Germania: una turbina eolica alta 365 metri per raddoppiare la produzione elettrica

A Schipkau, nel Brandeburgo, è stata installata una turbina eolica che raggiunge i 365 metri di altezza, pale comprese: una quota superiore ai 330 metri della Torre Eiffel, che la rende la più alta al mondo nel suo genere. Il prototipo è stato costruito da GICON, società di ingegneria con sede a Dresda, per conto di SPRIND, l’agenzia federale tedesca per le innovazioni di frontiera, con un obiettivo preciso: capire se portare il rotore a quote molto superiori rispetto a quelle delle turbine convenzionali possa aumentare sensibilmente l’elettricità prodotta.
Il mozzo si trova a 300 metri dal terreno, mentre le pale portano l’altezza massima a 365 metri; una turbina onshore tradizionale ha invece generalmente il mozzo ben al di sotto dei 200 metri. A quella quota – secondo le misurazioni effettuate da GICON nella vicina Klettwitz – il vento risulta più forte e soprattutto più costante, condizioni che potrebbero permettere di utilizzare più ore durante l’anno per la produzione elettrica. Il prototipo ha una potenza nominale di 3,8 MW, mentre le versioni che GICON immagina per un futuro impiego commerciale dovrebbero superare i 7 MW.
Una torre costruita e sollevata in quota
Arrivare a quelle dimensioni ha richiesto una soluzione diversa dai sistemi utilizzati normalmente per l’installazione delle turbine. La struttura è stata inizialmente portata a circa 150 metri e successivamente sollevata fino a 300 metri attraverso un dispositivo telescopico brevettato, utilizzato al posto delle grandi gru necessarie per intervenire a quote di questo tipo.
La costruzione, durata circa due anni, ha subito anche un’interruzione alla fine del 2025, quando furono individuati problemi in alcuni componenti in acciaio. I lavori sono poi ripresi e la turbina ha raggiunto la sua altezza definitiva all’inizio di ottobre, anche se l’impianto non è ancora completamente operativo: restano da completare alcuni interventi, tra cui il cablaggio interno, prima dell’inaugurazione prevista per il 19 novembre.
Il passaggio successivo sarà quello più importante per il progetto, perché la struttura dovrà produrre dati sufficienti a confrontare il rendimento dell’impianto ad alta quota con quello delle turbine convenzionali. GICON stima per il prototipo una produzione annuale compresa tra 30 e 33 GWh e un costo dell’elettricità inferiore a 5 centesimi per kWh, valori che dovranno comunque essere verificati durante il funzionamento.
Il test per raddoppiare l’elettricità prodotta
L’ipotesi alla base del progetto parte da una caratteristica nota della circolazione atmosferica: salendo di quota, la velocità del vento tende ad aumentare e le correnti diventano meno influenzate dalla superficie terrestre. A 300 metri, secondo GICON, le condizioni rilevate nella zona di Schipkau consentono di avere venti sufficientemente forti e regolari da poter generare più del doppio dell’energia ottenibile con lo stesso impianto collocato alle altezze attuali.
Il confronto riguarda quindi l’energia effettivamente prodotta nel corso del tempo e non la potenza nominale della turbina, che rimane fissata a 3,8 MW nel prototipo. GICON indica per la struttura una resa superiore del 220% rispetto alle turbine convenzionali presenti nelle vicinanze e una produzione sufficiente a coprire il consumo annuo di circa 7.500 famiglie composte da quattro persone.
La sperimentazione serve anche a capire se l’altezza possa ampliare la disponibilità di aree adatte all’eolico. Secondo Jochen Großmann – amministratore delegato e fondatore di GICON – turbine di questo tipo potrebbero essere installate sopra parchi già esistenti, creando impianti “a due piani” con macchine di altezza diversa, oppure permettere di sfruttare zone dove il vento vicino al terreno è troppo debole per rendere conveniente una turbina tradizionale.
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Dalle ex miniere di carbone a un parco ibrido
Schipkau si trova in Lusazia, una regione della Germania orientale legata per anni all’estrazione della lignite e oggi interessata dalla riconversione verso le fonti rinnovabili. Il sito scelto per il prototipo ospita già un parco eolico e, nelle intenzioni di GICON, potrebbe diventare il primo passo verso un impianto composto da tre a cinque turbine ad alta quota.
Il progetto guarda anche alla combinazione tra tecnologie diverse: l’ipotesi di lungo periodo prevede infatti un impianto ibrido con due livelli di turbine eoliche e un parco solare a terra, così da utilizzare lo stesso spazio per più fonti di generazione e distribuire la produzione durante l’anno.
La sperimentazione arriva mentre la Germania continua ad aumentare il peso delle rinnovabili nel proprio sistema elettrico. Nella prima metà del 2026 – secondo l’Ufficio federale di statistica – le fonti rinnovabili hanno rappresentato il 59,1% dell’elettricità prodotta nel Paese, con l’eolico al 29,4%, la quota maggiore tra le singole fonti. Il prototipo di Schipkau dovrà ora verificare se spostare le turbine molto più in alto possa effettivamente aggiungere nuova capacità produttiva senza limitarsi ad aumentare le dimensioni degli impianti convenzionali.
Fonti:
Euronews, World’s tallest wind turbine being built in Germany’s former coal-mining region, 2026. Disponibile su: https://www.euronews.com/2026/09/30/worlds-tallest-wind-turbine-being-built-in-germanys-former-coal-mining-region
Associated Press, Germany constructs world’s tallest wind turbine in former coal region, 2026. Disponibile su: https://apnews.com/article/germany-wind-turbine-tallest-gircon-40ef52be4578df6dfd0e3e9181730f80
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