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Abusi in divisa: 2 agenti condannati per i pestaggi alla questura di verona. “fu tortura”

13 Ottobre 2026 ore 22:19
Continuano le indagini e i processi per i pestaggi, le torture e le lesioni perpetrate, tra l’agosto e il novembre 2022, contro migranti e senzatetto all’interno della Questura di Verona. Dei 16 agenti indagati, due – Alessandro Migliore e Loris Colpini...
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Campobasso, 16 ottobre: in piazza … come in Francia

del «Collettivo dal basso» In «1984» George Orwell scriveva che «la menzogna diventa realtà e passa alla storia» e, allo stato attuale delle cose, queste parole ardono più che mai. Al diffuso silenzio politico che dilaga dalla Palestina all’Italia un’azione...
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Brescia: presidio per mirko “sick” serpelloni e per tutte le vittime di omicidi o infortuni sul lavoro

13 Ottobre 2026 ore 19:21
Presidio a Brescia per Mirko Sick Serpelloni, 27enne operaio bresciano – oltre che musicista e illustratore – morto mentre lavorava dopo essere caduto dal tetto della Errepi di Manerbio nel 2023. Per Mirko e per le vittime di omicidi o...
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Francia: migliaia di persone in strada a parigi e in tutta la francia. la diretta del corteo

13 Ottobre 2026 ore 19:21
Prosegue per la terza settimana in Francia la mobilitazione a oltranza di studenti e studentesse oggi di nuovo in piazza per il quinto atto della protesta  contro il governo francese, mentre lo stesso spera in un rallentamento del movimento con...
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CPR-medici: salve (per ora?) le tre «streghe di Ravenna»

di Vito Totire (*) LA CASSAZIONE SULLA INDAGINE partita da RAVENNA CONFERMA CHE UGO TOGNAZZI NON ERA IL CAPO DELLE BRIGATE ROSSE Le tre “streghe “di Ravenna eviteranno il rogo? Pare di sì. SARA’ IL CASO ORA DI INDAGARE SULLA...
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Air France afferma che si atterrà alla normativa israeliana che vieta l’ingresso agli equipaggi provenienti da alcuni Paesi.

13 Ottobre 2026 ore 17:20
13 ottobre 2026, di Urooba Jamal Air France says it will follow Israeli rule barring crew from some nations | Aviation | Al Jazeera Air France è tenuta a rispettare le norme di ingresso stabilite dalle autorità dei paesi serviti,...
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Spagna: attacchi fascisti all’acampada per il diritto alla casa a madrid. si resiste fino allo sciopero generale dell’11 novembre

13 Ottobre 2026 ore 17:19
Il 12 ottobre in Spagna è la Giornata della Festa Nazionale spagnola (Día de la Hispanidad). La celebrazione è stata l’occasione per gruppi franchisti, fascisti e nazionalisti per attaccare l’acampada alla Puerta del Sol di Madrid, la tendopoli di protesta...
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distruggere e travisare. Bagnarote e ‘ndranghita nella bassa calabria@0

13 Ottobre 2026 ore 17:19
Le Bagnarote, ovvero le donne di Bagnara Calabra, sono diventate leggenda grazie alla loro formidabile forza e perseveranza nel commercio a piedi nudi verso l’interno o verso la Sicilia, dei prodotti Bagnaresi: pesce spada, gli ortaggi delle rasole, i bachi...
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[2026-10-15] Corso di pasta fatta in casa. @ Circolo “Ost Barriera”

13 Ottobre 2026 ore 15:07

Corso di pasta fatta in casa.

Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(giovedì, 15 ottobre 18:30)
Corso di pasta fatta in casa.

🍝 Corso di pasta fatta in casa.
OST Barriera, via Pietracqua, 9.

▶️ giovedì 08 ottobre h 18.30: Orecchiette
▶️ giovedì 15 ottobre h.18.30: Strascinati
▶️ giovedì 22 ottobre h. 18.30: Troccoli al ferro

5€ se hai già la tessera AiCS
10€ corso più tessera AiCS

Il corso sarà tenuto dalla nostra maestra Rina!!!
Tutto il materiale sarà messo a disposizione da OST, alla fine potrai portare a casa la pasta o condividerla con gli altri.

[2026-10-16] Artisti Fuori dai Coglioni 2.0 @ Circolo “Ost Barriera”

13 Ottobre 2026 ore 15:04

Artisti Fuori dai Coglioni 2.0

Circolo “Ost Barriera” - Via Luigi Pietracqua, 9
(venerdì, 16 ottobre 18:30)
Artisti Fuori dai Coglioni 2.0

ARTISTI FUORI DAI COGL*ONI
II edizione🚫🎨

Venerdì 16/10 • dalle 18
OST Barriera (Via Pietracqua 9)

🎻Dopo il grande successo della prima edizione di ormai un anno fa, ad OST Barriera tornano le Ribellule, per un grande concerto che ci farà cantare e ballare!

🪄Nella stessa giornata si terranno performance di illusionismo contemporaneo by @erikbaron_ e @pierovenesia e in chiusura il Dj set di Duo Paccotti.

Non vediamo l'ora di ospitarle e di ospitarvi per questa serata!
Non te lo puoi perdere........

Teva: il boicottaggio contro Israele funziona

di Lavinia Marchetti (*) Il boicottaggio contro Israele funziona. Chiedete a Teva Il caso Teva, la rivolta dei sanitari britannici e la rispettabilità che le multinazionali cercano di acquistare attraverso chi dovrebbe tutelare la nostra salute. Quindicimila sterline. Era la...
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Climate strike a Roma, venerdì 16 ottobre 2026

13 Ottobre 2026 ore 13:20
Ascolta Durata 9m 35s Le morti per il caldo di quest’estate, i tornado e le tempeste improvvise, la scarsità d’acqua, non sono imprevisti naturali, ma il sintomo delle politiche nazionali e sovranazionali di devastazione ambientale, sfruttamento della natura ed estrazione...
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Piamo Casa monta le tende alla Sapienza

13 Ottobre 2026 ore 13:19
Alla Sapienza, giovani e student3 montano le tende e occupano gli spazi della Città Universitaria, dando vita a una mobilitazione che mette al centro il diritto alla casa, il costo della vita e la precarietà che attraversa le esistenze di...
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Francia: oggi quinto atto della mobilitazione studentesca. corrispondenze del nostro inviato dal liceo eruald di saint denis

13 Ottobre 2026 ore 13:19
Oggi quinto atto della mobilitazione studentesca contro il governo macronista. Scioperi, blocchi centinaia di scuole e nel 90% degli atenei, oltre a cortei in tutto il Paese, durante lo sciopero indetto dall’Intersindacale di alcune categorie. “Non ci ascoltano, andremo noi...
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“le classi popolari tradite dalla sinistra, così in europa trionfano i postfascisti”, intervista a davide conti

13 Ottobre 2026 ore 13:18
Le classi popolari tradite dalla sinistra, così in Europa trionfano i postfascisti è il titolo di un articolo pubblicato sul quotidiano Il Domani di martedì 13 ottobre 2026 a firma dello storico Davide Conti. Nel suo contributo, Conti affronta il...
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Piamo Casa monta le tende alla Sapienza

13 Ottobre 2026 ore 12:39

Alla Sapienza, giovani e student3 montano le tende e occupano gli spazi della Città Universitaria, dando vita a una mobilitazione che mette al centro il diritto alla casa, il costo della vita e la precarietà che attraversa le esistenze di un’intera generazione.

Lo striscione appeso di fronte alla Minerva recita «IL LAVORO PAGA POCO LA VITA COSTA TROPPO: SENZA CASA NESSUNA DIGNITÀ PER CHI STUDIA E CHI LAVORA»

È da questa rivendicazione che prende forma la protesta: riappropriarsi di uno spazio simbolico come l’Università significa riportare al centro una contraddizione sempre più evidente, quella di chi si trova a dover conciliare studio e lavoro in un contesto in cui il costo della vita continua ad aumentare e il diritto all’abitare diventa un privilegio sempre più inaccessibile. L’ Università, luogo di formazione e di costruzione collettiva del sapere, è anche uno degli spazi in cui si sperimentano direttamente gli effetti della precarietà economica e sociale.

In un contesto internazionale segnato dall’aumento delle spese militari e dalle politiche di austerità, il progressivo definanziamento dei servizi pubblici si traduce in una riduzione delle possibilità concrete di emancipazione per chi studia e lavora. «Le priorità politiche del governo Meloni sono spietate: solo nel 2026 sono stati stanziati 34 miliardi di euro in spese militari, azzerando i fondi per l’istruzione, l’edilizia pubblica e il welfare», scrivono le attivist3 sul loro comunicato pubblico. Intanto, le città vengono trasformate dagli interessi dei grandi fondi immobiliari e delle società di investimento, che puntano sempre più su studentati di lusso, affitti brevi e turismo, ridisegnando il tessuto urbano secondo le logiche del profitto. Il risultato è una progressiva espulsione di chi abita, studia e lavora nei quartieri, mentre gli spazi della città vengono sottratti alla loro funzione sociale per diventare occasioni di rendita.

A Roma, questo processo è evidente anche nei quartieri che gravitano attorno ai poli universitari, da San Lorenzo a Ostiense, dove la pressione immobiliare incide sulle condizioni di vita di student3, lavorator3 e residenti. Il caro affitti non è un fenomeno isolato, ma il sintomo di un modello urbano che antepone la valorizzazione economica degli spazi ai bisogni di chi li attraversa e li vive quotidianamente.

La mobilitazione alla Sapienza vuole quindi essere l’inizio di un percorso collettivo capace di costruire strumenti di organizzazione, inchiesta e conflitto, partendo dai bisogni reali e dalla possibilità di trasformarli in rivendicazioni comuni. Una lotta che non riguarda soltanto il costo di una stanza, ma la possibilità stessa di scegliere dove vivere, studiare e costruire il proprio futuro.

«Oggi siamo qui per avviare, dal basso, un percorso collettivo fatto di inchieste, vertenze reali, azioni concrete, per rivendicare i nostri diritti sociali. Ma non siamo soli in questa battaglia: dalla Spagna alla Francia fino alle nostre piazze, c’è un’intera generazione in mobilitazione che rifiuta le strette autoritarie e le politiche di guerra e austerità, pronta a rimettere al centro i propri bisogni»


Per dare voce alle rivendicazioni della mobilitazione e rilanciare la necessità di una risposta collettiva all’emergenza abitativa le attiviste rilanciano con un’assemblea cittadina da svolgersi la prossima settimana. Una presa di parola che parte dall’università e si estende alla città, contro la speculazione immobiliare e la trasformazione degli spazi urbani in merci, per rivendicare il diritto di abitare e vivere dignitosamente.

Tutte le info su @PIAMO CASA – ASSEMBLEA PER IL DIRITTO ALLA CITTÀ.

La copertina è dell’autrice

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Lotte operaie: a taranto mobilitazione no stop all’ex ilva. usb: “il tempo dell’attesa ormai e’ finito”.

13 Ottobre 2026 ore 11:20
Taranto: dopo lo sciopero di 24 ore con corteo e blocchi di lunedì 12 ottobre, la mobilitazione delle tute blu ex Ilva va avanti a oltranza. Presidio notte e giorno alle portinerie dell’ex Siderurgico e blocchi stradali lungo le statali...
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Caso sedat buldan: liberato a brescia l’avvocato curdo fermato, niente estradizione in turchia per il 43enne.

13 Ottobre 2026 ore 11:19
Brescia. L’avvocato turco di origine curda, Sedat Buldan, è stato scarcerato su disposizione della Corte d’appello di Brescia. L’uomo era stato arrestato alla fine di agosto, arrivato a Sirmione per trascorrere con la compagna alcuni giorni di vacanza, a seguito...
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Milano, la fabbrica degli arresti falsi: persone innocenti sacrificate per fare carriera

13 Ottobre 2026 ore 11:19
La Procura di Milano indaga su un sistema di arresti costruiti con false accuse e verbali manipolati. Tra le vittime un sedicenne. Nelle chat degli agenti: «Gli abbiamo rovinato la vita». Un’inchiesta che scuote la credibilità della Polizia locale e...
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Colombia: securitarismo in steriodi e diritto alla protesta.

Son passati due mesi dalla possesione di Abelardo De la Espriella che ha compiuto le sue promesse riguardo il securitarismo e le alleanze con USA, Israele e le destre latinoamericane. La misura piu recente riguarda il decreto alla protesta sociale,...
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Maricarmen: Continuate a lottare!

13 Ottobre 2026 ore 10:30

Un uomo di 37 anni si è tolto la vita dopo aver ricevuto lo sfratto, a Grosseto un anno fa. Era accaduto pochi giorni prima a Sesto San Giovanni, dove un anziano si era lanciato dal balcone durante lo sfratto. Non sono casi isolati, succede alle persone lasciate sole che, con la perdita della casa, vedono il precipizio della loro vita. Causa della morte: sfratto! 

Maricarmen Abascal, il simbolo della lotta spagnola per il diritto alla casa, non si è suicidata, ma anche per  lei  la causa della morte è la stessa: sfratto!

Una sentenza aveva riconosciuto alla società d’investimento Urbagestión, proprietaria dell’immobile, il diritto a sfrattare l’inquilina che aveva sempre pagato il canone di affitto fino a quando non lo avevano aumentato a 1.650 euro al mese, più dell’intera pensione di 1.350 euro su cui poteva contare.

In Spagna si registrano circa 50 sfratti al giorno, quasi sempre per morosità. I canoni di affitto sono raddoppiati negli ultimi dieci anni e tutto il paese è colpito da una crisi della casa conseguenza del processo di finanziarizzazione del settore, che ha trasformato l’abitazione in un asset finanziario speculativo. Non è successo solo in Spagna.

L’Unione europea sta cercando di affrontare la drammatica carenza di alloggi a costi sostenibili che riguarda l’intera Europa, anche se la competenza del settore resta degli Stati membri e delle amministrazioni locali.

Finalmente consapevole della gravità del problema, a inizio settembre la Commissione ha presentato un piano di azione, l’Affordable Housing Act per far fronte proprio alla crisi alloggiativa. La proposta definisce i criteri per identificare le zone di stress abitativo su cui intervenire, facendo riferimento al rapporto fra il prezzo medio delle case e il reddito della famiglia. Consente alle amministrazioni locali di individuare misure che limitino gli affitti brevi, mentre promuove piani per aumentare l’offerta per l’edilizia sociale, la cui definizione non è chiara. Parla poi di incrementare le costruzioni di case, anche attraverso il recupero di quanto sottoutilizzato. Dunque secondo la Commissione europea le case non si trovano e costano troppo perché non ce ne sono abbastanza.

Sappiamo che non è così, le case ci sono ma non sono accessibili per chi vive del suo salario..

Negli ultimi 10 anni in Europa sono state costruite circa 1,5 milioni di nuove abitazioni all’anno, per un totale stimato superiore a 14-15 milioni di case. Nello stesso periodo la popolazione dell’Unione Europea è aumentata di circa 8 milioni di persone, passando da 444 milioni a circa 452 milioni di abitanti ed è avvenuto grazie all’immigrazione. L’Europa ci dice che servirebbero almeno 10 milioni di abitazioni in più per coprire la domanda attuale e calmierare i prezzi di affitti e compravendite, ma non specifica che tipo di case dovrebbero essere costruite.

Di edilizia pubblica non si parla più, si pensa invece al social housing ma che cosa sia esattamente nessuno lo sa. Di fatto si affida ai privati la soluzione della crisi abitativa, mentre si continua a dismettere il patrimonio pubblico.

Solo a Vienna la pianificazione pubblica sostenuta da finanziamenti costanti nel tempo fa si che circa il 60% della popolazione viva in case popolari o a prezzo calmierato.

In Spagna attualmente, le case popolari rappresentano solo l’1,5% degli alloggi, rispetto alla media europea del 9%. In Italia solo il 3% delle abitazioni fa parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, una percentuale che la inserisce agli ultimi posti della classifica europea.

Il governo Sánchez di fronte alla grande mobilitazione scoppiata a seguito dello sfratto di una signora di 87 anni, costretta ad abbandonare l’appartamento in cui viveva da 70 anni, ha portato in parlamento due proposte di legge che prevedevano maggiori tutele contro gli sfratti, proroghe dei contratti di affitto fino al 2030 e interventi per limitare gli affitti temporanei e turistici.

Il Parlamento ha respinto queste misure e Sánchez, dopo essersi dimesso e aver convocato nuove elezioni, ha ripresentato i due decreti al Consiglio dei Ministri che li ha approvati, attaccando duramente nel suo discorso i “fondi avvoltoio” responsabili della crisi e della violenza degli sfratti.

In Italia al contrario il Governo ha pensato  di introdurre procedure più rapide per la liberazione degli immobili, con una nuova legge sugli sfratti, collegata al decreto sicurezza 2026. Sgomberi immediati, dunque, con l’intervento della polizia giudiziaria, senza attendere la conclusione del processo penale. Per gli immobili occupati abusivamente e istituito un nuovo reato che prevede la reclusione fino a sette anni.

In questi giorni sono stati pubblicati dal Ministero dell’Interno i dati relativi agli sfratti del 2025. Sono 61.856 le richieste di esecuzione presentate agli Uffici Giudiziari, 37.122 i provvedimenti esecutivi rilasciati e 18.292 quelli eseguiti con l’intervento della forza pubblica. La principale causa resta la morosità incolpevole: persone che non possono pagare il canone perché i loro redditi non tengono il passo con il costo della vita.

Servono politiche pubbliche per la casa, servono investimenti pubblici per offrire case in affitto a canoni commisurati ai redditi delle famiglie, bisogna frenare la rendita immobiliare produttrice dell’attuale miseria urbana e del saccheggio delle città.

Per non morire più di sfratti: Continuiamo a lottare!

la copertina è di Franklin Vásquez Soliz, tratta da WikiCommons

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«Dialettica dell’economia cinese»

Recensione di Gian Marco Martignoni al libro di Cheng Enfu, tra i maggiori esponenti del marxismo cinese e internazionale   Le Edizioni MarxVentuno hanno da tempo affiancato alla classica rivista teorica la pubblicazione di una serie di testi che affrontano...
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Il racket integrato di MEAT-TO: filiera del cibo e guerra interna.

13 Ottobre 2026 ore 09:19
Azzeriamo la retorica pietistica, la denuncia morale e il discorso sulla “sventura”. Mappiamo quello che definiamo racket integrato, una categoria fondamentale per comprendere la spietata normalità della filiera del cibo: un continuum materiale che unifica le campagne di Saluzzo, i...
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C’è una Calabria che non sta a guardare

13 Ottobre 2026 ore 09:18
Sulle mobilitazioni contro il caro-vita Le conseguenze della guerra e del riarmo sono ormai nelle nostre case e stanno cambiando le nostre vite. Non è un eufemismo né un’esagerazione. L’aumento dei prezzi di carburanti e beni alimentari, i tagli ai...
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[TuttaScenaTeatro] In Nome del Papa Re ● martedì 13 ottobre 2026 ore 14

13 Ottobre 2026 ore 07:53
TUTTA SCENA TEATRO martedì 13 ottobre 2026 ore 14 ● IN NOME DEL PAPA RE di Luigi Magni versione teatrale e regia di Antonello Avallone con Antonello Avallone, Sergio Fiorentini, Aldo De Martino, Tonino Tosto, Susy Sergiacomo, Patrizia Ciabatta, Michele...
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LATINOAMERICA: 59 ANNI SENZA ERNESTO “CHE” GUEVARA. LA PUNTATA DI LUNEDì 12 OTTOBRE 2026

13 Ottobre 2026 ore 07:52
LatinoAmerica è la trasmissione quindicinale di Radio Onda d’Urto. Ogni due settimane, 30 minuti tra il border di Tijuana e gli orizzonti sconfinati della Patagonia. 30 minuti su Radio Onda d’Urto, dentro la “Cassetta degli Attrezzi”. Appuntamento ogni due lunedì,...
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Desolacion – S/t (2025)

13 Ottobre 2026 ore 06:21
10 ottobre 2025. Praticamente un anno fa esatto di questi tempi, in un venerdì d’autunno partivo alla volta del centro sociale Brigata Prociona di Imola. Tutto questo per vedere dal vivo l’unica data italiana dei Desolacion, gruppo stenc-crust punk di...
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Degradation – Imprimé Dans Les Chairs (2026)

13 Ottobre 2026 ore 06:21
Fino a qualche giorno fa era più di un anno che non scrivevo una recensione sulle pagine di Disastro Sonoro. Questo non per una mancanza di tempo o di voglia ma proprio perchè nell’ultimo anno e mezzo ho sempre avuto...
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L’urna domani: fantascienza e fine della (nostra) democrazia

di Fabrizio Melodia, famigerato Astrofilosofo che torna a imperversare il Marte-dì (*). Avete presente quella comoda illusione secondo cui la fantascienza sarebbe una faccenda di astronavi che fanno pew-pew, alieni gommosi, pistole laser e astronauti in tute argentate? È un’idea...
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Torino, 17 ottobre: Kurdistan e confederalismo democratico

UNA PROSPETTIVA PER LA PACE NEL MEDIORIENTE (che poi per noi sarebbe il Vicino Oriente) Il 17 ottobre la Città Metropolitana di Torino ospiterà una giornata di confronto dedicata alla questione curda e alle trasformazioni politiche in corso in Medio...
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