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Ricevuto ieri — 18 Gennaio 2026
Ricevuto prima di ieri

Positive vibes per Plato

16 Gennaio 2026 ore 17:24

Plato, la missione dell’Agenzia spaziale europea destinata a scoprire esopianeti simili alla Terra, ha superato con successo una prima serie di test necessari per garantire che sia idoneo al lancio. In particolare, per verificare le sue capacità di resistere agli scossoni e alle intense vibrazioni che sperimenterà durante il lancio, posticipato ufficialmente al 2027, il veicolo spaziale è stato sottoposto ai test di vibrazione.

Plato è arrivata a Estec, nei Paesi Bassi, all’inizio di settembre 2025, e dopo il completamento dell’assemblaggio dello schermo solare e dei pannelli fotovoltaici il payload era pronto per la fase dei test ambientali. I test di vibrazione si sono svolti in tre fasi distinte. Nel corso della prima fase il veicolo spaziale è stato montato su un quad shaker e scosso energicamente rispetto all’asse Z (su e giù, come possiamo vedere nel video qui sotto, pubblicato ieri dall’Esa). Nelle altre due fasi  è stato sottoposto allo stesso test tramite uno shaker “laterale”, e scosso lateralmente avanti e indietro in due direzioni perpendicolari (assi X e Y).  Ogni prova è durata circa un minuto, durante il quale la frequenza delle oscillazioni è stata gradualmente aumentata da 5 a 100 oscillazioni al secondo (hertz). A frequenze più elevate non siamo più in grado di percepire il movimento, ma soltanto il rombo interno del veicolo spaziale causato dalle rapide vibrazioni. Il suono si intensifica in questo caso “a ondate”, quando vengono raggiunte le frequenze di risonanza.

Ricordiamo che i primi due minuti di un volo spaziale sono i più critici, poiché in questa fase il payload deve sopportare le vibrazioni estreme del lancio. Sottoponendo in anticipo il veicolo a questi stress, gli ingegneri si assicurano che nessun componente hardware venga danneggiato durante il lancio a causa di questo stress.

Dopo i test di vibrazione, il payload è stato collocato all’interno della camera di test acustici e bombardato da un suono ad altissima intensità, paragonabile a quello che sperimenterà durante il decollo. Anche questo test è andato come previsto. A breve la sonda verrà spostata nel Large Space Simulator – la più grande camera a vuoto d’Europa, sempre a Estec – per verificare che possa resistere alle temperature estreme e al vuoto dello spazio.

Entro la fine dell’anno Plato dovrà essere pronta al lancio, pianificato da Ariane Space per gennaio 2027.

 

Sono rientrati gli astronauti della Crew-11

15 Gennaio 2026 ore 16:13

«Alle 3:41 del mattino, ora della costa orientale [le 9:41 ora italiana di oggi, ndr], la navicella Dragon Endeavor di SpaceX è ammarata con successo al largo della costa della California in condizioni meteorologiche ottimali. Questa missione ha riportato a casa sani e salvi i membri dell’equipaggio della Crew-11. Gli astronauti della Nasa Zena Cardman e Michael Fincke, l’astronauta della Jaxa Kimiya Yui e il cosmonauta della Roscosmos Oleg Platonov sono tutti in buona salute e di ottimo umore. Tutti i membri dell’equipaggio sono attualmente sottoposti alla consueta valutazione medica post-ammaraggio. Il membro dell’equipaggio che destava preoccupazione sta bene. Condivideremo aggiornamenti sul loro stato di salute non appena sarà opportuno farlo».

Immagine del recupero in mare della navicella Dragon Endeavor con a bordo i quattro astronauti della Crew-11, rientrati anticipatamente a causa di un problema medico di uno di loro. L’ammaraggio è avvenuto in condizioni nominali alle 09:41 di questa mattina (ora italiana) a largo di San Diego, in California, e i quattro astronauti sono ora in una clinica per le valutazioni mediche post-rientro. Crediti: Nasa

Comincia così la conferenza stampa tenuta questa mattina alla Nasa riguardo il rientro anticipato della Crew-11 dalla Stazione spaziale internazionale (Iss), dovuto a un problema medico di uno dei quattro membri dell’equipaggio. A parlare è l’amministratore dell’agenzia Jared Isaacman, che sottolinea come la Nasa fosse pronta a questa evenienza nonostante fosse la prima volta nella storia e come abbia saputo gestirla al meglio.

La permanenza della Crew-11 alla Iss è durata circa cinque mesi (167 giorni), durante i quali gli astronauti hanno dedicato oltre 850 ore a esperimenti e studi scientifici, tra cui ricerche sulla perdita ossea in microgravità e lo stoccaggio a lungo termine di fluidi criogenici nello spazio. Esperimenti che – sottolinea l’amministratore – avrebbero applicazioni dirette in campo medico e industriale e che hanno migliorato la nostra comprensione dei voli spaziali di lunga durata. I quattro astronauti si trovano ora in una clinica nella periferia di San Diego, in California, dove trascorreranno la notte per poi fare ritorno a Houston venerdì.

Da sinistra: Il cosmonauta della Roscosmos Oleg Platonov, gli astronauti della Nasa Mike Fincke e Zena Cardman e l’astronauta della Jaxa Kimiya Yui all’interno della navicella spaziale SpaceX Dragon Endeavour a bordo della nave di recupero Shannon di SpaceX poco dopo l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico, al largo della costa di Long Beach, in California, giovedì 15 gennaio 2026. Crediti: Nasa/Bill Ingalls

Il prossimo mese vedrà due appuntamenti importanti per la Nasa e, più in generale, per il volo umano. Il 6 febbraio si apre la finestra di lancio di Artemis II, la missione che porterà quattro astronauti in orbita attorno alla Luna per la prima volta dopo le missioni Apollo. Si tratta del primo volo con equipaggio del razzo Space Launch System (Sls) e della navicella spaziale Orion. In questi giorni la Nasa sta preparando il trasferimento del veicolo completamente assemblato alla piattaforma di lancio 39B del Kennedy Space Center in Florida, che avverrà non prima di sabato 17 gennaio 2026. A seguire, il 15 febbraio si apre la finestra di lancio della Crew-12 per la Stazione spaziale internazionale, che vedrà fra i membri dell’equipaggio l’astronauta francese Sophie Adenot dell’Agenzia spaziale europea (Esa).

Guarda il video dell’ammaraggio della capsula Dragon con i quattro astronauti della Crew-11:

 

La carenza di missili per l’Ucraina, le dimissioni della premier di Francia e altre notizie interessanti

9 Gennaio 2024 ore 13:14
GUERRA D’UCRAINA  Il portavoce dell’Aeronautica militare dell’Ucraina Jurіj Іgnat ha ammesso pubblicamente la carenza (quasi esaurimento) di missili guidati antiaerei per fronteggiare il lancio di missili e droni della Federazione Russa su tutto il territorio nazionale. Le dispute politiche interne a Stati Uniti e Unione Europea hanno ritardato nelle ultime settimane l’erogazione di vitali forniture […]
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