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Almeno 2 mila a manifestazione studentesca a Firenze, cori contro Meloni

16 Ottobre 2026 ore 11:08
Almeno 2 mila a manifestazione studentesca a Firenze, cori contro Meloni

Striscioni con scritto ‘Qui nessuno è straniero’ e ‘L’Ecole est a nous’ fanno da cornice alla manifestazione studentesca che partirà tra pochi minuti da piazza San Marco, a Firenze per protestare in particolare contro i tagli alla scuola ma anche contro il Dl Valditara sul tetto agli studenti stranieri in classe. Diverse le bandiere della Palestina. Oltre 2.000 le persone presenti di almeno 15 scuole superiori.

“Mentre le scuole cadono a pezzi, i professori vivono in situazioni di precarietà sempre più grave e il sistema scolastico rende impossibile allo studente vivere la scuola in modo sano e libero, le istituzioni si voltano dall’altra parte e invece di risolvere le problematiche che rendono la scuola un ambiente performativo, soffocante e oppressivo scelgono di colpevolizzare gli studenti stranieri, alimentando una politica di discriminazioni ed emarginazione”, viene spiegato dagli organizzatori. Tra i cori anche “Siamo tutti antifascisti”. Cori contro la premier Giorgia Meloni. “Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente”, si legge anche in uno striscione.

Francia: continua la mobilitazione studentesca e si unisce al corteo del 17 ottobre

15 Ottobre 2026 ore 17:18
Questa settimana in Francia alla protesta studentesca si sono unite diverse università con la partecipazione di istituti che nella storia non hanno mai scioperato. Le caratteristiche di questo movimento sembrano piuttosto inedite, così come lo attesta una possibile convergenza di...
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[prove Tecniche di trasmissione] 14/10/26 (Industrial,Ambient,Noise)

15 Ottobre 2026 ore 09:49
Ascolta ROBOL: 1) Lumen   MARK HJORTHOY: 2) Embryonic Nightmares   VAARISTYMA: 3) Biofusion Chamber   CONTRASTATE: 4) Spasmo   DIAMANDA GALAS: 5) How Shall Our Judgement Be Carried Out Upon The Wicked?   ENKIL: 6) Toad Stories Pt. II(...
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Legge di bilancio: più spesa militare in cambio di altro debito

14 Ottobre 2026 ore 13:48
Il Ministro dell’Economia Giorgetti non ha illustrato la Manovra economica ai colleghi del Consiglio dei ministri durante la riunione di martedì 13 ottobre, come inizialmente previsto. “Per un mero errore materiale è stato trasmesso un odg non aggiornato”, spiega una...
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Piazza della loggia: la corte d’appello nega l’arresto di toffaloni, condannato per la strage del 28 maggio 1974

14 Ottobre 2026 ore 13:48
La Corte d’appello di Brescia ha respinto la richiesta della Procura generale di arrestare Marco Toffaloni, fascista veronese ed ex militante di Ordine Nuovo condannato a 30 anni per la Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della...
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Palestina: in cisgiordania avanza l’occupazione tra raid militari e violenze dei coloni

14 Ottobre 2026 ore 13:48
In Palestina prosegue la violenza dell’occupazione israeliana, tra incursioni militari, aggressioni dei coloni e nuove restrizioni imposte alla popolazione. In Cisgiordania, martedì 13 ottobre, l’esercito di occupazione israeliano ha fatto irruzione a Ramallah prendendo di mira anche le organizzazioni non...
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Brescia: convegno “seveso 50 anni dopo.” a che punto sono la prevenzione e le bonifiche

14 Ottobre 2026 ore 13:48
“E’ anche un omaggio a Giorgio Nebbia perché 30 anni fa promosse con Pierpaolo Poggio un convegno qui a Brescia su questi temi e così si avviò per la Fondazione Micheletti un filone di ricerca nuovo sul tema cruciale della...
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Spagna: attacchi fascisti all’acampada per il diritto alla casa a madrid. si resiste fino allo sciopero generale dell’11 novembre

13 Ottobre 2026 ore 17:19
Il 12 ottobre in Spagna è la Giornata della Festa Nazionale spagnola (Día de la Hispanidad). La celebrazione è stata l’occasione per gruppi franchisti, fascisti e nazionalisti per attaccare l’acampada alla Puerta del Sol di Madrid, la tendopoli di protesta...
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Scioperi, assemblee e occupazioni. La Francia agita le scuole italiane

di: loc
9 Ottobre 2026 ore 11:52

di Shendi Veli da il manifesto

Sei gli istituti occupati tra Roma e Torino. Scioperi a Cagliari, Brindisi e Caserta per edifici fatiscenti e didattica irregolare. All’orizzonte una data di convergenza europea

Il termometro delle scuole italiane registra un aumento della temperatura. L’onda lunga delle mobilitazioni francesi ha alimentato il confronto in molti istituti, dando vita a diverse iniziative di protesta. A Roma sono già tre le scuole occupate: i licei Cavour e Tullio Levi Civita e l’istituto tecnico Lattanzio. A Torino le occupazioni coinvolgono il liceo Regina Margherita e gli istituti Giulio e Lagrange.

Nel resto d’Italia gli studenti scioperano e manifestano davanti alle scuole. A Cagliari, quelli del Pertini sono restati fuori dalle aule per due giorni, dopo aver scoperto la presenza di topi nell’edificio. A Brindisi, lo sciopero e il presidio davanti all’Iiss Majorana hanno convinto l’ufficio scolastico ad accordare un incontro ai manifestanti, che denunciano le pessime condizioni degli edifici e un’organizzazione didattica irregolare, tra carenza di docenti e orari che cambiano ogni giorno.

A Caserta, gli alunni dell’istituto Mattei sono scesi in corteo contro l’abbattimento dell’edificio scolastico, dichiarato inagibile: la conseguente distribuzione delle classi in tre strutture sparse per la città ha provocato numerosi disagi. A Roma, fumogeni e striscioni hanno accompagnato il presidio davanti al liceo Primo Levi. A Tivoli, gli studenti dell’Itis Alessandro Volta hanno scioperato per tre giorni consecutivi, mentre quelli del Fermi hanno proclamato uno sciopero per il 9 ottobre.

Molte scuole della rete Osa, da Siracusa a Bologna, stanno promuovendo uno sciopero studentesco per il 16 ottobre, giorno in cui scenderanno in piazza a Roma anche i ragazzi del Coordinamento dei collettivi autonomi. La Rete degli studenti medi ha invece annunciato la partecipazione alla manifestazione «La via maestra», indetta dalla Cgil per il 17 ottobre, con l’obiettivo di portare nel corteo i temi della scuola.

Le condizioni degli edifici e la precarietà dell’organizzazione scolastica sono soltanto alcuni dei nodi sollevati dagli studenti. Al centro delle proteste c’è soprattutto l’opposizione alla guerra e alle politiche di riarmo. A questa si affiancano la questione abitativa, il carovita e la denuncia di politiche governative sempre più repressive, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.

«Guardiamo a quello che sta succedendo in Francia, ma anche in Spagna, con grande interesse», racconta Niccolò, del liceo Cavour di Roma. Gli studenti italiani, spiega, condividono con i loro coetanei europei tanto i problemi quanto gli strumenti di lotta, dall’uso dei social alla presenza nelle piazze. «Siamo parte di una generazione poco compresa, sia nelle difficoltà che affronta sia nelle forme attraverso cui si esprime» continua Niccolò. «Quello digitale è il mondo in cui siamo nati», osserva Niccolò. Anche gli aspetti più goliardici, dai meme ai balletti davanti alla polizia, appartengono a questo universo comunicativo.

La dimensione europea delle proteste potrebbe presto tradursi in un’iniziativa comune. Il 20 novembre, data dello sciopero studentesco internazionale, potrebbe diventare questa volta un’occasione di mobilitazione da costruire insieme alle reti degli altri paesi. Diversi collettivi stanno già avviando contatti in vista di una possibile convergenza.

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