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A Como il primo computer quantistico d'Italia. Piantedosi: Sicurezza è anche sovranità tecnologica

16 Ottobre 2026 ore 19:53
Inaugurato a Villa Saporiti il Volta B1, con tecnica del quantum annealing. L'appuntamento a conclusione del Digital Innovation Forum, tenutosi a Cernobbio, dove D-Wave aveva annunciato l'arrivo in Lombardia del sistema Advantage2

© RaiNews

Usa-Italia, Fontana “Rafforzare i rapporti con accordi concreti”

16 Ottobre 2026 ore 18:50
Usa-Italia, Fontana

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ci troviamo a Washington per l’inizio di questa missione che avevamo organizzato inizialmente nello scorso mese di maggio” con l’obiettivo di “continuare a stringere i rapporti fra Stati Uniti e Italia, Lombardia nel nostro caso, ma vogliamo farlo direttamente in modo che ci sia l’opportunità di mettere a confronto le nostre università, i nostri centri di ricerca, le nostre aziende per far sì che ci possa essere un accordo diretto tra di loro che sicuramente può andare oltre gli accordi di carattere politico. Gli accordi fondati sulla concretezza dei fatti sono sempre più solidi, più strutturati di ogni altro accordo”. Lo ha detto all’Italpress il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione della “U.S.-Italy Trusted Tech Accelerator”, l’iniziativa presentata oggi all’Ambasciata d’Italia a Washington per trasformare il dialogo transatlantico sulle tecnologie affidabili in progetti concreti.
(ITALPRESS).
xp6/mrc/mrv/gtr

Milano, Sala “Negli spazi ibridi 1,7 milioni di presenze, presidi sociali nei quartieri”

16 Ottobre 2026 ore 16:53
Milano, Sala “Negli spazi ibridi 1,7 milioni di presenze, presidi sociali nei quartieri”

MILANO (ITALPRESS) – Gli spazi ibridi di Milano sono passati da 12 a 25. Lo ha annunciato oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante la conferenza stampa di presentazione della Rete degli Spazi Ibridi cittadini. Si tratta di un network di spazi rigenerati in diversi quartieri, destinati a molteplici funzioni con lo scopo di arricchire la città di servizi e progetti. La rete è stata promossa nel 2021 dal Comune attraverso la costituzione di un Elenco qualificato che, a breve, potrà essere aggiornato e ampliato mediante un Avviso pubblico che permetterà a nuovi soggetti di aderire. Da oggi e fino al 21 ottobre, Palazzo Marino ha lanciato una campagna di comunicazione diffusa per accrescere la conoscenza, la visibilità e la fruibilità di questi spazi. “La mia azione politica è sempre stata improntata all’apertura internazionale di Milano e anche questo progetto colloca la città in un contesto europeo, dove già esistono attività del genere – ha spiegato Sala – . Per far parte della rete occorre rispettare prerequisiti semplici da raccontare ma complessi da mettere in atto, a partire dal recupero di ex fabbriche, ex scuole o cascine, tendenzialmente spazi pubblici ma non solo. Questi luoghi devono essere aperti a un mix di attività di interesse pubblico, diventando così uno spazio di presidio sociale importante, soprattutto nei quartieri lontani dal centro”.

“Analizzando l’impatto di questa rete si evince che muove oltre 1,7 milioni di presenze a Milano. Oggi, in un momento di rilancio, c’è ancora spazio per crescere e migliorare”, ha sottolineato poi il primo cittadino, invitando la cittadinanza a visitare questi luoghi. I 25 spazi della rete non nascono con logiche di profitto, ma “si devono fare anche attività commerciali, devono sostenersi, devono avere la possibilità di pagare gli stipendi e remunerare chi investe. L’amministrazione li ha riconosciuti e sostenuti come una vera e propria infrastruttura sociale”. Il sindaco ha poi concluso: “In un momento storico che così divisivo non è mai stato, se c’è una cosa che funziona e che non è divisiva, cerchiamo di andare avanti e di dare una mano. Non mi rimane tanto tempo in questo ruolo ma ogni mese lo voglio utilizzare per dare una mano. Mi impegno fino all’ultimo per fare tutto il possibile nelle logiche generali di questa rete, sia per risolvere i singoli problemi”. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Andrea Capaldi, fondatore di Mare Culturale Urbano, Mattia Forni di LAMA Impresa Sociale e Isabella Inti, presidente di Stecca3.

– foto xm4/Italpress –

(ITALPRESS).

A Milano musica, cultura e nuovi talenti al centro di “Ploom Flavour Garden”

16 Ottobre 2026 ore 16:26
A Milano musica, cultura e nuovi talenti al centro di

MILANO (ITALPRESS) – Musica, creatività e innovazione sono state al centro di “Ploom Flavour Garden – Something New Is Growing”, appuntamento organizzato da JTI a Milano. Ispirata alla metafora del giardino come luogo in cui idee, persone e talenti possono crescere, l’iniziativa ha visto come protagonista il rapper Ernia, che ha guidato il momento principale della programmazione musicale accanto a una line-up di artisti emergenti.
f12/fsc/gtr
(Video in collaborazione con JTI Italia)

Dal gruppo della Lega in Regione Lombardia una proposta di legge contro le moschee abusive

16 Ottobre 2026 ore 16:09
Dal gruppo della Lega in Regione Lombardia una proposta di legge contro le moschee abusive

MILANO (ITALPRESS) – Oggi il gruppo consiliare della Lega in Regione Lombardia ha presentato ufficialmente la proposta di legge regionale per porre un freno alle moschee abusive. Il testo, firmato e illustrato dal capogruppo della lega in consiglio regionale Alessandro Corbetta, è presentato assieme all’europarlamentare Silvia Sardone e al vicepremier e ministro alle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini. “La battaglia per la difesa delle nostre tradizioni cristiane è una battaglia lunga che risale ai tempi di Bossi. Abbiamo sempre voluto essere concreti nella difesa delle nostre identità, fin da quando nel 2015 avevamo approvato la prima legge a riguardo”, ha sottolineato Corbetta. Il primo punto della proposta riguarda l’obbligo di sottoscrivere un’intesa con lo Stato italiano che comporti il rispetto delle leggi di questo Paese. “Come ha più volte ribadito il ministro Salvini, senza un’intesa con lo Stato niente nuove moschee. Non si può aprire una moschea senza un concordato con lo Stato”, ha sottolineato Corbetta. Il secondo punto principale della proposta punta ad impedire non solo il proliferare di moschee abusive, ma anche che le stesse vengano nascoste dietro l’insegna di centri culturali. Non sarà quindi possibile aggirare le norme urbanistiche trasformando capannoni, negozi, magazzini o sedi associative in luoghi di preghiera. Conterà soltanto l’utilizzo effettivo degli immobili, anche quando non vengono realizzati lavori edilizi.

Sul contrasto agli abusi, si punta un rafforzamento dei poteri dei sindaci: questi potranno quindi applicare sanzioni e adottare provvedimenti per impedire la prosecuzione di attività abusive. Il gruppo consiliare della Lega ha poi voluto sottolineare un principio: libertà di culto non significa libertà di fare quello che si vuole. In termini concreti, ogni insediamento religioso dovrà rispettare le regole urbanistiche e la vivibilità dei quartieri. Parcheggi, traffico, affollamento e concentrazione di luoghi di culto dovranno essere valutati per verificare la compatibilità delle attività religiose con il territorio. Ultimo punto, ma non per importanza, è la trasparenza. Il testo prevede infatti l’obbligo di autocertificazione sui finanziamenti ricevuti per l’acquisto di uno stabile, così che i flussi finanziari siano tracciati”. Riferendosi alle contestazioni del Partito Democratico prima della conferenza, Sardone ha commentato che “il PD e Majorino (capogruppo dem in Regione Lombardia) hanno una strana concezione della democrazia. Evidentemente sono preoccupati per Milano. Ma ormai è evidente che la sinistra è succube delle associazioni islamiche e sanno che possono essere un bacino elettorale all’avvicinarsi delle elezioni”. Per l’europarlamentare e candidata sindaco di Milano, il contrasto alle moschee abusive nel capoluogo lombardo è una battaglia importante dal momento che in città “ce ne sono 20, 4 solo in via Padova. E alcune hanno anche legami con personaggi come Hannoun”.

“Come sindaco di Milano, Silvia saprà porre rimedio ai 20 abusi. Il tema di oggi mi portava ieri a Padova per un problema simile: un’ex galleria D’arte trasformata in moschea abusiva e illegale in mezzo alle case, con ingressi separati per uomini e donne – ha dichiarato Salvini – L’8 marzo tutti in piazza, ma non puoi essere pro islam e pro diritti delle donne. Nelle chiese uomini e donne entrano tutti dallo stesso portone, mentre nelle moschee le donne entrano di nascosto coperte in maniera indegna”. Il vicepremier ha poi aggiunto che “questa è una valida proposta normativa che proporremo a tutte le regioni in cui la Lega è al governo. Lo faremo per dare più poteri ai sindaci che altrimenti sarebbero disarmati”.

– foto xh7/Italpress –

(ITALPRESS).

Lombardia, Salvini contestato a Palazzo Pirelli “Pensa ai treni”

16 Ottobre 2026 ore 15:59
Lombardia, Salvini contestato a Palazzo Pirelli

MILANO (ITALPRESS) – Il vicepremier e ministro delle infrastrutture Matteo Salvini è stato pesantemente contestato all’arrivo a Palazzo Pirelli dove doveva presenziare ad una conferenza stampa sulla proposta di legge regionale a firma Lega per lo stop alle moschee abusive in Lombardia. I consiglieri regionali delle opposizioni ha esposto cartelli con scritto “Pensa ai treni”, “I soldi per la M4 dove sono?”, “Pensa agli aerei”, “Salvini peggio di un blocco stradale”. Sono stati urlati slogan contro il ministro per i vari disagi sulle linee di comunicazione e chiesto conto dei ritardi e mancati finanziamenti a diverse opere infrastrutturali lombarde. Salvini non ha risposto alle contestazioni ed entrato in sala per la conferenza.(ITALPRESS).

xh7/trl/gtr

Lombardia, Sala “Io candidato in Regione? Mi farebbe paura nuovo impegno”

16 Ottobre 2026 ore 13:52
Lombardia, Sala

MILANO (ITALPRESS) – “Io credo che la Lombardia sia una partita molto difficile, anche affascinante, ma oggi con questo peso di questa lunga esperienza da Expo in poi, immaginare di rilanciare su un altro impegno operativo vero mi farebbe paura, ma in ogni caso un contributo lo vorrei senz’altro dare”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a margine della presentazione della Rete degli Spazi ibridi meneghini, rispondendo a chi gli chiedeva se preferirebbe correre per il Pd come capolista a Milano per il Senato o essere il candidato alla presidenza di Regione Lombardia. Riguardo alcuni sondaggi che danno il campo largo in vantaggio in Lombardia alle politiche con l’applicazione della nuova legge elettorale, il sindaco ha sottolineato: “I sondaggi contano quel che contano e io sconsiglio a tutti i nostri di ascoltare i sondaggi. Mettiamola così, tutte le partite sono giocabili, ma dimentichiamoci un attimo i sondaggi”. (ITALPRESS)

xm4/trl/gsl

E.ON Italia, nuova sede nel cuore di Milano Innovation District

16 Ottobre 2026 ore 12:28
E.ON Italia, nuova sede nel cuore di Milano Innovation District

MILANO (ITALPRESS) – E.ON Italia si insedia a Horizon nel cuore di MIND – Milano Innovation District, con una nuova sede in uno dei principali ecosistemi italiani dedicati all’innovazione e alla ricerca. Un’inaugurazione che rafforza il legame con il distretto, dove l’azienda – attraverso E.ON Energy Infrastructure Solution – contribuisce allo sviluppo energetico di MIND con ectogrid, il sistema che integra infrastrutture energetiche e gestione digitale per coordinare i fabbisogni di riscaldamento e raffrescamento degli edifici.

fsc/gsl
(video in collaborazione con E.ON)

Studenti in piazza, a Milano in migliaia al corteo “Nessuno è straniero”. Momenti di tensione a Roma e Torino

16 Ottobre 2026 ore 12:04
Studenti in piazza, a Milano in migliaia al corteo “Nessuno è straniero”. Momenti di tensione a Roma e Torino

MILANO (ITALPRESS) – Alcune migliaia di studenti hanno sfilato per le vie del centro di Milano nell’ambito del corteo “Nessuno è straniero”, che vede unite diverse organizzazioni del mondo studentesco medio e universitario. Il lungo serpentone è partito da Largo Cairoli, ha transitato per Piazza della Scala e si è diretto verso la zona di Porta Romana. La manifestazione si è svolta regolarmente e senza che si siano registrati momenti di tensione. Al centro della mobilitazione la contestazione dei provvedimenti del Governo Meloni in materia di riforme scolastiche e inclusione, la denuncia dei costi insostenibili del caro affitti per gli studenti nel capoluogo lombardo e il no alle politiche di riarmo. Il corteo ha provocato inoltre numerosi ingorghi per le strade del centro cittadino.

A TORINO MIGLIAIA STUDENTI IN CORTEO PER IL “NO MELONI DAY”

Anche a Torino è il giorno del “Melony Day”, con il corteo studentesco che si avvia alla conclusione dopo aver attraversato le strade del centro città. Tutti gli spezzoni della manifestazione si sono radunati in piazza Castello, davanti alla sede della Prefettura. È qui che poco fa si è verificato qualche momento di tensione, con un folto gruppo di ragazzi che è arrivato a pochi metri di distanza dal cordone di polizia a presidio del palazzo. Le forze dell’ordine hanno fatto una carica di alleggerimento contro gli studenti, sono stati lanciati lacrimogeni e attivati gli idranti per allontanare i manifestanti.

In mattinata era arrivato anche l’appello social del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, sul canale Instagram: “Tanti di voi stanno protestando chiedendo attenzione e ascolto. È un vostro diritto e le vostre ragioni meritano di essere ascoltate. Ma ci sono anche persone che entrano nelle scuole col volto coperto, spaccano computer, distruggono aule, devastano tutto. Questi sono teppisti e fanno un danno soprattutto a voi. Perché poi c’è anche chi approfitta di quelle immagini per parlare soltanto degli scontri, lasciando completamente in secondo piano i problemi che state sollevando – ha detto – E così la violenza finisce per togliere spazio proprio alle vostre ragioni. E per questo mi permetto di chiedervi una cosa precisa: isolateli, lasciateli soli. Fate capire chiaramente che agiscono soltanto per se stessi, perché la scuola è vostra, la protesta è vostra, le idee sono vostre, difendetele da chi cerca di trasformarle in violenza”.

MATTINATA DI FORTE IMPATTO SUL CENTRO DI ROMA

Nella mattinata odierna si è svolta a Roma una partecipata manifestazione studentesca di carattere spontaneo, che ha preso avvio dai concentramenti presso diversi istituti scolastici per poi confluire nell’area del Colosseo. Da lì è partito un corteo composto da migliaia di studenti, giunti anche da altre province, che ha raggiunto la sede del Ministero dell’Istruzione in viale Trastevere.

L’intero svolgimento dell’iniziativa è stato costantemente monitorato dalle Forze di polizia, che hanno garantito ai partecipanti, con un approccio “low profile”, adeguati spazi di agibilità e di espressione in condizioni di sicurezza. La gestione dell’evento si è inserita in un contesto particolarmente complesso per la concomitante presenza di importanti appuntamenti istituzionali e commemorativi, tra cui le celebrazioni dedicate alla memoria della deportazione nazista degli ebrei romani e l’evento internazionale che ha visto la partecipazione di Presidenti dei Parlamenti europei e di altre alte cariche istituzionali.

Nel corso della manifestazione, un ristretto gruppo di soggetti travisati ha posto in essere reiterate azioni destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza pubblica, in particolare in danno degli operatori delle Forze dell’ordine, effettuando lanci di bottiglie, bombe carta ed utilizzando il contenuto di estintori in direzione del dispositivo di sicurezza.

Tali condotte sono state puntualmente documentate dagli operatori della Polizia Scientifica ai fini delle conseguenti attività di identificazione. L’azione di questa componente minoritaria non ha tuttavia inciso sull’efficacia della strategia di gestione dell’ordine pubblico. In tarda mattinata il corteo è stato poi autorizzato a muovere in direzione di Città dell’altra economia, dove, al termine di un momento di confronto tra i partecipanti rimasti, la manifestazione ha avuto termine. Tutto il materiale raccolto dalla Polizia Scientifica sarà attentamente vagliato dagli investigatori della Digos per l’attribuzione di eventuali responsabilità.

VALDITARA “NON È ESPRESSIONE DEMOCRATICA DEL DISSENSO”

“Questa non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola, ma aggressione alle istituzioni e teppismo politico”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, comentando la protesta degli studenti radunati davanti al Mim. Secondo il ministero, come risulta da numerosi video, i manifestanti hanno lanciato insulti e minacce contro il presidente Meloni e il ministro Valditara, gettato petardi, danneggiato la bandiera italiana, scagliato bombe carta contro le forze dell’ordine, ferito e intossicato agenti con pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, imbrattato monumenti.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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