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Massimo Boldi ricoverato a Livorno dopo una caduta a Forte dei Marmi

14 Agosto 2026 ore 22:57

Livorno, 14 agosto 2026 – Paura nel pomeriggio di oggi per Massimo Boldi. Il celebre attore e comico, 81 anni, è rimasto coinvolto in una caduta avvenuta nel centro di Forte dei Marmi mentre si trovava in compagnia di alcuni amici.

L’episodio si è verificato intorno alle 17 nella zona del Caffè Principe. Secondo le prime ricostruzioni, l’attore sarebbe caduto a terra battendo la testa sul marciapiede.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, allertati dalle persone presenti. Dopo le prime cure, Boldi è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Versilia.

Successivamente, in via precauzionale e per ulteriori accertamenti legati al trauma riportato, è stato disposto il trasferimento all’ospedale di Livorno.

Le condizioni dell’attore, stando alle informazioni emerse nelle ultime ore, non desterebbero particolare preoccupazione.

Musei civici di Firenze: lavoratori Rear e Muse votano lo stato di agitazione per il caldo

14 Agosto 2026 ore 18:14
Musei civici di Firenze:  lavoratori Rear e Muse votano lo stato di agitazione per il caldo

La decisione ei lavoratori è stata presa al termine dell’assemblea sindacale congiunta che si è tenuta questa mattina. L’obiettivo, viene spiegato in una nota, è raggiungere “un risultato finora disatteso, nonostante le varie riunioni svolte e le tante segnalazioni, mail e pec inviate all’amministrazione”.

I lavoratori della cooperativa Rear e della Fondazione Muse che si occupano della sorveglianza, accoglienza e didattica nei Musei civici fiorentini hanno votato all’unanimità di indire lo stato di agitazione per la questione delle temperature all’interno degli spazi museali.

La decisione è stata presa al termine dell’assemblea sindacale congiunta che si è tenuta questa mattina, sia in presenza che da remoto. L’obiettivo, viene spiegato in una nota, è raggiungere “un risultato finora disatteso, nonostante le varie riunioni svolte e le tante segnalazioni, mail e pec inviate all’amministrazione”.

Il confronto, in attesa che il Comune renda climatizzati gli ambienti, ha portato ad alcune proposte. In particolare, i lavoratori chiedono la chiusura parziale o temporanea dei musei non climatizzati in caso di allerta rossa, l’installazione di data log (centraline di monitoraggio di temperatura e umidità) per monitorare oggettivamente le condizioni microclimatiche all’interno delle sale e determinare se le condizioni siano idonee al lavoro, la modifica degli orari delle visite guidate e la loro struttura per diminuire disagi per lavoratori e turisti, biglietti ridotti o cumulativi per i musei climatizzati (come Bardini e Novecento)

All’assemblea era presente anche Dmitrij Palagi, capogruppo a Palazzo Vecchio di Sinistra progetto Comune. “La rabbia che abbiamo sentito nasce dal protrarsi di un problema che viene segnalato da anni e a cui non è mai stata data una risposta all’altezza”, commenta. E ricorda sia la lettera scritta dai lavoratori a fine giugno che la mozione del 12 gennaio scorso con cui il Consiglio comunale, all’unanimità, aveva impegnato la Giunta a risolvere le criticità climatiche degli spazi museali entro l ‘estate 2026.

Via della Chimera: gli alloggi saranno riqualificati da Casa Spa; diventeranno Edilizia residenziale sociale

14 Agosto 2026 ore 16:16
Via della Chimera: gli alloggi  saranno riqualificati da Casa Spa; diventeranno Edilizia residenziale sociale

Per finanziare l’operazione di via della Chimera saranno utilizzate le risorse derivanti da monetizzazione della quota di housing sociale della Convenzione Urbanistica relativa all’intervento di ristrutturazione conservativa del complesso di Palazzo Sassetti.

La Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo di Casa Spa per la manutenzione straordinaria dei fabbricati del “Villaggio della Chimera” di proprietà comunale, in via della Chimera 4 nel Quartiere 2, e un atto di indirizzo per l’inserimento dei sei alloggi riqualificati all’interno del patrimonio ERS del Comune di Firenze.

L’Amministrazione comunale continua a portare avanti le procedure che hanno come fine il superamento dell’attuale fase di occupazione del complesso, con la notifica di intimazione al rilascio degli immobili e la notifica dell’ordinanza per la ripulitura e il ripristino dell’area “in danno ai soggetti responsabili”. L’area sarà quindi oggetto di pulizia e di bonifica.

“Quanto accaduto fin qui in via della Chimera è intollerabile e come Amministrazione abbiamo lavorato per superare definitivamente questa situazione – spiega la sindaca Sara Funaro -. Abbiamo messo in campo tutte le procedure necessarie e l’intervento sarà realizzato entro la fine di agosto. A quel punto potremo procedere con la pulizia e la bonifica dell’area e con il recupero degli immobili. La casa è una delle priorità della nostra Amministrazione e lo dimostriamo con scelte concrete. In via della Chimera recuperiamo un patrimonio che appartiene alla città e lo restituiamo alla comunità, trasformando una situazione di forte criticità in una nuova opportunità di edilizia residenziale sociale. È questa la politica dell’abitare che stiamo costruendo: recuperare e valorizzare il patrimonio pubblico per aumentare le opportunità di case accessibili e dare risposte anche a quelle persone e famiglie che, pur avendo un reddito, non riescono a sostenere i costi del mercato. Perché una città che si prende cura del proprio patrimonio è una città che si prende cura anche delle persone che la abitano”.

“Il programma di mandato della Sindaca Funaro in tema di contrasto all’emergenza abitativa è chiaro – commenta l’assessore alla Casa Nicola Paulesu – questo è un atto concreto, parte integrante di un programma di intervento complesso e di interesse per i cittadini che ci consente da una parte di superare una condizione di grave criticità e degrado e dall’altra va ad implementare il patrimonio pubblico di edilizia residenziale sociale permanente, in linea con gli indirizzi dell’amministrazione in termini di piano locale per l’abitare. L’emergenza abitativa riguarda fasce di popolazione sempre più ampie, le politiche cittadine sono orientate ad aumentare il numero delle opportunità di alloggi accessibili, incrementando il patrimonio destinato ai cittadini della cosiddetta fascia grigia, che non ha requisiti per accedere ad alloggi Erp, né risorse sufficienti per trovare risposte nel libero mercato; siamo impegnati pertanto ad arricchire il patrimonio pubblico di edilizia residenziale sociale: le case del Villaggio della Chimera, di proprietà del Comune diventeranno parte del patrimonio ERS, e rappresenteranno una risposta concreta nell’ambito del piano dell’Amministrazione comunale per le politiche abitative in città”.

Firenze: dal 17 agosto modifiche viabilità nella zona di via Mannelli

14 Agosto 2026 ore 15:34
Firenze: dal 17 agosto modifiche viabilità nella zona di via Mannelli

Scatterà il 22 agosto l’inversione di via Mannelli a Firenze, fulcro della riorganizzazione della viabilità legata all’ampliamento della rete tranviaria sui viali di circonvallazione per avere una circolazione più scorrevole e omogenea.

Dal 3 agosto sono stati effettuati i primi interventi nella zona di via Mannelli, con l’istituzione di provvedimenti di viabilità propedeutici come il senso unico in via Masaccio da via Scialoja fino a viale Don Minzoni, la revoca di tratti di corsia preferenziale (in via Landucci, via Campanella e via Bovio) e l’accensione di un nuovo impianto semaforico all’incrocio tra via Bovio e via Scialoja.

Ma le modifiche più importanti partiranno dopo Ferragosto si inizia con l’inversione notturna di via De Sanctis, da lunedì 17, a seguire le tre fasi di inversione di via Mannelli e l’istituzione del nuovo assetto della viabilità in piazza Alberti. Al termine dei lavori via Mannelli sarà a senso unico da via degli Artisti a via Lapini, da qui la direttrice passerà sotto il cavalcavia dell’Affrico, entrerà in via di Credi e arriverà in piazza Alberti per proseguire su via De Sanctis fino ai lungarni.

“L’obiettivo – spiega l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio . è creare di fatto dei percorsi alternativi ai viali, via Masaccio in direzione sud e via Mannelli in direzione nord. È un’operazione importante perché permetterà di alleggerire il traffico sui viali e, soprattutto, di garantire una viabilità alternativa più efficiente, meno traffico e inquinamento con la tramvia ma anche con nuovi percorsi e itinerari. A questo si accompagna anche l’istituzione di una ‘onda verde’ su via Masaccio, pensata per rendere più fluido il collegamento verso viale Belfiore. Rispettando i limiti di velocità a 40 km all’ora, i semafori rimarranno verdi in sequenza, accompagnando il flusso di traffico verso quella zona della città”. “Sicuramente sarà anche impattante perché si modificano viabilità molto utilizzate ed è per questo che abbiamo programmato queste operazioni in agosto e in modo progressivo”.

Incendio boschivo a San Donato in Poggio, comune di Barberino Tavarnelle (Fi)

14 Agosto 2026 ore 15:21
Incendio boschivo a San Donato in Poggio, comune di Barberino Tavarnelle (Fi)

Nel primo pomeriggio è scoppiato un incendio nei boschi in prossimità di San Donato in Poggio, comune di Barberino Tavarnelle (Fi).

L’incendio, favorito dalla bassa umidità e dal vento di nord-est, ha preso rapidamente vigore. Pertanto è stato disposto l’invio immediato di 3 elicotteri regionali e 10 squadre di volontari antincendi boschivi. La vegetazione è costituita da boschi misti di quercia e resinose con presenza di fitto sottobosco pertanto è in corso di valutazione ulteriore invio di squadre e mezzi aerei.

L’organizzazione Antincendi boschivi della Toscana raccomanda di evitare operazioni in campagna aperta che prevedano l’uso di apparecchi con fiamma libera o che possono generare scintille nonché il rispetto del divieto assoluto di abbruciamento in vigore dallo scorso 13 giugno fino al 31 agosto, salvo eventuali proroghe.

Un caso di Dengue dopo un viaggio in Africa. Avviata la richiesta di disinfestazione

14 Agosto 2026 ore 14:35

Un caso di Dengue è stato diagnosticato ad un uomo di circa 40 anni di ritorno da un soggiorno per motivi lavorativi nell’Africa Centrale. L’uomo, con lievi sintomi febbrili, mal di testa e dolori articolari, è stato sottoposto a specifici accertamenti resi necessari dal recente soggiorno in area tropicale, che hanno consentito una diagnosi tempestiva della malattia grazie anche al supporto del personale del reparto di Malattie Infettive. Il paziente, che non rappresenta un rischio diretto di contagio per altre persone, è stato dimesso al domicilio in buone condizioni di salute.

L’Igiene e Sanità Pubblica della Azienda USL Toscana nord ovest, ricevuta la segnalazione del caso, ha richiesto un intervento precauzionale di disinfestazione nelle aree limitrofe all’abitazione dell’uomo e dell’ospedale. 

La Dengue, lo ricordiamo, può essere trasmessa in modo indiretto qualora una zanzara del genere Aedes – come la zanzara tigre – punga una persona infetta nei primi giorni di malattia e, successivamente, trasmetta il virus pungendo un altro individuo. Per questo per la tutela della salute pubblica risulta necessario abbassare rapidamente la densità di zanzare nella zona dove il malato ha soggiornato, al fine di ridurre ulteriormente il remoto rischio di innesco di una trasmissione autoctona di arbovirosi.

Foto:pixabay

Cgil, mandato ai legali per procedere contro Takeda per comportamento antisindacale

14 Agosto 2026 ore 12:11
Cgil, mandato ai legali per procedere contro Takeda per comportamento antisindacale

Filctem-Cgil e Nidil-Cgil di Pisa hanno dato mandato ai propri legali di procedere nei confronti di Takeda manufacturing Italia per comportamento antisindacale.

Filctem-Cgil e Nidil-Cgil di Pisa hanno dato mandato ai propri legali di procedere nei confronti di Takeda manufacturing Italia per comportamento antisindacale a seguito della comunicazione dell’azienda farmaceutica ai lavoratori la sera del 7 agosto, poche ore dopo la proclamazione dello sciopero. Secondo quanto riferiscono in una nota le organizzazioni sindacali, Takeda “ha minacciato la decurtazione dell’intera giornata lavorativa per chi avesse aderito allo sciopero di un’ora a fine turno, adducendo un presunto danno economico totale di 8 ore”. Per Filctem-Cgil e Nidil-Cgil la condotta di Takeda è “un atto intimidatorio, teso a limitare e ledere il diritto di sciopero, creando un clima di paura e incertezza tra le lavoratrici e i lavoratori del sito di Pisa”. Le ragioni alla base della mobilitazione, ricordano i sindacati, sono legate alla vertenza nata dopo che la multinazionale, specializzata nella produzione di emoderivati, ha comunicato di voler licenziare 67 lavoratori in staff leasing in seguito alla scelta di delocalizzare altrove parte della produzione del sito pisano. Secondo i sindacati, “l’azienda non ha finora offerto aperture reali, scegliendo invece di inasprire ulteriormente il clima aziendale, mentre Filctem-Cgil e Nidil-Cgil richiedono un segnale concreto di discontinuità e la disponibilità ad avviare un confronto responsabile, costruttivo e rispettoso delle corrette relazioni sindacali”.

Crisi MO, da Toscana primi indennizzi per imprese pesca e acquacoltura

14 Agosto 2026 ore 12:06
Crisi MO, da Toscana primi indennizzi per imprese pesca e acquacoltura

Dalla Regione Toscana 238.440 euro per le imprese della pesca e dell’acquacoltura toscane colpite dall’aumento dei costi generato dalla crisi in Medio Oriente.

Si tratta di un primo sostegno tra fondi Ue, statali e regionali grazie all’attivazione del bando Feampa, dedicato alle imprese della commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, per i periodi di armamento delle imbarcazioni e per l’attività dell’impresa acquicola, compresi tra il 28 febbraio 2026 e il 31 dicembre 2026. Indennizzi mirati grazie alla decisione della Commissione europea che ha riconosciuto la situazione come evento eccezionale. Le risorse, come previsto dal bando, previa approvazione del nuovo piano finanziario da parte della Commissione europea, potranno essere implementate fino a circa 3,5 milioni di euro. Il bando recepisce le indicazioni condivise nel tavolo istituzionale tra Masaf e Regioni e potrà essere integrato con ulteriori risorse, in linea con la programmazione regionale per il mare, l’Elba e l’Arcipelago Toscano. Le domande dovranno essere presentate tramite Dua dal 17 agosto ed entro le ore 13 del 15 settembre 2026. Per il presidente della Regione Eugenio Giani “con questo bando la Toscana interviene in modo tempestivo per sostenere una filiera identitaria per” la regione, “che rappresenta un presidio fondamentale per i nostri territori costieri. È un segnale di attenzione verso un settore strategico che siamo impegnati a sostenere con convinzione”. Secondo il sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika “è fondamentale impiegare bene e tempestivamente le risorse che ci arrivano dall’Europa, integrate da quelle statali e regionali: ci permette di offrire un sollievo immediato” alla filiera del mare.

Siena, polemiche per il Drappellone del Palio: “il volto della Vergine è quello di un uomo”

14 Agosto 2026 ore 11:56
Siena, polemiche per il Drappellone del Palio: “il volto della Vergine è quello di un uomo”

Polemiche a Siena per il Drappellone del Palio dell’Assunta che si corre domenica. Nell’opera domina la figura della Vergine posta al vertice della composizione a protezione della Rosa d’Oro, prezioso dono che Papa Pio II offrì alla città di Siena, insieme con tutta una serie di rimandi simbolici molto potenti. Solo che per molti il volto della Madonna raffigurata sarebbe troppo androgino o lontano dalla tradizione.

Che il Drappellone faccia discutere non è una novità. Ma certamente quello dipinto per il Palio dell’Assunta da Teodora Axente passerà alla storia quantomeno per essere stato uno dei più chiacchierati . Solo che Axente , che appartiene alla celebre Scuola di Cluj, ed è una delle poche donne della sua generazione ad aver raggiunto un simile riconoscimento, per numerosi esperti ‘ortodossia senese, ha passato e di molto il segno del lecito. Come per l’ex sindaco ed ex vicepresidnete del parlamento Europeo, Roberto Barzanti, che parla esplicitamente del drappo come di “un cumulo di artificiose allusioni o ingenue allegorie scombinate” “disposte senza alcuna plausibile organicità “. Ma è soprattutto il volto della Vergine ad essere nell’occhio del ciclone. Se per Barzanti è “sbadato” e “ dipinto come una citazione fotografica, fuori scala” per altri il volto della Vergine sarebbe in realtà quello di un uomo. Un’accusa pesante che sa di blasfemia. Tanto che lo stesso cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, è dovuto intervenire. E pur non negando “ll’androginia del volto” ha aggiunto che questa resta “in parte” legata alla sensibilità individuale. In parte, appunto. Al punto che il cardinale auspica per il futuro una maggiore collaborazione ed afferma di aver già affrontato l’argomento con la sindaca di Siena, Nicoletta Fabio, a cui spetta la scelta dell’artista”. L’obiettivo, ha sottolineato il cardinale, sarebbe evitare che la benedizione del Palio diventi ogni volta occasione di contrapposizione

Da ambientalisti appello ai sindaci della Toscana, ‘chiedete stop caccia’

14 Agosto 2026 ore 11:47
Da ambientalisti appello ai sindaci della Toscana, ‘chiedete stop caccia’

Appello di Italia Nostra e altre associazioni ambientaliste ai Comuni toscani affinché chiedano alla Regione di sospendere o ridurre la caccia per tutelare la fauna selvatica già provata dalle eccezionali condizioni di caldo e siccità dell’estate.

Appello di Italia Nostra e altre associazioni ambientaliste, tra cui Wwf Toscana, Lipu Toscana, Lav e Gabbie Vuote, ai Comuni toscani affinché chiedano alla Regione di sospendere o ridurre la caccia per tutelare la fauna selvatica già provata dalle eccezionali condizioni di caldo e siccità dell’estate 2026. L’iniziativa, trasmessa tramite Pec da Italia Nostra Toscana, chiede in particolare ai Comuni di avvalersi degli strumenti previsti dalla legge regionale n.3/1994 e di richiedere alla Giunta regionale il divieto temporaneo dell’attività venatoria sull’intero territorio comunale, in via prioritaria nelle giornate di apertura del 2 e 6 settembre 2026, oppure, in alternativa, l’adozione di misure di riduzione dell’attività venatoria. La richiesta, spiega Italia Nostra, nasce da una situazione climatica e ambientale particolarmente critica con conseguenze rilevanti sulla fauna selvatica. Ispra, fa sapere Italia Nostra, ha segnalato come caldo estremo e siccità stiano determinando condizioni di forte stress per numerose specie, con impoverimento delle risorse alimentari, prosciugamento degli ambienti umidi, aumento della mortalità e riduzione del potenziale riproduttivo. “In condizioni eccezionali occorrono misure eccezionali – dichiara Francesco Pratesi, presidente di Italia Nostra Toscana -. La fauna selvatica sta affrontando una delle estati più difficili degli ultimi decenni. A siccità, temperature estreme, scarsità d’acqua e di risorse alimentari non possiamo aggiungere, come se nulla fosse, anche la pressione dell’attività venatoria. Abbiamo quindi chiesto a tutti i sindaci della Toscana di utilizzare gli strumenti che la stessa legge regionale mette a loro disposizione”.

Investito da treno a Carrara, muore 74enne

14 Agosto 2026 ore 10:52
Investito da treno a Carrara, muore 74enne

Un uomo di 74 anni, residente a Massa (Massa Carrara) è morto la notte scorsa dopo essere stato investito da un treno a Carrara, in zona stazione.

Un uomo di 74 anni, residente a Massa (Massa Carrara) è morto la notte scorsa dopo essere stato investito da un treno a Carrara, in zona stazione. L’intervento di soccorritori e forze dell’ordine intorno alle 3.40: sul posto automedica di Carrara, vigili del fuoco, polizia ferroviaria. A seguito dell’investimento la circolazione ferroviaria, lungo la linea Pisa-La Spezia è stata inizialmente sospesa tra Sarzana e Massa centro. Alle 8, segnala Rfi sul proprio sito, risultata fortemente rallentata, con ritardi fino a 200 minuti, limitazioni e cancellazioni di treni.

Comuni, ultimi incendi hanno distrutto 60 ettari di bosco nel Mugello

14 Agosto 2026 ore 08:48
Comuni, ultimi incendi hanno distrutto 60 ettari di bosco nel Mugello

E’ di 60 ettari di bosco andati a fuoco il bilancio degli ultimi incendi che hanno colpito il Mugello secondo l’Unione dei Comuni che indicano come acceleratore naturale per le fiamme” i terreni privati abbandonati, le aree incolte e boschi sempre più maturi.

E’ di 60 ettari di bosco andati a fuoco il bilancio degli ultimi incendi che hanno colpito il Mugello secondo l’Unione dei Comuni che indicano come “acceleratore naturale per le fiamme” i terreni privati abbandonati, le aree incolte e boschi sempre più maturi “dove si accumulano tonnellate di biomassa e scarti di tagli mai rimossi. Un mix esplosivo che aspetta solo una scintilla”. E, denuncia sempre l’Unione dei Comuni, “quella scintilla ha quasi sempre un’origine umana. Che si tratti di dolo, menefreghismo, incompetenza o della superficialità, la distruzione degli ecosistemi è totale. Il fuoco non uccide solo gli alberi: cancella la biodiversità, sterilizza il suolo e spazza via microfauna, insetti e larve, alterando equilibri biologici che richiederanno decenni per ricostituirsi”. La prevenzione si fa coi comportamenti quotidiani. I Comuni invitano a fare attenzione durante i pic-nic (scegliere un pranzo freddo anziché accendere un barbecue può salvare un bosco), a fumare (un mozzicone gettato non spento al cento per cento è un’arma termica), alla sosta dei veicoli, manovra che richiede cautela perché “parcheggiare l’auto sopra l’erba o le foglie secche espone al rischio che il calore della marmitta catalitica generi un principio di incendio”. tale da distruggere anche la vettura peraltro. I Comuni evidenziano che “la responsabilità si estende anche alle mura domestiche e alla gestione delle proprietà. Chi vive a ridosso delle aree verdi deve curare i propri terreni, mantenendo una fascia di erba corta intorno ai fabbricati per spezzare l’avanzata delle fiamme, e assicurarsi di avere fonti d’acqua vicine se si utilizzano attrezzi da lavoro che producono scintille”. L’ultima emergenza incendi ha richiesto l’impegno di circa 100 persone – tra specialisti dell’Antincendio Boschivo (Aib), operai forestali e volontari della Protezione Civile – coordinati dal Direttore delle Operazioni dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, con il supporto aereo massiccio di elicotteri e Canadair.

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