente la rendicontazione amministrativa e contabile, non l’esecuzione dei lavori. Il Comune avrà adesso 20 giorni per completare la documentazione richiesta dal Ministero. “Esprimiamo soddisfazione per una decisione che mette un punto fermo su una vicenda importante per la città e per tre quartieri che hanno bisogno di strutture scolastiche sicure e funzionali. Il risultato arriva grazie alla proficua interlocuzione politica e amministrativa tra il Comune di Palermo e il Ministero, che ha consentito di rappresentare con chiarezza lo stato degli interventi e di individuare una soluzione nell’interesse della collettività”, dichiara il sindaco Roberto Lagalla.

“La revoca dei provvedimenti conferma che le opere sono state realizzate e che le procedure possono essere completate attraverso gli adempimenti di rendicontazione richiesti. È un risultato concreto per Palermo e per le scuole coinvolte, che consente di superare le preoccupazioni delle scorse settimane, quando qualcuno aveva già ipotizzato pesanti conseguenze per i conti del Comune. Continuiamo a lavorare, insieme agli uffici e in collaborazione con il Ministero, per portare a termine tutte le procedure e tutelare le risorse pubbliche“, conclude il sindaco.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Vaccinazioni antinfluenzali, a Palermo istituzioni e medici “danno l’esempio”

15 Ottobre 2026 ore 14:00
Vaccinazioni antinfluenzali, a Palermo istituzioni e medici “danno l’esempio”

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, componente del direttivo nazionale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), ha somministrato il vaccino antinfluenzale all’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, a Villa Magnisi, sede dell’Ordine. Un gesto simbolico per richiamare i cittadini all’importanza della prevenzione, a due giorni dall’avvio della campagna vaccinale 2026-2027 in Sicilia. All’iniziativa, promossa dall’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Palermo, hanno partecipato anche Alberto Firenze, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Palermo, Giacomo Scalzo, dirigente generale del dipartimento per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico (Dasoe) della Regione siciliana, i rappresentanti della medicina generale e i componenti del consiglio direttivo dell’Ordine.
“La prevenzione rappresenta uno dei pilastri fondamentali di una buona sanità. Perchè permette di tutelare la salute dei cittadini e, allo stesso tempo, di ridurre le conseguenze delle malattie sull’intero sistema sanitario. La mia adesione a questa iniziativa è spontanea e nasce dalla convinzione che vaccinarsi sia un gesto importante e doveroso. Desidero inoltre ringraziare l’Ordine dei medici per il lavoro capillare che svolge quotidianamente e per la presenza costante al fianco dei pazienti”, ha detto Caruso.
Al centro dell’incontro anche il ruolo dei medici nell’informazione sanitaria e nel rapporto di fiducia con gli assistiti. “Il compito del medico non si esaurisce nella somministrazione di un vaccino. E’ altrettanto importante saper informare i cittadini, spiegare loro come funziona e quali malattie può prevenire. Il rapporto con il paziente passa attraverso il dialogo e la capacità di accompagnarlo verso scelte consapevoli. Per questo è importante evitare che si affidi a percorsi che non hanno nulla a che fare con una corretta assistenza sanitaria. E’ questa una delle responsabilità più importanti della nostra professione”, ha sottolineato Amato.
Sul piano organizzativo, l’Asp di Palermo ha definito le modalità di adesione dei medici e distribuzione delle dosi, mentre sono già in programma ulteriori iniziative rivolte al personale sanitario. “La vaccinazione antinfluenzale costituisce uno strumento importante della prevenzione primaria e ci vedrà impegnati fino al nuovo anno. La prossima settimana organizzeremo una giornata dedicata ai dipendenti dell’Asp di Palermo, un’iniziativa che si aggiunge alle attività già programmate per promuovere le vaccinazioni. Vogliamo essere presenti su tutto il territorio provinciale, affinchè il messaggio della prevenzione raggiunga il maggior numero possibile di cittadini”, ha spiegato Firenze.
Tra i rappresentanti sindacali presenti Luigi Tramonte, segretario regionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) Sicilia, Luigi Galvano, segretario provinciale della Fimmg Palermo, Marco Alise, segretario regionale della Federazione medici territoriali (Fmt) Sicilia, e Giuseppe Bonsignore, segretario regionale della Confederazione italiana medici ospedalieri (Cimo) e presidente della federazione Cimo-Fesmed Sicilia.
Tramonte ha richiamato l’attenzione soprattutto sulla protezione dei pazienti fragili e delle donne in gravidanza, ricordando che la vaccinazione contribuisce a prevenire le complicanze e le riacutizzazioni di patologie croniche, con effetti anche sulla riduzione dei ricoveri. Galvano si è soffermato sulle opportunità offerte dalle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), che consentono ai medici privi di ambulatori idonei di indirizzare gli assistiti verso colleghi della stessa rete, facilitando l’accesso alle somministrazioni. Alise ha invece invitato i professionisti a considerare la profilassi parte integrante dell’attività assistenziale, sottolineando anche il ruolo delle Case della Comunità.
La campagna, partita il 12 ottobre, utilizza vaccini aggiornati ai ceppi influenzali della stagione 2026-2027. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato nove prodotti e, tra le novità previste dalle raccomandazioni ministeriali, figura l’estensione dai 65 ai 60 anni della possibilità di utilizzare formulazioni potenziate.
La vaccinazione è gratuita per gli ultrasessantenni, le persone con determinate patologie croniche, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, i bambini dai sei mesi ai sei anni compresi, gli operatori sanitari e sociosanitari e le altre categorie individuate dalle disposizioni ministeriali. Le somministrazioni sono disponibili nei centri vaccinali dell’Asp, negli studi dei medici di famiglia, attraverso i pediatri di libera scelta e nelle farmacie aderenti.

– foto xd8/Italpress –
(ITALPRESS).

Forum territori a Catania, Malandrino “Momento complesso ma ricco opportunità”

15 Ottobre 2026 ore 12:27
Forum territori a Catania, Malandrino

CATANIA (Italpress) – “Abbiamo scelto di dedicare il Forum dei Territori all’attrattività della Sicilia perché questo è un momento complesso, ma ricco di opportunità. La crescita del Pil e il rafforzamento della base industriale ci dicono che è il momento di fare sistema per valorizzare il brand Sicilia nel mondo. Le 370 mila imprese attive rappresentano la forza del nostro tessuto economico, ma dobbiamo affrontare insieme le criticità legate alla frammentazione produttiva e alla carenza di grandi imprese. L’obiettivo è mettere in rete le eccellenze, le filiere e le potenzialità del territorio per rafforzarne la competitività e l’attrattività internazionale”.
Lo ha dichiarato il Regional Manager Sicilia di UniCredit, Salvatore Malandrino, aprendo il Forum dei territori 2026 in svolgimento a Palazzo degli Elefanti a Catania.

xo5/pc/gtr

Caso Armao, Schifani sentito quasi tre ore davanti alla commissione Antimafia all’Ars: “Clima sereno”

15 Ottobre 2026 ore 12:23
Caso Armao, Schifani sentito quasi tre ore davanti alla commissione Antimafia all’Ars: “Clima sereno”

di Franco Nuccio

PALERMO (ITALPRESS) – E’ durata poco meno di tre ore l’audizione del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani davanti alla commissione regionale Antimafia dopo le ultime inchieste giudiziarie per corruzione che hanno coinvolto alcuni esponenti di vertice della Pubblica amministrazione. In particolare l’attenzione dei commissari si è concentrata sulla figura di Gaetano Armao, ex presidente della Commissione tecnico specialistica, costretto a dimettersi da consulente giuridico di Schifani dopo che la Procura di Palermo ne ha chiesto l’arresto. Armao, che è stato in passato anche vice presidente della Regione, è accusato di avere intascato tangenti per accelerare alcune autorizzazioni ambientali riguardanti nuovi impianti nel settore delle rinnovabili e per presunti favoritismi nei confronti di onlus che assistono malati oncologici. La seduta si è svolta a porte chiuse e il contenuto è stato secretato; un incontro “blindato”, con i giornalisti tenuti a distanza dalla stanza dove era in corso l’audizione.

Schifani, che ha risposto alle domande dei commissari, ha consegnato anche una relazione dettagliata sulle vicende oggetto dell’inchiesta la cui lettura è durata circa 40 minuti. La commissione, presieduta da Antonello Cracolici, ha anche convocato gli assessori e i dirigenti generali dei dipartimenti coinvolti nell’inchiesta che saranno ascoltati nei prossimi giorni. Secondo quanto si apprende la seduta si sarebbe svolta in un clima sereno e cordiale.

Il “caso Armao” continua dunque a tenere banco, anche dopo l’interrogatorio davanti al Gip nel corso del quale l’ex consulente di Schifani ha rilasciato dichiarazioni spontanee respingendo ogni accusa e sostenendo che quelle presunte “mazzette”, nascoste dentro l’orologio a pendolo del salotto di casa, sarebbero state in realtà il pagamento di consulenze o prestiti da parte del suo amico avvocato Pierluigi Matta.

Proprio quest’ultima bufera giudiziaria, dopo quelle che hanno investito anche alcuni componenti della giunta regionale, avrebbe determinato una “riflessione” all’interno di Forza Italia sulla ricandidatura di Schifani in vista delle elezioni regionali dell’anno prossimo, con uno scontro durissimo tra il coordinatore regionale azzurro Nino Minardo, che ha sollecitato un “cambiamento” politico e un “atto di responsabilità”, e lo stesso governatore che dopo avere minacciato le dimissioni ha avuto un incontro a Roma con il segretario nazionale Tajani. 

Ieri Schifani è tornato sulla vicenda parlando di retroscena “spifferati da malelingue che soffiano sul fuoco”, ribadendo che intende onorare fino alla fine il suo mandato e che la sua eventuale ricandidatura non è all’ordine del giorno. Ma il presidente ha lanciato anche una stoccata a Minardo, invitandolo “a occuparsi a tempo pieno del partito in Sicilia” e perfino nei confronti di Tajani, affermando che lo stato di salute di Forza Italia a livello nazionale “non è eccezionale”. Dichiarazioni che nè il commissario nè il leader nazionale azzurro hanno voluto commentare.

L’opposizione, che ha sollecitato con una manifestazione in piazza le dimissioni di Schifani, torna invece ad attaccare il governatore lasciando intravedere una sorta di “trattativa” dietro lo scontro in atto dentro Forza Italia.

“Tutto questo bailamme, lascio, non lascio per una settimana” osserva l’ex Iena e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera avrebbe avuto l’obiettivo di alzare la posta: “Da Antonio Tajani, il presidente Schifani ha ottenuto strapuntini: un seggio per lui al Senato e uno per Simona Vicari, alla Camera invece uno per il suo delfino Marcello Caruso oggi assessore alla sanità”.

A La Vardera replica Simona Vicari: “mi chiedo come escano certe fantasie. Ho ribadito più volte di non essere interessata a tornare alla politica attiva e lo confermo ancora una volta, senza possibilità di equivoci. Non ho candidature da annunciare, né ambizioni elettorali da coltivare”.

E intanto il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, fresco dell’accordo raggiunto a livello nazionale con Giorgia Meloni, continua la sua “campagna acquisti” in Sicilia. Scn ha ufficializzato oggi l’ingresso nel partito dell’ex assessore regionale alle Autonomie locali Andrea Messina, un altro cuffariano che ha deciso di lasciare la nuova Dc per aderire “al progetto politico per la costruzione di un Governo di liberazione della Sicilia” promosso da De Luca, che figura tra i nomi fatti circolare negli ambienti di Fratelli d’Italia per la successione a Schifani.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Assalto in banca a Riccione, 5 fermi tra la Romagna e Palermo

15 Ottobre 2026 ore 10:40
Assalto in banca a Riccione, 5 fermi tra la Romagna e Palermo

RIMINI (ITALPRESS) – Tra le province di Rimini e Palermo, i Carabinieri della Compagnia di Riccione — supportati dai colleghi di Palermo Piazza Verdi e dal 13° Nucleo Elicotteri di Forlì — hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Rimini nei confronti di cinque persone, accusate in concorso di rapina aggravata. L’indagine è partita a seguito del colpo messo a segno lo scorso 11 agosto ai danni della filiale BPER di Riccione. In quell’occasione, i malviventi con il volto travisato e tute da lavoro erano entrati nella banca tagliando la grata di una finestra, immobilizzando tre dipendenti con fascette da elettricista e rubando oltre 220.000 euro in contanti, con la complicità di due “pali” all’esterno
pc/gtr

Assalto in banca a Riccione, 5 fermi tra la Romagna e Palermo. I Carabinieri sventano un nuovo colpo

15 Ottobre 2026 ore 10:34
Assalto in banca a Riccione, 5 fermi tra la Romagna e Palermo. I Carabinieri sventano un nuovo colpo

RICCIONE (RIMINI) (ITALPRESS) – Tra le province di Rimini e Palermo, i Carabinieri della Compagnia di Riccione supportati dai colleghi di Palermo Piazza Verdi e dal 13° Nucleo Elicotteri di Forlì hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Rimini nei confronti di cinque persone, accusate in concorso di rapina aggravata.

L’indagine è partita a seguito del colpo messo a segno lo scorso 11 agosto ai danni della filiale BPER di Riccione. In quell’occasione, i malviventi con il volto travisato e tute da lavoro erano entrati nella banca tagliando la grata di una finestra, immobilizzando tre dipendenti con fascette da elettricista e rubando oltre 220.000 euro in contanti, con la complicità di due “pali” all’esterno. Grazie all’analisi delle telecamere, dei tabulati telefonici e agli accertamenti scientifici del RIS di Parma, i militari hanno identificato i presunti responsabili. Le indagini hanno inoltre permesso di scoprire che la banda stava pianificando un nuovo assalto a un altro istituto bancario della zona, bloccato tempestivamente dai Carabinieri prima che potesse essere eseguito.

– foto da video Carabinieri –

(ITALPRESS).

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